lunedì 22 maggio 2017

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Armageddon - Giudizio finale (1998)

Armageddon 1998 recensione
No, non esiste per quanto ti riguarda una singola pellicola davvero decente in tutta la filmografia di Michael Bay (sorry, amici dei Transcosi del cinematografò). Men che meno quella ridicola accozzaglia di umorismo che non fa ridere, eroismo comprato al discount, litigi con testate nucleari, esplosioni (potevano mai mancare?) e facce storte di Ben Affleck che risponde al nome di Armageddon (da noi Armageddon - Giudizio finale, per aiutare chi aveva 3 in Cose della Bibbia). Oltre due ore e mezza di mimmate che hanno un'unica ragione d'esistere, tutti quei primi piani della Liv Tyler bellissima dell'epoca, praticamente la Presidentessa della seconda metà degli anni 90/primi Duemila. Perciò, in questa puntata di SuperFantaScienzo, butti lì qualche cavolata sul film di Michael Petardo (cavolate su cavolate, quindi, scopa) e ci guardiamo tremila volte il viso divino della bella Liv. Andata? Attaboys [...]
Si parte da quello che è probabilmente il botto più grande di tutti nella carriera di Petardo, un'intro spiegona di quelle moleste che mostra che fine hanno fatto i dinosauri quando un meteorite ha fatto un frontale con il pianeta, tanto ma tanto tempo fa, tipo quando c'era ancora la standa, con la forza di "10mila testate nucleari".
Ma poi, in stretta sequenza, Michele Raudo fa saltare in aria lo Shuttle Atlantis
e DEVASTA New York con una pioggia di meteoriti che fanno esplodere tutto, pure i muri.
Un tassista grida che è tutta colpa di Saddam Hussein, visto che ancora non si è esportata la democrazia in Iraq con la seconda guerra del Golfo e, sinistra ironia della sorte,
nella devastazione vien giù il Chrysler Building ma non le Torri Gemelle, che restano in piedi, per quanto danneggiate e fumanti. Ora, se fosse un film in cui la storia ha un minimo di senso o di importanza, il mondo intero dovrebbe chiedersi cosa diavolo ha piallato la metropoli più famosa del pianeta, ma non è questo il caso, a nessuno della trama frega niente, men che meno al regista, andiamo avanti.
Un disperatissimo Billy Bob Thornton deve trovare alla NASA una soluzione per questo asteroide vagabondo grande quanto il Texas, e, probabilmente ascoltando Piattaforma degli Elii, salta fuori questa idea di spedire dei trivellatori sull'asteroide per far esplodere una testata nucleare sotto la superficie del roccione invadente. Ben Affleck, sul set, chiese a un certo punto a Bay che senso avesse far addestrare dei trivellatori per farli diventare degli astronauti. Non sarebbe stato molto più pratico fare il contrario? La risposta del Minicicciolo dei cineasti? "He told me to shut the fuck up", racconta Affleck, "so that was the end of that talk". Un mito d'uomo, per cui far esplodere le cose viene prima di tutto. A Capodanno dà direttamente fuoco alla villa dei vicini.
E insomma, la NASA ingaggia questi scavapetrolio, Harry Stamper (Bruce Willis), che nel tempo libero spara palline da golf contro le navi di Greenpeace, e tutta la sua ghenga.
Un Ben Affleck che passa metà del tutto il tempo a fare delle facce da ebete incredibili
- o forse si sta già allenando per fare il cieco in Daredevil, boh - oppure a limonare con Liv Tyler versione supergoddess. Probabilmente l'odio dei nerd dell'Internet per Affleck nasce tutto qui, chi te lo dice. Le foto di Liv non le commenti, che tanto non c'è proprio nulla da aggiungere, santo cielo.
C'è questo piccolo particolare che Stamper vuole uccidere A.J. (Affleck) quando scopre che ce n'è con sua figlia Grace, e gli spara con un fucile, PIÙ VOLTE, su una PIATTAFORMA PETROLIFERA, ed è solo la prima delle tante situazioni nel film in cui qualcuno o qualcosa cerca di uccidere Affleck. Purtroppo senza riuscirci.
Il resto della cumpa di Stamper è un who's who di attori celebri degli anni 90 calati in un qualche stereotipo da squadra di cani sciolti chiamata a occuparsi della salvezza dell'umanità, dal grande Steve Buscemi, qui nella parte del Murdock dell'A-Team con i denti storti,
a Michael Clarke Duncan (il grosso della banda),
Will Patton (il saggio) e Owen Wilson (il biondo di Luzzi)
Segue tutta questa lunga fase dei test psicofisici e dell'addestramento, in cui la squadra fa cose sceme per catturare la simpatia del pubblico,
e il te stesso poco più che ventenne, lì abbandonato in un cinema del '98 - là soprattutto per la Tyler, si sarà capito, da quando ha appeso in camera un poster di Io Ballo da Sola accanto a quello di Akira/Renato e de Il Corvo - ha già messo su una faccia come quella di Thornton qui sopra.
Poi partono le citazioni ruffiane buttate a organo riproduttivo di chihuahua,
e allora no, la tua faccia vira decisamente verso quella del "generale risoluto e pronto a usare la forza" là a sinistra.
Intanto il livello di simpatia delle gag sfora il tetto del sinceramente sopportabile e rende lecito compiere atti di bullismo a vita nei confronti del pool di sceneggiatori (tra i quali figura, manco a dirlo, un giovine J.J. Abrams).
Tra i militari che accompagneranno gli scavabuche sull'asteroide c'è William Fichtner, che c'ha scritto in fronte dal primo momento PIANO-B DEI MILITARI ZAN-ZAN-ZAN-ZAAAAAN, ma tanto, again, della storia a qualcuno frega qualcosa? Appunto.
E poi nel libricino del chihuahua finisce pure Star Wars, tanto, che ti frega, 
la NASA illustra le complessità della missione avvalendosi di potenti mezzi tecnologici come delle mazzarelle e...
...no, niente, piccola pausa epistassi. Affleck maledetto.
E dopo un intenso primo piano di uno degli attori più convincenti del film, il mezzo di trivellazione Armadillo,
parte il primo momento aerosmitto del film, lui che gioca sulla pancia di lei con i cracker ad animaletto, mentre il padre di lei canta I Don't Want to Miss a Thing. Che situazione imbarazzante.
Sulla scena di lei che si morde il labbro, mentre A.J. le infila romanticamente un orsetto di cracker sotto l'orlo delle mutande, è venuto giù il cinema. Affleck maledetto. Il che ha ricordato a Michael Minerva che questo era pur sempre un disaster movie portasfiga anni 90, che c'era la gara della sboronata esplosiva da vincere con il coevo e altrettanto zarro Deep Impact, e soprattutto che da quasi un'ora di pellicola non stava facendo esplodere cose, porca trota, inconcepibile.
E bye bye, Shanghai.
Il mondo si accorge che qualcosa in effetti non va, Stamper e i suoi si preparano a partire,
in tutta una serie agghiacciante di slowmo che praticamente allungano artificiosamente il film di una mezz'ora buona. Qui tutti camminano al rallentatore, manco fosse un ufficio del comune di Cosenza.
Il mondo è con il fiato sospeso. Ovunque si creano capannelli di gente che guarda dei televisori mivar in strada
o ascolta la radio, in luoghi di un'Europa non meglio precisata in cui i ristoranti hanno nomi francesi e le moto bandierine italiane. Al contrario.
I due shuttle fantascienzi della missione si fermano a fare il pieno di miscela e a comprare due camogli sulla stazione spaziale russa, la vecchia MIR, prendendo a bordo il cosmonauta Lev (Peter Stormare, in uno dei suoi tanti ruoli etnicamente assortiti) e ovviamente facendo esplodere tutto. Affleck si salva per il rotto della cuffia, tra i cori di DEVIMORIRE-CHA-CHA-CHA-CHA del pubblico maschile.
I due fantashuttle, dai nomi significativi di Independence e Freedom, si fanno un giro di giostra attorno alla Luna e si fiondano verso l'asteroide. Uno dei due si schianta al suolo, panico al centro di controllo per la ventesima volta negli ultimi dieci minuti.
Quanto, ma quanto avresti voluto essere quell'abito nero a fiori.
Ma Affleck non è morto, chiaro, è schiattato solo Wilson, ucciso dal troppo crodino. E per uscire dal loro shuttle disastrato, Affleck, Stormare e Duncan usano il cervello,
cioè la MITRAGLIATRICE A CANNE ROTANTI montata sull'Armadillo. A questo punto, ricordi chiaramente, in sala era tutto un brusio. Un gruppetto di tizi del CNR locale, fino a quel momento lì solo per elencare le magagne fisicamente impossibili del film, iniziò a litigare sul fatto che sparare alla carlinga non fosse una soluzione effettivamente pratica e... HANNO PIAZZATO UNA CAZZO DI GATLING SU UN MEZZO DI TRIVELLAZIONE E VOI VI PREOCCUPATE DELLA CARLINGA?!? SUL SERIO?!? hai urlato con una tale forza nell'orecchio del primo da zittirli tutti e da spingerne almeno un paio a cambiare mestiere.
Trascinando per oltre un'ora e mezza degli eventi che potevano essere zippati nella metà del tempo, arriva il PIANO-B DEI MILITARI ZAN-ZAN-ZAN-ZAAAAAN, le cui istruzioni sono scritte su un cartoncino etichettato come Piano B, hai visto mai, 
si ripetono i conti alla rovescia arrestatisi miracolosamente a un paio di secondi dalla fine dell'umanità,
e Affleck e gli altri prendono il volo sul loro Armadillo,
customizzato con un POMELLO DEL CAMBIO A FORMA DI TESCHIO E CON GLI OCCHI LUMINOSI, perché sì. Una sveglia suona intanto sull'orologio da polso di Bay: "È tempo di distruzione", urla, come una Cosa fatta di pongo,
e allora Mr. Mortaretto disintegra Parigi. Toh, festeggiatemi ora il mondiale di Zidane, gianfransuà di 'sta cippa. 
Sull'asteroide, intanto, continua a morire gente tranne Affleck. E siccome s'è rotto il telecomando gig nikko della bomba atomica (dopo un momento chihuahua pure per il Dottor Stranamore di Kubrick, ché qui c'è della gente impegnata, tra un trenino brigittebardò e l'altro), per decidere chi si sacrificherà per la salvezza del genere umano tocca affidarsi a un metodo molto scientifico,
quello della PAGLIUZZA CORTA. Vince Affleck, ché il destino SA cos'è meglio per l'umanità,
ma Stamper si mette in mezzo, vuole essere lui l'eroe, non quel minchia del genero. Segue il commovente addio alla figlia, su tutti gli schermi della NASA, per dare loro un po' di privacy e per sprecare un po' dei secondi che restano prima dell'estinzione globale,
mentre il russo fa ripartire i motori dello shuttle tempestandoli di cazzotti e colpi di chiave inglese (il metodo Fonzie avanzato). L'asteroide esplode, la terra è salva,
alla NASA si festeggia. Qui, perlomeno, nessuno grida "QUEL FIGLIO DI PUT*ANA CE L'HA FATTA!" a un metro dalla figlia del figlio di put*ana, come avviene in Independence Coso, di quell'altro genio dei film dimmerda che fanno tanti soldi, Emmerich. Thornton alla Tyler l'abbraccia. Chiamalo stronzo.
In tutto il pianeta la gente scende in strada per festeggiare lo scampato pericolo. Si organizzano al volo gare di carrozzelle alla Bart Simpson, ovunque si espongono bandiere stelle e strisce,
si gioca con gli Shuttle, c'è Kennedy che sorride. Un simbolismo fortissimo, raffinato, che chiude il cerchio con la statua della bandiera di Iwo Jima, il Marine Corps War Memorial, intravista all'inizio. Il sottilissimo sottotesto: noi yankee abbiamo salvato di nuovo la buccia al mondo, ringraziateci e baciateci le chiappe tutti. Tranne voi, tizi di Parigi, ma oh, capita.
Limone, don't wanna miss a qualcosa di nuovo, nozze dei due giovini sui titoli di coda. Una volta hai conosciuto uno che s'è pure commosso. Gli hai tolto il saluto.
Ma sì, forse una giapponesina è pure troppa. Ma sì, anche chissene, va' che splendore:
Sei uscito da quel cinema, nel '98, con gli occhi accuoricinati. Avevi visto un qualche film, tra un suo primo piano e l'altro? Boh, già non lo ricordavi più.

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78 commenti:

  1. Con tutto l'affetto che nutro per te Doc, ma boh... a me Armaggedon è piaciuto (tanto) all'epoca e piace (tanto) anche oggi :P ... e poi Liv lascia tipo 10 piste a qualsiasi presidentessa odierna, del passato o del futuro ;)

    5 cinesine e mezzo dai e non ne parliamo più

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    1. quoto assolutamente... Doc questa è un'eresia che non si può leggere, Armageddon è un CAPOLAVORO :) Chiaro, va visto come un film di Michael Bay e per tale deve essere giudicato, lui come Transformers zsempre di Bay (il primo, "portate la pioggia"... Brividi), o i vari Die Hard e altri film amerrrigani che non hanno pretesa di serietà.

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    2. E non la leggere, basta girarti da un'altra parte :D
      Sempre una giapponesina resta: il mio blog, i miei voti, i (miei) gusti, eccetera eccetera.

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    3. per carità... Mi stupivo che lo avessi preso "seriamente"

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  2. a me è piaciuto, è sboronissimo cone nessuno con un minimo d'amor proprio oserebbe, e fa ridere tentando di essere serio, la comicità involontaria è la migliore. Dai Doc, al giorno d'oggi tutti a spellarsi le mani su un Crank o su Shoot'em up, Bay era già avanti un decennio

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  3. Sfortunatamente è quel genere di film ho visto a spezzoni, un quarto d'ora qui, un quarto d'ora là...purtroppamente Liv Tyler non mi dice nulla...

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  4. Film visto da me con colpevole ritardo a noleggio in VHS. E tutto perché l'amico sbagliò film! Uscì prima DEEP IMPACT di qualche mese e sapevamo che c'era un film sugli asteroidi, divertente, spacca tutto,... e naturalmente non controllammo e ci siamo visti DEEP IMPACT. Dei due è quello "serio" dove alla fine Frodo Baggins si salvò scalando una montagna con una motoretta!
    Comunque ARMAGEDDON, nonostante le sboronate e i vari "maccosa" sparsi lo riguardo sempre volentieri. Vuoi per la Tyler, vuoi per Buscemi che fa molto ridere, vuoi perché Parigi viene rasa al suolo,... so solo che se lo fanno in TV me lo gusto!

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    1. concordo... Deep Impact, quello " serio" , sarà che proprio serio non può esserlo, ma finisce per essere forse ancor più ridicolo... la muturetta di Noè!!!

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  5. "La main à la pate" (il nome del ristorante fintofrancese) nel senso di "La mano sulla patta"?!...

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    1. Google translate dice che significa - più noiosamente - "Mani in pasta"...

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  6. Anche secondo me non è poi tanto male, sarà poi che con gli anni è uscito di peggio , sarà che forse ero giovane, sarà che distruggono Parigi, sarà che alla fine è come col figlio scemo: alla fine ti affezioni.
    Ricordo comunque che anche io ebbi il dubbio sul perchè preferissero addestrare minatori allo spazio piuttosto che il contrario. Se non ricordo male, il motivo viene spiegato nella pellicola: gli astronauti non riuscivano a scavare decentemente, gli mancava una specie di " istinto allo scavo ", se non ricordo male. E dal mio punto di vista posso solo dire che muratori e scavatori si nasce e non lo si diventa; perchè il lavoro manuale edile , che io ho praticato con orgoglio, richiede una sorta di illuminata ignoranza che un uomo studiato può solo osservare da fuori, senza mai riuscire ad impossessarsene, a meno di cominciare a convivere con la specie del muratore come un novello Konrad Lorentz del cemento.
    Ma che poi , alla fine , è come una torta di mele: è importante che abbia senso? No, l' importante è magnarsela. E infatti.

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    1. Ricordi giusto.

      Bruce impone proprio come condizione, anche perché non sa cosa troverà sull'asteroide, di andarci con i suoi uomini o nulla.

      In più, se non sbaglio i trivelloni che vanno ad utilizzare sono suoi progetti, mai approvati dalla NASA. Per questo chiamano lui.

      Ma vabbé, come scritto sotto, non è su coerenza e verosimiglianza che si reggono film così! :)

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    2. Mi ravvivi la memoria!
      Se non sbaglio provano a retroingegnerizzargli il trivellone , ma ottengono solo un buco nell' acqua, e allora devono chiamare l' ideatore originale !!! E come non faccio a provare un minimo di esaltazione io , da più modesto ed ordinario professionista, vedendo la NASA che si piega di fronte alla competenza del singolo ingegnere partita IVA!!! ;)

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    3. Sì, c'è la scena dello #stacce in cui lui fa fare una figura di palta ai pluri-ingegneri NASA che montano al contrario la trivella

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  7. Io questo film di meLMa non posso più guardarlo. Far schiattare Bruccino adorato invece di Affleck? Già all'età di 17 anni, innamorata persa da anni di quel meraviglioso pelatone, capivo che era una ca**ata anche se in effetti, pensando alle pubblicità Vodafone... vabbé, no, dai.

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  8. "E' molto interessante che abbiano deciso di far diventare astronauti gente che bu'hi in terra... e non ad un astronauta insegnarli a fa' un buho in terra..." (cit. Frusciante)

    Comunque da quando ho visto il segmento di Micheal Bay di Robot Chicken, io me lo immagino così:
    https://www.youtube.com/watch?v=fhxJtQ6qcKM&t=9s

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  9. Se oggi lo rivedessi forse condividerei buona parte di quello che hai scritto ma preferisco il bel ricordo di quel pomeriggio in cui da pischello andai a vederlo al cinematografo con la Cumpa che eravamo tutti in fissa per la Liv.

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  10. Avendo all'epoca 14 anni, OVVIAMENTE ci finii dentro con tutte le scarpe: Bruce Willis era il mio action hero del cuore (Die Hard 5 ha risolto la pratica giusto pochi anni fa), gli Aerosmith erano una delle mie band preferite e quel singolo il primo acquistato in vita mia, e Liv Tyler, e la fantascienza, e Steve Buscemi, e la sboronaggine, e...e niente.
    Film stupido oltre il tollerabile, eppure ci sono affezionato, anche se non lo guardo da anni.

    E Parigi muta.

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  11. Armageddon, come "The Core" (che spero di vedere un giorno qui), era quel film PERFETTO per commentare in diretta, dandosi di gomitate, davanti e dietro agli altri spettatori e sfidarli ad obiettare. E loro MUTI

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  12. eh Liv Tyler ,Liv Tayler,guarda una così l'avrei potuta anche sposare, e armageddon non è un film,è semplicemente il video degli aerosmith più lungo e costoso ed esplosivo, del mondo,poi se qualcuno ha voluto vederci un film ,vista la durata, beh perché contraddirlo?

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  13. Nel 1998 avevo 17 anni quindi riusci ad apprezzarlo per la cagata che è. Esplosioni e mimmate una dietro l'altra che ora mi farebbero smettere di vederlo prima delle metà.
    Ho amici a cui piaceva un sacco il personaggio dell'astronauta (cosmonauta) russo. Tra questi c'è uno che ha un gusto dell'orrido per le serie tv indescrivibile; lui e la moglie guardano solo serie in costume con ambientazione 1700/1800 o primi '900. Serie una più di merda dell'altra.

    In merito a Michele Petardo trovo carino, niente di trascendentale, Pain & Gain e vorrei recuperare 13 Hours, ho letto che sembra un film non fatto da lui.

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  14. Doc, ma davvero hai avuto il coraggio di rivederlo? E' puro masochismo.

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  15. Non riuscii mai a finire di vederlo... o meglio credo di averlo visto tutto, ma sezionato in vari pezzi quando passava in tv, perchè oltre la ventina di minuti mi passava la voglia di respirare. :D

    Ma spezzo una lancia a favore di Bay perchè un film decente, non proprio bello, ma decente, lo ha fatto: a me Pain and Gain è piaciuto molto e l'ho trovato una noir commedy piuttosto azzeccata, pur con il problema di far sembrare simpatici personaggi tratti da una storia vera molto, ma molto brutta.

    Cheers

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  16. Non so perché Armageddon funzioni, ma così come I-Day o altri simili, succede.

    Le mimmate ci sono tutte, eppure attivano in me la modalità "chissene" e via, si ride e ci si diverte a dispetto della trama.

    Sono esempi classici dell'americanata ben riuscita. Può piacere o non piacere, ma se uno pensa che la ciurma di Armageddon sia americana, ecco che tutto va a posto. Non lo so spiegare meglio di così!

    Liv poi nella sua versione migliore dai tempi di Crazy!

    Insomma, per me la fantascienza è altra cosa, questi sono film che appartengono ad un altro genere, indipendentemente che ci sia da sciantare un asteroide, gli alieni, i terroristi, virus...

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  17. E chi se lo scorda...anche perche' ci siamo cascati TUTTI, ai tempi.
    Strombazzato all'inverosimile, presentato come il film EVENTO dell'anno. E dire che quando ho visto il trailer esteso (non quello con la pioggia di meteoriti e il Chrysler Builiding che viene giu' al suono degli Aerosmith, l'altro) ho sentito puzza di caxxata lontano un miglio. Eppure sono andato a vederlo lo stesso.
    E mi si rivoltano ancora i succhi gastrici, se ci ripenso.
    Stavolta concordo in pieno: e' un film assolutamente INDIFENDIBILE. E non solo per la trama ridicola e le idiozie a ogni pie' sospinto. E neanche per il nazionalismo becero da quattro soldi, dallo sputare in testa agli ambientalisti in pieno stile "FUCK A TUTTO IL PIANETA! NOI AMERICANI FACCIAMO QUEL CHE VOGLIAMO!", al rappresentare gli ex-sovietici come poveri pezzenti (vaglielo a dire adesso...). E' perche' ritengo che a tutto ci sia un limite. Non puoi prendere la gente per il naso e trattarla da fessi. Anche se, vedendo gli incassi, forse ha ragione Bay.
    Da come la vedo io, di questo film si salva solo I DON'T WANT TO MISS A THING degli Aerosmith. Per il resto, pura spazzatura.
    Al momento, il peggior film tra quelli che hai recensito, senza dubbio.
    Alla prossima!

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  18. Avevo 15 anni e con il fidanzatino dell'epoca andavamo a vederci qualsiasi puttanata made in USA (pure Space Jam per capirci). Mi ricordo due ragazze coetanee dietro di noi che hanno iniziato a piangere a metà film. Ma tipo piangere forte. Si portava parecchio nei cinema post Titanic il pianto sconsolato e a volume altissimo. Ora che ci penso è una vita che non vedo qualcuno piangere al cinema.

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  19. Non ho mai voluto vedere questo film perché mi pareva una mimmata e invece... no, niente, l'istinto ci aveva ragione.
    Però il post è lollissimo.

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  20. c'è Bruce?
    cinque cinesine a prescindere!
    :-)

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  21. A me non dispiacque, fa parte di quei film disimpegnati che se li becco per tv vanno "in automatico", cioè so già l'inizio e la fine quindi posso guardarli anche se sono già iniziati :) Doc prima o poi dovresti parlare anche di Space Cowboys, quello con i vecchi rattusi che vengono (ri)spediti nello spazio a salvare il mondo (pure loro)!

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    1. Però diciamocelo, che "Armageddon", a "Space Cowboys", gli spiccia casa. Il vecchio Clint vince su Bruce a mani basse, e come regista con Michael Bay non c'è neanche da confrontarli, che potrebbe offendersi e aprirti un buco in pancia con una Colt :P
      E poi ci sono Tommy Lee Jones, James Garner (da apprezzatrice del cinema anni '50-'60, sempre amato <3) e Donald Sutherland che fanno gli scemi, e già questo vale tutta la pellicola :D

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  22. Terrificante doc, terrificante....

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  23. A mio avviso questo film è il sunto perfetto di tutta la filmografia precedente e futura di Michele Petardo. Nel senso che qui aveva a disposizione un buon budget (ed infatti a livello di effetti speciali è realizzato meglio di Deep Impact) e la possibilità di un cast di attori carismatici e molto noti (con l'eclusione di Ben "Carciofone" Affleck, naturalment, ma il ragazzo si farà) e quindi ha messo su una bella storia fracassona e (volutamente) stereotipata che trasuda retorica stelle e striscie da ogni poro. Però, nonostante si sappia già dopo i primi due minuti dove il tutto andrà a parare, diciamo che la sua onestà intellettuale (se così possiamo chiamarla) è da apprezzare... Rispetto a troppi film politically correct degli ultimi anni, il prode Petardo se ne infischia di tutto e di tutti e mette su un carrozzone volutamente trash, razzista e pure anti-ambientalista, che comunque funziona e si lascia vedere per quello che è. Poi lo infarcisce con gli occhioni di Liv Tayler, concordo con il Doc essere una topa assurda ai tempi, davvero di un altro pianeta e anche venuta così per una grande botta di fortuna, vista la bruttezza del papà e della sorella (che però, forse, non condivide la madre...)

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  24. Io della produzione di Bay almeno The Rock lo salvo, ma forse è solo perchè sono anni che non lo rivedo.

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  25. Sulla filmografia di Michele Petardo, ho visto "13 hours", secondo me si salva alla grande.

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  26. Io credo che vada preso per quel che è: un film per adolescenti con gli ormoni seduti al loro fianco che vogliono vedere sboronate, esplosioni e belle figliole in ordine interscambiabile. Ovviamente vederlo ora a 37 anni farebbe un effettoLEGGERMENTE diverso e meriterebbe quanto da te indicato, ma probabilmente un adolescente brufoloso lo recensirebbe diversamente. Visto ora quoto comunque la tua recensione!

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  27. Al vecchio petardo alla fin fine non gli frega molto di fare bei film, gli frega sopratutto dell'assegno multimilionario che gli stacca la produzione per poter tenere alto il suo tenore di vita a base di zucchero e velo e cene eleganti(le sue feste son ben conosciute ad Hollywood), e' ben consapevole che i suoi film sono delle lucicanti scatole vuote.

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  28. Non l'ho mai rivisto, ma all'epoca mi piacque. Era una versione parecchio piú tamarra e leggera di Deep Impact, giá solo il fatto che venganop ingaggiati per la missione "i migliori trivellatori al mondo" per me era un chiaro indice che il film non volesse farsi prendere sul serio.

    Dovrei provare a rivederlo oggi, ma preferisco ricordarlo cosí.

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  29. A me non era spiaciuto (super-americanata ma simpatica).
    Aggiungo solo che a me - per dire - il Signore degli Anelli non appassiona, tranne in quei momenti in cui compare lei, strabella anche con le orecchie da elfo...

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  30. AAAALLORA mea culpa, come Danilo all'epoca andavo al liceo e lo andammo a vedere con gli amici al cinema, battezzandolo come capolavoroh (oh ero piccolo e stupido :D).
    Lo vidi qualche anno dopo costringendo la fidanzata dell'epoca in VHS, superpatita di film pallosissimi e musica classica, ho rischiato di venire mollato subito (e forse mi sarei risparmiato un sacco di problemi...vallo a sapere :D) ed effettivamente non capivo come mi fosse piaciuta tanto quella cagata :D

    PS
    C'era anche un inside joke contro godzilla(quello finto col gianfransua, Gino), concorrente in sala che veniva distrutto dai meteoriti.

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    1. Ho controllato, no era un pallone gonfiato morso da un piccolo bull dog :D

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  31. Che capolavoro la Liv, che meraviglia

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  32. Mai visto, nemmeno per sbaglio o a spezzoni. Che c*lo! :D

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  33. Dì la verità Doc, hai visto l'Honest Trailer del film per sapere dello scambio di battute fra Affleck e Bay, eh?
    Comunque Armageddon, per quanto sia un'americanata pura, non mi ha mai preso come Independence Day, quello sì che era ignorantissimo al punto giusto da esser figo.

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  34. Io ad "Armageddon" sono affezionata. E' un film trash e cretino forte, ma proprio per quello mi ha sempre fatto fare le matte risate. Appartiene alla genìa dei film ca22oni che si guardano solo per farci le prese in giro in diretta e lanciare in aria i pop-corn. Se non lo prendi sul serio, ha un suo perché XD

    Il cast mi è sempre piaciuto molto, tutti assai divertenti. Compreso Affleck, che è un tipo che non mi è mai piaciuto odiare. Sarà la faccia da ragazzone un po' scemo, che fa brutto perculare, boh XD
    Liv Tyler l'ho sempre apprezzata tantissimo, brava, simpatica e bellissima. Le "divine" dei giorni nostri non mi sembrano degne manco di chiederle in prestito il mascara, onestamente :P

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  35. Amo Liv da quando l'ho vista ballare con le cuffie in testa in "Io ballo da sola", ma favolosa come in questa terribile ciofeca non è stata mai, e ahimè non tornerà più. Sarebbe bello ricordarla in quello stato di grazia in un film migliore, ma questo ha decretato il destino: la ragazza più bella della fine del secolo nel film più scemo di tutto il secolo! Io la amo ancora adesso, anche se è diventata una signora abbondante, come in "Leftovers": quando dedichi una tua pagina a questa serie, Doc?E' meglio di quanto possa sembrare!

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  36. Come già detto da altri, anche a me non è dispiaciuto. Ha un pò di sboronate un pò come per Indipendence Day, ma non è necessariamente un male. E poi di Affleck e la Tyler me ne poteva fregare di meno, noi lo guardavamo per il mitico Willis e l'allegra cumpa.

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  37. All'epoca era un film che si difendeva bene, specialmente al cinema, soprattutto grazie alla bella Liv.
    Però non mi ha mai fatto venir voglia di rivederlo, troppo Zmielato, a tratti di uno sdolcinato tipico "Titanico" degli anni '90, nonostante la canzone degli eterni gggggiovani aerosmitti.
    Deep Impact è più avvincente. Se poi uno non ha proprio niente da fare (magari!) può dare una guardata veloce a Quando i Mondi Si Scontrano degli anni '30, precursore di entrambi che non fa male.

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  38. Liv Tyler bla bla bla bla Liv Tyler bla bla bla bla Liv Tyler bla bla bla bla bla bla bla bla Liv Tyler.
    Liv Tyler.
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    Bla bla bla bla bla bla.

    Liv Tyler.

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  39. Secondo me dovresti vedere Pain & Gain e 13, due film davvero bello in cui Bay dimostra chiaramente di essere molto più che il regista sfracazzone che conosciamo di solito. Sembra quasi che giri le sfracazzonate per poi poter fare ogni tanto un film diverso in barba alle attese di pubblico e botteghino.

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  40. Bellissimo. Io ero della scuola Claire Danes (colore chiaro, gusto pulito, Radiohead) ma capisco, ahi se capisco.

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  41. Beh dai, tolte le americanate (ma c'è Liv Tyler) e le tipiche idiozie esplosive alla JJ (ma c'è Parigi che esplode)...e no, come non detto, non resta nulla, errore mio, chiedo venia. :D

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  42. Non posso che concordare con Omoragno, poco più su. Questo film è solo un contorno fracassone a Liv Tyler. 10 presidentesse su 5 e 92 minuti di applausi per gli occhioni azzurri più fall in love che la cinematografia mondiale ricordi.

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  43. All'epoca lo vidi in primativvù e mi ricordo il sopracciglio alzato praticamente dal primo minuto: già Bruce non doppiato dal suo doppiatore abituale, in più non era Corben Dallas nello spazio come mi aspettavo (avevo visto e adorato da poco il Quinto Elemento)! Poi che dire... mimmate a tutto spiano (il pomello col teschio mi perseguitò per anni), stereotipi a palate (l'unica battuta che salvo è "pezzi russi, pezzi americani... tutti fatti a Taiwan" del cosmonauta sovietico, che oh, è vero!) et voilà un bel ciofecone da staccare il cervello (che tanto quello è lo scopo, i redneck del Nebraska ringraziano sentitamente). Anni dopo ho saputo che il regista fosse Miniciccio e mi son dato tante risposte. Salviamo solo la bella Liv/Arwen e dai, un plauso ad attori normalmente talentuosi che son riusciti ad affrontare questa sceneggiatura!

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  44. lo vidi al cinema forse al secondo o terzo appuntamento col fidanzatino dell'epoca che ha provato a baciarmi per tutta la durata del film e si e' attaccato al ciufolo visto che odio film di quel genere ma a lui non importava mica, voleva solo un pretesto per pomiciare. Abbiamo sofferto entrambi quel giorno, e non ho piu' rivisto armageddon

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  45. Il problema è che Michael ByeBye e il produttore non sono dei nerdacci come molti di noi italiani cresciuti negli anni ottanta a Nutella e cartoni giapponesi, che altrimenti con quel budget a disposizione avremmo visto riemergere dall'oceano la Yamato, e l'asteroide disintegrato da un'unica, spettacolare bordata di Cannone ad onde moventi. Altro che trivellatori Iu Es Ei!
    P.S. Il film così mi sarebbe piaciuto parecchio.

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  46. Mai piaciuto e tra Emormi Fesserie cinematografiche anni '90 ho sempre preferito di gran lunga Indipendence Day.

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  47. no, mai visto ai tempi... avevo 25 anni e non m'interessava il genere.... ma nel pomeriggio di un 14enne poteva essere un mito... come la moto, una bellissima ITACUD 847 gialla....

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  48. Ho visto Liv Tyler ospite, insieme al suo paparino, ad Hell's Kitchen.
    Dovrebbero metterla al muro per spreco indecoroso di Grazia di Dio. Ho pianto.

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  49. In effetti il film è una totale sboronata yankee niente da dire.. di quelli che scolleghi un attimo il cervello durante la visone. Di solito questo genere di boiate lo vedo anche volentieri,ma questo è troppo anche per me mi sa. Ma il doppiaggio di Willys? con la vocina?
    Liv rimane una topona assoluta,anche con le orecchie a punta che le sono cresciute qualche anno dopo

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  50. Per lo stesso motivo per cui andrò a vedere Kaya Scodelario intra i pirati lessi.

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  51. Lo visto diverse volte mi a sempre fatto ridere come tutti i film di quel filone Con Air, The rock etc..

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    1. Io Con Air lo adoro-adoro-adoro. Riso tanto-tanto-tanto. Divertita assai-assai-assai :D

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  52. Io ricordo che affittai la videocassetta con gli amici. Quando l'hangar si apre e appaiono loro vestiti da astronauti con i piedi alla 10 e 10 è scoppiata una risata incredibile. Abbiamo riavvolto il nastro, peccato che si sia incastrato e abbiamo dovuto smontare il videoregistratore per poter vedere il resto del film e riconsegnare una cassetta danneggiata al noleggio.

    Io preferivo Bruce, Afflek non l'ho mai sopportato.

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  53. Con(air)cordo con gli antristi su Con Air, veramente un bel film di azione ignorante con un grande Nik Cage con i capelli posticci (però veramente fisicato e si era anche allenato con un praticante di full contact e si vede), il mitico John Malkovic in grande spolvero e il bravo John Cusack per una volta che non interpreta la solita commedia romantica... Inoltre mi sembra ci fosse anche Rachel Ticotin. E non aggiungo altro!

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    1. Tutto il cast di Con Air è strepitoso, eh (ma Nicholas Cage coi capelli non si può vedere XD). E c'è di nuovo Steve Buscemi, in uno dei suoi ruoli nello spettro del disturbante, peraltro...

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    2. Hai ragione, grande anche Steve Buscemi, veramente strano.
      Due frasi del film mi ronzano ancora in testa:
      "Te lo dico così lo sai, sceriffo Larkin. Adesso sono tre le persone di cui mi fido. (Cameron Poe)"
      "Una mossa e spappolo il coniglietto. (Cyrus Grissom a Cameron Poe)"

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  54. L'unica cosa che mi ricordo fi questo film è che prima di questa pellicola nessuno a Penisville... MA PROPRIO NESSUNO, conosceva gli Aerosmith. Vergogna...

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  55. Per rivalutare Bay basta guardare Pain & Gain.
    Non scherzo.
    E' davvero un film delizioso.

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  56. Tralasciando il film visto con quella che sarebbe diventata mia moglie (quindi o non se lo ricorda o me lo ha perdonato, non so) e arrivando al punto centrale, ovviamente Liv, ricordo che il fine settimana dopo la visione (in tutti i sensi) di Io ballo da sola, andammo con dei compagni di classe in pellegrinaggio sui luoghi del film. In stile zingarata, da Firenze fino a Gaiole in Chianti per arrivare alla villa dove si svolge la storia, la piscina dove fa il bagno, il castello della festa e SOPRATTUTTO la quercia dove fanno allammore...
    Grande giornata!

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  57. Per me è come Via col Vento e Dirty Dancing. Accendi,vedi che lo stanno dando e pensi, o dici a voce alta: vabbè ma l'ho visto diciassedicimila volte!!! E ho quarant'anni... Ma poi finisce sempre che francamente, te ne infischi, e nessuno può mettere Baby in un angolo. Anche se di Armageddon l'unica cosa che ricordi è quella fichissima canzone.

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  58. Doc i gusti son gusti e ci sta tutta la rece, molto molto divertente come sempre!
    Io son della scuola Bay, nel senso che mi piace quasi tutto quello che gira e che fa uscire, compreso questo. E' uno tra i pochi (per me) che riesce a gestire grandi budget e a girare scene molto complesse in maniera spaziale (tutto il finale di transformers 3 ne è l'esempio più clamoroso). Paradossalmente però alcuni dei suoi film migliori sono quelli meno pubblicizzati e in cui riesce ad essere più "asciutto": Pain&Gain e soprattutto 13 Hours: soldiers of Benghazi, una BOMBA clamorosa.
    Su un livello un pelo inferiore il suo allievo Peter Berg che fa cinema sempre abbastanza patriottico (Boston Marathon, Lone survivor, Deepwater Horizon) ma sempre di livello altissimo.

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  59. Più penso ad Armageddon, più mi capacito di come il cinema sia in grado di impacchettare me*da fumante dentro una confezione super appetibile.
    All'epoca mi sembrò il film più bello che abbia mai visto... A dire il vero andavo matto per la colonna sonora, gli attori, il tema... Ma non per il film stesso! Insomma, per tutta l'apparenza che lo circondava.

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