Tekken 6: Sesso Senzammore


La modalità Campagna di Tekken 6 è esattamente quell'incubo di retropicchiaduro a scorrimento con uova e pulcini da raccogliere di cui ti dicevano. Con in più un lunghissimo spiegone sugli eventi della saga finora (una storia di padri, figli, nipoti e financo bisnonni) che riesce nel duplice intento di a) non spiegare una ceppa e b) far rimpiangere con quelle sagome di cartone in bianco e nero le ricostruzioni di Lucarelli a Blu Notte. Paura, eh?
La modalità Arcade di Tekken 6 è Tekken Dark Resurrection con qualche personaggio insulso in più (un torero? La figliarobottina dell'ubriacone? Uno svedese scippato a un qualche GdR Square Enix?) e un robot gigante. E se non installi i dati di gioco, tra un round e l'altro passano anche tre ore e quarantacinque minuti.
La modalità Online è, in attesa della patch, il primo Virtua Fighter emulato con il Mame. Su un Commodore 64. Alla guida del fidato King, hai tirato un calcio a un tipo. Dopo dieci secondi ancora non gli era arrivato. Il tipo ti ha chiesto scusa, che doveva fare la lavatrice, e si è sconnesso. Capita.
Che cosa è successo, ti sei chiesto mettendo via il disco di Tekken 6, a quella che era una delle tue saghe preferite? Ai tempi del primo Tekken hai fatto la notte a sbloccare tutti i personaggi, e il giorno dopo avevi l'esame di Diritto Costituzionale (la mattina seguente: "Le va bene un 25, Apreda?" "Sì. Potrei scagliarle un vigoroso Dragon Punch al fine di scucirle almeno un 26, esimio assistente con l'aria puzzonasista e i bottoni della giacca in madreperla, ma va benone. Dove firmo?"). Ai tempi del secondo Tekken avevi già svampato la tua prima PSX, signò. Ai tempi di Tekken 3, tu e un drappello di amici occupavate militarmente un'isoletta greca. Eravate andati lì per fare un po' di mare, ma il mare l'avete visto solo dal traghetto. Quando siete ripartiti. Dormivate fino alle 4 del pomeriggio, poi quattro ore di torneo all'italiana con il terzo Pugno d'Acciaio, tutti giocati con Jin, il bressler King e Paul, poi una grigliata, un gelato, e via nella notte a inseguire maraldi la fauna d'importazione albionica. Ai tempi di Tekken Tag Tournament, hai comprato una PS2 al day one e c'era da giocare solo quello ("Fanno un milioneeduecentomilalire grazie"). Cosa è successo alla saga di Tekken? Le sono successi gli anni, le è successo il tempo. Che Namco manco si chiama più Namco. Quale indicibile tristezza.


In foto: un altro Pugno d'Acciaio.


TASSO DI TACHIONI: Mediosoporifero.

Commenti

  1. Io, che sono cresciuto a pane e Tekken come atté [tranne che per la Grecia, dove mi facevo i tornei di cilum con gli albanesi] mi rifiuto di toccarlo. Non lo voglio vedere, non lo voglio vedere!

    Fa male, ma preferisco saperlo morto che vederlo in questo stato.

    Aahaahha, per Rolling Thunder. A me m'ha segnato. Anche se non sono mai andato oltre il quarto minuto. :p

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  2. 'Kekken' sarebbe stato un bel nome di svolta per la serie :D
    crj

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  3. Se, oltre al torero, allo svedese, alla robonana e al panzone iuessei, ci mettevano pure un predicatore marocchino, potevano chiamarlo pure Mekken. In Svizzera ne avrebbero vietato la vendita.

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