venerdì 22 gennaio 2016

63

Topo Gigio batte Mazinga (Tokyo 2016, giorno 5)

Sono le 8 del mattino, grossomodo, e sta per iniziare il penultimo giorno a Tokyo (le puntate precedenti le trovate tutte qui, sorvegliate da nino il mio amico ninja). Domani ti attende un altro felice incontro con quei seggiolini da 20cm quadrati su cui trascorrere 12 ore in allegria fingendo di essere morto. Ti manca casa (tanto), ma va detto che una settimana senza sigle di Cartoonito a tutte le ore ti distende i nervi come non mai. Ma parliamo di ieri, dei suoi Freddy Krueger, dei suoi eserciti di pennuti d'assalto, delle sue sale giochi, dei suoi Masters of the Univerotfl... e sì, di altri gashapon assurdi [...]
Mentre stai passeggiando, la tua attenzione viene rapita da questo stormo di gabbiani giganti sulla banchina di un fiume. Notato qualcosa di strano? Guardiamoli meglio. Regia? Zoom, please.
Grazie. Dicevi: nel guardarli allinearsi tutti così, come una truppa, ti ricordavano qualcosa, ma non sapevi esattamente cosa.
Almeno fino a quando non ti sei imbattuto in questa esposizione di pupazzi di Star Wars. I gabbiani d'assalto, gli stormguller. D'altronde lo sanno tutti che i corvi giganti di Tokyo altro non sono che gabbiani giganti mandati alla Barriera a prendere il nero.
Un raro esempio di bagno a pagamento: qui esiste ancora la mitologica figura della signora delle cento lire dell'autogrill, tramutata in signora delle 100 yen.
Un altro pupazzino di He-Man, stavolta peraltro loose e con l'elastico delle gambe chiaramente sminchiato, venduto a un prezzo assurdo. Ma metter su un bell'export di Masters verso il Giappone? Eh?
Le tue speranze di trovare una Mach Patrol a un prezzo umano sono state brutalmente irrise dalla dura realtà: sui mercatini online italiani costa MOLTO meno (102mila yen? 800 carte? Really?).
 Va' se non è quel pirla di Betelgeuse della Freccia.
 Riviste dall'alta carica erotica per chi ama uomini anziani brutti.
I gusti strani del KitKat, una grande tradizione delle trasferte antristiche in Nippolandia. Hai trovato nuovi gusti da sottoporre al Trio dell'assaggio? Obviubruslì.
Una sala giochi superpro, con le cuffie per ogni cassone, il lettore per pagare anche con le carte ricaricabili della metro, la luce soffusa da grande atmosfera senza manco bisogno di calarsi una bottiglia di vecchia romagna.
E per chi non ama picchiaduro e sparaspara old school, ci stanno anche il simulatore di cecchino,
il simulatore di pilota di un boing
 e il simulatore di un macchinista sulla Crocetta Cosenza-Paola.
Nella famiglia conversioni PER sala bizzarre, invece, ci buttiamo il coin-op di Left 4 Dead.
E mentre Creamy Mamy ti dà il bentornato (grazie, gentilissima),
passi una mezz'ora ad ammirare i modellini dei Tachikoma di Ghost in the Shell e i mech originali di Super Robot Wars,
 prima che arrivi il Transformers Precisino a zittire tutti.
Poco più in là, un cartello chiede di non toccare l'Ewok a dimensioni naturali. Si son dimenticati di aggiungere "Non sputare".
E mentre Snake aiuta gli amici tabagisti, con una collezione di scatolini portacenere,
QUALCOSA ti ricorda perché quello Space Invaders ti manca e non riuscirai mai a completare la collezione di giochi per il Virtual Boy Nintendo.
 Un cuscino Bing-Bong, per far piangere la gente. Restando in tema,
le sfigatissime avventure dell'Ape Magà, un povero fuco a cui in Italia si è fatto cambiare sesso per motivi di marketing, ricordiamolo.
Un conbini (gli ubiqui minimarket aperti H24) della catena Lawson tutto brandizzato Dragon Quest
e un po' di insegne di locali. Quanto ti fanno impazzire quelle dei ristoranti, tutte piene di kanji e disegni.
Ovviamente, se c'è dentro pure la parola ramen (qui in rosso, in katakana) è meglio. Molto meglio.
C'è poi questa cosa che ti stupisce sempre: in aree PIENE di localini, si formano delle code a volte lunghissime per uno in particolare, ché evidentemente è quello più buono o che costa meno o entrambe le cose. Però oh, amici, magari provateli gli altri, anziché star lì a prender freddo.
Un altro po' di giocattoli? Se proprio insistete... Il Freddy qui sopra, già visto in apertura, è il bambolotto perfetto per terrorizzare i bambini.
I Be@rbrick, i pupazzini della MediCom con le orecchie da orsetto, li hai pescati come sempre ovunque. Fortunatamente è un genere che non ti interessa, però quello di Jeeg Robot è bellissimo,
 e anche quelli giganti di Mazinga, Goldrake
 e dell'EVA-01 sono fantastici.
E parlando di cose fantastiche, il giocattolo vintaggio della navetta di Jan di Starzinger è già di suo bellissimo, ma la scatola è STREPITOSA. Uno dei chogokin più costosi tra quelli in negozio?
 quello di Topo Gigio. 50mila bombe, ma cosa mi dici mai, so desu ne.
 Sezione gashapon: ciondolini di Sailor Moon,
 soldatini dei samurai,
 mini-giardini zen,
 e soprattutto i fondamentali gattini infilati in una banana,
nemici giurati dei pappagallini da cono gelato. E dove si gettano questi gashapon, una volta constatato che sono delle minchiate?
 Nei secchi della differenziata gashapon.
Altre due nostre vecchie conoscenze, Matador Gundam e Gundam Zebra.
Ti sei chiesto per anni chi diavolo fossero questi due Daft Punk scappati di casa, che trovavi ovunque. Anche in pose meno omo. Alessandro ti ha spiegato che sono i testimonial della campagna antipirateria e appaiono negli spot appositi al cinema, prima della proiezione di un film.
Ci hanno fatto i pupazzini. E li vendono. Un po' come se da noi avessero tirato fuori dei giocattoli di quel tizio che rubava la borsa nello spot SIAE.
 Aquarius ha avuto un incremento del 5% perché... lasciamo perdere.
Le mazzarelle luminose, ormai simbolo di una generazione di nerd e tifosi di varia natura, che le portano a concerti ed eventi sportivi. Un anno fa c'era un manipolo di ballerini luminosi pure all'incontro di bresslinz.
La cura di bellezza che ti fa diventare cessa e stronza come l'insegnante di Maya, Chigusa Tsukikage.
 Si è fatta sera, sei stanco morto e te ne torni a Shinjuku perché ti fanno male i piedi, cuccurucucù...
 ...ahi ahi ahi ahi ahi cantava.
Ma prima, un gelatino spumante da stappare. Kampai, Ventù!


63 commenti:

  1. Sempre bello seguirti, Doc! Divertiti ma torna presto!

    RispondiElimina
  2. "No moa eiga dorobo!" (non piu' ladri di film)
    Lo spottone al cinema prima dei film e' gia' leggenda in Giappone. Purtroppo quello storico l'han sostituito.
    Qui le due versioni piu' vecchie:
    https://www.youtube.com/watch?v=9HdCXYia-Yw

    RispondiElimina
  3. La gag alla Battiato mi ha steso. E niente panico, c'è papico.

    RispondiElimina
  4. I Be@rbrick migliori, nella mia umilissima opinione, sono quelli dei Transformers. Per il semplice motivo che si trasformano da orsetto a robot.

    RispondiElimina
  5. Cazzarola chi avrebbe mai detto che Topo Gigio sarebbe arrivato fino in Giappone!?!?
    Mi rendo sempre più conto che hanno una fantasia favolosa nel creare le meenkiate più assolute tipo i gattini nelle banane

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Topo Gigio è (o era) famoso in Giappone, negli anni '70 Kon Ichikawa ci fece un film: Topo Gigio e la guerra dei missili!

      Elimina
    2. Ah. Non si finisce mai di imparare

      Elimina
    3. Il manga dedicato a Topo Gigio è stato disegnato da Shotaro Ishinomori, per dire. ^__^

      Elimina
  6. Devi dirmi TUTTO dei tachikoma e del lo logikoma. Sono quelli che ho io più quelli più grandi o sono della revoltech?

    A parte questo mio momento da nerdazzo che figata tutto il resto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Rileggendo ho capito che sono modellini da montare che desidero ardentemente.

      Elimina
    2. Pensavo ti interessassero di più i Valkyrie classici della linea Hi Metal, usciti di recente. Dovrebbe esserci qualche foto nel post del primo giorno.

      Elimina
    3. Ogni tanto guardo i post da cellulare e non colgo tutto, i valkyrie me li sono persi. Essendo dei modellini mi sono imposto di finire prima quello che ho in casa e poi quasi sicuramente almeno un logikoma lo prendo.

      Per i valkyrie adesso guardo un po' ma se ho capito sono quelli piccolini piccolini. Se non costasse una follia mi piacerebbe il Vf-1J di Maximilian Jenius in scala 1/48 della Yamato ma per quello ormai non ho abbastanza organi cedibili.

      Elimina
    4. Ahio a quanto è arrivato? (guarda il suo in vetrina con super parts :D)

      Elimina
  7. Non immagino quanto possa costare un Virtual Boy , se riesci ... compra un pupazzino di Splatoon ( in Italia non arriveranno mai .... Fooooorse )

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il Virtual Boy in sé non molto. Se ne trovano ancora parecchi in giro, praticamente nuovi (#perforzadicose).

      Elimina
    2. Visti i 400 eurozzi che chiedono in italia pensavo non ci fosse neanche più un Virtual Boy a Tokyo .... Invece

      Elimina
  8. mi togliete una curiosita', la foto dove c'e' topo gigio, di fianco c'e' un robot, ho un vago ricordo, mi dite chi è?! graziee

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dovrebbe essere il robottino orribile di cui in mazinga veniva dotato shuro kabuto. ..

      Elimina
    2. Si, hai ragione, quello con la mazza da Baseball... Grazie

      Elimina
    3. Junior robot del grande mazinga.

      Elimina
  9. Un Robot Shiro 100.000 yen ? Ora posso prendermela con i miei genitori ed. Il loro " far spazio per le cose serie " . Come sempre posti da sogno :-) Have a nice day !

    RispondiElimina
  10. ma i testimoni antipirateria sono in quegli atteggiamenti perchè se ti trovano a piratare un film in sala ti incooolano?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, figurati, ti chiudono solo in una stanza con Itto Ogami... dicendogli che hai dato uno schiaffo a suo figlio...

      Elimina
  11. In Giappone potrebbero usare il pupazzame vario come valuta corrente.

    RispondiElimina
  12. Come al solito gran reportage.
    L'unica considerazione che non è necessario io debba andare in Giappone per farla è:
    "C'è poi questa cosa che ti stupisce sempre: in aree PIENE di localini, si formano delle code a volte lunghissime per uno in particolare, ché evidentemente è quello più buono o che costa meno o entrambe le cose."
    Maronna come mi manda ai matti...

    RispondiElimina
  13. Ormai leggo i tuoi post con un convertitore Yen-Euro aperto sotto. Quando ho letto il prezzo di He-Man mi è venuto male, ma ora SO che quando andrò in giappone dovrò portargli un po' di vecchi giocattoli: mi ci pago la vacanza.

    Dici che col T-Rex del primo film di Jurassic Park mi ci pago due giorni in Nippolandia?

    Il combini di DragonQuest: casa mia (piange e si emoziona)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dipende in che condizione è, ma con il Red Rex puoi farci dai 50 ai 70 euro

      Elimina
    2. In che senso "Red"?

      Elimina
    3. Viene chiamato così tra i collezionisti per il suo colore.

      Elimina
    4. Intendi quello marroncino, con la placca staccabile dal fianco e il pulsante per il ruggito...il primo, insomma, quello no?

      Pensavo di più =D

      Elimina
    5. Questo
      http://dinotoyblog.com/wp-content/uploads/2010/05/JPRex.jpg

      Elimina
    6. non è che tutto costa solo per partito preso, i prezzi alti dipendono da rarità e domanda...cioè roba molto rara e molto richiesta vale tanto, il resto è spazzatura ;)

      Elimina
  14. ma vicino a topo gigio c'è un "mazinga il principe dei mostri"?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È il Junior Robot, di Shiro Kabuto.

      Elimina
    2. ah, dalla foto credevo fosse uno di quei mashup bizzarri:D

      Elimina
  15. Mioddio i soldatini samurai!!! Bellerrimi!!

    RispondiElimina
  16. Il simulatore di cecchino mi ricordo di averlo visto in qualche sala giochi anche nel bel paese, non era nulla di che ma il fucile era figo.
    Un sacco di meraviglie pure a sto giro, mi hanno incantato e non poco due oggetti apparentemente innocui come il transformer col ditino alzato da autentico pdf, e (un po' me ne vergogno) i gatti-banana.

    RispondiElimina
  17. Grazie come sempre, Doc.
    Come esser lì a cercar Lancisti a Tokyo....
    Attendo come sempre le rubriche post viaggio!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La chicca Lancia arriva, eh. Ovviamente.
      Ne parliamo lunedì.

      Elimina
  18. Se la cura di bellezza fa diventare come la Tsukikage DA GIOVANE (che, vista in un flahsback, stile di disegno nonostando, era una pheega imperiale), magari la vendono anche... XD

    RispondiElimina
  19. Doc ma potresti indicare anche i posti dove scatti? O sono fatte un po ovunque? :)

    RispondiElimina
  20. Altra domanda: gli studi TOEI e la farmata con le statue di alcuni anime (Oizumigakuen Station) sono fuori mano rispetto a Shibuya? Thanx:)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No. Ma il museo toei è chiuso e lo resterà ancora per un bel pezzo (restauro dell'edificio).

      Elimina
  21. Accanto a Topo Gigio però c'era anche Junior Robot, a molti meno soldi!

    RispondiElimina
  22. Queste avventure in Jappolandia son sempre bellissime, ma Doc, mi stai sfatando un mito: il pupazzame costa praticamente più lì che in Italia?? In giappone non prendi le cose a pochi euri?? E' veramente così???

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Molte cose le trovi a meno. Lo vedrete nel post sugli acquisti. Tante altre sì, costano più qui.

      Elimina
    2. Si alcuni pezzi costano molto di più li, per i vintage dipende tantissimo da caso a caso, per i nuovi per esempio il metal build del destiny in giappone arriva a cifre folli, quando qui stava ancora a 130 euri

      Elimina
  23. 80 carte per la cartuccia del virtualboy? Hmmm non so giudicare se troppo caro o meno perché essendo vintaggio e nn avendolo mai cercato qui non mi rendo conto però effettivamente come diceva doyoufrank mi sembra che sia molto meno conveniente rispetto una volta o sbaglio?

    RispondiElimina
  24. Ottimo come sempre il reportage dal Giappone. Davvero complimenti. Prima o poi ci dovrò andare pure io, previa la vendita di un rene.
    Toglimi una curiosità: le riviste "erotiche" con Egashira 2:50 in copertina in cosa consistono? Non oso immaginare...

    RispondiElimina
  25. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  26. Oggi ha vinto la mia parte femminile: quindi voto per la vetrina di Creamy e, soprattutto, per i gashapon di Sailor Moon. A piccole dosi, un po' di color rosa me lo becco anche io :P

    RispondiElimina
  27. Potrei esserci io su quelle riviste zozze di anziani...

    RispondiElimina
  28. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  29. Ma il Be@rbrick versione EVA01 assomiglia maledettamente ad un mix tra Ratman ed Evangelion oppure me lo sto sognando? O_o

    RispondiElimina
  30. i due tizi anti pirateria sembrano usciti fuori da "inferni" di dylan dog :)
    comunque grande reportage!

    RispondiElimina
  31. Nuooooo, voglio il cono con il pappagallino ondulatoooo! Si troveranno fuori dal Giappone sti accrocchi o solo lì restano a imperitura memoria?

    RispondiElimina
  32. Ho guardato a lungo le foto dei grattacieli con le lucine accese ma non ho visto nesuna scritta "Family Day". Non lo festeggiano lì?

    RispondiElimina
  33. Konnichiwa
    Un aneddoto: il titolo del post forse è casuale e forse no... perché c'è un articolo d'antan del 1980 che si intitola "Biancaneve batte Mazinga"!
    E inoltre, su Topo Gigio, oltre al film di Kon Ichikawa e al manga di Ishinomori giustamente ricordati, c'è anche una serie animata nippoitaliota!

    RispondiElimina

I commenti anonimi vengono eliminati dai filtri antispam e, nel caso superino i filtri, irrisi ed eliminati uguale: non usateli.

Related Posts with Thumbnails