lunedì 6 giugno 2016

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Hook - Capitan Uncino (Nuovo Cinema Guaglione)

Hook - Capitan Uncino recensione poster
Ricordavi Hook - Capitan Uncino (1991) come un film per ragazzi divertente, super-favoletta volemosebene, troppo lungo, con alcune battute memorabili, un pirletta insopportabile, due grandi attori e una Julia Roberts orizzontabilissima, nonostante fosse travestita da Pippi Calzelunghe con le ali. La domanda è: ci si può commuovere davanti a un film così? (beh, Sì). E se sì (sì), perché? Perché a riguardarlo quasi vent'anni dopo l'ultima volta, capisci quello che allora, pur nella sua semplicità, non potevi capire. Un qualcosa che rende questo film di Steven Spielberg il punto di arrivo ideale del Nuovo Cinema Guaglione messo in piedi per buona parte proprio da Stefanuzzo Spì, nei dieci anni precedenti. La rubrica andrà avanti con altri post, ma l'ultimo, idealmente, è questo. Seguono pensieri sparsi buttati giù mentre guardavi il film: si ride, si piange e si ringe, chi vuole scendere si proclami pirata e lo faccia subito, o mai più [...]
Si parte con Peter Pan che guarda una recita (della figlia) su Peter Pan. Inception. Il rEgazzino che non voleva crescere mai è cresciuto.
Ora è un avvocato, amministratore delegato, troppo impegnato, ato, ato, laggiù negli USA. Ha dimenticato tutto, Peter diventato Peter Banning, e se ne va in giro con un MicroTAC Motorola, vantandosi pure della velocità d'estrazione dal fodero vintaggio alla cintura. "Tanto se viene la tua ora, te ne devi andare", dice davanti a quell'ascensore, e queste parole, pronunciate da un attore che un giorno si toglierà la vita in preda alla depressione, spalancano un baratro di tristezza infinita.
Se ne va a Londra per il Natale, Peter, insieme alla sua famiglia. Al figlio Jack, di cui non è riuscito a vedere la partita perché troppo ato, ato, alla moglie Moira, alla figlia Maggie. "La smetti di comportarti come un bambino?", chiede Peter a Jack, che gli ha appena mandato un disegno simpaticissimo e fa il pirla sull'aereo della Pan Am che li sta portando in Inghilterra. "Io SONO un bambino", risponde il figlio. "Allora cresci!".
Incontrare nonna Wendy (Maggie Smith), dopo dieci anni, significa per Peter fare i conti per la prima volta con il proprio passato, almeno per quella porzione che ne ricorda.
"Peter, tu sei diventato un pirata...", gli dice Nonna Wendy. No, c'ha il telefonino, il palmarino e il lavoro con i milioni di dollari che girano:
è solo diventato uno yuppie. "Chiedigli se qualcuno sente la mancanza del Tirannosaurus Rex!", dice Peter al suo socio in America, incazzato come una biscia per un affarone che sta evaporando a causa dell'accoppiamento dei gufi. "Io la sento eccome!", la butta lì Jack. Spielberg pure, e poco dopo arriva Jurassic Park. Segue volo del cellulare dalla finestra e un discorso di Moira al marito che ha iniziato a farti traballare il sorriso: "Abbiamo solo pochi anni per stare con i nostri figli. Passano in fretta". Eh.
Mentre sono via, a festeggiare Nonna Wendy in nome dell'affetto e dell'orfanitudine, Uncino rapisce i figli di Peter, lasciandosi dietro una lettera dell'non-anonima sequestri. "Con i miei più cordiali omaggi, Giacomo Uncino".
L'ispettore di polizia? È Phil Collins.
È il momento della verità per Banning. La vecchia Wendy non era soltanto una che ottant'anni prima inventava storie su Peter Pan, poi sfruttate commercialmente dal bieco vicino di casa, J. M. Barrie: era tutto vero. La vecchia Wendy è la sua Wendy di un tempo e Peter deve ritornare all'Isola che non c'è. E no Google Maps non l'hanno ancora inventato. Manco Google, se è per questo.
"Questa è una lucciola indemoniata!", dice Peter nel veder comparire la sua Trilli, Campanellino, Julia Robert Calzelunghe e gambe pure, e giustamente cerca di ammazzarla con un giornale arrotolato come se fosse un tafano.
E, santo cielo, guardate com'è conciato Kentozzi nella casa delle bambole.
Le musiche dell'altro Williams, John, e la magia di Trilli portano Peter in volo verso il suo destino. La coppia che si bacia sul ponte? Sono George Lucas e Carrie Fisher. No, sul serio.
La parte dell'isola che non c'è occupata dai pirati, scopriamo, è praticamente un pezzo di Monkey Island. Anche Hook sarebbe diventato un'avventura punta e clicca per Amiga, Atari ST e MS-DOS, a chiusura del cerchio.
Tra i pirati di Uncino, il braccio destro del Capitano, il vecchio Spugna, è un Bob Hoskins reduce dal successo di Chi ha incastrato Roger Rabbit e ancora non rovinato da Super Mario Bros. Lui, Uncino, è invece un grandissimo attore:
Marco Columbro. No, aspe' Dustin Hoffman, con la voce di Ferruccio Amendola.
A Hoffman sei molto legato, più che per Rain Man o altri suoi film più famosi (Il laureato ha inventato il concetto di MILF), per il western Il piccolo grande uomo, che da rEgazzino avrai visto con tuo padre tipo trenta volte. Spesso in combo con il coevo Soldato Blu.
Sempre per il discorso del va' chi c'è, il tizio di colore nella ciurma di Uncino è Tony Burton, l'allenatore di Apollo Creed,
mentre il pirata che non credeva in Uncino e viene condannato alla bubboliera è Glenn Close. No, sul serio 2.
Segue serie di figure di niente dell'avvocato, e la scena del libretto d'assegni bucato dal colpo di pistola fa ridere ancora, come lo spadaccino del primo Indiana Jones steso per colpa del cagotto. "Qualcuno mi dia una mano", chiede Peter, in difficoltà, mentre cerca invano di salvare i suoi figli. "Io te l'ho già data", risponde Uncino. Roba da campionato di STACCE™.
Uncino è deluso, scoraggiato. Dov'è la sua nemesi? Chi è quel tizio? Ma Trilli lancia la grande sfida digerryscotti. Tre giorni per rimetterlo in forma?
 Là, andata. Affracca qua l'uncino.
Peter, tutto contento, si limona tre sirene zozze sott'acqua
e poi si gode dall'alto la vista dell'isola che non c'è. E infatti non c'è, si vede benissimo che quello sullo sfondo è un quadro.
I "bambini sperduti" sono un esercito di piccoli selvaggi armati, una babygang ("Ma che roba è, l'asilo nido del Signore delle Mosche?": altra battuta memorabile, sia messo a verbale),
guidata da un supertruzzo con i capelli come neanche Pogba dopo una sbornia. Ecco, Rufio (Dante Basco, che in carriera avrebbe avuto l'onore di apparire nel film di Ken il Guerriero, lo scaricatore di merluzzi di Hokuto) incarna tutto quello che di Hook non ti è mai piaciuto. Gli skate con l'half-pipe, il basket, i bboy. Marketing per i rEgazzini del 91/92, eri fuori target. E infatti, per molti che allora erano piccoli, Rufio è diventato tipo un Masaniello punk, un martire truzzo vestito da comparsa di Mad Max 2
Ah, a proposito di comparsate: il tizio brunetto dei bambini sperduti, lì al centro, si chiama James Madio, fa ancora l'attore e l'hai visto in un fantastilione di film e telefilm.
Questa parte qui, invece, è geniale. Uncino depresso, che finge il suicidio ("Non tentare di fermarmi questa volta, Spugna. Fermami, Spugna"),
e il povero Spugna costretto a recitare la pantomima. Va' che faccia.
Si può dire quello che si vuole della pellicola, ma il Giacomo Uncino di Hoffman è fantastico. Visivamente, per quello che dice e fa, per le sue enormi debolezze. Un Joker comico bucaniere. "Ho avuto un'idrofobia", dice Spugna, e tira fuori la proposta di intortare i figli di Peter, tirarli dalla parte di Uncino. Ho trovEto!, lo interrompe il Capitano, rivendicando immediatamente la paternità dell'idea.
E mentre Pan affronta il suo disastroso allenamento alla Rocky, occhio della tigre, pan pan,
fiondona di Wile E. Coyote, pan pan, cercando "un solo pensiero felice" che lo farà volare,
Giacomino si arruffiana Jack, mostrandogli l'arma. Coltelli e altre cose pericolose con i rEgazzini funzionano sempre.
Alla cena dei bimbi sperduti, intanto, si consuma la sfida a insulti tra Peter e il troll Rufio. Anche gli sceneggiatori avevano giocato a Monkey Island. Volano parole grosse, come "professore supplente di chimica" e "vice bidello". Il troll, ovviamente, ne esce con le ossa rotte: "Rufio, fai il favore, vai a succhiare il naso di un cane morto". Ouch.
Pochi istanti dopo, Peter taglia al volo il cocco scagliato dal troll Rufio e inventa all'istante Fruit Ninja.
Jack, Uncino e Spugna vanno al museo degli orologi rotti, patria adottiva dei dipendenti che beggiano in ritardo in ufficio. "Sta a sentire", "Non sento niente", "Lo so! Corretto! Ferma il tempo, non permettergli di andare avanti".
Jack sta insegnando intanto ai Pirati (lollone le divise Pirates, come la squadra di Pittsburgh),
 Uncino se la spassa con Harley Quinn
e Peter soffre. Quel "Per tutte le partite che tuo padre si è perso" non significa niente, se guardi il film a quindici anni. Se lo fai a quaranta, quella faccia è la faccia del tuo senso di colpa. Tua figlia ha solo un anno e mezzo, ma tutte le volte che ha fatto qualcosa per la prima volta e te l'hanno dovuto raccontare, perché eri in ufficio o via per lavoro o a qualche fiera o in un altro continente, ti sei sentito morire duecento volte. "Ferma il tempo". Fosse facile.
Fortuna che si torna a sorridere. "Si prende la base!", e gli sparano. "Sport molto violento, questo baseball", commenta Uncino. Il capitano porta in trionfo Jack, che ha sparato un fuoricampo nella stratosfera, e Peter lì vicino soffre ancora di più. Non se ne rende conto, ma è già Mrs. Doubtfire.
Poco dopo, il suo volto riflesso nell'acqua è la vecchia foto che salta fuori da un cassetto, giusto per farti dire Minchia come sono vecchio.
L'orsacchiotto, invece, un fustino del detersivo con dentro i lego, reperto archeologico restituito - allo stesso scopo - da una soffitta o una cantina.
Peter ora sa, ricorda. Ricorda quando andava a trovare Wendy, regalandole bottoni e ditali, ché forse voleva aprisse una merceria,
 e soprattutto che Wendy era Gwyneth Paltrow.
Il bacio traumatizza Trilli, che finisce travolta da una spirale harmony da cui non riuscirà più ad emergere.
"Io sono un papà, ecco il mio pensiero felice!". Ci sei arrivato finalmente, Peter. Pan spicca il volo
e umilia il troll tamarro Rufio: slam dunk, bangherang! Ci sono sempre i rEgazzini del '91 da scimmiare, si abbia pazienza.
Rufio riconosce la netta peterpannitudine di Peter Pan e gli cede la spada dei tamarri.
Resta solo una questione aperta, e non è la carta di credito che Trilli ha preso a Peter per deformazione professionale da pretty woman,
è quella storia dell'harmony. Così diventa grande e i due limonano. È la quarta tizia a cui Peter appiccica le labbra addosso dall'inizio del film. L'isola che non c'è inizia a diventare troppo una metafora del piazzista americano che se ne va a Vegas e per due giorni spende tremila dollari in, uh, socializzazione. "Quando tutto sarà finito andrai via e non tornerai", dice Trilli. Tranzilla, poi inventano Facebook.
Uncino sta per regalare a Jack un orecchino tamarro da pirata, con buco in omaggio,
 ma arriva Peter e scatta la baraonda.
I bimbi sperduti si lanciano all'attacco, con addosso delle corazze fatte in casa da guerrieri post-apocalittici di ferragosto, tirando fuori delle armi pazzesche:
il temibile specchio riflesso senza ritorno,
Carambola trasformato in un fantoccio rotolante con la faccia da cadavere,
 balestre, catapulte, spargibiglie,
un super-super liquidator. Questi ai baciapile dell'Alto Passero facevano un culo così, altro che storie.
Peter dovrebbe affrontare Uncino, ma c'ha la figlia da salvare e la macchina parcheggiata in doppia fila accanto alla seconda stella a destra, pensaci tu, Rufio, fai il piacere.
E Rufio ci pensa lui, ma, in quanto troll, giustamente muore. "Vorrei aver avuto un padre come te", sussurra il ragazzo con le sue ultime parole. Grazie al cielo non è andata così, chi ti conosce, gli risponde Peter.
Segue l'inevitabile duello finale in ritardo. Uncino "ha paura del tempo che scorre" e viene smascherato:
è Pippo Baudo.
Batti e ribatti, finisce anche qui mangiato dal coccodrillo, anche se è un rettile di roccia che funge da orologio. Fa lo stesso.
Peter Pan saluta tutti, torna a Londra, trova Spugna riqualificato come operatore ecologico e ciaone anche a Trilli,
ormai persa nella fase film di La 5 da guardare piangendo con una vaschetta sammontana in mano. "Il luogo che sta il tra il sogno e la veglia? Quello in cui ricordi ancora cosa stavi sognando? Quello è il luogo dove ti amerò per sempre". /canzonediBarbraStreisandplaying.
Peter trova il motorola seppellito dal cane e dice al collega di New York: "Ho finito la polvere di fata, se no volavo". Quello, in quanto yuppie, capisce subito.
Sono gli anni in cui a Wall Street la polvere di fata, tirata su con una banconota arrotolata, fa volare un po' tutti. Se ne vola pure il vecchio Tootles. "Carpe Diem!", dice prima di decollare, citando L'attimo fuggente
A questo punto avrete capito che, esattamente come Il Re Leone, anche Hook c'è caso che a quarant'anni e da padre si veda in una modalità 2.0. Oggi siamo tutti dei pirati, e non solo per le puntate di GoT tirate giù dall'Internet. E ci hanno rotto talmente tanto i maroni con la storia della sindrome di Peter Pan, la generazione che non vuole crescere, le pagine FB dell'infantilismo feroce, che ci vergogniamo di ammetterlo. Non credi nell'isola che non c'è e in tutto il corredo di canzoni di Bennato, nel voglio tornà bambino. I ricordi, anche quelli più mariomeroli, sono solo momenti di agrodolce ma-pensa-te. Non si ha paura di crescere, semmai quella di non esser cresciuti abbastanza. Però, se giri la medaglia, ci trovi incisa quella frase sul tempo che fugge, sul pensiero felice. Ti giri, guardi la piccola PiKi che ancora dorme, ed è quello il tuo pensiero felice. Anche nei giorni in cui non ce la fai a camminare, ti fa volare. Sempre.

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75 commenti:

  1. Doc, sono uno di quelli che di solito passa e legge tutto senza commentare, ma oggi mi sento in dovere di farlo.
    Il pezzo finale mi ha commosso, davvero.
    Anche se non sono ancora padre, quella frase sul non essere cresciuti abbastanza è una botta mica da ridere.
    E ne approfitto anche per tutti questi anni di risate e momenti mariomeroli che ci porti sempre. :D

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    1. Io invece, che sono padre, ho i lucciconi proprio.

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    2. Sottoscrivo. Mannaggia....

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  2. Occhei, lacrimone da padre di bestia di un anno e mezzo.
    L'avevo rivisto anch'io da poco e confermo tutta la rilettura da ormai pirata.
    Ma essere pirati è l'unico modo che conosciamo per tenere al sicuro i nostri bambini sperduti.

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    1. Aggiungo che non sono padre. Semplicemente anche se ti concedi momenti "da regazzino" ti rendi conto che forse non ne restano ancora tanti, quasi sicuramente sono più quelli passati rispetto a quelli che devono venire, ma non sai se sei pronto a diventare pirata a tempo pieno.

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  4. Sarà l'affetto immenso e sempiterno che proverò a vita per questo film MERAVIGLIOSO, sarà che hai scritto ancora meglio del solito, sarà che sorrisi e magoni spuntano a tradimento ad ogni frase, ma questo post è entrato a pieno titolo nei miei preferiti dell'Antro di sempre.
    Non vedo l'ora di poterlo vedere in versione 2.0.
    Grazie Robin, e Grazie Doc.

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  5. "ci hanno rotto talmente tanto i maroni con la storia della sindrome di Peter Pan, la generazione che non vuole crescere, le pagine FB dell'infantilismo feroce, che ci vergogniamo di ammetterlo. Non credi nell'isola che non c'è e in tutto il corredo di canzoni di Bennato, nel voglio tornà bambino. I ricordi, anche quelli più mariomeroli, sono solo momenti di agrodolce ma-pensa-te. Non si ha paura di crescere, semmai quella di non esser cresciuti abbastanza."

    da incorniciare e tatuarselo sulla natica. Probabilmente la tua uscita più intelligente mai comparsa sull' antro, e a questo punto direi anche la più intelligente dell' internet tutto, ma anche oltre . Che se ne vadano a cagare tutti , con questa storia dei bamboccioni. Ragionavo durante un corso con un collega, padre di un' altra mia collega più o meno mia coetanea . Mi chiese come sta mio padre ( che lavora con me) e poi mi disse che " per fortuna facciamo tutto noi vecchi", al che ho risposto che ci hanno lasciato un mondo peggiore di come lo hanno trovato, nel mio caso con un sacco di costruito dimmerda da smaltire e sistemare, una economia al collasso , sicurezze economiche e sociali adate indietro di un secolo buono e la De Filippi in TV. Per lo meno facciano silenzio.

    Poi francamente io passo i fine settimana a giocare coi bammbini, mi godo i momenti perchè so benissimo quanto siano sfuggenti , non voglio aver rimorsi per essermeli persi come quel pirla del protagonista di questo film. Giochi in 2.0 ma crei un legame che sai benissimo resterà tutta la vita, perchè i ricordi più belli che ho con i miei genitori sono stati gli attimi in cui si giocava insieme, e queste sono le fondazioni di un rapporto interpresonale di una vita. Tanto grazie alla Fornero non andrò in pensione quindi ho tutto il tempo di recuperare il lavoro perso, penso.

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    1. comunque devo dire che avere i bambini mi ha abbastanza inaridito, più che altro per il peso delle responsabilità. O meglio , adesso mi godo i momenti con i furfanti con molta più consapevolezza di prima; però non riuscirei più ( anche avendone il tempo , e pur non essendone mai stato un alfiere) ad esaltarmi passando le ore a discutere di ambientazioni di d&d , libri film giochi eccetera.
      Per me questo è un capitolo chiuso, quando mi ci dedico mi dà un piacere più lontano e distaccato. POi sono il primo che ai compleanni si rotola per terra e rincorre anche i figli degli altri perchè mi diverto, ma francamente mi dà molta più soddisfazione ora come ora vedere che una struttura da me progettata sta in piedi quando gli crolla un pilastro da 20 tonnellate addosso che quando ottimizzo il guerriero con i tiri per colpire.

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    2. Ed ecco il motivo per cui non voglio avere figli,preferisco di gran lunga coccolare il mio bambino interiore (che è la cosa che ci da ancora l'allegria e la forza di sorridere di fronte alle difficoltà) che sobbarcarmi la responsabilità di un figlio.

      Voglio precisare che tutto questo è IMHO,un pensiero che riguarda il mio stile di vita e non giudico assolutamente in maniera negativa chi ha figli e voglia averne.

      Anche perchè se tutti facessero come me ci estingueremmo XD

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    3. guarda, non è che coi figli non sorridi di fronte alle difficoltà, ma è un sorriso un pò amaro perchè sei cosciente del tempo che passa e delle responsabilità di educatore. Tutto il resto passa in secondo piano non perchè brilli meno ma perchè se sorge il sole le stelle sfumano. D'atro canto l' essere genitore sprigiona una forza inaspettata, come viene dimostrato anche in Aliens Scontro Finale; newt sopravvive perchè è la mamma della sua bambola, Ripley sopravvive perchè è la mamma di newt. Allo stesso modo adesso mi sento molto maturato e sono molto più felice e sicuro di prima . Devi rinunciare a molto, ma ne vale la pena.
      Comunque meglio chi sceglie di non aver figli che chi sceglie di averli solo per soddisfare il proprio ego o - ancora peggio- per sperare di sistemare un matrimonio disastrato.

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    4. "Tutto il resto passa in secondo piano non perchè brilli meno ma perchè se sorge il sole le stelle sfumano" Applausi!

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  6. Film visto in una saletta cinema del dopolavoro di mio padre, che la domenica quando organizzavano con somma pazienza protava me e un mio amico.
    Post bellissimo per la versione 2.0 con cui chi lo ha scritto ora vede il mondo, grazie per allietare anche questo lunedì con un "ma pensa te" che sta sempre bene :)

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  7. Così a tradimento è una stilettata al cuore, sono classe '89 e per ovvie ragioni da bambino era il mio film preferito. Col tempo ne ho iniziato a notare le imperfezioni, e le dichiarazioni di Spielberg non hanno certo aiutato il film a conservare un'aura positiva.
    Però si inizia sempre a ringere fortissimo quando il bambino stira le rughe allo yuppie piovuto dal cielo e se ne esce con quel "eccoti qua, Peter Pan".
    Punto d'arrivo ideale del NCG, non potevi scegliere parole più adatte.

    PS, nel gioco delle somiglianze Uncino-Columbro-Baudo, solo a me lo Spugna di Hoskins fa ancora pensare al mai troppo compianto Lucio Dalla?

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  8. Ci voleva il bruschetta-alert per il finale del post, cappero!

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  9. Grande post Doc,sai davvero essere profondo.
    Sono d'accordo con te per quanto riguarda il film,molto bello,Uncino superlativo e la Roberts con quella capigliatura li riesce ad essere ancora più bona.
    Ai tempi avevo letto su Airone Junor (qualcuno rimembra?) un articolo sul film e mi ricordo che diceva che
    Il costume di Uncino era il più pesante,tipo che solo l'uncino pesava 5kg e gli attori hanno lavorato a gratis.
    A parte le tamarrate anni 90 dei bambini e la faccia da caxxo di Rufio lo considero il più bel film su Peter Pan dopo il celeberrimo cartone disneyano.
    Altra cosa,il coccodrillo io ho sempre capito che era stato ucciso da Uncino e imbalsamato no che fosse finto.

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    1. Sì, mi pare proprio che in una fase da "(auto?)motivatore" con i propri pirati, ci fosse un passaggio:
      - Chi uccise il coccodrillo?
      - Uncino!
      - Chi lo impagliò?
      - Uncino!
      ... poi non me la ricordo più.

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    2. ...
      - Chi ne fece una pendola silenziosa?
      - Uncino!
      - Chi è andato nell'altro mondo a rapire i figli di Peter Pan?
      - Uncino!
      - E chi non credeva che lo avrei fatto?
      -...
      -Chi dubitò di me?
      -...
      -Chi qui non è dei nostri? Qualcuno qui non è dei nostri, oh estraneo tra i fedeli io ti estierperò!

      A Glen Close non piace questo elemento

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    3. Baseball! Un uomo.... Un uomo arriva alla base, è solo. Questo è il momento per che cosa? Per godere di un successo personale. È fermo là, da solo. Ma sul campo, che cos'è? È parte soltanto di una squadra vincente. Guarda, lancia, acchiappa, corre, ma è solo parte di una squadra. Battono per se stessi tutti i grandi campioni che applaudiamo allo stadio. Ma se la loro squadra non funziona, che cosa sono? [suggerisocno "Nulla"] Mi seguite? Nessuno. C'è un bel sole, le tribune sono piene di gente. E lui che cosa può dire? "Vado là fuori e gioco per nessuno? Mah... Non arriverò a niente se la mia squadra poi non vince." ... era lui ? ;)

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    4. No, era un mastodontico Robert De Niro - Al Capone ne Gli Intoccabili ;D
      E' un pezzo che amo alla follia, come d'altronde il film

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    5. perdonami ma è più forte di me devo tirare fuori gli intoccabili ogni volta che si nomina De Niro... ;)
      sei solo chiacchiere e distintivo, chiacchiere e distintivo!

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    6. comunque gli intoccabili batte i vari padrini 100 a 1 ...

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    7. Il secondo a mio avviso arriva almeno parimerito...ma solo perché c'è De Niro! XD

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  10. Il secondo film visto al cinema in vita mia (il primo è zio Paperone alla ricerca della lampada perduta). Che dire: è uno di quelli che si conoscono a memoria.

    Da regazzino credevo che quando Jack dice: "Oh la sento, la sento eccome" parlasse della flatulenza della sorellina. XD

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  11. Per chi volesse visitare il set di questo film fate una vista al Popeye Village Malta...

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  12. Snobbato ai tempi dell'uscita al cinema e anche dopo(un po' perché Peter Pan non l'ho mai sopportato,un po' perche'lo consideravo ridicolmente kitsch,si direbbe oggi)con il tempo ho imparato a rivalutarlo.
    Alcune parti le trovo ancora oggi indigeste,ma ha delle battute memorabili,e dei momenti veramente commoventi.E Dustin Hoffmann e' un grande.Sarà che poi,dopo la sua tragica fine,rivedere il povero Williams in un film fa sempre uno strano effetto,ormai...
    Riguardo alle tue tue considerazioni,che posso dirti,Doc:sono anch'io papà di una splendida bimba,evorrei avere più tempo da poter passare con lei,invece di essere schiacciato tra lavoro e mille menate;vorrei darle più attenzione,perchè il tempo trascorso non tornerà più;vorrei,vorrei...ma la vita è una sola,e passare tempo a rimpiangere significa rischiare di perdere anche quel poco di bello che riusciamo a goderci.
    FACCIAMO DEL NOSTRO MEGLIO CON IL TEMPO CHE CI E' CONCESSO.
    Alla prossima.

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  13. Film che ho adorato, post che si fa adorare ancora di più. Non si puo' fermare il tempo che passa, ma dobbiamo sempre aver presente quale sia il nostro pensiero felice che ci fa volare.
    Doc, ci fai entrare troppe bruschette nell'occhio!

    E comunque Uncino e' un mito incompreso.

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  14. Mi stanno sudando un sacco gli occhi :_-|

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  15. Grandissimo pezzo...commovente.

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  16. Grande Doc, e’ un post bellissimo. A questo punto devo rivedermi il film.
    "Io sono un papà, ecco il mio pensiero felice!".

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  17. Badabam, con la frase finale bruschette a palate.

    Un abbraccio Doc, all'uomo che mi ha fatto entrare nel tunnel dei robottoni e (da una settimana) nel pozzo senza fondo dei gunpla, sempre per rimanere nel tema del crescere o non crescere

    Un abbraccio per le risate e per le cose di ringere quotidiane

    E un abbraccio in più, per cercare di portarmi avanti

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  18. Panetteria Aperta!! Bellissimo Film.. uno dei miei film preferiti.. Un giorno lo guarderò in versione 2.0, ma per il momento non si può far altro che commuoversi alle tue parole.. Ti superi sempre Doc, bellissimo pezzo!!

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  19. Grandissimo film,uno dei più belli di Spielberg,insieme a Jurassic Park canto del cigno dei film spielberghiani degli anni 80 che facevano sognare.
    Grandissimi tutti gli attori,Robin Williams,perfetto Peter Pan invecchiato che ha ritrovato la voglia essere un pò bambino,Dustin Hoffman,che ha preso il Capitan Uncino del cartone Disney e lo ha reso carne,Maggie Smith nella parte della vecchia Wendy mi ha sempre fatto commuovere,e persino Spugna,per quanto pesantemente travisato dal personaggio originale di Barrie è un campione di risate nelle mani di Bob Hopkins
    La parte della città dei pirati è divina,completamente ispirata alle isole di Monkey Island che serviranno da modello anche per Tortuga in Pirati dei Caraibi.
    Un elogio anche a all'altro Williams,John,che ha composto un'altra delle sue colonne sonore ispiratissime.

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    1. lasciando perdere le bruschette di cui ho scirtto prima, cinematograficamente concordo appieno con il tuo giudizio e quotone . Filmerrimo

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  20. Mi sa che ho un po' di occhio lucido anch'io...
    Sarà che ho anch'io una bambina piccola...

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  21. Film che ho sempre visto distrattamente ma che forse merita una visione attenta. Ricordo con nostalgia il cabinato da sala giochi :P

    Ogni tanto rifletto sul mio stile di vita e sull'esempio da dare ai figli. Sacrificare all'altare del lavoro tutto il proprio tempo, potendo scegliere di non farlo, è da imbecilli e lo dice uno dei suddetti imbecilli. Vorrei tanto che mia figlia capisse cosa sono le cose importanti veramente e questo lo può imparare solo tramite l'esempio mio e di mia moglie.

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  22. Capitan Uncino: No, bambina. La mamma vi legge le favole tutte le sere per farvi dormire, cosicchè lei e il papà possano sedersi per tre miseri minuti senza avervi tra i piedi. E senza le vostre inutili, sciocche, inarrestabili, ripetitive, assillanti richieste: "Ha preso il mio giocattolo", "Ha colpito il mio orsetto", "Voglio il vasino", "Voglio un biscotto", "Voglio stare sveglio", "Voglio, voglio, voglio", "Io, io io", "Mio, mio, mio"...

    Ahhh non so quante volte abbiamo recitato coni miei amici questo pezzo specialmente l'enfasi delle ultime battute..non so perchè l'abbiamo sempre trovato esilarante questo pezzo da vero cattivo! Paradossalmente questo compendio di cattiveria adulta è il mio pensiero felice legato al film. In particolare le risate nel citare l'infilata finale al momento giusto, (magari di fronte alla pretestuosa richiesta egoistica dell' amico di turno) con il più teatrale dei: "voglio, voglio, voglio, io, io, io , MIO MIO MIOOO" XD

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  23. La parte finale raggiunge probabilmente il picco più alto del "buonismo spielberghiano" tanto odiato dai suoi detrattori...
    A parte questo, il film mi è sempre piaciuto, più per ost,locations, attori e alcune sequenze (il volo sull'isola), che non per la storia in sè per sè (l'idea di un Peter Pan adulto non mi è mai piaciuta, tanto più che da bambino speravo che Peter rimanesse sull'isola....cioè...uhm...magari con tutta la famiglia, eh, ehm...).
    Dispiace che Spielberg abbia mezzo-ripudiato la pellicola visto che in carriera ha fatto di peggio (coff indy4 coff).


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    1. "la parte finale" del film, non del post...

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  24. Per qualche strano motivo, pensavo che la recensione di Hook l'avevi già fatta.
    Forse perché ho visto il film di recente...30enne single ma effettivamente apprezzato molto di più di quand'ero bambino (che già mi piacque).

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  25. Bel post Doc...e bruschetta anche per me sulla tua chiusa...quando guardo quel piccolo diavoletto gattonarmi incontro tutto felice al ritorno dall'ufficio, mi chiedo sempre se sarò abbastanza grande per poter fare per lui tutto il necessario..

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  26. Da ragazzino, questo era uno dei due film con Robin Williams che non sopportavo (l'altro era "Jumanji") ma son sicuro che se lo rivedessi adesso, col desiderio di paternità che mi ritrovo, probabilmente lo apprezzerei di più ("Jumanji" no, quello non lo digerirò mai)

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  27. Sentiti ringraziamenti per il post, Doc, davvero.

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  28. Sul finale sei diventato Mario Merola in persona...
    Per chi negli anni '80 è nato, Robin Williams e Spielberg sono stati due zii che ci hanno tenuti per mano, accompagnandoci, per quanto possibile, tra la fantasia e il dover crescere. Sì, certi film hanno una lettura diversa da adulti.

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  29. Concordo con chi ha detto che questo è uno dei tuoi post migliori di sempre Doc! Lacrime Napulitante come se non ci fosse un domani e considerazioni che condivido anche se non sono padre come te.

    Mi permetto una menzione particolare per James Madio: tra le tante parti che ha recitato in carriera ce n'è una che per me è speciale, ovvero Frank Perconte nella miniserie Band of Brothers. In più ho avuto modo di conoscere James in Normandia l'anno scorso, insieme ad altri del cast e mi ha colpito tanto per la sua disponibilità e il suo modo di fare c: (ma ad onor del vero quasi tutti gli attori che erano presenti a questa reunion erano così)

    Poi oggi è pure l'anniversario del D-Day, pare fatto apposta!!

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  30. Rivisto 2 giorni fa in olandese perchè lo davano alla tele. Il mio primo commento è stato proprio "ma guarda te...". Dal punto di vista di una ragazzina era un film strano. Che il ragazzino è un piagnone e la sorella troppo furbetta. Io adoravo Spugna e ho avuto una cotta feroce per Rufio ai tempi. Rivedendolo da adulta (e in una lingua che sto imparando) la cosa che mi ha colpito di più è stata la scenografia. Ma la bellezza della casa di nonna Wendy?

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  31. Uncino se la spassa con Harley Quinn

    Ma, per caso, quella HQ lì, era sempre Glenn Close con quattro chili di biacca in faccia? No, perché, è identica °_°

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  32. Livello di luciodallitudine del Bob Hoskins/Spugna? Over 9000!

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  33. Ricordo che quando uscì all'epoca fu qualcosa di unico.
    Da piccolo la cassetta l'ho divorata... E penso che sia invecchiato benissimo

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  34. appena vedo la locandina penso tra me e me "ma che caspio c'entra HOOK con nuovo cinema guaglione, che è uscito l'altro ieri..." poi vedo 1991 e tutto d'un tratto sono invecchiato di almeno 20 anni....sigh


    cmq bel pezzo davvero

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  35. Mammamia che botta Doc... Hai scritto quello che da anni dubito su me stesso. Da padre di due bimbi selvaggi non posso che darti ragione a tonnellate.
    Adesso me lo voglio rivedere insieme ai piccoli, cercando di trattenere il fiume di sudore che probabilmente colerà dagli occhi...

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  36. Certo però verrebbe da chiedere agli sceneggiatori... come ha fatto Uncino a rapire i bambini? Ha rubato polvere di fata da qualche fata catturata o cosa?

    E per quale motivo la moglie di Peter non deve passare dalle porte?

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  37. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  38. Grandissimo film, tra l'altro all'epoca era uscito anche un discreto beat'em up ispirato al film in sala giochi

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  39. Pezzo splendido, Doc.

    Sia perchè Hook è IL Film da Nuovo Cinema Guaglione per me (sono cresciuto negli anni '90 e ho letteralmente consumato la VHS).
    Sia perchè i tuoi commenti, da adulto e soprattutto da padre, mi hanno dato un effetto "bruschetta nell'occhio" :')

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  40. Ah una cosa,vorrei cordialmente dire vaffan... a tutta la famiglia Banning,escluso Peter.

    Perchè sarà anche vero che è un padre che si perde recite e partite.
    Ma è un padre che facendo un lavoro di grande responsabilità garantisce un futuro solido alla moglie e soprattutto ai suoi figli,specialmente in USA dove se non hai i soldi non ti curi e non studi.
    Peter Banning è un padre premuroso che lavora 24h al giorno per la sua famiglia,li porta in prima classe in vacanza in Inghilterra per natale e sicuramente gli permetterà tanti altri lussi.
    Dire che i soldi non fanno la felicità è una boiata detta da chi ce li ha,ora è ovvio che i bambini siano troppo piccoli per capire e diano contro al padre assente,ma che persino la moglie gli dia contro è vergnoso!
    Peter Banning è un orfano che si è fatto da solo,lei dovrebbe capire quanto la posizione raggiunta conti per lui.
    Ci sono due tipi di padri premurosi,quelli che ti tengono la manina tutto il tempo e agitano la bandierina alla partita...e quelli che ti pagano l'università e ti aiutano economicamente nella vita,permettendoti di focalizzarti sullo studio senza fare mille lavori per mantenerti in uni ed evitandoti notti insonni per i pensieri,notti insonni che si beccano loro per lo stress da lavoro.
    Chi è il più premuroso dei due?
    Secondo me sono due tipi diversi di premurosità,la prima è egoista,perchè sei tu padre a goderti i momenti di piacere con tuo figlio,la seconda è altruista perchè pensi a far godere la vita ai tuoi figli mentre tu lavori tutto il tempo per mantenerli bene.

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    1. Concordo!

      Soprattutto ora che sono mamma e che le recite scolastiche di mia figlia le fanno alle TRE E MEZZA del pomeriggio - obbligandomi a prendere ferie, permessi, o se non posso obbligandomi a perdermela.

      Comunque questa fa parte della mentalità standard dei film di Spielberg che vuole la famiglia riunita e felice subito prima dei titoli di coda ;)

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    2. Concordo. Infatti se il vero Peter fosse cresciuto sarebbe diventato un manager INGLESE, per quello non amai il film quando uscì. Bruschette a volontà per colpa di DOC.

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    3. io dissento totalmente. C'è un limite oltre il quale il lavoro duiventa solo questione tra sè ed il proprio ego,e io ne so qualcosa perchè lavorerei 20 ore al giorno.
      Dare un esempio ai figli o pensare ai loro bisogni diventa solo una scusa per lavorare di più anche oltre il necessario.
      Adesso , un conto è perdersi le partite di baseball del caxxo ( che neanche io andrei a vedere perchè mi smaronano, comprese recite ad esempio ed altre menate ) perchè devi lavorare sennò perdi il cliente e sei nella caccae ti fanno causa , un conto è tornare a casa e continuare a telefonare per minkiate fin che i bambini ti parlano , perdere ore a cazzeggiare coi clienti per farli feilici ( ufficialmente public relations, io dico cazeggio) e non arrivare mai a casa , non sapere i nomi dei loro amici e cose del genere. Peter è un pirla perchè un bambino ha certamente bisogno di studiare, avere l' assicurazione sanitaria eccetera, ma non ha bisogno di un' auto di lusso o di una vacanza 5 stelle; ed inoltre perchè non riesce a trasmettere ia figli l' importanza ed il piacere di lavorare. Ma se questo accade è probabilmnente perchè il lavoro non piace neanche a lui e, alla fine , diventa un ' abitudine.

      Insomma, ci vuole misura anche nel lavoro, anche perchè alla fine diventa una droga.

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  41. quindi è l'ultimo "nuovo cinema waglione" che farai? No perchè ci sarebbe anche quel darkissimo sequel del mago di oz prodotto in casa disney dal titolo di "ritorno ad oz":
    https://www.youtube.com/watch?v=ipivUGVydMY&feature=related&fmt=18

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  42. Oddio Ritorno ad Oz era favoloso. Me lo ricordo pochissimo ma mi ricordo che l'ho visto una miriade di volte. Grazie. Stasera me li riguardo sicuro.

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  43. Rivisto 2 giorni fa in olandese perchè lo davano alla tele. Il mio primo commento è stato proprio "ma guarda te...". Dal punto di vista di una ragazzina era un film strano. Che il ragazzino è un piagnone e la sorella troppo furbetta. Io adoravo Spugna e ho avuto una cotta feroce per Rufio ai tempi. Rivedendolo da adulta (e in una lingua che sto imparando) la cosa che mi ha colpito di più è stata la scenografia. Ma la bellezza della casa di nonna Wendy?

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  44. Eri riuscito a tenerti la bruschetta nell'occhio senza molti patemi. Poi è arrivato l'ultimo capoverso.

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  45. Bravo. Semplicemente bravo. Ah, dì alla piccola che ha tanti zii che le vogliono bene.

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  46. L'ho rivisto giusto un paio di mesi fa con le mie figlie e devo dire che le sensazioni sono le stesse.
    Quando lo vidi al cinema Williams era solo un Peter Pan invecchiato e goffo e la goduria era tutta nell'interpretazione di Hoffman. Ora invece Peter Pan sei tu e ringiovanisci ogni volta che canti una canzone o fai un gioco con i tuoi figli!

    PS. Sono solo canzonette e' un grandissimo LP cosi' come Burattino senza fili...

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  47. Mi è sempre piaciuto questo film, ma più che altro (rivedendolo) per le grande performance degli attori (Hoffman su tutti) quanto alla trama in sè che parte da premesse interessanti, ma è ripiena di un sacco di momenti non-sense (Trilli che diventa grande, Peter che all'improvviso perde per un pò la memoria, Uncino mangiato da una statua vuota,ecc.).

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  48. giovani,vedete che comunque il coccodrillo non era una statua,era impagliato e tornava in vita,solo che con gli effetti speciali dell'epoca non si capiva bene (oggi avrebbero usato la cgi)
    giusto per fare un appunto eh 😉

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  49. Doc, grazie. Non c'è altro da aggiungere. :)

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  50. Verso la fine degli anni 80 lessi un trafiletto dove Williams dichiarava di voler fare un film su Riccioli d'oro lui, Hoskins e Collins nel ruolo dei tre orsi, non so quanto scherzando.
    Questo è l'unico film, realizzato poco dopo, con tutti e tre.
    Tristezza davvero il pensare che ne sia rimasto solo uno, che non sta nemmeno troppo bene.

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  51. Ancora non riesco a credere agli "Oh, sul serio". E poi Glenn Close, la Paltrow, Collins. Non me ne ero mai accorto.

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  52. Passo, leggo rido e mai commento perchè scrivere "sei un genio" mi sembra sempre una cosa superflua, giacchè lo sai... ma stavolta non ce la faccio.
    Sarà il film che mi è sempre piaciuto... ma devo ammettere che mi è partita la bruschetta parecchie volte.
    Ormai tutto quello che scrivi, avendo una piccola gioia di 15 mesi (femmina poi!), lo sento mio.
    Grazie di quello che fai!

    Grazie per il

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  53. Mannaggia a te, Doc... ho una bruschetta nell'occhio, ecco! :)

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  54. Aspetta di rivedere, insieme ai figli, i film che hai visto alla loro età, poi mi racconti. Non rivedrò mai più il duello finale con Malefica/Drago de "La Bella Addormentata" con gli stessi occhi.

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  55. Grazie Doc, anche per le lacrime mariomerole, ci vogliono ogni tanto!

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