(Chi)Amami Lara

Lara Croft l'avevi lasciata così, essenzialmente fuori posto, in una Area 51 farlocca in Tomb Raider III. I due pastiche di livelli successivi (The last Roftlation e Chronicles) non li hai mai visti, Angel of Darkness per fortuna l'hai battezzato cagata per tempo, Legend e Anniversary te li sei persi più o meno coscientemente per strada.
L'hai lasciata lì, ed era il 1998, e Lara era ancora un'icona globale. Che gli U2 prendevano le mazzette da Eidos. Che Marina Rei c'aveva il video di "Un Inverno da Baciare" in cui lei era una Lara Croft particolarmente esoftalmica e vestita malissimo che nuota ed evita gli squali e gira di lì no di là che c'è il vicolo cieco e tira la leva che arriva lo squalo e dai no cacchio muoviti attento frena ciao game over. Che a quello stesso Sanremo Eugenio Finardi si copriva di ridicolo cantando
Lei non sa che la so vedere Lei non lo sa che le vorrei dire Amami Lara Amami ancora. Che l'età, anche ai cantautori, gioca brutti scherzi. Mica cazzi.
...
Due lustri e qualche mese più tardi, la ritrovi ancora lì, la signorina Croft: a cercare piattaforme di due millimetri per venir fuori dai buchi in cui si è cacciata, a sterminare senza motivo gli ultimi esemplari di specie già a serio rischio d'estinzione, a venir a patti con un sistema di combattimento legnoso e financo superfluo, a spatafasciarsi tentando il salto della vita. Soprattutto a spatafasciarsi. E lì sono sempre le sue idiosincrasie, le telecamere nei punti sbagliati, gli incastri pericolosi con il fondale, quei passetti ridicoli che ancora devi subire per allinearti a un cazzo di elemento dello scenario: il solo saltare in sella alla moto, per dire, richiede una serie di passi da complesso ballo figurato sudamericano.
Ma ora gli enigmi coprono interi livelli. Beh, in molti casi sono interi livelli. Ma ora le sue movenze sono più flessuose, e ne fanno un incrocio tra Manolo e la Comaneci (ma molto più perata). Ma ora la frustrazione di un tempo è svanita, ché il gioco è talmente magnanimo che ti checkpointa il percorso ogni due per tre, salva da solo, e se proprio ti ritrovi incastrato da qualche parte ti dice pure come venirne fuori. Senza, bontà sua, darti nemmeno del coglione. La grandezza non è però sufficiente a ridare alla saga la grandeur perduta dei primi capitoli: non ne basterebbero duecento, di quei kraken con l'aria stupida lì, per darti la scossa dell'incontro con il primo T-Rex, in TR 1. Che l'età, anche alle eroine degli action adventure, gioca brutti scherzi. Mica cazzi.

In foto, un plauso all'incredibile onestà intellettuale della copertina: della faccia, di Lara, non glien'è mai fregato niente a nessuno.

Commenti

  1. La cosa inquietante è che pure nel gioco Lara ha la testa tagliata a metà!
    Ne sono certo.

    RispondiElimina
  2. Saranno state le lame a scorrimento. A differenza di un certo tizio spilungo con il nome di un cane, Lara non ha ancora capito quella storia dell'"uomo penitente, solo l'uomo penitente potrà passare" (cit.)

    RispondiElimina
  3. L'hanno regalato col PS Plus e....fa schifo.Sono rimasto bloccato all'inizio,nella sala del polipozzo gigante,perchè una piattaforma vitale al proseguimento,dalla quale si saltava verso la successiva,era crollata,e non potevo proseguire se non ricominciando il gioco.Bug così nel 2010 sono vergognosi.

    RispondiElimina

Posta un commento

I commenti anonimi vengono eliminati dai filtri antispam e, nel caso superino i filtri, irrisi ed eliminati uguale: non usarli. Metti la spunta a "Inviami notifiche"per essere avvertito via email di nuovi commenti. Info sulla Privacy