martedì 10 gennaio 2017

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Uomo-Ragno, la nuova saga del clone e il ritorno di... ma come diavolo s'è vestito?!?

Riassunto delle puntate depresse precedenti. Sei tornato a leggere l'Uomo-Ragno da un po' e continui a farlo, nonostante l'entusiasmo da vecchio fan di Spidey sia sotto le scarpe (di uno speleologo). Trovi divertenti le avventure di Spider-Man 2099 e (quasi sempre) quelle dei Web-Warriors, colorita banda di uomini, donne e maiali ragno provenienti da dimensioni alternative - che alla faccia del tana libera tutti di Secret Wars esistono ancora - ma la testata principale... Santo cielo. Non sopporti le storie di Slott e non sopporti che Peter sia diventato un industriale con sedi della propria azienda in tutto il pianeta e che ha come guardia del corpo, pubblicamente presentata come tale, il suo alter-ego in costume. La carta carbone di Tony Stark/Iron Man, ma dalla parte della gente e non del profitto. Vabbè. IYO, non si tratta di uno sviluppo interessante per riproporti la stessa polpetta che si mangia dal '62, si tratta di snaturare il personaggio all'ennesima potenza. Gli hanno cancellato le nozze con MJ perché un Peter Parker sposato non andava bene, era lontano dai lettori - che ora hanno tipo tutti quarant'anni, non più quindici - e invece un Peter Parker che non fa più il fotografo squattrinato ma il capitano d'industria del villaggio globale sì. Con un costume armatura fatto di un qualche metallo liquido, che lo riveste in un istante e con le parti luminose. Con il ragnojet e la spider-mobile da fantascienza. E tutto il resto. E vabbè (2). In un tripudio di Spider-Man maschi (al momento ce ne sono a spasso per New York tre: Peter, Miles Morales e l'UR 2099) e di donne e ragazze ragno (Spider-Woman, Silk, Spider-Gwen...), ci mancava solo... boh? Un altro patto con Mefisto per far campare altri trecento anni la vecchia babbiona? Oppure un ritorno in grande stiLOL per la Saga del Clone? Hanno pescato la seconda carta, con la miniserie The Clone Conspiracy in corso di pubblicazione, un clamoroso ritorno (uh, guarda) e il debutto tra qualche mese dell'ennesimo spider-tizio, il tizio qui sopra col costume pezzente. [SPOILERAZZ ALERT] Si tratta di una roba annunciata ufficialmente dalla Marvel ieri, non di chissà quale spoiler, ma chi segue solo il quindicinale italiano e LALALALA non vuole sentire niente LALALALA, si fermi pure qui. Tutti gli altri, ricaricate la vostra dose di vabbè (3) e seguitemi [...]

Dunque. In The Clone Conspiracy, miniserie scritta da Dan Slott e disegnata da Jim Cheung (oh, almeno i disegni son belli) che si concluderà negli USA a marzo, Peter affronta un avversario con la maschera da sciacallo (per essere più precisi da divinità egizia Anubi) che riporta in vita a nastro comprimari buoni e vecchie nemesi del Ragno. Alla fine del terzo numero, dopo il ritorno sulla scena anche di Kaine, il clone barbuto e deforme di Peter che anni fa era diventato il nuovo Scarlet Spider/Ragno Rosso, per completare la rimpatriata viene rivelato che questo tizio con la capoccia da Sciacallo non è il solito Sciacallo, cioè il professor Warren, ma... Ben Reilly
Ben Reilly villanzone, zan-zan-zan-zaaan! Vatti a fidare dei fraticlonicugini creduti morti. E vabbè (4). Non si sa ancora perché tornerà ad essere buono, ma da aprile Ben Reilly - che per chi non lo sapesse è stato per un certo periodo l'Uomo-Ragno, al posto di Peter, a metà anni 90, crossoverone Marvel vs DC incluso - tornerà a farsi chiamare Scarlet Spider/Ragno Rosso come all'inizio della saga del clone anni 90 e avrà una sua testata omonima. 
E fin qui, anche chissene. Solo che la testata sarà scritta da Peter David, e tu quello che David scrive lo leggi, e disegnata da Mark Bagley, per completare l'amarcordo katalicammello, e a te Bagley che disegna il Ragno spalanca un magazzino all'ingrosso di bruschette. Ed è di nuovo tipo il 1995 e tutti ad ascoltare nell'autoradio la cassettina di Be My Lover dei La Bouche, tunz tunz tunz.

Ok. Tutto questo però non spiega che diavolo di motivo abbia Ben Reilly per vestirsi in questo modo. Con un costume rossoblù (forza lupi, alè!) munito di cappuccio che un po' fa il verso a quello di Spider-Gwen, ma soprattutto fa il verso di uno che vomita. E, soprattutto...
...la faccetta sorridente, santo cielo. La faccetta sorridente. Ma cosa cacchio ti ridi, figlio di una provetta dai costumi sessuali promiscui?
You wanna be my lover, wanna be my lover, wanna be my lover, tunz tunz tunz.








52 commenti:

  1. Vabbè, ho capito, si continua ad andare di Ms Marvel, Dr. Strange, Power Man & Iron Fist e via.
    Va detto che, per la prima volta da....oddio, penso "sempre", questo mese cominci a leggere più testate DC Rebirth che Marvel.

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  2. Sto apprezzando the clone cospiracy, e anche il nuovo Peter tonystarko. Sinceramente, per quanto copiato, è anche ora che uno che di scienza sta quasi al pari con tony stesso, faccia un po' di soldi. Evidentemente alla marvel han capito che quella di togliere il matrimonio per recuperare lettori giovani è stata una cazzata (c'è miles apposta) e ora se ne sbattono se l'omoragno non è piu relatable. Almeno gli spunti per le storie sono un po' nuovi.
    Detto ciò mi è piaciuta la rivelazione di ben, anche se il motivo per cui tornerà buono è palese già da ora.
    Il costume fa pena, han provato a copiare spidergwen senza riuscirci

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    1. È un punto di vista interessante, Luca, proprio perché diametralmente opposto al mio. Parliamone, se ti va.
      Gli spunti nuovi sono Peter che gioca con il suo bodyguard, e la gente che si rivolge a Peter per mandare dei messaggi a Spidey o viceversa, come faceva Tony Stark già quarant'anni fa? :D
      Il discorso sul genio fila, anche se c'è da chiedersi quanto genio sia davvero uno che è stato in bolletta per cinquant'anni prima di capire - grazie a una sua nemesi - che poteva fare l'industriale. Ma non è che fosse tardo: è che Peter non voleva fare i soldi. L'Uomo-Ragno nasce dal senso di colpa di un ragazzino che per fare i soldi lascia scappare via il ladro di cui se ne sbatte, e viene punito poi dal karma. Peter è stato in bolletta per una vita, perché le priorità evidentemente erano altre.

      E infatti il Peter industriale non vuole essere ricco, vuole inventare robe per far vivere meglio la gente, orologioni intelligenti con un software rivoluzionario ma economici. Bene. Poi però Slott si sofferma sui milioni bruciati per le avventure dell'Uomo-Ragno. Il vecchio Peter quei soldi li avrebbe usati per fare altro. Ma magari sono io, eh, è giusto la mia visione - in linea con quella classica, esistita per decenni - del personaggio.

      D'altronde se Peter è un ex povero-da-una-vita (sembrava povero pure quando era sposato con una super-top-model) che fa l'industriale, Tony Stark, oggi, è anche peggio. È l'industriale non più ricco come un tempo, che piange miseria nella serie dei suoi Avengers - guarda dove son finiti come base - e sboroneggia nelle sue testate personali.

      Tutti a sfottere Jim Shooter, una vita fa, gli autori Marvel di allora, ma con Shooter la continuity aveva un senso e le testate facevano davvero tutte parte di un universo coeso. Qui una come Capitan Marvel fa parte di quanti, boh, tre supergruppi diversi?

      Perdona la lenzuolata, sono temi che evidentemente mi stanno a cuore. Il rant contro Civil War II me lo conservo per la prossima volta :D

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    2. Mi inserisco a gamba tesa nella discussione.
      Più passa il tempo e più mi rendo conto come l'approccio DC che una volta tanto disprezzavo (ossia ogni tot fare l'azzeramento di tutte le testate e ripartire da capo), alla fine sia vincente.
      Esagero, quando ai tempi della Image il buon Jim Lee veniva criticato per voler fare di ogni saga dei suoi Wildcats una testata a se (anticipando di un ventennio il concetto di "stagione" tanto caro alle serie televisive) aveva ragione lui.
      E' inutile cercare di far quadrare situazioni che alla fine non sono né carne né pesce (Peter sposato/Peter sfigato/Peter industriale) per cercare di rimanere fedeli al personaggio, ammodernandolo per quanto si riesce (non riuscendoci mai).
      Per questo dentro di me con One More Day ho considerato conclusa la mia esperienza con Spidey, iniziata eoni prima con il n° 75 Start comics (Piccole guerre. Costume nero. Lo ricordo nell'edicola come fosse ieri). La stagione di Spidey per me è finita lì.
      Perciò in conclusione: o usi l'approccio nazi-Shooter (a mio parere unico aspetto che ha permesso alla Marvel di essere sempre avanti alla DC), oppure liberi tutti, ma basta pretendere di considerare tutto e tutti nello stesso universo narrativo.

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    3. Io mi trovo assolutamente in disaccordo col teorema Uomo di Scienza=Brillante Capitano d'Industria dei fumetti che scimmiotta i vari Edison e Jobs.

      Non è detto che chi sia un brillante scienziato sia anche capace di gestire un'azienda o che si interessi del profitto.

      Pensiamo a Tesla,(se stiamo usando i nostri dispotivi elettronici dobbiamo ringraziare lui) completamente incapace di gestire il denaro e morto in povertà.
      Pensiamo anche a Jonas Salk che non brevettò il vaccino antipolio.
      Pensiamo anche a tutte le persone che lavorano nei reparti Ricerca e Sviluppo delle varie aziende,che se anche non prendono 1200€ al mese di certo non sono miliardari.

      Personalmente questo Peter multimialrdario è ridicolo,seppur brillante io lo avrei accostato più a un Tesla che non ne capisce nulla di soldi (situazione molto più vicina al personaggio originale di P.P.) che a questo wannabe Tony Stark.

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    4. Solo per dire che anche il mio primo numero fu UR75 targato starcomics... bruschetta time!
      Ho smesso di leggere il ragno eoni fa, molto prima di civil war, poco dopo la fine della saga del clone. E ultimamente ho buttato tutti i fumetti tenendo quelli che in qualche modo ero affezionato (obviously tutta la produzione di McFarlane così al Doc parte il Flame... 😅 ).
      Letto il post però... no, non lo compro, neanche voglio sapere come caspio ha fatto Peter a riprendere possesso del suo corpo dopo che è morto nel corpo di Octopus.
      Bhe Drugo a questo punto meglio la dottrina nazionalsocialista, per lo meno aveva alla base l' ethos...

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  3. Io mi sto sparando le ristampe delle storie classiche-classiche (Amazing Spider-man Masterworks) su Comixology, sono arrivato al vol. 5 con l'esordio di John Romita (e QUELLA copertina). Le mie tasche piangono, ma io sono felicissimo:)

    (Ps: noto che almeno hanno avuto la decenza di non farlo biondo, al povero Ben)

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  4. a me piace, sembra un pochino quello di spiderman unlimited(che boh a me piaceva)
    cmq yeheeeeeeeee
    ben è stato il mio primo spidey, questo probabilmente inizieròa leggerlo

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  5. sempre peggio il ragno. Gli manca solo di diventare gay e poi penso le abbiano provate tutte. non credo che tornerò mai a leggerlo.

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  6. non ho capito di tutto questo cosa è uscito in ita???

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    1. Nada. Sul quindicinale dell'Uomo-Ragno Panini si sono messi però in moto da qualche mese gli eventi che porteranno a The Clone Conspiracy.

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    2. ah ecco mi pareva di non aver sentito niente. grazie.

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  7. Fabrizio Dionisio10 gennaio 2017 16:58

    I dirigenti marvel dopo aver speso metà dei ricavi dell'azienda dall'analista possono finalmente tornare a pronunciare la parola clone senza farsi venire i traumi. P.s. vi ricordate quando era wolverine quello che tirava ed era perciò presente in non so quanti gruppi diversi ed un numero maggiore di testate?

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  8. Vero. E la legge del mercato. Quando un fumetto vende, DEVE andare avanti. Anche se non ha piu' nulla da dire.
    Ma se un giorno decideranno di azzerare nuovamente tutto, scopriremo che e' stato tutto un sogno, con Peter che si alza dal letto e vede che in bagno c' e' Gwen viva e vegeta che sta facendo la doccia, come Bobby in Dallas?

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  9. Ben Reilly fu la causa della mia rottura fumettistica con il mio adorato Spidey.
    Correva la prima metà degli anni '90 ero di servizio militare a Bologna e lasciavo fior di lire nella Casa del Fumetto acquistando tutte le ristampe degli anni '70 fino ai numeri più recenti.
    Ero felicissimo della mia collezione, entusiasta, poi si manifestò questa grandissima idea di recasting ed io abbandonai dopo 2/3 numeri di tristezza infinita del Ragno "vestito da barbone" Scarlatto.
    Scusate lo sfogo...

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  10. Non so, come da sempre sono sostenitore della teoria: "un personaggio può essere sempre attuale con una buona storia dietro" quindi mi astengo dal commentare questa nuova storia da clone senza aver almeno provato a leggere o seguirne le vicende, certo che se Peter David fa come al solito Peter David (David, secondo me, se la Batte col buon Geoff quando ci si mette) può venirne fuori anche qualcosa di interessante.
    Per quanto riguarda le cose che butta fuori la Marvel questi periodi, beh, questa è una di "quelle" (alla fine non cambia tanto dalla storia con gli Spidermen multiversi), nel senso che credo che le storie odierne stiano snaturando molto il concetto stesso degli eroi Marvel piuttosto che i singoli personaggi, il chè non mi garberebbe moltissimo. Sull'Uomoragno sono ormai confuso da tempo, non tanto per Back in Black (comunque cagaata, scusate), quanto per il ruolo che avrebbe Peter e i suoi comprimari/emuli nel Marvel universe attuale. Spero che questa saga aggiusti un po i ruoli dei personaggi e non serva solo ad aggiungere altri personaggi sempre uguali tra loro che cambiano solo peculiarità a seconda del target (lo Spiderman per ragazzini, quello per i grandi, quello per i 50'enni quello per chi vede solo i film), ma che piuttosto aiutino a creare storie, se non coerenti, almeno che abbiano un cuore.
    La risatina del Ragno Rosso non si può proprio vedere...

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  11. ho smesso di seguire spiderman con one more day. più sento del declino di spidey più compro marvel masterworks del personaggio . la grandezza di stan lee era di presentare il villain del giorno facendo però si che peter si dimesticasse nei suoi problemi quotidiani . inoltre avevano un grande insegnamento morale .


    the walking dead è un grande fumetto ma ho interrotto con la fine della guerra con negan . devo decisamente riprendere . non guardo la serie tv perchè la trovo un po noiosetta

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  12. imho dire che una serie/personaggio non possa dire niente solo perché sono decenni che è in giro è una fesseria. Basta dare in mano ad uno scrittore capace qualsiasi e ripeto qualsiasi prodotto e ti tirerà fuori quasi sicuramente qualcosa di interessante.

    Sono d'accordo anch'io sul fatto che TWD sia entrato da un po' in un circolo vizioso. E' forse ora che Kirkman passi il testimone se non ha più voglia di scrivere la serie (e dopo tanti anni è anche fisiologico)?

    Per finire è palese che Rick non possa morire, come d'altronde non possono morire alcuni personaggi di TGOT.

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  13. In questa discussione si può fare spoiler libero si? In caso contrario, non leggete il mio commento, anche se alla fine, non dico molto.

    Personalmente CC mi sta piacendo, ma il fatto che Jackal fosse Ben fin dalla Spider-Island mi pare un retcon stupido e abbastanza inutile ma vabbè, capisco servisse una fetta di tempo ampia per giustificare la nascita di questa clonazione miracolosa che riporta indietro le persone con le proprie memorie fino al momento della morte (e quindi, nel MU, riportare indietro l'anima?). E anche su quest'ultimo punto si trova una debolezza della storia secondo me, ma magari Slott ha voluto conservare una spiegazione più dettagliata per la fine? O semplicemente non vuole addentrarsi oltre per via delle religioni e quindi preferisce restare sul vago, per ora sembra essere una sorta di super-rigenerazione, credo?.
    Il fatto che alla fine, Peter vuole allearsi con Ben/Jackal ci sta', è umano, credo che a chiunque venisse proposto di poter rivedere una persona cara accetterebbe (eppure questo sembra uno dei punti più criticati, forse più per il personaggio che si minaccia di resuscitare, che per la scelta di Peter).
    Parlando della nuova serie di SS, mi interessa perchè Kaine sarà coinvolto e, dato che a scriverla è PAD, ci sono buone possibilità che l'Altro torni a convivere nel clone """cattivo""" di Peter. Inoltre il titolo della testata è "Ben Reilly: Scarlet Spider", che vogliano fare come per le attuali testate dei Capitan America e farne uno con Kaine Parker? Magari con Yost/Stegman di nuovo al timone? A man can dream.

    P.S: Molti hanno notato la somiglianza con Spidercide, bocca compresa. Che sia successo qualcosa alla biologia di Ben durante le sue 20 e passa resurrezioni?

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    1. Dimenticavo: Se il Jackal che a rubato il dna di Peter (allora Dr. Ock) era già Ben, che bisogno aveva dei campioni? O in generale di comportarsi in quel modo. Anche quello era un accenno a una nuova saga del clone, ma evidentemente alla fine hanno cambiato i piani

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  14. Già con One More Day "mi era scesa la catena", per usare un'espressione desueta,poi ho ancora tenuto duro con Superior Spiderman...poi basta,basta.
    Per me Peter era come un vicino di casa,non il supersoldato o il "geniomiliardarioplayboyfilantropo", ma davvero uno che potevi idealmente trovare per strada,un amico,un collega, ho seguito le sue avventure per quasi 20 anni; le mie perplessità sono le stesse tue Doc e no, grazie,io passo.

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  15. Purtroppo Slott non vuole proprio mollare la sua fan-fiction personale. Ho sperato dopo Secret Wars che passasse a qualcuno come Waid, ma niente.

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  16. Non ci posso credere.

    Comunque anche io mi sto convertendo alla DC. Adesso con Rebirth mi sa che sporadico (e con recuperi d'annata d'eccellenza) divento lettore abitudinario della Lion

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    1. la versione corretta della frase è :"da sporadico"

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    2. Ah guarda,io il Rebyrth lo sto leggendo in inglese ed è ECCEZIONALE!
      Bei misteri su ciò che è successo davvero in Flashpoint,avventure interessanti con i personaggi che rimangono fedeli a loro stessi ma con ancora tanto da raccontare.
      Te lo straraccomando.

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    3. Sicuramente la Dc in questo momento è molto più interessante (tra le altre cose Superman finalmente è di nuovo una bella lettura come dovrebbe essere) mentre la Marvel è persa dietro a eventi che non terminano mai ed eroi che passano il tempo a menarsi tra loro.

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  17. Avevo scritto un lungo papiro, ma pazienza, venti minuti buttati. Doc scusa il ritardo nella risposta, leggerai domani. Ti faccio un riassunto.
    Secondo me il nuovo corso è interessante proprio per quello che hai detto tu. Peter si basa sul senso di colpa e di responsabilità, ed era povero per scelta, per essere l'uomo ragno rinunciava a appuntamenti, lavori precari e studi. Ma per quanto l'uomo ragno fosse da un grande potere deriva una grande responsabilità, è la risposta di un ragazzino 15enne. Ho i poteri e quindi li uso per combattere il crimine, perchè devo, perchè ne ho la responsabilità. E' importante, si, ma crescendo ti rendi conto che non è solo quello il tuo potere. Peter non è e non può essere solo l'uomo ragno. Ha una testa tanta, e deve metterla al servizio del mondo, da adulto. Anche la sua intelligenza è un suo grande potere che comporta una responsabiltià. Secondo me è simbolico come passaggio dal supereroismo nella mente di un ragazzo/adolescente/adulto peter pan, al supereroismo di un adulto. E' l'uomo ragno, ma è capo delle parker industries. Anzi, le avventure dell'uomo ragno fanno da imput per nuove invenzioni. Il gadget per sconfiggere l'avvoltoio o electro non è piu una gimmick one shot per battere il cattivo, diventa base per nuova tecnologia al servizio del mondo. Altre storie avevano accarezzato questo concetto. Spiderman House of M era peter al massimo dei suoi desideri esauditi. Si son concentrati su Gwen vs MJ, quando in realtà c'erano chicche come i lanciaragnatele donati al corpo di polizia per rendere nonviolenta la lotta al crimine di strada. Questo dovrebbe essere un fumetto di supereroi, mostrare come l'eroe di turno non combatte solo i cattivi rapina per rapina, ma migliora le cose per tutti. Il peter che usa i suoi poteri come uomo ragno è ok, il peter che smette di fare il ragazzino che vuole solo volteggiare, ma si prende la responsabilità di usare il suo cervello per il bene del mondo è un peter adulto, maturato, con cui il lettore 25-30 enne si può immedesimare, perchè è ora di smettere di cazzeggiare e assumere le responsabilità nel mondo. Molto diverso dal tony stark che diventa ironman fondamentalmente perchè si annoia.
    Poi alcuni elementi delle storie non son perfetti, alcune cose stonano, l'idea della guardia del corpo è riciclata e stupidella, ma il concetto alla base di questo cambiamento mi piace. Il nemico 50enne che si rende conto di come questo ragazzino cresciuto non ragioni da adulto e gli dà la spinta per maturare, per diventare adulto davvero. Peter che capisce che il grande potere non è solo spiderman, ma anche se stesso, peter parker, e ha la responsabilità di entrambi. Ora è un doppio supereroe con doppi super problemi. E potenzialmente molto interessante.

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    1. Ma concettualmente posso anche essere d'accordo, Luca. Al di là del fatto che Slott non mi piace per nulla, è uno sviluppo che per un personaggio potrebbe funzionare. Se non mi quadra non è solo per una questione di nostalgico attaccamento all'idea che ho di Peter Parker: è che quelle sono delle caratteristiche fondanti, degli elementi su cui il personaggio è stato incentrato per decenni. Vederli accantonati, più che farmelo sembrare un UR 2.0, lo rende ai miei occhi un altro personaggio. Un personaggio che magari con un autore diverso potrebbe essere anche interessante, ma che per me non è Peter.

      Immaginiamo una storia in cui Bruce Wayne si renda conto dopo ottant'anni che quello che fa non ha senso. Che i suoi soldi dovrebbe spenderli per potenziare l'equipaggiamento di tutti i poliziotti d'America, anziché fare il vigilante. Ha senso, ma non è più Batman.

      È un esempio esasperato, me ne rendo conto, ma rappresenta la mia visione della faccenda. Spidey combatte sempre il crimine e le sue nemesi coi mascheroni, ma lo fa in modo talmente diverso, con un setting e delle premesse talmente diverse, che per me non è più lui.

      Anche senza tirare in ballo la storia pezzentissima, sì, della guardia del corpo. Che per noi ha una valenza, per l'immagine dell'eroe nel suo mondo un'altra.

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    2. Luca il tuo discorso concettualmente e razionalmente ha senso.
      Il fatto è che dobbiamo capire che questi sono personaggi,non persone,personaggi che conosciamo da anni e di cui ci piace vedere leggeri cambiamenti,non completi stravolgimenti.
      A volerli trattare come persone,a voler vedere le loro avventure con la sola ottica razionale eliminando tutti gli strati di sospensione d'incredulità alla fine si arriva al cuore della questione che è la domanda:

      "Perchè quel cretino indossa una maschera e porta le mutande sopra i pantaloni?!"

      Domanda che ammazza completamente il concetto di fumetto supereroistico.

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    3. Eh però ad esempio, in Batman, è effettivamente quello che succede. Bruce wayne usa la sua tecnologia al servizio di tutti, potenzia la rete e le risorse della polizia (fino a un certo livello perchè i giocattoli migliori li tiene per se) ma tutta la roba migliore a gotham è waynetech. In più questo angolo di batman è esplorato con l'idea Batman Inc. Bruce che finanzia batman e vari vigilante a tema in tutto il mondo.
      Però nel caso di batman, il concetto che potrebbe fare molto di più non è un'idea astratta. Uno dei punti cardine del personaggio è che Bruce Wayne FA tutto questo, solo che i fumetti non ci si concentrano. FA milioni di beneficenza, trasforma edifici abbandonati in ospedali e via dicendo. La wayne enterprises fa tutto quello che è possibile per migliorare Gotham. Solo che poi serve ANCHE batman, ed è quello su cui le storie a fumetti si concentrano. Ma non c'è mai il dubbio ''ma è necessario che si vesta da batman per combattere il crimine''? Perchè nel corso degli anni si è costruita gotham come una città che si, rende necessaria una figura come batman. Che senza batman tutta la filantropia e la beneficenza del mondo sono inutili. A differenza della new york reale dei fumetti marvel, che ha il pregio di essere più realistica, ma anche i difetti che ad esempio uno come Peter può fare in potenza molto di più che il fotografo freelance.

      Io capisco il punto di vista dei nostalgici che l'uomo ragno è quello e basta. Però ad esempio anche la morte di gwen ha scosso il canone nelle fondamenta. Anche l'arrivo di Venom. Cioè ogni tanto, anche a distanza di 40 anni, c'è un cambiamento talmente indovinato, talmente buono, che rimane a far parte del canone per ogni iterazione futura del personaggio. E se non si da una bella scrollata all'albero ogni tanto, questi cambiamenti buoni non arriveranno mai. Forse questo del Peter Tonystarko non rimarrà molto, ma magari ne nasce qualcosa di buono

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    4. "Solo che i fumetti non ci si concentrano".
      E basterebbe anche solo quello :)
      A me di cosa fa Peter tra un numero e l'altro interessa molto poco: mi interessa quello che fa nelle sue storie. E comunque: Batman ha smesso di andare in giro a menare la gente vestito da pipistrello? No. Sì, a Gotham serve Batman, siamo d'accordo, ma lui non è Bruce Wayne che fa ogni tanto Batman, lo sappiamo. È Batman che quando serve si finge Bruce Wayne, e la cosa gli scoccia, perché lui preferirebbe trovarsi in un vicolo a menare Killer Croc, essenzialmente perché è un lucidissimo maniaco condizionato dalle sue tristi origini.

      Ma hai capito perfettamente cosa intendevo con quello esempio.

      Questo non è Peter Parker perché per quasi cinquant'anni Peter è stato dell'altro, come scelta di vita, e oggi è un personaggio diverso.

      Non è questione di nostalgia e l'ho ben scritto nel commento precedente. La mia storia preferita in assoluto di Peter è L'ultima caccia di Kraven, che è tutto TRANNE una storia convenzionale del personaggio. Ma è Peter Parker, è il suo mondo, nessuno ha dovuto reinventare la ruota. Gwen, Venom sono cambiamenti che non hanno mai modificato i tratti fondamentali del personaggio: tappe di una telenovela avventurosa. Il fatto che vada a Shanghai a presentare una macchina sì o usi l'UR come suo Iron Man personale sì. È cambiato tutto il suo mondo. Si tratta di un personaggio diverso e non mi piace.

      A te sì? Ne sono felice, davvero. A me per nulla. E continuo a credere che non ci sia bisogno di stravolgere un personaggio e il suo mondo per tirarne fuori delle belle storie. Agli sceneggiatori bravi, per esempio, non serve. Ho letto storie meravigliose scritte da Waid di Capitan America, negli ultimi dieci anni, e lì Cap non faceva il senatore a Capitol Hill o l'allevatore di vacche nel Kansas, faceva quello che ha sempre fatto.

      Ma, ripeto, non voglio convincerti, sto solo spiegando perché nel mio giudizio la nostalgia non c'entra nulla. Buon per te che riesci a goderti storie che mi hanno alienato il personaggio. Mi piacerebbe davvero tanto pensarla allo stesso modo e conservare affetto verso un personaggio che non mi dice più nulla.

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    5. Doc io non dico che queste siano le migliori storie mai fatte, nè che ci vado pazzo, è che ragionandoci ho capito un po' il motivo del cambiamento e voglio dargli una chance, vedere dove va a parare. Ad esempio tutto il periodo superior spiderman mi ha fatto schifo, tranne l'ultimo numero, in cui peter torna. Vedere il goblin terrorizzato perchè quello è l'uomo ragno e non un cretino che si finge lui, è un bel momento. Però ecco, anche io ho i miei trigger su cosa posso accettare e cosa no. Ognuno il suo. E spero che si possa tornare a sviluppi che piacciono a entrambi. Perchè io sento ancora la mancanza dello spiderman di ''tornando a casa'', con MJ e zia may che lo aspettavano di ritorno

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  18. Molto interessante il cappuccio della felpa senza felpa. Però senza cuffie al collo non sembra abbastanza ggiovane.

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  19. Bagley apre davvero a una ventata di ricordi meravigliosi, quando ero un giovane pischello e leggevo L'UOMO RAGNO era di gran lunga il mio disegnatore preferito, lui e i suoi piedi misura 57 per tutti.
    Peter David lo ammiro molto, ma non basta a farmi recuperare un personaggio che ho tanto amato nell'infanzia e che fondamentalmente per me sia morto.
    Quel patto con Mefisto ha decretato il nostro addio, e tornare a leggerlo (ci ho provato un paio di volte, con Superior e con ANAD, ma niente) ma è come riesumare un cadavere, è qualcuno che non è più lui, non s'ha da fare.
    Nel frattempo ho abbandonato praticamente tutto il mondo supereroistico, e sai che c'è, ho dato, è stato bello, va bene così.
    E Bagley o meno, quel costume è un aborto.

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  20. Io ho abbandonato il ragno un paio di numeri fa, ho tentato di tenere duro ma tolto spidey 2099 il resto non mi diceva nulla, il Peter Industriale poteva durare un paio di numeri poi a quel punto resta più interessante un Tony Stark un po stronzetto. Però questa cosa di Bagley che disegna Scarlet Spider e Peter David alla sceneggiatura mi convincono a priori. Il costume se gli si toglie il capuccio e la cintura non è affatto male a mio parere, il ghigno mi auguro sia semplicemente un voler sottolineare che sotto la maschera Ben sta sorridendo, e non che in ogni tavola gli si veda fare le boccucce.

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  21. Dico la mia sull'evoluzione di Peter.

    Credo di capire cosa intenda il Doc, perché il Peter Jobs non è che non abbia senso, semplicemente "perde" alcune delle caratteristiche chiave del personaggio.

    La principale secondo me è che non è più "un tizio qualunque".

    Tizio qualunque non vuol dire rimanere squattrinato a vita. Volevano renderlo più ricco e adulto? Ok, poteva diventare un ricercatore universitario, che tra l'altro sarebbe stato il suo sviluppo naturale. Peter è sempre stato un genio, ma della chimica, non dell'universo mondo.

    Secondo punto, forse ancora più importante, è che Peter e Spidey sono sempre stati strettamente correlati all'ambiente urbano. Molte delle sue storie funzionano perché salva la gente comune, ha a che fare con persone reali. Spidey è "l'amichevole ragno di quartiere".

    Insomma, come Devil (tanto per citarne un altro) Spidey è sempre stato un eroe che aveva a che fare con la vita di tutti i giorni e che poteva capire i problemi della gente perché li aveva anche lui.

    Negli anni, ho preferito altri tipi di sviluppi che mantenessero queste caratteristiche.

    Stracchino ne aveva fatto un professore del liceo, in MC2 è uno scienziato che lavora per la polizia, perfino nella saga del clone il vecchio Petey finiva per diventare un ricercatore in una grande azienda.

    Così invece (a parer mio) poteva avere più senso metterci qualcun altro sotto la maschera. Tanto, ragno più o ragno meno! :)

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  22. Posto a parte il discorso sul vecchio Ben.

    Premesso che non ho idea di come abbiano sviluppato il personaggio (pure questo non mi sembra il Ben che ho conosciuto io), il costume mi fa rimpiangere la ragno-felpa! :)

    Certo, il team creativo sembra una garanzia, potrei quasi tornare a leggere qualcosa di marvel così. Ma aspetto di saperne di più.

    Nota a margine: per me l'interno nuovo universo marvel si appresta a un nuovo resettone. Le vendite mi sembra che siano in forte calo e la DC, ritornando sui suoi passi per prima, sta rimettendo le cose a posto.

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    1. Sono d'accordo pienamente: Geoff Jons ha colto in pieno il significato perduto degli eroi Dc e rinascita è un vero e proprio atto d'amore nei confronti di questi personaggi. ovviamente per la marvel questo discorso può non valere, ma bisogna amare i personaggi, forse, prima di pensare a soluzioni che boh.. meh..., spero che la marvel torni in qualche modo sui suoi passi, non tanto per le innovazioni, quanto per la creazione di storie con un senso e personaggi non troppo snaturati (o almeno storie belle, a me la famiglia Visione fa storcere il naso, però ammetto che la storia è veramente bella)

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    2. Parliamoci chiaro,la Marvel ormai è un misto snaturato di:colpi di scena inutili per far parlare di se,leccate di coolo ai vari social justice warrior dell'internetto e di "di questi personaggi non abbiamo i diritti cinematografici,non caghiamoli"

      Mentre concordo al 100% con quanto detto dallo Zione sul Rebirth DC.

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  23. Forse qualcuno l'ha già scritto, ma il costume è uguale a quello di RAGNOCIDIO nella saga MAXIMUM CLONAGE degli anni 90....
    CHE SCHIFO, RIMPIANGO IL PERIODO CANI IMPAZZITI E MANGIAPECCATI!!!

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    1. È vero, sorrisetto ed assenza di naso inclusi

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  24. Non sono un esperto di fumetti, ma da ragazzino (dai 7 ai 16 anni più o meno) acquistavo l'Uomo Ragno regolarmente. Per me l'UR è rimasto Peter Parker, fotografo precario sposato con MJ, amico di Flash e Felicia, incasinato con Harry e Liz. Gwen è morta per colpa di Goblin, zia May campa preoccupata per suo nipote.
    Niente cloni, niente di niente. Il solito, rassicurante, ragno di quartiere.
    Come ha scritto qualcuno, meglio fare come la DC piuttosto che incasinare tutto fino a questo punto. Vorrei tanto riprendere a leggere Spidey ma queste così nuove rivoluzioni mi hanno un po' deluso e allora preferisco il ricordo.
    Grazie Doc, leggo sempre queste pagine!

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  25. Io pensavo si fosse toccato il fondo con One More Day (ho smesso di leggere Spider-Man dopo quella saga), ma evidentemente mi sbagliavo....

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  26. Non vorrei azzerare il livello della discussione in uno zoot ma sto cantando da ieri i fratelli la Bionda, mannaggia all'uomo ragno. Comunque non l'ho mai trovato troppo interessante...limite mio.

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  27. Ciao a tutti, per quanto mi riguarda io non mi accosto più al ragno dai tempi di one more day, ci ho provato ma ammetto che non mi attira proprio eppure ho iniziato a seguire i fumetti con il ragno ai tempi del ciclo di Larsen su Amazing. Detto ciò, uscendo fuori tema, ho abbandonato anche iron man con il numero 7, riponevo grosse speranze in Bendis ma niente da fare NCS non ci siamo- però è una mia idea badate bene- bella l'armatura, forse la più bella dopo l'intramontabile golden age- e qui Doc potrai smentirmi. Oggi ho sul comodino il tomo dei Superiori nemici di spiderman per respirare un po' di aria di nostalgia. Per il resto posso dire che nemmeno un reboot ogni due anni stile DC sia proprio il massimo - vogliamo parlare del costume di Batman con l'interno del mantello viola?!?!? - se posso lanciare una provocazione è tutta colpa della rincorsa alla trasposizione su pellicola dei personaggi mettendo in secondo piano i fumetti old school

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    1. Io non sto leggendo le storie rebirth della DC, ma ne ho sentito parlare un gran bene. Credo che più che un reboot ogni due anni, l'ultimo sia stato necessario per rimettere il treno in carreggiata.

      Sull'interno viola del mantello ok, ma lì è estetica, secondo me il punto meno significativo di questi cambiamenti, tanto prima o poi il costume cambierà ancora!

      Riguardo alla rincorsa alla trasposizione su pellicola, io credo che magari fosse quella l'intenzione.

      Nel senso che quando la marvel ha fatto il resettone, secondo me avrebbe fatto meglio a fare una copia carbone dell'universo cinematografico, più semplice, con meno personaggi e meno decenni sulle spalle.

      Così poteva avvicinarsi ai comics (forse) la platea di gente che guarda i film.

      Invece così un lettore classico, non ha più i suoi personaggi; quelli che guardano i film, vedono un'altra versione ancora.

      Il che genera ancora più confusione.

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    2. Ma in realtà Rebirth non è un reboot, è sempre i Nuovi-52 ma con elementi e storie più vicine all'universo precedenti.

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  28. Anche a me Bagley fa scendere lacrime di nostalgia nella mia infanzia. E concordo con il Doc con il discorso che il personaggio è stato snaturato, e che la colpa non è nel personaggio ma nello scrittore che anche a me non piace per niente.

    Ultimate spiderman di bendis e bagley era ormai per me un ritorno alla bellezza delle storie dei vecchi tempi... peccato.

    Ricordo con nostalgia le storie di DeMatteis (tutta la parte su Harry Osborn era uno spettacolo) che dimostravano che anche tematiche e storie più adulte funzionavano (e io le leggevo a 10 anni cmq..)

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  29. Doc, per caso stai seguendo anche Spider-Gwen? Che ne pensi?

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  30. peter miliardario brutto, gamba destra brutta

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  31. Ma a parte la boccuccia sorridente... Non ha il naso.

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  32. vista la somiglianza secondo me salta fuori il tweeeeeeeest che in realtà quello non è Ben Reilley ma Ragnocidio

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