giovedì 5 febbraio 2015

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I fumetti italiani di Capitan Harlock

Capitan Harlock TV Junior
Si è detto più volte, a queste coordinate, dell'ondata di fumetti italiani ispirati ai cartoni animati giapponesi che travolse le edicole tra la fine degli anni Settanta e la prima metà degli anni Ottanta, su riviste per bambini come Cartoni in TV, Il Corriere dei Piccoli, Atlas Ufo Robot e tante altre. Non faceva eccezione il giornalino della ERI-RAI, TV Junior, già "Il trenino della TV" (il trenino erano rimasto sulla testata dopo il cambio di nome, in basso a destra). Spin-off a target guaglionico del Radiocorriere TV, TV Junior diede grande spazio all'arrivo sulla TV di stato di Goldrake, Harlock, Heidi, Remì e altre serie nipponiche. Oggi ci si va ad occupare nella fattispecie delle brevi storie di Capitan Harlock pubblicate su tre numeri del settimanale (TV Junior 6-8) del maggio 1979 che hai comprato sull'Internet. Come sempre, sorprese e almeno un attacco vietcongomariomerolo a tradimento ai sentimenti in agguato. State attenzione [...]

Ciascun numero ospitava una storia di sole cinque pagine. Il poco spazio a disposizione costringeva trame e dialoghi scritti da Carlo Scaringi a una perenne rincorsa di quanto mostravano i disegni, realizzati con stile, colori e tocco naif molto anni 70 dallo Studio Farina. E a guardare il modo in cui sono stati resi il Capitano, Tadashi, Yattaran, Meeme, le Mazoniane (allora Mazone), il Dr. Zero, Kei e l'Alkadia/Arcadia, sono dei gran bei disegni, che sorpassano a destra non solo lo scialbo Captain Harlock Made in Usa della Eternity Comics, ma a tratti - per quanto sia possibile paragonare degli stili così diversi - perfino l'Harlock dello staticissimo manga originale di Leiji Matsumoto. Vi si lascia alla lettura - occhio a non restare ipnotizzati da quel lettering a pennarello tipo giornalino della scuola - ci vediamo più sotto.
La copertina del numero 8 riprende l'iconica scena del salvataggio
di Harlock nel primo episodio dell'anime
Nell'editoriale del numero 8, Maria Giovanna Elmi parla della fine della serie di Harlock in TV, confessando il proprio amore per il personaggio. Una di noi, MG una di noi (coro da stadio).
La ERI aveva portato nel frattempo in libreria alcuni volumi con storie a fumetti o illustrate di Harlock, qui reclamizzati da una bambola gonfiabile del Capitano. C'era anche il Manuale Spaziale Tecnico Attivo, libro tipo i lavoretti con la carta, ma con le astronavi di Harlock. Sono anni che ne cerchi una copia in stato di conservazione almeno decente (il nero della copertina, dall'invecchiamento facile, non aiuta), non ritagliata-scarabocchiata. Ma prima o poi. Prima o poi.
TV Junior ospitava anche un concorso per inventarsi un'astronave di Harlock, da usare alla bisogna come muletto della Arcadia,
e occasionalmente a rispondere alla posta dei lettori era lo stesso Capitano, scontornato con un machete. Ed eccolo, il Capitano senza un quarto di testa, a lamentare le persecuzioni del Governo Terrestre guidato dal piccolo pernascone e a farci il ripiglio ai lettori precipitevolissimi che manco si firmano. Eghe.
Gli altri contenuti di ogni numero, una quarantina di pagine scarse in tutto, si dividevano tra programmazione RAI per i ragazzi, rubriche e storielle con la rima da libri anni 70, molto amarcorde su una scala da zero a Mille ce n'èèèè, lavoretti con la carta tipo Costruisci lo studio di Domenica In (mica fischiett), un fumetto cinese (!) e le storie di Quizzino, la mascotte di Lascia o Raddoppia, alle prese con i personaggi della TV, in senso lato: da Topo Gigio
a Paolo Rossi e Beccalossi,
  da Rin-Tin-Tin
 a Silvan e il suo maestro, Madrake (!),
 da Fonzie e la banda di Happy Days
a Jesse James e Mike Bongiorno. Con un tocco di poliziottesco che oh, buttalo via.
Pubblicità pochine, in genere solo in seconda, terza e quarta di copertina. Come quella del Mars vintaggio, la cui consistenza era prossima a quella del cemento a presa rapida (ma ci voleva un po' di più a digerirlo), oppure quella... quella...
... scusate, c'hai un filone di pane da due chili nell'occhio. Lo Sguish, chi c'era, sa. Dannati vietcong mariomeroli panettieri.

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59 commenti:

  1. mmm scusate i due ot grossi come due Godam ma....

    Il trailer di Devil,il cacchio di trailer di Devil....fantastico!!!

    e....

    ciao Ade... ;-;

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    1. Mi spiace molto per Capone. Ora che poteva riprendere con la Cosmo il suo Lazarus Ledd.

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  2. Momenti di piangere che non finiscono mai, chredo che insieme ai "coloretti" e i pennarelli "carioca", lo "sguish" sia stato una delle cose che mi ha indotto, anni dopo, al mestiere del grafico...

    L'Hearlok italiano non era male, per qualche ragione mi ricordo che certi fumetti fatti in casa venivano serializzati anche su una rivista di TV pernascona, forse teletutto?

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  3. Mazza che tempi! Quando le case di distribuzione importavano un po di tutto, anche i cartoni degli anni 60 (solo quelli a colori però!). ^^
    Oggi vuoi per la qualità e il meno interesse in Giappone, vuoi perché la TV italiana è cambiata in peggio, in televisione si vede proprio poco!
    Mi hai ricordato che devo finire di vedere la serie comunque! XD

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    1. Mike Bongiorno a fumetti! stralol ^^

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    2. Ma anche Mandrake VS Silvan... :)

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    3. Rin Tin Tin,Mandrake,Happy Days....nell'era analogica....nessuno può vederti infrangere il copyright!

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    4. Non è detto, la rai aveva i diritti per tutte quelle serie ed è possibile che, pur se stiracchiando gli accordi contrattuali, le fosse consentito di usare le immagini e i personaggi per scopi promozionali, e JTV era una rivista promozionale, come il Radiocorriere: una o due vignette max ci stanno.
      Più che altro, è il danno di immagine.

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    5. Più probabile la versione che, facendo conto che il giornaletto italico non lo vedesse nessuno all'estero, han buttato li roba e zitti tutti.
      D'altrone era tradizione consolidata quella di pubblicare senza diritti e questi non essendo neanche fumetti originali, ma disegnati ispirandosi ai personaggi, cadono in un limbo ancora più profondo.

      L'abitudine sfociò nel mettere in onda, senza diritti, la serie di gundam 0079 sulla RAI, con conseguente mega incazzatura dei giapponesi e embargo di Gundam all'Italia che è durato fino alle soglie del 2000

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    6. Non è ben chiaro che limiti avessero in tal senso, anche perché molte serie erano comprate non alla fonte ma da licenziatari europei (la TV francese nel caso di Goldrake, ad esempio), ma la RAI gestiva i diritti praticamente totali sui personaggi, attraverso una propria concessionaria, la SACIS. Per esperienza professionale, so che uno scenario di questo tipo - soprattutto allora - era possibilissimo, anche perché i giapponesi non avevano da principio molta fiducia nell'esportabilità del loro prodotto, per cui era facile cedessero i diritti di sfruttamento insieme al pacchetto. Per la cronaca, quando una decina di anni fa mi sono trovato a trattare l'acquisto di alcuni cartoni, per serie minori o vecchie era ANCORA così. Paghi il cartone (a puntata) e ti danno vari benefit aggiuntivi. Più è importante la serie, ovvio, e più i prezzi salgono, ma se non erro Panini ha fatto proprio questo con i diritti di Naruto.
      Per concludere il pippone - scusate la lenzuolata - credo che i fumetti prodotti direttamente da RAI su TV Junior e quelli apparsi su varie altre pubblicazioni per ragazzi, come il Corriere dei Piccoli, su licenza SACIS fossero perfettamente legali.

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    7. bisogna vedere se esistevano le leggi al riguardo ,no legge no reato.
      in fondo erano gli anni delle cassette piratozze del commodore64 vendute in edicola senza problemi

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    8. Stiamo parlando del '79 - non esistevano ancora né il C64, né le sue cassettine, ma le leggi sui diritti d'autore sul materiale audiovisivo sì, eccome - e qui si parla di contratti internazionali. Il discorso software, venuto fuori anni dopo, sarebbe stato più complesso, ma un conto era far girare un software con un nome diverso, in un mercato che navigava in mezzo alla pirateria, ben altro trasmettere cartoni o stampare dei fumetti venduti in tutta Italia. Specie se a farlo era la TV di stato.

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    9. Ok io sono certo che i fumetti fossero legali,almeno quelli di Goldrake,Candy,Harlock e compagnia bella,ma per i personaggi americani ho ancora qualche dubbio

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    10. Quella storia ha carattere parodistico, e come tale non credo potesse creare alcun problema. Ricordiamo che negli USA se pubblichi una parodia (comica, zozza, quello che è) e la dichiari come tale, nessuno ti dice niente. Fonzie (the Fonz), per dirne una, appariva in caricatura in tutta una serie di riviste USA ai tempi, inclusa una della Marvel... ;)

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    11. Oddio mi hai fatto venire in mente quello che aveva aperto Dumb Starbucks,un locale Starbucks senza licenza e aveva cambiato tutti i nomi dei prodotti in chiave comica per cercare di farlo passare sotto la legge della parodia.

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    12. Approposito del "nullum crimen sine lege" le leggi sul diritto di autore sono vecchissime.
      Questi fumetti probabilmente si collocavano in un'aria grigia dello sfruttamento visto che i contratti tutelano anche la fedeltà dell'opera agli intenti dell'autore. Poi si poteva sempre dire che servivano a promuovere l'opera e non avevano l'ardire di dare vita ad una serializzazione.

      Detto questo mi occupo di altri contratti e probabilmente l'hanno scritto nero su bianco che potevano fare quello che hanno fatto.

      OT
      parlando di diritto di autore nel 1994 un soggetto che possedeva una grosso editore allungo lo sfruttamento di alcuni diritti d'autore in scadenza.

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    13. Henry Winkler, quello che quando seppe di essere raffigurato sulla copertina di "Superman vs Mouhammad Ali" vicino a Ron Howard (che non aveva nulla in contrario) non concesse l'uso della sua immagine. Neal Adams, che aveva già incautamente ultimato le matite, disegnò un paio di baffoni (a lui e ad altri non consenzienti) e cancellò il nome dalla lista. Ah, se sapesse!

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    14. saranno stati anche anni analogici e magari realizzati su concessione, ma ai proprietari originali piaceva veder svenduti così i propri pg? chi leggeva queste cose, poi aveva il coraggio di comprare il manga ufficiale di Capitan Harlock?

      cioè, non è che siccome la Panini ha la gestione dei comics disney può fare storie con Topolino che va a puttane e Zio Paperone si arruola nell'ISIS...

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    15. Manga originali???

      SEEEE COME NO!!

      "Vecchio mode on"

      A quei tempi mica c'erano i manga originali in itaglia,ce li sognavamo proprio,tutto quello che c'era erano questi fumetti realizzati un tanto al chilo.
      I manga originali sono arrivati con la Star Comics e i Kappa Boys negli anni 90.

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    16. C'era la granata prima.
      Ancora prima qualcosa è arrivato e colorato dal bianco e nero originale come i fumetti di Mazinga e Candy Candy.
      Chissà quelli com'erano messi coi diritti

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    17. Mazinga e Candy erano editi dalla Fabbri, che per altro non so se avesse chiaro la storia delle pagine ribaltate. Anche la play press se non ricordo male tentò il colpo, ma solo la star riuscì nell'intento

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    18. che anni pioneristici cacchio, devilman e ken granata usciti come albetti singoli regolari erano un sogno :)

      Sui diritti può pure essere, non sapvo che anche in Rai comprassero la serie con gli annessi e connessi ma può darsi.
      Il tonfo epocale con gundam però io non l'ho mai capito, a maggior ragione :)

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    19. Quand'ero giovincello c'erano in giro tre volumetti di Cat's eye importati da chissà chi e rubati chissà come (sulla copertina non c'era nemmeno indicata la casa editrice...)
      Ne comprai uno e rimasi esterrefatto: dialoghi fatti "a sentimento" sulla base dell'osservazione delle figure ("chissà cosa si staranno dicendo") e pieni di termini dialettali, alcune pagine ribaltate e altre no, i nomi dei personaggi che a volte erano gli originali giappi e a volte quelli dell'edizione italiana del cartone, un capitolo intero ripetuto 2 volte... Insomma un capolavoro del trash!
      Poi ricordo una rivista degli anni 90, Japan Magazine (è nato da lì il mio interesse "post-infanzia" per i manga): io la trovavo carina, poi sulla posta di un numero di Saint Seiya della Granata ho letto una critica piuttosto acida (da parte della redazione), in cui li si accusava di pubblicare materiale rubato, senza pagare i diritti...

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    20. Si, me li ricordo i City Hunter di quell'editore. Non so dove reperissero le tavole degli albi, ma sta di fatto che non avevano idea di come funzionasse la cosa della lettura orientale e pubblicavano le TAVOLE IN VERSIONE OCCIDENTALE SENZA RIBALTARLE!!! XD poi aggiungevano cose direttamente sopra, oppure intervenivano pesantemente sui dialoghi, insomma una cosa aberrante. I fumetti pubblicati erano City Hunter, Cat's Eye, Bee Free e Japan Magazine come rivista ammiraglia. Visto i contenuti, tutto rigorosamente pirata...

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    21. Per dire:
      http://i.ebayimg.com/18/!BQEIq%28Q!Wk~$%28KGrHgoOKiwEjlLmDn3YBJ24f3g7Hg~~_35.JPG

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    22. @capuleius Japan Magazine era una grande rivista,una pietra miliare per gli otaku pre Star Comics....ma si,dire che era illegale è dire poco,non avevano manco mezzo diritto di TUTTA la roba che pubblicavano...e ovviamente anche la posta del Drago era tutta finta XD

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    23. sulla questione dei diritti avevo letto tempo fa questa intervista (un pò datata) che chiarisce qualche punto:

      http://www.goldrake.info/contributi/mondotv.html

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    24. edit: ho sbagliato articolo, era questo che parlava dei diritti e dei fumetti di questo post

      http://www.goldrake.info/contributi/carozzo.html

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    25. Tra l'altro questa cosa dei "pacchetti" ci ha portato in Italia il puroresu, quello noto da noi come Catch, quello di Inoki e Tiger Mask per intenderci.
      Tony Fusaro disse in una recente intervista come comprò una serie di cartoni da adattare per Odeon (o li comprò Odeon e glieli diede da adattare) e all'interno c'erano delle puntate della NJPW e della AJW.

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    26. @Zione, Itlas:
      Sì! Mi ricordo anch'io di alcune pagine in cui l'azione si svolgeva chiaramente da destra a sinistra e i dialoghi andavano da sinistra a destra... Cose che non sono cose.
      Quindi, dietro la pubblicazione di quei fumetti orrendi (non per colpa degli autori) c'era Japan Magazine! Come ho scritto, JM mi piaceva: belle immagini, stampate con una certa qualità, articoli interessanti (per l'epoca: probabilmente con l'informazione che c'è adesso sull'argomento sarebbero presi a pernacchie dall'ultimo dei bimbiminkia), ecc. Ci sono rimasto un po' di sasso quando ho scoperto la disonestà dell'operazione.
      Non sapevo neanche che le lettere al Drago fossero finte: in effetti la rubrica era un incrocio tra la posta del cuore di Carlo Rossella e le lettere dei paninari... Ricordo una ragazza di 20 anni disperata perchè era perdutamente innamorata di Pegasus e non le interessavano i ragazzi veri (e chiedeva consigli al Drago?!)
      Robe che meriterebbero quasi una scansione + commento del Doc...

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    27. @capuleius la migliore fu quella di una ragazza innamorata di Fersen di Lady Oscar ed era convintissima che il suo fantasma si aggirasse per casa sua XD

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    28. Momento PDF solo per motivi nostalgici:
      Gundam venne trasmesso sulle reti private locali e no sulla RAI. Ricordo ancora che quella che era la romana "Quinta Rete" (la futura Italia 1), in una serata dell'anno 1980 o 1981 trasmise il primo episodio di Gundam con scritta lampeggiante "in anteprima assoluta". Ora vado a piangere per la mariomerolitudine scoppiata.

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    29. PDFata sbagliata:
      non era sulla rai ma nel 1980 su TELEMONTECARLO (che a casa mia non era locale ;)), dopo, fino al 1983 andò sulle tv locali

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  4. Sono rimasto completamente spiazzato dal trenino in copertina... ero proprio piccolo quando in RAI ne facevano anche il cartone.
    La sigla "trenino vaaaa, trenino vaaaa.... attraverso la città".
    Piango duro.

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  5. grazie Doc...

    "parte senza orario, senza itinerario, va trenino va
    chissà se va a carbone o forse a cherosene o ad elettricità...
    ma c'è chi dice che va a caffè...a lecca-lecca, creme caramel...."

    lacrime napulitante...ma tante...

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  6. L'esordio musical-televisivo di Christian De Sica, prima di "On Broadway" in Borotalco. :-)
    Ma i balloon dei fumetti e la grafica della rivista erano a cura del figlio decenne dell'allora presidente RAI?

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  7. Mamma mia. Mai letto niente di questa roba, ma comunque è materia che ti fa fare un trip ai tempi di tv in bianconero / nonni vivi / asilo.

    In confronto agli orrendi fumettacci finto-giappo che giravano in quegli anni (talmente orrendi che ti accorgevi che erano orrendi anche a 5 anni... e ce ne vuole), queste storielle, per quanto naif, sono davvero simpatiche e tutto sommato anche graficamente gradevoli, anche se, non scherziamo, non sono davvero paragonabili alle visionarie tavole del manga di Matsumoto.

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  8. I disegni sono davvero notevoli... e anche i colori atomici che più che "da viaggio spaziale" sono da viaggio nell'LSD.

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  9. Da qualche parte un libro di quella serie devo averlo... Se Madre non l'ha regalato...

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  10. Riccardo-Pd / @Agorick (twitter)5 febbraio 2015 11:20

    ..da rileggere con il 45 giri originale blu dell'epoca che gira nel Penny...il Mars cemento ad avercene va :)

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    1. La versione moderna sembra più piccola e più chimica e non ti lascia quel sentore di burro/paraffina sulla giuntura delle labbra tipiche del suo antenato...

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  11. Avevo letto "L'ALKAIDA verrà a salvarmi" mi stavo chiedendo cosa Harlock avesse a che fare con Bin Laden e il 9/11

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    1. Era pronto anche per il Capitano un rifugio tra le montagne dell'Afghanistan.

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  12. Ma io non capisco ma di tutta questa gente (tipo fonzie ) ma il fumetto non cacciava una lira in copyright ?

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  13. I disegni degli interni dell'Arcadia e le scene in movimento sono belli, ma non riesco proprio a digerire quei volti così statici, che sembrano ricopiati male da disegnatori che mettevano il fermo-immagine alle puntate dell'anime detestando quel che vedevano e toccava loro rifare. Riconosco che però, nell'ambito dei manga-tarocchi, c'era anche di peggio.

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    1. Per quanto riguarda in disegnatori che ricoprivano i fotogrammi...probabilmente funzionava proprio così la cosa...però si trattava comunque di artigiani professionisti che non potevano contare sul Photoshop, dovevano arrangiarsi:-)

      A volte tra l'altro succedevano anche miracoli, tipo il fumetto actarus, che non aveva nulla a che invidiare al manga originale

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  14. Notevole la grafica, pessima la colorazione (Harlock con il mantello fucsia è inguardabile...ha depredato il guardaroba alla Barbie?)
    Le norme sul diritto di autore sono degli anni 40 e di certo, anche nella formulazione degli anni 70, non consentivano senza accordo lo sfruttamento commerciale di prodotti altrui. Per decidere la liceitá o meno di quei fumetti bisognrebbe poter leggere il contratto di acquisto (se esistente) dei diritti di sfruttamento etc
    Questi non me li ricordavo ma la Candy Candy apocrifa della Fabbri si! :-D

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  15. non ci avevo fatto caso, ma "A QUANTO STANNO" vince l'internetto PUNTO

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  16. Piccoli Capolavori Mariomeroli. Per fortuna non ho potuto leggere stamane se no sarei arrivato in studio in lacrime. Ieri sera rivedevo la serie originale ed il Capitano diceva " abbiamo deciso di vivere seguendo i nostri sogni e basta". Magari anche il Trenino ci ha reso persone migliori. Ora scusate, vado a pulire il ponte ed innalzare la bandieranera

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  17. Da piccino ne avevo parecchi di questi fumetti ma ho paura che siano finiti in cantina e poi dritti in pattumiera, peccato. Comunque lo Sguish salta fuori all'improvviso e ti sguisha nell'occhio peggio di una bruschetta.

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  18. il manuale spaziale tecnico attivo! mi sa che celo, merita una ricerca approfondita.

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  19. A parte qualche post su Retronika, è la prima volta che ne vedo uno. Di fondo non erano malvagi... Cioè ho visto di peggio!

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  20. No, mai avuta questa rivistina… ma lo Sguish lo ricordo bene !

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  21. Madeleine dritto dritto nel lavoro del mio dentista: ricordo fotografico di me in fila all'asilo con sottobraccio il n. 8 e il mio compagno di fila che puzza di latte bollito.

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  22. La faccia del regazzino che impugna lo Sguish guardano il lettore come per dire "beccati stò attacco mariomerolo" è fantastica !

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  23. Ginny Hermione6 febbraio 2015 14:07

    Possiedo tuttora un libro di storie di Capitan Harlock, che vinsi proprio a un concorso di Tv Junior, "La tombola dell'Apemaia" come premio di cinquina (zitti laggiù prego, in questo caso cinquina non significa sberla). Adesso me lo rileggo e poi posto le mie impressioni.

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  24. Il vero merito di questo post è stato farmi scoprire i tuoi artucoli del 2011 sul Corriere dei Piccoli, il giornalino della mia infanzia.
    Mo' me li vado a leggere tutti.
    Thanks :D

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  25. Ma pensa te quante cose avevano fatto ai tempi! Io non ero ancora nato, e come ti dissi giá in passato sono uno dei pochi fan sfegatati di Harlock e delle produzioni di Matsumoto "under 25" (anche se per fortuna ne ho trovata un'altra :D), e che dire, mi fa un misto di tenerezza e piacere vedere come all'epoca la prima serie di Harlock fosse diventata un vero e proprio cult, al punto da far nascere questi fumetti "apocrifi". Come hai detto tu, inoltre, i disegni sono molto gradevoli (soprattutto rispetto a quelli americani, che erano qualcosa di orrendo), ma su una cosa devo darti torto: il manga originale di Matsumoto, con i suoi sfondi neri, gli sfondi super-dettagliati, e i personaggi che pur nella loro staticità sapevano essere sempre epici, come se ogni tavola fosse un dipinto a sé stante, ha secondo me un fascino indiscusso! ;)

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