martedì 18 novembre 2014

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Il piccolo grande mago dei videogames (Nuovo Cinema Guaglione)

Il piccolo grande mago dei videogames poster recensione
Riapre il Nuovo Cinema Guaglione, questa volta per occuparsi della commovente storia di un bambino autistico sfruttato per vendere le robe Nintendo. Più che un film, Il piccolo grande mago dei videogames (The Wizard, di Todd Holland, 1989) era infatti come noto un enorme spottone blowjobbo alla casa della grande N, travestito da road-movie guaglionico pieno di pezzi pop anni 80 e di pettinature improbabili. Talmente mimmo da diventare un classico perché, oh, era un film sui videogiochi. Qualcuno ci cagava, e quel qualcuno era Hollywood: i giuovini di oggi non possono capire. Tempo che cominciarono a trasmetterlo a nastro in TV anche da noi, e te eri già abbastanza grande da vederlo per quello che era, per scorgerne i nitidi contorni della minchiatissima. Eppure. Eppure te lo risciroppavi ogni volta. Per la storia dei videogiochi e per il maledetto, selvaggetto Fred Savage, che aveva rappresentato troppo il tuo alter ego in Blue Jeans e La Storia Fantastica per far finta di nulla. Ma di cosa parlava esattamente Il piccolo grande mago dei videogames? Su quali giochi metteva le mani il piccolo Rain Man del joystick? E che ne è stato dei suoi giovini protagonisti? Andiamo un po' a scoprirlo. Silenzio in sala, niente lanci di poppicorni [...]

(E se "Il piccolo grande mago dei videogames" dovesse sembrarvi un brutto titolo, in Germania si è preferito l'equivoco "Joystick Heroes", in Svezia "Gameboy", in Finlandia un più iellatorio "Game Over" e in Giappone "Sweet Road". Che non c'entra un razzo ma che piace ai gio-va-ni).
Il piccolo Jimmy Woods (Luke Edwards) è un bambino autistico con la fissa di arrivare a piedi in Ca-li-for-nia.
 Sua madre, donnino molto anni 80 vestita come un Paperino daltonico, e il suo patrigno, che si chiama Bateman in quanto chiaramente psicotico americano, sono così preoccupati per Jimmy che lo sbattono in un istituto. 
La qual cosa non va molto a genio ai figli di prime nozze del papà di Jimmy, Corey (Fred Savage)
e Nick (Christian Slater). Ferma un attimo, urge parentesi su come Christian Slater fosse all'epoca il tuo idolo per il coevo California Skate, film che aveva attaccato a te e a tanti altri rEgazzini dell'epoca la passione per il fracassarsi a terra su una tavola con quattro ruote. Quello e Una vita al massimo bilanceranno in eterno gli altri ruoli supermimmi dell'attore, a cominciare da tutta quella storia guallarofora del cuore di babbuino. Ma non divaghiamo.
Il padre di tutti questi figli con i nomi molto americani, il signor Woods, è Beau Bridges, le sopracciglia boscose più rassicuranti di Hollywood, mito anche lui per - tra le altre cose - la parte del padre del protagonista in My Name is Earl.
Com'è, come non è, Corey ha questa geniale idea di portar via Jimmy dal manicomio infantile in cui l'hanno rinchiuso, un posto in cui tutte le porte sono aperte, non c'è nessuno, il personale si fa troppo i fatti suoi.
Mentre cercano un modo per racimolare i soldi necessari per il biglietto, Jimmy gioca a un cassone di Double Dragon. O meglio, della versione pezzotta di Double Dragon per NES, grazie a un coin-op PlayChoice-10, dei cosi da bar con dentro una selezione di giochi per il Nintendo 8-bit.  
L'abilità di Jimmy, le chiacchiere di suo fratello e l'ignoranza di chi ha tradotto i dialoghi ("Hai fatto 50mila al DOPPIO DRAGO?!?") richiamano l'attenzione di Haley (Jenny Lewis), bambina maschiaccio che viaggia da sola e picchia come un fabbro.
Parte la grande sfida per i soldi del biglietto, e Jimmy la guarda con quell'aria da piccolo scalciaculi problematico dalle orecchie a parabola che ci prende Tele+ senza pagare l'abbonamento.
"Ma che è, una specie di marziano, questo?", chiede la rossa, mentre il marziano le fa il culo al Doppio Drago e le scuce i soldi. I tre diventano in qualche modo alleati e compagni di viaggio,
e mentre mangiano porcherie in un ristorante, giocando alla versione table top di Ninja Gaiden per NES,
vengono a sapere di questo torneo che si tiene a Los Angeles, il Video Armageddon.
Nick e il padre dei ragazzi si mettono intanto sulle loro tracce, fermandosi giusto il tempo di infilarci uno spottino di Super Mario Bros. 2.
Corey e Haley partono ufficialmente con il programma di sfruttamento del piccolo Jimmy, usato come bancomat per finanziare - a mezzo sfide nei locali - il loro viaggio in California.
In pratica, il film diventa una versione under 14 di Rain Man. Chi gioca in prima base per il St. Louis? Chi se ne fotte, qui bisogna vendere le robe Nintendo.
Condito da qualche piccola incomprensione e da qualche cazzotto nei denti, tah, diretto, il viaggio da road movie prosegue,
e quando la mini-cumpa fa finta di giocare al coin-op di F1 Dream (sul quale gira Top Speed), sente parlare per la prima volta del Campionissimo™. "È bravo, ma non lo batterebbe Lucas", dice un gufo fancazzista sgrammaticato nel veder giocare Jimmy. E chi diavolo è Lucas?
Col senno di poi? Il gran visir dei pirletti. Allora? Beh, allora era figo. Con i suoi vestiti scuri e fluo, il taglio alla George Michael e gli occhiali di plastica da duemila lire, era figo. Un videogiocatore figo, chiaramente appartenente alla stipe dei Campionissimi™. Lucas Barton era anche il prototipo del ragazzino ricco e sborone: "Ne ho 97", dice, mostrando la sua cartucciera di cartucce NES. E lo dice così, con l'aria dello stronzetto. Ma soprattutto, Lucas aveva IL GUANTO.
Il Power Glove, tenuto in una valigetta di METALLO, sembrava il futuro più fantascienzo del mondo.
Invece no, era una minchiata inutile, ma allora chi poteva saperlo?
Le partite a Wii Sports di vostra nonna, quindici anni prima.
Quello indossava il guanto, premeva dei tastini tipo Predator, pirulì, pirulà, faceva i suoni di Incontri ravvicinati del terzo tipo e distruggeva Rad Racer. "Il guanto magico", lo chiamava Lucas nel doppiaggio italiano, ed era esattamente quello che sembrava.
Altrove, intanto, Nick e suo padre sono ancora sulle tracce di Jimmy e Corey, tampinati da un investigatore scassambrelli ingaggiato dalla madre di Jimmy. Da un dialogo tra padre e figlio si comprende la natura della fissazione di Jimmy per la California, ed è un momento molto triste,  e dura tipo dieci secondi, perché poi è di nuovo il momento di, esatto, mostrare un po' di roba Nintendo,
 tipo il gioco delle Turtles.
Naturalmente, anche il signor Woods finisce nel periglioso tunnel della droga e rischia che ci vengano gli occhi bianchi come quei tipi delle pubblicità. Comincia così pure lui a fare le faccette sceme e ad agitare il pad come fanno tutti i finti videogiocatori nei film e nelle serie TV.
Jimmy intanto c'ha ancora la sua fissa per ammucchiare la roba e tirar su muretti, ché il suo sogno è diventare un muratore bergamasco, dei videogiochi sai che gliene impipa. 
Ma i tre ragazzi vengono assaliti e derubati dai bulli, mandati chiaramente da Sega. Si scopre così che nel suo inseparabile cestino del pranzo Jimmy custodiva alcune cose della sorella gemella morta affogata, Jenny. Foto, una scarpina, una racchetta da tennis. È stato lo shock per la morte della sorella a far precipitare Jimmy nel suo autismo. I ragazzi stanno per mollare, ma Jimmy parla, e dice di voler continuare
e di essere un giovane sosia di Putin.
I ragazzi arrivano a Reno, la città di Haley. Spottino alla hotline Nintendo, per non farsi mancare nulla,
e poi giù con l'allenamento per Jimmy, mentre il fratello fa il grande di culo con le cameriere. È la fase rockybalboa che precede il torneo, solo che al posto delle scalinate e delle galline
 ci sono Mega Man 2,
Metroid (/inchino),
 R.C. Pro-Am,
 e Contra
Jimmy, intanto, si traveste da politico italiano per adattarsi meglio alla realtà di Reno, città del gioco d'azzardo
e in quanto tale piena di pheeghe
e di vecchi rattusi col costumino. Ma i ragazzi vengono raggiunti dall'investigatore villanzone e sfaccimmo
che vuole portar via Jimmy. Allora Haley usa la vecchia tecnica dell'OMMIODDIOUNPEDOFILO, e il villanzone viene arrestato, portato in una cella e sottoposto a ispezione rettale per tre giorni di fila.
Il padre e il fratello maggiore di Corey e Jimmy scoprono grazie al Campionissimo™ Lucas che i figlifratelli sono diretti in California e si scapicollano per raggiungerli. Ma con qualche pausa gioco, qui e là, per piazzare un Nintendo nell'inquadratura. Preoccupatissimo per i figli, uh, guarda.
I tre ragazzi arrivano a casa di Haley, che non è la villa di cui parlava lei ma un camper. Segue fase da maroni al suolo in cui Haley racconta la sua vita da poverina, figlia di una madre col vizio del gioco e dipendente dalle telenovelas argentine. Un momento molto toccante in cui Corey urla "ZELDA!!!", che a casa tua vuol dire che il cane si sta mangiando qualche telecomando, ma nell'economia del film è una metafora buttata lì giusto perché A) non si era ancora menzionato quel titolo e da contratto andava fatto, B) Corey crede in questo modo di essere romantico e che ci sia da limonare. Cinquina a mano aperta che un altro po' e vola di sotto e poi bacio a stampo da scuole medie, ché le ragazzine un po' bulle son fatte così.
Arriva però di nuovo lo sfaccimmo, quel gran figlio di Putnam dell'investigatore Putnam, che si porta via Jimmy.
Haley chiama allora quattro camionisti amici di suo padre, e quelli lo bloccano e gli fanno il coolo a capanna. Una capanna molto grande. Jimmy, Corey e Haley arrivano a Los Angeles grazie a uno strappo di Spanky, il cui camion è peraltro lo stesso di Over the Top (c'è pure scritto "Hawk Hauling" sullo sportello). 
Los Angeles vuol dire Universal Studios (è lì che si tiene Video Armageddon), che in effetti sono ancora oggi forse la cosa più interessante di tutta la città, ma tanto, spot più, spot meno.
Dentro è una bolgia infernale: i rEgazzini del pubblico agitano enormi salsicciotti gonfiabili in modo volgare, mentre i concorrenti vengono sorvegliati e accompagnati fuori dai degli sbirrosceriffi vestiti di nero e  arancione come i detenuti di Guantanamo. Tra i partecipanti c'è ovviamente anche Lucas, il Campionissimo™,
vestito da capo a piedi di roba Vision, come i suoi amici, perché, sì, era uno sponsor anche quello.
Le eliminatorie si giocano su "Ninja all'assalto" (Ninja Gaiden), Jimmy si concentra e si piazza tra i tre finalisti insieme a Lucas e a Mo(i)ra, una ragazzina secchiona con le trecce che non ha ovviamente alcuna speranza, ché nel film finora non se la sono mai cagata. Per aggiudicarsi il premio di 50mila petroldollari, però, i tre dovranno affrontare un gioco nuovo, ancora non in vendita, Super Mario Bros. 3.
Questo rende nervoso perfino Lucas, che tratta dimmerda i suoi sgherri. Lì sulla destra, il tipo col mullet? È TOBEY MAGUIRE. Lucas perde la sua aura da Campionissimo™ e appare per il pistola caghella che è in realtà: fa la spiata all'investigatore e alla madre di Jimmy, appena arrivata insieme al nuovo marito potenzialmente serial killer psicotico americano. Segue fuga-tour degli Studios sul trenino,
spottone, manco a dirlo, grande quanto gli zebedei di King Kong. I ragazzi riescono grazie alla forza dell'amore e delle culate fortunose a finire sul palco superfantascienzo della finale di Video Armageddon.
Quando si alza il sipario in gommapiuma superlusso, Jimmy è già lì, con il suo cestino del pranzo e l'espressione da Cazzovimuovete, sto aspettando voi, eghe. Il tempo di un veloce "Ciupa" a Lucas e la sfida può avere inizio.
Ma prima la grande fellatio finale in ore a chi ha cacciato il soldo! Super Mario Bros. 3 in anteprima! I giapponesi ci giocano già da un anno ma quelli non contano!
Schermi giganti!
Postazioni fantascienze!
REgazzini che sbavano a casa!
Il pubblico in sala è in delirio! Cazzetti di palloncini sventolati a destra e a manca!
Nel frattempo, Corey e Haley vengono raggiunti da padrefratellomadrepatrigno, mentre Jimmy, ormai vero Campionissimo™ del film, sta stracciando gli altri due. Ma il suo idraulico mustazzato viene colpito da un boomerang e deve ricominciare, e tutti i suoi parenti bestemmiano e dicono parole forti di maleducazione. Lucas sogghigna,
Moira ride nella sua grande bellezza tipo Elias dei Ragazzi della IIIC. Jimmy perde un’altra vita, ma recupera ancora: stava solo dando a quei due pezzenti un po’ di vantaggio.
Mica che davvero davvero.
Sul filo di lana, Jimmy trova il Warp e li brucia tutti. Jimmy ha vinto! Ha vinto!
Muto te, hai fatto la fine di altri biondini malvagi tipo Johnny di Karate Kid! Soocare!
E poi niente, si fermano a quel parco bellissimo dei dinosauri di Cabazon,  ché Jimmy si è ricordato di quel posto,
di quando erano tutti una famiglia felice e la sua gemella non era ancora morta. Era quella la sua “California”. Momento commovente, famiglia di nuovo unita, più la rossa che c’è rimasta attaccata e non sapevano dove mollarla: insomma, si chiude con i sentimenti. Il film ha del resto una sua morale molto chiara, e quella morale è che i bambini dovevano comprarsi le robe di Nintendo e zitti. Se necessario, scappando prima di casa.
Fred Savage oggi
Fred Savage oggi ha trentotto anni, fa l'attore e il doppiatore di cartoni. Naturalmente si è sposato con un'amica d'infanzia.
Christian Slater oggi
Christian Slater di anni ne ha 45 e continua a collezionare film pezzenti. Di recente è apparso nella serie Mind Games. È stato arrestato un sacco di volte per aver menato della gente mentre era ubriaco o per aver cercato di salire con un aereo con una pistola nel bagaglio a mano. So' ragazzi. Una volta ha dichiarato: "Fare l'attore è un hobby per me. Il mio vero lavoro è cercare di restare sobrio".
Luke Edwards ha oggi 34 anni e continua a fare l'attore, in film per la TV e altre robe di secondo piano.
Jenny Lewis, classe '76 come Savage, ha messo su una carriera da cantante, prima con i Rilo Kiley, poi da solista. E a proposito di musica, chiudiamo con uno dei pezzi pop supertamarri de Il piccolo grande mago dei videogames: Send me an angel, brano che la band australiana dei Real Life ha rifatto in più versioni

sempre tutte identiche e truzze uguale. 

TUTTI GLI ALTRI FILM DI NUOVO CINEMA GUAGLIONE

73 commenti:

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. I commenti "Primo!" li lasciamo però ai bimbiminchia dell'Internet, Ale. Grazie :)

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  2. uno dei migliori spot di sempre, cavoli sembrava quasi un film asd


    però da bambino era tutto fantastico, soprattutto il POWER GLOVE!!!!! il vero protagonista del film

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  3. Il Playchoice 10! Quanto lo odiavo, aveva tutti i giochi bellissimi che non mi potevo permettere non avendo un NES ma era a tempo, l'abilità non c'entrava una cippa :(

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  4. Questo capolavoro devo recuperarlo. Mai visto!

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  5. Grande, Doc!
    Mitico come sempre!

    PS: Sotto alla foto con Tobey McGuire, hai scritto "sulla destra", non è che volevi dire "sinistra"?
    Ciao!

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    1. Ops, ho sbagliato a scrivere il cognome, ma spero si capisca lo stesso...

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    2. [PdF mode ON]
      Allora non sarebbe stato meglio scrivere "alla sua destra"? "Sulla destra" sembra "sulla destra dell'immagine"...
      [PdF mode OFF]

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    3. Mi spiace, ma stavolta ti tocca ;)

      [IMG]https://lh3.googleusercontent.com/rBtUoQ4KEXXuUwhBeknzll88DoPcNvao97SNwmmVJynO=w322-h153-p-no[/IMG]

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  6. Lo ricordo con grande affetto questo film perché mi colpì moltissimo, soprattutto il Power Glove. Vedere questi che giocavano con i videogiochi e li acclamavano pure mentre da noi eri bollato come un perditempo oppure una linea telefonica con uno che ti diceva i trucchi dei videogiochi.
    Non era un gran film ma da bambino aveva il suo fascino.

    PS: a Milano in Via Meda c'è un negozio di retrogaming che vende il Power Glove.

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    1. drakkan l'uomo , drakkan il semidio, anch'io chiamai la linea telefonica per i trucchi !!!! ma quale gioco era poi? boh

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  7. A parte la nostalgia canalis per doppio drago,i mario,megaman e le turtles che possedevo questo film sembra un harry potter con i videogiochi XD
    Allora era un film,adesso la gente che si sfida per i soldi è una realtà,ed è il motivo perchè odio MMORPG e MOBA,troppa competitività e poco divertimento.

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  8. Penso di averlo visto un fantastiliardo di volte, non ho nessuna intenzione di rivederlo adesso e realizzare quanto fosse pezzente.

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  9. "Ma se era un gioco nuovo come faceva a sapere dei flauti?!?" cit. di ogni persona riguardo a codesto film.

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  10. Non hanno avuto coraggio di metterci il robottino inutile del nes, assieme al power glove oggetti del desiderio scoperto poi essere delle ciofeche inutili (come gran parte degli oggetti del desiderio anni 80 :D)

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    1. Negli anni '80 proponevano una serie di oggetti che dalle pubblicità erano una figata astrale ma nella realtà erano una ciofeca. Ricordo i giocattoli di Capitan Power (che non avevo) che interagivano con la televisione, ci devi crederci.

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    2. Io ce li ho avuti (no, non ero un bambino ricco).
      Oltre al fatto che, confermo, l'interazione con quel che accadeva sullo schermo non ha funzionato una volta che sia una, c'era anche da mettere in conto che uno si sentiva un po' pirla a sparare da solo contro un televiore a dei personaggi. Magari in gruppo era diverso, ma appunto ero il solo a possedere quelle inutilissime cavolate.

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    3. Tra l'altro, ricordo perfettamente che vendevano anche un "joystick" totalmente virtuale già al tempo...

      Era una specie di valigetta le cui due metà si aprivano formando un angolo di 90 gradi.

      Tu ci armeggiavi in mezzo con le mani ed i tuoi movimenti tecnicamente dovevano venire reinterpretati come comandi direzionali e "button smasging" vario ed eventuale...

      Il tutto cordato da simil-dildi di plastica rossa da impugnare, per aiutare il giocatore a compiere dei movimenti più realistici.

      Credo non abbia mai funzionato nella vita... :P

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    4. "Smasging" = "smashing".
      "Cordato" = "contornato".

      Dislessia, portami via! :)

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    5. L'AVGN ha dedicato un video a tutti gli accessori del NES e c'è anche quello insieme alla cuffia pistola.
      I più Tamarri restano però gli upgrade del gameboy,come quello che lo trasformava in un mini cabinato

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  11. Visto fuori tempo massimo e per quello non mi ha mai entusiasmato.
    Da buon pdf non riuscivo a sopportare gli errori videoludici del tipo la finale si gioca a punti e lui vince perché trova la warp zone O_o
    la parte migliore è l'introduzione di Lucas con musichetta western e il power glove soo bad ^^

    Il vero film per il videogiochista per me resta The Last Starfighter ,col campione del cabinato reclutato a forza per guidare un caccia spaziale uberfigo della serie sucare Luke :-p

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    1. Ci auguriamo tutti tantissimo che prima o poi anche quel film approdi in questa rubrica... :-D

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    2. Gran bel film, "The Last Starfighter". Ricordo che vidi il trailer al cinema, prima della proiezione di un altro film e, porca la pupazza, quando mi spararono a tradimento il primo piano del replicante che si formava sotto le coperte, mi (@(@1 letteralmente in mano, coprendomi la faccia...

      Non si fanno questi scherzoni ad un tenero bambino delle elementari! :)

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    3. The Last Starfighter!! Film che (lo ricordiamo) vanta la prima apparizione sugli schermi del dottor Zoidberg...
      http://wallpaperstock.net/the-last-starfighter_wallpapers_16825_1024x768_1.html

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    4. Concordo con la tua lettura. Ho rivisto recentemente The Last Starfighter e devo dire che nonostante alcune ingenuità bestiali resta un gran bel film. Sarà che il concetto è indovinato, sarà che i personaggi tutto sommato rimangono impressi.. boh comunque te lo guardi ancora volentieri ( anche se con il sorriso sardonico da uomo vissuto) e ti lascia da pensare... o meglio da sognare. The last starfighter è secondo me un film .. sul mistero e sulla magia degli sviluppatori di videogiochi, veri e propri demiurghi misteriosi per noi rEgazzini degli anni '80. Tutto il contrario di questo filmetto che volgarizza il videogame riconducendolo ad una semplice marchetta o slot machine e x-factor : mai sopportato. dov'è la magia???

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  12. Doc ma uno speciale su California Skate ?

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  13. Genuino momento emozione! :_)
    Il film l'avevo visto, ma ovviamente non mi ricordavo i dettagli (tipo che era una mega marchetta)
    E comunque rimane il miglior film sui videogiochi Nintendo! ;-)

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  14. Post al solito molto divertente, al sosia di Putin ho riso di gusto.

    Ma... ma qua mi sa che avere due o tre anni n più o in meno faceva la differenza all'epoca. Io che iniziavo ad essere grandicello me lo ricordo come una minchiatina davvero "ina", nonostante anch'io avessi gran rispetto per Savage e Slater. Troppo stupido per coinvolgere, troppo melenso per divertire.
    Col senno di poi uno dei più chiari segnali dell'infantilizzazione del cinema per ragazzi degli anni 80, che stava per diventare il cinema per bambini degli anni 90, poi definitivamente esploso con "Mamma ho perso l'aereo", che qualcuno ricorderà con nostalgia ma è un film che per un decennio abbondante distrusse l'idea stessa che si potessero fare film per i più giovani anche intelligenti.

    Ok fine del sermoncino.

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  15. I bei tempi in cui non si scatenava una crociata per "un po'" di product placement XD

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  16. Non ho mai visto questo film ma mi pare di aver capito che offre un concetto di famiglia allargata agli antipodi di quello mostrato dai Cesaroni. Quanto allo spottone gigante, niente di strano, li facciamo anche in Italia: ricordo che anni fa un lettore scrisse a "Focus" che "Il maresciallo Rocca" era un marchettone della Nissan perché tutti i personaggi, sia buoni che cattivi, guidavano veicoli della casa nippolandica :)))

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    1. Beh a volte il product placement risulta così invadente da rasentare il ridicolo, mi ricordo che anni fa quando vidi the Island di Emerich sghignazzai come un cretino non solo per il film ma anche del fatto che tutto era brandizzato microsoft ed XBox e che le cabine telefoniche avevano il logo di Messenger.

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    2. E perché, Scarlett Johansson che per caso passa davanti ad una vetrina piena di televisori che trasmettono il suo spot del profumo?

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  17. In questo momento ho avuto la pessima idea di ascoltare la canzone del video ed è tremendamente agghiacciante, un orrore in musica direttamente dal cuore degli anni '80.

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  18. LA cosa bella del film all' epoca era che sembrava che alla gente importasse dei successi dei singoli giocatori. Di videogiochi si è sempre più o meno parlato; di quanto fenomeno fosse chi era riuscito a finire Mega Man su NES , mai. E per uno delle elementari erano il successo della vita, erano. Come dice James Rolfe:
    " I hate this game, but why am I playing it? Well, that's the question everyone has asked theirselves, and they all have the same answer: Because you're angry, and you want to win. You want to beat the Nintendo, but the cold fact is that nobody cares but you. "
    Ricordo inoltre la bellissima puntata del Nerd su questo film
    https://www.youtube.com/watch?v=wuFEuYbZTLw
    Peccato chhe la serie AVGN sia andata peggiorando brutalmente dopo che si è sposato ( son cose brutte da dire , ma sono cose).

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    1. E' stato impegnato per diversi mesi a girare un proprio lungometraggio, però la verve un pò l'ha persa o per meglio dire, si è calmato molto XD

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    2. E' verissimo, probabilmente le recensioni moderne sono fatte dal suo amico/secondo in campo (Mark Matei? Credo si chiami così) proprio perchè lui era impegnato col suo progetto. Il film comunque è carino e si vede che è fatto da gente veramente appassionata. Spero presto però torni al "Cinemassacre"

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    3. Rolfe ha detto che prima di partire col film ha realizzato alcune puntate per tener buoni i fan nell' attesa. Ma il problema non sono quelle puntate , sono le ultime : fredde, garbate, insomma tutto fuorchè angry. Strappano un sorriso al massimo ma non fanno scompisciare, inoltre i giochi sono recensiti a pressapoco; troppi giochi in troppo poco tempo . A me piacevano le recensioni dettagliate di una volta. Il film non l' ho ancora visto, ne puoi dire due parole?

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    4. Si, in quanto sono stato un contribuente (e ho a casa l'autografo con la foto di lui con tutti gli aggeggi del Nintendo addosso). Ad ogni modo si tratta di un film basato sulla leggenda metropolitana del videogioco dell'Atari su E.T., che si dice sia stato un flop talmente grande che stava addirittura per affossare il mercato dei videogiochi sul nascere. Rolfe (nei panni di se stesso) con due suoi amici decidono di partire per il deserto del Nevada dove si dice siano state seppellite tutte le copie del suddetto gioco, per scoprire il mistero sul gioco e siccome le copie sono state seppellite vicino l'Area51 scatenerà le ire dei alcuni militari (tra cui uno con un carro armato al posto delle gambe). Il flm a metà tra il nuovo cinema guaione e l'avventura demenziale per adulti è chiaramente ricco di citazioni nerd soprattutto chiare a chi segue il suo sito.... Aspettate un momento?!?!

      Doc, sono assolutamente OT vero? Scusa T_T

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  19. Mi sembra che poi della Nintendo ci fosse la serie animata "Un videogioco per Kevin"

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    1. Sulla rivista Magic Boy della Mattel c'era il fumetto dedicato ai giochi del NES,col protagonista che entrava nei videogiochi

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    2. C'era anche il cartone animato: Capitan N and The Game Masters

      https://www.youtube.com/watch?v=RyoUecpe_wU

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    3. Rettifico è Capitan N - The Game Master

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  20. Madonna sto film.... Ricordo che lo evitavo come la peste: veramente troppo troppo "volemose bene". Però trovai così divertente la parte con i camionisti che me la ricordo tuttora.

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    1. A proposito

      https://www.youtube.com/watch?v=-JOgma51xHQ

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  21. Le eliminatorie si giocavano con Ninja Gaiden?!?!? AHAHAHHA!!!!
    Lo sanno tutti che Ninja Gaiden (che però era un bel gioco) non lo si finiva neanche con il Game Genie! Era praticamente impossibile battere il mostro finale, la continua morte del pupetto causava grossi disturbi mentali nei giocatori, molti di noi finirono pazzi in manicomio a causa di quel gioco, fu una delle cause per cui smisi di giocare per anni... sono traumi...

    Per il resto Doc, questo post è comunque un mito, film pieno di genuini momenti di emozione. Si tratta forse di uno degli ultimi "Film Guaglioni" riconosciuti che uscirono in quel periodo (a mio avviso).

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    1. L'ideatore di Ninja Gaiden è Matthew Smith?

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    2. Non so, credo fosse giapponese (Ninja Warrior, Shadow Warrior, qualcosa del genere), ho provato ad andare su wikipedia ma la pagina non si apre...

      Forse perchè il gioco non si riusciva a finire XD

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  22. Uno dei due camion sarà anche lo stesso di "Over The Top", ma l'altro è quello di "Duel"...

    Quindi l'investigatore o si fermava, o si fermava! :D

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    1. Fortuna poi non ci fosse quello di "Brividi"...

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  23. DocDoom the powerful18 novembre 2014 14:41

    Un film della mia infanzia, quante volte l'avrò visto!!! Bellissimo!

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  24. Per colpa di questo film andai alla ricerca del mitico guanto, trovando solo una roba simile ma molto meno figa, che andava con un giroscopio

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  25. Povera Zelda, prima le tocca vedere il padrone che gioca con i pupazzetti invece di portarla a spasso, poi manco può mangiarsi in pace un telecomando..c'è di che chiamare la protezione animali.. ;)

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  26. Dio mio che ricordi!
    All'epoca questo film mi mise la scimmia per i videogame, ma allo stesso tempo mi metteva una cavolo di malinconia!
    Che strane sensazioni che erano...

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  27. Magari per noi all'epoca poteva essere una cosa figa, ma come è stata l'accoglienza in Giappone? Perché se quell'ultimo videogioco in Giappone era già uscito da un anno e lì lo presentarono come un gioco ancora non uscito, mi sa che ci furono delle belle risate.

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    1. Secondo imdb, in Giappone è uscito nel '92. L'effetto novità se l'erano giocato da un bel pezzo :)

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  28. "Mica che davvero davvero". Da abitante della Capitale mi vedo costretto a riportare l'esatta dicitura "Ma che davero davero?", rigorosamente con una sola r.

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  29. ma quano era bello F.1 Dream... con i suoi omini che attraversavano la pista...ed i nomi farlocchi, tipo Prast, Sema, Muntley, Pake, Nakatima, Yoassen e Beroga....
    Non vorrei sbagliarmi ma "Send Me An Angel" è un brano originale dei Real Life, anno 1983.... poi effettivamente da loro rifatta più volte...

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    1. appunto, lo dicevi già....male ho letto....

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  30. Visto milioni e frapponi di volte.... è come dici tu Doc, quando si guardava le cose senza delineare bene le mimmate inside, era tutto più bello, più momento genuino... ma lo sfaccimmo di Lucas che fine ha fatto??? Adesso fa lo sborone con l'Oculus Rift ? "Guarda, c'ho l'occhio!!!"

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  31. Io adoro la morale di questo film, ovvero: i ritardati sono i campioni dei videogame.
    E i VG visti quasi alla stregua di macchine da gioco d'azzardo, con i ragazzini che fanno scommesse sulle partite per proseguire il viaggio.
    Che poi il film non cita Rain Man, ma il cultissimo Tommy , dove un altro autistico sfida a flipper il Pinball Wizard ( un pacchianissimo Elton John).
    Cmq il Piccolo cosocomesichiama è un film di cacca.

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  32. Mi sono divertito moltissimo nel leggere il post.
    Personalmente lo avevo rimosso e sopratutto non ricordavo la presenza del Bridges meno considerato ed il mitico Christian Slater.
    Di quel periodo, oltre ai citati California Skate e Schegge di follia, mi piaceva molto anche Pump up the volume; che ci vuoi fare altri tempi.

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  33. Argh che attacco di nostalgia canalis! All'epoca ricordo di aver intuito fosse sponsorizzato Nintendo, però lo appezzai sia per l'argomento che per gli attori. Il power glove per come veniva rappresentato era LA figata.

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  34. Da fanboy SEGA, non ho mai sopportato questo film dopo la prima visione, ma l'ho guardato ugualmente una seconda volta. :D

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  35. Si me lo ricordo melo! Il bambino dalla testa a forma di teiera con due manici, il potereguanto che sembrava very fantascienzo, le mimmate del mega-tournament-nintendo che neanche una finale del mondiale.

    Però mi sa che da noi arrivò nella era tardo-nintenda, quando oramai il supernes era già nella casa dei piccoli lord fontleroy.

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  36. Non ho capito bene le parentele all'inizio (quando ai tempi vedevo il film, non me ne ero mai interessata): Papà ha alle spalle una vedovanza e un divorzio, nonché una figlia morta? Quando passa anche i gatti neri si grattano.
    Comunque con il Guanto, insieme all'amico Casco, ce la menavano anche per la storia della realtà virtuale, che sembrava il futuro dell'informatica e ci ha dato quella shkifèzz de Il Tagliaerbe.

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  37. "Jimmy, intanto, si traveste da politico italiano per adattarsi meglio alla realtà di Reno, città del gioco d'azzardo"

    SONO MORTA DAL RIDERE

    Fred Savage per me è "il rEgazzino di Blue Jeans", di questo film ricordavo giusto il titolo e qualche scena.

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  38. Mi ricordo il malinconico finale coi dinosauri come molto, molto mariomerolo.

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