lunedì 20 luglio 2015

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20 cose che forse non sapevate su Supercar

Supercar telefilm curiosità trivia
Dopo quello dedicato all'A-Team, undici mesi fa, ecco un altro 20 cose che forse non sapevate su che va a ravanare nel mondo delle curiosità da serie TV. Questa volta al centro del mirino c'è Supercar, uno dei telefilm al contempo più tamarri e iconici degli anni 80, che ha influenzato di brutto un'intera generazione di giovani teledipendenti. Perché sì, oggi sentire di questa serie su un'auto parlante e superPDF fa ridere, ma ai tempi NIENTE era più figo di K.I.T.T. Niente [...]

20 - Supercar (Knight Rider) va in onda per quattro stagioni e 90 episodi, tra il 1982 e il 1986. Lo showrunner è Glen A. Larson, autore di altre serie celebri come Battlestar Galactica (con il suo budget record di un milione di dollari ad episodio) e Magnum P.I. Cosa però abbia fatto scattare l’idea della macchina parlante come co-protagonista ed elemento caratterizzante del telefilm non è chiaro, perché ciascuno degli autori coinvolti ha tirato fuori una versione diversa della faccenda. Stando a Brandon Tartikoff, all’epoca a capo della programmazione della NBC, tutto nasceva da una sorta di gag. I capoccia della NBC si lamentavano del fatto che gli attori di bella presenza non sapessero spesso recitare, così Tartikoff e il suo assistente tirarono fuori questa idea di una serie intitolata "The Man of Six Words": un telefilm in cui il protagonista diceva solo "Okay", "Grazie", "Prego", "Non ti muovere!" e poco altro. A fare gli spiegoni e tutto per conto suo avrebbe pensato la sua macchina parlante. E? E la gag sarebbe stata presa fin troppo seriamente dai piani alti della NBC.
Non tutti erano però entusiasti della proposta. Qualcuno ricordò infatti che il concetto di auto senziente si era già visto, oltre che nei film di Herbie il Maggiolino, nel terrificante Mamma a Quattro Ruote (My Mother the Car), serie del ’65 in cui un tizio guidava un’auto in cui si era reincarnata sua madre. Uno dei telefilm più agghiaccianti della storia dell’uomo.
19 - Glen A. Larson, il creatore della serie, raccontò una storia diversa. A ispirare le avventure di quella pesantona di K.I.T.T. e del suo giuMbottinatissimo compagno di merende Michael Knight sarebbe stata la visione del film Ein Käfer geht aufs Ganze, pellicola tedesca del ’71 su un Maggiolino intelligente (dov’è che l’hai già sentita?). Larson sarebbe partito da lì, sviluppando la serie come una sorta di versione moderna de Il Cavaliere Solitario (The Lone Ranger): un eroe che lotta da solo contro le ingiustizie, la malvagità e la bugiardia, aiutato dal suo cavallo, in questo caso meccanico.
Secondo il produttore Richard Lindheim, tutto nasceva invece da un episodio della serie B.J. and the Bear, telefilm in cui un camionista e uno scimpanzé affrontavano i poliziotti corrotti. Nella puntata “Cain’s Cruiser” appariva infatti un’auto della polizia super-tecnologica. Dove starà la verità? Boh, scegliete la versione che vi piace di più.
18 - Lo scanner con i led rossi di K.I.T.T. è un auto-omaggio di Glen A. Larson a una sua serie precedente, Battlestar Galactica, perché è identico a quello sul casco dei Cyloni e nelle inquadrature ravvicinate ha anche lo stesso effetto sonoro.
Anche l’A-Team, come abbiamo visto, aveva il suo bravo collegamento con Battlestar Galactica. Fan dei Cyloni ovunque.
Parlando di altre serie TV, la rivalità tra Supercar e la contemporanea Hazzard era molto sentita. Del resto entrambi gli show si contendevano il pubblico con due auto alle prese con inseguimenti e salti spatafascianti. Prima del lancio di Supercar, la NBC prese per i fondelli la concorrenza con la pagina pubblicitaria qui sopra, in cui elencava i numeri della superiorità di K.I.T.T. sul generale Lee, dimenticando quello più importante a favore dell'auto arancione. Il fatto che ci posasse ogni tanto il culo sopra Catherine Bach.
Non contenti, gli autori di Supercar realizzarono un intero episodio parodia: nella puntata della prima stagione intitolata “Energia Alternativa” (“Give Me Liberty...or Give Me Death”), Michael sfida una Dodge Charger arancione del 1969, guidata da due tizi campagnoli buzzurri con la toppa della bandiera sudista cucita addosso. Qui trovate la clip completa. La sfida si chiude con K.I.T.T. che salta davanti all’auto rivale per fare la sborona:
 E gli sbirri muti.
Un altro crossover improprio? In una puntata de Il mio amico Arnold (Diff'rent Strokes), altra serie NBC, Arnold si intrufola sul set di un episodio di Supercar, incontrando David Hasselhoff.
17 - Il vero nome di Michael Knight è Michael Arthur Long, detective della polizia e reduce del Vietnam, lasciato mezzo morto dopo un incontro ravvicinato tra la sua faccia e i proiettili di un’arma da fuoco. Long non muore sul colpo perché una placca di metallo, ricordino del Vietnam, devia il colpo, e viene salvato dal morituro Wilton Knight, che con le sue Knight Industries sta portando avanti il progetto FLAG, Foundation for Law and Government, un programma di giustizia privata. Long riceve una faccia nuova tramite chirurgia plastica e una nuova identità, quella di Michael Knight. Il volto del Michael pre-plastica facciale era quello di Larry Anderson, attore apparso ne L’uomo da sei milioni di dollari e nell’inquietantemente campy telefilm dell’Uomo-Ragno degli anni 70.
K.I.T.T. era invece, come noto, l’acronimo di Knight Industries Two Thousand, cioè Knight Industries 2000. Il primo nome scelto per l’auto era stato però il molto meno accattivante T.A.T.T. (Trans Am Two Thousand), visto che l’auto (vedi sotto) era una Pontiac Trans Am modificata. Quella cosa del 2000 nel nome deve aver comunque colpito molto gli autori dell’adattamento transalpino, perché in Francia la serie si intitola K2000. Per la cronaca, Knight Rider è diventato in Polonia Nieustraszony, anche se nulla batte come al solito gli spagnoli quando si tratta di tirar fuori nomi divertenti: 
El Coche Fantastico come lo batti? Appunto.
16 - K.I.T.T., dicevamo, era una Pontiac Firebird Trans Am dell’82 modificata. I piani originali, in pre-produzione, erano quelli di utilizzare una Datsun 280ZX (foto sopra), ma poi si preferì puntare su un modello nuovo, basato sulla piattaforma F-Body di terza generazione della General Motors (1982-1992, utilizzata anche per la Chevrolet Camaro)
Naturalmente, il numero di ordini ricevuti dalla Pontiac per Firebird Trans Am nere subì un’impennata clamorosa grazie al successo del telefilm. Quello di led rossi comprati all'autoricambi e da applicare davanti all’auto in Italia, anche se guidavi una Uno Turbo, pure.
15 - La customizzazione della Trans Am (sopra il modello pre KITTizzazione) fu affidata a Michael Sheffe, progettista di giocattoli per la Mattel: la NBC gli diede generosamente DUE settimane per completare il lavoro. Siccome non c’era il tempo per ordinare i pezzi che intendevano utilizzare, Sheffe e i suoi collaboratori furono costretti a fabbricarseli da soli. Questo per l’auto principale del telefilm, quella usata per le inquadrature ravvicinate. Le altre, impiegate per i numeri da circo, erano sensibilmente diverse.
Per i salti, infatti, venivano utilizzate delle Trans Am in fibra di vetro che pesavano solo 680 kg, con super-ammortizzatori e interni ridotti al minimo indispensabile. Ciò nonostante, solo raramente durante i salti di K.I.T.T. ne veniva mostrato l’atterraggio: in genere si staccava sull’interno del veicolo, con Michael che sobbalzava per l’impatto.
La ragione? Molto spesso la parte frontale del veicolo si distruggeva toccando terra. Si calcola che ogni stagione lasciò sul campo tra quattro e nove cloni di K.I.T.T., ciascuno dei quali venduto dalla General Motors alla NBC alla cifra simbolica di un dollaro. Per trasformare quelle Trans Am in K.I.T.T. occorrevano in media 18mila dollari per auto.
14 - L’Auto Cruise, il pilota automatico, è una delle funzioni più celebri di K.I.T.T. Per realizzare quelle scene si utilizzava un’auto con guida a destra, con pilota e comandi nascosti dietro al sedile passeggero, come si vede in questa foto:
Subtrivia: all'inizio della prima stagione, sul cruscotto di K.I.T.T. i momenti in cui l'auto parlava erano contrassegnati da un quadratone rosso lampeggiante:
Poco dopo si passò però alle molto più celebri linee rosse da equalizzatore:
13 - Il Super Pursuit Mode, la trasformazione di K.I.T.T. che ne intamarriva le linee e le permetteva di raggiungere le 300 miglia orarie (480 km/h) venne introdotta nella quarta e ultima stagione per cercare di chiudere la stalla, dopo che i buoi (gli spettatori) se n’erano usciti salutando con la manina. La Super Velocità, come veniva chiamata in italiano, non servì infatti a frenare il calo degli ascolti e a salvare la serie. La trasformazione di K.I.T.T. nel Super Pursuit Mode è sempre mostrata con inquadrature ravvicinate, perché avveniva su un modello… fermo. I motori necessari a far spostare tutta quella roba non lasciavano infatti spazio per il motore del veicolo.
12 - Il cruscotto di K.I.T.T. venne completamente rivisto nel corso della terza stagione. All’inizio di quella serie, K.I.T.T. viene distrutta e ricostruita. Il motivo? Dare una mano di vernice fresca allo show, visto che gli spettatori iniziavano a scocciarsi.
Non aiutava il fatto che alcune funzioni di K.I.T.T. stessero diventando realtà nelle macchine vendute in quegli anni: c’erano già in circolazione, ad esempio, dei modelli che segnalavano con un messaggio vocale dei problemi al veicolo. Le funzioni di K.I.T.T. erano decine e decine, dal Turbo Boost al distruttore di campi elettrici, dal lanciafiamme al getto d’olio per seminare gli inseguitori, dal razzo all’accrocchio per intercettare le telefonate. Qui trovate un elenco completo in italiano.
11 - Il logo della Fondazione Knight, che si vede sul camion che funge da base mobile di K.I.T.T., è il simbolo del cavallo negli scacchi: ♘. In inglese “Knight”, appunto.
10 - K.A.R.R. (Knight Automated Roving Robot, in italiano Knight Automa Radio Ragionante), la nemesi di K.I.T.T., era il primo prototipo di auto dotata di intelligenza artificiale creata da Wilton Knight. Il problemino di K.A.R.R. era che anteponeva la propria sopravvivenza alla sicurezza degli esseri umani, l'egoistona. K.A.R.R. appare per la prima volta nel nono episodio della prima stagione, “Il gemello cattivo” (“Trust doesn’t rust”), al termine del quale Michael Knight la crede distrutta, e torna nel sesto della terza serie, "K.I.T.T. contro K.A.R.R." ("K.I.T.T. vs. K.A.R.R.”). Da principio gli autori avevano pensato a un’auto identica a K.I.T.T., tranne che per il colore dello scanner (verde anziché rosso). Per evitare confusione, però, si decise di utilizzare una Trans Am con la carrozzeria di due colori.
A doppiare K.A.R.R. in originale era Peter Cullen, di lì a poco LA voce di Optimus Prime nei Transformers (tanto la serie animata classica quanto i film di Bay). K.A.R.R. era doppiata in italiano da Diego Reggente, tra le altre cose voce del mitico Mimashi in Jeeg… e di Commander/Optimus Prime nel cartone dei Transformers.
9 - Goliath, il camion corazzato che appare in due episodi di Supercar, piacque molto agli spettatori, tanto che la produzione aveva in progetto di dedicargli altre puntate. Ma non se ne fece niente. Perché?
Perché David Hasselhoff considerava troppo faticoso il dover interpretare sia Michael Knight che il suo antagonista, “il gemello malvagio con pizzetto” Garthe Knight. Michael e Garthe non erano ovviamente davvero gemelli: semplicemente, nel dover dare un nuovo volto a Michael, il signor Knight si era ispirato a quello del suo figlio villanzone. Ciò nondimeno, la storia dell’evil twin pizzettato aveva come noto un precedente illustre:
8 - La voce di K.I.T.T. era in italiano quella di Adolfo Lastretti nella prima stagione e di Massimo Venturiello nelle altre tre. Quella originale apparteneva invece a William Daniels, attore apparso in un’infinità di film e  telefilm. L’ultima volta credi di averlo visto nei panni di un chirurgo anziano in Grey’s Anatomy, una manciata di stagioni fa. Il povero Daniels, pur recitando quasi più battute di Hasselhoff vista la tendenza alla logorrea di K.I.T.T., non venne mai citato nei crediti del telefilm. Non solo, visto che registrava le sue parti in uno studio, per conto suo, spesso senza avere tra le mani neanche il copione completo degli episodi, ebbe modo di conoscere di persona Hasselhoff solo sei mesi dopo la fine delle riprese della prima serie, a una festa di Natale organizzata dalla NBC.
7 - Nel corso della prima stagione appaiono costantemente altri due veicoli, oltre a K.I.T.T. e al camion della fondazione Knight. Il primo è la Mercedes-Benz 380 SL dell’81 guidata da Devon Miles, il secondo è una AMC Gremlin X (sorta di Alfasud americana…) del ’74 di colore rosso.
Quest’ultima fa capolino in molte puntate e probabilmente apparteneva a qualcuno dello staff. Qui un elenco delle sue apparizioni.
6 - Nella seconda serie si iniziarono a utilizzare per salti e numeri da circo impossibili dei modellini. Jack Sessums (Speed, Nome in codice: Broken Arrow), curatore degli effetti speciali specializzato nell’impiego di modellini di treni e veicoli, utilizzò dei kit della Monogram della Camaro Z-28 in scala 1/8, modificandoseli da sé.
5 - Nella prima stagione, il meccanico di K.I.T.T. è Bonnie Barstow, interpretata da Patricia McPherson.
Nella seconda stagione il personaggio venne rimpiazzato da April Curtis (Rebecca Holden), perché la Holden era molto più patonza della Barstow e i produttori tenevano molto a quel saggio popolare che parla della potenza tricopubotraente. Ad Hasselhoff però la cosa non andò giù e chiese e ottenne che nella terza stagione Patricia McPherson tornasse al suo posto.
4 - Il triste discorso di seguiti e revival vari. Ad aprire le danze dello sconforto è Supercar 2000 - Indagine ad alta velocità (Knight Rider 2000), episodio pilota del ’91 per una serie che fungesse da seguito per Supercar, abortita sul nascere. Il “film” è ambientato nel 2000: K.I.T.T. è stata smantellata da anni, ma un traffico d’armi che coinvolge dei poliziotti abbacchiati con la villanzoneria spinge Michael Knight a tornare in azione, utilizzando prima una Chevrolet Chevy del 1957, poi un prototipo fantascienzo rosso chiamato Diane 4000.
 Nel 1997 è il turno di Team Knight Rider, serie TV durata una sola stagione (22 episodi). FLAG può contare su una nuova squadra di cinque elementi, ciascuno dei quali dotato di veicolo parlante personale: un SUV, una Mustang, un pick-up e due moto. Suona come una cagatona? Infatti.
Dieci anni dopo, nel 2008, arriva il film Knight Rider, backdoor pilot da 80 minuti per lanciare un revival della serie originale. K.I.T.T. (qui l’acronimo sta però per Knight Three Thousand) è una Ford Mustang Shelby GT500KR nera.
Il film TV genera la nuova serie Knight Rider (2008, 1 stagione, 17 episodi), incentrata sempre sulle vicende del figlio di Michael Knight, Mike Traceur. Dei 22 episodi in programma ne sono stati realizzati solo 17. Così, a occhio, non è stato un successone.
Ci sono poi Code of Vengeance, serie spin-off di tv movie partiti con un doppio episodio speciale di Supercar dell’aprile ’84, e incentrati sull’agente/action hero e ovviamente veterano del Vietnam David Dalton (Charles Taylor)
e Knight Rider 2010, film taroccone del ’94 ispirato, come lascia intuire LEGGERMENTE il titolo, a Supercar. Storia fantascienza con l’anima di una donna calata in un macchina (una Ford Mustang) e inseguimenti stradali alla Mad Max. Di un brutto che è difficile descrivere a parole.
3 - Pur senza arrivare ai livelli di idolatria meccanica della DeLorean di Ritorno al Futuro, il numero di apparizioni non ufficiali di K.I.T.T. nel dorato mondo dei videogiochi, tra omaggi e clonazzi vari, è consistente. Restando ai giochi su licenza, invece, la scena è piuttosto limitata. In tutti i sensi.
Il primo è il Knight Rider dell’86 della Ocean, misto di guida e sparaspara piuttosto pezzente uscito per Commodore 64, ZX Spectrum e Amstrad CPC.
Il secondo Knight Rider arriva nell’88 per NES, prodotto da Acclaim e sviluppato dalla giapponese Pack-In-Video Co. (oggi Marvelous Interactive),
 una sorta di Out Run con saltello e missili.
L’anno dopo, 1989, è la volta di Knight Rider Special per il glorioso PC Engine: struttura simile (arriva ai checkpoint prima che scada il tempo eliminando i nemici),
 grafica più curata, noia sempre in agguato.
Si scivola così fino al 2002 di Knight Rider: The Game, paurosa zozzeria per PS2 e PC sfornata da Davilex Games,
con tanto di seguito due anni dopo, Knight Rider 2: The Game, se possibile ancora più pezzente.
2 - Devon Miles, cummenda della Fondazione Knight dopo la morte del proprietario, era l’irlandese Edward Mulhare, apparso in una quantità incredibile di produzioni TV dagli anni 50 alla fine del millennio. Tornerà a lavorare con Hasselhoff in un episodio di Baywatch Nights, nel 1997.
Come sempre, spulciando l’elenco completo di tutti gli attori apparsi in una serie saltano fuori i nomi più improbabili. In una puntata della quarta stagione appare Sandok… Kabir Bedi. In quello stesso episodio (“Knight Sting”, da noi “Contatto Mortale”), Michael cita peraltro Ghostbusters dicendo “You've just been slimed”.
source photo
Nell’episodio "Gatto K.I.T.T." ("K.I.T.T. the Cat") della seconda stagione, invece, c’è una giovane Geena Davis.
In “Amnesia” (“Forget me not”, S01E13), la coprotagonista è Maria Conchita Alonso (L’Implacabile, Predator 2),
mentre nel terzo episodio sempre della prima stagione (“Manovre Letali”, “Deadly Maneuvers”), l’ufficiale cattivo è Alan Hoppenheimer, voce storica di vari personaggi dei Masters (Skeletor, Man-at-Arms e Cringer) e di moltissimi altri eroi e villanzoni dei cartoon, come Malefix dei Ghostbusters Filmation.
1 - Durante la messa in onda della serie, l’omonimia con il protagonista creò qualche problema all’attore Michael Knight (La valle dei pini, Appuntamento con un angelo), che riceveva a quanto sembra chili di posta indirizzata dai giovani fan del telefilm al personaggio Michael Knight. L’attore decise perciò di aggiungere l’iniziale del secondo nome al suo nome d’arte, diventando Michael E. Knight. Il suo legame a filo doppio con la serie TV continuò però ad essere molto forte… degenerando presto nello strano. Lo strano spinto.
Anni dopo, infatti, Knight avrebbe sposato Catherine Hickland, ai tempi di Supercar apparsa nella serie e moglie di David Hasselhoff. Hasselhoff aveva chiesto alla Hickland di sposarlo nascondendo l’anello in una torta a forma di K.I.T.T., durante un party per la fine delle riprese.
La Hickland e Hasselhoff hanno divorziato nell’89, lei e Michael E. Knight nel 2006. Ora la signora è al suo quarto marito (il regista e attore Todd Fisher) e tantaugù.

Avremmo finito, solo che ti sei ricordato solo ora di aver lasciato fuori la sigla, il che è piuttosto grave. Rimediamo:

Il tema di Supercar venne creato dallo stesso Glen A. Larson, producer della serie, e dal compositore tu Phillips. I due hanno sfornato anche le sigle di Battlestar Galactica, Automan e tanti altri serial. Essendo bellissimo, il tema di Supercar è stato campionato e riproposto varie volte, ad esempio da Busta Rhymes per la sua “Fire it up” (1997):

e dal britannico Panjabi MC per “Mundian To Bach Ke" del ’98, mixone dei bassi del tema originale e di musica bhangra:


E ora unite i palmi delle mani, fate ciondolare la testa a destra e sinistra e ballate per due ore in mezzo alla strada come in un film di Bollywood.

LE ALTRE PUNTATE DI 20 COSE CHE FORSE NON SAPEVATE SU...

68 commenti:

  1. "ma ai tempi NIENTE era più figo di K.I.T.T. Niente"
    [FLAMEWAR = ON]
    "StreetHawk il falco della strada"
    - penne di minuti e minuti: CHECK
    - missili: CHECK
    - mitragliatore: CHECK
    - LASER!!! CHECK

    Tutto ciò che un motociclista vorrebbe per affrontare il traffico quotidiano (quello, o una cintura di tritolo ed un cartello con su scritto: "se mi tocchi, ce ne andiamo in due")

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    1. e infatti a me piaceva ancor di più di supercar

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  2. Sono sempre stato un grande fan di Supercar, che all'epoca era troppo la serie migliorissima.

    Addirittura, spezzo una lancia a favore del knight rider 2008. Secondo me come serie aveva delle buone idee (il nuovo kitt transformer era tamarro il giusto) e altre meno (tenere fuori dal cast il michael knight originale. Così si sono inimicati una buona fetta di fan già pronti per l'uso)

    E avevano una discreta fauna femminile che levati.

    Secondo me il problema era il team creativo che sviluppò male la serie, ma il potenziale c'era.

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  3. Per me ancora oggi una serie fighissima

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  4. Sniff... che razza di bruschette, che mi hai tirato, Doc!

    Quando ero un moccioso, KR era uno dei miei telefilm preferiti...
    Peccato solo che al giorno d'oggi, il 90% delle funzioni di KITT siano realtà... ad eccezione dell'unica che servirebbe davvero: il turbo boost, per saltare l'onnipresente "vecchio con cappelloTM"

    Per la serie del 2003... onestamente era fatta molto al risparmio, confrontata con il film, che già aveva la colpa di usare una muscle car come KITT.

    Intendo dire... il fascino di KITT era che si trattava di una macchina futuristica... e mi metti una muscle, che è una macchina retrò per definizione?

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  5. Il tasso di mimmate della serie era altissimo ma quando ero bambino mi piaceva tantissimo. Oggi quando mi capita di vedere qualcosa della serie non riesco a stare serio vedendo David Hasselhoff cotonato con il rimmel. Stupendo quando David Hasselhoff mimava il salto seduto sul sedile buttando in dietro il collo e sbarrando gli occhi, quale bambino seduto sull'auto di papa non ci ha provato almeno una volta dicendo "turbo buuster".
    Serie come questa hanno avuto in quel momento un senso poi sono diventate ridicole. Dopo quella serie avvenne un'invasione di telefilm con i super mezzi: super moto (street hawk), super elicottero (Airwolf e Tuono Blu - La serie), super camion (The Highwayman) e super motoscafo (Thunder in Paradise). C'era anche il super sottomarino ma lasciamo perdere (SeaQuest).

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  6. Voglio farvi del male,e ricordare anche l'orribile sigla italiana cantata da Jovanotti (prostituta fininvest in quegli anni)che rimpiazzò per qualche tempo la sigla originale durante una rerun negli anni 90

    https://www.youtube.com/watch?v=-FSgHM-baTM

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    1. Oddio questa non la sapevo .... mi ero perso le repliche con la sigla cambiata -___- per di più quella non è una canzone scritta apposta per il telefilm ma una canzone scritta da Jovanotti per "una tribù che balla" disco del 1991 che non c'entra una mazza con la serie .... certe cose solo fininvest riesce a farle

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  7. Già che ci siamo vogliamo ricordare anche l'omaggio fatto da Supernatural?

    https://www.youtube.com/watch?v=ppBv4uNjRL8

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    1. Ahah mai vista che figata!

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    2. Menzionerei anche lo spot della Volkswagen, quello col burino a bordo che non sa parcheggiare. :)

      https://www.youtube.com/watch?v=4tYnj_1dbTU

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  8. Bella forza confrontare una macchina del '69 con una dell' 82 peraltro tutta taroccata per fare gli sboroni. Qualcuno in NBC rosicava abbestia mi sa XD
    Sarò fuori dal coro, ma a me KR non ha mai detto granchè, sarà la PDFeria congenita di KITT, sarà la tamarraggine di Hasselhoff, ma proprio non ci riuscivo a provare empatia per i buoni.
    Ho sempre preferito il più genuino e ruspante Dukes of Hazzard, e poi le cosce kilometriche della Bach vincono su tutto.

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  9. Momento pdf:
    vi linko un video nel quale si vede bene come funziona l'autopilota di kitt

    http://video.tiscali.it/canali/Motori/115088.html

    in effetti la guida resta a sinistra e il pilota è praticamente dentro il sedile :-)

    vorrei anche segnalare un bel sito di un ingegnere italiano che ha letteralmente ricreato kitt, con tanto di funzioni vocali e tante altre cose

    http://www.kittsupercar.com/

    il suo nome è marco valleggi

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  10. Non ne sono certo ma, il Generale Lee aveva tipo quasi il doppio dei cavalli della Trans Am originale per cui, Deasy a parte, se la beveva a colazione;-)
    Che poi, assieme alla De Lorean e la Gran Torino di S&H, siano state le auto della nostra infanzia, senza dimenticare Herbie, è fuori discussione...
    Che belli i telefilm macchinosi;-)

    P.s. Ed il Super elicottero, che serie era??? O era un film?
    E barca paladina dei Simpson???
    Ok, sto sconfinando:-P

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    1. era sia un film che telefilm, nel senso che erano due super elicotteri: "tuono blu" e "tuono d'acciaio" (c'era anceh il super elicotterone rosa di riptide :D
      da non dimenticare anche i super veicoli della serie televisiva con Dolph Lundgren

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  11. Agli occhi del me bambino Supercar era un passatempo/riempitivo tra una puntata dell'A-Team e una di Hazzard, e tutti quanti erano lì a far da cornice alLO show più importante e (da me) atteso: ovviamente MacGyver.

    Doc, sai già cosa ti voglio chiedere, io so già cosa mi risponderai, e sappiamo entrambi che quando farai il post su Mac farai bimbi trentenni felici in tutta la penisola... ^^

    Grazie per queste perle!

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  12. sub trivia: la gloriosa 280ZX (che comunque preferivo all'anonima firebirld trans-am) è la protagonista di un manga sulle corse clandestine in autrostrada, Wangan Midnight, ovviamente inedito in itaglia.

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    1. "Akuma Zetto"... ci hanno fatto un anime, recentemente, su quella macchina

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    2. Esattamente, anche se l'anime tratta soltanto dei primi capitoli del manga e infatti ha un finale abbastanza loffio.
      Però ti dà comunque un'idea di come stanno fuori certi tuner giapponesi, altro che turbo boost XD

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  13. ancora prima di leggere....mi devo preparare psicologicamente....la mia prima cotta, david hasselhoff...sognavo che veniva a casa mia e mi chiedeva di sposarlo....
    grazie doc sono commossa....

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    1. ecco ora ho letto.
      AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
      che ricordi ragazzi
      aspettavo il sabato sera solo per vedere "super"
      e....un anno ero a parigi in vacanza coi miei e c'era uno stand con KITT, si poteva farsi fotografare con la mano sulla portiera e vista cruscotto (NON si sale, prego!). è stato uno dei giorni più emozionanti della mia infanzia. ah se solo ci fosse stato anche david hasselhoff...ma io mi sentivo privilegiata solo per aver toccato una superficie che aveva toccato lui.

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  14. La sigla era mille mila volta più figa del telefilm, però lo ricordo con affetto, specialmente gli episodi con K.A.R.R. e Goliath.

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  15. Alan Oppenheimer che ricordiamo anche come il (in realtà uno dei due) dottor Rudy Wells, responsabile della creazione dell'Uomo da Sei Milioni di Dollari.

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  16. Mi ricordo di un altro omaggio musicale da parte dei System of a down, che per comodità chiamerò Uatu: https://youtu.be/38yhKhGGPJs

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  17. ma la sinossi di "Mamma a 4 ruote" è praticamente la stessa del nonno-love-o-matic dei simpson!

    e "barca paladina" è la parodia di "super motoscafo"

    e la storia del pizzetto è stata ripresa da Groening in Futurama (Bender e Flexo)... xD

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  18. Nel parco tematico Movieland (lazise VR)c'è un'atrazzione a tema supercar (Kitt superjet) che vanta una tematizzazzione con i contro Scott Summers (c' è il camion della fondazione con all'interno stipata KITT), Micheal Knight e KITT (qui diventata un motoscafo) sono doppiati da Giorgio Locuratolo e Massimo Venturiello.
    Inutile dire che è una figata astrale (perchè il motoscafo di cui sopra è pilotato da una persona vera)

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  19. uno dei miei telefilm preferiti di sempre, cioè macchina parlante con più gadget di una bond-car, come non si fa ad amare? ancora adesso me lo riguardo volentieri, anche se molte scene fanno ridere oggi



    per continuare il discorso cloni, qualcuno di ricorda la terrificante serie VIPER? asd

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  20. E' un falso ricordo impiantatomi nella mente da qualche sadico del futuro o c'è stato un periodo in cui David Hasselhoff e KITT facevano i cantanti pop? Mi ricordo una puntata di una qualche trasmissione tipo Super Classifica Show in cui Hasselhoff cantava in vergognoso playback seduto sul cofano di una macchina nera con led rossi.
    E in una puntata di Baywatch in cui Mitch sogna a occhi aperti di essere una rockstar si vedono dei filmati di repertorio di qualche concerto con folle oceaniche...

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    1. Hasselhoff canta, eccome. E' uno degli aspetti che più aggiungono alla tamarraggine del personaggio, che d'altronde ci scherza abbondantemente su: ha un notevole seguito, anche come cantante, in Germania, di cui sfoggia orgogliosamente le origini.

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    2. Come nel cameo in Dodgeball, dove faceva l'allenatore della squadra tedesca... :D

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    3. Vogliamo mettere la sua ultima prodezza direttamente da Kung Fury:

      https://youtu.be/ZTidn2dBYbY

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    4. Il più bel videoclip di tutti i tempi.

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    5. In faccia è così pieno di botox che non gli si muove un singolo muscolo.

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    6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  21. Eh no, mi dispiace ma tra il mito Bonnie e quella biondona da rivista patinata d'antan non c'è storia, proprio. D'altronde il buon Hasselhoff se ne intende.

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  22. Hasseloff non si capisce se è un fine umorista che si autopercula o se è pazzo e bon :D

    https://vimeo.com/38254567

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  23. Tornare al lavoro dopo una settimana di ferie e trovare un 20 cose su super-car, che dire: Grazie Doc

    Mi piaceva un casino, soprattutto all'inizio, poi crescendo non so se sono arrivato alla quarta serie.
    Ricordo che quando cambiò il "cursore" da quadratone ad equalizzatore rimasi molto deluso, se non sbaglio era K.A.R.R. che "parlava" così (vado molto a memoria)

    Comunque l'ho sempre chiamata Kit con una t sola

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    1. Ancora oggi capita ogni tanto di mimare la parlata all'orologio:
      "Kit vienimi a prendere"

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    2. Confermo, in origine il "cursore" tipo equalizzatore era di K.A.R.R., su K.I.T.T. venne adottato in seguito e ho un vago ricordo del PDF e vanitoso K.I.T.T. che chiede a Michael che ne pensa.

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  24. Non ricordo l'anno esatto, probabilmente '84 '85, un supermercato della mia zona aveva organizzato questo fantasmagorico evento con la presenza di K.I.T.T. (!) (oggigiorno cosa abbastanza normale per i moderni centri commerciali, ma all'epoca era abbastanza straordinario). Ti facevano sedere al posto di guida e scattavano una polaroid (sic!). Foto purtroppo persa nel corso del tempo, ma ricordo di averla tenuta in bella vista per diversi anni :)

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    1. a me successe a parigi! trovai questa kitt...si potevano fare le foto appoggiati alla portiera, non ti lasciavano sedere. la polaroid ancora ce l'ho!

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  25. Nooo... anche il cameo di Arnold! E chi se lo aspettava!

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  26. Fan dell'epoca di BSG, ricordo che quando presentarono Kitt al suo pilota aprirono le porte di un garage buio: a un tratto nel buio si videro le lucette rosse ondeggianti, e io esclamai, "Caspio! I Cylon hanno invaso la terra!" all'epoca mi presero per pazzo, ma ora so che avevo solo colto la citazione.

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  27. Grazie Doc, un 20 cose... come questo è decisamente il modo migliore per iniziare una nuova settimana a lavoro :)
    Bisognerebbe anzi marchiare con un apposito bollino certi post, qualcosa come "Monday Certified" :D I post che ti iniziano la settimana con il piede giusto! :)

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  28. Momenti telefilmici indimenticabili della mia fanciullezza:
    K.I.T.T. vs Goliath;
    Steve Austin o Jaime Sommers vs i Robot
    Maya che si trasforma nelle creature più bizzarre in spazio 1999.

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    1. Un bel postone sui bionici ci starebbe proprio!

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    2. E mentre lo scrivo si sente questo effetto:
      https://youtu.be/YPJ2ZjYlY38

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  29. Palmambrogio Guanziroli20 luglio 2015 18:25

    sul playstore c'e' "kitt voce", per trasformare la vostra panda in supercar.

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  30. Bimbo piccolo avevo il tassativo ordine di andare a letto alle 9.30 per cui riuscivo a vedere su italia 1 supercar e solo la siglia dell'A team e poi a nanna. Come molti ho adorato Supercar, molto più di Hazzard perchè le puntate erano meno sceme (lo sceriffo e Boss Hogg facevano ridere le prima volte poi stufavano) e poi perchè Kitt aveva molti più gadget del Generale che alla fine saltava soltanto.

    Eppure ancora oggi sogno come da bambino di possedere Kitt. Se prima era per il turbo boost ora, molto più prosaicamente, solo per dire: Kitt cercati un posteggio da solo e poi vieni a prendermi oppure guida tu che io mi faccio un sonnellino.

    Ps: Doc non ho capito se le puntate che costavano un milione di dollari erano quelle di Battlestar o quelle di Supercar. Dubito quelle di supercar arrivassero a costare così tanto nonostante qualche auto distrutta

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  31. Doom2099 anche io avevo l'ordine tassativo della nanna alle 21:30 e quindi il mercoledì (la serata storica di Italia1 dedicata ai telefilm) riuscivo a vedere solo supercar.
    Insieme ad Hazzard è sicuramente uno dei telefilm preferiti della mia infanzia.
    Una cosa mi lasciava molto perplesso, quando KITT entrava nel camion ci passava giusta giusta dal portellone (quasi quasi doveva chiudere gli specchi), poi una volta all'interno si potevano aprire comodamente entrambe le portiere ... misteri della Fondazione Knight XD

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  32. sono stata a dir poco illuminata dal tuo post

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  33. Rendiamo però il giusto onore all'uomo sedile

    https://www.youtube.com/watch?v=O2naYzub0I0

    andate subito al minuto 2:20, che fin lì tanto non serve

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  34. non vorrei dire una cagata ma avevo letto tempo fa che il regista M. Night Shyamalan (all'anagrafe indiana conosciuto come Manoj Shyamalan) abbia scelto questo nome perchè fan della serie di super car :)
    se ritrovo il link ve lo posto

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  35. riccardoPD - agorick(twitter)21 luglio 2015 14:23

    L'auto "parlante" all'epoca esisteva, era l'AUDI QUATTRO coupè (dal 1981 in poi..)..posseduta dai genitori di un compagno alle elementari; immaginate lo stupore per noi piccinipicciò ��

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    1. davvero?? e che diceva? parlava in che senso?
      Domanda da uno che sa a malapena che le auto hanno 4 ruote: ma oggi esistono auto "parlanti"? e che dicono?

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    2. https://www.youtube.com/watch?v=-6YV5rxzxXY

      In pratica aveva una voce preregistrata che ti segnalava i vari guasti, qui hai pure l'elenco - in inglese - dei vari messaggi:

      http://www.isham-research.co.uk/quattro/wiring/Typ85/voice_85.html

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    3. Riccardo-Pd / @Agorick (twitter)22 luglio 2015 20:44

      parliamo dei primi anni'80..era fantaSCienza pura ecco ;) dava pure il benvenuto, mica pizza e fichi

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    4. Ah beh per me la quattro, anzi la URquattro, la è fantascienza ancora adesso, credo che i tedeschi per progettarla abbiano usato la bacchetta magica.

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    5. Quando ho letto che esistevano già all'epoca auto parlanti, ho pensato anch'io alla Ur Quattro.

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  36. Solo una critica a Supercar!
    Non ha retto il passare del tempo.

    Se provate a seguire un solo episodio oggi da adulti vi renderete conto che è inguardabile. Da ragazzini era troppo fico invece.

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  37. Supercar lo vedevo in replica ( una delle 19965836 repliche mediaset, anzi, all'epoca fininvest) nei primi anni '90, quando mi capitava di stare a casa da scuola ( medie) perche' ammalato ( malattie vere o "presunte" XD ) , assieme ad Hazzard e Chips .
    pur essendo stato pargolo negli anni '80, all'epoca non li avevo mai visti.
    Cosi', alle medie, mi capitava di simulare le piu' terribili malattie per stare a casa a guardare supercar, hazzard o chips. Ma chips rimaneva ( rimane) il mio preferito.

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  38. Quindi, se ho capito bene, l'auto è sempre stata una Firebird eccetto che per le acrobazie dalla seconda stagione in poi in cui venivano utilizzati modellini di Camaro modificati, giusto?

    Pensavo fosse sempre stata una Camaro.

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    1. Venivano usate anche auto vere che però erano ridotte ai minimi quel tanto che basta per ingannare l'occhio. Tanto le scene dei salti duravano sempre pochi attimi...
      In seguito hanno utilizzato anche modellini in scala.
      Comunque non stupirti se confondevi una Firebird con una Camaro, la piattaforma di base era la stessa, il famoso F-body della GM ;)

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  39. Anche i system of a down hanno reso omaggio alla sigla di supercar in (se la memoria non mi inganna) Innervision

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  40. La cosa bella di Supercar era che promuoveva (volutamente) la provincia americana, presentando a giovani deboscia oltreoceano delle realtà che non erano conosciute, in quanto non trattate negli altri serial dell'epoca. Infatti i primi minuti del telefilm dopo la sigla erano sempre rappresentati da KITT che viaggiava per la provincia americana sotto le note di qualche hit musicale dell'epoca (mi ricordo un episodio in cui si sentiva Michael Sembello). Per me, onestamente, era quella la parte più figa del telefilm: poter viaggiare per lande sconfinate a bordo di una macchina senziente piena di congegni fantastici.

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