Le pubblicità fuorvianti di Topolino (stagione VII, parte VI): settembre 1984

Ah, il 1984. Non ne fanno più di anni fantascienzi e grandifratelli così, pur senza il fidanzato della Pezzopane. Tornano le Pubblicità Fuorvianti di Topolino, rubrica madre dell'Antro (immaginatela col tono di voce di Gigi Reder in Fracchia la belva umana) da cui tanto è nato e a cui sempre si torna, alla ricerca del brivido mariomerolo, della risata facile, della madeleine, di una cingomma, di un vai brooklyn, del logo della cippa felice scelto per un'azienda di giochi da tavolo. Di He-Man che fa cose, quasi sempre sbagliate. Robe così. Oggi ci andiamo a spulciare le pubblicità di Topolino 1502 (9 settembre 1984), felici come dei figuranti sullo sfondo (buio) di Jump dei Van Halen. Hey, ho, vabbuò [...]

Erano, quegli anni lì, ancora gli anni di Big Jim il capaabomba e delle sue incredibili avventure, tipo salvare il suo arcinemico Prof. Obb in alto mare, visto che il suo nuovo piano di conqvistatimonto gli è appena esploso in mano. Letteralmente. L'acume strategico di una minchia di mare. Ma erano, ovvio, anche gli anni della BMX, e potevi vincerne una della Vivi comprando i pupazzini di Big Jim, i suoi veicoli o la casa in multiproprietà con Barbie con l'ascensore a filo. "Diventa come Big Jim", chiosa la pagina destra. Cioè fatti venire la capaabomba pure tu e munisciti di tasto che se lo premi esce lo... andiamo avanti. Se siete giovini, vi starete chiedendo perché uno per andare in bicicletta, vuoi pure per saltare i fossi, si debba vestire come un astronauta in procinto di decollare per Saturno con un propulsore a miniciccioli. Con tutte quelle protezioni che se finiva sotto un camion, il tizio in bici, si rompeva il camion. 
Ma quei rEgazzini del futuro, con i loro pigiami fantascienzi imbottiti, dice che sono Ryder, con la Y. Tant'è che la Bianchi compra due pagine per questo lungo pistolotto sul come si diventa un Ryder Bi.MX, un "cavaliere spericolato". Un Knight RYder, insomma. Ti mancava solo la macchina parlante rompicoglioni. Prego notare la descrizione del casco: "Non solo è l'indispensabile difesa del vero Ryder, ma il simbolo dell'AGGRESSIVA PASSIONE che coinvolge i campioni. Il casco è d'obbligo per le corse sfrenate sulla pista, vere TENZONI TRA CAVALIERI". Processo per ordalia a chi se lo toglieva.  
E visto che si tratta del numero del Topo in cui è pubblicata la seconda parte della mitologica Zio Paperone e l'avventura in Formula 1, non poteva mancare una pubblicità Bburago sulle monoposto del Circus. La Ferrari 126 (perfetta per trovare parcheggio in città) di Alboreto, l'Alfa Romeo, la Williams, la Brabham ancora sponsorizzata Parmalat anziché Olivetti e la Renault. 
Il mitologico Soundwave dei Transformers, nell'era pre-Transformers, quella dei Trasformer di Gig (se ne parla nel libro di ricordi dell'agenzia Phasar, vedi qui). In questa incarnazione, il vecchio Memor ante-litteram et cartonem era Recorder Robot, anche se qui il nome originale (Cassette Man) sembra averlo ereditato la cassettina trasformabile (Rumble? Li confondi sempre, quei due). 
Era settembre, si tornava a scuola, e visto che non era ancora stata approvata la legge che proibiva l'utilizzo nella penisola di zainetti diversi dal jolly invicta, proliferavano ancora cartelle con l'anima di cartone con i soggetti più improponibili. Come quelle di Banny e Bennie, che manco Google sa chi diavolo fossero...
...o questa di Pippo. Non Super Pippo, come c'è scritto, Pippo e basta. Con quella linea cromatica così appropriata che tipo dalla quarta terza seconda elementare in poi a usarne una venivi preso per il culo pure dai bidelli. Immediata mozione, comunque, per l'aggiunta di "Vado a Superman" al lessico antristico. 
Un finto Maurizio Nichetti (nel rivedere quello vero nel trailer di quel film per mentecatti con Bisio sei trasalito. Grande, Maurizio!), intanto, promuoveva tutto il cancellabile della Pelikan. Risfera, stirarello, che tempi selvaggi, oh. Ché, dice, regalare gli stirarelli di quegli animali drogati invogliava la gente a comprarsi le penne da rimorso. E a proposito di droga:
 E non aggiungi altro.
Ma oltre alle macchinine, Bburago sfornava diari per tutti i gusti, corredati da un automodello: il Superdiario per ANDARE A SUPERMAN davvero, quello di Wonder Woman, quello di Silvestro & C. (la C sta per canarino*a*a*azzi) e... quello autoctono, delle macchinine. Che visto il modellino poggiato sulla copertina, stravince a prescindere. Sooca, superman. 
Per diventare da grande algida e pure stronza c'era poi il Diario della Malvagità. Prego notare i modelli di Barbie sulla sinistra, come Barbie Magia nei Capelli (la magia è l'esplosione del casco del parrucchiere), Barbie Hong Kong, Barbie Eskimo, Barbie Chitemmù e RIO BARBIE! Kentozzi aveva insomma tradito Barbie, quella volta, con un suo clone. Ti pareva.
Le pagine dello spettacolo ci parlano dei record infranti da Flashdance (ma il secondo film più visto della stagione precedente è stato LA CHIAVE. Genere: drammatico. Ehr). Wargames di un soffio su Vacanze di Natale. Ma attenzione alla nuova telenovela in arrivo su Retequattro, Samba d'Amore con Sonia Braga, eh. 
La pista Cobra Hot Wheels, che gonfia la testa e attacca. Testimonial: Loris Batacchi. Poi dice che ne è venuta fuori una generazione di automobilisti dai gusti tamarri.
He-Man, "l'uomo più forte dell'universo", ma anche il più grande fraccomodo di Eternia, va al salvataggio di Teela, catturata da Evil-Lyn, la dea malefica. Nomen omen. Si fosse chiamata Buon-Tempon, magari non faceva la stronza e non si truccava come la Melato in Flash Gordon. Dialogo fuoriscena, subito dopo: "Teela, non è che, vistochetihosalvatodamortecerta, meela...?". "Teelascordi". "Vabbuò".
No, aspetta. Ma quanto erano STRAFIGHE queste cartelle e borse dei Masters? Ma tipo quella tracolla la useresti tantissimo anche oggi. L'ombrello pure. E invece hai solo uno di quei quaderni. Tristezza.
E parlando di strafig... di moda del tempo, in un'interminabile inserto della lotto c'è questa tipa che con il suo look fantascienzo, da comparsa di Mad Max 2, da rEgazzino trovavi bellissima.
Peccato le affiancassero minchioni in pigiama con cappellini da Antongiulio e appassionate dell'equitazione a cui piacevano molto i cavalli. Lasciamo correre. 
Molto, molto psicotronica anche la moda per bambini, ispirata a Flashdance, al Football Americano, ai Samurai, alla droga, al daltonismo. I tizi coi matitoni lì a destra, però, non sono bambini. Sono nani ballerini di Crilù della Parisi.

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UNA SETTIMANA A TOKYO CON L'ANTRO, QUESTO SETTEMBRE!
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Commenti

  1. Direi che "pippo" era la fine che avrebbe fatto il ragazzino portatore di quello zaino psichedelico...
    "Vado a Superman" va inserito subitissimo nel dizionario antristico!

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  2. Rubrica imprescindibile dell'antro.
    La pubblicità con psicologia inversa per fare inserzioni sulle testate Mondadori è da manicomio e/o da gente alla canna del gas.
    Per il resto quoto il Doc sui borsoni dei MOTU, veramente fighi.

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  3. "(Rumble? Li confondi sempre, quei due)."
    I see what you did there, Doc... :P

    (per chi non sapesse, l'abbinamento nomi/colori delle due cassette antropomorfe di Soundwave è una annosa e mai risolta questione... si veda la tabella qui: https://tfwiki.net/wiki/FIRRIB )

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    1. Volevo scriverlo anche io. La questione su quale dei due sia il rosso e quale il blu non ha mai messo d'accordo molti appassionati con tanto tempo libero.

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    2. Personalmente, dato che nascono prima nei giocattoli e fumetti, di solito mi attengo a questa associazione, che tanto noi in Italia c'avevamo i nomi Tartar e Tremot... e a proposito di nomi nostrani, ci è andata bene che Memor non l'abbiano chiamato Recorder!

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  4. ma allora non ero io che non sapevo vestirmi.era proprio la moda del tempo che era ridicola evidentemente la lotto comprava quei pigiami dalla spectre che così finanziava i suoi biechi piani di conquista del mondo ,è l'unica spiegazione concepibile

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  5. Mi hai appena fatto venire in mente l'odore buonissimo degli astucci nuovi con le matite dentro...bruschette come se non ci fosse un domani!

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  6. Quelle pubblicita' su sfondo bianco erano DAVVERO INQUIETANTI...

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  7. Come ho potuto vivere fino ad oggi senza conoscere la telenovela "Dona fior e i suoi mariti"?
    Comeeeeeee?

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    1. Non era una telenovela. Non sapevo che ne avessero tratti due film (con Sonia Braga, poi!), ma "Dona Flor e i suoi due mariti" e "Gabriella garofano e cannella" sono due libri molto famosi di Jorge Amado. A leggere lì, dal secondo sì, hanno ricavato pure una telenovela... Boh O_o

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    2. "Dona Flor" è stata ridotta anche a telenovela, o meglio miniserie dall'emittente Rede Globo nel 1998, andò in onda qualche anno fa sul defunto canale Sky "Babel". L'interprete principale è Giulia Gam (mooolto meglio di Sonia Braga!) e lo stesso Amado interpreta un ruolo minore e legge brani de romanzo. La sigla ti entra nella testa, per un po' l'ho usata come suoneria del cellulare! A proposito, data la "estrema accuratezza" con cui si mostrano i rapporti tra i protagonisti, se volete vederla è meglio mettere a letto i bambini!

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  8. Siccome ho tempo da perdere ho provato anch'io a cercare "Banny e Bennie", ma senza successo. A parte l'effetto straniante di due personaggini bruttini e dalle battute discutibili ("Vado, mi gaso e torno", ma davvero?) su delicati sfondi pastello, è difficile dire se si tratti di un marchio anglosassone malamente italianizzato o di un prodotto nostrano.
    Piena approvazione per le borse e cartelle dei Masters: peccato che non sia riuscita mai a trovarle, così come Teela ed Evil-lyn che cercai a lungo.
    Quanto alle inserzioni lisergiche in nome del sostegno alle pubblicità cartacee, io rimanevo ipnotizzata da quella con l'asterisco in campo bianco. Non ero in grado di capire il senso della campagna promozionale, ma in un certo senso su di me ebbe successo, dato che mi lasciava mesmerizzata.
    Ah, l'omino della Risfera Pelikan era in giro già dalla fine degli anni Settanta. Nella mia classe l'utilizzo delle "penne replay" era vietato, non senza motivo, dato che le cancellature lasciavano sempre strappi e aloni sulla carta....

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  9. "Vado a Superman" va inserito subitissimo senza se e senza ma!

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    1. Vado a Superman è il nuovo Andare Brooklyn.
      Così è deciso, l'udienza è torta.

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    2. Propongo una mozione:
      "Andare Brooklyn" per momenti di serena sicumera, "andare Superman" per i momenti di foga e carica eroica.

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  10. Ma una petizione alla Carpisa per acquistare la licenza dei Master e rifare quelle borZe mAravigliose?

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  11. ...la Ferrari 126C (1981) di Gilles (e domani sono 36 anni, maledizione...) e Pironì... la Renault del guascone Arnoux e del già (da me) odiatissimo Professeur Prost...la Brabham 1983, vincente il titolo, di Nelson Piquet lo zingaro e di Patrese... l'Alfa scarsa, 1984, di Patrese (ancora) e Cheever (l'americanodiroma!) ...e la Williams 1983 di Rosberg padre e Laffite.... non so voi, ma a casa mia non ci si perdeva un GP... veri avvenimenti, con collegammenti eurovisione e "via satellite" (allora era una cosa da dire...chè faceva "evento!") e il commento del compianto Poltronieri... e Palazzoli e Regazzoni in cabina.... e Zermiani ai box a far gag con Piquet...

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    1. - "Nelson oggi parti dalla pole, vuoi vincere eh?"
      - "No! Voglio arrivare undicesimo..."

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    2. "...io non tengo pe Proust, io tengo pe Senna"

      https://youtu.be/biIf492j360?t=27s

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    3. Zermiani non rompere i coglioni!

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    4. Zermiani, tu sei vecchio? perchè tu sembri mio nonno!

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  12. La cartella dei Masters io l'avevo ( così come il diario ed anche i timbri ), ma quelle nella pubblicità di Topolino erano diverse nonché più belle della mia.

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  13. Ottima la citazione orwelliana iniziale! Un momento di sincera commozione per le capuzzelle di gomma rosse/arancioni sparate dal Recorder Robot, del tutto simili a milioni di capuzzelle rosse in dotazione a qualsivoglia robottino venduto in quegli anni. Commozione vera (in senso cerebrale) nel ripensare ai manrovesci che mi rifilava mia madre ogni volta che glie ne capitava uno sotto ai piedi.

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  14. - La pubblicità delle automibiline Bburago di F1 mi fa venire in mente che sono anni che cerco di ricordarmi che modellino fosse quello che mi regalò mio zio più o meno in quegli anni (lo stesso zio regalatore, più tardi, della pista Polystil a forma di 8). Forse forse era proprio la Williams? Ricordo solo che era un modellino di F1 bianco e verde. E che lo usavo per investire e far volare ovunque tutti i miei pupazzi della Rubber Toys messi disciplinatamente in fila sopra la moquette di camera mia, su delle immaginarie strisce pedonali. Sì, lo ammetto: GTA l'ho inventato io... XD
    - Prodotti della linea scuola di Pippo li ho usati anche io (qualcosa è ancora in giro per casa, fra l'altro). Ma doveva essere in anni successivi perché ricordo oggetti in tinta unita molto più sobrii, e con un marchio più noto (Pigna? Auguri Mondadori? 'na roba così). Però il facciozzo di Pippo quello era.
    - Del fatto che un film con Adriano Celentano battesse al botteghino "Il ritorno dello Jedi", ne vogliamo parlare? XD (Ma esistevano già le "Vacanze di Natale" nel 1984? Minc*a, che roba!)
    - Tutte le tute by Lotto viste in queste pagine sono di una bruttezza oscena. Sto rivalutando le mie tute in acetato di fine anni '80 °_°

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    1. bianco e verde potrebbe essera la Williams (anni 79-80) nella precedente sponsorizzazione Saudia/Dallah/AlBilad (la famiglia Bin Laden...)

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  15. Io ce lo avevo il transformer walkman!!!!

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  16. Però Doc, non mi puoi cadere sul metodo per diventare come Big Jim: ok la capaabomba, ma il tasto ce l'hanno solo quelli simbolici, lo sanno tutti...

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  17. la tipa è gnocca anche secondo gli standard attuali anche se vestita di merda

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    1. Il mocio vileda/parrucca di Itto Ogami in testa mi fa sanguinare gli occhi. Fortuna che poi guardo la felpa/trapunta della nonna e...

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    2. ecco grazie, ora ho capito da dove deriva il titolo di Maritto Ogami degli Elii.... ti devo una pinza :)

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  18. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  19. Decifrate le misteriore 6 righe:

    "Se Lei è un utente di pubblicità o un pianificatore mezzi, non continui a leggere: lo sforzo potrebbe causarle qualche disagio alla vista. Se poi è convinto che la stampa è (sic!) ormai un mezzo senza mordente, giri decisamente pagina e non ci pensi più. Ma se è disposto a cambiare le sue idee, ci pensi."

    Congiuntivo a parte, siamo dinnanzi ad una profezia, anzi LA profezia: un UTENTE DI PUBBLICITÀ altro non può essere che un/un'antrista che "ute"... Che fruisce di "Le pubblicità fuorvianti di Topolino", la rubrica madre (per l'appunto) dell'Antro. Una così chiara profezia antristica, su Topolino, in microscrittura... nel 1984!!! Estasi!

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  20. Doc quando leggo questa rubrica vado sempre a superman

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  21. A me vedere Nichetti in quel film ha messo tristezza...

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  22. Ma "Andare a Superman" non dovrebbe essere una cosa solo per Lois Lane? Al massimo pure Lana Lang?

    Detto questo, ora però vogliamo sapere cosa c'era dopo la pagina bianca con le scritte piccolissime per carità non leggetele che passate i guai e pagate l'università ai figli dell'oculista.

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  23. Scusa Doc, sono un pò autistico come Rain man, però mi ricordo anche di una pubblicità Lego con camion dei pompieri. Forse sbaglio ma mi sembra che ci fosse, tra le altre. Ciao

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    1. C'erano altre pubblicità, non inserite perché viste e riviste in questa rubrica, ma non mi pare ci fosse nulla dei LEGO.

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    2. Allora ti chiedo scusa, caro robodoc, oltre ad essere autistico sono anche rinco... E' un periodo che sto studiando tanto e dormendo poco... Infatti non riesco nemmeno a seguire come vorrei l'Antro e le sue inziative... Ma tornerò (sembra quasi una minaccia)!

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  24. Per la questione Banny & Benny avrei trovato questo:
    http://www.annuncivintage.com/mercatino_detail.aspx?t=1&f=3&s=6&id_a=37414

    Andare in giro con scritto "Non piaccio a nessuno perché sono antipatico!" sul quaderno di sicuro era un ottimo modo per farsi nuove amicizie in classe ed evitare ostracizzazioni e bullismo...

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  25. Il berrettino da Antongiulio fa molto Carletto, il principe dei mostri...

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  26. Le 5 Formula Uno della Burago le ho ancora adesso,e ne vado fiero.
    Mio papà mi diceva quando ero piccolo "tienile bene che poi quando sarai grande sarai contento"
    Grande verità.
    Comunque Doc sulla F126 non c'era Alboreto,è arrivato dopo,quelli erano i tempi di Villeneuve.
    Quello Vero

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    1. https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrari_126_C4

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    2. Confermo, la Ferrari in foto è la 126 CK di Pironi del 1981, la Ferrari che il grande Michele pilotava nel 1984 è la 126 C4 molto diversa e molto feeeega esteticamente, che avevo anche in duplice copia nella mitica pista Polistil

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