10 Cloverfield Lane (2016) e The Cloverfield Paradox (2018): la strana storia dei non-seguiti di Cloverfield

The Cloverfield Paradox recensione
Di 10 Cloverfield Lane e The Cloverfield Paradox, i seguiti di Cloverfield, film di mostrO prodotto dieci anni fa da JJJonahJennaJameson Abrams, si possono dire due cose. Cosa 1) che non sono dei veri sequel (e fin qui). Cosa 2) che hanno con l'originale legami così tenui da esser considerati, a scelta, modi diversi e collaterali per esplorare un franchise, oppure progetti totalmente distinti, nati tali e poi attaccati con lo sputo. Ah, anche che è uno è un bel film e l'altro la sagra della mimmata [...]

Riavvolgiamo un attimo il nastro con la penna bic: uscito nel 2008, Cloverfield di Matt Reeves era un monster movie calato nel template da found footage. Tipo il segreto della strega del campo di trifogli. La pellicola ti piacque così tanto, ai tempi, che affidasti a poche, semplici parole la tua gioia qui sull'Antro
"Dalla sala sei uscito deluso, nervoso, e con una fiducia nel mondo, nel futuro, nel prossimo e nelle speranze della sopravvivenza umana in caso di attacco di ignoti mostri giganti ridotta ai minimi termini".  
A posto così. Taaaanto tempo dopo, sono arrivati i due non-seguiti, che cambiano completamente genere e si inseriscono (soprattutto nel secondo caso con la grazia di un pachiderma spinto a calci in culo in un negozio di cristalleria piccolissimo) nel quadro più grande di un mondo alle prese con mostroni. E siccome domenica, per riempire due voli e l'attesa nel mezzo, te li sei rivisti tutti e due su retepellicole, proviamo ad articolare un attimo la faccenda. Partendo da Walter Sobchak in versione anziano pericoloso.
10 Cloverfield Lane (2016)
Dal video ritrovato e dal caso Cloverfield, si scivola, otto anni dopo, nel thrillerone puro, con solo una coda fantascientifica. Peraltro la parte peggiore di un ottimo film, e c'è chiaramente un perché. Una manciata di attori (fondamentalmente tre), un bunker antiapocalisse costruito da un survivalista convinto (John Goodman) e una ragazza che finisce lì sotto (Mary Elizabeth Winstead) e non sa se può fidarsi o meno di quello che, almeno da principio, è il suo carceriere. Un tema non originale e pieno di soluzioni narrative abusatissime in questo tipo di film, ok, ma che funziona. Ti tiene lì. Vuoi sapere come andrà, vuoi sapere se il ciccione ha detto tutta la verità e solo quella e... vuoi sapere cosa sta accadendo fuori? No. 
Il problema di 10 Cloverfield Lane è che un progetto totalmente slegato da Cloverfield, intitolato The Cellar, è stato pigiato a forza sotto quel marchio. Tanto che gli autori dello script originale sono venuti a sapere della cosa solo pochi giorni prima dell'uscita del primo trailer. L'idea di The Cellar era quella di un bunker in un mondo che si supponeva fosse stato sconvolto da un fallout atomico. Rileggiamo tutti insieme la parola supponeva. Ma una volta finito nelle mani di Bad Robot, una volta accorpato "spiritualmente" da JJ a Cloverfield, non si poteva mica lasciare tutto così. 
Ci volevano dei mostri e quell'altra roba lì del finale. Si doveva trasformare un horror psicologico low-budget quasi perfetto, con quel tocco di forse-postapocalittico anni 70, in una tamarrata alla JJ. E vabbè. Il veleno è nella coda. Comunque, tolto il posticcio finale, 10 Cloverfield Lane resta un gran film. Un film fantascienzo in cui il fantascienzo esplicito è la parte guasta, fine come una bottiglia di whisky tramutata in molotov. 
The Cloverfield Paradox (2018)
Fast forward fino all'ultimo SuperBowl. È il 4 febbraio di quest'anno, e negli spot del partitone durante il quale si rumina talmente tanto popcorn da minacciare una crisi mondiale del granturco, Netflix annuncia a sorpresa l'uscita di The Cloverfield Paradox. Dopo il monster movie su memory card e il thriller/horror, tocca ora a un horror fantascienzo, che spiega le origini di tutto il casino, tenta di dargli un senso e pure, già che c'è, di averci una dignità propria come film sci-fi. Seee.
Anche The Cloverfield Paradox nasce come uno script senza alcun legame, nemmeno un'amicizia su Facebook così, a perdere, con Cloverfield. È un'altra storia indipendente acquisita da Paramount e spedita dalla Bad Robot di JJ a far compagnia alle precedenti. La vicenda dei membri di una stazione spaziale internazionale che fanno casino con il Bosone di Higgs (il titolo originale dello script era God Particle) diventa così il pretesto per spiegare da dove arrivano i mostri dei film precedenti. E siccome si gioca con le dimensioni, per infilare nel film le soluzioni uàpaura! più improbabili, con l'accortezza di telefonartene il contenuto mezz'ora prima. Dove sono finiti i vermi? Indovina. 
Il risultato è un Punto di non ritorno senza l'impatto visivo particolare (che piaccia o meno) di Punto di non ritorno, un Alien senza l'alieno (anche se The Cloverfield Paradox copia dal film del '79 tutto quello che riesce a copiare, chiaro), una serie di mimmate che su quell'omaggio alla Famiglia Addams che spiega le cose al resto dell'equipaggio ti aveva ormai perso nel vabbè più sfrenato. Sulla sgambata extraveicolare presa da Dead Space, invece... no, niente, uguale. Ma, attenzione, non si tratta di un problema di verosimiglianza, e ti frega (gravità) zero della fisica, dell'impossibilità di questo o di quello. È fantascienza. Solo che è fantascienza moscia, derivativa, priva di stile. E, come per 10 Cloverfield Lane, c'è l'aggravante della cloverfieldizzazione coatta.
Quando Donal Logue fa lo spiegone salvatutto in TV, così pedestre da piazzarci pure il titolo del film in sovraimpressione, ti sei detto che non era possibile. Che in un film che può permettersi Niki Lauda nello spazio e l'astronauta finto-russo riciclato da The Martian non si può affidare a una trovata tanto sciatta la giustificazione di un collegamento farlocco. Poi è arrivato quel finale all'insegna del fanservice più sfrenato, senza neanche il coraggio di renderlo davvero bastardo, e ti sei detto Ah, ok. Ti pareva. Ri-a posto così. 


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Commenti

  1. visti tutti e due i "sequel" di Cloverfield e non posso che essere concorde con la tua recensione DOC. Purtroppo il finale di 10th Cloverfield Lane è davvero deludente e inutile. Recentemente qualcuno ha anche fatto un omaggio creando una sorta di finale alternativo farlocco nel quale ha fotomontato pure al figura del mostrone del primo found footage sulle nubi della città

    https://www.youtube.com/watch?v=DC0wZrCVKD0

    Per THE CLOVERFIELD PARADOX invece metto un pesantissimo pollice verso dal principio alla fine perchè l'ho trovato un film davvero noioso e inutile che, come ben dici tu stesso, attinge da un sacco di idee già trite e ritrite nella filmografia di genere senza dare la benchè minima chiarezza alla trama che si va solo a sviluppare attorno a quella stupidissima scena finale appiccicata lì con lo sputo!

    La vera delusione per me arriva ocmunque da 10th Cloverfield Lane perchè il cast ha recitato in modo davvero convincente e lo stesso crescendo della suspence pareva gestito in maniera ottimale per poi SBREGARE ROVINOSAMENTE su un finale ultratamarro e inutile

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  2. Bad Robot Production, dove gli script (magari anche buoni) vanno a morire. :(

    Cheers

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  3. "Rileggiamo tutti insieme la parola supponeva".

    http://www.slumberland.it/public/gallerie/cip_jacovitti_6_.jpg

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  4. Ti dirò, ho visto 10 Cloverfield Lane in aereomobile e mi è piaciuto. Certo il finale un po' appiccicaticcio, però

    SPOILER


    SPOILER


    SPPOOOILEEEER (l'avete capito? ok)
    mi è piaciuto il fatto che per tutto il film ti chiedi "ma che è successo fuori?" e ogni volta che sembra sia successo qualcosa poi salta fuori un dettaglio che ti fa dire "ma allora non è successo nulla???" e viceversa. E quando questa esce tu pensi "vabbè allora non ci sono i mostri..." Invece ci sono :D Ok, banale, però non mi è dispiaciuto, un finale "mimmoso" ma quasi autoironico

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    1. E l'idea di fondo avrebbe dovuto proprio essere quella. Lasciare lo spettatore a chiedersi se era vero o meno.
      Il problema è che se gli dai quel titolo e dici che è un "sequel spirituale", bruci la sorpresa.
      Nel terzo film è ancora peggio: c'è lo spiegone molesto a dirti tutto.

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    2. COMMENTO CON SPOILER se si può dire di un film vecchio.

      10 Cloverfield Lane è l'unico che ho visto dei tre. Anche per me il continuo non capire cosa sia la verità e cosa no è molto interessante. Aggiungo che è un film recitato bene e ben diretto con attori molto bravi.
      Come dice il Doc il titolo è spoileroso ma, imho, fino ad un certo punto. Noi sappiamo dal primo film che è arrivato il mostrone ma non sappiamo di una invasione su vasta scala quindi fino alla fine non possiamo sapere se il rintanarsi nel bunker sia realmente una scelta dettata dall'invasione o dalle notizie provenienti da New York.
      Detto questo sono tutte speculazioni che lasciano il tempo che trovano.

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    3. Ma nel primo film non c'era solo il mostrone... ;)
      Chi ha visto Cloverfield e ne ha guardato quello che veniva presentato, a cominciare dal titolo, come un film collegato, sapeva cosa stava succedendo là fuori. Il che manda alle ortiche lo spunto del soggetto iniziale, che giocava proprio su quel mistero.

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    4. Tutto vero, ma in quel periodo non era proprio "palese" che 10 CL fosse un seguito di CF, non lo ricordavo neppure presentato come "seguito spirituale": ricordo molti articoli in cui dicevano che "non c'entrava nulla" quindi un'altra cosa che mi chiedevo durante il film era "ma davvero non c'entra nulla e alla fine non ci sono i mostroni???" Comunque finale a parte resta un buon film

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    5. Un film che si chiama Cloverfield, prodotto dalla stessa Bad Robot di JJ che ha prodotto in precedenza un altro Cloverfield? :) Io di interviste a JJ che parlava della cosa, e del seguito spirituale, ne ho lette all'epoca un sacco. Si precisava, semmai, che non fosse un sequel vero e proprio (e infatti), non che le due pellicole non fossero collegate.
      Se hai letto altro, quegli articoli li ha scritti evidentemente qualcuno che non sapeva niente di niente, peggio di Jon Snow :)

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    6. Siccome non è che il film mi interessasse più di tanto (non per nulla l'ho visto in aereo :D) penso di essermi fermato ai titoli, e aver tratto la conclusione che ci avessero appiccicato "Cloverfield" nel titolo "gisuto per".

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  5. A me non è piaciuto proprio... scusate il commento lapidario, ma mi è proprio sembrato un "film MEH"

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    1. Di quale dei tre stai parlando? :)

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    2. Del terzo... il primo mi è piaciuto, il secondo mi ha lasciato un po' così ma in fondo ci stava... il terzo però proprio no :-/

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  6. Io da Cloverfield uscii dalla sala con un odio viscerale per i "found footage movies" e la nausea, quest'ultima non so se causata dall'effetto tremolante della camera a mano o dalla trama del film. The Cloverfield Paradox l'ho trovato di una bruttezza rara. E' così brutto da fare il giro, diventare un capolavoro e tornare una schifezza immonda. A un certo punto della visione mi sono trovato a sperare che Chris O'Dowd dicesse la sua catchphrase "Hai provato a spegnere e riaccendere?" per rendere più sopportabile la visione. 10 Cloverfield Lane invece non l'ho ancora visto, ma da come ne parli potrebbe essere l'unico film passabile dei tre. Penso lo guarderò senza pensare che si tratta qualcosa che è stato associato a forza al brand orrendo.

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  7. Quindi, siccome non ne ho visto mezzo, l'unico da recuperare sarebbe 10 Cloverfield Lane del 2016 oppure li salto tutti e 3 e continuo tranquillo?

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    1. Il secondo guardalo, merita.

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    2. Confermo, mi è piaciuto e dirò di più, non avendo visto gli altri non mi è dispiaciuto neanche il finale, un po' mimmo, si.
      Ma facendo finta che non ci siano collegamenti forzati lo si potrebbe vedere come una storia ancora aperta

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  8. Quando ripenso a Cloverfield non può altro che venirmi in mente la nausea che è perdurata un bel po dopo la fine del film,e non solo perché è un fil di mer...
    Tutto quel traballare...

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    1. Non a caso, il titolo del post sul primo film, dieci anni fa, era questo.

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  9. CACCA. La mia sobria e misurata recensione per tutti e 3 i Cloverfield. Peccato , perchè il trailer "Bad Robot " mi fa sorridere ogni vlta che lo guardo .

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  10. Cloverfield lo vidi - srnza tanto entusiasmo - in cassetta (probabilmente dvd, ma ormai siamo vecchi ed usiamo terminologue inappropriate :p) una sera con amici, perché fondamentalmente sono un hater dei "found footage movie" (scopro oggi che hanno pure un'etichetta identificativa) fin da Blair Witch Project.
    Per questo motivo quando trovai (credo su sky) cloverfield lane, lo guardai per il nome di john goodman nel cast e nemmeno feci il collegamento con la ciofeca precedente...
    Ecco, ho il ricordo di un film che mi è piaciuto e del quale sostanzialmente ricordo lo sviluppo e la sensazione di suspance del sarà vero o no, ma ho rimosso totalmente il finsle. Un caso?
    Cloverfield paradox non l'ho visto; è nella lista di netflix, ma chissà quando mi capiterà di vederlo: servirebbero anche a me 2 voli, spostamenti e quant'altro, altrimenti resterà là ancora a lungo :p

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    1. Aneddoto particolare su quanto questo franchise abbia saputo penetrare il mio muro rifrangiporcherie: uscita la pubblicità di cloverfield paradox pensavo fosse un film nuovo ed ho dovuto controllare su wikipedia che non mi stessero prendendo in giro sull'esistenza di altre pellicole collegate...

      Nathan

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  11. Eh, grazie Doc, li volevo recuperare per vederli tutti e due, mi hai fatto passare la voglia... Tempo e cash risparmiati, ti devo una pinza :)

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    1. Ce l'hai nella panza? (Chiedo scusa e vado via silenziosamente)

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    2. ESATTO!! Ma come fai a saperlo? E ne ho pure un crogiuolo ;) FavoriscHI pure....

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