Disincanto di Matt Groening è davvero una delusione? (La recensione senza spoiler)

Disincanto Netflix recensione
Il problema principale di Disincanto (Disenchantment), la nuova serie animata di Matt Groening in streaming su Netflix dal 17, è che si tratta della nuova serie animata di Matt Groening. C'è stato un momento, attorno al quinto dei dieci episodi di questa prima stagione, in cui hai sperato che si verificasse di nuovo quello che i teologi chiamano "il miracolo Futurama". Che una partenza sotto tono in realtà servisse solo a carburare e... ma no, niente [...]

Quella speranza nata al quinto episodio, il primo davvero divertente e apparentemente con un senso, annega nelle puntate successive. La trama orizzontale sembra darsi una mossa solo negli ultimi due episodi, finiti i quali ti sei trovato però con il più classico dei vabbè dipinto in faccia. I problemi sono tanti e non di poco conto. Tanto per iniziare,
Disincanto non fa ridere. O meglio, non fa ridere quanto ti aspetteresti debba far ridere una nuova serie del creatore dei Simpson e di Futurama.
Sembra di assistere, appunto, a una delle ultime stagioni dei Simpson: un sorriso quando capita, ma le risate di pancia delle prime serie neanche a pagarle. Fanno sorridere, in Disincanto, soprattutto gli elementi di contorno, i cartelli con i giochi di parole e le gag sullo sfondo con i morti infilzati e il carretto di cadaveri appestati. Il black humor da "ricordati che devi morire". Doveva essere il Futurama fantasy di Groening, è più che altro un mod medievale di Futurama senza particolare voglia o spirito.
Lo è perché i personaggi sanno tutti di già visto e rivisto, dal mago di corte Sorcerio, gemello perduto di Farnsworth, a Luci, demone tentatore e agente del chaos alla Bender. E non è solo una questione di riprendere, come nel caso di Sorcerio, i tratti estetici di un personaggio per calarli in un altro contesto, è proprio che sembra di avere davanti lo stesso personaggio con un cappello in testa. O Morticia Addams con le branchie. Se parlavi poco sopra di mod medievale è perché di fantasy, nonostante elfi, grifoni, lucciole che fanno la lucciola di mestiere e regine salamandra ce n'è poco.
Come nelle digressioni a tema fantasy delle serie precedenti (il film Futurama - Il gioco di Bender o l'episodio The Serfsons di Homer e parenti), gli autori non sembrano aver afferrato a sufficienza le potenzialità del genere scelto. Le gag scivolano così via nel generico dell'anacronismo-di-ridere (roba in giro dai tempi dei Flintstones) o nei tormentoni dei singoli personaggi, molti dei quali però, come detto, sembrano i protagonisti di Futurama a un ballo in maschera. E alla quarta sfuriata di Re Zog con lancio dello scettro alzi gli occhi al soffitto come quando leggi su Linus le strisce di un fumettista che non fa ridere. E Re Zog è uno dei personaggi migliori di tutta la baracca, eh.
La stessa Bean, principessa ribelle e ubriacona, è un personaggio piatto, che non dice assolutamente nulla di nuovo e no, non fa ridere. Spirito ribelle dai capelli bianchi: praticamente una principessa Disney che va dal parrucchiere della Ciglioparrucca e ama alcol e droghe. Va bene come parodia di un film Disney biancanevefrozenrentolo, magari, come 4.567a parodia di una di quelle principesse lì, ma non è quello che ci si aspettava da Groening. Eppure - ed è quello di cui davvero non ti capaciti - non era così difficile:
il fantasy è pieno di luoghi comuni narrativi pronti per essere presi per i fondelli, come fanno decine di libri, fanfiction, videogiochi e quello che ti pare. 
Non è tutto: i film Disney di principesse una cosa, almeno, la fanno in genere benone, essendo pensati per diventare la droga di miliardi di bambine. Venderti benissimo la protagonista. Farla sembrare eroica ed eccezionale e pure bravissima a cantare. Se Bean doveva rappresentarne, come sembra e come indica pure il titolo del cartone, la controparte scanzonata, fantasy e alcolizzata, avrebbe dovuto almeno puntare ad essere altrettanto memorabile. E invece non dice nulla. Si prova a dare un minimo di contesto al perché è così, ma dopo dieci puntate e quasi cinque ore la principessa dentona ti sta simpatica come un sasso per strada.
L'inizio del quinto episodio. La grande illusione.

Ma tornando a Disney. C'è un evidente problema di ritmo, in Disincanto. Le battute sono molto spesso spompate e, peggio ancora, seguite dal Grande Momento dell'Imbarazzo©. Quella roba tutta yankee di cui abbiamo parlato più volte, il turpe fenomeno noto in sociologia come thorragnarokismo, per cui dici una cosa scema che non fa ridere e le srotoli dietro un tappetino di alcuni secondi di silenzio per farla gustare meglio. Come uno standup comedian che racconta una barzelletta vecchia che non fa ridere e poi sta lì ad aspettare gli applausi, mentre il pubblico prova imbarazzo per lui e sentito pentimento per non esser andato a vedere altro.
Il problema principale, dicevi all'inizio, è l'autore, nel senso che le aspettative erano molto alte. Fosse stata una serie creata da Jimmy J. Petrozzanti avresti detto "Mah, niente di che; guardabile, ma non vi aspettate un cazzo". Essendoci dietro il papà di Homer e Fry, dici "Mah, niente di che; guardabile, ma mi aspettavo decisamente di meglio". Sì, sono solo le prime dieci puntate e Netflix ne ha ordinato due stagioni, quindi ne arriveranno almeno altre dieci.

E anche Futurama, si diceva pure questo, ha avuto una partenza lenta (ma non così lenta, perché la prima stagione - e lì le puntate erano 13, mica tanta differenza - già te l'eri goduta). Ma si giudica quel che si ha davanti, e questa prima stagione ti ha deluso e per lunghi tratti annoiato, in puntate troppo lunghe per quello che avevano da dire.

2 presidentesse e mezzo, tre meno: fate voi, per quello che contano i voti. Sono gli anni di Rick & Morty e BoJack Horseman: anche se ti chiami Matt Groening, devi fare di meglio per sorprendere e divertire il tuo pubblico che tirar fuori un Treehouse of Horror medievale - bello da vedere, ma giusto quello - in dieci puntate. Tanto più se quella cosa del sorprendere riesce meglio a un nuovo arrivato con una serie come Final Space.

Eppure ci credevi, cavolo.
Qual è la parola per definire uno stato di delusione? La condizione in cui si ritrova chi raccoglie i cocci di un'illusione infranta? Ah, sì: disincanto.
Appunto.


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Commenti

  1. Ci credevo tantissimo, peccato...

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  2. la sto vedendo. effettivamente scivola via. Sono arrivato, mi pare alla quarta puntata, ma non è nulla più che gradevole. Tra i pochi pregi: il divertimento nel cogliere citazioni e inside joke. Ma il tutto è abbastanza ... soporifero

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  3. Credo che sia accaduto quello che tutti noi ormai pensavamo da un bel po', ma che nessuno aveva il coraggio di dire. Un po' per affetto, visto che il buon Matt ha davvero rivoluzionato il modo di fare i cartoni.
    Ma ora...bisogna proprio ammetterlo.
    Groening e' BOLLITO, ormai.
    Io mi ero gia' accorto dal film dei Simpson, che doveva rappresentare la summa e invece e' risultato MOLTO al di sotto delle mie aspettative.
    Basti vedere cosa avevano fatto Stone e Parker con il film di South Park...

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  4. Ieri sono arrivato alla seconda, indeciso se mollarla, e quoto più o meno tutto...salvo una cosa:

    per me le ultime (mediocri) stagioni dei simpson sono avanti di diverse spanne.

    La cosa peggiore sono proprio le gag e i tempi comici (credici?), per paradosso fosse stato inaspettatamente serio, come pure molte delle parti migliori di Futurama, m'avrebbe agganciato molto di più...mo boh.

    Mi fa male mollarla così presto, perché a Groening devo tantissimo, però davvero i due episodi di mezzoretta me li sono vissuti come una maratona del signore degli anelli in slowmotion

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  5. Per quanto mi riguarda rientra nel giudizio "carino". Il grosso difetto è che tutti i personaggi sono al di sotto del loro potenziale, forse proprio per evitare paragoni con i predecessori. Ma credo che il mio giudizio sia influenzato dalle basse aspettative, proprio perché è la nuova serie di Matt Groening. Ne La Vera Storia Dei Simpson di John Ortved viene detto esplicitamente che l'apporto di Matt Groening alle serie che ha creato è minimo, in pratica si limita solo all'idea principale (e quando propone qualcosa solitamente sono cose imbarazzanti, tipo Marge che si scioglie i capelli e si scopre che sotto ha delle orecchie da coniglio). Il successo delle serie è tutto merito di James L. Brooks e Sam Simon per I Simpson e David X. Cohen per Futurama, e i loro team di autori. Groening viene sopportato giusto perché (cito a memoria): "Serve qualcuno che faccia rappresentanza."

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    1. Non posso essere che d'accordo, soprattutto su Cohen. Con buona approssimazione, le puntate che mi sono piaciute di più di Futurama le hanno peraltro scritte lui ed Eric Kaplan.

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  6. Ma nessuno (me compreso) dice niente sulla musica alla Emir Kusturica ogni volta che viene inquadrato il castello?

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    1. Forse una delle cose più carine, almeno per quel che mi riguarda... e questo la dice lunga.

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    2. Già, belle le musiche iniziali e di accompagnamento, ad opera di Mark Mothersbaugh, fondatore dei Devo. Infatti, questo cartone sembra vittima della de-evoluzione...

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  7. io lo trovata carina, peccato che il finale di stagione fatto apposta per lasciarti lì per farti venir voglia come va avanti. Anche se lo stile è sempre di Matt groening..vedo poco di lui, non so se è un bene o male o semplicemente ha fatto da prestanome per far pubblicità a questa nuova serie, ma non me la sento proprio sua, mi sembra semplicemente una nuova serie animata che ha adottato solo lo stile dei simpson.
    Non la trovo orribile, me la sono goduta abbastanza e il trio protagonista Bean, Elfo e Luci non mi sono dispiaciuti, sopratutto Luci che non mi è parso una versione alternativa di Bender, ma un diavolo che fa semplicemente il suo lavoro per poi affezionarsi(o forse no)agli altri due protagonisti, anche Bender era uno stronzo, ma Luci è lì per un motivo che ancora non è stato spiegato.
    Sicuramente tocca osare di più, ora che non ci sono le leggi televisive come in Simpson e Futurama, con Netflix , Matt e il suo team può osare di più e dire due parolacce in più sicuramente non bastano.

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    1. Ma Luci non è lì in quanto emissario dei due tizi?

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    2. si ma sembrano molto più contenti del ritorno di un personaggio, cioè oltre a ponderare e fargli fare cattive azioni a Bean, non sembra che ci siano grandi risultati.

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    3. Mah non so. È evidente che c'è una storia dietro, ma sembra per ora un pretesto per avere Luci a fare le gag. Bender era lo stronzo egoista, il demonietto è lo stronzo stronzo, ma le gag sono molto simili. C'è una situazione, poi una pausa di silenzio e tutti guardano Bender/Luci che fa la sua battuta. Aveva già visto la soluzione ma non ha detto niente, ha peggiorato le cose e compagnia cantando. Un agente del caos come scrive doc.

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  8. Fischi dagli spalti. Un vero peccato.

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  9. In temoi non sospetti avevo immaginato questo risultato e purtroppo mi spiace molto.
    Concordo con chi dà il merito del successo di Simpson e Futurama ANCHE (dai alla fine il team vale) agli altri autori come Sam Sayonara Simon e Dave Cohen

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  10. Boh, non l'ho ancora finita, ma mi sembra carina. I Simpson non mi hanno mai fatto ridere più di tanto e potevano finire 15 anni fa almeno. Futurama è una bomba. Disincanto per me è già più brillante dei Simpson.
    Ma forse non faccio testo, visto che Rick e Morty mi pare inguardabile.

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    1. Stavo per scrivere il mio commento, ma evidentemente qualcuno mi ha preceduto, così mi limito a quotare.

      A me disincanto sta piacendo (arrivato alla 3a puntata) e almeno una volta a puntata ha fatto ridere sonoramente.
      Non ho mai particolarmente apprezzata i Simpson; mi piaceva molto Futurama (di cui vidi la prima puntata alla prima messa in onda) ma non ho avuto modo di vederla integralmente avendo io una forte avversione per la tv ed i suoi palinsesti da 15+ anni a questa parte (se prima o poi finirà in streaming, magari... ).

      Né seguo rick & morty (i disegni mi paiono brutti) o bojack (troppo melanconico per i miei gusti, però l'episodio che ho visto - uno speciale mi pare - era sicuramente molto bello).

      Gli ultimi anime recenti che ho visto, escludendo disincanto appunto, continuano ad essere tutti giapponesi (one punch man, welcome to the ballroom).

      Nathan

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  11. Dissento solo su una cosa: FUTURAMA non mi pare proprio fosse partito lento, anzi!

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    1. A mio parere solo la prima puntata aveva i tempi un pò "spanati", troppe pause, troppo lenta. Già dalla seconda le cose sono migliorate velocemente. La terza è una delle mie preferite.

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  12. Sì, carino. Ma se volete una serie che faccia davvero scompisciare, unendo una trama e un'ambientazione fantasy solidissime, rispolverate Slayers di Hajime Kanzaka e Rui Araizumi ;)

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  13. Mi stavo appunto chiedendo se sarebbe arrivata la recensione del Doc! L’ho avidamente letta e devo proprio dire che sono pienamente d’accordo: adoro le parodie fantasy, dai veri capolavori di Terry Pratchett al Landover di Brooks, quindi mi aspettavo qualcosa di scanzonato con personaggi cialtroni e simpatici. Invece una gran dose di sonno, belle cartoline del castello con annessa cascata, ma troppo poco. Continuerò a guardarlo? Si, mi spiace lasciare le cose a metà, però peccato.

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  14. L'ho mollata alla quarta puntata e va bene così. Le ultime stagioni dei Simpson, al confronto, mi sembrano da standing ovation.
    Un abbraccio!

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  15. Uddio no! Doc, speravo che fosse divertente, mai una soddisfazione.
    Probabilmente il problema è quello che assilla ZombieSimpson, la mancanza di bravi sceneggiatori.
    Vabbè per ridere con il fantasy torno a rileggere i vecchi libri di Discworld e magari a vedermi pure i suoi tv movies.

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    1. Ho appena recuperato Eric, non vedo l'ora di immergermici, i primi 3 ed altro di Pratchett l'ho letto al militare, mi sembra una vita fa... Conosci altri scrittori del genere? Per la fantascienza ci sono un bel po' di scrittori umoristici, ultimamente ho scoperto Mongai, ma fantasy non mi sembra ci sia molto...

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    2. Non ho letto tutti i libri di Pratchett, adoro alcuni filoni: quello di Scuotivento (Rincewind) e quello della Guardia(Watch). Ho letto qualcosa della serie delle Streghe ma non fa per me. Ho smesso di comprare Pratchett dopo aver letto 'stelle cadenti' che proprio non mi è piaciuto (oh, sono fatto così).
      Si per la Fanta c'è molto di più (Douglas Adams lo hai letto VERO???? lol), non saprei cosa consigliarti per le parodie fantasy, forse qualcuno può darci una mano qui?

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    3. Ovvio, Adams è la base :) ed ho anche amato Dirk Gently, sia cartaceo che in video! Mi unisco, aiutateci debosciati XD

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    4. Ma i due libri italianissimi di Nerdheim? La leggenda leggendaria degli eroi epici e Stolti mortali? Credo di aver parlato di entrambi qui sull'Antro, qualche tempo fa. Li trovate in digitale a un paio di spicci l'uno.

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    5. Mai sentiti, rimedierò quanto prima. Doc, sei l'ambasciatore del nerdismo di qualità, so che sembra in insulto ma non lo è XD

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    6. Se volete una trama epica, personaggi solidi come roccia, amore e sacrificio, scontri tra divinità e una satira della modernità non potete non leggere quel gran romanzo di American Gods di Neil Gaiman. Non è un fantasy canonico ma ha molti elementi validi. Anche Buona apocalisse a tutti, scritto assieme a Terry Pratchett è simpatico.

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    7. American Gods letto grazie ad un Urania trovato una vita fa su di una bancarella, nemmeno sapevo chi fosse Gaiman all'epoca, davvero bellissimo. Sto anche facendo un pensierino alla serie, se mai troverò il tempo. Buona apocalisse a tutti è sull'ebook reader che mi aspetta da un po', magari quando riuscirò a smettere di dormire potrò seguire tutto...

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  16. Bruciante delusione. Doc, dici bene: "il fantasy è pieno di luoghi comuni narrativi pronti per essere presi per i fondelli...". Era esattamente quello che mi aspettavo, lo stile dei Simpson e la caratterizzazione di mondo e personaggi di Futurama, spesso agrodolci, pucciati nell'umorismo fantasy che conosce chiunque abbia dedicato una parte della propria gioventù alle campagne di D&D con un gruppo di amici debosciati. Ultimamente ho beccato a casa di un amico il primo volume di Drizzit e, pur con le dovute differenze di medium ed "organicità", l'ho trovato decisamente più appassionante e genuinamente divertente nel suo prendere in giro il contesto del fantasy. Per la seconda stagione strappate la tastiera di mano a Groening e datela ad uno scrittore almeno decente, c'è ancora la possibilità di salvarlo, mi piangerebbe il cuore a ricordare una tale occasione brutalmente sprecata, di fantasy di qualità se ne vede troppo poco su schermo, praticamente zero animato.

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  17. Che peccato oh! M'aspettavo un futurama fantasy e mi ritrovo uno degli ultimi episodi dei Simpson (e per ultimi intendo gli ultimi 7-8 anni mica fischiett).
    Groening è morto. Lunga vita a Groening ma ne parlerò solo al passato.

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  18. Letti entrambi e confermo che sono veramente molto belli, anzi... quando ne escono altri?

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  19. Gente non si tratta di parodia...ma del più becero luogocomunismo medievale. Sembra scritta da un illuminista vittoriano cresciuto a roghi di streghe torturate in Iron Maidens perché rifiutatesi dello Ius Primae Noctis in una terra piattissima... Le vere parodie sono quelle di Terry Pratchett, o anche Tolkien ne "Il cacciatore di draghi".

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  20. Secondo me è un crescendo, le prime sono più noiose e le ultime molto belle. Secondo me il concetto sbagliato di fondo è aspettarsi un Futurama medieovale, non lo è. E' qualcosa diverso, molto diverso. Personalmente non mi divertivo cosi dal Barone Birra. E non facciamo paragoni con le ultime ( 5?10?15) stagioni dei simpson, sono inguardabili.

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  21. Concordo in pieno (perfettamente a metà come si diceva una volta :-)), a parte sul discorso personaggi/trama perchè ne ho visto (tra un addormentamento e l'altro) solo due puntate. In generale non particolarmente divertente, spaventosamente poco per essere una serie di Matt Groening: spiccia casa alla puntata più scialba dei Simpson o di Futurama (che non ho seguito moltissimo, ma mi è sempre parsa meno brillante di Homer & C). Il fatto che musica e disegni degli stacchetti siano una delle parti migliori - insieme alle gag sullo sfondo - la dice lunga. Eppure, oltre al genere fantasy, anche la società di oggi offre mille aspetti da sbeffeggiare...

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  22. oh che peccato... mi sto godendo Final Space e speravo seriamente in un qualcosa dai toni perlomeno simili con il papà dei Simpson, specialmente se supportato da una campagna pubblicitaria del genere. Certamente me lo guarderò tutto, mi dispiace però leggere questa recensione perché di solito i gusti del Doc sono molto affini ai miei.

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  23. Ho visto i primi 3 episodi e la sensazione è esattamente quella, carino ma dagli autori dei Simpson pretendo molto fi più.

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  24. Per me manca la passione.

    Futurama era scritto da persone che amavano la fantascienza e la conoscevano a fondo. E solo dal grande amore per il genere può nascere una grande parodia che sappia prendere in giro i luoghi comuni, ma con il rispetto del materiale.

    In questo Disincanto non ho trovato nulla di tutto ciò. E' un lavoro "by the numbers" senza ispirazione, senza passione, senza amore.

    Un'occasione sprecata in questa prima stagione... chi lo sa se nulla seconda (Netflix mi pare avesse commissionato 20 episodi fin dal principio) vedremo cambiare qualcosa.

    Cheers

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  25. Anche per me si tratta di una cocente delusione. In compenso il finale di stagione di Ducktales è stato una vera bomba.

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  26. Magari non si chiama disincanto a caso... Cmq menomale che non sono l'unico ad averla trovata di un piattume osceno. Non ho riso mezza volta, Final Space è un capolavoro al confronto secondo me. Rick and Morty non competono nemmeno nella stessa categoria. Tra l'altro, come dici tu, il fantasy si presta a battute e prese x i fondelli e film tipo Your Highness ne sono la prova.

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  27. ho finito di vedere la serie. Sarà che puntata dopo puntata ci si integra (o degua, o rassegna, fate voi) al meccanismo narrativo; sarà che le situazioni acquistano una maggior coesione e si scopre una sottotrama, sarà che le ultime (due? tre?) puntate riservan delle soprese almeno interessanti; sarà tutto questo oppure il caldo di agosto, ma alla fine tutto sommato la serie mi ha divertito e adesso son curioso di vedere cosa succederà nella seconda stagione - se la faranno

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  28. Invece non mi aspettavo nulla di più: visti i suoi ultimi lavori ovvero dalla 15esima stagione in poi dei Simpson la qualità era talemnte bassa da far passare la voglia di guardarlo e dal chiedersi se fosse lo stesso autore.
    Non avevo nessuna pretesa e non mi è piaciuto lo stesso, aver visto prima Final space poi non ha aiutato (davvero bello)

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  29. non ho ancora visto la serie, ci buttero' un'occhio con il dovuto disincanto al piu' presto. Vado un po' OT ma come mai nn si e' parlato mai di Adventure Time? ho fatto un search e non mi e' uscito nulla...imho una serie strepitosa.

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  30. Penso che sia una delle poche volte in cui non mi trovo d'accordo con te. Final Space mi ha ucciso per quanto era fiacca e prevedibile, per finirla ho fatto una fatica incredibile (il protagonista è veramente tremendo, cosi come tutti i personaggi). Disincanto invece l'ho trovata come minimo godibile. Mi mancava tanto quell'umorismo (seppur un po slavato) alla primi simpson e primi futurama. Elfo fa ridere assai, belle le voci originali e tante trovate mi hanno divertito non poco.

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  31. Groening ormai ha capito che il suo nome è un brand, e ha disimparato a sfidarsi, ad alzare l'asticella -del resto, i Simpson sono la prova provata che quando hai un format che può andare avanti per inerzia autofotocopiandosi, che bisogno c'è di innovare?
    Tutta la serie soffre di uno sbilanciamento verso il pistolotto: ogni volta che una principessa ribelle e alcolizzata accompagnata da un demone tentatore arriva sul punto di "mofacciamouncasinodiquelliEPICI', BAM! Arriva l'elfo rompicoglioni che 'mannotuseibuonamicavuoifarlodavvero!', e il risultato è che agli eventi del finale ci si arriva perché Bean è babbea senza se e senza ma!
    Gli unici personaggi dotati di cervello sono i cattivi, i manipolatori dietro il fuoco televisivo, che scommetto sono i nonni materni di Bean, e Luci, che però hanno relegato a 'macchiettacarina', che quel ruolo toccava a Elfo.
    Insomma, tanta roba e altrettanto spreco. Di buono c'è che la trama orizzontale s'è beccata un colpo di defibrillatore, quindi o Bean diventa personaggio cazzuto come ci si era aspettato per tutta la stagione o CIAONE

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