Questa storia mi rimBouncer (o: Un buttafuori alla Disney)

All'alba del suo esordio su PS2, di The Bouncer (in nippolandia バウンサ, o Baunsa) si leggevano sulle riviste grandi cose. Il primo gioco Square per PS2, un picchiaduro a scorrimento con grafica da paura e un film dentro, il design di Tetsuya Nomura, le musiche di Eguchi e Matsueda, ambienti devastabili dalla furia degli scontri e dalla fisica ragdoll. Poi arriva quel dicembre 2000 e il gioco solleva all'unisono milioni di sopraccigli in tutto il pianeta. Che gli ambienti non sono devastabili manco per una ceppa; che non puoi nemmeno spostarle le sedie, figuriamoci scatafasciarci contro un nemico. Che le musiche sono anonime, la storia originale quanto un CD di D'Alessio venduto sulla bancarella di un magrebino, la telecamera rigida come un ballerino con un palo nel c*lo. E il sistema di combattimento (in pratica quello di Tobal), con quella fisica ragdoll lì, fa semplicemente ridere: colpisci un nemico, e il tuo pugno lo proietta a metri dal suolo. Ti colpisce lui, e tu cadi sui tuoi due compagni di merende, provocando esilaranti effetti domino. Ma proprio i tre protagonisti del gioco meritano una menzione a parte. Ansiosi di vendicarsi della malvagia corporation Mikado, rea di aver rapito un tizio (o una tizia: non l'hai mai capito) vestito(a) da pagliaccio(a) - ed evidentemente di non produrre più i biscottini cioccolatosi a forma di bastoncelli buoni come una volta - i tre pestano soldatini in tuta nera per alcune ore. E se almeno uno di loro, Volt, c'ha il fisico e le corna (!) e le mosse da lottatore di bresslinz, gli altri sono alquanto improponibili come buttafuori. Un tizio in mimetica pieno di tatuaggi ma talmente magro che si taglia con molto meno di un grissino (Kou), e soprattutto un ragazzino ridicolo vestito come Topolino. Tanto che, con scatto felino e agile mossa, il sagace Nomura lo riciclerà alla grandissima due anni dopo per "ideare" il Sora di Kingdom Hearts. Senza pudore alcuno.

In foto, la giappocover. Un recensore di PSXetreme, sotto l'effetto di ignote ma a quanto pare potentissime sostanze psicotrope, rifilò al gioco un roboante 8,9, con tanto di 9 tondo tondo al gameplay. Le meravigliose supercazzole di quel mondo caleidoscopico che è la stampa ludowanker.

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