domenica 24 novembre 2013

31

Darkenblot 2.0 su Topolino, Dylan Dog, Che vita di Mecha, Universo Alfa (MicroLetture)

Il problema di Letti di recente, antrorubrica con le segnalazioni di roba meritevole letta, uh, di recente, è che finivi con l'accumulare pile enormi di libri e fumetti di cui parlare. Quando arrivava il momento di buttar giù la rubrichina, parte di quei fumetti magari non erano più in edicola, o te n'eri semplicemente dimenticato, o avevano preso fuoco per combustione spontanea. Insomma, di recente un corno. Hai pensato perciò di soppiantarla con qualcosa di più agile, snello, meno pachidermico, ma soprattutto da proporre con una frequenza maggiore. Tipo quelle due, tre volte al mese, metti. Due-parole-due su ciascun libro/fumetto e via, come ninja fu-fu nella notte. In questo primo appuntamento con MicroLetture: Dylan Dog a secco, la guerra totale fantascienza di Nathan Never (ma con pochissimo Nathan Never dentro. Per fortuna), il ritorno di Macchia Nera col suo mech da combattimento sulle pagine di Topolino, il Che vita di Mecha di The Sparker [...]

Per una qualche, insondabile ragione, ti sei riavvicinato al mondo di Natalino Mai. Dopo tipo VENT'ANNI. Ma a differenza degli ultimi due numeri della serie regolare, un'agghiacciante storia su Nathan Never bressler in una repubblica della banane guidata dal cugino con mustazzo di Byron Moreno, il tredicesimo numero di Universo Alfa ti è piaciuto molto. In questo terzo capitolo della serie nella serie "Guerra Futura" si è passati dalla guerra tra la Terra e le stazioni orbitanti (dov'è che l'hai già sentita?) del 2104 a quella contro Marte del 2115. Una giornalista e una pilota parlano di alcuni piccoli, grandissimi atti di eroismo compiuti durante il conflitto. I protagonisti della storia, scritta da Stefano Vietti e disegnata da vari autori, sono perciò persone comuni, il che aiuta a calarsi nella lettura e la rende se vogliamo più appagante. Nathan Never e Legs (che a quanto pare continua a ripetere Peste! ogni due per tre) spuntano solo alla fine, alle prese con un livello del primo Halo. Sort of. 
Partita sul numero 3024 e in dirittura d'arrivo tra qualche giorno su Topolino 3027, la saga Darkenblot 2.0 riporta in scena il Macchia Nera armato di mech apparso per la prima volta sul Topo nell'aprile del 2012. Una nuova storia di Casty e Lorenzo Pastrovicchio con il PdF di Topolinia alle prese con nuovi problemi nella città fantascienza di Robopolis, uscita da un incubo di Asimov. Gli ingredienti che tanto ti piacciono delle storie di Casty - un pizzico di mistero, l'avventura dal sapore vintaggio, la gente allocca che si beve le promesse facili e il cattivo che quelle promesse le fa, sempre e comunque un alter ego di Silbie Pernascò - ci sono anche questa volta tutti. Nota negativa: le didascalie in COMIC SANS in una storia di Paperetta Yè-Yè sull'ultimo numero. Non sono cose.
I primi due albi della nuova serie di Che Vita di Mecha dell'amico Stefano Conte, aka The Sparker. Stefano ha tempi comici da mangaka consumato, lo sai dai tempi dell'Uomo Pigro e Noi, Robot, ma qui una fusione più organica con il vissuto personale da aspirante fumettista/commesso part-time in un negozio di fumetti e quella che in una recensione seria verrebbe definita una maggiore consapevolezza dei propri mezzi, genera risultati ancora più esilaranti. Dategli tempo, e Volt il robottino diventerà un personaggio di un certo spessore nel panorama del fumetto comico italiano. GarEntito alla lemonsoda. Mangaman il manganizzatore, invece, speriamo pure. Gli albi li trovate sul sito di The Sparker a prezzo scontato (i primi due numeri a 5 carte in tutto). Parola d'ordine: "Mermemmelo"
Chiudiamo con Dylan Dog #326, "Sulla Pelle". Storia classica e nient'affatto malvagia di Dylan a base di tatuaggi che aggidono, scritta da Bruno Enna e disegnata da Piero Dall'Agnol. Cioè, quasi-classica, ché il protagonista incontra ben due pheeghe ma non ne orizzontalizza nessuna. Incredibile. Nell'editoriale, RRobe rinnova l'invito a Leo Ortolani per fargli scrivere una storia di Dylan Dog. Visto anche quel post sull'argomento sul blog di Leo qualche settimana fa, hai come idea che la cosa prima o poi si farà. Una sola battuta di Groucho con le U di Giuda di Venerdì 12, e il comicdom italiano esplode in un tripudio di miccette. 

31 commenti:

  1. Le storie di Casty sono il motivo per cui non compro Topolino ai miei figli. La politica pure nelle storie per bambini anche no, grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. per me Topolino deve essere anche attualità. Certo narrata in un certo modo, ma non bisogna togliergli una certa ironia al nostro mondo altrimenti davvero diventano pg precisini della fungia che hanno il solo problema di passare dal divano all'amaca e che la cosa peggiore che possa accadere è che Gambadilegno deruba l'ennesima gioielleria di Topolinia.

      E tranquillo che non si parlerà mai di un Pernascò che *autocensura* contemporaneamente Belen e la Minetti mentre Ruby sbircia in stile pierino nei film scollacciati.
      Semmai c'è un politicante che fa promesse da marinaio

      Elimina
    2. Parlare di personaggi che promettono l'impossibile ingannando la gente, non è fare politica. Se i tuoi bambini riescono a leggerci (come ho fatto io, come fa un adulto) Pernascò, non corrono più alcun "pericolo". Se non ci riescono, idem. Poi ognuno decide cosa far leggere ai suoi figli, ci mancherebbe.

      Elimina
    3. Non ho letto la storia, ma mi par di capire (con estremo piacere) l'indottrinamento delle nuove generazioni verso l'antipolitica. Spero che la storia in questione si concluda con una punizione esemplare (e per nulla da ridere) inflitta al politicastro mentitore...

      Elimina
    4. русский спамер24 novembre 2013 22:12

      "nelle storie per bambini" e' il motivo per cui mezza nazione non ha capito proprio un caz***o, visto che Topolino NON e' un fumetto per bambini.
      (non solo, perlomeno)

      Elimina
    5. Secondo me non è indottrinamento antipolitico, anzi, il sindaco in carica di Robopolis è un personaggio sostanzialmente positivo (ed è corretto, pronto a riconoscere la sconfitta di fronte all'avversario e ad assistere al suo trionfo, perchè ci sono i presupposti per un miglior benessere della comunità). Condivido le parole di Andrea e del Doc :) .

      Comunque è giusto che le storie abbiano sempre due livelli di lettura, uno piu' semplice per i bambini e uno piu' maturo per il lettore più adulto.

      Concludo dicendo che se a mister Me vengono accorciati i capelli, tolti baffi e occhiali..e' uguale a S.B. :D

      Elimina
  2. doc, quest anno mi sono letto tutti i numeri di DyD dagli esordi agli anni contemporanei (sono al 2011, mi sto mettendo in paro) e mi sembra che è un paio di anni che il nostro indagatore dell'incubo non batte chiodo come nei tempi andati. Spesso conclude fuori vignetta o va direttamente in bianco...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gli anni passano pure per gli old boy...

      Elimina
    2. l'aveva notato anche mio cognato :D ormai non conclude più. A parte che rispetto alle prime storie è diventato veramente bacchettone (mi ricordo in un albo recente dove qualcuno ammazzava dei tizi che maltrattavano i freaks o qualcosa di simile (cmq non li uccidevano) ebbene alla fine dylan dog giustificava questo tipo di vendetta, talmente buonista che diventava surreale) - scusate lo sfogo

      Elimina
  3. Volevo proprio chiederti un po' più di recensioncine su fumetti e libri. Sempre il numero uno. Spero di trovare in edicola Guerra Futura 2115.

    RispondiElimina
  4. Estremamente attratto dalle cose pubblicate,
    Anche se sinceramente non mi piace troppo la nuova piega di Dylan Dog

    RispondiElimina
  5. Dylan Dog è stato uno dei primi personaggi dei fumetti che mi hanno affascinato e fatto avvicinare a questo mondo cartaceo che ogni mese mi costa un rene. A volte anche due.

    RispondiElimina
  6. Hai prestato attenzione alla ristampa di Capitan Harlock della Goen? E' fatta veramente bene, come edizione...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buono a sapersi. Si trova in edicola o è uscita per le fumetterie?

      Elimina
    2. Lo trovi in fumetteria. Sette euri e mezzo, per 5 volumi, ma spesi bene. Anche se non è indicata la periodicità delle uscite, vabbuò...

      Elimina
    3. Una domanda, Eggman: che differenza c'e' tra la nuova edizione Goen e la bella edizione d/visual pubblicata alcuni anni fa? Grazie mille!

      Elimina
    4. Non ne ho idea!! Sono un giovinotto, e sono grato per aver trovato questa riedizione...Mi spiace!

      Elimina
  7. Non ho capito appieno l'evoluzione della rubrica (recente o meno recente l'importante è parlarne)
    BTW
    ottime impressioni ma io mi concentrerò su vita da mecha;apprezai ai tempi "Noi robot" e la verve e la bravura dell'autore mi son ben note.
    Purtroppo a causa del mestiere retribuito e quello di papà (nonchè vivere nella triangolo della padania) mi sta tenendo lontano dalle fiere (ma mi rifarò)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È semplice: meno roba per volta, ma più spesso.

      Elimina
  8. NN: quanto ho amato nathan never, poi hanno cambiato tutti i disegnatori decenti e le storie sono diventate sempre più americanate, non ce l'ho fatta più (credo più o meno dieci anni fa)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo di aver preso i primi 30/40 numeri, per poi abbandonare...

      Elimina
  9. Si dai è sicuro che prima o poi un Dylan di Leo uscirà!!! E noi aspettiamo nell'ombra!! :)

    RispondiElimina
  10. Ma per storia di Nathan Never sui tornei di bresslinz nella repubblica delle banane , intendi il numero 3? SPOILER Quello con l'Uomo Tigre che viene aggiso e sostituito dal fratello esaltato?FINE SPOILER
    Comunque mi sto rileggendo i primi numeri , e ti consiglio vivamente di riprendere (fisicamente ..."o in altri modi ") quelle storie . Sono veramente ben scritte e disegnate

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, sugli ultimi due numeri: 269 e 270.

      Elimina
    2. come non detto . "Figura di merda tatta-ta"(cit.)

      Elimina
  11. Ho appena ordinato i fumetti di The Sparker, prezzo popolare e approvato dall'Antro, un mix irrinunciabile.

    Sabato sono andato alla Mostra del Wow e c'era anche una vignetta di The Sparker. Adesso l'antrista medio non ha più scuse, deve cacciare il soldo. Personalmente sono l'ordine 67 e ma mi viende da dire IVA IVA IVA... no scusate, volevo dire CENTO CENTO CENTO...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ordinato anche io, dai il mio ordine è il numero 74

      grazie doc per tutti i suggerimenti che dai

      Elimina
    2. Ciao, puoi dirmi dopo quanto tempo ti è arrivato l'ordine di The Sparker? Grazie

      Elimina
  12. Doc, riguardo a Darkenblot 2.0, hai notato questo?

    http://www.ilsollazzo.com/forum/viewtopic.php?f=32&t=3539&start=260

    Era sorta una piccola diatriba sulla apparente puerilità del ricatto di Mister Me, contro Macchia nera, e il buon Castellan ha risposto così

    http://www.ilsollazzo.com/forum/download/file.php?id=65

    XD

    RispondiElimina

I commenti anonimi vengono eliminati dai filtri antispam e, nel caso superino i filtri, irrisi ed eliminati uguale: non usateli.

Related Posts with Thumbnails