Il Super Tele nelle sue superflue, infantili digressioni cromatiche.
Super Santos e Super Tele nascono entrambi a inizio anni Settanta. Solo che il primo lo fa la Mondo, il secondo non si sa. Mater semper certa est pater di gomma nunquam. Il Super Santos, inoltre, fatta salva la sfortunata parentesi del Super Santos giallo di fine anni 80, resta sempre fedele al suo color mandarino, laddove il Super Tele, nel vano tentativo di arruffianarsi giovani tifosi bambascioni, destinati a una vita da laureati precari schiavizzati da un contratto a progetto, si propone in una moltitudine di varianti cromatiche sinceramente disturbanti. Anche perché di squadre con i colori sociali gialloneri non ne conoscevi allora, non ne conosci neanche mo'. Ma vabbé.Lo Jabulani trent'anni prima. Nelle partite sulla spiaggia, l'arancione fluo del Santos ne agevolava il recupero a seguito di una rovesciata sul bagnasciuga troppo violenta.
Il Super Santos costava sempre di più del Super Tele. Così, per principio. Per scucire un Santos, come lo si chiamava affezionatamente tra voi selvaggi, a un negozio potevano occorrere, a metà anni ottanta, anche duemila lire. In certi posti pure tremila. Che poi "negozio": il Super Santos lo trovavi ovunque, appeso nelle sue retine di plastica (le stesse che ora il mare, premuroso, ti restituisce a ogni mareggiata) nelle mercerie e nelle edicole. Financo negli ortofrutta, giusto accanto alle banane chiquita gonfiabili.Il Super Tele, invece, era roba da supermercato e negozio di giocattoli. E andare a comprare il pallone in un supermercato o in un negozio di giocattoli, dopo aver fatto la colletta tra i compagni di merenda, era evento in grado di degenerare per tutta una serie di motivi molto spiccioli che non stiamo qui a raccontare.
Il Super Santos, con le sue righine nere e le sue scanalature (le prime MAI sovrapposte in modo urbano alle seconde) aveva peraltro dalla sua un vantaggio mica da ridere. Come le fidanzate perfette, migliorava con l'uso. Con i lucciconi agli occhi dei veri momenti emozione© hai scoperto infatti su uichipìdia che quello che sei andato ripetendo per anni non era solo frutto della tua immaginazione. Dice uichipìdia: il Super Santos migliora le proprie caratteristiche in termini di "giocabilità" dopo un periodo di "rodaggio" che lo rende più morbido riducendone il volume e - quindi - il rapporto massa/peso. L'invecchiamento favorirebbe anche il raggiungimento di una forma sferica più precisa da parte del pallone. E in effetti solo dopo averlo spedito a incastrarsi sotto un numero sufficiente di Cinquecento e di Ritmo, solo dopo averlo calciato con violenza su alberi, terrazzini, pali, portefinestra, tetti condominiali e pensionati, lo sentivi rispondere adeguatamente, con il giusto peso, ai tuoi tiri di collo pieno potenziati dalle elleesse bianche con la chiusura a strap. Il Super Tele, invece, invecchiando conservava inalterate le sue proprietà peculiari. Ossia quelle di essere un palloncino dimmerda che al minimo soffio di vento manifestava preoccupanti affinità con i boomerang degli aborigeni australiani.
Un Super Tele abbandonato. Scena comune nei parchetti del Sud, là dove si andava forgiando una nuova generazione di campionissimi e di disoccupati. Un Santos, invece, non lo si abbandonava mai. Non importava quanto alti fossero il terrazzo e le onde o basso il sottopancia della Cinquecento. MAI.
Infine, al Super Santos sono state dedicate non una, ma ben tre canzoni, oltre al nome di due band (Etnia Supersantos e Supersanto's). Il Super Tele, invece, non se l'è mai inculato nessuno.
SCHEDE TECNICHE
Super Santos
Peso: 280 grammi (variabile)
Raggio: 12 centimetri (variabile)
Volume: 7 litri (variabile)
Colore: Arancione a righe nere (oppure Giallo, ma solo in un momento di disperazione della Mondo)
Forbice di prezzo nel 1989: 2500/3000 lire
Super Tele
Peso: nd
Raggio: 12 centimetri (finché non si stacca la valvola)
Pressione: 0,8 atmosfere (finché non si stacca la valvola)
Colori: Azzurro/bianco/giallo/rosso a pentagoni neri
Forbice di prezzo nel 1989: 1500/2000 lire




16 commenti:
Splendido. :D
P.S. cazzo ci fa un terrone in piedi alle 07:19? Anzi no, scusa, produttivo alle 07:19? Anzi, no, scusa: produttivo.
Questa non è Roma. E nemmeno la Campania. Noi si lavora pure all'ora dell'aperitivo (anche perché gli aperitivi qui non li sanno fare).
Uè, il Borussia Dortmund!
Ustia, è vero! I pensionati che hanno rifilato tre pappine a Lippi in finale!
Volevo scriverla io quella del Borussia ma mi sembrava accanimento terapeutico. Ce n'è anche una olandese oltretutto, con una sigla improbabile. Forse quella a cui Zlavan ha fatto 4 gol tra cui uno con sessantanove dribbling, se non ricordo male.
http://www.youtube.com/watch?v=0aOJj85l9Yc
Poesia.
Lo facevo diverso. Tony Tammaro, dico.
Post da incorniciare, Ale.
Ah, secondo wikipedia il Torino una volta aveva la maglia giallonera. Forse chi ha creato il Super Tele era un nostalgico del vecchio toro...
Ero un fan del Tango, ammettere è il primo passo.
Il Tango era quella macchina/moto che nel menù di selezione dei cabinati nelle salette giochi aveva le caratteristiche simmetriche. Niente di eccezionale e niente di sbilanciato.
Poi lo giocavi e si apriva in 2 prima della settima ora di gioco...insomma finivi si e no il primo tempo di una partita standard in cortile.
Il Super Tele di merda, fra l'altro, scoppiava e si bucava con una facilità estrema. Un mio amico una volta ne fece esplodere uno con un normalissimo calcio. Stupido Super Tele...
il tuo amico era Mark Lenders?
Ma LOL. Il tiro della tigr... pfffff!
Comunque è vero: il Super Tele si bucava facile, quando non se ne partiva la valvola a tradimento.
Del Tango, e di quelle meravigliose pubblicità con Zico, invece, magari parliamo un'altra volta.
ma vogliamo parlare della sensibilità che ti restituivano quando ci giocavi indossando scarpette da calcio? tipo accarezzare un gatto con i guanti da sci, quanti ricordi...
doc ne devi aprire uno sulle improbabili divise con cui si scendeva in campo, mi ricordo una foto in cui sono bellissimo: scarpe da calcio con i tacchetti in ferro indossate senza calze, calzoncini da tennis blu della sergio tacchini e maglia della nazionale argentina ovviamente tarocca
L'abbigliamento da gioco era in effetti epico di suo. Sì, toccherà tornare sull'argomento.
Che post fantastico..
Bellissimo leggere Super Tele, Super Santos e RITMO in un solo post..
E poi quanta verità nella miriade di super tele che si trovavano qua e la, mentre super santos mai.. Anzi, avvolte quando ti arrampicavi sul tetto della casa vicino al campetto per recuperare il pallone, tra il catrame sciolto al sole dei solai trovavi anche un super santos rinsecchito ormai diventato semirigido.
Ma nn è vero il super tele si bucava se se pigliava il vetro oppure chiodi,insomma cose appuntite...poi Vbb volava ma come anke il super santos...Xò Forza Super Santooos
Era l'87, dopo 9 ore di autostrada da Taranto ad Ancona per andare a trovare il papà che lavorava li; non mi importava quanto ero stanco morto. Mi feci il viaggio abbracciato a quella sfera arancione, arrivai in quella nuova casa col mega terrazzone, palleggai, palleggai e palleggai.... poi il colpo forte, il volo, il rimbalzo sulla strada sottostante, i freni di macchine che sbandavano per evitarlo; ma lui no, l'autobus che era più arancione ci passò sopra. Il boato seguito che dava voce alle mie lacrime... Addio Super Santos ti ricordaerò sempre in quelle 9 ore di autostrada vicino a me... Autobbusss dimmmmmijerda.
Posta un commento