giovedì 28 gennaio 2016

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Ma quanto costavano i giocattoli nel 1988? (Catalogo Gig è Bel '88)

"Papà, che bello, me lo compri?"
"No, c'abbiamo il mutuo".
Continua inarrestabile l'opera di pubblicazione di tutti i cataloghi di giocattoli degli anni 80 e 90, allo scopo di indagare quali fossero, e quanto diavolo costassero, pupazzini e toys vari di punta di ciascun anno. Questa volta, grazie all'antrista Diego che ha passato al fil di scanner il tutto, ci occupiamo del catalogo Gig è Bel del 1988, non privo di sorprese e di alcuni prezzi in vecchie liremoney semplicemente allucinanti. Vi piace come anno il 1988? Gimme Five, All Right [...]

Cliccate sulle immagini per ingrandirle
Partiamo dal camper in palio con il concorso Naturavventura, che "fa impazzire i bambini e fa felice tutta la famiglia". E fa volare in autostrada quella canoa se non la fissi meglio e togli quel remo. E ci puoi fare dentro tutta la metanfetamina che vuoi se lo parcheggi nel deserto. Accanto, alcuni simpatici set Playmobil per piccoli sceicchi. Il treno del Far West a... 350mila lire? Dai, non è possibile. E lo zoo, ribattezzato per senso di colpa "Il villaggio degli animali", a 99mila cucuzzevecchioconio? In compenso, con l'emozionante stazione degli autobus (uh, guarda. 60mila oldsoldi) è compreso nel prezzo il rarissimo Playmobil di Furio Zoccano.
Altri set Playmobil, pericolosamente in bilico tra il bellissimo e il mavafan: il Castello Medioevale (quello Lego, però, era più figo) e il flippotrippissimo Galeone, entrambi a 130mila lire, ma anche il Fortino del Far West (120mila), l'elicottero di soccorso (60)... e quelle robe tristi, tipo il Circo dei fantasmi, il pronto soccorso da campo.
Il concorso per vincere la Stanza Elettronica, "Il top dell'elettronica per te e la tua famiglia - cioè una TV, uno stereo Sony, un Amiga 500, una Nikon e probabilmente anche una batteria di pentole, una coperta in lana merino e un motorino della Tomos - ci porta nel mondo dei Transformers. In primissimo piano i Transformers Pretenders, fan di Freddie Mercury che nascondevano il loro corpo robotico trasformabile all'interno di un pupazzino dal volto umano. Alla domanda di milioni di giovani dell'epoca, "Perché?", un pool di scienziati chiamato a studiare il fenomeno ha infine risposto "Perché ndringhe ndrà, miezz'o mare nu scoglio ce sta".
Ancora Transformers Pretenders, qui però delle forze del male Distructor, come si evince subito dall'abbondanza di viola sugli sfondi. Feroci fintomostri da nomi arditi come Korno il Cornuto, affiancati dalle fintobelve di entrambi gli schieramenti: Ursus, Zanna, Verros il cinghiale, Ghigno la iena il lupo, Minollex, Tupinarus, Totonn'u squalu. Prezzo dei Pretenders, 25mila lairz l'uno.
Ed ecco i fantomatici, poco noti Exogini dei Transformers, pitturabili e in regalo con i Superset, cioè con le confezioni dei Combiner. Questi ultimi (Pentajet, Defensor, Computron, Tundertron, Multiforce e Devastator) costavano 54mila lire l'uno, cioè meno dell'autobus dei Playmobil della cippa. Rendiamoci conto. Nella pagina destra le vecchie glorie Commander e Convoy, a 49.500 lire ciascuno.  
La linea Army Gear: armi ed equipaggiamento militare che si trasformavano in mini playset. Non se ne vedevano tantissimi in giro, ma il concept era abbastanza figo. Scendendo nel dettaglio, vediamo il fucile M-16 base operativa, la borraccia portaerei, il machete osservatorio radar, la pistola hangar lanciamissili e la torcia postazione aerea. Prezzo al pubblico tra i 18mila e i 59.500 soldi.
E parlando di soldi, via scialare con i radiocomandi Gig Nikko. Un Dictator 4WD, modello perfetto per tutti i ragazzini fascisti nell'animo del 1988, veniva via al modico importo di 390mila lire. Secondo il calcolatore per la rivalutazione ISTAT, sono 437 euro di oggi. Cotiche.
Giusto poco meno costava il tamarrissimo Big Malibu 4WD, con motore da 13.400 giri al minuto, trazione integrale, autoradio a cassette, accendisigari e panno daino in omaggio.
I nostri amici DinoRiders, fighi senza corazze e pupazzini dalla faccia brutta, ancor più fighi armati per la battaglia (ma lasciando quei tizi a piedi, magari). Deinonicus, Pteranodon, Triceratopus (con movimento sincronizzato e realistico, finché non lo trova Spielberg. Bastardo!) e Torosaurus, il cui pilota umano se ne sta di lato, si fa i cazzi suoi, tanto c'è qualcun altro che beggia per lui.
Ma poi le cose si fanno serie e scendono in campo Diplodocus, con "funzionamento elettrico con una pila torcia non inclusa", armamento pesante e un tizio in una palla da usare come portachiavi, e il fighissimo Tirannosaurus, per cui 99mila lire - considerati i prezzi di tanta altra roba in questo catalogo - erano un prezzo onesto, dai. Nella pagina a fianco, Video Challenger, gioco di sparare alla TV a mezzo videocassetta. Prego notare che sulla scatola non si sono degnati di tradurre il nome, lasciandolo in katakana (Bideo Ciarengia).
MicroMachines (oggi MicroMarchionnes), con vari set di modellini (compreso quello di aerei della Seconda Guerra Mondiale), mini playset, set più grandi e la mitologica portaerei. Fateci caso, i giocattoli con una portaerei di mezzo erano sempre flippotrippissimi.
Sezione fanciulle, nei cataloghi piazzata sempre dopo quella dei ragazzi per bieco materialismo maschilista. Bebi Mia (149mila bombe), l'unica bambola che si comporta come una bambina vera, cioè dopo dieci anni inizia a dire Mamma ti odio perché non mi porti a vedere Violetta, e vari accessori. C'è anche la sacca Beauty, con in regalo un paio di occhiali tecnotronici da drogato in discoteca.
Il divertente mondo dei bambini zuccherini Pin e Pon, cioè Pinuzzo e Poncharello. C'è anche l'autoscontro, ma senza giostrai dell'est che dicono Via che si va! Altro giro! e tamarri che guidano con una gamba fuori per impressionare le tipe non vale. A destra, la ballerina dei sogni, la pattinatrice dei sogni, la collaboratrice domestica a ore dei sogni e financo l'operaia malpagata dei sogni che ringrazia il suo donatore di lavoro (cit.). Ma ci sono anche i Dozzzy, orsacchiotto e bambolotto racconta fiabe con una Z in più perché Zì, e "Monellina tante parole", che conosce ben 10 frasi e sono tutte piene di parolacce e kitemmù.
Salutata Sbrodolina, la bambola che squirta, e sfanculati quegli odiosi tante-tante-tante-gambe, finiti tutti a fermare gli spifferi sotto una porta dopo esser stati recuperati dai lunotti di Uno rottamate (quello lungo costava 69.500 lire, oh. Ma vaffangambe),
eccoci ai dinosauri dormiglioni e fan di Rosalino Cellamare della linea Dino Ron Ron. Mammasaura! Vediamo inoltre Cuorecaldo Fantasy, che se la fa con un elfo silvano, e Paffutella la mia sorellina, che c'ha le trecce e se le sciogli i cavalli corrono.
Chiudiamo con Fabrizio Bracconeri, ancora in versione Bruno de I ragazzi della terza C, che presenta Viceversa il rovesciaparole, "il gioco elettronico che ha messo sottosopra l'America". Ma anche "il primo mostro tecnologico che rivoluziona la parola". E te che pensavi fosse Facebook, con tutti quei tizi analfabeti che scrivono le robe su Putin e superteocon. Beh, fanno rovesciare pure quelli, in effetti.

Un altro grosso grazie a Diego. Se voialtri deboscia avete cataloghi da condividere, di annate non già coperte, fate un fischio. Digitale.
 
TUTTI GLI ALTRI CATALOGHI DI GIOCATTOLI ANNI 80 E 90

70 commenti:

  1. Oh my god ! Che prezzi e che ribe flippotrippissime ...... Take me back please !

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  2. Doc... capisco che IL GENDER!!1! è maligno e pronto a colpire, ma lasciati dire che tu dei giochi "da femmina" parli proprio poco, eh? :)
    non ti crucciare, t'amo lo stesso.

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    1. Il Gender!!! C'è dell'eterofobia in giro!!!1!
      Oh, mi spiace, ma le pagine da fanciulla del catalogo quelle sono. GiuVo. Le altre le avranno divorate le #sciekimike

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    2. GOMBLOTTO GOMBLOTTO!!!1! povere lady lovely e cherry merry muffin de noialtri... le avranno tenute dillà a stirare.

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  3. Allora sono del 78 quindi questo caltalogo è roba mia.
    Ricordo quasi tutto di quello che ho visto,Commander e Convoy li avevo,Micromachines a tonnellate e mi pare che avevo la portaerei e forse anche l'aereo,invece i dinosauri li aveva un mio amico che era nella fase scimmiesca coi rettili estinti,io ne avevo giusto uno piccolo,poi la Bison F10,regalata da mio papà,mi sono divertito tantissimo con quella macchina,andava come un missile,e adesso causa differenziale rotto e ferma da mooolto tempo.
    Anche Army Gear,mi ricordo che possedevo una borraccia mi pare.
    Poi il galeone dei pirati Playmobil e già che c'ero per non farmi mancare niente mi sono fatto regalare anche quello della Lego.
    Cazzarola che prezzi però!

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    1. Dimenticavo la cassetta porta attrezzi che diventava città,che meraviglia.. Chissà se sono ancora da qualche parte a casa

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    2. tu bimbo troppo ricco, io invidio un sacco

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    4. Sith Lord 13828 gennaio, 2016
      In effetti da piccolo tra nonni zii e genitori sono stato fortunato,ero l'unico bimbo della famiglia e quindi i regali convergevano tutti su di me,mio fratello è nato quando avevo 12 anni e quindi poi è andata bene anche a lui,che a quel punto i regali glieli facevo anche io.
      Adesso ci penso io a comprare i gioc.. I modellini

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  4. agorick-Riccardo-Pd28 gennaio 2016 09:50

    Ancora possessore di un Convoy come nel catalogo..agognato regalo del natale 1988...

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  5. Il periodo 1988-1990 rappresenta per me uno dei più neri per i Transformers. Mentre in Giappone, grazie alle serie Victory e Zone, uscivano robe del calibro di Star Saber e Liokaiser (ma questo lo avrei saputo solo tempo dopo), in Italia ci dovevamo accontentare di questi cosi a metà tra i TF e i cosplayer e di un sacco di miniTF nati dalla dilagante moda delle micromachines.
    Sono stato a un passo dall'abbandonare tutto. Per fortuna negli anni successivi le cose hanno ripreso la giusta piega. :)

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    1. Anche se per me tutto quello che è venuto dopo i Diaclone/G1 e prima dei Masterpiece è un lungo Medioevo transformerico, mi piace sempre leggere i tuoi commenti sui TF.
      [IMG]http://www.flyingomelette.com/cartoons/tf/anim/jazz.gif[/IMG]

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    2. Però, per il fatto che i Pretender fossero parte integrante della G1 e per il bel cartoon apparso qualche anno dopo su italia sette, io (che ero bimbo) ne rimasi comunque atratto. Il problema di quella serie Transformers è che in italia arrivarono solo questi cosi qui, tendendo indietro il Ginrai, il Black Zarak e soprattuttamente L'Overlord, insomma tutti i protagonisti più fighi del cartone. I giocattoli arrivarono comunque, ma non distribuiti da gig (oppure si, booo) mio cugino aveva Overlord e Tornado (quello cattivo) e la mia invidia di ragazzino saliva...

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    3. @Doc: graziassai Ale, sempre lieto di poter contribuire :)

      @Zione: voglio raccontarti un aneddoto. Estate del 1988, vacanza-studio a Southampton, entro in un negozio di giocattoli. BAM! Decine di TF mai visti in patria.
      Adocchio il Powermaster Optimus Prime. Spleen totale, scimmia dimensione King Kong.
      Scruto all'interno del mio portafoglio. Ci sono i soldi per i prossimi dieci giorni di vitto.

      ...sono tornato a casa con un TF in più e un paio di chili in meno. La vita pone delle priorità ;)

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    4. @Kobayashi: io avrei fatto lo stesso... ;)

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    5. Ahaha. E chi non c'è passato. La fame alle prime trasferte a Lucca, da rEgazzino, pur di riempire lo zaino di altri fumetti :)

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    6. Sebbene i Pretender mi affascinassero, non ne presi mai uno all'epoca, ed in effetti fuori dall'Italia c'erano appunto i Powermaster e altri 'master, così come manco importarono Pretender ben più interessanti come i vari Ultra con i gusci trasformabili...

      I Micromaster invece li adoravo, dato che si potevano creare basi e playset davvero carini, ma la fregatura mi sa era che non erano rappresentati da personaggi storici come Optimus e Megatron, cosa "risolta" poi con gli Action Master, ma non nel verso giusto... ^_^''

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  6. Sbavavo regolarmente sulle pagine dei transformers; io avevo Zanna,e posso confermare che il robot era veramente un accrocchietto di plastica da niente. Poi qualcuno un giorno mi spiegherà perché i mezzi dei Distructors (oh io li chiamo ancora così) fossero sempre più fighi..da una parte lupo,orso,tigre..dall'altra CARRARMATO,AUTOBLINDO,SOTTOMARINO (da leggersi rigorosamente con la voce di Fiorello che fa Ignazio La Russa). :)

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  7. Cacchio il natale dei mie i otto anni! Qui siamo al celo celo manca. Allora annovero nei celo: fortino e galeone playmobil, transormers pretenders Zanna (oh yes i'm the great) Tranfromer CONVOY bianco e il machete di army gear.
    Via corro a scrivere una nuova letternia a babbo natale.
    Cordialmente
    Francesco

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  8. Che nostalgia Canalis rivedere questo catalogo, essendo un classe '80 il 1988 era il periodo in cui da bambino ti godevi particolarmente questi giochi, essendo non troppo piccolo ed ovviamente non grande.
    I Pretenders Transformers li avevo quasi tutti, in particolare Ursus e Zanna, quest'ultima avevano ricevuto il privilegio di divenire la cavalcatura di He-Man avendo perso Battlecat (triste storia non chiedete), aveva la maschera rimovibile e un fucile laser sul fianco, una figata assurda, ovviamente Skeletor aveva di suo l'orso uberfigo, tutti esposti in una bella vetrina per l'invidia di tutti.
    Urca che ricordi, dannato Doc che mi fai riaffiorare "Bruschettoni" negli occhi.

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    1. Ora che ci penso Zanna aveva una posa terribilmente simile al Battlecat, a Panthor e alla Tigre di Big Jim... un caso?

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    2. Diciamo che Zanna era proprio un Battlecat di colore giallo, se non uguale similissimo.
      Big Jim non so, in quegli anni il vecchio Jim era già passato di moda, non tirava più da un bel po', i giochi che tiravano ancora erano i Transformers, le Micromachines e ancora i Masters ovviamente.

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    3. Beh, Battlecat e Panthor erano figli della Tigre di Big Jim, non ci piove. Prego agevolare contributo: http://docmanhattan.blogspot.it/2013/03/pubblicita-topolino-novembre-1978.html
      Grazie, regia. In casa Mattel il riciclo è sempre stato notevole. Questioni di ecologia.

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    4. Interessante, grande Doc.
      Per me era quasi impossibile da ricordare, nel 1988 Big Jim era già roba vecchissima a differenza dei Masters che tiravano sempre "abbestia".

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    5. Io la tigre di Big Jim ce l'avevo, residuo storico del cugino più grande, uno dei grandi regali che ad averseli tenuti adesso ero ricco... (tipo gli star zinger ceppiratti, daltanius, mazinga, astrorobot jumbo...non fatemi continuare vi prego...)

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    6. Quindi te, Zione, appartieni all'odiata categoria dei "cuginetti a cui le mamme hanno rifilato i giocattoli belli, e che poi ingratamente li hanno buttati"? È questo che ci stai dicendo?!? :D

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    7. Ebbene sì, sono stato anche io un cuginetto rubagiocattoli al mio tempo, ma il karma me l'ha fatta pagare cara e anni dopo ho subito anche io il doloroso rito della "cuginettizzazione" a causa di due nuovi arrivi, uno dei quali arrivato molto tempo dopo che ha vinto (quello che restava di) Scorpionok, cioè, SCORPIONOK!!!!

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  9. una delle rubriche che preferisco...
    Nel 1988 avevo 14 anni, ero ormai al primo anno di superiori e ormai giocavo poco con il giocattolame...gli interessi cambiavano

    E se non sbaglio, Doc, era il periodo buio dell'ostracismo massimo ai videogiochi... tutti volevano e dovevano avere l'Amiga, io e mio fratello ancora nemmeno avevamo il C64 (ma poi bruciammo le tappe)!!!

    Mio fratello era pazzo per le Micromachines e aveva la portaerei e quella bellissima città-valigetta, piena di dettagli....

    Però il Playmobil di Furio è una cosa sublime...
    Come il motorino della Tomos che il baffuto Sig. Claps (ricordo che si chiamasse così, il presentatore delle televendite di non so più quale "Casa"..) definiva "scattoso", "acciaioso" e in altri modi tutti "osi", evidente retaggio di quella mostruosa campagna pubblicitaria del marchio torinese del male, per il lancio della Uno...

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  10. Io continuo ad avere difficoltà a rapportarmi con il Calcolatore Istat. Cioè ho un ricordo abbastanza distinto del fatto che, se nell'88 avessi chiesto un dinosauro da 99.000 lirette la risposta sarebbe stata "A 15 anni puoi andare a scaricare le cassette dal verziere!".

    Chiedere un gioco da 350.000 lire avrebbe probabilmente autorizzato il mio arruolamento d'ufficio nella Legione Straniera... altro che 221 euri...

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  11. Premesso che questo catalogo era in mio possesso (insieme a quello preso in esame nel post precedente e quello postumo che usciva solo per i negozianti e che fregai allergamente al negozio di Penisville), e che fu buttato via da mia madre nel periodo "Sei grande, cosa te ne fai di questa roba" (lo rinfaccio alla genitrice continuamente), siamo in completa area "quello l'ho avuto". Supercommander per esempio, insieme ad un pretenders della generazione successiva (una spece di uomo mosca) e non parliamo dei Dino riders, vero e proprio oggetto di culto per me. Il torosauro (guidato da Gurner) era uno dei migliori pezzi della mia collezione. Ricordo anche la Pistola col missiletto che diventava base e ovviamente Commander comprato qualche anno prima (versione farlocca però) di Thundertron7Abominius però avevo solo il pezzo centrale. Che emozione, balzo all'indietro nel tempo, meraviglie...

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  12. Commander lo volevo troppissimo... ma mi consolavo con i set Micromachines; gli aerei praticamente tutti, portaerei celo, aereo celo, valigetta celo.. far approdare la portaerei in un porto (rigorosamente costruito con martello chiodi e legnetti sul tavolo da gioco e poi dipinto tutto a tempera) di fianco alla città delle micromachines era meraviglioso!! gli army gear penso d' aver utilizzato torcia e pistola.. erano fighissimi.. Ragazzi però.. Altro che nostalgia.. ho appena aperto una bruschetteria!!

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  13. Beh...visti i prezzi, non mi posso lamentare per aver pagato €. 84 il camper di Barbie di mia figlia (ebbene si...lo ammetto! L'ho dovuto fare, ma la fragile mente della bambina non ha resistito al richiamo ancestrale del lato (rosa) scuro dell'algida str...!)

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  14. Commosso nel rivedere il "mio" diplodocus dei Dino Riders, ancora con tutti i pezzi e il tizio-agnello-sacrificale nella campana di vetro.
    Dopo mille battaglie mi era (è) rimasta solo la bestia, che dal '94 combatteva col T-Rex di Jurassic Park.

    GenuiniMomentiEmozione come se piovessero.

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  15. Il Viceversa (gioco per invertiti) lo bramavo. Non capivo cosa facesse, ma io LO VOLEVO, ma non l'ho mai posseduto né visto usare da qualcun altro.
    Tutt'oggi non ho mica capito bene cosa facesse, cioé dicevi una parola la registrava e te la ripeteva invertita? Ma i tasti sono quattro piú due levette... Boh, comunque sia a rivederlo oggi non sembra una meraviglia...

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    1. praticamente serviva per i giovani cantanti methal in erba che volevano sperimentare il backmasking? :P

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  16. Ok, mi sono appena fatta una ragione del perché ho implorato per anni per avere un set gigante Playmobil, e non me lo abbiano mai regalato, così come per tanti altri giocattoli griffati! Minc*a, che prezzi! O__O

    I Tantegambe erano adorabili, su! XD
    E per la prima volta vedo in un catalogo l'unico che io abbia mai avuto, e scopro pure che era uno Special! E' quello vestito da sciatore con la zampina rotta, con 6 gambe (che credo stia ancora sul lunotto della Polo di mia madre! XD). A occhio è costato fra le 20 e le 30.000 lire, cioè circa una 30ina di euro odierne. Equo, per un regalo che mi arrivò al di fuori della combo Natale-compleanno, se non erro.

    Comunque adesso capiamo perché i regali "grossi" ci arrivassero solo in pochissime occasioni all'anno, vero? ^^;

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  17. Madonna mia. Questo catalogo per me è UN MITO. Penso di averlo avto sul comodino per mesi e di averlo sfogliato fino a consumarlo. Quindi ognuna di queste foto è stata una specie di infarto.
    Stupendo stupendo niente da dire. Io avevo pochissima roba (giusto gli aerei delle micromachines) ma mio cugino soprattutto aveva una marea di questi giocattoli.
    In lacrime per la turbo panther (anche se a me comprarono, forse l'anno dopo, la Turbo Duello nera).
    Le micromachines le comprerei anche ora alla grande ma vostano un sacco di soldi. Trovo incredibile che non ci sia nessuna marca (nemmeno cinese) che faccia dei cloni delle micromachines al giorno d'oggi. Almeno che io sappia.
    Non ricordavo più (ma ne avevo un paio) quelle piccole basi delle micromachines che si richiudevano tipo libro e si potevano combinare le une con le altre. Ci ho giocato davvero tanto.
    Tante tante lacrime di commozione ! Grazie Doc! ;)

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  18. Madonna mia. Questo catalogo per me è UN MITO. Penso di averlo avto sul comodino per mesi e di averlo sfogliato fino a consumarlo. Quindi ognuna di queste foto è stata una specie di infarto.
    Stupendo stupendo niente da dire. Io avevo pochissima roba (giusto gli aerei delle micromachines) ma mio cugino soprattutto aveva una marea di questi giocattoli.
    In lacrime per la turbo panther (anche se a me comprarono, forse l'anno dopo, la Turbo Duello nera).
    Le micromachines le comprerei anche ora alla grande ma vostano un sacco di soldi. Trovo incredibile che non ci sia nessuna marca (nemmeno cinese) che faccia dei cloni delle micromachines al giorno d'oggi. Almeno che io sappia.
    Non ricordavo più (ma ne avevo un paio) quelle piccole basi delle micromachines che si richiudevano tipo libro e si potevano combinare le une con le altre. Ci ho giocato davvero tanto.
    Tante tante lacrime di commozione ! Grazie Doc! ;)

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  19. Ricordo che il treno dei Playmobil era una sorta di araba fenice dello sperpero: il top di gamma di una serie già stracostosa di suo. Non ho mai conosciuto nessuno che lo possedesse, solo esposto nel reparto giocattoli dei grandi magazzini più fanatici della capitale (ecco, i grandi magazzini, qualcosa che nulla ha a che vedere coi centri commerciali e che non c'è più, almeno in Italia).
    Il punto è che il prezzo era così fuori scala che con quella cifra anche il bambino più viziato dirottava su altro: sai che set monstre di treno lego ti potevi acquistare con quella cifra? Molto più cool, peraltro.

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    1. i playmobil costano tanto anche adesso. per 4 pezzi di plastica...torno adesso dal giro regali per il compleanno di mia figlia e devo dire che il fortino costa 125 cucuzze pure adesso.

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    2. E io non ho un figlio maschio a cui comprarlo. Che tristezza.

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  20. Catalogo di una certa importanza.

    Grazie (o per colpa) all'elicottero dei playmobile, capii che

    SPOILER

    Babbo Natale non esiste.

    FINE SPOILER

    Lacrime amare.

    Avevo anche il trasformer gordianesco "falcon".

    A tutt'ora non capisco:

    - perché un trasformer acquatico si chiamasse Falcon
    - in COSA si trasformasse il di lui robottino.

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  21. ...e niente, a "Sbrodolina, la bambola che squirta" sono riuscito a non scoppiare a ridere in ufficio.
    Ora però devo andare a cambiarmi...

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    1. Ma ricordiamo anche "Yoko Yoko Pelocaldo", la bambola hentai.

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  22. Il Machete Radar è stato un colpo basso...aaargh!! Credo che la mia infanzia sia scomparsa dai radar insieme a lui.

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  23. La portaerei Micro Machines ce l'avevo, me la regalarono per Natale.
    Ma forse ce l'ho ancora, sperduta da qualche parte nella mia casa vecchia.

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  24. Il Machete Radar è stato un colpo basso...aaargh!! Credo che la mia infanzia sia scomparsa dai radar insieme a lui.

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  25. Grazie Doc.
    É il catalogo dei miei ultimi giocattoli a Natale(Befana,in verità)
    Il bottino fu una quintalata di Dinoriders...
    Ma il sogno mostruosamente proibito era,in due parole,TURBO PANTHER!!!

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  26. Quanti ricordi, avevo alcuni di questi giochi tra cui sia la portaerei sia il cargo della Micro Machines. Avevo anche un radiocomando Gig Nikko, la Turbo Duello... nera da fascista e giocavo insieme a mio cugino che aveva la versione socialista. Avevo anche alcuni dei combiner Transformers: Defensor, Computron, Thundertron e Devastator. I miei cugini avevano Bruticus.
    Tutta roba che ho massacrato o quasi, da bambino non ero molto accorto.

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  27. Zòccano, signor presidente.
    Ghiglioni Magda ha già votato?

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  28. Certo che costicchiavano i giocattoli GIG. Ricordo che dal vivo non osavo chiedere ai miei...

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  29. Dai, a questo giro mi posso vantare di un paio di articoli, Zanna dei Pretenders, e il Convoy blu e rosso (mi pare papà spese sulla sessantina però; 10k in più rispetto al prezzo indicativo al pubblico; ricarico da libraio / cartolaio / giocattolaio di borgata; lo stronzo).
    E grazie al cielo, niente cuginetti più piccoli all'epoca, stanno tutti e due nello scatolone dei robottoni (i transformers, non i cuginetti). Zanna, anche grazie al sarcofago/guscio, è messo pure mica tanto male, a differenza di Convoy, che ovviamente ha perso pugni, armi e minuterie varie.
    C'avrei pure la prova fotografica su fb, ma l'avrò tirata fuori almeno una mezza dozzina di volte qui sull'Antro, quindi a sto giro ti risparmio xD

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    1. PS: oh, congratulazioni, che non lo sapevo mica che avessi messo su pure il girl group ufficiale dell'Antro con tanto di divise...
      xD

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    2. LOL. Credo si tratti di quel gruppo kpop, cioè di fanciulle coreane, chiamato Girls' Generation. O qualcosa del genere.

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  30. Madó che tuffo nel passato, questi cataloghi vanno tutelati !!!! Nel periodo degli Exogini la feci nera, dovete sapere che la mia scuola delle elementari si trovava proprio di fronte al negozio di giocattoli più grande della città, un salasso quotidiano per i miei genitori: bustine degli Exogini, barattoli degli Exogini, piramidi degli Exogini....ehhhh, poi li ho molestati con i Kombattini.... a proposito di Playmobil, ho ancora conservato con amore e tanta gelosia il galeone dei pirati che mi fu regalato da mia madre.... grazie al quale, per un pochettino, l'autostima tra rEgazzini mi salì alle stelle...

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  31. Ciao Doc! Ho deciso di lanciarti e lanciare agli antristi di una certa età un appello. Mi spiego... ero piccolo nella seconda metà degli anni settanta, e avevo due nonni meravigliosi che mi compravano giocattoli/robot giappi stupendi che negli anni ho distrutto (la mach patrol di daitarn che hai fotografato a tokyo a 100k yen è uno di questi) MA...
    Ricordo che il piu bello in assoluto era una astronave di plastica bianca componibile, poteva essere smontata e ricavarci vari veicoli, le ali erano due pistole che sparavano delle specie di chupa chups con la punta di gomma arancione, sul retro aveva un modulo agganciabile magneticamente con motorino elettrico filocomandato per farla muovere, la punta era una specie di brian condor che poteva essere sganciato a molla e mi pare di ricordare che in cima il pilota era seduto su un seggiolino appoggiato su una slitta mobile che con un pulsante si sollevava e lui scivolava nella parte anteriore (quella "sparabile" di cui sopra..). Per il resto era dotata di tanti particolari smontabili e rimontabili in molti modi diversi. Come dimensioni quando era intera siamo sui 30-40 cm di lunghezza/larghezza).

    Ora, ho passato serate a scandagliare la rete in cerca di qualche foto/informazione ma non ho trovato assolutamente nulla e del resto non ricordo ne nome ne produttore essendo passati molti anni e all'epoca avrò avuto fra i 5 e gli 8 anni...

    Se tu o qualcuno ricordasse qualcosa sarebbe graditissima una risposta con un link....

    Ciao e grazie!

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    1. Ce l'avevo già in mente al secondo rigo di descrizione: un'astronave dei Micronauti, Battle Cruiser. Cerca su google immagini "Astronave + Micronauti", appunto.

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    2. Si si proprio la Battle Cruiser. La conservo gelosamente in quanto uno dei pochissimi giocattoli del mio passato che é arrivato quasi integro ad oggi.

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  32. Gli army gear!!! E chi se li ricordava??? Avevo la borraccia e il machete!!! Che figata, cosa mi hai sfoderato stavolta! Avevo anche alcuni Pretenders e Dinoriders, una delle invenzioni più geniali concepite dall'uomo...

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  33. Mi sento in colpa: per natale di ennemila anni fa avevo chiesto il castello dei playmobil SPECIFICANDO QUELLO GRANDE nella letterina, non quello piccolo da pezzenti... E ovviamente la mattina mi trovo quello piccolo..poveri i miei, con quei prezzardi chissà la fatica già a prendermi quello!
    (Ovviamente il pomeriggio andando a giocare dai miei amici che cacchio c'era montato sul tavolo, enorme e che brillava di luce propria?????)

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  34. Il galeone su amazon costa 74E che sarebbero 140'000 lire - i conti sull'inflazione e tutto il resto li lascio a chi e' piu' bravo di me
    ...il galeone da qualche parte dovrei averlo ancora...

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  35. Il font del catalogo "Gig è bel" è un mero plagio dei Baci Perugina o sbaglio?

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  36. Cosa resterààà di questo anno '88? Vado a vedere...nulla, solo il robot all'interno di Supercommander e la cintura che chiudeva l'orribile simulacro dal volto umano e la motrice della bisarca Micromachines. Tristezza.

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  37. ma in copertina c'è il dennis quaid con le meches bionde di great balls of fire?

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    1. che se ci pensate un attimo: dennis quaid, in versione "cantante che si è sposato la sua cuginetta di 13 anni", su un catalogo di giocattoli per bambini.
      Cioè...

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  38. E'LEI!!! La Battle Cruiser dei Micronauti!

    GRAZIE DOC!

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  39. Quel catalogo da bambino l'ho consumato ... non ce la faccio troppi ricordi

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  40. Quel catalogo da bambino l'ho consumato ... non ce la faccio troppi ricordi

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  41. porcaccia zozza.... la Hurricane costava 199milalire... 195 euri al giorno d'oggi e me l'hanno regalata per la comunione... eroicamente fatta saltare dopo 3 minuti dagli scalini fuori casa, semiasse andato, mio padre che va a prendere il bestemmiario in camera da letto... io che non capisco.
    a distanza di 26 anni mi pare doveroso prendere a craniate il muro e fare uno squillo a papà per solidarietà :)

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