Spider-Man: Un nuovo universo. La meraviglia e l'orrore (la recensione senza spoiler)


La meraviglia per il film, perché sì, Spider-Man: Un nuovo universo è bellissimo, coraggioso e frizzante. L'orrore per tutto quello che ieri c'era attorno, in quella tipica magia natalizia delle proiezioni pomeridiane per lanzichenecchi [...]


Sapevi di andare incontro alla morte, grosso modo, quando hai scoperto che Spider-Man: Un nuovo universo lo davano solo di pomeriggio. Ma avevi sottostimato la portata del fenomeno. Picture yourself in a boat on a river, ma con infanti urlanti al posto degli alberi di mandarino, rEgazzini intenti a tempestare di calci la poltroncina antistante, pargoli allo scorazzo libero davanti allo schermo e tutto quanto fosse necessario per far raccogliere firme per una rivalutazione storico-biblica della figura di Erode.

Aggiungiamoci che - giusto per dar spazio prima a un'altra infornata di belve, lì per qualche cafonata natalizia - ti hanno tagliato pure la scena post-credits, che aspettavi con particolare interesse perché [OMISSIS], e l'hai dovuta recuperare sul tubo. Fortuna che c'era, o in onore del protomartire e della sua festa avresti lapidato il responsabile.

C'erano, insomma, tutte le condizioni perfette per farti andare di traverso qualsiasi cosa. Distruggerti l'attenzione e il film, mentre calcolavi a spanne i costi per l'edificazione di gulag per genitori irresponsabili e criminali.
Ma non è successo. Hai dato conto del quadretto precedente, ribadendo l'ovvio delle mostruosità festive in cui i selvaggi si ricordano dell'esistenza di queste scatole giganti chiamate cinema, giusto per sottolineare come, nonostante tutto questo, il film te lo sia goduto un casino. 
Il che parla volumi, come dicono gli anglosassoni calabresi, di quanto bene sia riuscito a Sony, ai suoi tre registi, ai suoi sceneggiatori (feat. lo zampino anche di Alex Hirsch, il creatore di Gravity Falls).


Spider-Man: Un nuovo universo si smarca innanzitutto dallo stampo Pixar con cui viene realizzato il 99,9% dei film d'animazione USA, proponendo uno spettacolo per gli occhi difficile da descrivere a parole. E non solo a parole. Gli stessi trailer grattano solo la superficie di una girandola impazzita di effetti, trovate, soluzioni stilose e tutt'altro che banali.

C'è di tutto, dalla colorazione a puntini da comics vintage alle onomatopee, dai tratteggi a un effetto simil 3D con i contorni evidenziati in rosso e verde, passando per le sequenze delle varie Spider-Persone coinvolte nella storia che scorrono in parallelo. Ci si mette un attimo per abituarsi a quell'animazione leggermente a scatti, a quello stile nel design delle figure, alla nervosità dei contorni, all'esasperazione stilistica di alcune figure (un certo boss del crimine su tutte). Proprio perché è tutto diverso dallo stampino di cui sopra.

Ma appena entri nel mood giusto, ti godi la corsa. E se sei un vecchio fan dei fumetti o più in generale del personaggio, te la godi anche mille volte di più.


Spider-Man: Un nuovo universo è infatti, prima di ogni altra cosa, un universo d'amore con tante M per l'Uomo-Ragno, in tutte le sue declinazioni. Si schizza dai fumetti di Bagley e Larsen agli occhi stretti alla Ditko, dalla serie animata del '67 ai film di Raimi. Le citazioni sono talmente tante che si affastellano una sull'altra, spingendoti a un tour de force visivo durante il quale il sorriso si allarga e la mente si riempie di meraviglia.

Perché Un nuovo universo contiene un elemento perso per strada da tanti altri film sui super-eroi, compresi diversi di quelli su Spider-Man firmati dalla stessa Sony: il divertimento. Vanta, questo Into the Spider-Verse, un piglio simile al primo The Lego Movie e produce lo stesso effetto. Lo guardi stupito, cercando di capire che diavolo d'altro possano mai inventarsi dopo. Eppure lo fanno, eppure ci riescono.

La magia del cinema in senso stretto, tirata fuori dall'ennesima reinterpretazione di un personaggio sfruttato fino al midollo da Hollywoo negli ultimi tre lustri. Al quarto Peter Parker (e quinto, e sesto) in poco più di quindici anni, e ancora funziona, se ti dimentichi i freni, continui ad accelerare e, già che ci sei, dai pure spazio e lustro alla nuova generazione.


È un film pieno di Spider-Persone, Un nuovo universo. E di Peter Parker. Ma sono tutti ragni di contorno rispetto al protagonista, Miles Morales. La via scelta, questa riunione di condominio di tizi morsi da ragni radioattivi in varie dimensioni, è il modo perfetto per lanciare la figura di Miles presso quelle sacche di resistenza del grande pubblico che ancora non l'avevano conosciuta attraverso cartoni e videogiochi. In un canovaccio che sfrutta al meglio le peculiarità del personaggio creato da Brian Michael Bendis e Sara Pichelli - ovviamente citati entrambi, insieme a decine di altri autori Marvel storici, nel film.

La storia non è esclusivamente comica come i trailer lasciavano immaginare. Ci sono un paio di morti ammazzati, lasciati a terra in una trama semplice ma non sempliciotta, che sviluppa il tema non solo delle responsabilità connesse ai poteri che più sono grandi e più ci vuole un grande pennello cinghiale, ma della crescita come eroe. Che poi è la vera essenza dell'Arrampicamuri, un po' in tutte le sue salse, dal '62 in poi.

Puoi cambiargli nome, contesto, pelle e tutina, ma è quello che fa dell'Uomo-Ragno l'Uomo-Ragno, l'eroe di una vita per almeno tre generazioni, nonostante tutti gli Slott, i One More Day e le Peter Parker Industries di questo o quell'altro mondo.


C'è il vecchio Peter e il suo rapporto con la rossa, in Un nuovo universo; c'è Spider-Man Noir col vento incorporato, Peni Parker di cui non frega niente a nessuno ma che regge la quota kawaii, Peter Porker per l'umorismo slapstick da Looney Tunes e - ovviamente - le pose eroiche che fanno contrasto da cornicetta perfetto; una meravigliosa Spider Gwen. Ruotano tutti attorno a Miles perché ne sono in qualche modo immagini distorte in questa storia, anche l'archetipo, il Peter ingrigito e imbolsito: tutti diversi, tutti legati alla stessa ragnatela del destino da un aracnide colorato.

O da una Zia May ancora più scalciaculi di quella dell'Universo Ultimate.

È un film lungo due ore, tanto per una pellicola animata occidentale, e non sapresti dire quanto possa piacere davvero a un ragazzino di cinque anni. Non lo sapresti dire e manco ti interessa farlo, sinceramente, perché A) tanto se ci provassi salterebbe fuori dopo trenta secondi nei commenti un Veramente a mio nipote di 2 e mezzo è/non è piaciuto un casino/per niente e questo vale chiaramente per tutti i suoi coetanei del globo terracqueo, e B) stai ancora raccogliendo le firme per il #teamErode.

Quel che è certo è che anche la storia non segue lo schemino classico da pellicola in CGI Pixar, avvicinandosi molto più allo schema dei film sui super-eroi live action. Con tanto di medesimo ostacolo da affrontare: quel cacchio di scontro finale.


È una sorta di tassa da pagare obbligatoriamente, perché se costruisci un film sull'epica del cattivo bastardo che il pubblico vuole vedere a terra, poi lo devi atterrare. E per farlo ci vuole lo scontro. E nello scontro ci sono sempre cazzabubboli e chiavette USB e tubi di gas e altre robe stupide da incastrare, attivare, ruotare, sciare, saluti, superman e tutto il resto del Gioca jouer. Un triste orizzonte degli eventi narrativi dal quale non è riuscito a sottrarsi nemmeno il secondo Capitan America, per tanti versi ancora il miglior film sui supertipi Marvel.

Spider-Man: Un nuovo universo fa quel che può, non potendo ovviamente sottrarsi, per genere d'appartenenza, alla tassa: ironizza sulla faccenda (il nome assegnato da Parker a quei dispositivi) e cerca di buttare un paio di secchiate di psichedelia nella battaglia. Ciò nondimeno, è l'unica parte del film che non ti ha esaltato e ne avresti sforbiciato via qualche minuto.

Ma è il pelo in uno spider-uovo che ti viene difficile immaginare migliore. In termini di risultati, a valle, o creativi, a monte, o di follia gettata sullo schermo, a mezzacosta, in un dripping visivo.


Filmone, che non vedi l'ora di rivedere con il 100% di piccoli frantumarazzi e genitori menefreghisti in meno. Non solo una delle pellicole animate più interessanti degli ultimi tempi, ma anche uno dei film sui super-eroi meglio riusciti, nel complesso. Orgasmo e delizia per vecchi Marvel fan, che arriveranno in lacrime alla scena dopo i titoli di coda.

Per la faccenda dello scontro lunghetto pensavi di dargli mezzo voto in meno, ma poi ti sei detto Oh, e che diavolo. Stiamo sempre a lamentarci perché a Hollywoo mancano, oltre alla D, anche l'originalità e il coraggio, e quando ti tirano fuori una pellicola del genere non la premi? La premi.

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Commenti

  1. Sono andato a vederlo ieri mattina coi pargoli di 5 (appassionato di super-eroi) e 7 (non molto appassionato) anni. Sono stati buoni tutto il film, e non si sono addormentati, quindi gran successo della pellicola. Li ho pure obbligati ad aspettare la scena post-credit, ma loro non l'hanno capita (ovviamente).
    Riguardo la durata io non ho digerito la "gita" in metro di Miles e Peter, troppo inverosimile...

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    1. Dopo la metro presa dal dio del tuono, vale tutto, temo.

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    2. ROVINATORE


      Scusa Doc, non intendevo quando l'hanno presa letteralmente, ma quando sono stati trascinati per chilometri...troppo Looney Toones.

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  2. sto sentendo tanti che non lo vanno a vedere perchè è un catone animatohhhhh11!11 roba per ninni1!!!!

    mentre avengers e black panther sono robe da grandi, per gente con peli su petto e sigaro...ma vafangù...

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  3. Milano durante le vacanze di Natale deve essere un oasi di pace, la sala era mezza vuota, anche di più, facciao 3/4 vuota, e la maggioranza dei bambini erano calmi e silenziosi :p

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  4. Comunque piaciuto un sacco ma cercherò di recensirlo facendogli le pulci su un paio di cose che non mi hanno convinto al 100%, per quanto abbastanza irrilevanti nel complesso :p

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  5. Ti dico solo che già ho una bassa tolleranza dell'umanità durante l'anno, in più nelle feste sembra davvero che tutti i più maleducati cialtroni del pianeta abbandonino le loro magioni per andare a rompere los cohones al prossimo, in una gara a chi li frantuma di più e di resistenza per te su chi mandare prima a quel paese. Quindi lo vedrò quando la calca si sarà placata, un lunedì con molta nebbia e in orario tardo, per gustamerlo come si deve.
    Piccola parentesi: per fare un esempio del degrado civile a cui siamo giunti, ti dico solo che alla recita di Natale del piccoletto mia moglie aveva la stampella per un (serio) problema al ginocchio. Non c'è stato un genitore (i figli erano già dentro) che l'abbia fatta passare o abbia mostrato un pò di curanza nei suoi riguardi, ancora un pò e la calpestavano perché non si dava una mossa. Con questi presupposti siamo destinati davvero ad estinguerci!

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  6. caro doc... come avrai capito fare il genitore è (anche) fatica, perché è faticoso dire di "no" e mantenere il punto (che poi i NO sarebbero semplicemente evitare che i figli si comportino da selvaggi, salvo poi lamentarsi quando capita "eh...mio figlio è così, ma tu come fai?"; secondo te come faccio, provo a fare il genitore, al netto delle minchiate che posso fare anche io!). cmq devo vedere questo film, al mio ragazzetto spider-man sembra piacere, quindi ho pronta la diabolica scusa per andarci...

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    1. Questo, ma pure il fatto che per insegnare l'educazione devi aver compreso cosa vuol dire quella parola.

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    2. "I figli sono il biglietto da visita dei genitori" cit. il professore di latino di mio figlio.

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    3. Giustissimo, il problema è quando sono i genitori i primi ad essere imbarazzanti!!

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    4. io vado al cinema col mio da un po' di anni, ora ne ha 10, non ha mai fatto casino scalciato o corso, i primi tempi mi interrogava come l'oracolo per sapere se i buoni ce l'avrebbero fatta ma durava poco xke' gli spiegavo che nn si fa.
      Film visto. Bello. Un paio di scene commoventi.


      ROVINATORE
      Il discorso del padre di miles con lui legato alla sedia, da papa' mi ha commosso....precchio

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  7. Ci ero andato il 25, spettacolo delle 17 (leggi 17:30 After Ads, limortaccimimmosi), insieme a mia sorella, per rivivere la gioia di quando ci vedevamo 'i cartoni dell'Uomo-Ragno' su Supergulp.
    Abbiamo subito un'iniezione di godimento che per tutto il film eravamo in piena paresi. Se c'erano dei pargoli di Satana manco ce ne siamo accorti. Avevamo occhi solo per il team-up di Sfigatello Miles e il suo anzianotto mentore disilluso e in forte necessità di passare dalla Dott.ssa Tirone.
    E' stato qualcosa di bellissimerrimo, con gli stili grafici omaggianti i tanti autori ragneschi (incluso il Gianbastardo puro Bill Sienkiewicz).
    Scena post-credit, manco a chiederlo, ci ha riportati proprio in quel quandolà davanti allo schermino TV ed è stato vero momento-commozione.
    Insomma, cinematograficamente ho chiuso il 2018 non bene, DI PIU'! 5 Presidentesse meritatissime!

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  8. Sono d'accordo con la tua reverecensione parola per parola... L'unica cosa (ma credo sia colpa dei miei occhi non tanto buoni) alcuni effetti mi provocavano fastidio, come alcune sfocature e il finto 3d blu/rosso

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  9. Che scimmia. E a me toccherà vederlo a casa, visto che i punti della ferita dell'intervento me li levano i 7 gennaio e dubito che il film possa resistere in sala così a lungo...

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    1. In gamba, Ric, mi raccomando!

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    2. Olé, coraggio che siamo in due! Vorra dire che ce lo godremo come premio di guarigione ;) in bocca al lupo!

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  10. E niente, come temevo sono l'unico ad essersi più volte annoiato e averlo trovato troppo forzato in determinati punti (oltre a non essermi abituato alla grafica fino alla fine del film) pur avendo apprezzato la sottotrama del rapporto tra Miles, suo padre e suo zio e la motivazione del personaggio di Liev Schreiber (giusto per non fare rovinatori). Evidentemente è un problema mio, perché non ho neanche la scusante delle belve assatanate in sala, avendolo visto all'anteprima di qualche settimana fa.

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  11. Ah, allora era voluto il 3d l'ho notato solo nel primo tempo e credevo avessero fatto partire la "pellicola" sbagliata.

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  12. Capolavorissimo!
    Da grafico poi sono impazzito per tutte le trovate super stilose di design

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  13. Mi sa che questo me lo vado a vedere senza moglie, che l'ha già disdegnato. Pazienza.
    Doc, chiedo troppo se prima o poi farai un post con le citazioni del film per chi è a digiuno di Tizi in Tuta come me?

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  14. Gia', la classica scusa.
    "Non posso farci niente, mio figlio e' ingestibile".
    Se provassi almeno a farlo, il genitore.
    Io se da pischello in un cinema, o in qualunque altro posto facevo meno di un quarto di quello che vedo fare a certi regazzini di oggi, i miei mi avrebbero a sberle.
    Si, anche davanti a tutti.
    Per il resto...sono contento. Mi aveva ispirato bene durante i trailer e mi fa piacere che abbia mantenuto le promesse.
    Lo recuperero', anche se difficilmente lo vedro' al cinema. A meno che non lo diano qui all'oratorio, magari a Gennaio...

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  15. Uscito dal cinema mi sono sbilanciato con un “il miglior film sull’Arrampicamuri fatto finora!” e anche ora a mente fredda credo di non esserci andato lontano. Peraltro, nonostante fosse il pomeriggio del 25, ho trovato in sala i bambini più disciplinati di Terra-616. Il più casinista/esaltato ero io.

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  16. Un'unica domanda: c'è Supaidaman?

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    1. Nuoooooo. **Lanci di motorini dagli spalti verso ministri col pane e nutella**
      Pazienza, si va a vedere lo stesso.

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  17. Chiedo scusa per L' ITALIA - CANO...
    SE AVESSI FATTO e MI AVREBBERO PRESO.

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  18. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  19. Per domani ho già la poltrona pronta con l'impronta del mio sedere sopra. Giusto per un secondo tete a tete con lo Spiderman bigusto.

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  20. Lo voglio vedere e se lo danno in montagna magari vado pure a vedermelo da solo.
    Ero convinto fosse un buon film dopo aver visto il trailer ma adesso sono certo.

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  21. cinema cittadino, sei film in programmazione, questo lo danno alle 16, orario per me impossibru.
    Voglia di vederlo: ragazzina di tredici anni a fine anni 90 quando esce un film con dicaprio

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    1. Questa cosa che, per l'abbuffata di cineminchiate, sia film per bambini solo negli orari dei film per bambini è in effetti urticante, sì.

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    2. Purtroppo anche chi gestisce le programmazioni dei film ha la solita mentalità della cippa che essendo un film d'animazione è (solo) per bambini. D'altronde, per farvi un esempio calzante, oggi un mio collega mi ha detto di crescere semplicemente perché ho riconosciuto un personaggio di Paw Patrol, visto che mio figlio lo guarda sempre (ed io con lui, ma non per questo ho detto che mi piaccia o sia contento di vederlo, però quando si siede di fianco a me sul divano con la manina nella mia mi si scioglie il corazon). Forse se anche questo mio collega avesse passato più tempo con il proprio figlio a guardare "minkiate" come le definisce lui, tale rapporto ne avrebbe giovato. Purtroppo noto sempre di più una certa disaffezione dei genitori nei confronti dei figli, nel senso che sembra quasi pesare loro condividere momenti ludici quindi non vedono l'ora di mollarli a qualcuno (tipo parenti - nonni) o mandarli da qualche parte (pre-post scuola, attività secondarie che così non tolgono tempo a loro). Lasciamo stare il fatto che si lavora e diventa difficile trovare del tempo da dedicare alla prole. Se uno vuole il tempo lo trova, a fatica, rinunciando a delle cose ma per i figli questo si fa. A mio avviso questo è proprio uno dei motivi perché poi crescono senza valori e con scarsa educazione.

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    3. E poi dai, su: chi non conosce Paw Patrol? :)

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    4. Mia nonna conosce molto bene tutto dragonball e le prime 12 stagioni dei simpson dopo anni e anni dove il doposcuola era condito da pranzo con tv fissa su italia 1. Ecco, i paw patrol li conosco anche io come mia nonna conosce dragonball, per via di cugini e nipoti vari. Come non puoi riconoscerli??

      Detto questo, finirò per andare a vedere nel weekend i Tre moschettieri, e da un certo punto di vista mi sento anche fortunato viste le altre possibili scelte

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    5. vogliamo parlare della manifesta preferenza per Chase, visto che viene scelto almeno per il settanta per cento delle missioni? Ma anche dei dubbi: che a dato a Ryder i fondi per costruire tutti quei mezzi? Chi ha addestrato i cuccioli? Chi ha autorizzato i cuccioli a condurre dei mezzi? e perché la sicurezza di una cittadina è affidata ad un decenne e sei cani?

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    6. Effettivamente sono delle questioni di una certa rilevanza. Lo dirò al mio collega ;)

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    7. Perché l'appalto della sicurezza cittadina è stato assegnato dal vicesindaco.
      Una gallina.

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  22. io mi rifiuto di andarlo a vedere (e mi costa tantissimo visto che bramo di vederlo dai primissimi trailer) perché in tutte le multisale della mia zona è stato relegato nelle salette scrause e negli orari per bambini , scucire €9 e passa per guardarlo male, col sottofondo di bambini urlanti anche no

    mi comprerò il bluray supermegaspecial ediction piuttosto

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  23. Visto in un cinema di Rozzangeles h 22 di ieri, sala piena ma niente esserini fastidiosi. Pellicola "graficamente" WOW, dall'inizio alla fine. Citazioni a pacchi e ho goduto tanto. Non ho apprezzato particolarmente qualche dettaglio qua e là tipo zia May scalciaculi e un villain "Banderas-like". Avrei un paio di domande rischio spoiler, magari me le tengo per il post sulle citazioni (perchè lo fai quel post Doc, VERO?????).
    Omaggi a Stan Lee e Steve Ditko da lacrimoni. Sarò sempre grato a quei ragazzacci.

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  24. Non ricordo più il soprannome che Peter dà a tutte le chiavette usb "salva-il-mondo", qualcuno mi rinfresca la memoria? Altrimenti stasera non dormo.

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  25. Bellissimo... dirò di più, bellissimissimo !
    ...e ringrazio moltissimo lo spettacolo delle 2130 ...

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  26. Ciao Doc. Dove devo firmare per la lista Erode? A me successe quando andai a vedere Inside Out. Primo giro visto la sera, volevo vederlo una seconda volta perché mi piacque molto, solo che era rimasto solo una proiezione la mattina. E non mi vedo in coda alla biglietteria una coppia di mamme con un nugolo di bimbi di varie età? Con la sala praticamente vuota, questi bimbi cosa fanno? Iniziano a correre per tutta la sala rovesciare le bevande e popcorn (poracci gli addetti alle pulizie) e non la smettevano di fare casino, morale per tutta la seconda visione avevo in testa solo la personalità incazzosa.
    Per Spider-Man sono stato più fortunato. Questo giro i bambini che avevo entrambi ai lati sono stati bravi e buoni (insomma educati) e mi sono riuscito a godere il film appieno, che goduria. Film davvero molto bello, anche se pure a me faceva un po' strano il design applicato su quel Boss del Crimine, ma per il resto ci si passa tranquillamente sopra e ci si abitua in fretta. Sono d'accordo con te, felice di vedere anche uno stile grafico ed animazione che sia diverso da quello standard di Disney e Pixar (che non sono brutti eh) che tendono ad usare ormai tutti. Io ho avuto la fortuna che al multisala The Space lo mettano anche la sera e tarda serata così il 25 mi sono fatto questo regalo e me lo sono potuto vedere. Certo però ogni volta che vedo i cinema italiani mettere un film d'animazione con orari solo pomeridiani a meno che non sia della Pixar, Disney o Dreamworks mi urta terribilmente i nervi. Capisco che ci possa essere un problema di sovranumero di film a cui dare spazio(altro problema del cinema italiano che posticipa i film accumulandoli e buttandoli tutti fuori in un botto rendendo difficile la possibilità di vederli), però questo film sta andando benissimo a livello internazionale quindi fatti un attimo dei conti in tasca su cosa possa far incassare di più, se ragioni solo a livello economico.
    E niente, davvero un film riuscito bene, attualmente tra i miei film sui supereroi preferiti e via a rivederlo al più presto almeno una seconda volta anche solo per guardare meglio certe scene, che è così pieno di dettagli che fai fatica a notarli tutti la prima volta. E magari anche una terza visione...ed una quarta...

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  27. Tanto per iniziare, la distribuzione cinematografica (come altre cose) qui da noi funziona diversamente che nel resto del mondo.
    Con i vari addetti ai lavori che dimostrano di non capire una beneamata.
    Abbiamo quindi film lanciati in ritardo o non lanciati affatto. O che vengono distribuiti malamente o in orari assurdi. Per non parlare del fatto che qui in Italia abbiamo ancora il concetto di pausa estiva, ormai estinto da secoli. E che qui viene spesso usato per disfarsi di film che tanto piacciono a noi antristi (tipo gli horror). E con quale motivo?
    Per il semplice fatto che qualcuno si arroga il diritto di decidere che tanto non avrebbero pubblico.
    Cosi', a priori.
    Assurdo.
    Oh, beh...pensavo che ce ne fossimo liberati, e invece e' tornata alla carica la premiata ditta cinepanettoni Boldi + De Sica. E tutti che ci ricascano. E a correre a frotte come i pecoroni a vederlo...
    Non se ne esce, proprio.
    X Daniele:
    Mi sa che il tuo collega lo conosceva anche lui, il suddetto cartone. Solo che si vergogna ad ammetterlo, a differenza tua.
    Diciamo che da bambino stravedi per cartoni e giocattoli. Da adolescente stravedi uguale, ma hai paura di quel che possono pensare i coetanei (e le coetanee, soprattutto).
    Da adulto...te ne freghi di quello che pensa la gente. Ed e' questo il bello.
    Lavoro, e se mi va di spendere due lire per comprare qualcosa che mi piace lo faccio. Oh, bella.
    Inevitabilmente anch'io finisco per seguire i cartoni che guarda la mia piccola. E vi diro'...qualcuno mi piace pure. Tipo Miracoulous Ladybug.
    Che sara' anche mezzo gianfransua', lo ammetto...ma e' anche mezzo giapponese. E si vede.
    I combattimenti sono ben fatti, almeno.
    Siamo sempre al solito discorso: perche' mettere al mondo dei figli se poi si ha il terrore di crescerli?
    Oggi molta gente RINUNCIA a fare i genitori. Non ci provano nemmeno.
    Queste vacanze di Natale non sono state tutte rose e fiori. I bambini, tra scuola ed impegni vari, sono spremuti peggio dei polli da batteria.
    Da questo punto di vista e' peggio di quando ero piccolo io.
    Scuola e compiti a parte, avevi la parte di giornata dedicata al caxxeggio libero. E alla noia. Che era un motore formidabile.
    Oggi hanno il terrore che non sappiano cosa fare.
    Ma LASCIATE CHE SI ANNOINO, ogni tanto.
    In certi momenti mi ha fatto disperare, nei giorni scorsi.
    Ma e' normale. Li tengono sotto pressione peggio dei soldatini e quando staccano...si sfogano.
    Hanno addirittura bisogno di un periodo di DECOMPRESSIONE, prima di calmarsi.
    Io cerco di fare del mio meglio, come tutti. Nel tempo che ho a disposizione, che non e' mai abbastanza. Ma se non te la giochi bene, rischi di perdere pure quello.
    Cerco di adattarmi alle sue esigenze, che cambiano di continuo. E mi limito ad usare quel che vedo che funziona. Tutto qui.
    Non voglio fare da maestro a nessuno, ci mancherebbe. Ogni bambino e' un caso a se'.
    Ma...sarebbe interessante vedere come sono state cresciute certe persone.
    Io mi interesso a quel che guarda la mia piccola. E so cosa le piace.
    Puoi aver avuto un genitore a cui non interessava assolutamente nulla di quel che facevi, ne cosa ti piacesse.
    Ma puoi trarre una lezione anche da questo.
    Se invece ripeti gli stessi errori...vuol dire che non hai imparato nulla.
    Ripeto: molto dipende da come ti hanno tirato su.
    Se uno ha dei genitori che lo reputano un incapace e un buono a niente, da adulto avra' moltissime probabilita' di diventare un genitore insensibile ed egoista.

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  28. Fortunatamente allo SpazioCinema di Cremona danno proiezioni alle 20 e alle 22.30. Lo valuto, ho ancora Bumblebee e Bohemian Rapsody da vedere e non sono ancora riuscito ad organizzarmi...

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  29. Penso che aspetterò che uscirà su Sky visto che non sono un super appassionato dei generi (animazione e supertipi) però mi incuriosisce.
    Voglio aderire alla rivalutazione di Erode anche io

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  30. Wall of text: ON
    Non andrò a vederlo pr un solo motivo: sono un intransigente nerd di vecchia generazione, fanaticamente attaccato all' idea che l'unico, possibile, accettabile, uomo ragno/spiderman sia Pietro Parcheggiatore/Peter Parker. Odio i reboot, i remake, gli universi alternativi, gli spin off e compagnia bella, quindi questo film, per la mia personalissima sensibilità, è come l' aglio per un vampiro.
    Non so chi sia Miles Morales, e non voglio saperlo, non conosco Spider-Gwen o Peni (Yotobi moment) Parker, nè ci tengo minimamente a scoprirlo. Sono felice che altri appassionati possano apprezzare media come questi, che io al contrario non sono in grado di digerire minimamente, ma se dovessi essere costretto per causa di forza maggiore (aka girlfriend) a vederlo, sono certo che mi salirebbe l' Adolfo, e santificherei le feste adeguatamente per le successive 3-4 settimane.
    Wall of text: OFF.

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    1. Rispetto ovviamente il tuo parere, ma a) Miles Morales è un gran bel personaggio, da anni, nei fumetti, b) il senso del film è proprio mostrare come diversi Spider-Man siano legati dalle stesse cose. È un film su Morales, ma questo permette anche di avere finalmente un Peter più maturo al posto del solito rEgazzino. Un Peter che sembra proprio quello di [OMISSIS] un po' di anni dopo...

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  31. Splendida recensione per uno splendido film con scatenate pesti in sala :)

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  32. Visto ieri sera.
    Bimbi in sala, fortunatamente, pochi. Film, piaciutissimo :D

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  33. sobillato da voi sono andato ieri sera a vederlo 'l'orario scelto (19.25) mi ha permesso di limitare il numero di bambini al minimo,e da quel punto di vista è stato sopportabile.Come era il film? belliffimiffimo,goduto tantiffimo ,ora sarà inevitabile il dvd, il mio severo giudizio critico è che mi è piaciuto tutto e tantiffimo!!!!

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  34. Bello, sebbene targettizzato malissimo a detta della fidanzata che lavora nel marketing per un colosso. Visto il 31 nel pomeriggio, indi per cui sala semivuota, poppanti al minimo, contatore delle slinguate Venom per volerseli mangiare e far tacere: 3.

    Parere mio: tantissima roba, una specie di clickbait totale per i malati di fumetti stile noi (ho passato il film sogghignando a tutti i rimandi/citazioni/omaggi vari), eseguito molto bene (bella la scelta del Peter maturo, una volta tanto - Spider-Man funziona perché è l'amichevole supertizio di quartiere, e questo include anche i 45-50enni un po' in crisi - voluto o non voluto che sia il parallelo con la carriera di Stan Lee), trama buona (entrambi i Davis realizzati alla grande - direi quello dei due presente, anche se forzatamente diverso, a livello del videogioco). Purtroppo mi ha dato un fastidiodellamadonna quella roba del 3D accennato, e non so spiegarmi perché.

    Parere della fidanzata (che magari può aiutare a capirne l'impatto sul grande pubblico): "questo mica è un film per bambini!! Specie quello qua dietro che chiede ogni volta se quel tizio è Miles, quella tizia è Gwen, e quando cacchio mette il costume!!" "Bello, ma senza uno che sa tutto come te, non si capisce tutto quello che c'è nel film". Nuovo potenziale nickname da deboscià per lo Spider Man Noir: "Spider-Celentano".

    Epic moment della visione 1: il padre del suddetto puppo di 8 anni che chiedeva qualsiasi cosa con in mano le figurine dell'Happy Meal, il quale mi batte almeno un paio di volte sul tempo nello spiegare all'ignorante (nel senso che ignora) di dovere (anche se l'ho battuto sul tempo sul nome all'anagrafe di Tombstone, soddisfazioni da poco).

    Epic moment ASSOLUTO: essere stati gli unici due in sala (assieme agli spazzini) a vedere la scena post post credits. Una goduria immane.

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  35. Volevo vederlo ieri sera, ma tutte le sale del circondario di Ferrara lo danno solo come spettacolo unico pomeridiano alle 16. Ci ho rinunciato a malincuore. Vedo che non è un problema solo mio...

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  36. come è possibile che sony canni completamente con i film e con sta produzione animata abbia reso il senso del ragno nel modo migliore di sempre? Incredibile. Un film meraviglioso. Unico se vogliamo neo, spiderpork e peni parker. Ok la quota di ridere dei film obbligatoria, ma se non li mettevi proprio il film funzionava comunque.

    Completamente scemi i gestori italiani, lo proiettano SOLO di pomeriggio.
    MIGLIOR SCENA POST CREDITI DI TUTTE LE SCENE POST CREDITI DI SEMPRE, ero a terra dal ridere.

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  37. Anche io ho trovato solo proiezioni pomeridiane ma avendo scelto quella delle 13:30 mi sono goduto una sala in cui c'era la mia famiglia e altri due ragazzi quindi situazione ottimale. A me è piaciuto davvero molto, mio figlio di 8 anni l'ha apprezzato ma non fino in fondo... Però un po' è colpa anche della pubblicità. Il film è stato presentato molto come "un cartone per bambini dove si ride un sacco" mentre la componente adulta e adolescenziale erano predominanti...

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  38. Visto oggi,ho goduto come un riccio

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  39. Mio figlio di 5 anni lo ama e se lo vedrebbe volentieri ogni giorno.

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