venerdì 24 aprile 2015

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Giochi Stellari - The Last Starfighter (Nuovo Cinema Guaglione)

Nuovo appuntamento con la grande rassegna di ringere del Nuovo Cinema Guaglione. Nella proiezione di oggi, una pellicola tanto mimma quanto importante a) per la storia del cinematografò, visto l'impiego della CGI per le sue astronavi, b) per tutti voi giovani videogiochisti cresciuti negli anni 80 nel culto dei Campionissimi da sala giochi: The Last Starfighter, in italiano un tristissimo Giochi Stellari, film del 1984 di Nick Castle, il cugino del Punitore [...]

"Greetings, Starfighter. You have been recruited by the Star League to defend the Frontier". Tutto parte da Star Wars, ovviamente. Dal videogioco da sala in grafica vettoriale di Star Wars, aggrappati alla cloche del quale, i rEgazzini del 1983 sognavano un'avventura che li precipitasse alla guida di un vero caccia stellare. Nella disperata, inconsapevole, mattissima voglia di qualcosa che fosse più vero del vero. The Last Starfighter di Nick Castle era la risposta a quella preghiera laica recitata da milioni di giovani giovanotti in tutto il pianeta.
Una storia talmente semplice e piena di mimmate da rasentare il ridicolo e avventurarsi più volte oltre quel confine, ma questo contava poco e nulla. Alex Rogan, il protagonista, era uno in fissa con un videogioco da bar. Era uno di voi. La sua piccola epopea fantascienza, dal sapore incredibilmente vintaggio nonostante la computer graphic all'avanguardissima, si risolve in una breve battaglia e in un paio di andate-e-ritorno da casa sua perché s'era scordato qualcosa (la motivazione) o qualcuno (Maggie, la fidanzata topolona), ma, ancora, importava poco. Giochi Stellari / The Last Starfighter era e resterà sempre una pietra miliare per il modo in cui affrontava il tema videogioco.
Giocare ai videogiochi, quando viene messo in cantiere il film, è ancora una cosa dannatamente cool di suo: giovane, moderna, piena di luci e suoni spaziali, vista con sospetto dagli anziani bucapallone. Un'attività che si svolge in pubblico, davanti a bar e drugstore, in mezzo alla gente. È il rock and roll dei primi anni 80, il futuro a buon mercato per le masse, da consumarsi in dosi da un quarto di dollaro. Di lì a pochissimo, proprio in quel 1984, si arriverà a un passo dall'estinzione del videogiochismo in Occidente, ma quando parte la produzione di The Last Starfighter, quello dei videogame e dei loro giovani aficionados è un ambitissimo territorio da conquistare per Hollywood. Non a caso, la pellicola arriverà a incassare quasi il doppio del suo budget.
Alex, dicevi. Un ragazzo più grande dei nostri protagonisti abituali un po' imbracchiati del Nuovo Cinema Guaglione. Perché Alex, che arriva già munito di fidanzata gnocca da casa e quindi non deve partire alla conquista della sua biondina da limonare, non è l'alter ego dei suoi giovani spettatori, non è un Fred Savage qualsiasi, è l'incarnazione della figura a tratti mitologica del Campionissimo della Sala Giochi. Se avete letto Per il Potere di Grayskull (bravi), sapete già tutto di questa figura avvolta dall'alone del mito. Se non lo avete fatto, vi basti sapere che il Campionissimo era l'evoluzione naturale del Drago da Flipper. La sua epica di record su record frantumati senza batter ciglio si trasmetteva per tradizione orale di sala giochi in sala giochi, da retrobottega di un bar a retrobottega di un bar, in mezzo agli elenchi del telefono, i portacenere cimitero di cicche, i cabinati con le macchie lasciate da un camillino mezzo squagliato.
Alex è un Campionissimo, e come tutti i Campionissimi è belloguaglione circondato dalla stima e dall'ammirazione del popolo. I Campionissimi frequentavano gli stessi luoghi di nerdazzi, gufi, bulli, vaiasse e del resto della fauna tipica di una sala giochi, ma non si mischiavano con gli altri, per il fatto che camminavano sempre a un metro e mezzo dal suolo. Alex, però, è ancora più sfigato dei Goonies. Se quelli e le loro famiglie erano alle prese con uno sfratto, Alex vive in un trailer park come Earl J. Hickey e non c'ha i soldi per il college, visto che gli hanno rimbalzato il prestito. L'epica del Campionissimo lo porterà però là dove nessuno dei tizi che conosce e che si ubriacano di coca cola per far contento lo sponsor potrà mai arrivare. Quel videogioco chiamato Starfighter non è infatti un semplice videogioco, ma un test per selezionare in tutta la galassia piloti con i controcosi da arruolare nella Lega Interstellare, per affrontare Xur e i suoi sgherri.
Poco dopo, Alex resta, come intuibile dal titolo, l'ultimo Starfighter, l'ultimo pilota della Lega Interstellare, visto che gli altri si sono ritrovati davanti una roba chiamata morte, e ovviamente - essendo un Campionissimo - va lì e fa il coolo a strisce a Xur e alla sua armata. Lui e il suo copilota alieno Grig, soli contro tutti, come due amici che si fanno una partita in doppio a uno shoot'em up, gomito a gomito, pettinando orde di alieni con i laser. La storia, appunto, è quella che è, ma chissenefrega ieri, chissenefrega anche oggi, ché lo si riguarda per ricordare più che altro com'eravate, da dove venivate, dove stavate andando con una pila di fiorini e gettoni in mano, voialtri mini selvaggi a spasso per quello spassosissimo 1984.
Il supercomputer Cray X-MP usato per la CGI (ai tempi il top del top),
sfornò immagini con una risoluzione di 3000 × 5000 pixel (36-bit).
Ogni frame contava in media 250mila poligoni
Non è facile descrivere le dimensioni della scimmia che un film con un argomento di questo tipo faceva ballare quando arrivò al cinema e durante i suoi primi passaggi televisivi. Fancuore, piccolo grande mago dei videogames: qui non si tratta di imbastire la mega marchetta a Nintendo, ma di salvare l'universo. Scusami un attimo. I videogiochi, ti dice il film di Castle, sono una cosa figa, una droga di lucette intermittenti per la popolazione più o meno guaglionica planetaria. Una mania rivelatasi allora moda e come tale a un passo dal tracollo, finché non sarà proprio Nintendo - ma guarda la vita, alle volte - a tirarla fuori dalla melma e ad aiutare la sua metamorfosi. Da moda a stile di vita, da bizzarra passione dei giovani a intrattenimento di massa.
I titoli di coda del film promettono un coin-op come quello del film
in sviluppo per Atari. Non se ne fece niente perché ogni macchina avrebbe
avuto un costo di 10mila dollari
Castle e lo sceneggiatore del film, Jonathan R. Betuel, dovettero modificare in corsa un'infinità di elementi della storia, perché continuava a sembrare troppo simile non solo a Star Wars, ma anche a buona parte dei film da Nuovo Cinema Guaglione già usciti in quei primissimi anni 80. Il che spiega le roulotte del trailer park al posto del solito quartiere medioborghese di periferia. 
Trentuno anni dopo, Alex e Maggie (Lance Guest e Catherine Mary Stewart) non sono più i ragazzi di allora. Il videogioco è diventato un mezzo d'intrattenimento ubiquo, fruito da tutti. La CGI è andata ben oltre la - per i tempi assolutamente spettacolare - Gunstar di Alex e Grig. E i Campionissimi? I Campionissimi non ci sono più, esattamente come quei tempi pionieristici in cui te e gli altri regazzini dell'epoca vi esaltavate perché usciva un film che parlava di quello che vi piaceva. Che parlava di voi, portandovi in volo nello spazio insieme ad Alex. Un giorno, magari, sarebbe venuto anche il vostro turno. Una crisi interplanetaria vi avrebbe trascinato in una fantastica avventura in cui mettere alla prova tutta la vostra abilità, rischiando la vita insieme a degli sconosciuti, affrontando e battendo odiosi esseri ostili. Si sarebbero chiamate "partite in multiplayer contro i gianfransuà" e sarebbero state un po' diverse dal viaggio di Alex,
(senza l'auto fantascienza di Centauri per venirvi a prendere, per dire)
ma oh, alla fine il concetto di fondo è quello. L'onore, la gloria, la derisione degli sconfitti nabbi quando si vince, la derisione dei vincitori, sicuramente cheater e/o privi di una vita sociale e per questo così forti, quando si perde. Chiaro. Non ci sono più i Campionissimi, evviva i Campionissimi.

TUTTI GLI ALTRI FILM DI NUOVO CINEMA GUAGLIONE:

La storia infinita
Labyrinth
State buoni se potete
Uno sceriffo extraterrestre...
Voglia di vincere
Bomber
E.T. L'extra-terrestre
Ladyhawke
Navigator

La storia fantastica
Il piccolo grande mago dei videogames
Stand By Me - Ricordo di un'estate

81 commenti:

  1. Quel che mi colpì da piccolo- e che ormai non potrò più colpire i giovano dìoggi- era il fatto che ci si chiedeva sempre quale specie di geniali maghi fantascienzi potessero programmare questi incredibili giochi, e soprattutto perchè lo facessero .
    Tutti speravamo sotto sotto che le ore al cabinato facessero fruttare per osmosi le capacià dei protagonisti in noi utilizzatori.
    CHi non si sognava di svegliarsi alla mattina e di menare come Double Dragon ???
    Adesso con internet, interviste, eccetera è copme avere gli impiegati del catasto sotto casa; ma allora i programmatori erano una specie di entità mistiche, veri e propri demiurghi delle lucette.
    Inoltre, una volta videogiocare era un' atto pubblico, come guardare la TV negli anni '60 al bar; ora è ben diverso, giochi pure in metropolitana sul cell con gente dall' altra parte del mondo ma isolato dai vicini.
    Secondo me questo grande film ( ch eho rivisto recenemente) capta la magia di quegli anni al bar come nessun' altro mai .

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  2. Grandissimo film guaglionico.
    Ottima scelta, Doc!

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  3. FILM EPICO, c'era tutto rock '80, videogiochi, astronavi, alieni, l'auto troppo futuristifanstastica ed un pizzico di romanticismo che non guasta dai


    cioè manca solo il lucano

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  4. I Coin-Op hanno una magia che nessun gioco per console riuscirà mai a duplicare.
    Erano gli albori della grafica e i programmatori, oltre che programmare facevano molte volte anche i level designer, i grafici e i musicisti.
    Con quattro cacchio di pixel ti creavano mondi interi e le musichette monotono ti entravano in testa per non lasciarti più.
    La difficoltà era ai massimi livelli ma andava di pari passo con una giocabilità che ti prendeva in 10 secondi.
    L'altro giorno, con il figlio più grande, si parlava appunto di console e Coin-Op.
    Essendo lui un fervido sostenitore delle console e un masticatore di giochi in tempo record, ho voluto dimostrargli che i giochi da bar erano su un altro livello in quanto a impegno.
    Ho messo sul Raspberry PI 2 una schedina con Retropie e Ghost'n'Goblins.
    Dopo aver giocato per una mezz'oretta ed essere riuscito a malapena ad arrivare alla fine del primo livello, ha detto:"Fico. Certo che i vostri giochi erano proprio tosti".
    Quella magia si era appena rifatta viva. :-)

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    1. Sotto certi aspetti, c'è molto più in comune tra noi e i nostri figli chhe i nostri padri e noi .. probabilmente il mondo sta cambiando più lentamente di quanto pensiamo!

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    2. Tra noi e i nostri padri non c'è la stessa cultura per una questione di tempi e anche per una questione di opportunità che loro non hanno potuto avere.
      Noi siamo nativi tecnologici, i nostri figli in più hanno solo lo switch analogico/digitale quindi è più facile avere cose in comune.

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    3. Secondo me non è solo quello... voglio dire, ricordo che da piccolo "discutevo" con mio padre di miti greci , perchè quello era il background comune ( avendo fatto il classico mi raccontava spesso i miti ) .
      Adesso con mio figlio si "disquisisce" di ninja turtles, di Conan il ragazzo del Futuro , di Heidi.
      POi per carità c'è pure Paw Patrol.... ma c'è molto in comune.

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    4. Sarà che siamo dei geek incurabili ?

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    5. Si, temo di si , ma non è grave ;)
      all' ultima cena sociale del club di Warhammer, è emerso che il tasso di donne presenti ( morose/ mogli ) era alto e tutte di aspetto dignitoso.
      Al che è nato spontaneo un motto

      " I SOLDATINI PORTANO PHEEGA"

      perchè i veri sfigati sono come il vino, invecchiando migliorano. Poi alla fine vanno in aceto, ma è un'altra storia.

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  5. Visto un po' di volte tanti anni fa e sempre piaciuto. Incarnava il sogno del giocatore medio che voleva svegliarsi pilotando un x-wing, menare i cattivi prendendoli per i capelli e dandogli le ginocchiate in faccia come double dragons o lanciare le stelline ninja come in shinobi o simili.
    Mi colpì molto quando viene reclutato il protagonista ovvero quando il reclutatore gli dice che dovevano piazzare il gioco vicino o in una base dell'aviazione per reclutare qualche pilota cazzuto mentre il gioco era finito a sfigaland dove viveva lui.

    PS: in questo film il campionissimo è dello stile "buono alla Cap". Dopo aver asfaltato orde di nemici ogni tanto, sorridevo al bimbo che in adorazione lo sta guardando, gli cedeva il posto perché era chiamato ad altre faccende. Altri campionissimi erano delle carogne spocchiose e non lo facevano mai.

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  6. Film miticissimo. I Campionissimi camminavano veramente sospesi da terra nelle sale giochi. Quello che ho conosciuto io riusciva perfino a finire Dragon's Lair a occhi chiusi ( giuro ! ) sapendo fare le mosse precise ( senza colpi multipli ) solo ascoltando il sonoro. Chissà i miliardi che aveva investito nel cabinato. (=^___^=)

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    1. Uno di quegli investimenti per i quali pensi "Ho impiegato un sacco di tempo e speso un sacco di soldi ma cavolo, ne è valsa la pena".
      Tipo la laurea...

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  7. Sono sempre stato un geek degli aerei da caccia, quando scoprii questo film con i miei soliti tempi da differita intedimensionale credevo di trovarmi di fronte ad un documentario del glorioso F-104, in forze a lungo anche nella nostra aviazione militare.
    La locandina pure ci mise del suo a causa del casco che il protagonista teneva in mano. Ma tutti quegli sbrillucichii avrebbero dovuto mettermi in guardia XD
    Vabbè, vidi comunque tutto il film, son passati comunque un bel po' di anni, non lo ricordo benissimo, ma l'ho gradito più del mago dei videocosì là, che al confronto sembrava già una roba per bimbiminkia ante-litteram.
    I dogfight spaziali facevano molto Wing Commander, meriterebbe 5 olivione soltanto per quello.

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    1. Non sei l'unico ad associare lo Spillone al termine "Starfighter"...

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  8. Un bel film, nonostante le mimmate degli alieni guerrafondai forse dovuti ad un sviluppo troppo veloce e stereotipato. L'unico personaggio decente secondo me è, paradossalmente, il clone di Alex.
    La cgi per i tempi era così miracolosa da sembrare magia, ci avranno speso una bellla fetta del budget, infatti il resto dei set era visibilmente riciclato da precdenti film o piuttosto povero.

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  9. Ricrdo un film che adoravo ma in cui trovavo imbarazzanti, anche per l'epoca, le avventure erotiche del clone robot :D

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  10. film cult visto e rivisto (ma non direcete). Questi film ormai mi mettono addsso un magone incredibile per quell'era magiaca di primi anni 80. pioneristica , col senno di poi, che non tornerà più.
    E' li il magone.sapere che non è questione nè di età e di progresso.Quel mondo li non tornerà più perchè è il mondo che è cambiato.

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  11. ...E dopo questo va da se che il prossimo film del Nuovo Cinema Guaglione è "L'aquila d'acciaio"!

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  12. Bellissima recensione "emozionale"..due parole due sulla trama (che bastano ed avanzano) e un fiume invece sulle nostre emozioni di ragazzini..bello ET, per carità, ma esser scelto tramite un gioco per pilotare un'astronave vera è una roba pheeghissima ancora adesso..ed a pensarci qualcosa di simile c'è: la Nissan GT Academy, che seleziona i migliori piloti "virtuali" con Gran Turismo e poi, previo corso, li fa correre per davvero!

    Qualcuno si ricorda il film Krull? Io lo vidi una sola volta in colonia e non l'ho mai più ribeccato.

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    1. Oddio, dopo l'incidente di un mesetto fa che ha provocato un morto tra gli spettatori del Nordschleife a causa di un pilota selezionato proprio grazie a quel programma della Nissan, io non ci farei tanto affidamento...

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    2. Non sapevo dell'incidente, però ne sono successi (pochi fortunatamente) anche con piloti "veterani" è purtroppo il rischio che c'è nelle corse; in ogni caso è una cosa triste. :(

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    3. io ricordo krull! anche io visto una sola volta. mi ricordo una roba tipo medioevale con una strana arma fatta come a stella

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    4. Allora non sono l'unico! Evviva!! Ho rivisto qualche immagine sul tubo, ed in effetti è un pò strano, misto fantasy/sci-fi..sarà che a 8 anni sembra tutto più bello! :)

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    5. @Kon: non credere che un pilota dalla formazione più convenzionale se la sarebbe cavata diversamente: sono molte le macchine da corsa che impennano in quel punto del Nordchleife, per una ragione squisitamente aerodinamica: in quel punto c'è uno scollinamento fortissimo, che toglie di colpo carico deportante sull'anteriore.

      Altri piloti, in condizioni simili, hanno ottenuto effetti similari, o persino peggiori (anni fa, una Mercedes ha fatto un backflip sul rettilineo di Le Mans, per ragioni analoghe a quelle dell'incidente che hai citato tu).

      La sfiga, è che in quel punto del Nordschleife, c'è una curva a destra, con vie di fuga pressoché nulle... come in gran parte del tracciato tedesco.

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    7. Krull?Ricordo piu che altro la locandina sui Topolino o gli albi della Marvel/Corno e Ken Marshall aka il Marco Polo del bellissimo sceneggiato RAI.

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    8. Non dimenticherei la sua partecipazione all'immenso Deep Space nine, peraltro in un ruolo niente affatto facile...

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  13. Qualcuno poi l'ha fatto davvero il videogioco... ^_^ http://www.roguesynapse.com/games/last_starfighter.php

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    1. nooooooooooooooooooooooooooooooOOOOOoooOO!! lo devo provareeeee!!

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  14. Madonna che attacco imbruschettante...

    Ci manca solo la combo con Explorers e mi fai la fatality!

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  15. ...eh già, Doc....nel 1984 avevamo poco più o poco meno di dieci anni...
    basta questo....solo questo....
    sempre grazie....

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  16. prima ancora di leggere tutto, te lo devo dire: grazie doc

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    1. il clone di alex mi ha fatto una maledetta impressione da piccola, quando lo si intravedeva trasformarsi...mi ha regalato tanti di quegli incubi...

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    2. Quell'effetto, ottenuto con un trucco old school, pupazzone e slime, fa in effetti abbastanza schifo :)
      Ma The Last Starfighter non è il solito film da NCG, pur conservandone la struttura. Il fratellino di Alex, un bambino in età da scuola dell'obbligo, colleziona Playboy...

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  17. Lo vidi solo in TV ed ero esaltatissimo. Non oso immaginare la reazione al cinema!

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  18. Diventai Campionissimo di Metal Slug 2 e 3 nelle sale giochi quando ormai i Campionissimi erano in via d'estinzione e passati di moda..sfiga

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  19. L'ho rivisto da poco ( poco = un annetto fà per caso su di una tv locale che e' riuscita a prendere un canale sul digitale terrestre ) ed ancra oggi credo che brucerei un patrimonio in monetine nel cabinato ..... anzi ne ricordo uno in wireframe molto simile , trovato una volta in un bar a Santamaria del Cedro e mai piu' ritrovato neppure nelle mega comp MAME ... se qualcuno ne ha memoria mi aiuti .....VI PREGO !

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    1. Tempest - Atari - 1981 ?
      https://www.youtube.com/watch?v=qNNZRKxdsNA

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    2. La cosa incredibile? Nella mia lunga carriera di videogiochista, ci sono solo due coin-op di cui non ho mai saputo ricostruire ex post l'identità. Uno dei due lo vidi in un bar di Santamaria del Cedro. Un gioco in stile Starfighter, con un joystick stranissimo, superfantascienzo. Che fosse lo stesso cabinato? #MISTERYO

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    3. Potrebbe essere lui.
      Tempest non aveva joystick ma un rotativo stile Arkanoid.

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    4. ESATTO DOC ! Era ubicato in un bar esterno al parco dove villeggiavano dei miei lontani cugini ( inizio Santamaria del Ccedro venendo da Scalea e Lato Mare ) ed aveva proprio quel look Starfigther con una intro in wireframe bellissima ... poi piu' nulla ... ero convinto di essere impazzito o che si trattasse di un "falso ricordo"

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    5. @Warp9 purtroppo non è tempest ma grazie

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    6. Datemi un paio di info in più, scavate nei ricordi e vediamo se riesco a contribuire.

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    7. Incredibbole, il bar era proprio quello. Si chiamava Las Vegas, o qualcosa del genere. Prima metà anni 80, tipo l'84 o l'85.

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    8. EVVIVA ! NON SONO PAZZO ! Grafica in wireframe, bella intro che rappresentava una sorta di costruzione del veicolo protagonista stile "Automan" , cloche strana tipo " Ritorno dello Jedi Cabinato "... poco ma tutto quello che la mia mente bacata tira fuori

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    9. Tail Gunner ?
      http://www.arcade-museum.com/game_detail.php?game_id=10013
      https://www.youtube.com/watch?v=V4hb9UJBs9k

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    10. il piu' simile forse era il cabinato di star wars con grafica vettoriale...ti ci sedevi dentro ma costava un patrimonio di monetine! Ci sognavo su e basta!

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    11. Chissà che qualche Starfighter non sia stato selezionato per davvero da quel cabinato misterioso.. ;)

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    12. Potrebbe essere Starglider: http://en.wikipedia.org/wiki/Starglider
      oppure proprio il gioco di Atari dedicato al film Starfighter 2 http://en.wikipedia.org/wiki/Star_Raiders_II
      ???

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    13. Mah. Del gioco in sé ricordo poco e niente. Una specie di corridoio? Una grafica in wireframe sull'azzurrino? Quello che mi rimase impresso era il gigantesco, roccosiffredico joystick pieno di tasti e robe. O qualcosa del genere.

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    14. Mi arrendo, altro non trovo.
      Magari era un arcade da reclutamento anche quello e li hanno ritirati tutti una volta finita la minaccia aliena.

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  20. Lacrime napulitante a livello rischio disidratazione.
    Doc sbaglio o il regista Nick Castle è lo stesso che interpretò Michael Myers nel primissimo Halloween?

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    1. Egli. Amicicio di Carpenter, è apparso in diversi suoi film e gli ha dato una mano a sceneggiare 1997: Fuga da New York.

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  21. Meenchia che effetto strano..sentirvi parlare di cose che sembrano familiarissime quando invece io ancora non c'ero(di poco..ma non c'ero)..grande doc!!

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    1. Grazie ai miei poteri - so' mako - riesco addirittura a indovinare il tuo anno di nascita, aspe'!
      ;)

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  22. Cavolo... Purtroppo questo film l'ho visto per la prima volta un paio di annetti fa. Da adulto non fa l'effetto descritto dal Doc... Gli occhiali rosa della meraviglia meravigliosa li ho lasciati anni fa in qualche cassetto, quindi mi è solo rimasta quella sensazione da clone bruttarello di Star Wars (le musiche, gli ambienti, gli alieni...)
    Insomma, non l'ho nemmeno visto fino alla fine, mi cospargo il capo di cenere...
    Roba degna di nota (come già ebbi a scrivere in un commento tempo fa), il prototipo del Dott. Zoidberg:

    http://i1.ytimg.com/vi/ScHOVAo6tQ0/maxresdefault.jpg

    L'alieno squamoso marrone nella settima immagine mi ricorda l'uomo-lucertola de "Il mio nemico"

    https://encrypted-tbn3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQXCO3JSfc5Aj9ZqpCv8mBQ6RasQPyXFVgLlTEsNFQRiLGQh5xf0A

    (altro film che rivisto oggi mostra tutto il suo enorme debito nei confronti di Star Wars, ma per quello gli occhiali rosa sono ancora attivi perchè la mia prima visione risale all'epoca guaglionica - a proposito, film interessante per un bel post... :) )

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    1. Da qualche parte dovrei aver parlato de Il Mio Nemico. In uno di quei post sui film di fantascienza sottovalutati, forse?

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    2. Bello "Il Mio Nemico", pedagogico direi.

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  23. Ahhh quanti ricordi!
    Da ragazzino mi faceva sognare...
    Quasi quasi lo recupero :)

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  24. siiiiiii.
    l'ho visto giusto una settimana fa e mi ricordava molto i primi anni '80...
    e si, la fidanzata era piuttosto gnocca...

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  25. Hail to the Doc!
    Hai per caso letto la storia che narrerà il nuovo libro di Ernest Cline?
    Ehm, vagamente ispirato da...

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  26. Sto piangendo...
    Uno dei miei film fantascienzi preferiti.. e da troppo tempo più rivisto..
    No Words, only Bruschettes!!

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  27. Ma fatemi capire... Quindi capitava solo dalle mie parti che giocare con i coin-op fosse la garanzia di essere guardati male "perché è uno di quelli strani, dei compiuter?"
    Per me l'aspetto fantascientifico di Giochi Stellari era proprio quello: non le astronavi e gli alieni, ma il fatto che un "videogiocatore" non fosse considerato il paria del villaggio...

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  28. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  29. Ma porc!!! ho scritto un'intervento bellissimo e l'ho perso per colpa della disconnessione accidentale dell'account Google!!!

    Comunque, visto al primo passaggio su Italia 1, in pieni anni 80. Divenne subito "il mio film preferito", persino più di Star Wars (scusate il bestemmione). L'ho poi rivisto più e più volte, fino a che un minimo di senso critico, maturato nei primi anni delle superiori, mi fece riconsiderare i miei giudizi bambineschi. Certo è che visto il secondo tempo non più di un paio di anni fa, al giro di boa degli anta, ho provato un tuffo al cuore da emozioni supereroistiche, di quelle che si provano soltanto da bambini (sapete di cosa parlo).

    Visto che in OT si è parlato di Krul, vi chiedo: qualcuno di voi ha mai visto (iperviolento per un bambino senza controllo parentale) "La Spada a Tre Lame"?

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    1. FIlm fantastico (all'epoca) La spada a tre lame.

      In originale The Sword and the Sorcerer del 1982... :)

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  30. Il primo film che vidi al cinema! Le lacrime mi stanno scendendo copiose! Ma il Dvd è uscito in Italia?

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    1. Gene ho buttato un'occhio e tuttora non è uscita un'edizione italiana ne in dvd ne in blu-rey. Io infatti ho preso quello in inglese del 25 anniversario.

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  31. Uno dei miei film preferiti di sempre, non per niente tempo fa mi sono chiappato su amzon il raggioblu originale, credo tuttora non sia ancora uscito quello italiano, quel film mi ha letteralmente fatto sognare, da videogiochista speravo un giorno di essere reclutato!! Tra l'altro ero riuscito ad andare in botta per Maggie, lo so è assurdo ma ricordo di aver sognato che aveva lasciato Alex e si era messa assieme a me, il risveglio fu traumatico!! Vederla lì in quella foto e rendermi conto che è comunque una gran bella milf mi rende felice!!!

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  32. C'aveva il suo fascino Starfighter .... comunque è rimasta una discreta gnocca la Stewart

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  33. La CGI di questo film è di tutto rispetto ancora oggi! E il design dell'astronave è un perfetto esempio di trasposizione 3d di una classica navetta da videogioco anni '80 alla Galaga o Rtype!
    Non rivedo questo film da secoli ma ricordo che mi piaceva più la sequenza di combattimento che tutto il film! Vorrei rivedermelo però.
    Senza i coin-op è venuto meno il senso ultimo dei videogiochi! Fare il figo quando si fa qualcosa di grandioso atteggiandosi a divinità. Che gusto c'è a fare lo stesso da soli in camera? Nessuno.

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  34. Uno dei miei film preferiti di sempre. Da piccolo ebbe un effetto esaltazione pazzesco sulla mia labile psiche di marmocchio, tanto che iniziammo, io e tutta la fazione maschile della mia classe, a disegnare ipotetiche schermate HUD sull'interno degli astucci rigidi, come se fossero le cabine di pilotaggio di uno Starfighter... oggi ci sono robe tipo Elite Dangerous o Star Citizen, eppure questo film conserva ancora tutto il fascino di allora. Che tempi ragazzi, che tempi...

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  35. Visto al cinema… avevo quasi 18 anni… gli spara-spara, onestamente, non sono mai stati il mio forte e lo gradii senza troppi entusiasmi. Non mi ero ancora ripreso dall'allora recente Wargames, film culto.
    Forse non mi sono ripreso ancora...

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  36. Grazie mille Doc per il post su questo bel film! E anche per l'Antro, ovviamente, visto che è il mio primo commento ci tenevo a ringraziare.

    Mi permetto di aggiungere una notizia che ha a che fare con il film ma che proviene direttamente dal 2010.

    Mi riferisco al libro Ready Player One, di cui il Doc ha parlato qui http://docmanhattan.blogspot.it/2012/07/ready-player-one-ernest-cline-recensione.html. Sulla traduzione pessima di questo libro ho in cantiere un post, quindi non sto adesso ad annoiarvi; faccio solo un'annotazione perché per l'appunto c'entra con il film in oggetto.

    Nella traduzione italiana del libro il protagonista Wade alias Parzival utilizza la seguente password per entrare nel sistema di realtà virtuale OASIS: "Crom, gran Dio dei monti". Bella, no? Ovviamente un rimando a Conan che solo un vero appassionato sa cogliere.

    Peccato che in originale la password di Wade sia un pochino più lunga e reciti: "You have been recruited by the Star League to defend the Frontier against Xur and the Ko-Dan Armada." Vi ricorda qualcosa? Proprio la frase di apertura del videogioco del film! "Sei stato reclutato dalla Lega Stellare per difendere la frontiera contro Xur e l'armata di Ko-dan!"

    Chiedo venia se la cosa fosse già nota agli antristi.

    La domanda che sorge spontanea è: perché cambiarlo? Forse che chi sa cogliere la citazione di Conan non sa cogliere la citazione a The Last Starfighter? Ma Ready Player One versione italiana suscita questa ed altre domande. Sto preparando un elenco di correzioni ma ci vorrà tempo. Ho seriamente pensato che fosse più veloce ritradurlo.

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    Risposte
    1. Letto in originale per fortuna

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    2. Quanto hai ragione...io l'ho letto in inglese, ma la traduzioni, dai libri ai fumetti ai videogames lasciano molto spesso a desiderare, è palese che dietro non ci sia in nerd competente.
      E ributto il sasso di Armada, vi ricorda nulla la storia?

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