martedì 28 marzo 2017

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Karaoke underground in Tokyo, p0rnodive giapponesi e la mostra sui 50 anni di Mazinga, Goldrake & Co. (Giappone 2017)

Senza girarci molto attorno, è stato uno dei viaggi più divertenti e memorabili a cui tu abbia mai partecipato. Il primo Giappotour antristico si è rivelato esattamente la botta di allegria che speravi che fosse, e molto di più. L'aver attraversato il Giappone con questa eterogenea banda di debosciati si è tramutato in un generatore automatico di tormentoni e materiale da gag, alcune delle quali, temi, non ti usciranno mai più dal cervello. Hai cercato di tenerne traccia quaggiù, ma dall'arrivo a Tokyo in poi, con giornate tipo di 28 ore dall'appello del mattino fino all'ultima birra a notte fonda, è stato praticamente impossibile. Il solo incontro con il mito Marandorino è diventato materiale da epica antristica, ma ci metti pure l'autista peperino di Kyoto (Gozaimasssssssssssssss), l'omino carrarmatino, il playmobil boia finito tra le tette della cosplayer, le resurrezioni di Daniele, il ristorante cinese dell'olio a Yokohama, la rimpatriata con gli antristi trapiantati a Tokyo Alessandro ed Enrico, le continue fughe ai Mandarake di metà della cumpa, il Gorilla di Davide, Denis che abbassava i tetti della metro e, oh, tanto altro. Bisognava chiudere l'ultima notte a Tokyo con qualcosa di altrettanto epico e divertente e scemo, e allora ti sei giocato la carta sempreverde del karaoke alcolico: come prevedibile, è stato il delirio. No, aspe', così non rende: è stato IL DELIRIO. Cioè, c'hai le prove, e ora andiamo pure a guardarcele. Quello, e la mostra temporanea dei 50 anni di attività di Go Nagai, dalla quale sei uscito pieno di lacrime napulitante e parecchio più povero di yen. Marandorino alla console, everybody on the danceflòa [...]

Se dici karaoke, uno magari pensa a una roba triste in cui ognuno dimostra quanto poco portate siano le proprie corde vocali, deturpando una canzone famosa. Il che è esattamente quanto accade, ok, MA il karaoke in Giappone c'ha questa cosa degli alcolici illimitati che danno vita alla grande amicizia e fratellanza dei popoli. Che tipo dopo tre ore di karaoke underground (letteralmente, vi hanno spedito nell'interrato) eravate tutti brilli e te davi il cinque alto ai giapponesi nelle altre stanze ed è partito pure il trenino per le vie di Ikebukuro alle due del mattino. No, sul serio. Con la cumpa giusta, in breve, il karaoke alcolico giapponese è una delle robe più esilaranti che possano esistere. Funziona così: si parte da classiconi evergrini come It's my life dei Bon Jovi oppure Otherside dei Red Hot Chili Peppers, e tutti cantano piano, perché oh, a una certa età ci si vergogna giustamente di averci un'ugola da gettar via.
Poi però continuano ad arrivare birra, sakè, boccaloni di whisky and soda, e non si ci capisce più nulla. Si prende a bere direttamente dalle brocche, a terra si fa uno schifo, ci si abbraccia, si balla in piedi sui divanetti, si perde ogni parvenza di autocontrollo. È il momento della fase 2, quello in cui si cantano a squarciagola Gloria, Eye of the Tiger o i REM. Hai girato con mano non molto ferma una decina di video a testimonianza del tutto, ma hai come il timore che YT te li seghi per copyright intuendo le note sotto quelle voci terrificanti, magari ci provi più in là. Per ora, cercate di entrare nell'euforia del momento e gustatevi le facce di alcuni dei suoi protagonisti:
L'alcol, naturalmente, continua ad arrivare in autobotti. Il fatto è che si tratta di alcolici talmente allungati con acqua e ghiaccio che neanche ti rendi conto di quanto stai bevendo, fino a quando la voce non si fa più stridula e si abbandona definitivamente anche la fase 2. Dopo le canzoni che fanno figo e le canzoni che fanno allegria, tocca al vero animo nerd della cumpa dare il proprio peggio: si passa alle sigle degli anime. Hit in the USA di Beck e giù indietro fino ai classici, fino alle origini, fino all'ora zero del vostro essere nippofili resi tali da rockettopunchi e tsubo pigiate e robot viventi viola e cestisti dai capelli rossi e uominidiavolo e corazzate spaziali e cavalieri dell'orcodiaz e cuori d'acciaio.
Cantate come se non ci fosse un あした di tutto, sovrapponendo laddove possibile i testi italiani a quelli originali (Jeeg, Mazinga Z), inseguendo il testo giapponese traslitterato sul pad in altri casi, lasciandovi portare dai sentimenti nei restanti. Sulle note di Yamato si piange, su quelle di Pegasus Fantasy e Tough Boy si ringe, sul tema di Evangelion di invoca il vostro santo cavaliere protettore, Marandorino della costellazione Annomuori, sperando che si manifesti alla vostra porta per unirsi al coro. La fase 3 stana anche le ultime sacche di resistenza di rispettabilità. Lì fai una cosa che hai visto fare decine di volte al karaoke da parte dei giapponesi e che non avresti mai trovato il coraggio di fare te. Cioè, non senza litri di umeshu e birra e saké e whisky annacquatissimo in circolo: esci dalla vostra stanzetta e apri, una dopo l'altra, le porte delle altre salette del piano. Infili un braccio e la faccia dentro, gridi Hi! Campai! Itaria! e inneschi la grande fratellanza dei popoli. Gente che di giorno non ti avrebbe degnato di uno sguardo si sente legittimata dall'alcol a diventare all'istante tua amica: rimedi decine di cinque alti, abbracci, foto ricordo, proposte di matrimonio. Non ridevi così tanto da anni, o forse anche da mai. E qui, quando sai come funziona il karaoke underground nipponico, è il momento di chiudere. Non devi mai far sfumare la fase 3, devi andar via con quell'euforia priva di senso, portarti dietro quel sorriso finché campi, pensando quanto sei stato pirla in quella serata di amicizia, bevute, canzoni deturpate e giuoiadivere. Insomma, tagliare la corda prima che sopraggiunga la consapevolezza di cosa diavolo stai facendo a quarantuno anni di vita. Allora muovete verso l'albergo, ed essendo una dozzina di voi, quei cinquecento metri scarsi sono un unico trenino che tira dentro anche gente a caso per strada. Per la gioia degli stimati professionisti che ne hanno composto i vagoni, eccone un breve sample video:

Uno di voi, messo un po' (parecchio) peggio degli altri, si lascia andare a una commovente dichiarazione d'amore a una nota p0rnodiva giapponese. 
Lei, Maria Ozawa, ancora non lo sa. Quel filmato lo metti via per quando il suo futuro marito diventerà famoso e potrai ricattarlo, chiaro.
Fortuna con la C maiuscola ha voluto che proprio il giorno prima di partire venisse inaugurata a Ikebukuro, a due passi dal vostro hotel, una mostra sui 50 anni di attività di Go Nagai. 
Una mostra supertemporanea, lì solo dal 25 al 30 marzo, 
a ingresso gratuito anche perché, essenzialmente, era tutto un negozio della meraviglia in cui perdere gli occhi e tutte le banconote da euroyen residue.   
Ti ha salvato giusto il fatto che eri ben oltre tutti i limiti per i bagagli - e infatti in aeroporto hai dovuto tirar fuori una mossa Kansas City da gaijin - e ti sei dovuto limitare a tshirt, spillette, adesivi e altra roba di piccolissimo taglio. 
C'erano le statue enormi della Jungle, chiaramente, acquistabili a poco più di 3mila euro cadauna, 
(un frappo di soldi e quello che vuoi, ma te lo immagini che salotto grande protagonista del Novecento® con un Goldrake così?)
e c'era un mix di installazioni artistiche e pezzi unici, su una scala da mazinga discotecaro anni 90 pilotato da un bressler
a giubbotto di pelle da pilota che costava più infinito. 
 Senza contare questi mazinghelli in oro 24 carati 
o in platino, che venivano anche tipo 170MILA EURO. Sicuramente creano meno problemi di parcheggio a Tokyo di una Ferrari, va detto. 
La parte più divertente della mostra erano le due enormi vetrine dedicate ai custom: personalizzazioni dei SoC di Mazinga Z realizzate da artisti e appassionati. Un serraglio fatto di Mazinghi ballerini del sabato sera, demoni, pagliazzi tigrati, robot tempeShtati di diamanti, tamarrazzi, Mazinghi totemici e tanto altro. Alcuni (pochi) erano bellissimi, altri popoleranno i tuoi incubi finché campi, tipo. Toh una gallery, ché mica devi soffrire solo te:
Questo custom qui, però, era una roba supermeraviglievole.
Torniamo allo shop. Viniloni di ogni, alcuni dei quali in edizione limitata per la mostra e già esauriti, nonostante si fosse solo al secondo giorno.
I pupazzoni superbadass della Fewture, a 22mila nippocucuzze l'uno, 
 dei giocattoli belliFFimi in legno, 
 come questo hover pilder con le ali ripiegabili, 
 e tanto altro su cui lasciare, alla bisogna, gli occhi, il cuore, un rene. 
Vale lo stesso per l'abbigliamento, dalla maglietta commemorativa (aggiuntasi alle altre enne t-shirt raccattate in questo viaggio)
 ai giubbini in poliestere alla Cacioppo, 
dai cappellini rockettopunchi
 alla maschera da luchador con i Mazinga, 
passando per il Mazinga Z in bicicletta, 
 le sneaker di Goldrake, 
milioni di magliette, 
gli occhiali da sole ripiegabili per formare la placca pettorale dello Z (breast fire non incluso), e ancora, e ancora, e ancora. Un altro po' di foto a caso, con le vetrinette dei chogokin, stampe su tela e cartoncino, crossover improbabili, rocket punch di carta, francobolli, la famiglia Mazinga che fa la spesa e il Mazinga buono per tutti i compleanni:
Nessuna info sul film in lavorazione di Mazinga Z, c'erano solo questo poster e il teaserino appena uscito in cui non si vede una well-loved. Per vedere una carrellata video della mostra, invece, c'è il video realizzato dall'amico Tommaso per il suo canale Tommaso in Giappone: lo trovate qui e ci sei anche te a dire cose sceme.
Nel volo di rientro avete fatto tipo piovere a Dubai, ma c'era ancora energia residua per giocare a carte in aeroporto o fare i selfie in aereo da mandare in giro, sfruttando il wi-fi a bordo, #grandesegnodiciviltà. Seguono i saluti a Fiumicino, un po' tristi per la fine dell'avventura, segui te che travolgi chiunque e qualunque cosa per prendere l'altro volo, atterrare in Calabrifornia, abbracciare la signora Manhattan, trovare a casa il piccolo terremoto che ti aspetta e che va in berserk quando continui a tirare fuori dal bagaglio pupazzi e gadget dello Studio Ghibli tutti per lei. PiKi con la qualunque di Kiki, seems legit.
Chiudi questa lenzuolata di fototestoetrenini con un doveroso ringraziamento proprio a Tommaso, tour (Rogue) leader della banda e sodale di una serie di mangiate impressionanti (vado in Giappone e mangio poco, magari dimagrisco pure un po'. Hashtag credici), a Blueberry Travel per l'ospitalità e a tutto il resto dell'incredibile cumpa: i due Riccardi, Michele, Daniele, Francesca, Alessandra, Davide, Matteo, Angelo, Ettore, il mitico Denis e Sonia, i due Alessandri, Simone e Irene, Marco e Francesca, Germana. Grazie di tutto, amici, è stato un enorme piacere. Che Marandorino vegli sempre su di voi. Ma non troppo da vicino, ecco.

63 commenti:

  1. WOW, grazie mille DOC. Foto splendide ma sopratuttto il post appena arrivato in ufficio!!! E la giornata inizia in modo completamente diverso!

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  2. Grazie a te Doc e grazie a Tommaso. Che senza di voi il Giappone stava ancora lontano.
    (gesto dell'hashtag di Denis)Antrotour

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    1. "Gesto dell'hashtag di Denis" con le dita.
      LOLLONE perpetuo.

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    2. "Gesto dell'hashtag di Denis" is the new "Gesto del Minollo"? :-/

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    3. No, quello è impossibile, per il semplice fatto che ormai il "gesto dell'hashtag di Denis" lo conoscono tre o quattro persone. Cioè tre o quattro in più del massimo previsto per il gesto antristico ufficiale.

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    4. "Gesto dell'hashtag di Denis"TM, prego. >:D

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  3. Stupendo e ovviamente non parlo solo dello spettacolare museo di Nagai. Che sia finito questo epico tour mette malinconia persino a me che l'ho seguito da casa.

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  4. Vi odio! Anzi, vi voglio bene ma VI ODIO!
    Un cinque alto anche da me...

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  5. Non riesco a smettere di guardare i video e spero che il Tubo permetta i nuovi video. Okaeri Doc San

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  6. Valigia svuotata; quando si riparte?
    Grazie a tutti del magnifico viaggio e a Doc e Tommaso per aver chiamato l'adunata e guidato questo gruppo meraviglioso.

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    1. Rogue leader in testa, il cane pastore chiude la fila. Woof!

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  7. Grazie a tutti per questo viaggio! È stato più terapeutico di due mesi dallo psicoanalista e non sto scherzando... ma soprattutto mi sento carico come non mai! Maria, arrivo! :P

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    1. Non troppo carico, eh.
      Se no poi non ti sposa.

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  8. @Doc: quello di Mazinga Z non dovrebbe essere un live action con personaggi di "ciccia" ma un film in animazione.

    http://www.animenewsnetwork.com/news/2017-03-26/new-mazinger-z-anime-film-stars-showtaro-morikubo-ai-kayano/.113955

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  9. Molto bella la mostra su Go Nagai, mi spiace non averla potuta vedere. Alcune interpretazione del Mazinga Z sono molto originali ma belle. Imho lo stile del Grande Mazinga è forse il punto più alto della produzione di Go Nagai anche se in Giappone amano molto di più lo Z, forse perché il capostipite del genere.

    Sul karaoke alcolico non saprei, caratterialmente non è molto nelle mie corde.

    Detto questo sono contento che vi siate divertiti.

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    1. "caratterialmente non è molto nelle mie corde".
      Hanno detto la stessa cosa molti di quelli finiti a fare il trenino. Funziona proprio così :D

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Mi conosco, il difficile è convincermi. Quando poi sono lì sono il primo che alla fine si diverte e difficilmente lo ammette... proveremo a Lucca o qui a Milano :P

      PS: che è la bottiglia di sake al kitkat che ho visto su istagram?
      PPS: ho gli Oreo franzosi da assaggiare quando vieni.

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    4. Sembra il contrario, in effetti, ma sono kit-kat al sake. Andata per gli Oreo franzosi, a inizio aprile sono su.

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    5. Io ero uno di quelli a cui viene l'orticaria solo a sentir parlare di karaoke. E invece...

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  10. Siete già tornati? Wow, queste due settimane sono volate!
    Scherzi a parte, viva le millemila cose da vedere, ma penso che la soddisfazione più bella sia stata tornare a casa dal piccolo terremoto, no?

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  11. Spiace perdermi la mostra, mannaggia, sembra davvero carina!!

    Domandina, se posso:
    qual è il nome del karaoke e dov'è ubicato? Ad aprile vogliamo fare seratona karaoke quando andremo a Tokyo ma non conoscendo le varie sale... preferisco affidarmi a Doc & Company piuttosto che ad una guida Lonely Planet qualsiasi!! :)
    Arigatou gozaimasu!

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    1. I karaoke sono praticamente tutti uguali, tre o quattro catene presenti ovunque. Non ricordo come si chiama quest'ultima, ma quella frequentata più spesso in passato è anche la più diffusa, Karaoke Kan (testo rosso su cartelloni azzurri. Si vede anche nella Guida a Tokyo). Occhio al prezzo a persona all'ingresso. Scaduto il termine prefissato, verranno nel caso a proporvi una proroga, trattando sul prezzo.

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    2. Perfetto, grazie mille!! Terrò a mente nome e avvertenze :)

      La guida nerd di Tokyo l'ho comprata ma purtroppamente non ho ancora avuto tempo di sfogliarla T__T Spero di non dovermi ridurre a farlo in aereo!

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  12. molta invidia per il tour splendido...spero che prima o poi lo riproporrai Doc, magari non subito l'anno prossimo eh che c'è da preparare il fondo cassa

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  13. Tommaso ti capisco, anche mia mamma da piccolo mi vietava di vedere Devilman :D...
    (però un po' aveva ragione: mi faceva paurissima!!)

    Da questo Antrotour ho imparato che quella di "Peperino di Kyoto" è evidentemente una figura professionale: ne avevo beccato uno su un autobus ed ero uscito con un'inquietudine addosso come se avessi accettato un passaggio da un serial killer e ne fossi uscito inspiegabilmente incolume. Adesso che so che la pratica è diffusa sono più tranquillo.

    O no?...

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  14. Reportage tutto molto bellissimo, dal primo all'ultimo post in terra nipponica. Spero che il futuro mi riservi un'occasione di partecipazione ad un prossimo Antrotour

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  15. Ridere davanti al pc come se non ci fosse ... un ufficio intorno. Grazie per aver condiviso (anche) questo epico e divertentissimo viaggio con noi che siamo rimasti ad aspettarvi qua.

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  16. Semplicemente meraviglioso.
    E' il Viaggio della Vita che voglio fare da una vita e che spero un giorno riuscirò fare con MissisZoro...
    Tanta stima Antro Team, siete stati grandissimi

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  17. Bellissimo tutto.
    Attendo il post con tutto ciò che hai preso in Giappone, perfje arriverà, vero?

    P. S. Doc, una informazione, visto che a luglio un mio amico parte per il Giappone e già sa che ha solo una missione per me: Famicom mini c'è ne erano in giro, vero? :D

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  18. Doc grazie per averci portato in Giappone con voi anche non fisicamente,una meraviglia.
    Il karaoke se serve così tanto ad abbattere muri e fraternizzare forse lo divrebbero adottare a quelle mega riunioni dei capo di stato così magari il mondo migliorerebbe.
    La mostra era davvero uno splendore,con tutti quei Mazinghi li ci avrei lasciato un po' di cuore oltre che di soldi

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  19. Epici !
    Spero tantissimo che questa sia solo la prima di una serie di Antrotour in terra nipponica.

    Al Mazinga leopardato (chiaramente guidato da Cinzia Otherside) mi sono cappottato :D

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  20. Ciao DOC! Volevo ringraziarti ancora una volta dei momenti di risate e riflessioni che mi regali ogni giorno! Il mio più caro e storico amico se n e andato alla estero ed in questo covo di debosciati ho trovato un ottimo surrogato delle poottanate che sparavamo insieme e l anno prossimo se ci sarà un altro viaggio in nippolandia spero d esser dei vostri!

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  21. Ciao DOC! Volevo ringraziarti ancora una volta dei momenti di risate e riflessioni che mi regali ogni giorno! Il mio più caro e storico amico se n e andato alla estero ed in questo covo di debosciati ho trovato un ottimo surrogato delle poottanate che sparavamo insieme e l anno prossimo se ci sarà un altro viaggio in nippolandia spero d esser dei vostri!

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  22. Certo che sull' "immagina, puoi", alcuni customizzatori di mazinga si sono fatti prendere un po' troppo la mano! :)

    Complimenti a tutti per la vostra antrissima avventura!

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  23. grazie anche da qui per aver voluto condividere con noi stanziali... e, se si dovesse rifare, chissà...

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  24. qualcosa di epico, veramente! Doc, se li pubblichi in "privato" su youtube riesci a uploadare i video del karaoke, evitando i copyright??
    Comunque posso solo immaginare quello che è successo, deve essere stato tutto bellissimo.

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  25. il fatto che tu abbia riso tantissimo, visti gli ultimi mesi, è una notizia che mi da molta gioia.

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    1. Grazie, scott.
      Si vede un po' di luce in fondo al nero. E devo ringraziare proprio alcuni dei membri della cumpa per avermi fatto sorridere così tanto.
      Ma c'è anche che ho tenuto a bada il resto, nonostante i chilometri di scarpinate. Perché fancuore, non mi arrendo mica. Doc 1 - Cyberdobermann zero et sooca.

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    2. ed il pubblico impazzisce!

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  26. Grande viaggio, grandissima serata! Una sbornia allegra in compagnia ogni tanto ci vuole, a 30 come a 40 come a 50 anni. (così ci sono dentro anch'io :)

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  27. Doc, dopo anni di lurkaggio esco dall ombra per ringraziarti della segnalazione della mostra di Go Nagai. Sono a Tokyo per lavoro e ancora in preda alla Sindrome di Stendhal, post visita. Grazie ancora

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  28. Bentornati sul suolo italico,e son felice che vi siate divertiti...

    Mo' però vogliamo le foto e i video incriminanti!

    Con la dovuta calma certo,ma non troppa!

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  29. Un solo commento: GRANDISSIMI.
    Invidia al massimo per le magliette del 50° di Go Nagai.

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  30. L'ho amato io da casa, immagino voi!

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  31. Ecco, da buon astemio totale globale, mi sarei sentito tristemente fuori luogo :\

    Bellissima la mostra Nagaiesca!

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  32. Ma sai che quando nel weekend mi sono resa conto che stavate per tornare in patria, m'è presa la malinconia a me? Mi stavo abituando a questi reportaggi da Nippolandia, mannaggia!

    Ho già messo il canale YT di Tommaso fra i preferiti. Grazie del link, Doc!
    Quanto al karaoke alcolico, ho sentimenti contrastanti in proposito. Se penso ai giapponesi tutti inquadratini che, per mollare un po' gli ormeggi, si devono rinchiudere in un seminterrato e disfarsi d'alcol cantando a squarciagola, mi prende più tristezza che altro. Certo, se lo facciamo noi italiani, pare una cosa più tranqui e naturale, ché far della baracca - come si dice qua - è già più tipico nostro e così il karaoke ciucco non mi sembra una roba distopica... XD

    Bella la mostra-vendita di Nagai! Fra quei custom ce ne sono alcuni che mi hanno fatto schiattare dal ridere, mentre altri li trovo affascinanti. Certo che il Mazinga tosato a barboncino... °_°
    Le statue della Jungle sono il mio sogno proibito da quando ne vidi una nella vetrina del Mandarake che aprì (durando pochissimo) a Bologna a inizio XXI secolo... Ho sempre pensato che, potendo, un Mazinga Z così me lo metterei in casa, ma devo ammettere che quel Devilman seduto e pensoso mi sta facendo vacillare... Che bello che è! °_°

    I vinilini in stile anni '70 sono bellissimi. Dovendo scegliere qualcosa da tutta la mostra, probabilmente avrei puntato su quelli, lo confesso.
    Se mi dicevi che c'erano i francobolli, però, Doc, ti facevo un bonifico e me li facevo portare in patria dalla cumpa, giuro! XD

    Contenta per voi che il viaggio sia stato un tale successo. Continua la mia invidia, e/ma bentornati tutti in Italia! Restiamo in attesa di altri immagini e videilli ;)
    Grazie ancora per le cronache nippofile!

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  33. LA MERAVIGLIA.
    Mia moglie mi guarda guardare (pardon) video e foto e, senza aggiungere altro, dice: "Tu ci volevi andare". Non una domanda, non un condizionale. Un dato di fatto.
    "Eh..."
    Chissà in futuro...

    Grazie per il reportaggio, che se non è prorio come essere stato li, almeno fa sentire parte della combriccola di viaggiatori anche chi non ci è stato, come il sottoscritto (che si percepisce il rammarico che trasuda tra le righe? xD)

    Intanto ti si aspetta a Roma. Quando si sa qualcosa sulle date?

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    1. Tra poco. Entro sera metto su il reminderone con tutte le date.

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  34. Bentornato nel bel paese Doc, non mi resta che ri-chiedere: quando vieni a Torino?

    C'è una cosa che non ho capito, il karaoke in Giappone ha l'open bar?

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    1. Non proprio. Si paga un tanto a persona per un lasso di tempo prefissato, tipo due ore, durante le quali puoi ordinare la qualunque: birra, sake, umeshi, benzina per lo zippo. Il tutto viene portato nella saletta da un cameriere. Una decina di minuti prima che scada il tempo ti vengono ad avvertire che sta appunto per scadere il tempo; a quel punto o paghi il pattuito e te ne vai, oppure ti propongono una proroga a pagamento che può essere più o meno scontata a seconda di quanto riesci a tirare sul prezzo (il che è inversamente proporzionale alla quantità di sangue presente nel tuo alcool).

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    2. Grazie della risposta Denis :)

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  35. no vabbè col filmato del trenino si può chiudere l'internet!

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  36. Che enorme invidia :-)
    Spero di potermi aggregare per la prossima spedizione anche se c'è una perplessità che andrebbe fugata: sui voli, quanto spazio c'è per le gambe?
    Essendo poco sopra i due metri d'altezza lo spazio tra i sedili potrebbe fare una notevole differenza.

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  37. Che Meraviglia, belli i saluti e bellissimi i video, il fatto di vederli in contemporanea è stato splendido!son convinto che sarei stato davvero a mio agio in tutto questo, spero che sia il viaggio che ho sempre immaginato, almeno la costante Tommaso c'è!

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  38. Grazie a te Doc ed a tutta la antrocumpa. Viaggiare per interposta persona mi mancava nel bagaglio delle esperienze di vita. Ora sono una persona più completa! Se ci sarà una seconda spedizione spero di essere dei vostri. Certo che per l'amicizia dei popoli e di persone con il colore della pelle diverso dal nostro, il nippoalcoolkaraoke è meglio del Pippero!

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  39. Ahahahahahah :D Welcome back from Nippolandia!
    Con i vostri reportaggi mi sono divertita un mondo anch'io.
    Anzi, visto che stavo studiando come una matta, per una scadenza vagamente fondamentale, siete stati fantastici per aiutarmi a tenere a bada lo stress.

    Mon Cicci a forma di Devilman è stupendo! La prossima volta vengo anch'io, solo per cercare quella t-shirt lì :D

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  40. Il Karaoke là in Giappone non sono riuscito ancora a provarlo e sempre un pò restio a provarlo: mi hai dimostrato che si deve avere la giusta compagnia e partire a cantare... Chissà se la prossima volta...

    Per fortuna, non troverò la mostra di Nagai altrimenti ci avrei lasciato un bel rene: però ho trovato il museo di Nagai vicino a Kanazawa...

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  41. Stavo proprio aspettando un fotoreportaggio del genere: con tanti mazinghini e robottini di ringere, al pensiero di non poterteli mai permettere :D
    Bentornato Doc, e grazie per la condivisione del viaggio!

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  42. Mitici!! Vi invidio ma questo lo potevate già immaginare!! :)

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