domenica 27 febbraio 2011

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Spartacus: Gods of the Arena, la fine (e un altro po' di puttanate, ma giusto un po')

AHAHAHAHAAHAHAHAHAAHAHAHAHAAHAHAHAHAAHAHAHAHAAHAHAHAHAAHAHAHAHAAHAHAHAHAAHAHAHAHAAHAHAHAHAAHAHAHAHAAHAHAHAHAAHAHAHAHAAHAHAHAHAAHAHAHAHAAHAHAHAHAAHAHAHAHAAHA. AH. MPH. Ok, ora possiamo parlarne [...]
L'originalità è un concetto ampiamente sopravvalutato
E' andata come doveva andare. Gannicus è stato spedito convenientemente fuori dalle palle, in modo da tenerlo già bello e pronto per morire crocifisso assieme agli altri nella seconda stagione di Sangue e Sabbia; lo scambio di sguardi con Oenomaeus durante il combattimento finale è incredibilmente Rocky Balboa su una scala da zero a soluzione pezzente; la storia del triplo gioco di Solonius E' IDENTICA a quella usata con Ashur proprio per fottere Solonius in Sangue e Sabbia. Quando si dice la fantasia.
Ci vediamo, eh
Perlomeno si sono ricordati di riannodare tutto quello che c'era da riannodare con Sangue e Sabbia, e dove non hanno trovato di meglio da fare sono ricorsi al vecchio barbatrucco ridicolo da Episodio III di Star Wars: "In questa casa nessuno dovrà mai nominare il nome di Gannicus", ordina Batiatus. E così anche il problema di un grande campione di cui due mesi dopo nessuno si ricorda più nella prima serie viene risolto brillantemente, tutti a casa, abbiamo finito, i cestini per il pranzo sono sul tavolo là in fondo, grazie.

E visto che la fredda elencazione di anacronismi e puttanate assortite l'altra volta era piaciuta, eccone un altro po', direttamente da questo sesto e ultimo episodio di Gods of the Arena:
- I combattimenti a squadre tra gladiatori erano frequenti (da lì deriva peraltro il termine gregario usato in ambito ciclistico), ma una squadra doveva esser composta da gladiatori dello stesso tipo. Non da un'accozzaglia eterogenea di mirmilloni, thraex, reziari, dimachaerus (gladiatore armato di due spade o due daghe, come Gannicus) e hophlomachus come quella che si vede alla fine.
- Durante i giochi del sesto episodio Gnaeus, il retiarius, combatte contro un tizio con l'elmo coperto da un pennacchio, uccidendolo con il tridente. I reziari affrontavano sempre e solo i secutor, gli unici gladiatori con un elmo sempre privo di pennacchi o decori di qualsiasi tipo, proprio per evitare che si impigliassero nella rete. A giudicare dall'iconografia, i reziari erano inoltre i più magri ed atletici dei gladiatori, perché per combattere senza elmo o scudo dovevano puntare tutto sull'agilità. Gnaeus sembra invece il figlio di un bisonte e di, uh, un altro bisonte.

- In tutta Gods of the Arena i lanisti (prima Tullius e Vettius, poi alla fine Batiatus e Solonius) siedono nell'equivalente dell'odierna tribuna autorità, assieme al magistrato. Per le ragioni che spiegavamo l'altra volta, già che c'era il magistrato poteva invitare anche una decina di mignotte con il loro pappone. 
- Contrariamente a quanto possano pensare gli autori di Spartacus, i romani avevano un senso del pudore. Il che significa che le spettatrici sugli spalti con le zinne di fuori mostrate in una puntata sì e l'altra pure di ambedue le serie sono una cazzata. Tanto per dire: le gladiatrici erano costrette a coprirsi il seno con una fascia (strophium), alle gare di pugilato o di altro tipo in cui gli atleti scendevano sull'arena nudi era proibito l'ingresso alle donne, e comunque negli altri casi a queste erano rifilati sempre gli ultimi posti degli anfiteatri.

- Questa cosa di trascinare via i morti con i ganci non veniva MAI utilizzata per i gladiatori, ma solo per i noxii, i condannati a morte. E a proposito di morte...

- ...gli incontri sine missione, cioé affrontati sempre e comunque all'ultimo sangue, in epoca repubblicana erano pressoché inesistenti. Solo con gli imperatori più sanguinari, e non prima del secondo secolo dopo Cristo, iniziarono ad affermarsi.

"Con quello che mi costano"
- Le probabilità di sopravvivere ai giochi in epoca repubblicana, per un gladiatore bene addestrato, erano circa NOVE su dieci. L'aspettativa di vita era di circa trent'anni. Ossia grossomodo identica a quella di qualsiasi altro romano.
 

Detto questo, nell'ultima puntata almeno non scopa nessuno. Stanno facendo progressi.

12 commenti:

  1. ...bhe con tutte le vacc.....e propinateci, almeno la scena di un bacio potevano mettterla!!!...grazie per l'iconografia!!!!

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  2. Doc, vista la cultura che hai in materia, quale videogioco mi consigli sui gladiatori?

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  3. "...la storia del triplo gioco di Solonius E' IDENTICA a quella usata con Ashur proprio per fottere Solonius in Sangue e Sabbia.".

    Beh, Doc, uno che si chiama "solonius non può che essere un grandissimo "sòla", in fin dei conti!

    Per il resto, grazie, mi hai fatto davvero scompisciare. Ce ne vorrebbero a decine di post come questi, magari anche sui "bloopers" nei films (che tipo un mesetto fa ne ho intravisto uno dove Whoopi Goldberg interpretava una tata ed ogni due per tre il microfono entrava nell'inquadratura...Non mi tenevo dal ridere. Nei primi 5 minuti sarà apparso 25 volte...). :D

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  4. Marte: Nei titoli di coda c'era pure il nome del microfonista? Tra gli attori principali, dico.

    Red Tiger: Gladiator: Road to Freedom. Pieno di bug, ma molto realistico.

    Vedi anche: http://docmanhattan.blogspot.com/2008/10/gladiatori-giapponesi.html

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  5. Boh sarà che ha un odore di boiata che la metà basta, quindi mi sono tenuto lontano e non posso giudicare realmente. Ma veramente i problemi veri di Spartacus sono la sua poca verosimiglianza storica? Vorrebbe davvero essere un ritratto accurato e non un semplice spettacolone cazzone pezzentone come sembra guardando gli spot? Chiedo, eh.

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  6. Non è l'unico, e forse neanche il più grosso dei suoi problemi. Ma se ti metti a fare un historical drama e lo imbottisci di termini in latino per fare il figo, le cazzate risaltano ancora di più.
    Dei problemi che Spartacus ha più in generale come serial, del resto, si è parlato nei post precedenti. Quelli che tanto sono piaciuti ai commentatori aggressivi sgrammaticati.

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  7. Ai titoli di coda non ci sono arrivato per pudore, ma molto probabilmente il microfono ha vinto qualche premio per le sue spiccate doti recitative! :D

    Contributo filmato:

    http://www.youtube.com/watch?v=EJkOjKQpgk4

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  8. Doc, io di solito mi trovo d'accordo con te e non nascondo che, alla fine, lo sono pure questa volta. Però ho da dire, nonché da ricordare, una cosa: so' americani. Cioè, che altro vuoi aggiungere? Sono semplicemente americani. Poi credo che l'obiettivo di una serie a 'sto livello sia quello semplicemente di intrattenere e di far divertire il nerd di turno che gode come uno sfessato con lo schizzo di sangue sull'inquadratura.
    Io non so' un appassionato del genere, sapevo giusto della faccenda che si sopravviveva nove su dieci come dicevi tu e che non sempre i combattimenti erano all'ultimo sangue, e ho attentamente evitato di andarmi a guardare questo o quel dettaglio "realistico" perché sapevo già che non ne sarei rimasto contento: già quando prendono il bue e gli dicono "tu da oggi usi la rete" ti fanno un po' ridere. Aggiungerò: da quel poco che ne so di combattimenti ti dico che non ce ne sta manco uno che abbia una parvenza di realisticità. Non solo per l'ovvio uso spropositato degli attacchi dall'alto e dai lati, senza uso di finte (che immagino debbano semplicemente dare più spettacolarità) ma anche semplicemente per le posizioni difensive che vengono adottate e che sono completamente prive di senso.
    Però lo guardi e pensi che è l'america, se c'hai un modo positivo di vedere il mondo pensi che questo possa essere un primo passo per educare un nuovo tipo di pubblico. L'America fa di peggio con cose che dovrebbe conoscere meglio: visto "The Cape"?
    P.S.
    Io non sono stato scontento di "Spartacus", mi so' piaciute entrambe le serie e mi ha DIVERTITO, che credo sia la cosa più importante. Ci tenevo a dirlo perché non è una cattiva produzione e penso meriti almeno che venga detto.

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  9. Ma lo sapete chi è un grande fan di questa serie poi? Il mio prof. di diritto romano (niente nomi ma faccio la sapienza a roma)... Però dobbiamo ammettere che qualcosa di buono c'è per esempio la testiomonianza dell'esistenza della garanzia dai vizi occulti: c'è un tizio con scritto in fronte FUGITIVUS e altre piccole cose che fanno apprezzare... almeno non è "il gladiatore" dai...

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  10. ciao a tutti, mi sono imbattuto per errore in questo blog.
    arrivo fresco fresco dalla visione della prima serie e di questa serie-prequel.
    devo dire che fa veramente schifo,
    ho trovato anch'io tutti gli anacronismi, gli errori e le banalità di cui s'è parlato sia nell'una che nell'altra serie.
    ma anche gli sceneggiatori, acciderbolina, non potevano costruire una macchina del tempo e fare un documentario realistico al 100% su Capua e sul mondo dei gladiatori?!?!?!
    non è accettabile!!!

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  11. Beh. Io sono tra quelli che quando vedono un film storico cercano sempre la perfetta ricostruzione storica. Putroppo, nessuna produzione fino ad oggi (se si esclude, in buona parte, la serie Anno Domini del 1985) mi ha mai soddisfatto. Non ho mai capito perché, a fronte di volumi e ricostruzioni storiche della vita romana, tutte le produzioni continuino a mostrare inesattezze a false ricostruzioni. Bah. Tuttavia la serie Spartacus, al di là delle varie inesattezze storiche, ha avuto il potere di incollarmi al video e divertirmi. Sarà che per la prima volta ho potuto ammirare dei legionari romani anche se vestiti in modo inappropriato al periodo storico.

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  12. va beh dai chi cerca la veridicità storica in questa serie nn lo capisco è fatta per divertire e basta e secondo me lo fa alla grande come serie , sarà che amo Frank Miller do cui attinge a piene mani dal suo stile fumettistico

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