giovedì 9 aprile 2015

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La copertina stregata di Dylan Dog, gli adesivi di Rat-Man, il puroresu e tanto altro

Affollatissimo giro di Microletture, ché per non farti mancare niente ti sei ritagliato uno spazio per gli arretrati in taaaarda serata, e ora praticamente te e il sonno non vi frequentate più, che se v'incontrate per strada fate finta di parlare al cellulare per non salutarvi. Ma comunque. In questo numero di Microletture: il ritorno della Pro, la supereroina che batte (il male), la polizia morfeica di Dream Police, la copertina stregata di Dylan Dog, gli adesivi vintaggi da genuino momento emozionissima di Rat-Man, Console Wars e infine Lock Up, un fumetto sul bresslinz giapponese meravigliosamente meraviglioso [...]
Non sei mai stato un grande fan del ciclo di J. Michael Straczynski (per tutti, parenti compresi, Strazz) sull'Uomo-Ragno, dove alternava a storie condite da ottimi dialoghi delle trovate annoverabili come crimini contro l'umanità nerd, come quella roba degli animali totem o dei figli di Gwen Stacy. Cose che non erano neanche solo minimanente cose. Ma quando non è impegnato a incasinare continuity, Strazz ha tirato fuori altri lavori come Supreme Power e Rising Stars, che ti sono piaciuti anche molto. Ecco, in qualche modo Dream Police (Star Comics, 14 EuropeS) ricorda un po' Rising Stars, anche se si parla di tutt'altro: la storia di un poliziotto dei sogni, chiamato a intervenire quando qualcosa va storto nel mondo di Morfeo. Un poliziotto a cui, improvvisamente, viene sostituito il partner, e nessuno sembra ricordarsene. Un Rising Stars che incontra il Top 10 di Moore e si va a prendere un caffè con lui in un romanzo di Gaiman. Nonostante i disegni a tratti un po' incerti di di Sid Kotian, un volume interessante, che ti lascia lì con un manooooancora di un certo livello quando arrivi all'ultima pagina. Forza con questo tomo numero 2, eghe. 
Ah, La Pro! Garth Ennis e la sua presa per il coolo maxima dei super-eroi tradizionali, cominciata già con la bellissima serie Hitman e proseguita in seguito con The Boys. Un'idea bislacca quanto il modo in cui è stata partorita (descritto dallo stesso Ennis nell'introduzione di questa nuova edizione Magic Press, 10 unitàmonetariecontinentali). Una prostituta supersboccata acquisisce dei superpoteri grazie a un alieno guardone: viene perciò avvicinata dalla Justice League del suo mondo e... le cose non vanno esattamente per il verso giusto. Un fumetto talmente provocatorio da fare il giro tre volte, disegnato da una donna (Amanda Conner) per tener furbamente lontane le accuse di misoginia.Grosse ghignate, qualche -ghhh- di genuino raccapriccio quando Superm... il Santo fa quella cosa all'aereo. Astenersi amici di Giovanardi.
Sei in ritardissimo, ché magari è già uscito il numero nuovo, ma Rat-Man Gigante 13 è stato uno dei più grandi catalizzatori di bruschette degli ultimi tempi. Non solo la storia è fantastica (intrigante come trama e zeppa di gag memorabili, come quella della fotocopiatrice), ma in regalo ci sono gli adesivi. Gli adesivi - ovviamente - in stile Corno, di quelli che trovavi nei fumetti che poppavano dalle buste sorpresa a metà anni 80, quegli Uomo Ragno Gigante e quei numeri di Thor e i Vendicatori grazie ai quali ti sei fatto una cultura Marvel prima ancora di finire le elementari. Con quegli adesivi, sia pure in differita rispetto ai destinatari originali di fine anni 70, ci avevi tappezzato dei mobiletti della tua cameretta. Quei mobiletti, quella cameretta e in un certo senso anche quella casa non esistono più, perciò mentre fissavi gli adesivi di Rat-Man, con le stesse linee e gli stessi colori degli "adesivi fustellati" Corno, hai sentito improvvisamente come un koala di 50 chili aggrappato alla gola. E i koala, lo sappiamo, sono animali malvagi. I biglietti per il viaggio nel tempo si possono comprare in edicola a 2 nerv e 50, chiedendo di Rat-Man Gigante. Attenti a non chiedere per sbaglio "Trama Gigante", o vi rifilano a tradimento una collection di Rakam.
Sai, perché lo sai, che molti dei qui presenti debosciati hanno già letto Console Wars di Blake J. Harris (17,90 eurosoldi, Edizioni Multiplayer.it). 530 pagine in cui viene ripercorsa la storia della sfida a Nintendo lanciata da Sega con il suo Mega Drive, e dell'uomo che ha reso possibile infastidire il gigante della grande N, Tom Kalinske. Il maggior pregio di questo volume è probabilmente anche il suo peggior difetto: è un libro molto avvincente perché Harris non si è limitato alla fredda cronaca dei fatti, ma ha romanzato quegli eventi, partendo dai dati in suoi possesso (raccolti grazie a una certosina serie di interviste) per costruirci sopra i dialoghi tra i protagonisti. Il che, appunto, rende da un lato molto piacevole e scorrevole la lettura, dall'altro lascia quel retrogusto di artificio non strettamente necessario. D'altro canto la storia raccontata è molto avvincente e, non avesse avuto questa struttura, dubiti che Seth Rogen ed Evang Goldberg (autori della prefazione) avrebbero mai pensato di trarne un film. E invece l'hanno fatto. Leggendo Console Wars si scoprono molte cose, tra le quali che Tom Kalinske da un lato è un po' un eroe della nostra generazione, ché ha tirato fuori lui l'idea dei Masters quando lavorava per la Mattel, e dall'altro che è colpa sua se Barbie è sopravvissuta agli anni della crisi di vendite e se quindi ce l'abbiamo ancora tra gli zebedei. Colpa per la quale Kalinske merita ovviamente la dannazione nelle fiamme dell'inferno insieme alla peccatrice Mildred.
Devi delle scuse pubbliche a RRobe, perché alla fine aveva ragione lui. Le ditate sulla copertina nero-su-nero di Dylan Dog 343 (se n'è parlato sui social dell'Antro) sono svanite. La sera prima la cover sembrava destinata a conservare per sempre le tue impronte digitali, che tipo non avresti mai potuto usare quel fumetto per compiere un delitto, la mattina dopo zero. Trattandosi di un albo di Dylan Dog, la cosa della copertina stregata non ti sorprende del resto più di tanto. Per la cronaca, quella scritta e disegnata da Gigi Simeoni è una bella storia. Di quelle col magoncino di lana in regalo se c'hai dei figli, e un momento preciso pure decisamente poetico.
Chiudiamo con quello che, in assoluto, è il fumetto che ti sei gustato di più nelle ultime settimane, il primo numero di Lock Up (Planet Manga, 4,50 euroyen). Il manga di Tetsuya Saruwatari parla del mondo del puroresu, il bresslinz giapponese, ma non si tratta di una di quelle storie di duelli mortali uomotigri: Lock Up racconta di quello che succede davvero nelle piccole leghe giapponesi. Tutt'altra storia, tra piccole palestre e cittadine di provincia, rispetto agli show spectaculari di quelle grandi (il fotoreportaggio dello show a cui hai assistito a Tokyo). In una sorta di risposta nipponica al The Wrestler di Aronofsky, si parla di Samson, vecchio lottatore e presidente di una federazione minuscola e sull'orlo della bancarotta, che tira avanti nonostante sia ridotto a un rottame, per non lasciare in mezzo alla strada i lottatori della sua Akatsuki Pro-Wrestling. La kayfabe, il dare al pubblico quello che il pubblico vuole, la creazione dei gimmick, antipatie che sfociano in cazzotti veri. La fronte devastata dal blading, Samson è un autoironico gigante alle prese con debiti, strozzini e una grave malattia, eppure continua a fare il lottatore perché sente di doverlo fare. Ironia, un pizzico di dramma e perfino filosofia di vita da asporto: se amate il bresslinz, in Lock Up sembra esserci proprio tutto. Anche in questa nuova opera (2013), Tetsuya Saruwatari sembra portarsi dietro le magagne grafiche di Tough: abuso di fotografie per creare gli sfondi e una resa dei primi piani non sempre convincentissima. Eppure proprio il suo stile molto pulito e lineare rende alla perfezione le mosse bresslinistiche che vediamo eseguire sul quadrato. A maggio esce il numero 2, non vedi la cacchio di ora.

Per ora dovrebbe essere più o meno tutto. E voialtri, deboscia, cosa avete letto di bello/state leggendo in questo periodo?

38 commenti:

  1. Grazie Doc, magari ricomincio a leggere manga e provo questo Lock Up, sembra interessante.
    Dal canto mio sono molto coinvolto dalle testate delle varie lanterne dc, soprattutto quelle rosse e le gialle di Sinestro, e recupero spessissimo masterworks, la mia lettura preferita.
    In questo momento ho appena finito un Dr. Strange d'annata firmato Lee/Ditko (la storyline di Mordu e Dormammu alleati contro il dottore, bellissima) e sono passato ad un Thor firmato Lee/Kirby, divertentissimo.

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  2. Dream Police e La Pro se non me li consigliavi tu non gli avrei dato due lire anche se sono un grande estimatore di Rising Star, poi se mi citi Top10 mi conquisti "subbito".

    Dylan Dog l'ho comprato solo e soltanto perché la copertina mi intrigava e da persona che non ha mai letto Dylan posso dagli un 6,5 perché è esattamente come mi hanno raccontato la storia tipo di Dylan: donna carina chiede aiuto e lui le risolve il caso e ci da pure una botta.

    Ho letto i due numeri monografici su Juza delle Nuvole; niente di entusiasmante ma le lacrime per il mio (facciamo anche il nostro) personaggio preferito di Hokuto no Ken ci scappano. Comprarlo era un atto dovuto.

    In questi giorni mi sono letto le ultime due opere che non avevo ancora letto di Noboru Rokuda, l'autore di F1 - Motori in Pista e Dash Kappei / Gigi la Trottola. Le opere sono Billy The Kid e Sky. Le ho trovate bellissimi anche se la carta patinata di Sky e la stampa in generale mi hanno un po' rovinato la festa.

    In fine sono usciti un po' di numeri di fumetti che seguo ma sono li che attendono di essere letti: Ghost in Shell Arise n. 2, Sprite n. 5 e l'ultimo numero di Master Keaton il n. 12.

    PS: quel numero di Ratman gigante c'è l'ho autografato da Ortolani.

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  3. Ho recuperato questo mese tre anni arretrati di crossover della Marvel.

    Non ne leggevo uno da A vs X (l'unico, in anni recenti, letto e collezionato), che mi aveva fatto tutto sommato una buona impressione (vedere Namor picchiato da mezzo universo Marvel...). Age Of Ultron mi ha lasciato indifferente: odio quei paradossi temporali che mi portano a chiedermi "quindi cos'ho letto fin'ora?".
    Infinity... non ci ho capito una beneamatissima (quindi, a detta dei miei amici bacchettoni, io non capisco l'arte e sono gretto e ignorante). Original Sin non era male, anzi, credo sia stato quello che mi ha lasciato meglio dei tre (ma anche qui, potevano giocarsela meglio). Infine ho mollato le letture fumettistiche con la miniserie della morte di Wolverine che, visto il probabile collasso dell'universo Marvel, potrebbe anche riservarmi la sorpresa di essere definitiva (comunque adoro lo stile di McNiven).

    Oltre a questo ho completato una full immersion di Sapkowski, recuperando una serie di arretrati delle opere di Geralt di Rivia (attualmente sono al quarto volume, ne mancano ancora tre) e staccato un po' la spina del nerdismo con Pennac.

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    1. Infinity e' molto sibillina, non e' affatto colpa tua.
      e' inoltre strettamente legata a new avengers e ad altre serie vendicative, magari hai saltato qualche numero rendendo ancora piu' difficile una lettura che di suo non era facile.

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    2. Vendicatori ho insistito solo su Iron Man e Uncanny Avengers. La serie "regolare" l'ho iniziata, ma non l'ho continuata, dato che l'ho sacrificata per altre spese fumettistiche (al numero uno, mi sembrava quella più indolore da eliminare) quindi è facile che mi sia perso dei pezzi (ad esempio il personaggio di Ex Nihilo, ancora adesso mi domando come sia divenuto membro del gruppo).

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    3. Si Ex Nihilo compare sul primo ciclo della testata dei Vendicatori. allora ti manca sicuramente qualche pezzo, e ho notato che negli ultimi mesi il legame tra le testate dei vendicatori, con enorme dispiacere del mio portafogli, e' aumentato.

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    4. Ach, non ho fatto in tempo a scrivere che ex nihilo sarà comparso dal nulla :-) :-)

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    5. Ach, non ho fatto in tempo a scrivere che ex nihilo sarà comparso dal nulla :-) :-)

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    6. mah...collasso dell'universo marvel... Io sento piuttosto odore di rimpasto,sì. Magari alla fine delle guerre segrete il wolverine ufficiale sarà quello di Old Man Logan.

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  4. Io a proposito di Rat-Man gigante ho ordinato il cofanetto vuoto ma ancora non gli e arrivato... solo pieno, ma io i numeri li ho gia.
    Sono l'unico o la situazione e la stessa in tutta Italia?

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  5. Si scrive Straczynski, si legge Stracchino. :D

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  6. Le microletture, che ero sicuro che arrivavano, il mio appunamento preferito! Preso anche io il magico numero di Dylan (attirato dalla copertina) e devo dire che si tratta della storia più carina degli ultimi tempi. Moolto intrigato da LockUp, che mo me lo recupero.

    Essendo stato ultramalato 'sti giorni, ho finalmente avuto un po di tempo da dedicare alle letturine: mi sono sparato tutto d'un fiato (complice la curiosità che mi ha messo la trasposizione cinematografica) Vizio di Forma di Pychton e l'ho trovato molto carino e un po nostalgico, caldamente consigliato. Poi (grazie Antro di Milano) ho comprato anche Outcast - il reietto di Kirkman, che mi è piaciuto proprio.
    In ultima è uscito l'ultimo numero di Shun Mazinger Zero per j-pop (col finale sborone) e Mazinkaizer SKL Versius, con la storia di come i due piloti hanno preso a guidare il "Kaizer" e fondamentalmente l'introduzione all'anime, un fumetto che dice poco sui protagonisti e sul robot e anche la staria è abbastanza semplice (arriva Mazinga, uccide tuttotuttix2, arriva il cattivo più grosso ecc...), ma mi ha riportato a quelle storie semplici e insensate degli anni '90 che tanto mi gasavano, insomma acciaio e viulenza!

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  7. Solo una precisazione , una di quelle note simpatiche per le quali in parecchi bar della capitale morale non posso entrare nemmeno se mi accompagnano le teste di cuoio, ma Pro è di parecchio successiva a Hitman, come è anche logico considerato che Garth è andato accelerando man mano che consolidava la sua posizione nel comicdom. Pro è una cosuccia e non ha magari la forza di Abitudini Pericolose, ma agli occhi del lettore USA ha la stessa carica boccaccesca dello special sui bravi ragazzi del Predicatore con quel tale che interagisce a livello prossemico con pescettu morti ( ma maggiorenni probabilmente ).
    Amanda Conner, secondo me , è stata scelta perchè: 1) bravissima disegnatrice 2) è la compagna di Jimmie Palmiotti che ne ha suggerito il nome

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    1. Grazie per la segnalazione, vedi sotto risposta a bugs :)

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  8. Io mi sono riletto giusto ieri Un Polpo Alla Gola del grande ZC, nella sala d'attesa del dentista, recensendolo ai curiosi e proliferando il verbo.
    E in questi giorni sto rileggendo tutto il manga di DragonBall, che avevo letto in prima edizione ma che, spinto da un amico, sto recuperando in Evergreen Edition, quella che (mi dicono) sia più vicina all'edizione giapponese per fedeltà e traduzione.
    A parte tutto, rileggere le prime storie con il RedRibbon e del torneo Tenkaichi pre Grande Mago Piccolo fa una tenerezza infinita, e mi diverto ancora oggi come allora.
    Grande Toriyama XD

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  9. Ho visto Dylan Dog 343 al supermercato. Non ho resistito alla tentazione e ho appoggiato il pollice su una copertina. Quando ho visto la mia impronta digitale così netta e leggibile sul faccione di Dylan sono scappato gridando e agitando scompostamente le braccia, consegnandomi direttamente alle autorità.
    E' un sollievo sapere che ormai nessuno può più risalire a me...

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  10. Dylan 343, si continua one piece e thermae romae, recuperato Original sin che mi è piaciuto, letto Invito al Massacro di Giovanni Marchese e Davide Garota, piaciuto molto anche quello e ho iniziato la Svastica sul Sole di Dick.

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    1. ...Invito al massacro? Con Davide Garota? Di che parla? No perchè se è quel Davide Garota che dico io, se è lui, era un mio amico di scuola ai tempi di Urbino e non sapevo avesse fatto un fumetto (o è un libro?)...in ogni caso sono curioso ;)

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    2. È un fumetto un po' surreale ambientato in Sicilia e ha come protagonista "un individuo laido, cinico e disperato che tira a campare tra manie di persecuzione e deliri di onnipotenza, perseguitato dagli extraterrestri, dalla madre pazza e dalle megere vicine di casa"(riporto il retro della copertina).

      I disegni sono molto belli, mi ricordano vagamente quelli Quentin Blake (quello dei libri di Rohal Dhal per intenderci :)). Edito da Tunuè, preso al Mantova Comics approfittando dell'Uber sconto per i 10 anni della casa editrice.

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    3. Grazie mille ;) Sono andato su internet e Davide sembra proprio lui, anche se è passato un secolo e non riesco a riconoscerlo in pieno. Recupererò il volume...

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    4. Figurati, lieto di esserti stato utile :D

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  11. Sono secoli che non leggo piu'manga,e visto che Tough lo stra-adorato penso che avro'finalmente la scusa che aspettavo da mesi per riciminciare.Unica cosa:causa ultra ridotto spazio occupabile nel mio bilocale,ho preso la drastica decisione:d'ora in poi SI LEGGE E VIA,BASTA COLLEZIONI.
    P.S:Da amante degli sport del ring(e non solo wrestling)sto leggendo"Sparviero"la biografia del grandissimo Patrizio Oliva straconsigliatissimo a tutti

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  12. sono tentato di fare il pdf e dire che the pro è stato pubblicato anni dopo Hitman, ma non lo farò.
    (sempre che nell'introduzione di questa nuova edizione, che non ho letto, Ennis riveli che l'idea l'ha avuta prima, ma la storia è stata pubblicata poi, allora....)

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    1. Fallo pure, tanto ti hanno preceduto :D (vedi commento di Crepascolo). Volevo scrivere del successivo The Boys, c'è finito dentro pure Hitman. Appena ho un attimo correggo.

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  13. Lock Up lo vorrei leggere, che Tetsuya Saruwatari mi ha sempre attratto

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  14. Qualcuno dovrebbe scrivere prima o poi un libro sulle Console Wars odierne: meglio ps3 o 360?
    Così lo si regala a Farenz XD

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    1. Multiversity è stupendo! Per me vince di grosso il partitone con la concorrenza, ma ssssoggusti®

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    2. #3 ai limiti della maestosità

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  16. Il ratto è sempre meritevole di attenzione, Dream Police essendo pubblicato da Star aspetterò che sia uscito completamente (visto la brutta abitudine che hanno di interrompere le cose a metà) e Dylan da questo mese rimarrà dall'edicolante, 'che mi sono proprio stufato di leggere un fumetto che in copertina ha scirtto Dylan Dog e poi dentro propone avventure di un vattelapesca qualunque...
    ... e Console wars è finito direttamente nella lista dei desideri di Amazon :)

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  17. Sto continuando a seguire caparbiamente un pò di manga, Bleach, Fairy Tail, Rainbow, Shingeki No Coso e Terraformars. Oltre a questi sto leggendo pian piano gustandomelo Gundam Origini, una lettura davvero piacevole. Poi mi sono sparato Golem di LRNZ che non può essere ricondotto al solo concetto di lettura dato che va a toccare più corde (la parte visiva in alcuni casi è superlativa). Di questo post di microletture mi intriga la parte puramente collectible, quindi Rat Man e DD con copertina stregata...

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  18. Doc ieri sono entrato in fumetteria dopo hemm 15 anni, con la mano alzata dicendo voglio deadpool !!!
    Non avendolo mai letto ho preso i primi 3 numeri di deadpool classic e deadpool uccide l universo marvel. Può andare come inizio?
    Se hai o avete altri da consigliarmi son tutto orecchie

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  19. The pro (e l'amichetta The Ho) l'avevo letto nella vecchia edizione, rido ancora adesso a ripensarci, diavolo di un Garth!

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  20. Dream Police mi aggrada e credo che me lo chiappo, Dylan ha una copertina davvero bellissimissima e la storia in effetti mi ha generato un groppotto in gola avendo due bimbi. L'ultima cosa che ho letto di recente è il secondo numero di Wallman e devo dire che mi piace, okkei è un fumetto pieno di pheeghe disegnate da dio, ma giuro che a me piace anche la storia!

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  21. Ho abbandonato DYD dopo l'annunciato cambiamento, con qualche numero in arretrato ancora da leggere. Ora mi sta venendo voglia di riprendere. Ma ne varrà la pena?

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    1. @mytom, io l'ho appena abbandonato dopo molti, moltissimi anni, quindi forse non sono la persona più indicata a darti una risposta. Il cambimento ci poteva anche stare, ho voluto dare fiducia a chi sta lavorando per riportare in auge, il personaggio, ma dopo numeri come quello del mese scorso, in cui vedo calcare la scena un personaggio che IMHO non rispecchia neanche alla lontana lo spirito di DyD ho deciso, non senza rammarico, che era ora di salutarci...

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    2. E allora mi sa che continuo così. Io ho seguito DYD dal n. 1, perdendomi giusto qualche albo gigante. Ma ho capito che non faceva più per me quando mi sono reso conto di non desiderare più le nuove uscite, quando compravo gli albi e li lasciavo giorni, settimane, infine mesi nel comodino. Certo che, finché è durato, è stato bello.

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  22. Lock Up <3
    Ok forse torno a comprare un manga Jappo dopo EONI

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