Bishi Bashi Superstar (lisergico al naturale)

Bishi Bashi Special per PSone è un gioco per cretini. No, davvero.
Il fatto è che un tuo amico una volta ti ha detto che questa Bishi Bashi era una serie di giochi giapponesi fuori di melone, con la quale Konami aveva scopiazzato i WarioWare di Nintendo. Il che peraltro, hai scoperto poi, è piuttosto inusuale, visto che la serie Konami è nata in sala nel 1996 e quella del nasone di Kyoto su GBA solo sette anni dopo. Ma non stiamo a sottilizzare: i giapponesi in fondo sono strani, e quel tuo amico è un cretino anche lui. Diciamolo.
Ora, cercare di dipanare la matassa cronologica delle uscite Bishi Bashiane è un po' come provare a spiegare la fisica quantistica a un bambino di tre anni. Di quelli che si rompono i coglioni già quando gli dici: "Ascolta". Ma siccome a noi le imprese impossibili ci piacciono, e siccome non c'abbiamo un cazzo da fare stamattina, facciamolo. Massì, checcefrega.
Allora - respirone - Bishi Bashi vede la luce al neon delle sale nippe nel '96 con l'impronunciabile Bishi Bashi Championship Mini Game Senshuken. Seguono, nell'arco di tre anni, ben 7 sequel (dai titoli fortunatamente un pelo più corti), i primi tre dei quali vengono raccolti in un gioco per Pleistèscio nel 1998: Bishi Bashi Special. Che però, con il Bishi Bashi Special che stai rigiocando tu in questi giorni, su una PS2 PAL, non c'entra una mazza. Si dà infatti il caso che il primo Bishi Bashi Special sia uscito solo in Giappone, e che quando è venuto fuori il seguito (Bishi Bashi Special 2, contenente altri due giochi da sala), in Europa Konami abbia deciso di troncare dal titolo l'appendice numerica. Perché? Perché se no poi la gente si chiedeva che fine avesse mai fatto il primo che in questo mondo ormai puoi aspettarti di tutto e non ci sono più certezze e punti fermi e si lasciava prendere dal panico e finiva col bere e poi passare alle droghe pesanti e a guardare i programmi di Baudo. Non necessariamente in questo ordine.
Insomma, Bishi Bashi Special PAL sarebbe in realtà il Bishi Bashi Special 2 JAP. Il che peraltro non è che faccia poi tutta questa differenza, perché si tratta pur sempre di una collection di minkiate, prove alla Mai dire Banzai, deliri pop. Tipo agitare una lattina pestando furiosamente i tasti del pad, in modo che poi la stessa possa essere proiettata nello spazio da una rampa di lancio. Far ballare a tempo un tipo per fargli crescere la portata del parruccone afro. Arrampicare la facciata di un palazzo con un super-eroe pirla. Sprecare tutte le mine di un portamine giusto per il gusto di farlo. Prendere per il culo a tempo una banda di juventini o, in alternativa, sparare sulla croce rossa. Passarsi una bomba in allegria su un ring dopo averla presi a morsi e capate. Fare le addizioni e le moltiplicazioni al volo con una calcolatrice (e anche qui, evidentemente, Konami ha ante-plagiato Nintendo e i suoi trainer cerebrali. Di brutto). Insomma, cretinate. Però cretinate intelligenti: che un tutorialino lampo ti spiega sì prima di ogni prova cosa cacchio devi fare, mostrandoti i tasti del pad chiamati in azione, ma lo fa in un modo talmente rapido e incasinato che poi devi fare alla fine di testa tua. Sfoderando un incredibile intuito da cretino.

In foto, Bishi Bashi Special, aka Bishi Bashi Special 2 japu, che contiene Hyper Bishi Bashi Champ e... oh, al diavolo.

Commenti

  1. però, ne avevo sempre sentito parlare ma non avevo mai approfondito. Sicuramente, non fondamentale..
    crj

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