martedì 28 febbraio 2012

55

In Time, giusto a tempo (ché poi in settimana capace che lo cacciano)

"Quando sto con te il tempo vola"
"Opporcaputt...!"
Per i primi venti minuti, In Time riesce a essere un film un minimo interessante. Magari non bello, ma interessante. Poi succede quello che succede, come sa chiunque abbia visto anche solo il trailer, e allora vabbè, se tu, produttore hollywoodiano col sigaro e gravi problemi nella sfera sessuale decidi coscientemente di privarti dell'unico motivo di interesse del film a metà primo tempo, allora dillo. No, cioè, prego. Accomodati. Pirla. E a quel punto insomma, anche se lo sapevi già, volevi alzarti in piedi e urlare MALEDETTI BASTARDI! Così, perché ti andava. […]

Ma tranquilli: stanno già girando le carte per il processo di beatificazione
Nel mondo di In Time si invecchia solo fino ai 25 anni. Come in quello dei nerd, solo che lì, nel film, dopo i 25 hai un anno di vita e poi schiatti. Devi perciò trovare dell'altro tempo, che non significa ritagliarti un hobby e scoprire, metti, i segreti dell'ayurvedica, ma comprare-ottenere-rubare ore e giorni, che rappresentano l'unica valuta. Nel mondo di In Time tutti c'hanno perciò questo conto alla rovescia digitale a caratteri fluo verdi sull'avambraccio. Nel mondo di In Time la Swatch è fallita da tipo un casino di tempo. Nel mondo di In Time i ricchi campano molto di più dei poveri e… no, niente, quello è uguale pure qui.
"Io c'ho un milione di anni: soocate"
La trama del film è infatti annodata a tutto un discorso sociologico di gente ricca che incoola quella povera, una di quelle storie che poi la gente si fa influenzare e quando esce dal cinema sfonda a calci la vetrina della prima banca che trova per strada tornando a casa. Le zone temporali, i tempoliziotti di PK, il sistema da tenere in piedi altrimenti poi dopo si corre il rischio di quella roba, lì, l'equità e la democrazia. Perdonate il termine.
"E mi è bastato imitare quel tizio di Beverly Hills 90210!"
In tutto questo il protagonista, Justin quello con le Timberland da barca col righino sotto la suola in gomma, ci mette un po' ad elaborare il lutto familiare. Tipo tre secondi, dopodiché va a fare lo sborone coi soldi, prima di inseguire il suo vecchio sogno e trasformarsi in un cronorobinhood-masaniello. Amanda Seyfried dovrebbe sembrare invece una ragazza distinta di una famiglia agiatissima, la principessa sul pisello, e per buona metà pellicola sembra in effetti proprio una tipa insopportabile alla festa dei diciott'anni. Poi? Poi ci finisce davvero sul pis... ehr. 
Peraltro, apriamo a tal riguardo immediatamente il televoto: come fa Amanda Seyfried a sembrare così pheega nonostante abbia spazio sufficiente tra un occhio e l'altro per infilarcene almeno altri due (Vitruvio vaffangiro)?
Isso, issa e la parte del malamente è andata a Cillian Murphy, che siccome ormai c'ha una faccia di gomma gli fanno fare solo le parti del nazistronzo vestito da nazistronzo. Ovunque. Pure se lo chiamano a girare una commedia sentimentale. O un documentario sulla riproduzione del muflone dell'Asinara. E gli dice sempre di sfiga, eh: sarà il cognome.
Di buono, a parte quei venti minuti lì che ne illuminano l'esistenza, l'In Time scritto e diretto e prodotto da Andrew Niccol (Gattaca, The Truman Show) c'ha soprattutto lo spunto, la premessa, l'idea che il tempo è denaro non soltanto perché te lo dicono i pensionati insofferenti in fila alla posta. Un'idea che sembra un racconto breve di Robert A. Heinlein, purtroppamente condita subito dalle solite meenchiate da film americano, dal solito sviluppo standard, dal solito finale prevedibilerrimo che Oh, sorpresone, non me l'aspettavo mica, yawn, dove la butto la carta del galak, scusi? Magari in mano alle gente giusta ne sarebbe potuto venir fuori un gran bel film. Magari no, chi te lo dice. Insomma, al cinema non ne vale la pena. Magari aspettate che esca su scài. Così vi vedete i primi venti minuti e pace, poi potete pure cambiare canale.


55 commenti:

  1. La vera, grande, pecca del film, al di là dei soliti clichet da filmone americano è che c'è poca Olivia Wilde, che ci avrei benissimo visto come protagonista, senza offesa x l'altra eh..Nun me la puoi liquidare così dopo venti minuti, che scherziamo? Sò donna e mi sono infervorata lo stesso, immagino i maschietti >.<

    RispondiElimina
  2. Elisabetta: fornitrice di scans per l' angolo di Kentozzi, ammiratrice di Olivia Wilde... La donna perfetta, insomma! ;p

    Se solo avessi vent' anni di meno... Avrei 5 anni!

    Tornando sul pezzo, mi pento e mi dolgo della carenza di Wilde nel film e per quanto mi riguarda le carenze del film un pò me le aspettavo... Niente sky per me, quindi il film sarà dimenticato prima che possa vedermelo su uno schermo...

    RispondiElimina
  3. In Time lo vado a vedere in settimana, mi godrò i venti minuti di Olivia e poi mi faccio una pennica!!
    @mdqp
    Hai ragione!! Qui bisogna che si richieda a Elisabetta una scan di una sua foto che ora la curiosità regna sovrana!! :)

    RispondiElimina
  4. A me non è dispiaciuto per niente.
    Che sul finale vada decisamente a remengo non posso certo chiudere gli occhi ma il resto è molto buono per me.
    Anche l'elaborazione del lutto. È vero, c'ha messo 3 secondi. Perché? Perché in un mondo dove il tempo ti scivola via non puoi permetterti di star lì troppo sulle cose. Su qualsiasi cosa. E poi aveva già preso la decisione di andare a distruggere il mondo dorato che li sfruttava.

    RispondiElimina
  5. Lo scorso ottobre ho visto sulla tv ammerichena un pezzo del trailer e pensavo fosse la pubblicità di un profumo. Per il resto si poteva aveva un'idea abbastanza chiara che era una boiata senza vederlo; se andassi a vederlo e come dici salvassi 20 minuti sarei comunque piacevolmente sorpreso.

    PS: ho passato l'intero week-end a casa con la febbre, beati gli antristi che sono stati a Mantova.

    RispondiElimina
  6. Pover Olivia, che film ti fanno fare...

    RispondiElimina
  7. Hanno cambiato la finestrina dei commenti! Fa schifo più di prima! Vergogn... ehm.

    Dicevo: In Time NON è una totale boiata, non fosse altro che l'idea, perlappuntamente, è carina. E hai detto fischiett.

    E' che potevano sfruttarla MOLTO meglio, senza dispensare le solite caramelline agli spettatori.

    RispondiElimina
  8. Noto con piacere che commentare è sempre più comodo e visivamente appagante su Blogger!!

    Lo sai che ormai quando vedrò quel tizio penserò sempre al muflone dell'Asinara?

    ps ho finito di leggere "e che poi...." invierò mail di feedback. Breve, non si allarmi ;)

    RispondiElimina
  9. @mdqp @Bluecyber74 uddio basta cliccare sul link del mio nome XD

    Nemmeno a me convince molto il modulino dei commenti nuovo, aridatece quello di prima...

    RispondiElimina
  10. Al pezzo su Murphy è partito il consueto rotolamento mattutino XD.
    In questo film c'è stato solo un errore. Il casting. Hanno confuso i nomi delle 2 protagoniste.
    I film di Niccol offrono sempre degli ottimi spunti di riflessione ma a quanto si legge mi da l'impressione che sia stato dato troppo il taglio della americanata sigh.

    RispondiElimina
  11. @elisabetta
    ti giuro che non avevo cliccato sul tuo nome, ma ora che lo hai detto l'ho fatto!! Complimenti per il sito è veramente bello non sapevo fossi una cosplayer!! Dopo ti dico quale personaggio mi è piaciuto di più! :)

    RispondiElimina
  12. @Elisabetta: ma pensa te quanto è piccolo internet... ero già capitato tempo fa sul tuo sito seguendo un link sui sai di Elektra e finendo per restarci ad ammirare Françoise degli 009(innamoratissimo da bambino!) e ora vengo a scoprire che il sito è tuo. I casi che son casi...
    Ah, e grazie anche da parte mia per le scan dell'Algida.

    @Doc Per In Time, l'ho schivato per un soffio (che sono arrivato a cinema stracolmo), ma la voglia di vederlo c'era. Ora, Doc, c'ho IL DUBBIO. Grazie, eh...
    Temo però che ormai finirà purtroppamente nell'oblio.

    @blogger: ma vaffancuore, questo è il terribile analcolico moro!

    RispondiElimina
  13. @elisabetta
    Sono tutti molto belli ma io stravedo per Red Queen!! :)

    RispondiElimina
  14. Povera Wilde! Doc, sbaglio o non riesce ad avere un ruolo un po' più sostanzioso?

    Anche in The Next 3 Days faceva una particina secondaria e, soprattutto, sfigatissima (mai quanto quella della protagonista, ma ruolo sfigato rimane)...

    Che Tron gli abbia portato sfiga?

    RispondiElimina
  15. Visto sabato scorso. Concordo pienamente sulla bontà dell'idea - che mi pare, deo gratias, finalmente essere una novità - e sullo sviluppo da filmone amerregano pieno di grandi piccole incongruenzemavabbèchestaiaguardareilcapello...

    RispondiElimina
  16. Film bellino, però poteva dare un pochino di più. Peccato per la prematura dipartita dell'Olivia, al pubblico sarebbe andato bene anche un triangolo amoroso incestuoso, no? :D

    RispondiElimina
  17. @Elisabetta
    Bello il sito e belli i tuoi cosplay ma se il Doc scopre che hai messo anche Faith (dall'amatissima serie di BUFFY) non ho idea come possa reagire. Secondo me si sfonda a fanta sgasata ed analcolico moro dalla disperazione.

    PS: Cyborg 003 è il più bello.

    RispondiElimina
  18. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  19. Visto al day-1, per mancanza di altro da fare più che altro, ma avevo visto i trailer e l'idea mi era sembrata ottima!
    Concordo in toto col Doc: ne hanno fatto una specie di Robin Hood/Bonnie&Clyde del futuro.

    Futuro però della meenchia dato che non c'hanno nemmeno i cellulari, e la Wilde muore solo per colpa di questa mancanza. Una telefonata al figlio e la risolvevano.

    Però devo dire che il senso di angoscia derivante dallo status del protagonista e degli altri poveracci è davvero fastidioso, quindi per quello tanto di cappello, sono riusciti nell'intento.

    RispondiElimina
  20. @Elisabetta: Come Bluecyber74, nemmeno io avevo mai cliccato sul nome, ma adesso mi hai messo la curiosità! E poi scusa, i click vanno incoraggiati, sennò che ce l' hai a fare il sito? IL mondo deve sapere!! :D

    P.s. Adesso ho visto il sito: mi unisco a Bluecyber74, davvero bello! Hai fatto Faith! Rischi la squalifica da parte del Doc!

    RispondiElimina
  21. "Peraltro, apriamo a tal riguardo immediatamente il televoto: come fa Amanda Seyfried a sembrare così pheega nonostante abbia spazio sufficiente tra un occhio e l'altro per infilarcene almeno altri due (Vitruvio vaffangiro?)"

    Perchè gli occhi grandi sono un potente richiamo sessuale...
    Come le tette grandi, le grandi labbra grandi. No, invece le natiche devono avere un limite.

    Insomma le basi di un film dell'industria hollywoodiana.

    RispondiElimina
  22. @Drakkan: Lol, no mi ero accorto che avevi già messo in guardia Elisabetta... XD

    RispondiElimina
  23. Esiste la fobia delle finestre dei commenti che cambiano nei blog e tu non lo sia perché lo hanno fatto di soppiatto e allora la apri tutto convinto e tranquillo ma ti viene un coccolone?
    Perché credo di soffrirne.
    Cavolo, poi nel trailer ti mettono, quelle che sembrano, tre "Niocche" in fila e ti dici, sicuramente avrà una trama meravigliosa!
    Comunque per la trama che, bene o male, ero riuscito a carpire in giro per l'internetto mi ispirava veramente molto...

    RispondiElimina
  24. @Drakkan più che altro Doc adesso mi mena xchè ho creato commenti che non c'entrano una cippa con l'articolo, chiedo venia! ;__;

    Cmque grazie colleghi antristi, troppo buoni, ricambierò con altre succulenti scan dell'Algida.

    Ps Cmque lo so che Buffy x molti è 'na trashata ma x me resta una di quelle cose (trash, x l'appunto) che mi sono piaciute un casino... tipo il film "Labyrinth" XD

    RispondiElimina
  25. @elisabetta
    Labirinth è per me un capolavoro, me lo sono pure chapato in dvd!!!
    E il Doc. mi sa che ci mena sicuro che ormai siamo andati fuori tema di brutto!! Mi autopunisco stasera niente Fanta sgasata ma solo chinotto, sgasato naturalmente!!

    RispondiElimina
  26. Più che altro, ragazzi, mischiare Labyrinth con quella roba, lì, la Buffonata.
    Non si fa.

    RispondiElimina
  27. Evviva il blog destrutturato!!!

    Si parte con un argomento e poi boh.

    RispondiElimina
  28. Senza offesa per nissuno, ma Labyrinth non si tocca.

    RispondiElimina
  29. Commento solo per provare la finestrella del blogger.
    E per dispiacermi dell'occasione mancata del film (di vedermi la Wilde).
    E per dire ad Elisabetta che ha commesso un grave, grave errore.
    Infatti ora l'ormone nerd scorre potente tra i commenti.

    RispondiElimina
  30. Labyrinth no, eh!
    David Bowie e Jennifer Connelly, non so se rendo.
    Non si tocca! (a differenza di alcuni cosplayer-fan, a quanto pare xD)

    RispondiElimina
  31. Anche io OT, anche io! :D
    Labyrinth lo avrò visto, probabilmente, un qualche sabato pomeriggio su itaGlia uno quando buttano film li e vogliono fare film d'avventura per gIovini... Non lo ricordo bene, però ricordo che il registe è il creatore dei Muppets e che il produttore era George Lucas... Credo mi basti. D:

    RispondiElimina
  32. Intanto rispondo al sondaggio. Amanda Seyfried sembra pheega perchè, digiamolo, nessuno la guarda in faccia. Gli si guarda tutti le puppe (si, si anche te, è inutile che fai finta di niente)!
    Per quanto riguarda il film, come ho già detto, a me è piaciuto, ma tenete conto che io vado avanti a natali da qualche parte e film di Muccino e Pieraccioni, quindi per me In Time merita l'Oscar di diritto. Chiuderei dicendo che In Time amplia anche il concetto di legge della maniglia, infatti in questo film oltre alla mamma ed alla figlia, non ci starebbe male un colpo anche alla nonnina (segue diapositiva)!
    http://eighthsamurai.files.wordpress.com/2012/02/4.jpg

    RispondiElimina
  33. "stanno già girando le carte per il processo di beatificazione"

    ahahaha! :)

    RispondiElimina
  34. riemergo dal limbo per dire che Labyrinth non me lo si tocchi! Mia gioia dell'infanzia ( anche se i tipi che si staccavano la testa mi inquietavano non poco : " Signorina venga a giocare con noi, si stacchi la testa", fantastico.... )il film non l'ho visto e lo passo allegramente. Mi unisco ai complimenti per l'intrigante cosplayer Elisabetta :-)

    RispondiElimina
  35. Ma infatti Labyrinth non si deve toccare MAI! solo che chi non l'ha mai visto all'epoca e se lo vede oggi lo definisce una trashata, la decontestualizzazione è teribbbbile!

    RispondiElimina
  36. Il film è tratto da qualche romanzo?
    Lo chiedo perché ricordo cha anni fa avevo letto su Zona X (forse il primo numero?) una storia in cui Martyn Mistere descriveva un mondo esattamente organizzato così. Diceva che era preso da un racconto o un romanzo scritto da qualcuno... ma non ricordo proprio chi.

    L'ambientazione sempra interessante, un incrocio tra "La Fuga di Logan" e "Freejack"

    RispondiElimina
  37. L'idea veramente l'hanno copiata da un racconto di Martin Myster, pubblicato eoni fa su Zona X... Però non è malaccio, dai!

    RispondiElimina
  38. Per l'appunto...
    Almeno ora so che non me lo sono sognato.

    RispondiElimina
  39. Da come lo descrivete sembra la versione moderna, politicamente corretta e laccata di Zardoz (che invece era fantascientifico, socialista e financo testosteronico, grazie al protagonista).

    RispondiElimina
  40. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  41. Visto sabato sera, a me è piaciuto per i primi 3/4, negli ultimi minuti si riduce un pò a un mix tra Robin Hood e Bonnie & Clyde con happy ending messo lì giusto perchè un finale andava trovato... L'idea è molto carina, interessante e abbastanza originale... non ricordavo che il regista fosse lo stesso di Gattaca ma avevo comunque notato diverse similitudini tra i due film. Il livello recitativo è un pò bassino, regia e fotografia invece mi sono piaciute. Alcune scene sono molto toccanti e fanno riflettere sul fatto che la vita che viviamo non sia poi così diversa da quella immaginata nel film. Si poteva fare sicuramente di meglio, invece si ferma a livello "gradevole", che di questi tempi è comunque un risultato di tutto rispetto.

    RispondiElimina
  42. Questo film lo consiglierei a De Rossi, così la prossima volta si ricorda di arrivare IN TIME.

    RispondiElimina
  43. Paolo, tu mi offendi.
    Io delle donne ho guardato sempre e solo gli occhi.



    (sort of)

    RispondiElimina
  44. Io lo posso vedere gratis con la scheda 3... che dici, vale la pena?
    Tra l'altro mi par di capire che c'è pure l'Oliviona Selvaggia, il che equivale a dire che si, ne vale la pena!
    Ok, ho deciso, vado a vederlo.
    Piuttosto... 14 euro di biglietto??? ti sei affittato tutto il cinema? :O

    RispondiElimina
  45. Grazie Doc, un film che eviterò + che volentieri.

    ...per altro l'idea di fondo mi sembra presissima da "Paria dei cieli" di Asimov, dove la gente viveva fino ad una certa età e poi doveva sottoporsi ad un suicidio obbligatorio.

    Non ricordo se anche li ci fossero i corrotti che vivevano di +, sicuramente cmq la trama non verteva su quello.

    ....e giustamente anche, Asimov era intelligente e le sue tematiche hanno semprepuntato + in alto ^_^

    RispondiElimina
  46. Pensavo peggio la finestra dei commenti, ma mi sembra che su blogger in altri blog funzioni ancora diversamente con la risposta come risposta al commento a cui si risponte... insomma mi sono incartato!

    Quanto al film... boh, senza averlo visto mi sembra la solita carenza di idee hollywoodiana, cioè ormai è un attimo fare un futuro (ma non troppo) utopistico con la contrapposizione ricchi-poveracci che sono separati da qualche "conquista tecnologica", in questo caso il tempo, in altri il replicante, il clone, ecc. Basta sceglierne una, ci metti il tipo cool del momento e la pheeghetta che non gli rubi troppo spazio ma si faccia vedere e giù con i botti avanzati a Michele Baia! Ciak! Azione! FX montaggio alla Lucignolo e il film è fatto! E se c'avanzano i soldi ci mettiamo pure il 3D!

    Sul sondaggio Seyfreid c'è da dire che ha l'occhio "alla Wilde" quindi già può bastare quello!

    RispondiElimina
  47. @Doc ma a quando un bel post su Labyrinth, i Muppets e tutto Jim Henson?

    RispondiElimina
  48. Ma sai che non è una cattiva idea, Mac?

    RispondiElimina
  49. Doc, Ellison a Niccol gli ha fatto causa perchè dice che il plot è copiato da un suo racconto breve.
    Ma Olivia a parte 13 una parte non di merda glie l'anno mai data?

    RispondiElimina
  50. Ellison la causa l'ha poi ritirata, dopo aver visto il film. Dicendo, pare: "Scusate, mi sono sbagliato".

    Oliviona nostra era protagonista di quel film di tolla di Cowboys & Aliens

    RispondiElimina
  51. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  52. Il post su Henson però me lo metti in coda a quello su Burton che ancora manca all'appello, cosa che era una vergogna già SEI MESI FA, vero? :P

    @Ilario Gradassi: Già che hai citato ruoli in telefilm, a me piaceva anche il suo personaggio nella sfortunatissima prima stagione (visto che, grazie ai bassissimi ascolti, è stata anche l'ultima) di The Black Donnellys.

    RispondiElimina
  53. Comunque, ribadendo che a me il film è piaciuto, l'unico vero motivo per cui questo film potrebbe essere una sòla è che è il primo film della Seyfried in cui non mostra né mezza tettina né un'effusione saffica.
    Non va. Non va. Non va.

    RispondiElimina
  54. http://images.hotcelebshome.com/wp-content/uploads/2012/02/Olivia-Wilde-6.jpg sì forse avrebbe dato qualcosa di più

    RispondiElimina

I commenti anonimi vengono eliminati dai filtri antispam e, nel caso superino i filtri, irrisi ed eliminati uguale: non usateli.

Related Posts with Thumbnails