"Non fa male! Non fa male!". Dicono.

Adesso è ufficiale: la (s)mania dei giochini elettronici non è classificabile come malattia mentale né come vera e propria forma di addiction (tipo l'alcolismo, la tossicodipendenza o l'essere juventini). Lo dice il Dr. Stuart, dell'American Society of Addiction Medicine. Che non ho ben capito cosa sia, ma, a giudicare dal nome, dovrebbe essere una lega di super-eroi tipo la Justice Society of America. O qualcosa del genere. Tornando a bomba sull'argomento: se ti fissi con i giochini non si tratta di dipendenza. Ma allora come definire quella sensazione che avverti quando sei costretto ad abbandonare la TV grande di casa, lasciando Sam Fisher da solo nell'ultimo livello, proprio nel momento del bisogno, per guardare con chi ha la cattiva sorte di viverti accanto un DVD pietoso di qualche pietosa attrice americana? Quel desiderio improvviso di veder morta, in nome del torto che stai subendo, l'attrice di cui sopra e l'intera troupe e la madre del regista? Con quali altri termini esprimere quel leggero disappunto che provi quando, costretto a dare buca agli amici-della-lista-Amici per una seratina all'insegna di PES, ti ritrovi alla festa di compleanno di un misconosciuto cuginetto laterale. E vorresti soffocare tutti quei maledetti marmocchi urlanti con i palloncini pur di tornartene a casa a dispensare un po' di ortodossia calcistica? Con quale vocabolo sintetizzare quell'ansioso senso di scollamento che si impadronisce di te quando stai via per una settimana e il tuo gamerscore resta fermo come il contatore del gas, la pila dei giochi che ti sei messo in testa di finire resta intonsa, le dita accennano una timida ripresa dai crampi cronici che le affliggono da anni? Una parola più calzante di "dipendenza", in effetti, proprio non ti viene in mente. Ma il tuo amico Dr. Stuart ha detto così, e tu hai imparato a fidarti dei dottori super-eroi (anche se il Dr. Strange, hai scoperto, al Village non ci abita mica per davvero. Non vorremo mica, dopo esserne stati maldestri assistenti, che quei bastardoni degli Avengers al soldo di Iron Man lo trovino, vero?). Dipendenti saranno quindi solo gli alcolisti, i tossici e gli juventini. Tutti voi, invece, possono pure continuare a chiamarvi appassionati.

In foto, un grab dell'ultimo simulatore di baseball per PSP. Attenzione: l'abuso nella fruizione di giochi elettronici protrattosi negli ultimi 120 mesi potrebbe portare a una percezione fallace dell'immagine.

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