venerdì 27 marzo 2015

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So 90s: mode, manie e tormentoni degli anni 90 (parte 4)

Anni 90 mode manie tormentoni
Quarto appuntamento con So 90s, enciclopedia di ridere a fascicoli digitali su mode, manie e tormentoni degli anni 90 (i link alle parti precedenti li trovate in fondo al post). Siete pronti? Fa lo stesso, perché ready or not, here I come, you can't hide, come cantava l'impossibilmente bella Lauryn giustappunto a metà di quel decennio lì [...]

Dev'esser stato subito prima che il bomber diventasse l'uniforme degli skinhead, la tuta da lavoro della gente pericolosa da stadio. O almeno questo è quello che ti ricordi te, perché uichipìdia dice che il bomber, tipo di giuMbotto nato per tener caldi i piloti durante la Prima Guerra Mondiale (non a caso in lingua albionica si chiama anche Flight Jacket) è stato utilizzato da varie sottoculture, dagli skinhead (appunto) agli scooterboy, fino ad approdare a hiphoplandia a inizio anni Duemila. Fatto sta che quando lo portavi te, tipo nel '90 o nel '91, mo' non ricordi, quando te ne andavi in giro con l'unico bomber mai comprato in vita tua, non era una roba da skinhead. Non dalle tue parti. Non che tu sapessi. Era verde, ovvio, ma di un verde più scuro di quello in foto, tipo verde "bosco norvegese in una mattina di ottobre quando c'è abbastanza luce", di quei colori che un nome vero e proprio non ce l'hanno, e se ce l'hanno è solo perché qualcuno se l'è appena inventato. Era comodo, aveva un interno arancione fluo proibito dagli enti preposti al controllo aereo in almeno venti paesi, una piastrina militare in regalo, il taschino da braccio portaraaudi. Ti piaceva. Poi un giorno un amico ti invita a pranzo a casa sua e la madre fa i gamberi al forno. Buoni, occhei, solo che l'intero appartamento su due piani viene infestato da quell'odore di gamberi, e quando torni a casa sembri Gamberone di My Name is Earl. Bella Earl, ehilà, Gamberone. Anche lavandolo, quell'odore non andava via dal bomber: e niente, gli avete dovuto dar fuoco col lanciafiamme.
Ci sono certe cose che è difficile spiegare a chi non le ha vissute in diretta, perché troppo giovane, troppo distratto, troppo qualcosa. Metti la musica elettronica di metà anni Novanta, di cui i Prodigy non sono necessariamente il gruppo simbolo, ma non potevi non metterci la foto di Keith Flint in tenuta da punkpagliazzoyankee. Quel periodo magico in cui i pezzi che andavano di più, quelli in heavy rotation su tutte le radio del pianeta ivi comprese Radio Musica dei Vecchi, Radio Mazurca e Radio Maria, gli stessi su cui si ballava nei club e attorno ai quali venivano costruiti videogiochi sinesteticamente perfetti come WipEout 2097, era musica elettronica di un certo livello. Non quella merda di EDM dei DJ fighetti gianfransuà che fanno la pubblicità delle mutande. Erano gli anni dei Prodigio, dei Fratelli Chimici, del Metodo di Cristallo, del Tizio Magrograsso. 

Erano gli anni in cui si faceva tremare lo specchietto retrovisore dell'auto con i bassi di Firestarter, la cui potenza era misurabile solo su una scala da zero a "Sta arrivando il Tirannosauro incazzato di Jurassic Park, fuggisci". Erano gli anni in cui il futuro sembrava vicinissimo, la conversione del popolo bue che compra le compilation truzze ormai prossima, il mondo dei giusti a un passo. Erano gli anni in cui si guardava per la ventesima volta di fila il video di Smack My Bitch Up, sempre con lo stesso ghigno, e ci si disintegrava i timpani con Voodoo People. La pleistescio, lo stereo technics, la TV sempre sul 9, il localino con il DJ che ne sapeva, i manga. Poi è finito tutto, i Prodigio e tutti quegli altri gruppi sono sbiaditi sullo sfondo come un disco abbandonato in vetrina sotto il sole di agosto, lasciando solo i Daft Punk e i loro caschi a ricordare quello che è stato e non sarà più. Te hai smesso perfino di bere le birrette, rendiamoci conto. 
Michelle Pfeiffer, la divina Michelle. Sì, lo sai, lo sappiamo, grazie, giù quegli indici alzati laggiù in fondo: la sua carriera la Pfeiffer l'ha iniziata negli anni 80, con film come Scarface, Ladyhawke e Le relazioni pericolose. Te, però, l'hai sempre considerata un po' l'attrice simbolo del decennio successivo. Sarò che Ladyhawke in quegli anni lì era diventato l'appuntamento fisso annuale di cui si diceva in questo post qui. Sarà che hai un ricordo piacevole legato a quella cagatona di film di Dangerous Minds. Sarà chOh, al diavolo: chi cavolo se la scorda quella Catwoman di Batman Returns? Il personaggio più incredibilmente arrapante della storia dei film sui fumetti. Scansati un attimo, Scarlett cosa, lascia fare.
E anche qui si torna a ripetere per l'ennesima volta la storia incredibile di una MTV che un tempo trasmetteva davvero video musicali. Parola. Giuri. E tra una cosa e l'altra, tra il lusco e il brusco, c'erano anche i cartoni di Beavis and Butt-Head. La gioventù bruciata USA degli anni 90, due scoppiati in stile Fusi di Testa ma senza la Carrere intorno, ideati da Mike Judge. Brutti e fastidiosi, sempre sul loro divano sfondato a guardare la TV o a piantar casini in giro grazie alla loro fulgida stupidità. Li vuoi ricordare, ovviamente, con le voci di Elio e Faso. Viva il Grande Cornholio.
Macaulay Culkin avrebbe potuto essere un rEgazzino qualunque, preso per il culo da tutti a scuola per il suo nome di battesimo. Il caso ha voluto invece farne un attore bimbogigio prodigio, di quelli spremuti in una manciata di anni prima che crescano e non servano più. Prego, Macaul... posso chiamarti Pino? Ok, grazie, Pino, da quella parte, ci sono alcol e droga e robe da rinfacciare ai genitori che ti aspettano, accomodati. Mamma ho perso l'aereo è stato a un certo punto, come ti confermano i dati forniti gentilmente dalla Vattelapesca Ent., IL film che girava in tutti i videoregistratori di case munite di un numero di guaglioni pari o maggiore di uno. Un film che faceva ridere, almeno le prime due volte, uno di quei film col titolo storpiato per fare i simpa, che poi quando sono arrivati i seguiti erano volatili per diabetici. Mamma, ho riperso l'aereo: mi sono smarrito a New York. Bravo minchione, a mammà. Oggi Pino fa il cantante, forse, ha una lunga relazione con Mila Kunis alle spalle, e ogni due per tre deve smentire le voci sulla sua morte che girano sull'Internet. "È morto il rEgazzino di Mamma ho perso l'aereo" è stato per mesi il nuovo "È morto il rEgazzino delle pubblicità sulla carne simmenthal". Il piccolo Tinsemal non c'è più, i cacciaballe invece uh, guarda.
E no, non te la puoi cavare con due righe parlando del Mega Drive. Come detto per l'Amiga l'ultima volta, se fate una ricerchina sul blog su cui al momento tenete impegnate le retine vi salterà fuori un numero consistente di post sul Mega Drive e il suo mondo. In questa sede, restando alla fredda nostalgia spicciola, aggiungi solo che hai sempre adorato questa console. Il suo parco titoli, l'aspetto, i pad, quella grafica grigliometallica così flippotrippissima della sua scatola. Al Super Nintendo saresti arrivato dopo, recuperando tutto quello che c'era da recuperare, ma la tua console della prima metà del decennio è stata, è, sarà il Mega Drive. D'altra parte era la console che ospitava il porting più prossimo al coin-op di Golden Axe che esistesse. Il tuo gioco preferito in versione domestica, quasi identico alla versione da sala? Sold. Ah, c'entra niente, ma Mega Drive era di suo un nome fighissimo. Peccato che per la versione USA l'abbiano spuntata quei dannati fan integralisti di Phil Collins.

NELLE PUNTATE PRECEDENTI DI SO 90S:
Parte 1
Parte 2
Parte 3

58 commenti:

  1. Una volta ho sognato di far la doccia con Michelle Pfeiffer.. il termine "sogno bagnato" mai fu più azzeccato.

    Il bomber mai coperto, ovviamente da bravo regazzino i due film di Culkin li ho visti e poi...
    ...
    ...
    IL MEGADRIVEEEEEEE!!! Io avevo il "due" con un look più futuristico, primo gioco Urban Strike e poi una caterva di altri, ricordo un NBA Jam in versione JAP che necessitava di un apposito "convertitore"...vado a piangere nel mio cantuccio.

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    1. Presente. Da collezionista retrogamer possiedo un sacco di roba , compresa cartuccia Megadrive di NBA JAM versione JAP + convertitore , magari non lo stesso che ce ne sono vari , ma ho la stessa combo. (=^___^=)

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  2. "...Erano gli anni dei Prodigio, dei Fratelli Chimici, del Metodo di Cristallo, del Tizio Magrograsso..." Tutti presenti nella mia playlist che ascolto durante le mie trasferte di lavoro in macchina con l' aggiunta di KMFDM, BT, Ozric T., Maserati ecc. ecc.
    Anche la colonna di Mortal Kombat del 1995 spingeva alla grande!!!

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    1. La colonna sonora pseudo-techno di Mortal Kombat è stata la mia prima suoneria non in MIDI del cellulare!

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    2. una canzone di Mortal Kombat è un remix dei Fear Factory!

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  3. il mega drive...ricordo ancora il giorno che i miei me lo portarono..
    era estate e io ero in bimbominkissima attesa, poi arriva il mio papozzo e mi fa
    "oh Chì, ti ho preso quello con la pistola!"
    momento di paura/lacrima/Zenga...ma era tutto uno scherzone, nella scatola oltre a Altered Beast mi ci misero pure Super Thunder Blade!

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  4. Avevo un bomber dello stesso colore " verde improbabile" prima che diventasse roba da skinhead , me lo ricordo sbriciolato dalla sua stessa essenza fibroplastica ..... Lacrime Napulitante

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  5. Credo che "The Fat of the Land" dei Prodigy sia uno dei CD che abbiamo tutti in giro per casa. In CD originale, masterizzato, in cassettina da 90,... O in un modo o nell'altro in casa c'è al 100%.
    Di solito sono tre gli album degli anni '90: il "The Fat of the Land" di cui sopra, "Jagged Little Pill" di Alanis Morrisette e "(What's the Story) Morning Glory" degli Oasis. Senza questi tre album, non sei cresciuto negli anni '90.
    Sfido chiunque a dire il contrario!

    P.S.: il bomber tinta "improbabile" ce l'avevo anch'io. Nei miei trascorsi da vandalo, nella taschina sul braccio sinistro ci mettevo i raudi per terrorizzare le vecchiette...

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    1. Io preferivo i Blur e gli Offspring, va bene lo stesso? :)

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  6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  7. Nero, il mio bomber era nero, con interno arancione-dotato-di-luce-propria, che se non lo abbottonavo bene mi faceva quasi un effetto glow in the dark. Aveva pure nella taschina porta raudi due fintissimi proiettili in plastica, per essere ancora più duri. Bastava non schiacciarli, che poi restavano piegati e ciao ciccio.
    I Prodigy, Fatboy Slim ed i Chemical Brothers sono presenti ancora oggi nella collezione di CD, anche se all'epoca erano per me l'estremo accettabile in direzione elettronica: seguivo più volentieri i Megadeth, gli Stratovarius, gli Angra, i Dream Theater, i... no, scusate, i Dream Theater degli anni 90 sono IL gruppo per me, non esiste nulla di lontanamente paragonabile! Ancora oggi Awake gira in heavy rotation sulla mia auto.
    Non avevo il megadrive ma ero amichissimo di un mio amico che ce l'aveva, ci siamo spolpati le retine sul tubo catodico da 14 pollici a colori della sua cameretta a Golden Axe. Prassi che avrei ripetuto un anno dopo con l'Amiga nella mia cameretta, mantenendo anche l'amicizia ma sentendo meno dipendenza.
    Mai visti in diretta Beavis and Butthead, seguivo però volentieri MTV ma soprattutto il Roxy Bar di Red Ronnie su TMC2... che programma, nonostante Red Ronnie!
    E' vero, sembrava che il futuro dovesse arrivare entro breve, sarà stato il cambiamento culturale della nuova musica, l'economia galoppante, gli albori di internet, la prima realtà virtuale... poi col millennium bug non è successo nulla e niente, ciao, arrivederci alla prossima.
    Ah, il film di Pino Culkin faceva a gara con le cassette di Pierino di Alvaro Vitali nei pomeriggi fancazzisti delle medie... poi però vinceva sempre Pierino!

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  8. Beavis e Butthead erano una mezza rottura, perche' i loro commenti sui video non mi facevano proprio ridere. Le scenette animate invece a volte contenevano delle perle come:
    "ehi Beavis, dobbiamo dar da mangiare a quest'uccellino"
    "si', diamogli dei burrito!"
    "scemotto, gli uccellini mangiano i vermi!"
    "ah, si', ok, ecco qua!"
    "Beavis, perche' hai dei vermi in tasca?"
    "uhuhuh, perche', tipo, e' una figata!"

    Nel 2011 hanno anche fatto una nuova stagione...

    Macaulay Culkin doveva *morire*, e in un film sono stato anche accontentato: era "My Girl", dove lui muore punto dalle api.

    Il Megadrive lo ricordo come il mio primo videogioco "serio": dopo Atari 2600 e PC XT, finalmente potevo giocare come dicevo io, con grafica simile alla sala giochi e caricamenti rapidi. Il momento magico per me fu Ghouls'n Ghosts, spettacolare.

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    1. ...Ovviamente simpatradotto in "Mamma ho trovato un amico". True story.

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  9. Sarò bastiancontrario, ma pur essendo grande fan degli Elii, preferivo il Butt-Head doppiato da Paolo Rossi, qualcuno lo ricorda?

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  10. Ginny Hermione27 marzo 2015 14:01

    Macaulay Culkin morì per finta nel film "Papà, ho trovato un amico" in cui era l'amichetto del cuore della protagonista. Su questo film e sul suo seguito "Il mio primo bacio" voglio dire una cosa curiosa: la ragazzina protagonista aveva, nella versione originale dei due film, il curioso nome di battesimo di Vada. In Italia fu chiamata Vera nel primo film e Leda nel secondo. Come si spiega questa incongruenza?

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  11. Da ragazzino anni '90 il VHS di Mamma ho perso l'aereo lo consumai.

    A proposito di VHS in un negozio di elettronica c'era uno scaffale di VHS vergini, qualcuno usa ancora quei cosi? In ogni caso mi è scesa una lacrimuccia.

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    1. Mio padre, ma non ne trova più nuove :-)

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  12. Al megadrice ho cacciato l'urletto di circostanza (meno male che è l'ora di pausa e sono da sola). Troppi pomeriggi passati a giocare dai cugini!
    Tasso totale di mariomelitudine della puntata di questa rubrica: fuori scala!!! Troppi ricordi tutti insieme!

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  13. Tizio Magrograsso. Chiudete l'internet il Doc è una persona malemalissima con il potere #mariomerola.

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  14. Del mega drive ricordo che non si poteva salvare, tipo che con sonic dopo 5 ore di gioco di fila (a un passo dalla fine ma non lo sapevi) e una vita rimasta, quei cazzo di percorsi a ostacoli ti facevano sudare così freddo, che manco le interrogazioni orali di matematica.Genuini momenti frustrazione, alla morte inevitabile 3 volte su 5 del rospo blu.

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  15. Di Beavis and Butt-Head ricordo un gioco per PC in cui dovevi scatarrare dal tetto della scuola contro chi passava sotto.
    Dopo un po' si caricava il superscatarrone verde che raddoppiava i punti.

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    1. Mitico lo ricordo pure io!

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  16. Avevo il motorino (il Bravo) lo stesso colore del Bomber. Mi dissero era verde petrolio. Il petrolio è verde? Comunque faceva "pabdan". Gli ultras invece, andavavo allo stadio col lato arancione del giumbotto. Praticamente, ci distinguevano x colore: ultras arancioni, mezze pippe verdi... Troooppo scarso;-)

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    1. Il petrolio non lo so ma il gasolio agricolo tendono a colorarlo di verde.

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    2. Allora avevo il motorino verde gasolio ma, andava ovviamente a miscela;-)

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  17. Il mega Drive è stata la mia prima consolle.
    La prima volta che sono andato a casa di un amichetto e anche lui lo aveva ho scoperto il mondo dello "scambio"... Mi dai Ecco the dolphin in gambio di Erzog Zwei? Affare fatto! Solo decenni dopo capii che Erzog Zwei era tra i primi strategici in tempo reale mai pensati da mente umana...prima di warcraft, prima di starcraft.... errori di gioventù! Cmq che periodo ragazzi, datemi una macchina del tempo!

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    1. Bello che era Ecco the dolphin... Frustrante come nient'altro nella vita, ma davvero bello.

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    2. Bello si, ne facevano anche molta pubblicità in tv tra il 93 e il 94 se non sbaglio. Tuttavia se ti vai a vedere Ezog Zwei, era il primo strategico in tempo reale giocabile in plit screen da 2 giocatori contemporaneamente. Per l epoca era fantascienza.

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    3. si ma ecco è un gioco che non esisteva prima e non esisterà mai dopo, io l'ho trovato un'esperienza totalizzante, bellissimo.
      La prima volta che ho visto la balena rimasi a bocca aperta.

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  18. il bomber (smesso da mio cuggino), nero però, lo avevo anche io.

    ma non ci vogliamo mettere anche i rage against the machine?

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    1. Spero che sui Rage against the Machine esca un post apposta!

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  19. Mentre negli 80's ero un bimbo, nei 90's ero un ragazzotto e i ricordi fioccano molto più nitidi e vicini di quanto pensavo, le bruschette di questa rubrica subito riempono gli occhi e mi fanno piangere le lacrime più napulitane di sempre :)

    e ora gli aneddoti: 2006/2007, non ricordo, al Mamamia (nota discoteca alternativa dove decenni fa si ballava solo rock, metal, punk, dark & wave, elettronica pesante) faccio la fila per il bagno (ubriaco. Mai stato sano in quel posto) e mi metto a discorrere per passare l'attesa con l'altissimo tizio di colore che stava davanti a me. Dopo una decina scarza di minuti che parlo, il tizio ride e mi risponde in inglese. Capisco che non ha capito un cazzo di quello che ho detto e che adesso però tocca a lui per andare al bagno.... in pratica sto tipo era Lliroy dei Prodigy che quella sera faceva uno spettacolo solista al Mama (giuto!!!!). Solita figura da Ryu il Gufo...

    Il megadrive ce l'aveva mio cuggino e ogni volta era una scusa andare a casa sua per giocare con Final Fight. Un tipo da me si era messo ad affittare videogiochi e ne prendevamo sempre uno stuolo per giocarci a casa dei nonni.. quanti ricordi T_T

    Beavis and Butthead hanno sempre vinto benissimo, il film cinematografico "Alla conquista dell'America" fu una pietra miliare, le battute del film le ripetevamo sempre come dei mantra e, per quanto mi riguarda, segna la fine dell'epoca 90's della mia vita... "sono Cornolio e sono un gringo... e se il culatello spingo, CAGEMUS!!!!"

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  20. Grazie, Doc, per aver ricordato che è esistito un decennio in cui potevo ascoltare musica "da disco" senza considerarla un insulto all'intelligenza.

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  21. Altro tutto negli anni 90... sembra ieri!

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  22. Ero pur io un fanatico del Mega Drive; col senno di poi il Super Nintendo aveva un parco titoli [per me] migliore, ma sara stato il marketing, sara stato l'aspetto bellissimo della console, sara stato il fatto che altri miei amici avevano il Mega Drive e potevamo scambiarci i giochi, per me quella resta LA console.
    Avendola comprata nel primo periodo di vita anziche Sonic la cartuccia inclusa era quella di Altered Beast. Fregatura.

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  23. Mai avuto il bomber ma il gruppo dei compagni di classe, amici e coetanei in generale che lo sfoggiavano era molto nutrito.
    In termini di vestiario ricordo anche una specie di felpa che assomigliava ad una muta sub. I colori con cui girava generlarmente erano nero, verde militare e arancio anas. Tutto questo fu spazzato via dal piumino, vero indumento simbolo dei truzzi e dei tabbozzi, specialmente se era della Essenza.

    PS: ricordo in vecchio post un commento del Doc su MTV del tipo "MTV una volta trasmetteva video musicali e adesso parla solo di 16enni zoc...e". Probabilmente il riferimento era più velato ma mi fece ridere un sacco.

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    1. Aahaha me lo ricordo il piumino dell'Essenza! Ti giuro lo odiavo, non so neanche il perchè ma non lo potevo vedere.

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  24. Io avevo il bomber dei New York Yankees, un must da portare col cappellino con visiera!

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  25. Il mio bomber giace nell'armadio a casa di mia mamma, come si usava dalle mie parti è blu scuro, sulla taschina sulla manica fa capolino il logo dell'F.C. Internazionale e la linguetta che corre per tutta la lunghezza della cerniera è tappezzata dalle parti metalliche degli accendini Bic. Insomma è un pezzo da museo che non indosso più ma che non butterò mai!!

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  26. I Prodigy sono stati un capitolo imprescindibile della mia formazione musicale,che cominciò a maturare anche negli anni '90. Se ancora oggi prediligo musica elettronica lo devo a loro ma anche a tante realtà di quegli anni che avevano rivoluzionato il genere. Erano gli anni di Dummy dei Portishead, di Endtroducing di DJ Shadow (il primo disco composto interamente di campionamenti...a un certo punto si sente anche Michele Zarrillo!), dei primi classici di drum'n bass come New Forms di Roni Size, dei Depeche Mode che resuscitano con la pubblicazione del sottovalutato Ultra, di quell'esperimento parzialmente riuscito ma comunque interessante che era Pop degli U2 (a mio giudizio l'ultimo disco valido degli irlandesi),dei Radiohead che si affidano sempre più alle macchine...e potrei continuare.

    Certo,la critica musicale da quotidiano nostrana snobbò tutto questo ben di Dio ma si sa,erano gli stessi del "fatuo synthpop",per cui non capirci un'acca per loro era come respirare. Oggi di musica elettronica ascolto anche molte cose antecedenti e successive a quel periodo,ma il primo amore...

    Discorso Megadrive: quando penso al 16 bit Sega,penso soprattutto ad un gioco: Toe-Jam & Earl. Che era graficamente modesto ma aveva una colonna sonora strepitosa ed una giocabilità a prova di bomba. E poi era uno dei primi roguelike "leggeri",uscito decenni prima che i vari FTL,Spelunky e Rogue Legacy avessero sdoganato al grande pubblico certi meccanismi tipici di Nethack e simili. Mica cotica. Chi non lo avesse provato,rimedi e che il funk lo accompagni.

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  27. Mamma ho perso l'aereo è tra "I Film" della mia infanzia, tutti i seguiti senza Mac... Pino li ho odiati fortissimo.
    Invece Beavis and Butt-Head non li ho mai sopportati, troppo scemi.
    Dicevo giusto l'altro giorno che Michelle Pfeiffer batte Halle Barry, nove vite a zero, e non parliamo dell'ultima che... vabbé...
    PS: "ehilà, Gamberone" che serie meravigliosa.

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  28. Nessuno si ricorda dei jeans dell'energy???

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  29. Oh mamma questa volta il tir pieno di ricordi anni 90 mi ha presa in pieno!
    Il bomber i miei compagni delle medie uber tamarri lo indossavano al contrario con lato arancione esterno, era il medioevo del buongusto e all'epoca programmi stile enzo&carla di real time sarebbero andati incontro all'autocombustione...
    I prodigy!! Fat boy slim, i chemical bros & compagnia...piangiamo e mettiamoci in ginocchio sulle smarties per aver permesso la disfatta davanti all'edm fighettosa e con il tasso di rivolta giovanile pari a quello di una lezione di yoga...
    Il primo Home Alone lo reputo ancora il mio film natalizio e anche ora che vivo da sola devo tenere a bada il lato Kevin, disordinato e caotico :D
    Beavis and Butthead...ma anche Daria, Downtown fino ad arrivare all'anime tuesday. Prima che Mtv diventasse un covo di 16enni incinte e spiagge di tamarri :-(

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  30. anche io avevo il bomber, blu scuro con interno arancione fosforescente, con il lembo in pelle sulla zip e i proiettili finti nel taschino sulla manica.
    Non mi dispiaceva portarlo, ma quando lo chiudevo sembravo obeso quando in realtà ero uno stecco, sembravo uno stuzzicadente con l'oliva eheheh
    il megadrive, comprato in ritardissimo in prima superiore da un mio compagno nel 1996, 90.000 Lire, con in regalo un joypad rotto (non si premeva il bottone A), Nba Jam e soprattutto Shaq-Fu,titolone imbarazzante con protagonista shaq! meriterebbe un post del Doc solo lui!

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  31. anche io avevo il bomber, blu scuro con interno arancione fosforescente, con il lembo in pelle sulla zip e i proiettili finti nel taschino sulla manica.
    Non mi dispiaceva portarlo, ma quando lo chiudevo sembravo obeso quando in realtà ero uno stecco, sembravo uno stuzzicadente con l'oliva eheheh
    il megadrive, comprato in ritardissimo in prima superiore da un mio compagno nel 1996, 90.000 Lire, con in regalo un joypad rotto (non si premeva il bottone A), Nba Jam e soprattutto Shaq-Fu,titolone imbarazzante con protagonista shaq! meriterebbe un post del Doc solo lui!

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  32. Io il bomber ce l'avevo nero, con l'interno arancio fluo ovviamente. Ricordo che avevo la fissa di volerlo indossare alla rovescia, con l'arancio fuori :D

    Mitici anche i Prodigy. Non amo il genere, ma le loro canzoni dell'epoca gaserebbero chiunque credo.

    Beavis e Butt-Head mai sopportati. Non ho mai amato, neanche adesso, cartoni animati simili, piuttosto volgarotti.

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  33. Niente bomber. Io ero della fazione del chiodo (hai già coperto l'argomento, Doc? Non ricordo).
    Il Megadrive invece era e rimane un caposaldo della mua cultura video ludica. Ricordo ancora quando costrinsi mio padre ad andare fino a Milano un piovosissimo sabato pomeriggio per procurarmi Street Fighter II' con tanto di coppia di joypad a sei tasti. Mamma che colpo al portafogli...

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    1. Tra le giacche nell'armadio ho sia il chiodo che il bomber XD


      Mai piaciuta la musica elettronica anni 90 (in verità mai piaciuta la musica elettronica in generale) e anche Beavis & Butthead non è che mi facessero impazzire -peraltro io all'epoca guardavo VideoMusic che aveva un target un po' diverso-.


      Dangerous Minds era una mezza minchiata ma aveva il pregio di contenere nella colonna sonora Gangsta's Paradise.

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  34. Ah, il Mega Drive...sogno irrealizzato, costava troppo e i miei mi regalarono un ormai obsoleto ma leggendario C64. Fortuna che tra i miei amici giravano solo Pc e Amiga 500plus, quindi lo dimenticai p.resto e la prima console fu la playstation.

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  35. Caro Doc, e manco stavolta ci è scappato l'articolo su Burton...

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  36. Bomber posseduto , verde scuro e arancio dentro , ma tappezzato di loghi e stemmi militari che nei primi 90 ero in naja , e c' era un negozietto fornitissimo dentro la caserma. Megadrive che ne parlo a fare , lo possiedo ancora oggi da bravo retrogamer , quindi vince facile...........( anche se la mia console preferita è un altra , ma a me piacciono i videogiochi in toto .) (=^___^=)

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  37. Minghie io il bomber ce l'avevo tale e quale a quello della foto, verde salvia fuori, arancione Anas dentro.
    E sì , me la ricordo pure io MTV che faceva i video dei Prodigy e poi a seguire i cartoni di Beavis and Butthead.
    Mi sa che diventiamo vecchi, Doc.

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  38. Però ci avrei messo anche i Nirvana che nei '90, insieme al grunge, hanno detto la loro. Eh.

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  39. Bel post. Tra le manie anni 90 avrei aggiunto PcCalcio, la rivista Console Mania (ripensandoci oggi illeggibile con quegli sfondi), gli Swatch, lo scooter Sr50 (l'unica moto fatta a scooter) , le caramelle Goleador, il Motorola 8700, la Omnitel.

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  40. Forse a nessuno frega un cavolo che...
    L'interno del "bomber" non era RIGOROSAMENTE ARANCIONE per caso. Era previsto che i piloti, in caso di attterraggio di emergenza, in particolare in mare, lo indossassero "rivoltato" per rendersi più visibili ai soccorsi.

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