No, l'offensiva delle Ardenne non c'entra niente

La prima volta che ti sei imbattuto nelle storie nizzarde di Ermanno e del Cousin Jerry era il 1996. Brizzi aveva lasciato da parte (quasi del tutto) le menate post-adolescenziali di Jack Frusciante per dedicarsi a un'Arancia Meccanica degli anni 80, in cui una banda di sfattoni imperversava sulla Costa Azzurra. Un decennio dopo, Bastogne diventa una graphic novel. 203 pagine in cui la storia (grossomodo identica) si arricchisce delle visionarie matite di Maurizio Manfredi. E l'ambientazione (la Nizza dell'83) si trasforma in un caleidoscopio di immagini pop, in cui le figurine del Papa e di Regan si sovrappongono ai poster delle Big Babol con la Goggi, il Risiko ai Playmobil, le cover di Frigidaire ai fotogrammi del Drive-in, Oscar il Supertelegattone a Goldrake. E non potevano mancare, ovviamente, i videogame: dal Colecovision (sul quale "Raimundo combatte gli invasori spaziali") a un allucinato Pac-Man con i cinesi (!).
Carino, molto carino. Ma di Pazienza ce n'era uno solo. E il tuo romanzo preferito di Brizzi resta Elogio di Oscar Firmian e del suo impeccabile stile.

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