lunedì 31 agosto 2015

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Alien - La clonazione (Alien Resurrection, 1997)

Alien la clonazione Resurrection recensione
Ah, se lo dice People...
La volta scorsa, parlando di Alien 3, si diceva come le idee di questo cineasta giovanotto chiamato David Fincher siano state in buona parte mandate a mare da produttori che lo trattavano come il ragazzo delle pizze. Siccome la storia, insegna Vico, è destinata a ripetersi, e i piani alti delle major sono sempre occupati da amabili masochisti, cinque anni più tardi, con Alien: la clonazione (Alien Resurrection, 1997) va in scena lo stesso spettacolo. Questa volta il tizio a cui hanno preso la storia e gliel’hanno stravolta sotto il naso non è il regista, il gianfransuà di tutto rispetto Jean-Pierre Jeunet, ma lo sceneggiatore. Il suo nome è Joss Whedon, magari ne avete sentito parlare [...]

La versione extended di Fantozzi Alien - La clonazione dura solo sette minuti in più. Giusto il tempo di qualche battuta extra in alcuni dialoghi
Whedon ha dovuto scrivere una decina tra copioni e trattamenti per questo film, e ogni nuova versione si allontanava sempre di più dalla sua idea iniziale. A cominciare dal fatto che tutta la storia, per come gliel’avevano chiesta e l’aveva pensata lui, non avrebbe dovuto incentrarsi sulla clonazione di Ripley, ma di Newt, la ragazzina di Aliens. Due secoli dopo il suicidio di Ellen, la sua giovane protetta tornava in vita, adulta, e si trovava impelagata in un nuovo casino con gli xenomorfi, seguendo le orme di Ripley. In buona sostanza, come avvenuto per Amanda Ripley in Alien Isolation. Solo che poi lo studio ci ripensa, perché dice che Ripley serve, se vuoi vendere i biglietti. Whedon va in confusione, i produttori David Giler e Walter Hill insistono: No, ma bel soggetto, dicono a Whedon, davvero, ma non va bene. Mettici Ripley, CiccioWhe', metticela. Lui ce la mette, il film cambia volto.
Non solo. Alla fine, ricorderete, c’è quella scena sulla Terra, che sembra messa lì praticamente per caso: bene, sulla Terra avrebbe dovuto svolgersi tutto il terzo atto, con battagliona finale inclusa. Whedon ne scrive cinque versioni diverse, non ne piace nessuna. Caccia quella parte va’, CiccioWhe’, cacciala, gli dicono. Lui la caccia, e il film cambia ancora. Ma anche quello che del suo copione resta in piedi, a sentire il futuro regista di The Avengers, viene sviluppato in modo sbagliato, recitato e girato in maniera tale da renderlo “inguardabile”. Son parole sue, eh, ma probabilmente era solo incazzato per come l’hanno trattato. O no?
Mentre vedevi il film al cinema, in quell'inizio del 1998 consacrato ancora all'altare pagano della prima pleistescio, ti si incasellavano automaticamente in testa i pochi aspetti positivi di questo quarto Alien e le tante robe-no con cui l’avevano imbottito. Era talmente netta quella distinzione che ancora oggi, nel rivederlo dopo tutto questo tempo, ti sono riapparse quelle esatte caselline. Partiamo dai pregi, ché tanto facciamo subito.
L’ambientazione, soprattutto l’ambientazione. Si torna in un’astronave, l’Auriga, con i suoi bravi corridoi pieni di tubi e di portelli ottagonali, griglie metalliche sul pavimento, sbuffi di vapore. Dopo il carcere ottenuto nel terzo film incrociando geneticamente le aule di un istituto tecnico popolato da delinquenti con lo studio di Macao, in altre parole, si era tornati a respirare l’aria acida della saga di Alien. Bella anche la fotografia di Darius Khondji, al servizio di un regista di grande talento come Jean-Pierre Jeunet, che al film - provenendo da un altro tipo di cinema - ha dato la sua impronta, anche se è probabilmente quella sbagliata. Ma ci arriviamo subito.
Gradevole anche la banda di stracciafaccende galattiche, l’equipaggio della Betty (quella con le ginocchia a punta) capitanato da Michael Wincott de Il Corvo, un'allegra marmaglia di pirati spaziali ideata da quel nerd di Whedon magari ispirandosi agli Starjammers, chi te lo dice. E infatti la parte centrale, quella con i traffichini galattici in giro per la nave con Ripley (con l’incontro tra quest'ultima e i sette tentativi precedenti, finito in un bel barbecue), è l’unica che riesci a trovare decente in Alien - La clonazione. Fosse stato tutto così il film, avessero tenuto lo stesso spirito per tutta la pellicola, probabilmente ti sarebbe anche piaciuto. Un film da almeno 3, forsanche 3 e mezzo giapponesine di Blade Runner.
Sulla sinistra, Raymond Cruz, il Tuco Salamanca di Breaking Bad
La scena dell’attacco subacqueo degli xeno, per fare un esempio, non è affatto malvagia: giocata facile quanto vuoi, in pieno territorio Lo Squalo, e intamarrita dalla sparatoria successiva a testa in giù, ma funziona. Idem la sorpresona di Winona Cavallerizzo (“La piccola Call è piena di sorprese”). Ma, per quanto ti riguarda, questa parte centrale è solo una parentesi tra le mimmate del primo atto e quelle dell’ultimo, con la costante della protagonista sbagliata.
E partiamo proprio da lì per la carrellata dei contro: Ripley non è Ripley. Questa storia della clonazione non convinceva nemmeno la Weaver, alla fine intrigata solo dalla possibilità di dare una caratterizzazione diversa al personaggio, a causa della sua natura di ibrido. Ora, al di là del fatto che, come Whedon, hai sempre considerato un inutile appecoramento alle esigenze di botteghino il riportare in vita il personaggio duecento anni dopo, se questa Ripley non è volutamente Ripley, e ok, allora cos’è di preciso?
FintoRipley piange. Probabilmente sta ripensando alla battuta di poco prima:
“Allora, con chi devo scopare per volare via da questa navetta?”
Una versione bad girl dell'originale con la gommina simmons tra i capelli, i sensi alla Wolverine, supersborona, il sangue acido e la cazzimma innata... ma poi empatica: con gli umani, con l’androide, con gli alieni, che prima le stanno sulle balle e li fa a pezzi, poi no e li piange, a seconda di come le dice la testa e la sceneggiatura. Si commuove quando prevale l’istinto materno, con immediata zoomata sugli occhi della madre, la carrozzella, e due secondi dopo torna a fare la badass che se ne sbatte di tutto e tutti, la fredda macchina biologica che ti prende a calci in culo. Sembra fregarsene degli umani e poi fa le battutine allegre con Winona Cosa o fa i sorrisini divertiti dell’originale. Dice: serve a rendere imprevedibile il personaggio. A te l’ha sempre fatto sembrare solo schizofrenico.
Ripley, quella vera, funziona perché è un essere umano: con le sue paure, le sue crisi, la voglia disperata di sopravvivere e la capacità di fare quello che va fatto per riuscirci, si tratti di strappare la cuffia a quel coglione di Gorman o di prendere a cazzotti una regina aliena. Questa fintoRipley qui, questo gran calderone di tratti caratteriali messi insieme per cercare di rendere complesso e interessante il clone, è un personaggio che non ti convince da nessun punto di vista. Una parodia mal riuscita dell’originale esattamente quanto i sette mostruosi esperimenti che l’hanno preceduta in laboratorio.
xenomorfo che limoni solo, denoti spigliatezza
Poi c’è il grottesco dell'inizio: Jeunet ci butta il tocco alla Delicatessen, con l'insetto schiacciato sui titoli di testa, il generale pirla e ciglione Perez (Dan Hedaya di Commando e un milione di altri film), lo scienziato con la faccia da gianfransuà malvagio che simula la limonata oltre il vetro per prendere per il culo un mostro assassino (gran bella pensata, scienzià). Senza contare la sfida aggressiva col pallone da basket tra la Weaver e Perlman che fa molto playground bellaraga da banlieue, ma lì, più che grottesca, la scena è ridicola e basta. Non ti dispiace il grottesco, sia chiaro, e il mondo postapocalittico di Delicattessen è fantastico, ma questo è Alien, è un’altra cosa. Jeunet l’ha reso suo, dicevi, come fa ogni bravo regista con una pellicola, e questo lo rispetti, ma il risultato ti ha fatto facepalmare così forte, sin dalla prima volta, che sei uscito dalla sala con il mal di testa.
Fantamaaaaaaan.
Il mostrillo ibrido è stato realizzato su richiesta di Jeunet con organi sessuali maschili e femminili in evidenza, poi eliminati in post-produzione dalla Fox al grido di Scordatelo
Nulla però, almeno fino all’arrivo degli Alien vs. Predator e di Prometheus (santo cielo), ti ha fatto pena quanto l’ibrido, lo xenomorfo col teschio umano protagonista della terza parte. Partorito dalla Regina, ora diventata un animale viviparo per emancipazione femminile, questo mostro inguardabile un po’ feroce e un po’ cucci-cucci viene eliminato dalla sorellina/madre Ripley con questa idea ORIGINALISSIMA di spararlo nello spazio. Il che fa tre finali su quattro film in cui la vera eroina del film si chiama “decompressione”. Lacrime di coccodripley, l’occhio della madre, la carrozzella.
Fatto salvo un po' di minutaggio al centro, un quarto capitolo nato male e cresciuto peggio, frutto naturale di grosse incertezze alla base. Con un finale per forza di cose raffazzonato, che si chiude nella capitale di Gianfransualandia così, giusto per risultare più fastidioso. Credibile quanto rifilare il ruolo obbligatorio dell’androide a sorpresa a un’attrice insopportabile, giusto perché negli anni 90 va tanto di moda. Oh, wait...

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Alien - La clonazione
recensito da DocManhattan il 2015-08-31
Rating: 2,5

67 commenti:

  1. boh... concordo appieno con la recensione, ma avrei dato un voto in meno... purtroppo l' idea di base è talmente minkiona , e la Weaver talmente poco credibile, da rendere sprecato ogni buono spunto.

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    1. In compenso le scene di azione non erano malaccio... però un film scemo fino nel minollo non lo salvi con quattro salti mortali...

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  2. La parola esatta che descrive tutto il film è in effetti una soltanto, e non riguarda soltanto il personaggio di Ripley.
    Quella parola è:
    PARODIA!
    La cosa che mi fa anche un pò incavolare è che hanno scomodato forse il cast più promettente di attori che abbia mai avuto l'intera saga, per sfruttarli poi così male...senza contare Jeunet e Whedon presi a pesci in faccia dai soliti produttori miopi e allergici a qualsiasi tipo di autorialità nei loro film.
    Ripley poi sembra l'abbia caratterizzata Tomino in preda ad un'indigestione di sashimi

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  3. D'accordo praticamente su tutta la linea, e mi fa piacere che finalmente qualcuno abbia avuto la decenza di spiegare al popolo della polarizzazione internettiana cosa davvero non funzionava in un film, e cosa ci sia invece da salvare.
    L'ibrido è chiaramente IL MALE di questo film, ed essendone teoricamente il momento clou, e facendo così schifo anche solo concettualmente, porta a schifare l'intera pellicola.
    A me l'equipaggio della Betty è sempre piaciuto, con quel pistola di Wincott che schiatta troppo (troppo) presto, o con il Perlman stronzo, o con lo storpio sulla motocarrozzetta, col tizio di CSI coi rasta e le pistole attaccate al corpo... era un cast valido, e mi irrita davvero non poco il modo in cui è stato utilizzato.
    Di certo il meno riuscito della saga a mio parere, e ora attendiamo quella fuffa di Blomkamp, con la paura e la speranza.
    Ma con più paura.

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    1. Se vogliamo parlare di trasformazioni e ibridi mostri, Prometheus li batte tutti, andando veramente fuori scala nonsense.

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    2. Prometheus: attesa e hype a mille, il ritorno di Scott alla sua creatura, la grande Terra Promessa.
      Promessa a qualcun'altro.
      Con le dita incrociate dietro la schiena.

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    3. ma a me prometheus è piaciuto...STRAAAPPP...no doc ti prego no! E' la quinta volta che reincollo la tessera dell'antro!!

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  4. Ah, e comunque ricordiamolo sempre: i dirigenti della FOX sono decenni che non capiscono una cippa...

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    1. Al sig. Fox pare proprio stia sul cazzo Whedon. Forse gli ricorda uno che da piccolo lo picchiava..

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  5. Visto con gli occhi del fan della serie il film è in effetti una sofferenza, preso singolarmente come "minchiatina" alla fine è pure abbastanza divertente (se togliamo l'allucinante parte finale con l'alieno neonato).

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  6. Altroché se lo conosco Joss Whedon: è il disgraziato che ha rovinato la carriera di Don Bluth con Titan AE.

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    1. AHAHAH MA CHE C***O DICI AHAHAH Il problema è stato Blunt e/o chi per lui ha fatto la campagna promozionale perché non hanno capito il target ma il film è una bomba senza difetti tu proprio NCCUCDC

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    2. Calmino. Il fatto di non condividere un parere non autorizza a scendere a livelli da forumetti. Non qui.

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    3. Titan AE e. è un bellissimo film di animazione. Certo, ci sono gli stereotipi, ma nell'animazione sono quasi necessari.

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  7. Dente avvelenato mode on:
    L'unica cosa che abbiamo sempre ricordato di questo film con i miei amici, nonostante l'averlo visto in piena fregola da fan della saga al cinema, è il labiale di "Ripley jr" che dice: MA...mma" prima di convertirsi in un bel colpo di diarrea spaziale. Il tutto condito da risate isteriche frutto di un certo senso del ridicolo e dalla delusione cocente, era la fine dei 90' e noi giovanotti (all'epoca) cominciavamo a capire che non bastavano i soldi e gli effetti speciali a fare un bel film...questo è l'unico sguardo sul futuro che per noi ci diede il film..d'altronde 18 anni dopo ne apprezziamo ancora questo insegnamento no? un classico quindi;)

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  8. Ma infatti quasi certamente volevano presentare Ripley come schizofrenica: il classico "mi sto aggiustando fra le varie parti del mio essere e quindi ho le mie cose moltiplicate per 100" (mi scusino le antriste ;) ) e per l'idea che volevano portare avanti, anche se non avevano chiaro quale fosse, ci stava anche: solo lo hanno fatto talmente col deretano che come conseguenza, il risultato fa cagare :P

    E pensare che questa minchiata l'ho vista al cinema ed ho pure tirato con me della gente a vederla: ogni volta che mi ricordo di questo film un pò mi sento in colpa.

    PS A Fantaman sono morto: complimenti Doc, era azzeccatissima XD

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  9. per me esistono solo due Alien: il primo che e` uno slasher movie nello spazio ed il secondo, che e` un film di guerra nello spazio.
    gli altri LALALLLLLAAAAAANONESISTONOOOOO.

    e poi c'e` Prometheus (santo cielo). che sarebbe anche divertemte da guardare mezzi sbronzi con la cumpa per ghignare, se solo durasse un'ora in meno.

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  10. Film da 22,40 fisse pure in prima tv :D
    Na cacata che come il 3 si porta per oscuri motivi il nome di alien dietro, ma è una rivisitazione della asylum

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  11. Mai visto ma ho sempre avuto l'impressione che fosse un film molto brutto. Una minestra riscaldata per mungere ancora qualcosa da una saga che aveva già detto tutto, anzi troppo.

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  12. Doc credevo che Prometheus ti fosse piaciuto, l'hai rivalutato?
    Concordo in pieno con la tua recensione, film veramente inguardabile sopratutto se si è un fan della saga, sperando che il giovane Neill riesca a fare il vero "Alien 3"

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    1. Nope. Scrissi, ai tempi, che visivamente era bello e che Fassbender è un mostro, ma anche che di suo era una colossale meenchiata. Per il secondo punto, speriamoci, ovviamente.

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    2. no io dopo che m'ha tradito Scott c'ho messo uno space jokey sopra.
      Non sono cose, per me basta così anche perchè dalla fine di prom. non vedo come possa cavarsene un film decente.

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    3. Ah Prometheus... il film con il parto cesareo più ROTFL della storia.

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  13. lo spek ustorio31 agosto 2015 11:34

    a me piaceva l'idea dell'alieno viviparo che faceva compassione, il resto troppo sopra le righe, troppo delicatessen, credo che abbiano proprio sbagliato regista.

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  14. Ok, tutto giusto ma...
    Ma QUESTO:

    -Johner: Hey, Ripley. I heard you, like, ran into these things before?

    -Ripley: That's right.

    -Johner: Wow, man. So, like, what did you do?

    -Ripley: I died.

    resta uno degli scambi di battute più belli del cinematografò.

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  15. Ciao Doc, mi son sempre chiesto come mai dal DNA di Ripley "infetta" poteva essere clonata una Ripley "infetta" ... cioè non mi pare molto logico che quei facehugger maledetti oltre a metterti dentro l'embrione ti alterano il DNA. quindi tutta la premessa del film mi pare una cosa senza senso, realizzata con cattivo gusto e della quale salvo forse quella scena "disturbante" degli sfigatissimi tizi usati solo per creare nuovi alieni (che incubo svegliarsi in una situazione del genere). per il resto sono d'accordissimo con chi dice che il 3' e 4' film non esistono. piuttosto mi guardo Alien Vs Predator che almeno come popcorn movie hanno piu senso... mentre Prometheus... beh lo sappiamo tutti no? però sono curioso di vedere come continueranno la storia ad essere sincero (di Prometheus intendo).

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    1. Credo che nella loro mente fosse una specie di principio di Brandle-fly: abbiamo recuperato dalla vasca di lava dei pezzettini, ma non sappiamo quali siano campioni di DNA di Ripley e quali della regina (e quali del T-800 aggiungo io), ma a noi ce serve una regina, quindi cloniamo da tutto il papocchio e vediamo che viene.
      Risultato: Brandle-fly versione Alien

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  16. Da Blomkamp aspettatevi il peggio. Che ormai ha ampiamente dimostrato che scrivere non è proprio cosa sua. Aveva una sola cartuccia e se l'è sparata con district 9. Poi magari gli levano la penna e ci mettono qualcuno capace lasciando lui a dirigere. E per inciso neanche i suoi artwork erano chissà che.

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    1. I suoi artwork (quelli con Ripley e Hicks) riportavano in vita tutto un amarcordo meraviglioso sulla serie a fumetti Dark Horse.
      Poi vien fuori quella specie di alien-tuta e...

      Comunque daccordissimo sul regista: tra i più sopravvalutati di sempre. Dobbiamo pregare forte.

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    2. a me sono piaciuti anche "Elysium" e tutto sommato anche "Chappie - Humandroid" non l'ho trovato poi così brutto. comunque direi che ormai c'è poco da perdere x quanto riguarda la saga di Alien... tentar non nuoce ;-)

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    3. Beh, visto che al peggio non c'è mai fine, dopo aver raschiato il fondo del barile si può sempre cominciare a scavare, in teoria...
      Speriamo non sia questo il caso ;)

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    4. Blomkamp è stata una gran delusione finora. Il primo film era originale per tanti aspetti! Proprio bello da vedere. Ha colpito nel segno visto che da quel film milioni di concept designer hanno scopiazzato i suoi mecha, le scenografie , e tutto il resto. Quindi visivamente ha colpito nel segno e la trama era interessante. Poi però cosa è successo? Che gli altri film a seguire erano identici al primo (visivamente e nella trama). Che pena. E' come uno che ha una brillante idea ma ne ha solo una! Peccato!

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    5. Sicuro il robot ce lo piazzano, non è mai mancato nella serie di alien, c'era anche in prometeo.
      Figurati se si perdono questa occasione con Blomkamp.

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    6. Concordo con Jeeg, sono sempre stato un sostenitore di District 9, e con un debutto simile non potevo che aspettarmi altri film di livello.
      Elysium era la invece la fiera dello stereotipo e si produceva in una sequela di mimmate non indifferenti, Chappie poi... caliamo un pietosissimo velo.
      E' l'aurore/regista che più mi ha deluso, dopo i Wachowski...

      @Davide: sicuro come l'oro.
      "E' nella normalità, abbiamo sempre un sintetico a bordo"
      Anche se preferiva il termine persona artificiale, lui.

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  17. Visivamente mi è sempre piaciuto per il resto concordo con quanto scritto dal Doc compresa la valutazione finale.

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  19. Ma pure a me Elysium e chappie son discretamente piaciuti. Ma non dal punto di vista narrativo

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  20. Mah, calcolando quanto mi avesse disturbato il terzo film, questo per lo meno me lo vissi meglio.
    Ok, c'erano un sacco di ca*ate, e pure molto palesi, c'era tutta la faccenda dell'ibrido-Fantaman molto meh, c'era Wynona, che ti fa rimpiangere Newt e Henriksen messi insieme ad ogni passo... però c'erano pure l'Auriga, l'ambientazione classica, il gruppo di disperati, che ho adorato dal primo attimo (e su cui non-so-se-Whedon-o-Jeunet fa uno scherzone mica da ridere allo spettatore, dato che chi si salva è...). E, soprattutto, c'era Ron Perlman, per cui ho una passione inveterata dai tempi dei telefilm su 'La bella e la bestia'. Un Rom Perlman sporco, stron*o e sgradevole, che ci prova con Ripley-badass. Ci rido ancora.
    Non penso che il giudizio che il Doc ne ha dato sia sbagliato, anzi. Ma riconosco di essere almeno un po' affezionata a questo film. Anche per me, come dice qualcuno più su, come film di "Alien" è un po' deludente, ma come film-fracasso può pure starci e si tira dietro un po' di cotillon in sovrappiù che non fan male.

    C'è da dire che è stato anche l'ultimo film di Alien che ho visto. Tutto quel che viene dopo l'ho saltato, per ora. Mi son persa qualcosa di fondamentale?

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    1. Ron Pellman brutto e sporco lo trovo magistrale dai tempi di Salvatore nel Nome della Rosa: "Penitenziagite!" e "sputà s' il vous plait, sputà là, thank you" per me sono nella storia

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  21. Il 6 lo dirigerà (probabilmente) l'autore di questo gioellino:
    https://www.youtube.com/watch?v=q_d-U71E7Kk
    :-D

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    1. Ahhh! Oddio! Che roba brutta!!!

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    2. E' un fake, vero? E' sicuramente una parodia o una presa in giro. Se è vero è forse uno dei peggiori film di sempre sempre.

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  22. tremendo...
    però sono abbastanza-più-che convinto che firefly nasca dalle idee scartate per stò film.

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  23. Sono d'accordo con tutta la recensione. Magari sapessi esprimermi con tanta chiarezza.
    Vorrei solo aggiungere che questo 4 film l''ho sempre sentito come privi di una sua personalità. Chi si ricorda il film si ricorda due o tre scene (versioni malriuscite, nuotata aliena, alien baby, religione per cyborg) e nient'altro. Mentre con tutti i suoi difetti il terzo un suo carattere ce l'aveva, una identità sua. Qui sembrano tante trovate messe insieme casualmente. Prometheus non è piaciuto a nessuno perchè le aspettative erano altissime ma la cura in scenografie ambientazioni costumi ecc era tale da giustificarne la visione..non tanto come film quanto come quei filmati che si usano per testare il 3d. Belli a vedersi e basta.

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  24. Lo vidi al cinema...
    Ricordo il sopracciglio alzato dall'inizio a quando arrivano i pirati spaziali: in quel momento mi si è dipinto un sorriso meravigliato sulla faccia e ho pensato: ma quanto sono fighi! (soprattutto Pearlman, grandissimo!)
    La magia è durata fino alle versioni malriuscite di Ripley, poi la storia è andata avanti e il sopracciglio ha ricominciato ad alzarsi: all'ibrido-Fantaman avevo una paresi alla fronte...

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    1. Praticamente ti avevano rasato il sopracciglio per poi ridisegnartelo alzato con un pennarello XD

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  25. Povero Dourif, sempre a fare parti un po' da minchia (perlomeno nei film che ho visto con lui: lo scienziato limonatore qua, Grima VermiLINGUO nel Signore degli anelli, il falso Clairvoyance in Agents of SHIELD...)

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    1. Hai ragione. Io lo considero un bravo attore, però in Star Trek Voyager interpretò un bel personaggio che era disturbante come suo solito, però se ne andò in maniera eroica tanto per cambiare :D

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    2. Non è colpa sua, poveretto, ma tiene la faccia da pistola psicopatico, purtroppo per lui! XD
      Comunque come attore è tutt'altro che disprezzabile, eh!

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  26. E' l'unico film di Alien che non ho mai visto dall'inizio alla fine <_>
    Non so perchè ma per qualche motivo non ci sono mai riuscito, sempre gli spezzoni. Ho apprezzato gli xenomorfi subacquei, anche se poco originali (ma credo che appaiano per la prima volta sui fumetti Dark Horse) tuttavia carini nell'azione...

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  27. Io adoro anche il 3°, riprende le atmosfere del primo... ti prego recensisci anche Prometheus (che a me piace tantissimo, però voglio il tuo parere)

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  29. per me nemmeno mezza giapponesina. non salvo niente di questo film, visto al cinema uscii ululando il mio odio alla luna.
    ricordiamo anche la fine ridicola dell'alien ibrido che, evidentemente mollusco, è stato aspirato via da un forellino microscopico come se fosse uno yogurth.
    ho ancora i brividi, dopo la visione rivalutai il terzo film che mi era piaciuto poco rispetto ai due capolavori precedenti ma per anni sono stato certo che NESSUNA
    pellicola su Alien sarebbe stata più brutta di alien resurrection...fino al 2012 con l'avvento di Prometheus. °__°

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  30. Come scritto su fb di 'sto film salvo giusto lo scambio di battute che qualcuno ha citato pure qui qualche commento più sopra, per il resto... beh, mi autocensuro.

    Doc ma di scrivere un articoletto con i vari cloni di alien usciti nel tempo ("Creatura degli abissi" e "Leviathan" tanto per citarne un paio) che ne pensi? Se ne hai già parlato in qualche modo o la cosa ti disgusta alquanto (comprensibile) chiedo venia e torno nel mio angoletto. :)

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  31. Mi sono sempre chiesto se i nomi dei 3 sintet... ops, persone artificiali (*), ossia "Cenere, Vescovo e Chiamata"; siano casuali o meno.Se in qualche modo, magari un po' contorto o "gergale", i loro nomi avessero voluto rispecchiarne la caratterizzazione e il ruolo.

    (*) = che Bishop poi si offende

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  33. Visto al tempo in bellissimo cinema/teatro a Palermo di cui non ricordo il nome, è riuscito nell' impresa di intristirmi la serata che già stavo svolgendo il servizio di leva,e non mi passava na cippa,pure le clonazioni venute male dovevano mettercisi .
    Fortunatamente nello stesso periodo ho beccato L'avvocato del Diavolo , L'uomo della pioggia di Coppola e la vita è bella , quindi ho recuperato alla grande .

    Ps Keep calm and love Winona <3 ^_^

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    2. Concordo sul PS: in adolescenza ho amato davvero tanto quella ragazza...
      E aggiungerei anche Kirsten Dunst (che in altri post se non ricordo male non veniva considerata benissimo): nel Giardino delle vergini suicide (che ho ripescato quest'estate, fantastico!) era di una bellezza disarmante... IMHO ovviamente, de gustibus ecc ecc :)
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  35. Di questo film ho sempre apprezzato due cose soltanto: l'ottima fotografia e l'atmosfera che Jeunet è riuscito a conferirgli, che richiama in pieno alcuni artisti del fumetto francese tipo Beb Deum, oltre che ovviamente i lavori precedenti di Jeunet e Caro. Solo che se la prima ci sta benissimo, la seconda no, snatura troppo il film portandolo fuori dai binari della saga. Credo che se non si fosse chiamato Alien sarebbe stato visto con un occhio molto migliore.
    I pirati spaziali mi sono sempre sembrati troppo caratterizzati, quasi fossero davvero un team di supereroi o un gruppo di personaggi di qualche manga, peccato perché le facce erano perfette, così come Brad Dourif nel ruolo dello scienziato.

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  36. Propongo una chiave di lettura alternativa del film.
    Resurrection è un film di fantascienza al femminile.
    La donna Ripley è concepita da una organizzazione prevaricatrice e sostanzialmente maschilista come strumento utile solo a generare un valore per l'organizzazione.
    Declassata come individuo, lei è solo il sottoprodotto di un diverso atto di generazione, è la donna ridotta a fattrice.
    Ripley si ribella al ruolo che le viene imposto e nella sua lotta per l'affermazione si se è necessario per lei surclassare i sui antagonisti maschi: è costretta a prestazioni superiori per essere considerata eguale.
    Nella sua lotta travagliata per l'emancipazione sacrifica la possibilità di vivere la propria emotività (da qui l'impressione di un comportamento isterico) e sceglie di indirizzare il suo istinto materno verso la protetta Call.
    Arriva anche a doversi confrontare con la natura mutante del suo essere donna: i cloni sono una rappresentazione dell'elemento mutante della gestazione e della maternità che lei vede come una mostruosità e che decide di cancellare.
    Al termine di questo travaglio Ripley è chiamata a confrontarsi con il figlio per il quale era destinata: creatura che lei vede come meravigliosa e orribile allo stesso tempo. Qui c'è la scelta finale, se unire se stessa alla sorte del figlio che le è stato imposto o se portare a termine la propria ribellione.
    Ripley distrugge il figlio che le stato imposto e si libera definitivamente: ora è un individuo che può vivere la propria vita senza preclusioni, con un mondo davanti e la figlia che ha scelto di avere al proprio fianco.
    Cosa cambia questa chiave di lettura nel giudizio sul film? Tanto e poco.
    Cambia tanto perchè chi sarà persuaso da questa interpretazione si ritroverà con un film più robusto e consistente e soprattuto con un opera di fantascienza veramente singolare, in un panorama in cui anche i film decenti di fantascienza preferiscono fare il temino scegliendo la traccia facile (il futuro distopico, le discriminazioni sociali, l'uomo omologato) Resurrection si cimenta con un argomento tosto ormai scomparso dai radar della sensibilità comune.
    Cambia poco perchè la maggior parte delle critiche del Doc restano valide e il film, in fondo, delude.
    Riguardo ad essere un film di Alien, semplicemente in questo caso c'è un abbandono di campo: se Alien e Aliens sono due monumenti del genere fantascientifico, Resurrection vuole essere un film di fantascienza con un tema ambientato nell'universo di Alien, lasciando la presunzione di fare la storia del genere all'ego smisurato di quella ca**ta di Prometeus (scusate la brutalità).

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  37. Gradevole, ma sicuramente il più scarso e con meno #genuinimomentiemozione della saga

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