Mice and Mystics e Ramen Fury: topi fantasy all'avventura e un ramen senza naruto per me, grazie

mice mystics ramen fury recensione

Nuovo appuntamento con Antro Board, la rubrica antristica sul mondo dei giochi da tavolo. Ti sono arrivati qualche giorno fa due giochi nuovi e, pur in attesa di rimettere assieme la Compagnia dell'Aneddoto per partite di gruppo, te li sei studiati ben bene. Topini fantasy (Mice and Mystics) e ramen deliziosi (Ramen Fury)... sulla carta [...]


MICE AND MYSTICS
1-4 giocatori
75 euro
Link Amazon

Mice and Mystics è un gioco di Jerry Hawthorne in giro da qualche anno e ora pubblicato in italiano da Asmodee. Elemento non da poco conto, quello della lingua, perché la componente testuale è corposa in un gioco che è dichiaratamente a metà tra il table game e la fiaba.

Cinque eroi fedeli al re Andon si sono trasformati in topini per sfuggire alla regina Vanestra. Da questa premessa prende le mosse un gioco di avventura cooperativo in cui i personaggi devono affrontare, come in una puntata feroce dell'Ape Magà (cioè tutte) ratti, scarrafoni, ragni e il gatto del castello. Ciascuno dei cinque topi rappresenta una classe fantasy: il principe Collin, figlio di Re Andon, è il guerriero, Tilda un guaritrice, Nez il fabbro con martellone, Filch il "furfante" (ladro), Maginos il mistico, Lily l'arciere. Sì, il tutto ricorda molto il fumetto Mouse Guard di David Petersen.

Il libro delle fiabe presenta in ognuno degli undici capitoli il testo introduttivo, le condizioni di vittoria e sconfitta, le regole del capitolo e le indicazioni per preparare il tabellone con le varie tessere stanza disponibili (in cartoncino, belle rigide).

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Scelto il proprio topo (o i propri topi) e preso l'equipaggiamento di partenza, vale a dire armi ed eventuali corazze, ha inizio la partita. I topi, durante il loro turno, possono muoversi, effettuare uno scatto, esplorare e combattere. Gli scontri sono gestiti tramite appositi dadi, con attacco a distanza, attacco in mischia e simboli formaggio.

I nemici (servitori) sono gestiti dalle carte incontro e seguono regole di movimento e attacco predefinite (attaccando il topo più vicino che non è stato ancora attaccato durante quel turno, ad esempio). Come boss del gioco ci sono alcuni servitori speciali, come il gatto del castello, Brodie. Un gatto ovviamente guercio, in quanto malvagio.

I topi possono essere catturati (e liberati), atterrati, ammaliati, storditi, avvelenati e possono travestirsi, usare esche per le blatte, eccetera eccetera. È possibile conservare i progressi dei personaggi da un capitolo all'altro, giocandoli di fila in una campagna (la cosa è spiegata con tre semplici regole in un paragrafetto del manuale).


Ambientazione, protagonisti e storia trasformano Mice and Mystics in un gioco particolare. Più che un titolo da serata con gli amici casinisti che si lamentano perché sono finiti i puff al formaggio e il terribile analcolico moro (sì, si sta parlando di voi due), è il gioco perfetto da giocare in famiglia, con i piccoli. Purché non siano troppo piccoli.

Trattandosi di un board game cooperativo, visto cioè che si gioca tutti insieme, va benone in altre parole con figli/nipoti dai 7-8 anni in su.

mice mystics ramen fury recensione
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Il punto è vedere se i rEgazzini in questione hanno la tempra per affrontare sessioni di gioco da 60-90 minuti. Il che non è mai facile da dire. La tua di anni ne ha ancora 5 e si scoccia dopo pochissimo di qualsiasi cosa. Le piacciono le storie e le piace che tu le legga i libri, ma la vedi difficile tenerla buona per un'ora e mezza mentre i topi affrontano ragni e blatte. Ma, ripeti, si parla di giocatori di almeno un paio d'anni più grandi (sulla scatola c'è scritto 8+).

Il vantaggio è che Mice and Mystics non è uno di quei giochi cooperativi super-punitivi e tostissimi, perciò si riesce a portarlo avanti senza crisi di nervi. Si ci può giocare in teoria anche da soli, ma non credi sia il massimo a livello di solo play. In quel caso meglio puntare a qualcosa di più impegnativo... o trovarsi qualche amico, oh, ché si fa prima. Giocando con la mascherina, almeno non vi finiscono i puff al formaggio.

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Per quanto riguarda il tuo approccio al gioco, le miniature di topi e ratti sono belle - gran voglia di dipingere il party di topini. Non fosse che di colori ne hai tipo quattro in croce - e ti piacciono molto sia l'ambientazione che le meccaniche (le regole base sono semplici, anche se ci sono un miliardo e mezzo di regole speciali in ballo). Per contro, si sente dopo un po' l'assenza di varietà tra i nemici e le meccaniche di cui sopra diventano ripetitive.

Ragion per cui sono usciti nel corso degli anni vari box di espansione (Heart of Glorm, Downwood Tales...), con nuove miniature, rane, conigli, tartarughe e minolli selvatici. Sul sito ufficiale del publisher, Plaid Hat Games, ci sono anche - oltre a una guida in PDF per dipingere topi e ratti - tre capitoli extra scaricabili gratis (Lost Chapters).

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RAMEN FURY
2-5 GIOCATORI
15 euro
LINK AMAZON

Ramen Fury ("Sfida all'ultimo noodle!") è invece un gioco di carte semplice e veloce. Venduto in una confezione in stile vero pacchetto di ramen istantaneo (va aperta con le forbici e si richiude a pressione, come una confezione di biscotti), è uno di quei titoli che spieghi in due minuti (ce lo mettiamo un alleluia? Mettiamocelo). L'obiettivo è totalizzare il maggior numero di punti mangiando ciotoloni di ramen.

Ciascun giocatore (da 2 a 5) prende all'inizio tre carte ciotola e 2 segnalini cucchiaio, e riceve 3 carte ingrediente. A ogni turno, può compiere due azioni tra quelle possibili: preparare, cioè collocare un ingrediente in una delle sue ciotole, pescare una carta, assaggiare (cioè fregare un ingrediente dalla ciotola di un altro giocatore, spendendo un segnalino cucchiaio), cambiare tutti gli ingredienti scartandoli, mangiare una ciotola di ramen (si può fare solo se contiene almeno 1 gusto e un altro ingrediente) o svuotarla.

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Alcuni ingredienti, il peperoncino e l'alga nori, hanno regole speciali. Quando un giocatore mangia la sua terza ciotola oppure quando il mazzo si esaurisce, inizia l'ultimo turno che chiude la partita. Poi si contano i punti, sulla base delle ciotole mangiate e del loro gusto. Una ciotola gusto gamberetti, ad esempio, vale 4 punti per ogni coppia di ingredienti vegetale e proteina. Una di manzo anche 14 punti, se contiene quattro ingredienti proteina unici.

Fermo restando che la faccenda delle forbici turberà sicuramente qualcuno, Ramen Fury è un gioco divertente ed economico (si trova anche a una decina di euro. Vedi link sopra). Le partite durano al massimo un quarto d'ora, le regole sono semplicissime e per chi è un appassionato di ramen e cose-di-Giappone è un tema simpatico. Un po' come giocare a Uno, solo che qui ti viene una fame, miseria ladra.

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Commenti

  1. Questa volta che il Doc mi parla di un gioco che ho consigliato a più riprese sull'Antro e non posso che dare il mio endorsement. Lo consigliavo come succedaneo di Heroquest con il vantaggio della assenza del master e ambientazione gradevole anche per i più piccini. Per me è un gioco da prendere assolutamente perché è diverte sia in famiglia sia con gli amici. Lo possiede un mio amico e quindi non l'ho ancora comprato ma penso che prima o poi finirò per comprarlo anche io. Ha anche una serie di espansioni che non ho idea se siano già uscite in italiano.
    Altro elemento interessante è la crescita del personaggio che permette di guadagnare abilità durante le varie avventure in base alla classe e di accumulare equipaggiamento. Alcune abilità sono comuni a più classi e quindi chi prima arriva meglio alloggia.
    Sul fatto che sia facile facile non sono d'accordissimo. Alcuni servitori hanno un danno potenziale pari ai punti vita e capita che ti possano stendere con un solo attacco. Ipotesi rara ma non impossibile (a noi è capitato). In quel caso si perde tutto l'equipaggiamento che funge da elemento molto importante nella crescita del personaggio.
    Il mio personaggio è il furfante Flick. Avendo la cosa prensile ingaggiavo il nemico con una daga e una spada magica detta lama del dolore. In questo modo ho steso con un singolo attacco parecchi nemici.

    Tornando sul fatto che sia per famiglie un mio amico compro il gioco anni fa per giocarci con i figli e chiese ad un altro mio amico di dipingere tutti i personaggi. A parte il fatto che il mio amico "pittore" si dimentico di dipingere e tenne il tutto per un paio d'anni, quando incomincio a dipingere fece le miniature a suo gusto cercando di rendere i personaggi più tetri e spaventosi possibili. Questi topi hanno tutti le spade sporche di sangue, i cattivi hanno gli occhi iniettati di sangue e fanno paura.

    Mia Figlia quando imparerà a leggere, non manca molto, la inizierò a questi tipi giochi perché sembrano piacerle molto, anche quando l'ambientazione non così gradevole come per esempio Zombieside e Residente Evil. Tutto sotto l'occhio poco compiaciuto di mia Moglie che non vuole che la renda partecipe di queste mie passioni.


    PS: vorrei troppo vedere il gioco dipinto da Capuleious, sarebbe una bomba.
    PPS: mi arriverà tra qualche mese il gioco di Essi Vivono - They Live preso su kickstarter. Questo deve essere giocato da un party di antristi.

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    1. Ti ringrazio per la stima Drakkan :D
      Con il mio Heroquest sono un po' fermo, perché mi sto dedicando ad un progetto ancora top secret (= molto agli inizi, ma l'entusiasmo è tanto) insieme ad un mio amico.
      Mi piacciono un sacco queste miniature di topini e mi piacerebbe tantissimo dipingerle, ma dopo ponderate riflessioni e confronti ho deciso di acquistare Descent, quindi dopo HQ mi toccheranno i suoi (bellissimi) personaggi ;). Anch'io comunque non esagererei con i dettagli tetri e truculenti, manterrei uno spirito da favola fantasy, un po' Beatrix Potter e un po' Brian Froud

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    2. Sei veramente un artista nel dipingere le miniature, quando hai pronto qualcosa manda i link.
      Ti auguro di trovare gente con cui giocare a Descent. Personalmente faccio fatica a giocare a tutti i giochi da tavolo che acquisto. Ormai ho il mio bunker/cantica pieno di giochi da tavolo a cui non giocherò mai.
      Mi sono cimentato anche io in un progetto. Visto che la mia manualità si esprime nel disegno tecnico e non in ambito artistico mi sono lanciato in una operazione che credevo titanica ma sono riuscito a realizzare quasi completamente. Ho voluto creare da zero una scatola che accogliesse tutto il materiale del gioco da tavolo di Resident Evil 2. Il gioco è diviso in una valanga di scatole e scatolette ingombranti che contengono pochissima roba.
      Ho progettato su LibreAutocad la scatola con tutti i divisori comprensiva di un vassoio interno così da sfruttare la doppia altezza. Ho previsto uno spazietto per ogni singola miniatura salvo qualche eccezioni (Mister X sta insieme alla sua controparte mutata o i cadaveri stanno tutti insieme nello stesso spazio). Ho usato come materiale il foamcore da 3 mm. Rigidità accettabile e resistenza al taglio bassa.
      Per ora ho finito la base delle scatola con tutti i divisori, l'ho assemblata e incollato il fondo con la colla a caldo. I divisori della base sono 17. Ho dovuto fare le scanalature per gli incroci tra i divisori e gli incastri divisori e bordi della scatola, saranno qualcosa come 170 scanalature di larghezza 3 mm.
      Ho anche tagliato parte dei divisori del vassoio interno che sono molti meno ma sono tutti diversi perché nel vassoio ho messo tutto ciò che ha una forma strana tipo il mostro finale che si mangia il treno e l'alligatore gigante.
      Mi spiace per l'OT ma volevo parlarne.

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    3. Che ficata, anch'io prima o poi mi dedicherò alla costruzione di una contro-scatola interna di Heroquest in materiale antiurto (tipo schiuma, gommapiuma, ...) per proteggere e riporre ordinatamente le mie minia. So di essere pazzo, ma so anche che mi capirai.

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  2. Domanda per il calcolo dei punteggi di Ramen Fury: spiegata così sembra complessa... non è che si spende più tempo a contare che a giocare?

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    1. Nope. C'è lo schemino di esempio a fine manualetto.

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    2. OK grazie! Sembra un bel filler, ci faccio un pensiero (può essere comodo anche da portare in viaggio, vacanza ecc.)

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  3. 1) Mouse Guard di David Petersen che per inciso non è niente male.

    2) Mi spiace ma i puff al formaggio stanno agli snack come Stone Ocean sta a Jojo.

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  4. Bello il fumetto e belle quelle miniature..qualcuno sa se le vendono anche sfuse al di fuori del gioco (come al solito sono pigro per quanto riguarda regolamenti e boardgame ma me la cavicchio nella pittura di miniature)

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  5. Letta così, Ramen Fury mi sembra molto molto simile a Sushi Go!, party game che in ogni caso consiglio fortemente sia tra amici che con i più piccoli ^_^

    Nathan

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    1. Ho scritto il mio commento prima di aver letto il tuo.

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  6. Bellino Ramen Fury. Come estetica ricorda un po' Sushi Go! il che è una buona cosa.

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  7. se Mice and Mystics ti è piaciuto allora dovresti dare un occhio a Fiabe di Stoffa, in previsione di giocarci sopratutto con Kiki

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  8. Una specie di Heroquest coi ratti,interessante

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  9. "... le miniature di topi e ratti sono belle - gran voglia di dipingere il party di topini".
    Pennarello sul Gunpla, mezza idea di aggiungere qualche sporactura qua e là, adesso i topini... Manca ancora poco Doc, poi ti dò il benvenuto nel club :D

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    1. Naaa. Fortunatamente non c'è proprio il tempo, per quello :)

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  10. Ciao Doc! Il gioco coi sorci intriga parecchio anche me, e le miniature sono in effetti belliffime [cit.]

    Dipingerle comunque non dovrebbe essere un grossissimo problema: o meglio, non lo è la scarsità di colori. Da figlio di una pittrice amatoriale e "mamma tuttofare", posso dirti che non ne servono davvero così tanti. Mescolando un po' i primari, dovresti riuscire a sfangarla più che bene, e come sempre, "usus gravibus autem sit sapiens magister"

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    1. Ciao! Vedi sopra. Sono cresciuto in mezzo a pennelli e acrilici (mio padre dipingeva e insegnava in un liceo artistico), ma non c'è proprio tempo per mettermi a mischiare i colori da miniatura (ne ho un po' presi l'anno scorso in edicola con quelle uscite su Warhammer 40K).
      In realtà, in questi giorni, non c'è proprio tempo pressoché per nulla :D

      Ma sul fatto che la pratica rende perfetti, beh, è vero. Nel primo mese di lockdown mi ero affissato con Call of Duty dopo anni, ed ero tornato a scalciare culi. ;)

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  11. Doc non so se hai PlayStation VR ma, nel caso, ti consiglio assolutamente Moss che a occhio è ispirato a Mice & Mystics anche se non ufficialmente (almeno credo). Un titolo adorabile e uno dei miei preferiti per VR su PS4.

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  12. Mice e' molto bello ed è' un perfetto introduttivo ai Dungeon Crawler più impegnativi .

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  13. Gioco da anni a Mousehunt online e le miniature mi hanno ricordato tantissimo i topi di quel gioco. :-D

    https://lifemeetsdeath.files.wordpress.com/2012/08/mousehunt-011.jpg

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