lunedì 16 giugno 2014

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5 cose che hai scoperto leggendo il manga di Capitan Tsubasa

Capitan Tsubasa Manga Holly e Benji
Come tutti quelli della tua generazione e di almeno una generazione e mezza successive, conosci a memoria la serie animata di Holly e Benji, in tutte le sue sboronissime cinquine rifilate fortissimo in faccia alla fisica. Non avevi però mai letto lo spokon manga da cui tutto è nato, Capitan Tsubasa di Yoichi Takahashi. Così, quando hai visto in edicola qualche settimana fa il primo numero della "new edition" Star Comics, te lo sei accattato e hai scoperto una serie di robe tra il curioso e l'inquietante forte [...]

1. NON SI GIOCA SULL'ASTEROIDE
Le singole azioni vengono descritte da Takahashi con tutti gli effetti tipici di un manga d'azione, linee cinetiche da viaggio nell'iperspazio e ovalizzazione del pallone in primis, ma nel manga si nota subito qualcosa di completamente diverso rispetto all'anime: si gioca su un campo di calcio normale e non su un asteroide.
Ok, il campo sarà magari un attimo grande per una partita di categoria minchietti, ma è un campo normalissimo,
piatto, che non si estende oltre la curva dell'orizzonte per decine di chilometri. Perché? 
Perché a Takahashi basta una vignetta per fermare il tempo e infilarci tutte le sparate automotivazionali del caso, mentre nell'anime per farle recitare in corsa ai protagonisti è stato necessario dilatare i tempi, spostando le partite su un piccolo planetoide che garantisse percorrenze illimitate al sopraggiungere, laggiù oltre l'orizzonte, degli avversari palla al piede.
2. I GENITORI DI TSUBASA VENGONO DA SPARTA
Magari sarà stato l'adattamento italiano dell'anime a far perdere qualche fasciosfumatura, ma i genitori di Tsubasa Ozora (Oliver "Holly" Hutton) sono teneri col loro figliolo quanto una lastra di granito. Durante la prima sfida tra la Nankatsu e la Shutetsu (nel cartone Saint Francis), il padre di Tsubasa lo raggiunge in panchina per sottolineare che a lui "non piace perdere". E uno dice Vabbè, dai, lo sta solo motivando.
Solo che poco dopo all'incitamento, uh, motivazionale si aggiunge anche la mamma. Per non far sentire Tsubasa sotto pressione, visto che alla fine è solo un rEgazzino da cui tutti si attendono questo mondo e quell'altro, i coniugi Ozora gli urlano che se non segna lo sbattono fuori di casa a cavucincù. 
Certo, in confronto all'allenatore personale di Genzo Wakabayashi (Benji Price), il signor Mikami (Freddy), sono due smidollati superlassisti.
3. CI SONO LOGHI OVUNQUE
Quella qui sopra è la cameretta di Tsubasa, in una pin-up all'inizio di un capitolo. Al di là del fatto che l'arredamento lascia intuire una leggerissima fissazione per il pallò del piccolo, insopportabile precisino della fungia, oltre al poster di Maradona si intravedono molti loghi legati all'abbigliamento tecnico: Adidas soprattutto (c'è anche il logo del Tango, nella sua prima incarnazione di pallone ufficiale dei mondiali '78), ma anche Puma, Asics... Ma i loghi non li troviamo solo nella stanzetta di Tsubasa/Holly: sono ovunque nel manga.
Prendi il cappellino di Genzo Wakabayashi: nell'anime era così, con l'iniziale del cognome e il suo nome di battesimo (per anni, per tutti, la misteriosa scritta "Viva Genzo"),
mentre nel manga era un cappellino dell'Adidas.
4. I GIAPPONESI NON SAPEVANO COSA FOSSE IL CALCIO
Il manga di Capitan Tsubasa iniziò ad esser pubblicato sulla rivista Shonen Jump nel 1981 (l'anime è invece dell'83), quando il calcio era ancora un oggetto misterioso per i giapponesi. Tanto che nelle prime storie l'autore deve spiegare cosa siano un'area di rigore,
un'ala e grossomodo tutto il resto. Il Giappone ha un suo campionato di calcio professionistico solo dal 1992 e la sua nazionale all'epoca non aveva mai partecipato a un Mondiale.
Tanto che il grande sogno di Tsubasa, prima che vincere la Coppa del Mondo, è portare il Giappone alle fasi finali della competizione (obiettivo centrato dalla nazionale vera per la prima volta a Francia '98). Quello che Yoichi Takahashi non poteva sapere, allora, era che proprio il suo manga avrebbe dato un grosso impulso all'affermazione del calcio in Giappone. In Italia e in altri posti in cui il pallò era già una religione, impulsi di questo tipo non erano evidentemente necessari, ma l'anime di Holly e Benji avrebbe fatto sognare comunque gente come Alex Del Piero e un'intera generazione di futuri giocatori di livello internazionale.
5. TSUBASA... NO, NIENTE.
Ti sarebbe piaciuto davvero tanto chiudere questo post scrivendo che Tsubasa nel manga non ha la faccia da sorridente pistola dell'Holly del cartone. Che non sia anche lì un insopportabile, sorridentissimo precisino della fungia su una scala da zero a Reed Richards. Ma non c'è niente da fare. Eccolo lì, sorridente come un pirla. Com'era quel proverbio sul riso e gli sciocchi? D'altronde, oh, è pure giapponese. Hai voglia di abbondare col riso.

POST COLLEGATI
LA PRIMA PUNTATA DI HOLLY E BENJI


81 commenti:

  1. Il poster di Maradona e', evidentemente dai capelli, quello della versione Sayan di iii livello ;-). Comunque per questi mondiali Gambatte Nihon !

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  2. consigli pubblicitari: se Captain Tsubasa ha fatto innamorare i bambini, Giant Killing farà innamorare gli adulti/ragazzi. Realistico, niente tiri della tigre o compagnia, però è la trasposizione a fumetti di una master league

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    1. Capitan Tsubasa è una "favola" a sfondo calcistico, piace ai bambini, ma non dispiace neppure ai più grandicelli, purché la si affronti con lo spirito giusto

      Giant Killing (ho letto i primi 12 numeri...dalle mie parti è introvabile...) si regge su altri presupposti, è una storia adulta, nel senso che certe dinamiche del mondo del calcio non possono essere apprezzate da un lettore troppo piccolo.

      Son due prodotti diversi e ugualmente memorabili...

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    2. Non ho mai sentito parlare di questo Giant Killing,però dal titolo adesso mi sto immaginando una partita di calcio Titani contro Jaeger O.o

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    3. il Giant Killing è un modo di dire inglese...praticamente nella coppa c'è la partita secca, si affrontano club di categorie diverse tra di loro...e quando la squadra più scarsa elimina quella di categoria superiore, si parla di Giant Killing...L'allenatore, il protagonista della serie, viene richiamato in Giappone dopo aver consumato diversi "Giant Killing" con un piccolo club inglese...

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    4. Ammazza grandi, dai noi in italia si dice cosi' alla ds e 90' minuto, pero' tutti nella stessa categoria

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  3. Io comprai i primi numeri della prima edizione italiana, pero' non riusci ad affezzionarmi al manga per via dei nomi, cosa che invece non successo per orange road, preferivo i nomi originali

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  4. Ho ancora la prima edizione del manga e sto ricomprando la new edition, sono sempre curioso delle "nuove traduzioni"... Però forse una volta tanto è stata azzeccata la scelta di modificare i nomi, a 6 anni vatti a ricordare Wakabayashi, Shutetsu, Taro ecc.

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  5. Come avevo già postato se si va sul tubo, scrivendo "dream shoot captain tsubasa", ci sono i giocatori della seria A nipponica che rifanno i tiri del fumetto (NO, la catapulta infernale non c'è!).

    Per celebrare l'uscita della nuova edizione del manga, l'ha ritwittato anche il Doc, sono uscite le lattine di Lemonsoda e Oransoda con sopra Holly, Benji, Mark, Julian e i Gemelli Derrick.
    Logicamente mi sono accaparrato l'oggetto, due confezioni.

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    1. i tiri sono bellissimi :o

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    2. Grazie per la perla Drakkan! già rivenduto a tutti quelli che conosco ;)

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    3. Quando go twittato i link dei tre tiri non mi ha filato nessuno, grazie.

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    4. Nei commenti di quei video mi pare ci sia qualche sospetto di fake...

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  6. Ah ma quindi questa ristampa esce anche in edicola? Se la becco allora ci faccio un pensierino.

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  7. Per quanto mi riguarda il manga è ancora più odioso dell'anime. In entrambi non riesco più a seguirlo con serenità da quando finiscono i loro assurdi campionati scolastici e vanno ad insegnare il calcio in giro per il mondo. Non mi da fastidio che battano squadre più titolate o vincano ogni singolo torneo (mi pare che Tsubasa\Holly non perda mai alcuna delle competizioni a cui prende parte), quanto il fatto che i protagonisti insegnino lo spirito del calcio a giocatori di nazioni che lo praticano da un secolo prima di loro. Secondo me sotto questo aspetto il manga di Takahashi è davvero razzista!

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    1. Holly/Ozora perde alcune volte. E anche nel caso del calcio, vige in questo manga, in filigrana, il vecchio detto wakon yosai, cioè “spirito giapponese, tecnica occidentale”.

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  8. Ah, qui si torna al primo modello cosmogonico di Holly e Benji (ambientazione extraterrestre), in alternativa al modello Manhattan (poteri di distorsione dello spazio), interessante.

    Peccato che nella stanza di Tsubasa-Oliviero Capannone non ci sia un Super Santos, era giapponese, del resto.

    Tutte quelle note sul calcio sono utili ai lettori come me, visto che anche da piccolo le fasi piu' tecniche del cartone mi sfuggivano. "Fuori gioco, chi era costui?". Ma lo guardavo lo stesso, perche' ero onnivoro per i cartoni animati, inclusi gli shojo, quelli sportivi, quelli veramente strani (come Sanpei, una serie intera tutta sulla pesca! Un cartone che implora un post tutto suo!), e quelli ultrascrausi come Clutch Cargo (e le sue bocche animate).

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    1. AAAAAAAAAAAAAHHH!!! Clutch Cargo!!!
      Ecco, anni di psicanalisi buttati al cesso.

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    2. NOOOOO CLUTCH CARGO E LE BOCCHE ANIMATE!!!!! ARGH

      So traumi :D

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    3. E non dimentichiamoci che era "un esperto paracadutista" :-D

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    4. Mi unisco a dire che in effetti Sampei si meriterebbe un post...

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    5. Mi ha fatto sempre paura ,e anche un po schifo.

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    6. E Tutti in campo con Lotti?

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  9. Grande articolo! Su Amazon ho visto che c'è un addirittura un saggio su H&B lo hai visto?

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    1. Sure, l'ha scritto Sommobuta. L'ho anche preso, ma non ho trovato ancora il tempo di leggerlo.

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  10. Domandona! C'è in giro qualche manga dei Superboys??

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  11. La fantomatica scritta "Viva Genzo" era davvero un grande mistero di quegli anni lì, in cui non c'era Google a spiegare tutto

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  12. Ho idea che le spiegazioni tecniche siano state messe direttamente nell'edizione italiana, in fondo è pubblicato da Star Comics che è specializzata nella ridondanza delle note (in ogni singolo volume in cui c'è la parola senpai ci tengono assolutamente ad indicarne la definizione)

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    1. Nope, sono dell'autore: sono firmate Y.T.

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    2. Le note sulla cultura giapponese sono star comics, le note sugli sport nei manga sportivi sono sempre degli autori.

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    3. Accanto alle note nelle pagine inserite nel post si leggono le piccole iniziale Y.T., che stanno per Yoichi Takashi, a indicare che si tratta di note originali dell'autore

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  13. L'anime e' ovviamente stato un mito per la mia generazione anche se io gia' seguivo i Superboys.
    Certo gia' all'epoca mi chiedevo : ma perché non c'e' mai un rigore,una punizione(tutti contrasti virili ma corretti...),una espulsione,un ammonizione,un fuorigiuoco.Si insomma attendibilita' regolamentare pari a 0 (per non parlare degli oltraggi alla fisica) eppure eri un bimbo e lo guardavi sempre.E volevi a tutti i costi un cappellino rosso da portiere su cui scrivere viva Genzo...

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    1. il rigore di Philip Callaghan contro Ed Warner dove lo metti?

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    2. Ne ha tirati due in quella partita ( mettendo il piede fra palla e caviglia per farsi fare fallo da mark), il secondo ed g
      Lo para dandosi la spinta sul palo

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  14. W Genzo era per noi napolofoni semplicemente la crasi di "WinGenzo"

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    1. Idem nella bassa Ciociaria. Fino a 8 anni sono stato convinto che si chiamasse Wingenzo Bengiprais (o giù di lì).

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    2. Ahahahahah, wingenzo bengiprais è bellissimo

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  15. Doc posso fare il pdf? :D

    Il manga di Holly&Benji è piacevole perché i protagonisti crescono davvero in un lasso di tempo in cui l'autore sviluppa la storia e ha modo di rifinire diverse cose..Lo stesso autore mi sembra si evolva nella sua conoscenza calcistica e nello svilupparla nel fumetto. La cosa piacevole del manga è vedere Holly e Benji vestire le divise adidas di inizio anni '80, poi ritrovarsi con indosso quelle degli anni '90. Benji ad esempio nelle qualificazioni del mondiale giovanile indossa maglia adidas viola-nero (la stessa del portiere della nigeria ai mondiali del '94...): questi dettagli fanno impazzire il calciofilo. Poi nel corso della storia son citati spesso personaggi reali del mondo del calcio (i nomi vengono però cambiati). Forse i disegni dell'autore non sono memorabili, ma vi assicuro che le divise son realizzate con cura.

    Ok, adesso aumento il grado di pdf :D

    nel primo screenshot leggo "30 gol", nella prima edizione c'era scritto "30 punti"...

    Lo schiaffone di Mikami (Marshall) a Benji è sacrosanto: il buon Benji stava facendo il bimbo capriccioso (voleva lasciare la partita in corso solo perchè aveva preso gol).

    Nell'anime del primo campionato mondiale (quello che segue il campionato scolastico), realizzato in tempi successivi alle prime due serie, Benji indossa il cappellino con tanto di logo. Nella finale con la Germania inizia con il berretto rosso con il logo dell'Admiral, poi quando Schneider glielo polverizza (-.-) con un tiro, lo cambia e indossa quello rosso con il logo dell'Adidas.

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    1. Non mi dire che il personaggio preferito è Wakabayashi.... così eh.

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    2. Genzo è nettamente il mio personaggio preferito, è il vero bassista carismatico! (Kojiro - Mark un po' si ammorbidisce, tanto più che prima del mondiale giovanile e all'inizio del ritiro è Genzo a far girare le scatole a tutti).

      SPOILER
      SPOILER
      SPOILER
      SPOILER
      SPOILER

      Esaltante quando viene preso a pugni dai neo compagni di squadra dell'Amburgo e si vendica regolando i conti con ognuno di loro singolarmente...per ultimo l'altro portiere che si trova al campo di allenamento con tutti i compagni incerottati..e quando dice "Eh?" viene assalito da una raffica di pugni e calci da parte di Genzo!

      Esaltante il duello con Schneider al primo mondiale e con Levin al World Youth.

      Poi va beh, è praticamente il portiere con più infortuni della storia...caviglie, braccia rotte, il naso rotto...

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    3. Concordo, il caro SGGK è un reparto di ortopedia ambulante!

      Ah! Il Levin Shot e il Fire Shot!

      Mi sa che me lo rileggo tutto!

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  16. Solo una cosa da dire: W Gianni Elastico Nuotatore Zompa Ovunque :-D

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    1. LoL, e quanti ricordi...

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    2. Guarda cosa ti ritrovo. Gianni Elastico lo tirai fuori io su it.arti.cartoni. :)

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  17. Il manga è davvero una bella lettura. Per quelli abituati solamente all'anime è una vera e propria rivoluzione copernicana.
    Tra l'altro al di là di quelle che sono le esagerazioni esagerate di Takahashi, con gli anni ha saputo migliorarsi.

    E la serie tutt'ora in corso (sì, per quelli che non lo sanno, CT è tutt'ora in corso di pubblicazione in Nippolandia), pur rimanendo in alcune cose mooooooooooooooooooooooooolto esagerato, ha cercato di darsi una ridimensionata sul piano del "reale" (per dire, se i gemelli Derrick fanno una catapulta infernale, ci rimettono entrambi i legamenti e muoiono XD).

    Rimane un cult. Nonchè LO spokon per eccellenza. E vero spartiacque del genere, tra quelli che c'erano prima, e quelli che sarebbero venuti poi.

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    1. Solo su una cosina mi permetto di dissentire... gli spokon per eccellenza sono Ashita no Jo (Rocky Joe), Kyojin no hoshi (Tommy la stella dei Giants) e Attack No. 1 (Mimì e la nazionale di palla a volo). Specialmente i primi due secondo me travalicano l’ambientazione/filone spokon e shonen perché sono fortemente ancorati alle problematiche sociali del Giappone del periodo in cui furono creati (e Ashita no Jo in questo è davvero insuperabile).

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    2. Dico solo Slam Dunk, il più realistico di tutti i manga sportivi (se si sorvola sui giapponesi che schiacciano, ma vabbè non facciamo i PDF, per il resto assolutamente realistico).

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    3. Mi permetto di fare io il PdF. :)
      Nessun manga sportivo ha avuto un impatto totale,tanto sulla cultura, quanto sulla società, quanto sullo sport stesso come Capitan Tsubasa.
      E a livello mondiale, non sono nipponico.
      Il calcio giapponese è cresciuto e si è evoluto grazie soprattutto a CT.
      La maggior parte dei calciatori nati dalla metà degli anni 70, e che hanno avuto la loro infanzia dagli anni 80 ai 2000, sono stati ispirati da Capitan Tsubasa.
      E sono dati di fatto oggettivi, questi. Non me li sto inventando io. :)

      I manga di Kajiwara erano drammi sociali mascherati da manga sportivi (inutile girarci intorno); tutti gli spokon dopo Capitan Tsubasa hanno rubato l'idea a Takahashi (idem Inoue, fece lo stesso ragionamento creativo che fece il Taka quando disegnò il pilota di Tsubasa).

      Tsubasa ha rappresentato lo spartiacque per come si costruisce uno spokon. E, come detto, ha avuto un impatto sulla cultura e sulla società che nessuno spokon ha mai avuto. Ecco perchè è LO spokon.

      Se a un rEgazzino di 13 anni gli fai vedere Naoto Date o Kyojin no Hoshi non ti sanno dire chi è. E' fortunato se conosce Hanamichi.

      Se gli mostri Holly, gli brillano gli occhietti. ;)

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    4. Da appassionato di spokon e di automobilismo, mi permetto di segnalare F - Motori in pista in quanto a realismo di disegni e citazioni.

      La mia fortuna è stata di iniziare dal terzo numero, in quanto i primi due sono totalmente assurdi per creare la storia che si dipana in bellissimi 27 volumi, ma la precisione tecnica dei disegni delle varie categorie, delle piste e delle citazioni dei piloti (i più famosi vengono modificati dall'edizione italiana, con effetti stile Topolino, ma quelli famosi epr noi appassionati ma non conosciuti dai traduttori italiani sono rimasti uguali :-D ) sono veramente notevoli e li ho fatti apprezzare a tanti amici del mondo delle corse :-D

      Detto questo, ho completi, tra gli altri, Capitan Tsubasa, Slam Dunk, GUT'S (Il principe del tennis)... ;-)

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    5. Senza contare che Slam Dunk è iniziato come commedia scolastica con sfondo il basket e solo quando ha avuto successo Inoue è stato libero di focalizzare sul solo basket....lasciandolo però come coito interrotto perchè litigò con l'editore e chiuse il manga alla bella e cazzo (difatti la fine di slam dunk è orripilante).
      Per capitan tsubasa può far schifo ma pensando al peso che ebbe in un paese dove il calcio manco esisteva...tanto di cappello.

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    6. Gigi la trottola e' uno spoko?

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    7. Gunma Akagi: "Nessuno può starmi davanti!"
      Oltre a dire che F-Motori in Pista è uno dei miei fumetti preferiti dico che Rocky Joe e Tommy la Stella dei Giants anche per me sono gli spokon per eccellenza. Poi che Holly e Benji sia carino, niente di trascendentale, e lo danno a nastro da trentanni è un altro paio di maniche.

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  18. Quando ho visto la nuova edizione l'ho subito recuperata. E' pur sempre un classico, e finalmente potrò leggere le versioni ufficiali dei nomi.

    P.S.
    A giudicare dalla partita di ieri sera anche gli honduregni sono fan di Holly e Benji. La divisa della nazionale è ispirata a quella della HotDog dei gemelli Derrik (colori a parte) (^_^)

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    1. Gli honduregni avevano la maglia dell'Hikawa di mila e shiro! Uguale!!!

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  19. Giusto giusto oggi ho trovato questo, zio benedica Reddit! Trovo che sia MOLTO appropriato http://imgur.com/3lPgmzP

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  20. Quasi ciclicamente quando si parla di Tsubasa i fan chiedono se si possono avere anche le altre serie in Italia, e costantemente la risposta è che sono manga non licenziabili all'estero perché talmente zeppi di loghi, marchi e nomi di calciatori realmente esistenti che richiederebbero un casino di immani proporzioni nella gestione dei diritti. Mi pare che fino a qualche tempo fa fossero licenziabili le serie fino ad un certo punto. Poi ne hanno tolta qualcuna e adesso nemmeno la seconda è più vendibile, quindi questa nuova edizione coprirà solo la primissima serie. Non ho mai letto il manga (causa odio per l'anime) e ho sempre pensato che questa cosa dei loghi e marchi fosse un'esagerazione, ma a vedere quella paginetta pare tutto vero.

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    1. Forse nell'edizione italiana potrebbero oscurare i marchi e cambiare i nomi dei giocatori, sostituendoli con altri inventati, come facevano in PES. Tanto per delle pubblicita' del cavolo... E avremmo il ritorno di Butatista...

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  21. da quanto ne so io, il vero motivo per cui nel cartone animato si gioca su un'asteroide è che si voleva risparmiare sulle animazioni: vuoi mettere lo sbattimento di disegnare in ogni singolo fotogramma la difesa schierata?

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  22. E' il mio manga fantascientifico preferito!
    Ho già la vecchia edizione degli inizi del 2000, quando un albo costava 6 mila lire!
    Sono affezionata anche al PdF alla fine: senza di lui nulla ha un senso in quel manga e nemmeno nell'anime.
    I loghi sono un problema che Takahashi ha sottovalutato: nelle ultime serie (perché continua all'infinito) Road 2002 e Golden 23, l'idiota ha usato i nomi veri di squadre e giocatori e la Fifa, ovviamente, vuole l'obolo.

    Resta uno dei miei manga preferiti, accanto a Capitan Harlock (eh sì, ho pure quello!).

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  23. Cult vero nel suo genere... e rilettura obbligata ogni 4 anni. :)

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  24. E' proprio vero: le opere originale sono sempre meglio dell'adattamento tv!
    In questo post ho assaporato i veri "Holly e Benji": quella voglia di scendere in campo e fare goal con i propri amici!
    Cavolo mi viene voglia di leggerlo subito!

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  25. Però qui non si parla dell'idolo indiscusso di tutti noi, e cioè Roberto Sedinho, che vive a scrocco a casa di Holly, si tromba a bestia la madre e se ne va, insalutato ospite, dopo aver svuotato l'appartamento!

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  26. ma quindi il primo numero di CT è uscito nell'81?
    No perchè io sapevo (e avevo visto tempo fa) la prima tavola del manga con Holly che si spippetta davanti alla nazionale campione del mondo 82 (cioè l'Italia Mundial) promettendosi che un giorno ci sarebbe stato lui sui poster...

    PS: mi era venuta voglia di seguire, ma se dite che non continua per i soliti problemi di diritti, lascio perdere...

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    1. Ma sapete dove si ferma la serie?

      In passato avevano pubblicato in italiano le prime due serie con i campionati scolastici, il primo mondiale e il world youth.

      La new edition arriverà al mondiale o proseguirà al world youth?

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    2. mi interesserebbe saperlo, altrimenti non lo prendo...

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    3. Andrea87, sì, proprio nel 1981. L'adattazione anime (quella dove Holly vede il poster scritto Italia Mundial) invece era del 1983

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  27. viva genzo me lo ricordo, e mi chiedevo appunto che mazza volesse dire.

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  28. No, leggevo che questa edizione si fermerà prima del world youth.

    Doc ma l'hai preso in edicola? Perchè io non riesco mica a trovarlo... e sul sito della star scrivono "in libreria e fumetteria".

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  29. Ma a proposito di Giappone e Mondiali , 'sto cazzo di Honda non poteva far il fenomeno pure in Campionato,che l'ho pagato 200 (asta) al fantacalcio , 'tacci suoi?

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  30. Io c'ero a Roma quando hanno invitato l'autore alla fiera del fumetto.
    Nella sara le prime tre file erano i fan veri, gente ossessionata ma simpatica. Dietro c'era la gente poco interessata come me, andata lì per la fiera ma con la curiosità di vedere l'autore. Il tizio ha risposto alle domande dei pazzi furiosi nelle prime fila, ha disegnato uno stupendo Holly (fa sempre impressione vederlo nascere dal nulla) e ha detto chiaramente che di calcio non sapevo niente ma che ora segue un po' (non ricordo più che squadre e che campionati).
    Da notare un gran numero di fan donne tutte cuiose di sapere i risvolti romantici della serie...io lo odio Holly e Benji neanche sapevo che c'erano risvolti romantici. A me piacevano i Superboys, piaceva Lotti, cose così...

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  31. Io ho conosciuto l'anno scorso Takahashi, e mi è sembrato una persona simpatica e alla mano.
    Gli ho chiesto quale squadra italiana gli piace e lui mi ha detto che tifa solo per quelle dove giocano atleti nipponici.
    Già che c'ero mi sono fatto disegnare Mark Landers, il mio personaggio preferito , che a un certo punto della serie va a giocare nella Juve ( e a litigare con Edgar Davids, subito).

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    1. da buon calabrese di giappone, non poteva finire altrimenti...

      il mio preferito (chissà perchè) rimane Rob "Aoi" Denton :D

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  32. Io, comprando il manga per un amico, ormai diversi anni fa e in una fumetteria che non c'è più, ho scoperto che non me ne ha mai pagato un volumetto che sia uno. "Poi te li pago". E non son stato neanche abbastanza furbo da leggermeli prima. Comunque il calcio non è nulla senza catapulte infernali e tiri della tigre, quindi non ha senso che esista al di fuori di campi di calcio veri, quelli di H&B, da percorrere in shinkansen.

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    1. Dimenticavo... secondo l'amico mio, quello che non paga, i personaggi disegnati con un solo grosso dente superiore sono scarsamente influenti ai fini della storia (precisamente, "nun vanno a nniente").

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  33. Confermo che Takahashi è molto simpatico e alla mano... gli abbiamo fatto una brevissima intervista qualche anno fa a Lucca per RadioAnimati. Ricordo che una delle tre domande fu "ha mai provato a ripetere dal vero i tiri speciali dei suoi personaggi?" e lui si è messo a ridere e poi ha detto "Avrei voluto tanto ma l'editore me lo proibiva per paura che mi facessi male e non potessi più disegnare" :D

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  34. https://www.youtube.com/watch?v=fzKyOpJR3FE

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