lunedì 16 febbraio 2015

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So 90s: mode, manie e tormentoni degli anni 90 (parte 1)

Mode manie e tormentoni degli anni 90
Una delle cose che ti è stata chiesta più spesso, dopo l'uscita di Per il potere di Grayskull, è stata di scrivere un libro simile sugli anni 90. Come hai spiegato più volte, purtroppamente non si può, perché in quel decennio lì non eri più un rEgazzino. Ci sono però tanti piccoli argomenti legati agli anni 90 che non reggevano magari un post dedicato sulle loro gracili spalle, ma sui quali ti andava comunque di scrivere due cavolate. Nasce così So 90s, enciclopedia di ridere a fascic... puntate su mode, manie e tormentoni degli anni 90. Vi piace l'idea? Se non vi piace fa niente, ci sono i video dei gattini su YouTube, noi si comincia lo stesso [...]

Le Reebok Pump, scarpe da basket con il nome che si presta a facili ironismi, fanno il loro debutto a fine '89, pronte a rivendicare una propria fetta di anni 90 sin da subito. Un mini pallone da basket sulla linguetta permetteva di gonfiare l'imbottitura della scarpa per farla aderire meglio al piede: una feature da giocattolo dei Masters che le rende in tempo zero oggetto del desiderio di rEgazzini di ogni età che un campo da basket non l'hanno mai visto in vita loro, ma che sanno quanto possano servire delle scarpe così a fare gli sboronissimi durante la ricreazione. Tipo trasformarti per un giorno nel ras della classe. Il successo di queste scarpe della pomp... di questa linea spinge Reebok a tirar fuori dei modelli per il tennis (con pallina da tennis da premere sulla linguetta), il running (con un testicolo del runner da premere sulla linguetta) e altri sport, e dopo 25 anni le Reebok Pump sono ancora in giro, lì a farsi gonfiare come dei piccoli, rassicuranti, canottini da piede. 
Del resto, dal 2004 o giù di lì John Cena ha iniziato a portarle sui ring della WWE, e più o meno contemporaneamente le voci su un diversamente alto ex cavaliere della Repubblica rilanciavano alla grandissima il concetto di pompetta.
Non hai mai giocato una singola partita di Magic The Gathering in vita tua. Ecco, l'hai detto. Sì, è una di quelle cose per le quali non hai un'esperienza diretta, ma di cui sai comunque il minimo indispensato, perché a Magic l'Adunanza (come si chiamava ancora in tempi remoti), o più semplicemente "a Magic", a un certo punto ci giocavano tutti quelli che conoscevi. Laddove per "tutti" intendi ovviamente il microcosmo di debosciati fauna tipica delle fumetterie che frequentavi. Gente che spendeva entrambi i reni per le carte rare, ma poi si portava dietro comunque tonnellate di scartini in appositi album, valigette, container, usando il verbo tappare con più frequenza del responsabile di una fabbrica di imbottigliamento Peroni. In seguito, l'avvento di altri giochi di carte collezionabili sempre più rivolti a un pubblico giovanilminchietto, come quelli di Yu-Gi-Coso e dei Poke-cosi, avrebbe trasformato quei covi di nerditudine che erano le fumetterie in covi di nerditudine espansa e con un tasso di bimbominchieria a tratti insopportabile. Tipo che non si poteva neanche più litigare in santa pace sul costume del nuovo Green Lantern, ché quelli mettevano su troppa caciara sui loro tavolini da pic-nic, urlando come giovani wannabe vecchietti degli anni 90. Tappo, prendi questo, tappo ci sarà tuo nonno io sono slanciato, ma no era la prima persona dell'indicativo presente, ah allora ok, briscola. Grazie tante, Wizard of the Coast della cippa. Intanto, tra i millemilioni di carte in circolazione, saltavano fuori le robe più strane, tipo questa: 
Creato dalla Bandai nel '96 e presto seguito da un mare di altre versioni e di tarocchi assortiti, il Tamagotchi era molto più di un semplice giochino elettronico. Le piccole proprietarie di un Tamagotchi dovevano prendersi cura del loro mostrillo di provenienza aliena, accudendolo, dandogli da mangiare e pulendo anche i suoi bisognini. In pratica, il Tamagotchi era un riuscito simulatore di badante. In giro da allora e approdato anche sui telefonini e su varie console portatili, il Tamagotchi (fusione delle parole tamago, "uovo" in giapponese, e watch: infatti in Giappone si chiamava all'inizio Tamagotch) fu al centro di una vera e propria mania di breve durata nella seconda metà degli anni 90. Ricordi una storica puntata di Turisti per Caso in cui Patrizio e Syusy incontravano la creatrice del gioco, che molto nipponicamente era rimasta una dipendente come le altre e non aveva visto grossomodo uno yen dei fantastilioni incassati da Bandai per i suoi pet virtuali. La caratteristica peculiare del Tamagotchi era che il mostrillo schiattava se non facevi la brava mammabadante, il che creò tutta una serie di polemiche anche in Italia, perché i bambini non dovevano conoscere il significato della parola morte. Dovevano continuare a credere che il pesce rosso finito prima a pancia all'aria e poi gettato nel water in realtà se ne fosse andato in vacanza da qualche parte da un suo cugino.
I pantaloncini da ciclisti, questa moda oscena arrivata come al solito dagli USA e attecchita non solo tra le ragazze, ma, santocielo, anche tra i maschi. Le estati di metà anni 90 erano tutto uno spuntare in ogni dove di ragazzi che se ne andavano in giro con questi pantaloncini attillati, per mostrare al mondo le dimensioni del proprio scroto: ci giocavano a pallone, li portavano sotto i jeans strappati per fare gli Axl Rose degli scappati di casa, i più temerari li indossavano così, con un paio di scarponi da basket sotto, magari abbinati a un marsupio in pelle nera. Un futuro da parcheggiatori assicurato.
L'autostereogramma non è, si badi, l'unità di misura della musica tamarra ascoltata nella propria macchina (vedi sotto), ma un'illusione ottica generata al computer. Sì, quei non-disegni dai colori acidi che fissandoli intensamente riuscivi a vederci dentro un'immagine, tipo un cuore gigante. Forse. Se eri fortunato. A un certo punto esplose la mania per questi cosi, con libri (come la collana americana Magic Eye), poster e quadri venduti ovunque. E in genere capannelli di persone che si fermavano a fissarli, con un intenso, penetrante sguardo da strabici. Il segreto, recitavano le istruzioni, era infatti "fissare un punto oltre la pagina/il foglio/il poster/il quadro", cioè giocare con la propria messa a fuoco oculare finché a) non si riusciva a vedere quel cacchio di disegnino di quella maiala della sorella della cugina di chi li aveva inventati, oppure b) non si finiva per diventare davvero strabici o comunque si riceveva in omaggio un mal di testa di quelli pesi, sempre grazie a quella maiala della sorella della, eccetera.
Gli Ace of Base, chi c'era lo ricorderà, erano un gruppo di musica tamarra svedese che riscosse un clamoroso successo nei primi anni 90 anche quaggiù. C'è, ad esempio, la storia di quella tua gita ad Atene nel 1993 in cui ovunque, pure sul traghetto scamuffo della compagnia Titruffo, si sentiva solo quel cacchio di sassofono di All that She Wants. Dopo qualche altro singolo di successo, come The Sign, la band torna nel suo anonimato svedese, per poi riconquistare un po' di spazio in classifica solo a fine decennio, con il brano Life is a Flower del '98. Poco dopo le due ragazze del gruppo, le sorelle Malin e Jenny Berggren, che avevano messo su la band con il fratello Jonas e con Ulf Ekberg, lasciano gli Asso della Base,
venendo rimpiazzate prontamente da due tizie più giovani, in ossequio al noto proverbio scandinavo legato al potere tricotraente delle bionde giovani. E sì, ora vi tocca: 
 
cliccate sul tastino play e verrete trasportati anche voi nella magica estate del '93, tra i ponti decorati alla ruggine del traghetto Titruffo, dove i marinai, con grande sensibilità green, gettavano i sacchi della spazzatura agli squali che seguivano la nave. No, davvero. 


[CONTINUA]

113 commenti:

  1. Ennesimo "complimenti per la rubrica", doc! :-)

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  2. La mia gita ad Atene, di un paio d'anni più tardi fu accompagnata dal singolo gigameraviglioso dei No Doubt e un bel mare forza nove che rendeva impossibile camminare dritti lungo un corridoio che oscillava vistosamente precipitandoti in ogni porta aperta al grido di "mi scusi, appena si inclina di nuovo esco."

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  3. Io avevo le L.A GEAR REGULATOR, concorrenti clone delle Reebok, esattamente queste
    https://comeroundhere.files.wordpress.com/2009/10/az0643.jpg

    Gli anni 90 sono ancora più deliranti degli 80, hai materiale infinito, non ti fermare mai!

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    1. ank'io avevo queste L.A. GEAR REGULATOR...si gonfiavano diversamente dalle reebok pump anke di lato nella linguetta...oltre ke sopra..!!sono le scarpe, x me, piu' belle di tutti i tempi insieme alle Jordan retro serie 5.....Quanto le vorrei comprare di nuovo le L.A. GEAR REGULATOR con il pump giallo canarino! sono passato piu' di 20 anni ma le amo sempre e all'infinito!!!!!!!!!!!qualcuno sa' dirmi se si trovano? fabiopongo@gmail.com

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  4. Mi rincuora sapere di non essere l'unico a non avere mai giocato a Magic. Ora il gironzolare da solo per Cartoomics perché i miei amici erano tutti al torneo di quelle cacchio di carte mi sembra meno triste (come le Pump tarocche comprate al mercato per cui venivo perculato da gente che manco aveva le originali)!

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  5. risulto colpevole per quanto riguarda:
    - Reebok Pump (giocavo a basket - davvero davvero) come PM e le acquistai al volo. Comodissime ma un po' pesanti. Ci ho giocato per anni.
    - Magic: ero uno dei "Primi" utilizzatori di carte (ancora si importavano dall'america). A un certo punto ho venduto tutto. A saperlo mi sarei tenuto un black lotus e un paio di Mox come investimento.
    - Tamagotchi: indirettamente vittima perché la mia ragazza lo voleva ASSSSSSSSSSOLUTAMENTE. C'è stato un periodo in cui erano introvabili o venduti a prezzi osceni. Preso qualche mese dopo a un prezzo umano (soldi buttati, comunque).

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  6. Doc vedi la generazione '90 come noi del '90 vediamo quella del '00, credo sia inevitabile.

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  7. così alla veloce: mai avuto le reebok pur giocando a basket in quanto nei 90 ero fedelissimo e fissatissimo con nike, mai giocato a magic nè avuto il tamagotchi in quanto da noi in compagnia erano da "sfigati" (non da nerd, proprio da sfigati), mai vista l'immagine dietro i ghirigori acidi (e ai tempi mi vergogno a dirlo ma un paio appesi in camera li avevo) e all that she wants me la sto canticchiando or ora a palla con il video che ha messo il doc.

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    1. ps: la rubrica sui 90s è semplicemente tutto ciò che mancava, grande doc

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  8. Però se negli 80 eravamo rEgazzini, nei 90 eravamo rEgazzi, forse ancor più godibili, non denigrateli troppo :)

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  9. Sono stato un assiduo collezionista di Magic per anni da regazzino, passavo pomeriggi interi davanti al celebre Strategia e Tattica (ora chiuso, sigh) con l'albumone a scambiare carte e contrattare. Conservo ancora gelosamente tutte le carte che ho, anche se ovviamente non ho mai finito la collezione.
    Più che con Magic, però, ero pesantemente in fissa per Mutant Chronicles - Doomtrooper.
    Quelle si che erano carte.

    Musicalmente, invece, il primo è stato in assoluto Haddaway con il suo tormentone What is Love, seguito a ruota dagli Snap (Rythm is a Dancer), i 2 Unlimited e tutti gli altri gruppi disco-tamarri degli anni 90!

    Che decennio meraviglioso!

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    1. Mitico Doomtrooper: pure nel mio gruppetto di amici aveva attecchito a discapito di Magic. E poi vuoi mettere la bellezza degli artwork di Paul Bonner, Peter Andrew Jones e dello Studio Parente?! :D

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    2. Paul Bonner è ancora ad oggi uno dei miei artisti preferiti in assoluto!

      http://www.mutantpedia.com/Immagini,%20Avatar%20e%20Video/Immagini%20Mutant%20Chronicles/Bonner/new_sk.jpg

      Uno spettacolol
      Infatti oltre alle carte ho recuperato anche tutti i libri usciti solo per le illustrazioni, sue e degli altri artisti!

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    3. Idolo. E dire che, seppur pesantemente ispirato da Warhammer 40000, l'universo di Mutant aveva quel quid che me lo ha sempre fatto preferire al mondo creato da Games Workshop. Peccato non abbia avuto la stessa presa sul grande pubblico, che magari ne avrebbe giovato anche il "bellissimo" live action con Jeremy Irons... anzi Doc, ma perchè non ne parli in un prossimo post?!

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    4. Mutant aveva molta più personalità rispetto a Warhammer.
      Ogni Corporazione aveva i propri corpi scelti unici (esteticamente stupendi quelli della Bauhaus), con a loro volta i propri eroi e i propri poteri, abilità ed armamenti.
      C'era il bellissimo dualismo Fratellanza/Oscura Legione, e il mondo in cui era ambientato il tutto era davvero ben curato, dalla fuga dalla Terra alla colonizzazione della Luna e degli altri pianeti.

      Riguardo il Live Action, ancora non ho avuto il coraggio di vederlo, ma speravo che riportasse attenzione sul brand (cosa che alla fine non mi sembra sia successa).

      DOC conosci l'universo di Mutant Chronicles?

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    5. Ho avuto solo la sfiga di vedere il film. E sì, prima o poi è materiale da SuperFantaScienzo.

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  10. Gran bel post. Fighi gli anni 90 (ma gli 80 hanno un altro gusto :-))

    Avevo 3/4 stereogrammi incorniciati (uno ancora esposto in camera a casa dei miei). Ma non ho mai giocato a Magic. Nè posseduto le Pump. In compenso dopo le Air "Agassi" pagate carissime e due paia di Adidas Torsion scassate dopo pochi mesi e senza averle sottoposte a traumi particolari, abbandonai il fottuto mondo delle scarpe da ginnastica dai prezzi osceni, pronto ad abbracciare Naomi Klein e No Logo...

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  11. Io ricordo i 90 come periodo meraviglioso all'inizio ma tremendo alla fine.
    A causa del dannatissimo Magic.
    Per colpa di quella briscola fantasy il mio gruppo di amici con cui vivevo fantastiche avventure con D&D aveva smesso di ruolare per giocare con quel noioso(e dispendioso) gioco di carte rendendo i sabati e le domeniche noiosissime per me che non ci ho mai preso gusto.

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  12. Gita in Grecia alle superiori: PRESENTE! Noi andammo in aereo, da Milano ci mancava sono di andare con treno + traghetto + bus.

    Ebbene si le Reebok Pump me le sono comprate, molto tardi ma le ho comprate. Posto che non ho mai praticato nessuno sport a livello agonistico o pseudo tale giocavo molto spesso a basket al campetto dell'oratorio. A calcio sono sempre stato indecente.

    A Magic non ci ho mai giocato e manco i miei amici. Ho sempre percepito un tasso di nerditudine troppo alto per i miei standard.
    Ora tutti i miei amici sono nel tunnel dei giochi da tavola ma questa è un'altra storia.

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  13. Essendo io diversamente giovane, negli anni 90 ero già un ragazzotto abbastanzasopraiventi. Ma le carte Magic le ricordo eccome. Penso di essere stato uno dei primi in Italia a giocarci (le portò dagli states un mio amico) e uno dei primi a rimanere tutto sommato indifferente (all'epoca ero un wargamer-boardgamer-roleplayer di quelli puri e duri). Però nel vortice ci sono finito in pieno, facendo il commesso in un negozio in cui si spacciavano le "bustine" con richieste annesse (anche in strada) e figuredimmerda con la tipa. Adesso ho il figlio che gioca con pokemon e yuggiho. A proposito dell'ultimo, o tu che hai visitato le terre d'oriente, esiste un omettino malpagato e psicopatico che si inventa i nomi del belino che vengono assegnati alle carte, vero? ed è un lavoro che fa curriculum??

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  14. Negli anni '90 ero un black-metallaro, per cui come si può facilmente intuire consideravo gli Ace of Base e consimili la stirpe del demonio (non quello fico di Entombed, Pestilence e Rigor Mortis (cit.), quello sfigato delle scarpe a zatterone con disegnata sopra la bandiera inglese...). Ricordo con moderato affetto solo le parodie di Leone di Lernia: "Cumpar Giuàn, tu si' nato niro..."
    Ho provato a giocare a Magic: avevo comprato un mazzo base, poi un mio amico (che doveva insegnarmi ad usarlo) ha visto due delle mie carte e, con gli occhi che brillavano stranamente, ha detto:"Ti regalo 10 delle mie per ognuna di quelle due..." Io, incauto, ho accettato. In seguito, scoperto cos'avevo fatto, ho abbandonato per sempre quel mondo di collezionismo e speculazione spietata (per ributtarmi nel collezionismo e nella speculazione spietata dei fumetti, ma questa è un'altra storia...).

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  15. Per quei sfigati come me che non hanno visione stereoscopica, nell'autostereogramma pubblicato dal doc, cosa si vede? La sorella maiala di quello che se li è inventati? :P

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  16. le Pump le ho acquistate in liquidazione un agosto del 1992 durante le vacanze in montagna...ricordo che sono entrato nel negosio con tutte le mance guadagnate a luglio con la fine della scuola e meticolosamente conservate per procedere all'acquisto. Alla fine ho pure guadagnato uno sconto extra perhcè il paio che ho preso era anche l'ultimo numero copsì con l'avanzo delle mance la sera ho preso una mina alcolica con una combo Adelscott + Du Demon + Chimay (altri tre prodotti che potrebbero tranquillamente far parte di questa rubrica) per compensare tutta la braccinocortitudine che mi ha accompagnato per quell'estate!!!
    Anch'io non ho mai giocato a Magic, ma ricordo che ai tempi dell'università a Bologna in via Petroni c'era un negozio che se ha reinvestito bene i guadagni di quei tempi lì ogig potrebbe tranquillamente aver spostato la sede nel Leichtestain.
    Infine...maledetti sterogrammi, maledetti!!! Prima o poi capirò se quelle cippe che mi apparivano dopo due ore di mal di testa erano vere o frutto di una suggestione inviatami dalla mia cosienza per smettere di perdere tempo dinanzi quelle cazzate!!!

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  17. - Le Pump le ho avute, essendo io un giovane pivot dei primi anni '90. Devo dire che facevano il loro dovere, soprattutto per evitare le fottutissime distorsioni alle caviglie, spauracchio di ogni giocatore di basket del globo.
    - I ciclisti ce li avevo :-( Colore viola con banda verticale Asics. Teribbbbili! Ma comunque avevo il buongusto di indossarli solamente per fare sport.
    - Magic e Tamagotchi non pervenuti.
    - Ace of Base: attratto ovviamente ed esclusivamente dalla bionda

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  18. Per i miei 18 anni richiesi espressamente le Reebok Pump ed un Bomber (Blu alternativo) come regalo, era il '91...
    L' autostereogramma pubblicato mostra una sorta di 3 linee verticali in 3d (ma và?!), ero andato in fissa anche con quei cosi.

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  19. Reebok Pump mai coperte, ero e resto "seguace" Nike, salvo una parentesi durante la quale, per il cosiddetto "consumo critico" ho provato ogni altra marca di scarpe da ginnastica restandone deluso; il "consumo critico" cerco di applicarlo tutt'ora, nel frattempo le aziende hanno assunto comportamenti più corretti e quindi quando compro le mie Jordan non mi sento così in colpa...
    Peraltro vale l'assunto che tanto è scarso il giocatore (il sottoscritto) e più si compra le scarpe "da fenomeno" hai visto mai che "gotta be the shoes?"

    Magic...ahhhhhhhrrrggggg, hai scoperchiato il vaso di Pandora!! Ebbene si, sono stato un "Magic Addicted" da quanfo un amico portò UN mazzo della seconda edizione inglese per insegnarmi a giocare..un mazzo diviso in due, lascio immaginare che partitoni..;)
    Io volevo scassarlo a SSF2 sul Megadrive e ricordo che pensai "chissà che minchiata"...seee, buonanotte, negli anni successivi vidi volare via tanti soldini per quelle fottutissime carte...un mercato parallelo e sotterraneo che sputava in testa e "dava coppini sulla nuca" anche ai narcos colombiani..ci sono rimasto dentro fino a metà università...

    Mannaggia cos'hai tirato fuori.. ;)

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  20. complimenti per l'ennesima rubrica azzeccata ;) c'è da dire che non riesco a essere critico più di tanto sugli anni 90, avendoli vissuti pure io da adolescente e post-adolescente... certo ce l'ho a morte con Magic (comprato il mazzo per curiosità, fatto una partita e rivenduto schifato, tra l'altro guadagnandoci) perchè ha riempito i miei adorati negozi di gdr dell'epoca di ragazzini urlanti, e spostato il focus dai manualoni di regole ai mazzi di cartine.. quando odio per la WotC! (anche se su D&D ha fatto un bel lavoro, quarta edizione a parte..). Invece le pump e i ciclisti erano una gran cosa. Gli "Abba dei poveri" sono stati solo uno dei fenomeni musicali che ha funestato il decennio dal 93 in poi, mentre gli stereogrammi all'epoca già sembravano una minchiata ma li ho odiati soprattutto per un semplice motivo: non potevo vederli per un problema alla vista (lo stesso per cui non riesco a vedere il 3d). Il tamagotchi ovviamente me lo sono risparmiato.

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  21. Sono stato a tutti gli effetti un rEgazzino degli anni 90 e confesso che ho portato i terribili "ciclistini"!
    Le Pump le volevo, ma costavano una cifra e c'era sempre la scusa del "ma tanto ti cresce il piede e fra un anno sono da buttare"...

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  22. Pump presente! Fatte comprare in saldo perché erano brutte, bianche e verdi, a quei santi dei miei. Fino ad allora MAI avuto scarpe di marca ma da 10mila max al mercatino.
    Poveri fu un trauma per mio padre, in compenso mai avuto altre fisse con le marche; passavo le lezioni a scuola a gonfiarle e sgonfiarle che non potevo usarle per sport!

    Ciclisti tristemente presente, color verde acido fluo... No comment, ma ci ho fatto anche roba per cui boh a qualcuna piacquero vai a capire...li ricordo con molta vergogna.

    Magic presente ma in sommo ritardo: nei 90 mai preso in considerazione, preferivo le ragazze e i videogiochi, e non avevo i soldi, ma nel 2000 e passa alla università un collega mi regalò un mazzo scarti bianco per attirarmi nel tunnel, era il periodo tra la Vi e vii edizione...mortacci sua ci ho giocato 5 anni prima di smettere facendo anche figure di merda all'Università... BAH!
    Lo fece con me e altri due o tre un mazzo per uno e BAM maledetto! Ci prese brutta a tutti.

    Mi salvo giusto dal tamagotchi e dai quadri malefici, ne riuscì a vedere dopo ore solo uno, buon anno diceva....ad aosto ...mavaffanculo :D

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    1. Ah degli ace of base avevo la cassetta.



      Originale LOL

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    2. Oool dat sci wontz… nanna na nana (fischiettato)!
      E vogliamo parlare dell'invasione scandinava di band agghiaccianti tipo Aqua e Cartoons?
      In confronto gli Ace of Base erano i Depeche Mode

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  23. Vostro onore, signori della giuria, mi dichiaro colpevole: dalle Pump ci sono passato anch'io, portate direttamente dall'America da un amico di mio padre. Non male, ma le Air Agassi erano di un'altro livello. Per il resto a Magic ho giocato solo a scrocco, per di più insultando ripetutamente gli invasati che spendevano capitali su quelle carte del menga. Son soddisfazioni...

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  24. Ho indossato i pantaloncini da ciclista, ma solo in palestra. Ho ascoltato gli Ace of Base, che peraltro non erano l'unica band svedese in voga nel periodo, c'erano anche i Roxette e i Cardigans. Ho trovato alcuni autostereogrammi incellofanati in una rivista, ma li ho trovati una truffa. Insomma, non mi sono imbruschettata più di tanto ma qualcosa mi ricordo.

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  25. Questa rubrica e' bella soprattutto per i visitatori piu' giovani, a me purtroppo non ispira molta nostalgia, e alcune di queste mode le ho malapena intraviste.
    Ah, ecco a cosa serviva quella pompa sulle scarpe: principalmente a fare scena! Insomma, si sentiva effettivamente l'effetto dell'aderenza?
    Gli stereogrammi... forse una volta sono riuscito a vederne uno, ma probabilmente era solo autosuggestione. Vi ricordate che nel gioco Magic Carpet era presente anche una modalita' schermo a stereogrammi?

    Magic TG inizio' in quegli anni, ed e' ancora attivo, ma non ci ho mai giocato, forse perche' non era ABBASTANZA da sfigati. "Tze'! Carte da gioco? Come quelle che usano le persone sane di mente al bar? Ma siamo matti? Voglio miniature da dipingere o schede personaggio degli RPG".

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  26. Pure io a Magic non ho mai ceduto (e ricordo che nei posti nerd ti si avvicinavano per proporre ipotetiche sfide)ma confesso che a qualche video dei gattini ho ceduto!:D

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  27. i Guns! Quanto cacchio ho ascoltato i Guns! E, il Cielo mi perdoni, stavo per acquistare un chiodo bianco! (da indossare sopra i ciclisti)

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    1. I Guns non si discutono..look improbabili, ma le canzoni erano e sono bellerrime..

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    2. Avevo un compagno di classe che li adorava, mentre a me all'epoca la musica in generale lasciava freddino. Ah se solo sapesse che ci sono voluti solo quindici anni perché li apprezzassi...

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  28. ahah, gli autostereogrammi!! Io riesco a vederceli, Doc! :P
    Lì per lì parono una cazzata, ma quando ci entri dentro ti si creano dei trip semi-allucinogeni che ci perderesti le ore: tant'è che un mio amico ha appunto un libro raccolta di sti così, e quando ci si trova da lui mi piazzo lì a sfogliarlo e sparisco dal mondo, nell'illusione felice della tridimensionalità :3

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  29. Ma non dovevi chiudere il blog perchè stai diventando vecchio e non c'è più la mezza stagione ? E invece rubrica nuova!
    Beh cheddire , io negli annni '90 ho fatto le medie e le superiori, a dire il vero gli anni '90 non ne hanno imbroccata una.
    Faccio un esempio , negli anni '70/80 ( anche se postumo ) c'era bruce lee, negli anni '90 quel minkia di van damme.
    Negli anni '80 ( in realtà fine anni '70 ) c'erano i vecchi e fighissimi MODULI di d&d, negli anni '90 l' autoreferenziale , 0nanista ed ingiocabile vampire the masquerade , planescape e compagnia, e ciao dungeon.



    A livello di videogiochi , indubbiamente ci furono passi avanti importanti, ma erano anche gli anni dei JRPG con milioni di facce carine, incontri casuali, materia e minkierie.
    Per fortuna erano anche gli anni di Diablo e BG ( anche se eravamo quasi ai Dumila)
    A fronte di un paio di bei final fantasy , un carro pieno di porcate.
    Riassumendo...
    Negli anni '80 c'erano i metallica con cliff burton.
    negli anni '90 GLI IRON MAIDEN CON BLAZE BAYLEY.

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    1. Comunque, sottolineo, almeno dal punto di vista dei videogiochi si fecero passi avanti EPOCALI. I migliori ricordi della mia vita videoludica sono degli anni '90... l' inmpennata di prestazioni dei PC in quegli anni era veramente fantascientifica.

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    2. nel giro di 3 anni uscirono Wolf 3D, Doom e Quake!

      che giochi c'erano 3 anni fa? Fifa 13, Fifa 14, Fifa 15... ammazza ahò!

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    3. Difatti... da Street fighter 2 a tekken 3 in 6 anni, passando per Soul Edge ; da Ultima 7 a Baldur's gate sempre in 6 anni passando per Ultima Underworld...

      Dal punto di vista videoludico è stato il paradiso ...

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  30. da buon sessantottino (non nel senso che l'ho fatto, ma che ci sono nato) ora mi sento molto vecchio, dato che queste le ho saltate tutte (a parte forse gli AoB, che era impossibile evitarli). Aspetto però le prossime puntate, col paragrafo dedicato all'invasione dei pub irlandesi (nel '90 ho conosciuto a Kilkenny il responsabile di qs catastrofe, un giovane dinamico Irlandese che aveva intenzione di aprirne uno a Parma) e ovviamente al karaoke

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  31. Ah ecco, ho visto la barca a vela (cit.)

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  32. No, dai, gli anni 90 sono stati uno schifo, tra crisi economiche , mancanza di idee, bigottismo politicamente corretto a manetta e via così.
    L' unica cosa degna di nota fu il mercato dei videogiochi, nel pieno di uno dei suoi momenti più vivaci e memorabili.
    Il resto è noia.......

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  33. Gli anni 90 me li ricordo complessivamente come un decennio di merda, tranne che per qualche buon film, la scoperta delle miniature da Wargame, i Gargoyles ed il 2099 della Marvel: tutto il resto era più o meno disastroso o lo stava diventando.

    Però c'è di buono che feci crepare il Tamagochi di mia zia in circa.... 5/10 minuti :P

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  34. Ottima iniziativa Doc !
    Classe '75 per me gli anni novanta sono stati fondamentali. In maniera differente dagli anni'80, ma fondamentali.
    So che non approvi, ma ho amato le camicie di flanella a quadri.

    Un umilissimo saluto

    C.

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  35. Le Reebok Pump le avevano alcuni miei compagni alle medie ( sbiadito ricordo che emerge dalle fitte nebbie del tempo e dell'oblio..), mi sembre di ricordare che costassero l'equivalente di una manovra finanziaria, correggetemi se sbaglio. Domanda: ma esistono ancora? sono ancora in vendita ( mi sembra di non averle piu' viste, ma e' possibilissimo che mi sbagli)

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    1. io ne ho trovate un paio tre/quattro anni fa al negozio Reebok di un Outlet...le ho pagate 29,00 € e mi sono sentito il più grande pirla della terra perchè: A) le ho riprese uguali a quelle che indossavo nel 1992 e B) nel 1992 le ho pagate cinque volte tanto e in liquidaizone!!!

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  36. Avendo speso circa tre miliardi di paperdollari, recuperandone forse un milionesimo, in carte di Magic mi azzittisco e piango.
    Per quella sorta di presa di posizione ideologicosonomegliodivoi non ho mai voluto le nike pump, ma era ovvio che era solo una scelta personale, ché avevano invaso il pianeta.

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  37. Mai avuto le pump, in compenso ho cercato di prenderele LA Gear,ma fortunatamente non avevano il numero e l'ho scampata bella.
    I ciclisti mi sono sempre stati sul coolo,come dovrebbero fare in effetti.
    Magic ma giuocato , ma vedevo laggente malata negli antri fumettari e presi così dall'euforia ci siamo pigliati quelle Mutant Chronicles.
    Che fantascienza batte sempre fantasy.
    Ho sempre deriso chi comprava il tamagotchi :) che tipo ero sotto naja e la gente si annoiava abbestia e avrebbe comprato anche il simulatore di 730 pur di passare il tempo .
    Ah ! la musica anni 90 !
    Divanetti ,alcol, e tamarraggine spinta.
    Una vita in quei posti bui dove per parlare dovevi urlare fondendoti le corde vocali ,e che comunque la risposta non era importante perché il più delle volte eri ubriaco e non capivi comunque.

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  38. Bellissima rubrica, Doc. È ben vero che noi non eravamo più bambini, ma va detto altresì che gli antristi più vecchiareddri (presente) nei 90 vivevano i propri vent'anni. Bruschetta Rising, insomma…
    Per la cronaca, dilettandomi di basket, avevo un paio di meravigliosissime Pump portatemi da New York da un amico ricco. Le ho portate sino a disfarle. Sono state sostituite da un paio di Air Jordan 8 Aqua: a tutt'oggi le scarpette migliori che io abbia mai avuto. Piangiamo

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  39. Gran rubrica!
    Sti maledetti autostereogrammi son tornati di peso pure su fb ed io non sono ancora riuscito a vedere quella maiala della cugina della tizia che li ha inventati.

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  40. Aarrghh il Tamagotchi! Maledetto alieno ricattatore.
    Quindi un Uovologio, potremmo dire...

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  41. Madonna gli stereogrammi, ci passavo le giornate a fissarli come un demente e non c'ho mai visto nulla di nulla.
    Ricordo bene ogni errore descritto in questa rubrica, solo i pantaloncini li avevo rimossi perché la mente umana ha la misericordiosa facoltà di cancellare gli orrori più grandi.

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  42. Bello sapere di non essere stata l'unica a non riuscire a vedere niente in quei maledetti stereogrammi!

    Tra le mode trash dell'epoca andrebbero almeno menzionate le schede telefoniche a tiratura limitata. Ricordo gente che ne aveva album interi.....

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    1. Secondo me non ci riusciva nessuno e solo in pochi avevano la sincerità per ammetterlo :D

      Mamma mia hai ragione, c'era chi collezionava anche le schede telefoniche, ma c'è di peggio: un mio amico invece era andato oltre e collezionava le lattine. Camera sua sembrava un deposito per il riciclaggio :D

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    2. Io avevo una teoria per quei cosi, li poteva vedere solo chi aveva dei difetti alla vista. Chi aveva la vista perfetta non ci vedeva una cippa.

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    3. Ricordo un tizio che a Padova , primo anno di università, era costantemente fuori da una stazione telefoni SIP/Telecom ( minkia che ricordi) , ti passava una card rara di suo possesso per telefonare e tu gli davi i soldi, in questo modo faceva a suo dire un mega affare perchè a costo zero si procurava card rare.
      O meglio avrebbe fatto, perchè alla fin fine non valevano un cazzo , specie se usate senza l' angolino. Una vita sprecata.

      In compenso una volta mi diede una card rara , che io consumai, e per sbaglio gli restituii una delle mie card di valore nullo.. non che penso cambiasse qualcosa

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  43. Anni 90… anni del piffero per il sottoscritto… bene, studiamoceli a mente fredda...

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  44. Non riesco ad arrivare alla fine del post perchè sono piantato a metà a fissare l'autostereogramma. Mi sembra di essere Jay e Silent Bob in Mallrats...

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  45. Un tuffo nel passato (non così remoto per me.. oddio Zione son passati vent'anni fai intempo a diventare nonno™) e queste cose le ho passate tutte! No niente ciclisti perchè anche se li portava Axl, mito vero tra fine '80 e inizio '90, nel mio paese li portavano solo ed esclusivamente le ragazze. Le Reebok costavano come il sale a Venezia, il calzaturificio di Penisville offriva queste "Madigan", clone del clone, che avevano la pompetta finta e che non gonfiava una cippa. Io fui tra i primi a mettere gli anfibi che furono per tipo 2 anni sbeffeggiati, per poi essere portati da tutti quando vennero le Cult (che credo saranno tra i prossimi casi presi in esame su questa rubrica). Per ultimo, l'amore per Magik fu intenso ma durò appena un paio di anni, poi arrivò War hammer e i giochi di miniature e il portafoglio non fu più lo stesso...

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  46. Tutte mode che mi hanno lasciato indifferente tranne Magic a cui ho giochicchiato,mollato,ripreso e rimollato.
    Di quegli anni mi sono rimaste impresse altre cose che spero si vedranno nei prossimi post tipo il primo boom delle mini 4wd.

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  47. Scusate, ma da "pischello" (sono del 1988) non avevo mai sentito (nè visto) dei pantaloncini da ciclista...si indossavano come un capo di vestiario normale di tutti i giorni??? O.o

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    1. beh, non li mettevi ad andare a scuola o in chiesa, ma in giro d'estate si… purtroppo si

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    2. Terrificante :D

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    3. di solito se eri ragazza ti era concesso di portarli già da fine aprile, ma eri giustificato solo se c'era educazione fisica. Questa moda comunque durò una manciata di anni, indicativamente tra il 91 e il 93/94, poi sparì..

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  48. Pantaloncini da ciclista come se piovesse, soprattutto dai colori fluo - terribili a dir poco.
    Il Tamagotchi pure, un paio ne ho comprati ma non mi sono durati un granché...

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  49. - ma che sò 'ste cose?

    - Papà sò scarpe.. si chiamano Reebok Pump

    - e quanto le hai pagate

    - 139.000 lire, ma sò i soldi che ho guadagnato al ristorante

    - 139mila lire... e che c'hanno che costano accussì (così, n.d.T.) assai?

    - Ci gioco! ...guardaqquà: premi questo, si gonfiano e aderiscono meglio al piede.

    - ah......



    mi sta ancora fissando come a dire "ma quella sera non potevo farmi una sega al posto di 'sto coglione?"

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  50. Da classe '76, agli anni 90 ci sono arrivato da teenager, quindi 'sta roba me la sono beccata in pieno! :-D

    Gli stereogrammi!!! Minchia, erano veramente dappertutto, pure per strada.
    Però ero riuscito a carpirne il trucco e facevo lo sborone con quelli che non ci riuscivano!

    Le Reebok Pump costavano troppo quindi mi accontentai di versioni cinesi scrause. Però sì, un'altra cosa che era ovunque.

    Ovviamente mi intrippai a Magic pure io e sempre ovviamente fui incu... ehm...circuito ripetutamente da gente più sgamata e all'inizio davo via carte rare per comuni senza sapere la differenza! XD
    Però ricordo con piacere le mattinate in cui si saltava lezione per andare in fumetteria a giocare! :-P

    Ok, VOGLIO la carta ultra-rara delle Lacrime Napulitante firmata dall'artista Mirkos in persona!

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  51. Essendo dell'85, i 90 li ho vissuti in pieno. A 8 anni le Ace of Bases erano il mio gruppo preferito XD.
    I ciclisti di nylon ce li avevo sicuro, ma li mettevo solo a casa.
    Magic mai giocato ma il mio migliore amico delle medie era un appassionato, nello stesso periodo un'amichetta mi regalò un tamagotchi "farlocco" (se non sbaglio era un cane), ma morì prestissimo.

    Già qualche post sui film e curiosità varie pensavo di citarlo, ma con questa rubrica ti meriterai la menzione d'onore nella mia tesi dedicata al decennio ;)

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  52. Ecco si...ora ci siamo..Reebok, avute. Da un'estate all'altra tutti con le scarpe di marca come i rEgazzini di oggi. Tamogotchi anche...imprestato da un'amica che si era stufata che mio padre e' sempre stato molto taccagno (le scarpe me le ha comprate mia madre di nascosto e mio padre ancora crede che venissero 10 mila lire). Ciclisti in tutte le salse, credo completini della Benetton e ancora ricordo strane sedute di gioco a straga tocca colore che forse non dovevano accadare. Magic no...io collezionavo le schede telefoniche (che tragedia...) e gli Ace of Base si...quella canzone veniva scelta dal juke box di una triste finat sala da ballo nel niente dei laghi di Avigliana per tutto l'estate ragazzi. Solo a sentire la canzone torno indietro di 20 anni.

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  53. Magic mai giocato, probabilmente a causa dell'essere passato poco prima del suo boom in una breve fase di interesse per un altro TCG, ovvero Mutant Chronicles, che uccise il mio entusiasmo per cose simili.
    Ho passato la pre adolescenza nella seconda metà degli anni 90 e credo di aver assistito ad alcune delle mode più agghiaccianti della storia dell'umanità, roba che in confronto le spalline delle giacche anni 80 erano sobrie.

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  54. I ciclisti, che io chiamavo Le Cicliste, sono stati il mio cavallo di battaglia per le estati dei primi anni 90. Avevo anche un bel modello multicolore della O'Neill... E pacco in grande evidenza!

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  55. classe 1983 a rapporto!

    Suggerisco:

    -ciucciotti di plastica
    -Fido Dido
    -il codino di Fiorello
    -quello di Roberte Bagge
    -le fasce antisudore di spugna
    -le L.A. Gear con le luci sotto le suole, che dopo una settimana diventavano banalissime scarpe nere "da gginnastica"
    -i modem a 28k che per connettersi facevano il casino di una discoteca tamarra
    -Non è la RAI
    -i poster del Cioé nelle camere delle ragazzine ai tempi delle prime pomiciate (mi sono sempre chiesto che avessi in comune con i Backstreet Boys)
    -Michael Jordan era un mito anche per chi non avesse mai visto una partita di basket in vita sua
    -il lunedì sera Mai Dire Gol, che spettacolo.
    -MORTAL KOMBAT, molto cafone su una scala da 0 a Leone di Lernia.

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    1. Bella classifica............ aggiungo i Truciolones !!!

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    2. Mai dire Gol e Mai dire TV , assoluti dominatori degli anni '90, bravo.
      Ancora adesso rivederli sul tubo fanno ridere.

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    3. E sicuramente "Mai dire TV" degli anni 90-93. Ci avevo fatto un sito con tutte le puntate ma Mediaset me l'ha fatto chiudere.

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  56. Quanto le odiavo quelle immagini psichedeliche, ricordo che mi avevano regalato un poster ma non sono mai riiuscita a vederci nulla :P

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  57. Mai dire gol!
    Quando la Gialappa faceva ridere anziché essere la spalla di Mammuccari e della moglie di Totti…
    Ri(m)piango

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  58. Sono stato il primo ad avere il tamagotchi nella mia città, pagato la bellezza di 17.500 lire.
    Le tipe sull'autobus ti chiedevano "scusa ma... è il tamagotchi?".
    E tu coglione non sapevi nulla della tempesta ormonale che di lì a poco ti avrebbe colpito.
    Tristi ricordi, ma bei ricordi.

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  59. Solo due cose.
    1) Che brutto stereogramma che hai messo. Cosa sono? Tavole in verticale? E io che speravo di vederci il gesto del minollo!
    2) Gli anni 90 hanno fatto schifo. Sono stati l'inizio per me che ha ortato ai gorni nostri. Apparenza, consumismo e nient'altro.

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    1. 1) quoto
      2) Guarda che dicevano lo stesso degli anni 80... ;-)

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  60. Finalmente ti vedo parlare delle Magic, Doc: è un evento davvero raro :)
    Io ho iniziato nel 2000, ma negli anni '90 spiavo i grandi mentre giocavano in fumetteria.
    Ottima nuova rubrica!

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  61. Gran verità quella dei bimbiminkia che in fumetteria scassavano i ualleri con le carte di Yugi e pokecaz...mentre noi vegliardi discutevamo sui massimi sistemi...

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  62. Gli anni '90 sono stati l'inizio della fine. Tra l'altro essendo nato nell'87 non ho affatto ricordi di quei dieci anni... mi sono goduto più gli anni '00 perchè ero più grande (anni del liceo e dell'università personali, culminati nel triplete e nel mondiale 2006).

    Comunque tornando al post: tamagotchi avuti 2 (o meglio avevo il clone bit-bit), uno normale e uno con la carica dei 101 (aaaargh! il revival dei dalmata di fine '90! che orrore, sebbene ami il film!). Il primo si ruppe perchè mi cadde a terra, non si fece niente, andai da mio padre e gli dissi "Mìììì, papà guarda anche se cade non si rompe!" lo feci cadere e mosse... che coglionazzo che ero! xD

    Il resto nulla assoluto, nemmeno le "carte", sempre passate lisce (anzi non conoscevo proprio nessuno che ci giocasse... misteri della terronia!)

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    Risposte
    1. Caro Andrea, non misteri, quella della terronia. Avevo tanto sentito parlare di Magic, e avevo preso un mazzo. In seconda superiore a schernirmi perche' avevo passatempi strani. Due anni dopo, non mi interessava piu'... e scoppio' la mania. Sempre alle superiori, proposi il GDR. Pernacchie. POI, visto che all'universita' ci giocavano tutti, era la moda del momento (solo che io ero unpo' piu' impegnato, in quel frangente).

      Percio', mio caro Andrea... siamo noi troppo avanti :D

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  63. Gli anni 90 vivono ancora! Ohhh yeaahhh

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  64. Con gli Ace of Base ci avrò fatto ennemila feste di compleanno alle superiori. E la bionda era una gran to... Cantante. Una gran cantante.

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  65. Ok, vediamo cosa ho in casa per questo post...
    Tutti i doppioni di Magic li ho venduti e mi è rimasto questo librone discretamente pesante. Non penso di aver mai capito come si giocasse davvero, lo consideravamo alla stregua di una versione fantasy della scopa. Comunque lo facevo più per le carte e per le illustrazioni che per il gioco in sè. Dovrei procurarmi le pile per il tamagotchi.

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  66. Lacrime napulitane anche per me, stavolta! Gli 80 li ho solo sentiti nominare... ma nel 90 ci ho passato un'infanzia!

    Doc, se proprio vuoi scavare nel barile, non dimenticare il linguaggio di quegli anni!

    Cosi' "cool", cosi' "hyper", con quel "villaggio globale" pieno di "ipertesti", mentre il "cyberspazio" stava arrivando dovunque!

    Il bello che mi hai letto nel pensiero: proprio stamane prima di andare a lavoro pensavo: manca una rubrica anni 90, ricordandomi di questa copertina del Topo http://coa.inducks.org/hr.php?image=http://outducks.org/it/tl/2024/it_tl_2024a_001.jpg

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  67. Reebok Pump... il sogno proibito delle ore di educazione fisica delle medie, che io da vero perdente facevo con le Superga (venendo deriso pure dal quadro svedese) o con le All Star, che erano la stessa cosa ma perlomeno il quadro svedese mi fissava in silenzio.
    Un mio amico aveva la copia della Lumberjack, che però riuscì a scoppiare tirando un calcio fortissimo ad una palla medica. Però poche risate, perché era molto prestante e si rischiava di prendersene tante.
    Autostereogrammi: mai riuscito a vederci qualcosa.
    Pantaloni da ciclista: pur amando gironzolare in bicicletta, mi sono sempre rifiutato, preferendo i tasconi laterali (da mettere in un post sui '90s)
    Magic: ho solo osservato alcuni miei amici giocarci, capendo che si trattava di una droga troppo pesante ho lasciato perdere prima ancora di iniziare.
    Tamagotchi: che bello era far schiattare quello delle mie vicine di banco quando dovevano andare alla cattedra perché interrogate... ottima maniera per far fare colpo ad altri.
    Ace of Base: tra tutti i gruppi tamarro-famosi, forse sono quelli che col tempo sono invecchiati di meno. Insomma, proviamo ad ascoltare 2Unlimited e riflettiamo a quanto il branco ci spingeva (benché metallari in erba) ad ascoltare durante le gite delle medie.
    Anni '90: un buon inizio, poi tanti indizi che si stava crescendo e che il divertimento sarebbe finito troppo presto. Peccato, le premesse non erano malvage.

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  68. Magic senza dubbio, e il mitico Angelo di Serra della 4° edizione, la mia carta preferita da sempre. Purtroppo come tutti i TCG con il continuo avanzare delle edizioni non ci stavi più dietro e abbondavi.

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  69. Mi hai fatto piangere... Che malinconia, che figata assurda erano gli anni '90 con tutte le loro cazzate commerciali... Le Reebok Pump furono un pò l'equivalente degli iPhone, per chi in quegli anni andava alle medie... Ah, anch'io faccio parte di quelle 10 persone al mondo che non hanno mai giocato a Magic!

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  70. Per me gli anni '90 sono stati gli anni delle elementari e delle scuole medie.
    Di tutto quello che è elencato nel post ricordo pochissimo:
    - reebook pump non pervenute invece ricordo una superinvasione di nike air max
    - MTG, i miei amici ci giocavano SEMPRE e OVUNQUE. Tipo che anche durante i viaggi in bus o in macchina stavano lì con le carte da Magic. I giocatori erano anche quei tizi un po' in disparte che vedevo nei tavolini bassi della fumetteria, prima dell'invasione degli ultracorpi pokemonici
    - Tamagotchi: celo!!!! Ovetto verde che è ancora in giro nel cassetto della mia vecchia scrivania a casa dei miei. Ci ho giocato pochissimo perchè non riuscivo a farlo sopravvivere, visto che lo lasciavo a casa mentre ero a scuola e in quelle poche ore si ammalava / riempiva di pupù / moriva di fame. Si narra che se lo accudivi per bene dopo un po' spiccava il volo felice, invece le mie creature hanno creato un esercito di zombie...
    - ciclisti e poster ottici, mai visti
    - all that she wants degli ace of base: ascoltata in Piccolo Grande Amore, film romantimelenso che ha fatto eleggere Raul Bova ad attore preferito di mia mamma. E, come scrivevo su twitter, canzone oramai associata allo sketch di zerocalcare sugli auricolari rotti.
    Credo che le gite scolastiche abbiano uno strano potere sulle colonne sonore. Nella mia prima gita del liceo abbiamo ascoltato i Nirvana per 5 ore di fila e anche oggi se ascolto una loro canzone sento ancora le pieghe del bus sulla A12.
    Doc, sarebbe bello un post tutto dedicato alle canzoni delle gite scolastiche :D

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  71. Le reeeeeeebocco XD ricordo che io avevo il modello successivo: le "instapump" quelle che, invece della pompetta sulla linguetta, avevano tipo un soffiatore con capsula di aria compressa che:
    A) se non stavi attento le gonfiava tipo a 2.2 e ti mandava in cancrena il piede
    B) una volta esaurito ti toccava comprare la ricarica.

    Anche io mi associo al gruppo dei “mai giocanti a magic" e per fortuna ho schivato pure il tamagotchi
    Lo stereogramma lo aveva mio cuggino (aveva il disegno della statua della libertà) e mi ricordo di mia madre e mia zia intente a fissarlo sentendosi delle stordite perché non vedevano niente mentre mio zio pensava fosse il cinescopio della RAI
    Sui ciclisti no comment .... mentre "All That She Wants" campeggia ancora all'interno della mia autoradio; fianco a fianco con le sigle di jeep e Trider G7.
    Mariomerolitudine a kili oggi.

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  72. Mado', l'odio profondo per i Tamagotchi. Ma proprio che non ne capivo il senso, come per le polemiche sulla morte dei cosetti virtuali.

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  73. allora, vediamo: le pump sono sempre state il mio sogno bagnato dell'epoca, ma per me al posto del pallone che si gonfiava c'era un occhio...della testa. in sostanza mai avute. anni dopo comprai il mio primo paio di airmax che fecero una fine orrenda. poi, mai giocato a magic, coi miei amici solo nottate bestemmianti a risiko, in compenso qualche anno fa a tokio vidi una cosa fichissima: in una sala giochi (e solo chi è stato in giappone puo dire di essere entrato in una sala giochi) c'era un tipo che metteva delle carte (erano di un qualche gioco di calcio) in un cabinato e giocava. un rpg di calcio con le carte. gli stereogrammi favolosi, una volta imparata la tecnica...forse perchè sono miope. aggiungo al novero già molto completo del doc il favoloso telefono swatch, in plasticazza colorata che potevi parlare e ascoltare in 2 contemporaneamente. 2 telefoni in uno. io figlio unico ogni tanto per prio ne posavo uno e utilizzavo il secondo. tutto da solo... tristezza...

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  74. A quella canzone...sento ancora l'odore dello zucchero filato e la caciara tipica delle sagre, avrò avuto 11 anni. bei tempi. E poi via a giocare a NBA Jam.

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  75. Rebook pump nere e viola.......... ma ero l' unico che ci giocava a calcio invece del basket? Ho avuto dei trascorsi come gocatore di Magic, ma nn mi ha mai preso piú di tanto.... per quanto riguarda i tamagochi, mi stavano sulla cippa tanto quanto i Gig Tiger..... e gli Ace of Base sono una delle mie tracce portanti degli anni 90................. ma dopo What is love degli Haddaway......

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  76. Niente reebok,non c erano soldi,ne carte considerate da sfigati in compagnia.
    Ma nel 93 con gli ace of base come colonna sonora ho conosciuto la droga piu' potente e tricotica che non mi ha piu' abbandonato .......
    la pheega!!!

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  77. Classe 79, anni 90 beccati in pieno!!!

    Ho evitato tutto tranne il Tama che mi fu regalato e feci morire riempiendo lo schermo di escrementini e modificando gli orari per accellerare la dipartita.

    Delle immagini non sono mai riuscita a vederne una che fosse una, e gli Ace for Base li consideravo la prova dell'esistenza del Male, insieme ad altri dell'epoca!

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  78. buuuaaah!!!altro che bruschette negli occhi!!!!!

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  79. Bellissima rubrica Doc! Essendo dell'82 ho vissuto in pieno gli anni 90, dalle elementari alla patente.
    Pump: avute ben due modelli, da tennis e da basket.
    Di Magic ricordo bene gli articoli su The Games Machine ma non le ho mai comprate nè giocata una singola partita. Ricordo invece quelle di Mutant Chronicles, molto figa l'ambientazione.
    Per quanto riguarda la musica truzza, ogni tanto butto su una deejay parade collection sull'ipod ahah! Oltre agli Ace of Base come non ricordare gli Aqua. E se dico BON DEGEDEGEDEGE BON DEGE BON? Ma anche i nostrani Prozac+ non scherzavano.
    Aspetto la seconda puntata...

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  80. Quando uscì il Tamagotchi sembrava fosse sbarcato l'anticristo nei "TG" italiani dell'epoca. Ricordo ancora lo scalpore.

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  81. Mi dispiace per te, io sono sempre riuscito a vedere gli stereogrammi, ma... oh, faccio il radiologo, quindi a vedere attraverso le cose ci sono abituato...

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  82. Anni 90, ovvero gli anni della mia infanzia e della mia pre-adolescenza.
    Ricordo tutto quello che avete elencato.
    Le Reebok Pump, come le Nike, per me erano all'epoca l'equivalente di un paio di scarpe di Prada oggi: troppo costose e inaccessibili. Le ho sempre viste addosso agli altri o nelle vetrine dei negozi.
    Negli anni 96/97 ci fu il boom delle scarpe Onix (quelle che sembravano le scarpe di Frankenstein, con la zeppa). In seconda media obbligai la mia povera mamma a comprarmene un paio perchè le vidi a una mia compagna di classe. Messe due volte e poi regalate a mia cugina, ancora me ne vergogno. erano pure scomode!

    "All that she wants" anch'io l'associo al film truzzo/romantico con Raoul Bova principe azzurro...ora mi è venuta voglia di recuperare tutte le compilation anni 90 possibili :D
    I pantaloncini da ciclista li ricordo, soprattutto negli anni delle elementari durante educazione fisica, in varie tonalità di colore da emicrania.
    Mai giocato a MAGIC ma ricordo le resse davanti a un defunto negozio di fumetti vicino a casa mia quando c'erano i tornei e un mio compagno delle medie nerdissimo e infognatissimo che tentava, invano, di indirizzarci verso questo gioco. Invece quell'estate iniziò la mia ossessione per le schede telefoniche, io e una mia amica andavamo a cercarle nelle cabine più remote, nella speranza di trovarne qualcuna "rara". Fortuna che durò poco.
    Mai avuto un tamagotchi e a quanto pare non mi sono persa nulla :D...
    Quei quadri psichedelici li odiavo, soprattutto perchè non riuscivo a distinguere le figure anche se stavo a fissarli per ore! La mia migliore amica mi aveva regalato delle cartoline, non l'ho mai ringraziata abbastanza -.-
    Ora vado a leggermi gli altri post!





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  83. all that she wants.
    il campeggio.
    gli amichetti del campeggio.
    le loro cugine più grandi in crisi ormonale.
    STRUCKENBARRRHHH

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