Beaterator: il ritorno sbiadito della musica elettronica


Era l'inverno del 1995, e le cose erano molto più semplici. Con un collega universitario che aveva la cattiva sorte di esser foggiano nel periodo di massima popolarità di Frengo e Stop, ve ne andavate a ballare giù a Salerno una sera sì e l'altra pure. Erano gli anni in cui nei locali giusti giravano i primi prodigio, i fratelli chimici, i sottomondo, e il problema per la vostra posse, imbottita com'era di pheega, non era riuscire a entrare. Era scovare un fottuto parcheggio che fosse uno nel dedalo di viuzze del centro. Quella sera - e poteva essere gennaio, al massimo febbraio - avvistate lo spazio iscritto tra due Uno da una ventina di metri. La vostra autoradio urla Leave Home dei fratelli. The brother's gonna work it out (x 7). Iniziate la manovra d'attracco in retromarcia, quando un tipo in Tema Ferrari si infila a tradimento nel parcheggio, di testa. Il foggiano Nicola inchioda, tira il freno a mano e scende. E' tutto un "moooh" e un "cigliedilaup". Per frenarlo più che per altro, dici alle bambine sul sedile posteriore di starsene buone e smonti anche tu. Il tizio nella Tema Ferrari, accerchiato dal vostro sguardo maraldo, non si scompone. Sfila una pistola e fa sbattere lentamente la canna due volte sul finestrino. Toc, pausa, toc.
Sarà stato che i fratelli e i prodigio e i sottomondo e financo gli sciocco punk sono spariti ben presto dalla scena notturna italiana, soppiantati da insopportabile roba commerciale, sarà stata soprattutto la pistola, ma la fascinazione per il mondo delle discoteche ti è morta lì, quella sera. L'amore per la musica elettronica però, ti è rimasto dentro, a covare sotto la cenere, come i ragazzi di oggi di Luis Miguel. Fatto sta che ogni volta che escono questi finti-giochi per mixare un po' di campioni, i Music, il Korg DS-10, o il qui presente Beaterator per PSP, finisci per comprarli d'impulso. Dice: mbè? Com'è questo Beaterator per PSP? E' l'evoluzione di un programmino in Flash, e si vede. La modalità studio è molto meno professionale di quella di Korg DS-10, ma è altrettanto incasinata. Puoi inserire i tuoi loop via microfono, se ne hai uno, ma resta troppo limitata. In compenso, nella modalità Live Play c'è Timbaland con gli occhialoni a mosca che fa il diggèi e puoi scegliere al volo quei quattro campioni da pezzenti che ci sono per avere l'illusione di aver creato la tua musichetta elettronica tuz tuz che ti riporta con la mente a una sera di gennaio/febbraio di quattordici anni fa quando tu e un tuo amico che parlava come Frengo per la storia di un parcheggio avete fissato una pistola dal punto di vista sbagliato per qualche secondo di troppo. Che vuoi, sono ricordi.

In foto: quattordici anni fa, Timbaland era solo il modo in cui chiamavi gli scarponcini con il tronco d'albero, se avevi un brutto raffreddore.

TASSO DI TACHIONI: Inesistente.

Commenti

  1. Ma LOL! Le avventure del giovane dottorManhattan! ^__^

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