giovedì 21 aprile 2011

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Donkey Kong Country Returns (la settimana di passione e forse resurrezione del tuo Wii. Parte 2)

Ti piacerebbe, ma ti piacerebbe proprio un casino, guarda, iniziare questo post scrivendo che quello di Donkey Kong è stato nell'81 il primissimo coin-op su cui hai messo mano in una sala giochi in vita tua. Sarebbe bellissimo, ma la verità è che il tuo primo coin-op è stato Pac-Man, era l'inverno dell'80, e non si trattava manco di una sala giochi, ma dell'angolo di un bar/rosticceria di Vercelli, accanto alla cabina a gettoni e agli elenchi del telefono. Partirai allora da una semplice constatazione di fatto: i texani di Retro Studios sono un team di sviluppo talmente MOSTRUOSO che ormai Nintendo può subappaltare loro qualsiasi cosa. Dopo quello che hanno fatto con i Metroid Prime prima e Donkey Kong Country ora, Satoru Iwata ci può affidare Mario, Zelda, Starfox, Kirby, Kid Icarus, le chiavi di casa e perfino il cane, ché quelli stai tranquillo che glielo scendono giù e glielo pisciano nel migliore dei modi. Retro Studios è un team così in gamba su una scala da zero a santo cavaliere dello zodiaco, santo subito, che ormai con loro sul libro paga Nintendo non ha nemmeno più bisogno di Nintendo […]
Un chiaro omaggio del gioco alla sigla di chiusura di Capitan Harlock
Tutto questo per dire che sì, effettivamente Donkey Kong Country Returns è il gioco da genuino momento emozione© di cui avrete letto in giro negli ultimi mesi. Un platform talmente peso da essere agevolmente impiegabile alla bisogna come oggetto contundente nei confronti di chiunque ti venga a dire che il genere è morto. Donkey Kong Country Returns è Donkey Kong Country, con il rinoceronte giulianoferraro, i carrelli e i barili che ti sparano in giro: il titolo che avrebbe realizzato Rare se fosse ancora Rare e non un circolo di debosciati. Ma è anche e soprattutto un platform old school, che non si piega al livello infimo ("Facile/Pippa") dei giocatori odierni. È un titolo infattamente parecchio bastardo, Donkey Kong Country Returns, di quelli che ti riconciliano con la tua vecchia indole da videogiocatore hardcore, con lo spirto guerrier ch'entro ti arrugginisce, ma che non ti riconciliano mica con la religione cristiana e in particolar modo con il suo secondo comandamento.
Un chiaro omaggio del gioco alle sue origini
Ma ripetere un livello da capo perché in ciascuno c'è solo un maialino checkpoint e uno soltanto, e sei crepato per la decima volta per riuscire a prendere quel tassello del puzzle o l'unica lettera che ti manca per comporre la scritta KONG, sono esperienze che ti riportano indietro negli anni, ti fanno sentire giovane e vivo, nel piattume di un parco titoli ormai anestetizzato da una stronza. Una stronza chiamata massadeighèimstop. Certo, il sistema di controllo resta incentrato sullo smanettamento molesto di wiicoso e nunchacoso (ma anche solo il primo, una volta piazzatolo in orizzontale tra la mano sinistra e quella destra), e ogni volta che un gioco ti costringe ad agitare un telecomando come un australopiteco - lo ricordiamo - ti senti stupido e triste; ma come nel caso di Batman: The Brave & The Bold, visto il contesto, gliela si perdona, dai.
Un chiaro omaggio del gioco alla scena politica italiana
L'unica cosa che proprio non ti piace, di Donkey Kong Country Returns, è la musica. Ché di suo il soundtracco sarebbe pure carino, intendiamoci: ma a furia di sentirlo in quelle pubblicità Nintendo in tivù, in quegli spot talmente stupidi, brutti e ridicoli da restituire nuova dignità a quelli sugli assorbenti e alle loro giovani protagoniste analfabete, quel motivetto con la tromba ti prende malissimo e ti spinge ad abbassare il volume in tempo zero per evitare di spaccare tutto urlando forte mavaffancuore. 


PARTE 1 - Batman: the Brave & the Bold

40 commenti:

  1. "non ti riconciliano mica con la religione cristiana e in particolar modo con il suo secondo comandamento." :))
    azzo se è vero. ci sto giocando in coop con la mia ragazza (e da 2 giorni, madre di mio figlio!) e i cancheri, come si direbbe a bologna, si sprecano. mai come il maledetto mirror's edge comunque, che ho comprato da poco dopo averne letto lodi in questo antro... maledetti poliziotti...

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  2. la musichetta, quindi, è funzionale, ce lo stai confermando, a raggiungere l'obbiettivo fissato dai programmatori: farti immedesimare tanto nel gorillone da reagire come una scimmia idrofoba spaccando tutto lo spaccabile.
    Mission Accomplished.

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  3. Che bello quando i giochi erano difficili davvero...prima che la "stronza chiamata massadeighèimstop" rendesse tutto troppo accomodante, dove si premia chiunque e non si scontenta nessuno. Mah...era meglio ai tempi del bar/Rosticceria vicino la cabina a gettoni(che nel mio caso era solo un bar...)??

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  4. Alessandro: auguri! I poliziotti, come avrai capito, li devi prendere a calci nelle palle. Letteramente.

    Enrico: sì. Anche se Donkey è una scimmia pettinata

    Helldorado: si stava meglio quando si stava meglio

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  5. Oh, andiamo! Per carità, è vero che la difficoltà si è abbassata parecchio, ma... Pure adesso ci sono delle belle sfide! Per esempio, avete provato a fare Assassin's Creed Brotherhood con l' obiettivo di fare TUTTI i ricordi col Tasso di Sincronia al 100% ? Vi assicuro che anche lì, le saracche si sprecano!! ( senza contare le frustrantissime "Sezioni d' Addestramento" dell' Animus...)

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  6. Mmm, mi sa che ho appena scoperto di essere MOOOOLTO più mezza-pippa di quanto abbia mai pensato... :((

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  7. Ahahahaha!!! Ma no...sono frustranti davvero.
    Il "problema" dei videogiochi dell'era moderna è che sono pensati per essere soddisfacenti per chiunque. Chi vuole un livello di sfida maggiore deve sfondarsi i maroni con delle minchiate come quella che hai citato tu. Non ho capito perchè un sfida appagante e difficile oggi venga confusa sempre più spesso dagli sviluppatori come sfida frustrante. :D

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  8. No, infatti, hai perfettamente ragione. Forse io non faccio un "distinguo" che dovrebbe essere essere necessario: nel grado di difficoltà delle "cacchiatone" io ci metto dentro pure i "Misteriosi Fenomeni Paranormali" degli impulsi dati via Joipad che non vengono recepiti dal gioco. Hai presente? Fai la sequenza corretta di movimenti ( levetta analogica + pulsate/i) per, tipo, "salto con arrampicata a dx" e quel &%$!?! di Ezio prende e... SALTA ALL' INDIETRO!!!! E il cronometro va avanti e ti fa perdere la medaglia d' oro!! O la guardia ti sgama ( Parametro "NON farti beccare", addio!)!! x(

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  9. La vulgata popolare vuole che i giochi un tempo fossero tutti difficili perché i coin-op dovevano mungerti più gettoni possibile. Il che è vero, ma fino a un certo punto. Perché anche moltissimi titoli originali per home computer e console erano bastardi. Prendi un Contra qualsiasi, un Alien Soldier o tre quarti dei giochi a 8 e 16 bit.
    Oggi tutti giocano e tutti devono finire quello che giocano. L'industria si vede costretta ad accontentarli perché altrimenti quelli si sentono stupidi, si innervosiscono e non comprano più una cippa.
    E' esattamente questo il motivo per cui trovo i giochi che non ti scivolano semplicemente addosso, come Demon's Souls, così affascinanti.

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  10. @Correttore: esatto...
    Sottoscrivo le tue parole Doc...

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  11. @Doc: ti consiglio Kirby.
    Stile, difficoltà ai minimi storici ma stile. Per il 100% comunque non ci si annoia, è abbastanza vario.

    Tornando a barile su DK, e sulla colonna sonora in particolare... vogliamo parlare del motivo jazzato dei livelli in controluce??

    Nintendo si sta costruendo delle second parties con i cojones: Retro, Good Feel... Monolith era già una certezza...

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  12. Personalmente ho collegato l'abbassamento della difficoltà alla doppia modifica del metodo di fruizione e del pubblico. Esattamente come nel cinema, si è passati dallo stabilire dei confini (L'innaffiatore innaffiato/Pong), all'esplorare il territorio così recintato, spostando conseguentemente i confini più in là (Il cantante di jazz/Donkey Kong), allo stabilire i "generi" (western, azione.../picchiaduro, piattaforme...). Poi si è reso necessario arrivare agli estremi del delirio cervellotico (El Topo/Zak Mckracken) e dell'exploitation (Cannibal Holocaust/Doom II). Infine si è aperto il tutto a coloro che non vedono nel cinema/videoludo un mastodonte culturale, ma solo un momento di svago. Quest'ultima fase ha richiesto parecchio, ma è arrivata per entrambi i media. E come sempre, quando è arrivata la massa il fenomeno si è spezzato in due. Da un lato i turbonerd, che se non è Tetris a livello massimo coi pezzi invisibili è roba per plebei; dall'altro quelli che comprano un gioco solo per vederne la fine, in un tempo ragionevole e con giusta fatica. Ci siamo giocati il ceto medio anche qui.

    P.S. Tutti i miei esempi sono ampiamente discutibili, logicamente :P

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  13. Mio primo coin-op: "Space Invaders".

    Già al tempo andai a cercarmelo abbastanza allineato con la mia anagrafica... :D

    PS: Le giovani protagoniste analfabete della pubblicità sono tipo queste, per dire? ;)

    http://www.youtube.com/watch?v=ArEYSyBHFUM

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  14. Zino: apprezzo il tuo punto di vista sulla faccenda, anche se non mi convince del tutto. Perché la banalizzazione è venuta molto dopo rispetto alla ripartizione dei generi. Giusto per fare un esempio, i primi FPS erano molto più impegnativi di questi. E sì, chiaramente si parla di livello di difficoltà "normal": il punto è che il normal di oggi è l'easy di dieci anni fa, e l'easy di oggi è il livello "monkey with problems" di allora.

    Marte: no, quelle del "sivedequaccosa?", che fanno le ruote e giocano a pallavolo

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  15. "...Satoru Iwata ci può affidare Mario, Zelda, Starfox, Kirby, Kid Icarus, le chiavi di casa e perfino il cane, ché quelli stai tranquillo che glielo scendono giù e glielo pisciano nel migliore dei modi." ahahahahah Doc sono morto leggendo questo pezzo =)) ,comunque Doc sono d'accordo con te, io ho avuto la fortuna di finire completamente questo gioco già da qualche mese...e devo dire che mi sono sentito come quando impugnai per la prima volta quel mattoncino grigio che rispondeva al nome di Game Boy con dentro la cassettina gialla (così la chiamavo al tempo) di Donkey Kong Country...un esperienza unica e c'è anche da dire che come allora non ho sborsato nulla visto che era (Game Boy+Tetris+Donkey Kong Country) un regalo di un ricco zio d'America....mentre questo Donkey Kong è arrivato "aggratis" grazie a quella magia di nome modific....eeeeemmmhhh....come ? è illegale ? Ma no, figuriamoci se faccio una cosa simile io :D ....*Che minchia ci guaddi sbirro!!!* b-(

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  16. Ancora una volta , me stai avanti Doc!
    Nonostante sono riuscito a finire il gioco, non sono riuscito ancora a farci una cavolo di recensione/considerazione/ o porcate simili.
    Quando me l'hanno regalato lo scorso 1 febbraio , per i miei 23 anni, non ci credevo: riavere in mano il gioco di quando ero bamboccio ... porcaputtana! Che cavolo di emozione, e poi che grafica! Che sensibilità... che tutto!
    Uno dei miglior giochi che abbia mai giocato!

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  17. @ TrichecoVCD:
    mi sa che ti confondi con Donkey Kong Land... il primo DK Country è uscito su SNES...

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  18. Beh probabile, anche perché allo stesso periodo giocavo anche con quello per concessione di mio cugino xD
    Insomma li ho giocati entrambi, finiti entrambi e imparato ad infrangere in secondo comandamento con entrambi xD Thanks @Frank Crapa per avermi rimembrato questo madornale errore xD

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  19. Devo ammettere che non ho mai capito appieno il fenomeno della "rinascita" del gorillone di casa N. I vari Donkey Kong Country su SNES (e la loro copia-carbone su GBA) non mi hanno mai detto nulla più di un platform "carino", credo per via della grafica finto-plasticosa che faceva molto futuristico forse, ma a me dava l'idea di giocare con dei pupazzetti brutti; DK64 invece nonostante iterati tentativi di gioco, non mi ha detto nulla di che.

    Ciononostante, prometto che proverò questo nuovo DKC Ritorna senza tener conto dei capitoli precedenti.

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  20. Doooooc!!! Bellissimo Donkey Kong Country?
    ma una parola sui livelli razzo? Io su di uno ho iniziato a ridere dalla paura di quello che mi poteva capitare!!!


    Ho anche apprezzato la musica, e me ne sono infischiato degli spot tv!!!

    Comunque, grande DKCR e grandissimi i RetroStudios

    (e anch'io consiglio kirby: mia nipote l'ha definito da neonati, ma ha un impatto visivo stupefacente!)

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  21. "mia nipote l'ha definito da neonati"
    scusa ma ho letto fin qui.
    ;)

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  22. non so che dirvi raga...io odio i giochi troppo impegnativi, vuoi perche' mi stufo facilmente,vuoi perche' siamo gente che lavora aka ha i soldi di comprare un altro gioco se il titolo che stiamo giocando non non ci soddisfa (o e' troppo frustrante),vuoi perche' bestemmio come un dannato se perdo a un passo dalla fine o in maniera imbecille(giustappunto stavo giocando su un emulatore prince of persia per snes, e dopo essere crepato causa cadute continue perche fottootissimo principe cammina come uno spastiko ho mandato tutto a vaffancuore).
    W i giochi semplicissimi.

    Per me il top e' Metal slug con monete infinite.

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  23. Scusate se sono OT, ma stavo leggendo bel bello Penthouse USA del Maggio 2010 e ho trovato a pagina 14 un articolino sul fatto che È USCITO DUKE NUKEM FOREVER... ci devo credere? No? Boh? Devo cambiare giornale? O devo cambiare spacciatore? :-/

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  24. scusa ma ho letto fin qui.
    ahahhha!!!
    :)

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  25. pauL: non è ancora uscito, ma a giugno esce. No, davvero. Sul serio. Sicuro.
    (forse)

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  26. bè parlando di difficoltà elevata finalmente la serie cod ha cambiato rotta, nella difficoltà maggiore finalmente bisogna impegnarsi....peccato invece per killzone 3 che ha fatto il procedimento inverso rendendo loa modalità elite troppo facile.

    PS: pagherei per avere un filmato con ale che gesticola con la wii

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  27. Oddio ma come mai negli anni 80 bazzicavi a Vercelli? XP

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  28. Tipo88, non mi sei attento: se n'è parlato a lungo a queste coordinate. Ho fatto il bambino in piemonte, ma c'erano troppi terroni.

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  29. La mia personale considerazione nei riguardi dei giochi vecchi/difficili:

    Tanto per gradire, giusto in questi ultimi giorni sto giocando con "Pool Of Radiance" ("SSI", 1988) e m'è venuto automatico paragonarlo con qualsiasi "RPG" dell'era moderna. Quelli, per capirci, dove all'inizio hai il tuo gruppotto di eroi che, per farsi le ossa, affronta un dungeon popolato da teneri critters che tipicamente vengono uccisi a carezze e/o si suicidano direttamente stile "lemmings" non appena vedono i nostri eroi in avvicinamento... Che poi, diciamocelo, i protagonisti dei moderni "RPG" tipicamente "grindano" millemila nemici senza alcuna difficoltà, livellano velocissimamente e mediamente versano qualche misera goccia di sudore (ma neanche poi tanto) solo contro i boss... Del resto, la "boss battle" media degli "RPG" di ultima generazione tipicamente si contraddistingue per un'unica caratteristica peculiare: non finisce mai! :D A volte dura tipo delle ore ma, in sé, non è mai una cosa "difficile"... Al massimo ti vince per sfinimento! :D

    "POR" no! Sarà che si basa sulle regole vintage di "AD&D", ma tu crei il tuo bel party di avventurieri di livello uno, entri nel primo dungeon, apri una porta che non avresti mai dovuto aprire e ti ritrovi a combattere un troll e due ogre che ti aprono come una vongola ed in un paio di minuti tutti i tuoi PG ammirano le margherite che crescono dal lato delle radici! :D

    E c'è di più! Colto dall'euforia paradossa hai fatto una squadra di picchiatori, schifando "magic users" e "guarini"? Bene. Non avanzerai nel gioco neanche a pregare in aramaico!

    Vuoi livellare? OK: Gli avanzamenti di livello li paghi moneta sonante e se non sei in grado di procurartela, rimani di livello 1 a vita...

    Erano indubbiamente altri tempi e più di qualcheduno potrà senz'altro affermare che a monte c'erano seri problemi di bilanciamento (ma anche no... :P ), ma in fondo giochi del genere nascevano per persone che sapevano già il fatto loro e nascevano "imparate". Niente era lasciato al caso ed indubbiamente un player con un background ruolistico macinava livelli su livelli alla faccia di qualsiasi casual gamer ante litteram... :)

    Ad ogni modo, quelle si che erano sfide!!! Ed indubbiamente, a parer mio, hanno ancora oggi molto ma molto più senso rispetto al concetto di: "Esco dalla città. Affronto X combattimenti casuali. Mi ristoro alla locanda e ricomincio", IMHO. :)

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  30. Donkey Kong Country per SNES è il gioco più bello della storia dell'universo tutto, secondo me ovviamente, perchè ci giocai da pischello, quando i videogames avevano ancora quell'aura di magia che crescendo va inevitabilmente a sfumarsi. Peccato non avere la Wii, ma può darsi che me la accatto di 3^-4^ mano da qualche amico. E comunque la musichetta jazzante spacca i culetti, altrochè, quando l'ho risentita per tv stavo per mettermi a piangere.

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  31. Capee: lol. Tutto verissimo, anche se la grafica di questo sequel è molto più pheega di quella plastilinata dei vecchi DKC

    Marte: ok, ma non ho ben capito se stai paragonando i GdR americani dei tempi andati a quelli, sempre yankee, odierni, oppure ai GdR di tipo stampo nipponico.

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  32. haha troppi terroni XP
    comunque chiedo venia Doc, ma questo è stato il primo post in cui ho visto nominare Vercelli!
    Io invece,il bambino l'ho fatto a Trino vercellese, mai visto paese più sfigato tra alluvioni e centrale nucleare

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  33. Postua non era molto meglio, t(r)emo

    http://docmanhattan.blogspot.com/2011/02/le-pubblicita-fuorvianti-di-topolino_18.html

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  34. Io ho un bar a Vercelli... ^_^'

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  35. Ehi Doc e un bel post sullo SNES, la migliore console della storia dell'umanità a detta di tutti (tutti=io)? Forse avevi fatto un TopGames, ma non sono sicuro. Comunque giochi come DKC o Super Mario World sono e rimarrano insuperabili.

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  36. Capee: sarà oggetto di uno dei prossimi TopGame. Stai tonnato

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  37. @Doc: E' abbastanza indifferente, Doc. Sia che tu paragoni yankee con yankee o fai crossover, i tempi andati il più delle volte hanno uno spessore totalmente differente.

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  38. La differenza di difficoltà si vede anche all'interno di "franchise" di giochi nati nella modernità, quindi a generi già ben distinti.
    Resident Evil 1 vs 5, o Devil May Cry 1 vs 4 o soprattuttamente Ninja Gaiden 2 vs 3 (tanto per rimanere addirittura sulla stessa gen di console)

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