giovedì 14 gennaio 2016

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Secret Wars, Descender, Meka Chan, Gundam 0083 Rebellion

Nuova infornata di Microletture, ché ieri sera hai tirato tardissimo a leggere, col lumetto piccolo per non svegliare il babyterremoto. Una scena da libro Cuore, lo speriamo cosentino. Ma comunque. Oggi si parla della fine dell'Universo Marvel come lo conosciamo in Secret Wars, del manga Gundam 0083 Rebellion, dei volumi Meka Chan e Descender, di Pulp Stories e di In God We Trust. Mollate gli ormeggi, si parte per Fantasilandia, ma senza nani e Khan deparruccato, tranquilli [...]

Descender #1
Bao, 17x26, 144 pagine, 18 rupieuropa
Un cartonato con i primi sei numeri della serie Image scritta da Jeff Lemire e illustrata (disegni e acquerelli) da Dustin Nguyen. Il sapore della space opera alla Mass Effect, con un sistema di pianeti lontano lontano in cui i robot sono stati messi fuorilegge dopo l'attacco di gigantesche macchine antropomorfe che si son lasciate dietro una scia di distruzione tipo saldi da mediaworld sui cellulari.
Anni dopo, un robottino da compagnia, uno scienziato cialtrone, una bella semialiena col taglio da bad girl e altri personaggi si trovano invischiati in una brutta fazenda cosmica, e senza manco un orologiao a cui fare ricorso. Storia molto carina e non priva di colpi di scena, comparto artistico sublime. Qui ne potete leggere le prime pagine.
Nella scala ipotetica del piaciuto è: Piaciutone. Non avrà la portata di un SAGA, ma si legge con piacere e visivamente è una caramella mou per gli occhi.

Meka Chan
Bao, 20,5x25,7, 96 pagine, 16 fiorini tedeschi
Restando in casa Bao, parliamo anche di Meka Chan, volume unico del fumettista e animatore Claudio Acciari. Più che un fumetto vero e proprio, lo storyboard per un anime che non è mai stato realizzato: un omaggio dichiarato alle opere di Leiji Matsumoto (in particolare La regina dei mille anni) e Osamu Tezuka (Astroboy su tutte), con la storia di un Pinocchio robotico al contrario, un robottino alieno che vuol perdere il suo lato umano e diventare artificiale al 100%. Anche di questo volume potete leggere un'anteprima su issuu, ma occhio ché nel volume finale le pagine sono virate al blu.
Nella scala ipotetica del piaciuto è: Molto bello. Il mestiere di Acciari nel campo dell'animazione si vede tutto nella capacità di rendere le espressioni dei personaggi con pochi e semplici tratti. Peccato solo non sia stato sviluppato in forma di fumetto, perché le pagine di prova a colori, a fine volume, sono davvero notevoli.
Gundam 0083 Rebellion
Star Comics, 13x18, 176 pagine, 5,50 baiocchi continentali
Un altro manga di Gundam, partito in Italia a novembre e arrivato al secondo volumetto (il terzo esce a marzo). L'ambientazione è evidentemente quella di Gundam 0083, serie di OAV ambientata nell'Universal Century e ancora colpevolmente priva qui di un suo post. Per chi non l'avesse mai vista, si tratta di una delle serie più apprezzate del multiverso Sunrise, con un posto facile nella top 5 di ogni appassionato della saga creata da Yoshiyuki Tomino. La storia ruota attorno a quella dell'anime, con Kou Uraki, Anavel Gato e gli altri, presentando nel primo volumetto gli antefatti della vicenda: cosa stavano facendo e come i vari personaggi prima che si arrivi al furto del prototipo (il Gundam RX-78GP02A, per gli amici e i nemici Physalis).
Nella scala ipotetica del piaciuto è: Piaciuto. Masato Natsumoto non è il tuo mangaka preferito e nel circolino di Gundam ci sono autori più validi (Yas vive su un altro pianeta), ma il suo stile è molto chiaro e rende bene gli scontri tra i mobile suit: elemento che dovrebbe essere fondamentale in ogni manga di Gundam, ma non è sempre così. Anzi.
In God We Trust
Comicon Edizioni, 19x27, 114 pagine, 22 lireurope
Qui arriviamo a quel momento in cui te parli di un fumetto che fa satira sulla religione cristiana, ma arriva l'amico 1 e ti dice che questi fumetti non dovrebbero esistere. Allora tu fai presente che fintanto che non si viola o fucsia la legge, esiste la libertà di manifestare il proprio pensiero, anche in un fumetto, o altrimenti la differenza con i fondamentalisti di altre religioni è solo l'assenza di un AK-47 e una cintura esplosiva. A quel punto arriva l'amico 2 e fa presente che son gran bravi questi fumettisti da due soldi a prendersela con la religione cristiana, perché non lo fanno con l'islam, eh? Allora tu fai presente che noi siamo costretti a convivere con le ingerenze non di altre religioni e/o istituzioni religiose ma del Vaticano e, peggio ancora, con la fiera dell'ipocrisia pro-famiglia e valori di una volta messa in piazza dalla politica italiana per arruffianarsi il voto dei "moderati". Che un fumetto anticlericale esiste perché, tra le altre cose, c'è chi ne ha le balle piene di cardinali con i crocifissi d'oro da venti chili al collo che giudicano a mezzo stampa giusta o sbagliata o perfino vergognosa una legge italiana o anche solo un'ipotesi al vaglio del governo, facendosi di fatto gli affari di uno stato estero. Se vi identificate con l'amico 1 o con l'amico 2, perciò, passate pure oltre. Amici come prima, mi costa una fortuna, etc. Per quelli che sono ancora qui: questo volume rilegato e con cover in pelle ed elementi dorati, che dà proprio l'idea di un testo del catechismo, è uno dei fumetti più blasfemi e dissacranti che tu abbia mai letto. Il che, occhio, non ne fa un qualcosa di interessante a prescindere: un fumetto blasfemo brutto resta un fumetto brutto. E ce ne sono un botto in giro. Questo, però, ti ha fatto ridere, per le trovate e le tante soluzioni grafiche adottate da Winshluss (al secolo il regista e fumettista Vincent Paronnaud), dalle finte pubblicità vintage alle prese per il culo delle mode dell'entertainment odierno, come il 3D e i remake, applicate a tutto e tutti, dalla Genesi al Giorno del Giudizio, passando per i testimoni di geova e l'Arca di Noé. Alternando satira leggerissima, alla Fra Tino de Il Giornalino, a blasfemia di livello South Park e oltre. Anche tanto oltre.
Nella scala ipotetica del piaciuto è: Piaciuto. Ma al vicino di casa, che ti crede un bravo cristiano e vi molla i giornalini della chiesa a tradimento nella buca delle lettere, non lo fai leggere mica.
Secret Wars
Panini, 17x26, 48 pagine, 3 italiandracme
Stai seguendo Secret Wars, la miniserie che ha cambiato volto (letteralmente) al Marvel Universe, con i brossuratini quindicinali della Panini. Avevi lasciato a metà la lettura della miniserie in lingua originale, hai ripreso ora con la curiosità morbosa di chi si ferma a guardare un incidente stradale. Sai già come andrà a finire, cosa ne verrà fuori: quello che volevi vedere è il come. Alla fine del primo albo c'è una lapide con le date di nascita e di morte dell'universo Marvel classico e di quello Ultimate, e il punto è proprio questo. Per te l'Universo Marvel non c'è più. Al di là del valore della storia in sé (ci arriviamo subito), è il reboot nel suo complesso, soft o meno che sia, ad ammazzarti la scimmia e seppellirla sotto due metri di terra e vabbè. Ti hanno One More Dayizzato il Marvel Universe, per farla breve, e non sai se avrai mai la forza di seguire il suo clone rimescolone. Peter Parker è morto per te quel giorno del patto con Mefisto, tutto il resto in questo turbine di universi che sgomitano. Magari in futuro qualche volume che merita, circoscritto ai tuoi personaggi preferiti, ma per il resto sei in fase di down totale sul fronte super-eroi, Marvel e non. Se togli Invincible, mai letti così pochi albi di super-tipi negli ultimi trentacinque anni. Una caporetto dei mantellini, una lenta e scomposta ritirata personale dopo l'offensiva del Tet. Del teh, questo è. Da One More Day a No More Day, va' com'è strano il mondo.
Nella scala ipotetica del piaciuto è: la miniserie in sé non è affatto malvagia. Hickman è uno scrittore con i controcosi - e non è un controcaso se tutta la baracca, dalla maxisaga degli Avengers che ha portato a queste nuove guerre poco segrete alla mini vera e propria sia finita nelle sue mani - e Ribic un artista che non gli puoi dire niente. Dalla conflagrazione universale degli universi 616 e Ultimate, da questa grande ecpirosi dell'annientamento cosmico, vien fuori un mondo unico, un enorme what if in cui il Dottor Destino è un sovrano adorato come un dio, i Thor Corps fungono da poliziotti tonanti, eccetera eccetera. E letta come tale è una bella mini. Peccato per la malinconia che si porta dietro appena pensi alla palingenesi alla Eraclito a seguire. Per chi la voglia seguire.
Pulp Stories
Editoriale Cosmo, 16x21, 192 pagine, 6,90 ecu
Chiudiamo, dopo U-Boot e Beta della volta scorsa, con un'altra proposta Cosmo pescata in edicola. Il titolo e l'intreccio di storie alla base di Pulp Stories lasciano immaginare quanto il fumetto scritto da Diego Cajelli e disegnato da Luca Rossi sia stato influenzato dal Pulp Fiction di Tarantino. D'altronde si tratta di un'opera realizzata ventuno anni fa, nel 1995, quando tutti volevano essere pulp, molto pulp, pure troppo (cit.). Questa edizione raccoglie i singoli numeri pubblicati all'epoca in formato albetto americano, convertendoli al formato da bonellide usato dalla Cosmo, e aggiunge una storia disegnata da Mariano De Biase e realizzata nel 2000. 
Nella scala ipotetica del piaciuto è: Niente male. Le fonti di influenza (compreso Sin City, chiaro) sono evidenti, ma nulla tolgono a una storia noir che ti tira dentro e che si sviluppa bene. Poi oh, gli autori all'epoca avevano poco più di vent'anni. Avercene. 


E con questo una bella botta alla pila di albi da archiviare ce l'abbiamo data, ce, la. Voialtri deboscia cosa state leggendo/avete letto di bello in questo periodo?

40 commenti:

  1. Mi sto godendo volumi omnibus di Volto Nascosto,pur essendo grande appassionato Bonelli ai tempi della pubblicazione in edicola l`avevo colpevolmente tralasciata....ottima storia,inutile dire che Manfredi sa come creare un ottimo intreccio e anche parco disegnatori di ottimo livello.
    Contemporaneamente sto leggendo il mio primo manga(chiedo venia,non scomunicatemi!):Alita.Dopo aver visto i due OAV mi son molto incuriosito e ho recuperate la prima serie...difficile spiegare l`entusiasmo che mi sta suscitando,una scoperta epocale nel mio piccolo mondo,mi dispiace solo esserci arrivato con una vita di ritardo!!

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    1. Alita, l'Angelo della Battaglia è uno manga stupendo. Tanto bello che non ho mai avuto il coraggio di leggermi quello specie reboot del finale. Il manga lo lessi prestato da un amico almeno 15 anni fa.

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  2. Non ho la forza di leggere Secret Wars.
    Per quanto mi riguarda la Marvel è morta già da MarvelNOW, Spidey anche prima...
    Vorrebbe solo dire farmi del male, e non ne ho voglia.
    Tengo e terrò come un tesoro gli albi fino a L'età degli Eroi, tutta la saga dei Nuovi Vendicatori (dal mitico Thor 78), tutto il Cap di Brubaker, e qualche Maxi Evento degno di tal nome...ma basta, per Odino.
    Annunciamola questa cacchio di ora del decesso, facciamocene una ragione!

    "Non ce la faccio...Troppi ricordi..." (cit.)

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  3. Io sono l'amico 3 che non apprezza ma non giudica :-)

    Non so se leggerò Secret Wars, probabilmente si. L'idea dell'ennesima "rivoluzione epocale che durerà qualche mese" non mi fa impazzire. L'idea di fondere Terra 616 e universo Ultimate mi piace ma, appunto, chissà quanto durerà. E chissà se le scelte mi garberanno: mi piacciono i prodotti Marvel perchè sono legato nostalgicamente ai loro fumetti "naif" ('60/'70 e '80 via) letti da bambino/regazzino, quindi molte delle evoluzioni degli ultimi 25 anni non mi convincono (dai disegni degli anni '90 a tante trame moderne che trovo sconclusionate, ai continui eventi/stravolgimenti presentati sempre come epocali, CapFalcon e Thor donna). Per dire, Miles Morales sarà moderno, politicamente corretto, commercialmente utile (?) ma per me l'Uomo Ragno è Peter Parker, period.

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    1. Amen, fratello :)

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    2. L'Universo 616, così come lo conosciamo, non ci sarà più. È il Crisis di oggi, non si torna indietro. Ci sarà un prima e un dopo e, per le stesse ragioni di Massimo, a me andava benissimo il prima. Se mi accantoni la continuity, perché "tutto cambia", con il risultato che non è più ben chiaro cosa sia successo davvero e cosa non sia più canon, mi perdi per strada. Era successo con Peter, ora succede con tutto l'Universo che gli sta attorno.

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    3. Doc, occhio che Secret Wars non è un reboot. :) La "nuova" continuity (la chiamano ANAD, All New All Different) è già iniziata da un paio di mesi in America, anche se l'ultimo - meraviglioso - numero di Secret Wars, è uscito solo ieri. Non è cambiato "tutto", soltanto pochi dettagli. Non aggiungo altro perché non voglio anticiparti nulla, a meno che non mi dai l'autorizzazione, ma quando alla Marvel dicevano che non era un reboot, era proprio vero :)

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    4. [SPOILOLLER]

      Thor donna
      FalconCap
      MaryJane con Stark
      Ms.Marvel pakistana
      Per non parlare di interi universi fusi in uno, con conseguente sfoltimento massiccio di personaggi e interi gruppi
      ......

      Alla faccia dei pochi dettagli °.°

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    5. Occhio ché praticamente tutte quelle robe c'erano già. La grande novità è Peter Parker industriale, che è quanto di più lontano dal concept di Spidey possa esistere, ma ormai così va: Spidey col villanzone sotto la buccia, Spidey magnate dell'industria... No, thanks.

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    6. Infatti il tracollo è cominciato molto prima: all'inizio è la malattia, poi il decadimento, alla fine la pietra tombale.
      Io mi riferivo ai troppi (troppi) cambiamenti e rinnovamenti della Marvel degli ultimi tempi, di cui Secret Wars è il punto di non ritorno.
      Mi scuso per essere stato poco chiaro =P

      Ma parlando di discorsi chiusi, tenendo conto a)dell'età degli attori, b)che dopo Avengers Infinity War hanno già promesso stravolgimenti, c)che le vendite di questo nuovo ANAD in USA stanno volando...non è che dopo Avengers 3 ci ritroveremo questa "generazione" anche al cinema vero?
      Me lo chiedo da un po' e ne ho sinceramente paura...

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    7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    8. Visto che di cose recenti ho letto molto poco, mi rifaccio a Wiki (https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Formazioni_dei_Vendicatori&veaction=edit&vesection=19https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Formazioni_dei_Vendicatori&veaction=edit&vesection=19#Dopo_Secret_Wars). Se delle 4 la formazione è quella dei "Vendicatori", mi sembra quasi classica, oltretutto nel MCU possono tranquillamente fare modifiche rispetto al cartaceo... Invece se la formazione fosse quella "durante AXIS" sarebbe un quasi inopportuno chiamarli Avengers...

      Venendo alle indiscrezioni sui film (autocito http://massimosola.blogspot.it/2015/12/captain-america-civil-war-praticamente.html): "La "Phase Three" che si apre con Civil War e si chiuderà con le due pellicole "Avengers - Infinity War", in sala nel 2018 e 2019, potrebbe segnare la fine delle formazioni "classiche" dei vendicatori [...]. Lo ha confermato la Marvel (https://www.yahoo.com/movies/avengers-disassembled-marvel-confirms-inevitable-1268912126271542.html) in occasione del lancio del DVD/Blu-Ray di "Age of Ultron".

      Yahoo.com ipotizza che tra 6-7 anni, il quinto film sul gruppo potrebbe mettere in scena un team del tutto diverso, ad esempio con Pantera Nera, il dottor Strange, Nova, Capitan Marvel, e persino la bizzarra Squirrel Girl. Aprendo magari ai 'modernismi' cartacei, Thor donna e Sam Wilson nei panni di Capitan America (ammesso che nei fumetti i due arrivino al 2018 e che li si voglia portare nel MCU)."

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  4. Pulp Stories mi è piaciuto molto. Le similitudini con Sin City e Pulp Fiction ci sono, sia per la narrazione incrociata sia per gli involontari contrattempi che cambiano il tutto sia per i personaggi da sottobosco criminale, ciò non toglie che è un'opera originale e bella da leggere. Chi fosse interessato sul blog di Cajelli c’è qualche curiosità in più sull’opera.

    Di recente ho letto Museum, manga incentrato sulla caccia ad un serial-killer. Bella storia e bei disegni, malato come solo i giappi sanno fare. Mi ha conquistato, carina anche la storia breve presente nei tre volumi
    Ho letto il numero extra di Master Keaton che amo veramente tanto ma sono conscio che siamo in pochi.
    Ho letto anche, tutti d’un fiato, i tre volume di Devilman Vs Hades. La storia mi è piaciuta e la cosa che ho amato di più è come hanno disegnato il Great Mazinger, un dio meccanico di puro acciaio con le crepe che gli solcano il volto e tutto il resto.
    Poi mi sono messo il pari con Outcast e non vedo l’ora di leggere il finale di Hellnoir.
    Per il resto ho scoperto che per leggere i fumetti devo andare in montagna, in 5 giorni ho letto quello che ho tempo di leggere in 2 mesi.

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  5. ho letto i primi due numeri di Secret Wars e a me quella lapide ha messo una tristezza infinita.
    Dal canto mio riesco a godermi ancora le testate Marvel, con i suoi vendicatori che non sono piu' una famiglia ma un franchising, le mille squadre mutanti, ecc, pero vederselo sbattere li' in faccia e' stata dura.
    Continuero' a leggere le avventure di questi "nuovi" personaggi con la certezza che se volessi rivedere i miei vecchi amici d'infanzia ho i miei Masterworks a portata di mano.
    L'unica mia paura e' che finisca come in casa DC con una rivoluzione all'anno, quello proprio non lo potrei sopportare.

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  6. hickman è bravo a intessere e progettare trame su trame ma empatia quasi zero verso i suoi personaggi (che il più delle volte paiono pupazzetti interscambiabili).
    Sotto certi aspetti pare l'anti-bendis, che scrive trame alla carlona ma rende i personaggi molto umani e simpatici (anche se a volte simpatici al limite dell'irritante).
    Un incrocio tra i due autori verrebbe fuori lo scrittore supereroistico definitivo(=Warren Ellis).

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    1. Sono d'accordo, anche se lo scrittore supereroistico definitivo, Leo Ortolani a parte, è Alan Moore :)
      Ho un rapporto di odio e amore con Ellis, pur riconoscendone comunque l'innegabile genio. Alcune sue opere mi sono piaciute enormemente, altre molto meno.

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    2. ho citato Ellis perchè più "popolare"(non nel senso di famoso, eh, ma "approcciabile" un po' da tutti, vedi il buzz generatosi l'anno scorso per moon knight), cosa che più passano gli anni più trovo fondamentale per un fumetto supereroistico con tutti i crismi.
      Moore lo trovo più cerebrale e oggi come oggi forse meno approcciabile per un "regazzino" che vuol leggere di supertizi(che poi è un discorso puramente ipotetico visto che Moore è da un po' che non tira fuori opere supereroistiche).
      Poi oh, sia chiaro ad Ellis pure io gli preferisco Alan Moore (e Morrison, per cui vale in parte lo stesso discorso di Moore)

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  7. Da quel che mi dici mi interessa parecchio "in god we trust", solo non ho capito se si tratta di una storia unica o se sono una raccolta di racconti/strisce.

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    1. Storia unica, grossomodo, divisa in vari argomenti, trattati anche con uno stile grafico un po' diverso, anche se l'autore è sempre lo stesso. Qualche pagina del volume, per fartene un'idea, la trovi qui:
      http://www.fumettologica.it/galleria/god-we-trust-winshluss/

      Ora di Winshluss voglio leggere Pinocchio.

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  8. Incuriosito da Gundam che non sapevo neanche fosse uscito (sono ancora a thunderbolt e non l'ho manco finito).
    In God we trust me lo compro.

    Per quanto riguarda i consigli personali:
    Cosmo, tanta roba, il finale di Beta; the Mexican (no, cioè, molto figo); il finale di 28gg dopo; e il mitico Stella Rossa della compianta Nova Express. Della Cosmo mi piace il fatto che ti fa sage brevi e che tira fuori anche chicche dal passato (prossimo niente male).
    L'acquisto di un vecchio Diabolik raro (mi dicono) pagato poco mi ha rifatto salire la scimmia per i neri italiani, ho comprato il primo numero dell'annata odierna con una storia niente male e la versione sgrava del re del delitto DK, che però poco aggiunge alla versione classica nonostante l'accelleratore sulla violenza e sulle trame intrigate.

    Con la Marvel aspetto di rifarci pace, per il momento mi accontento di Antman e Angela (iniziata bene e finita così, un po dimmm...), non seguirò civil war. Personalmente ero nel vecchio universo marvel quando è morto.
    Più o meno vale lo stesso per la DC, che ha riboottato con i new 52, ma sinceramente non c'era tutto questo bisogno. Però qualche prova di buone storie la Distinta Concorrenza l'ha data (Aquaman di GG, la Justice League, Wonder Woman e Batman su tutti) soprattuttamente su Multiversity. Vedo inoltre che ci stanno muovendo buone cose da quelle parti (Neil Adams sta mettendo le mani su Supercoso e io lì ci scommetto qualcosina...

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    1. Dai, la Dc è terribile in questi anni. Posso capire che i rilanci in Marvel possano non piacere (anche perché vengono spiegati male...di base non sono rilanci , sono praticamente strutturati come season dello stesso programma ma almeno a livello qualitativo la Casa Delle idee ha sempre quella quindicina di prodotti notevoli al mese e con il post secret Wars sono pure aumentati. La dc adesso è praticamente l' image degli 1995 . Basta pensare alla wonder woman di Finch o come stanno gestendo green lantern e flash :/

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  9. Doc, a questo punto ci vuole una MEGA MISSIONE ANTRO IMPOSSIBLE PATROL per commemorare la fine del/dei/ degli UNIVERSO MARVEL . #DobelievetheAIP

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    1. Ma sai che è un'ottima idea, Gianluca? Vediamo se riesco a organizzarla nelle prossime settimane. Aspettatevi la chiamata alle armi presto per le prenotazioni.

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    2. " Se non possiamo salvare il Marvel Universe almeno SPASSIAMOCELA ! " ( Cit. da THE AVENGERS NELLA MIA TESTA ;-)

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  10. Premetto: Secret Wars l'ho letto in inglese e finito.

    Nel complesso, in sé, mi è pure piaciucchiato, ma più di altri crossoveroni Marvel porta con sé un difetto non da poco: te lo godi al meglio solo se leggi anche le storie di contorno, cosa per cui non ho tempo e soldi. Per il resto giudicherò dopo un po' di letture questo nuovo Marvel Universe

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    1. Concordo... non avendo letto le serie di contorno, mi ha fatto molto ridere l'evoluzione dei Thor Corps, che nella serie principale avviene in una pagina e "a causa di motivi". E' che Thor Corps non lo leggerà mai, quindi non scoprirò perchè hanno agito così all'improvviso.

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  11. Domanda: avendo già l'Anime Comic di Gundam 0083 edito ormai una ventina d'anni fa dalla Granata Press, questa serializzazione manga offre qualcosa di più?

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    1. Come detto, allarga un po' il campo, soprattutto nel primo volume.

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    2. Si, non è una riproposizione 1:1.
      Come detto dal Doc, la storia parte dalle sue premesse, e anche il "core" è raccontato in maniera diversa, da altri punti di vista, e alcuni dettagli cambiano proprio (MINIROVINATORE: vedi l'armatura che copre inizialmente la carrozzeria dello 01. FINEMINIROVINATORE).
      Poi siamo solo al secondo albo, vedremo che direzione prenderà.
      Poi, ovvio, la storia è sempre quella.

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  12. Ottima rubrica, come sempre: Meka chan e In god we trust messi in lista : )

    Per quanto riguarda me, al momento sto recuperando Sex Criminals (di cui, se non vado errato, si e' gia' parlato in un'altra microletture). Molto carina, anche se devo confessare di essermi divertito ed appassionato di piu' con Hawkeye.

    C.

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  13. Amo questa rubrica! Sempre piena di cose fighe e troppo costose! :D Riguardo la domanda a fine post, dall'ultimo "microletture" ho letto:
    Dragonero Speciale #2 "Avventura a Darkwood", il numero in cui Dragonero e Zagor si incontrano, in sostanza...non sono certo un fan di dello spirito con la scure (di Ian e Gmor sì, invece) ma mi è garbato;
    "Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra." che era consigliato nello scorso post di questa rubrica: piuttosto bello, sia come disegni che come trama (mi piace come si carica progressivamente di tensione);
    i volumi da 1 a 3 di "High School DxD", carino, le parti di azione tipicamente shonen non le trovo un gran che ma per il resto è divertente per via del protagonista super-pervertito;
    il libro "the heritage of japanese art", iniziato praticamente per caso, una storia molto concisa ma ricca di foto dell'arte giapponese dagli albori alla fine dell'Ottocento, interessante (per me che non sapevo nulla dell'argomento).
    Le cose che sto leggendo ora sono il volume "Diabolik - gli anni della ferocia" e il num.1134 di Internazionale, che inserisco solo perché è un'antologia di racconti di scrittori contemporanei giapponesi.

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    1. andrea FRM ferrazzoli14 gennaio 2016 15:03

      io invece la odio, mi rammenta che per mettermi in paro avrei bisogno di un'altra vita o di una pensione dorata...

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    2. Ah, beh, a mettermi in pari neanche ci penso, sono in svantaggio in termini di età e reddito, impossibile recuperare :D Però trovo sempre bello vedere cosa di nuovo e/o interessante c'è in giro, questa rubrica è per me una potente fonte di informazioni, esposte in maniera piacevole. Di solito molti fumetti di quelli presentati mi "ispirano", ma poi ne compro al massimo uno, compatibilmente con le spese per altre serie che già seguo, gli altri li metto nella lista -ormai interminabile- del "un giorno, magari..."
      ps: per quanto riguarda i soldi, c'è sempre la speranza di trovare volumi usati a metà prezzo o di farseli prestare da qualche amico

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  14. Aggiungo al commento sopra che in pausa pranzo ho letto circa metà de "Il cane che guarda le stelle".
    Dovevo lasciare la macchina per farla riparare in un posto non lontano dall'ufficio ed ho preso in casa un fumetto dalla pigna da leggere durante la passeggiata di ritorno.
    Mentre camminavo ho incominciato a leggere ed stato un colpo tremendo al cuore. Il clima freddo e grigio di Milano si intonavano benissimo con il contenuto del fumetto, arrivato quasi in ufficio ho dovuto chiudere il volumetto perché se continuavo a leggere mi sarei messo a piangere. Leggetelo, attenti ma leggetelo. Non sono un campione di empatia e non sono uno super in fissa con i cani e i gatti ma questo fumetto mi ha toccato.

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  15. Su "In God We Trust" ci to facendo un pensierino, lo comprerò prima o poi.
    Io ho letto di recente "Dimentica il mio nome" di Zerocalcare, negli ultimi anni ha migliorato il suo disegno, e la storia semi-autobiografica mi è piaciuta molto.

    PS: Doc, hai visto il trailer di "Lo chiamavano Jeeg Robot"?

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  16. E pensa che Descender migliora pure nel secondo ciclo!

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  17. Okay, ho iniziato a leggere Secret Wars e lo trovo una boiata atroce. In pratica, è la Casata di Magnus versione Destino. Moltiplicata per mille nei suoi difetti. E per la maggior parte, quasi tutte le serie sono disegnate di schifo, e le trame di una noia pazzesca. Aggiungici pure che a me Hickman non è mai piaciuto troppo...Delusione al cubo...

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  18. Secret Wars l'ho letto tutto, solo la storia principale perchè tutte le saghe classiche rivisitate mi fanno schifo già come idea. Che dire, ho trovato la serie leeeenta, macchinosa e insomma noiosa. Il risultato finale è la distruzione dell'universo Marvel e succede con un tono lisergico da far cadere le braccia.
    Ho letto i primi tre numeri delle serie venute dopo: non sono malvagie, ma come dici tu "non è l'universo Marvel". Però come si creano gli X-Men non è male... il tono mi piace. Gli Inumani sto cercando di farmeli piacere, ma non li ho mai sopportati. Aspetto una edizione Marvel Italia delle serie dei Vendicatori con tre serie ad albo, per vedere un po' come vanno.

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