giovedì 16 ottobre 2014

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Capitan Harlock: L'Arcadia della mia giovinezza, la recensione

Harlock Arcadia della mia giovinezza film recensione
"Alla fine del viaggio, tutti gli uomini ricordano
la loro giovinezza come un'Arcadia”
Ieri, e soltanto ieri, purtroppo, Koch Media ha portato al cinema una versione restaurata e ridoppiata de L'Arcadia della mia giovinezza (わが青春のアルカディア, Waga Seishun no Arukadia), il film di Capitan Harlock del 1982. Purtroppo, come accade quasi sempre con queste proiezioni storiche da una sera e via, dalle tue parti non lo davano. Hai ripiegato sul vecchio DVD Yamato Video di una decina di anni fa, riguardandotelo per l'occasione, ma non è mica la stessa cosa. E non solo perché casa tua non è il cinema [...]
Quell'edizione in DVD recuperava infatti le scene tagliate nella versione VHS Yamato/Mediaset (proposta anche, qualcuno ricorderà, in quattro episodi per la TV), ma ne riproponeva il medesimo doppiaggio, famigerato per alcune LEGGERISSIME differenze rispetto all'originale - ne trovate un dettagliato elenco qui - e con la sigla italiana storica del Capitano incollata a membro di segugio sul finale. Ma comunque.
Per quanto Harlock sia stato e resti il primo eroe della tua infanzia, troppo figo per essere vero su una scala da zero a "un pirata DELLO SPAZIO, rendiamoci conto", la verità è che molte delle opere successive di Matsumoto sul suo personaggio non amante della stereoscopia ti hanno annoiato a morte. L'Arcadia della mia giovinezza fortunatamente non è tra queste. Anzi. Il film racconta di un giovane Harlock e dell'inizio della sua grande amicizia con Tochiro. Sarebbe a tutti gli effetti un prequel della serie animata del '78 e al contempo un prologo per la seconda, Capitan Harlock SSX - Rotta verso l'infinito, non fosse però che nel Leijiverso la continuity è un concetto fin troppo elastico, i dettagli di una storia cambiano in continuazione e non devi star lì a farti troppe domande sulle incongruenze, o non ne esci.
Si parte da Phantom Harlock, antenato aviatore del Capitano, con lo sfregio facciale d'obbligo in famiglia e impegnato a sfidare le cime rocciose di una montagna stregata a bordo di un biplano rosso. Il nome di quel biplano, ovviamente, è Arcadia.
Fast forward nel futuro e conosciamo il giovane Harlock, ufficiale terrestre in anni in cui la Terra è schiavizzata da un esercito di "umanoidi" (Illumidus in originale) con lo stesso parrucchiere di Maya di Spazio 1999. Gli animi del popolo oppresso vengono scaldati da una radio pirata - le cui trasmissioni sono opera di una donna che Harlock ama, Maya - e il tutto ricorda fin troppo la Francia occupata dai nazisti. Harlock ha già la sua cicatrice, come detto praticamente patrimonio genetico di famiglia, indossa un'uniforme rossa, ha ancora tutti e due gli occhi, anche se il ciuffo copre quasi sempre quello destro.
I primi venti minuti di film scorrono lenti, in un abuso di primi piani in cui il giovane Capitano non batte ciglio, poi la storia torna di nuovo indietro nel tempo, fino alla Seconda Guerra Mondiale. È così la volta di Phantom Harlock II, figlio del primo Phantom, con tutto lo shock che si porta dietro il vedere un Harlock volare su un Messerschmitt con la svastica sulla coda. Combatte per i nazisti "per saldare un debito di riconoscenza": gli Harlock sono una nobile famiglia tedesca, per Matsumoto ancora legati al potere da qualche vetusto vincolo feudale. "Siamo nati nel secolo sbagliato", dice questo antenato di Harlock all'antenato del giapponese Tochiro, quando i due si incontrano per caso sul campo di battaglia e diventano amici.

Si torna al presente della storia, il passato del Capitano, e arriva Esmeralda con la sua astronave a forma di Zeppelin, "mercante del libero spazio" e donna tutta d'un pezzo. I leader terrestri si sono genuflessi davanti all'invasore, Harlock si ribella e la sua voglia di libertà gli costa un occhio della testa.
Letteralmente.
Si parte per salvare il pianeta Tokarga a bordo della prima astronave di Harlock costruita da Tochiro, chiamata ovviamente Arcadia. Tradizione di famiglia, gli Harlock ci tengono.
È la nave verde col teschio sulla prua spaccamondi, esagerato esempio di badassismo galattico. Harlock abbandona la divisa da ufficiale e indossa il suo completo tradizionale, il mantello e la benda. Correndo a salvare un mondo perché è la cosa giusta da fare, anche se questo vuol dire rinunciare alla sua Maya.
In una scia di drammi e di morti su cui il film non indugia troppo, per trascinarti dietro in fretta a bordo del suo carretto di malinconia, la missione si rivela un fallimento e l'Arcadia deve affrontare la strega dello spazio, regione cosmica assediata da potentissime fiamme. Come il suo avo, che aveva sfidato la strega della montagna, Harlock rivive quell'impresa in chiave spaziale. Questo Harlock, i suoi antenati, tutti gli Harlock che verranno: la storia si ripete e ognuno ha già un suo ruolo ben preciso da recitare, un attore con una parte sempre uguale ma sempre diversa nei mondi creati da Matsumoto. Destino, predeterminazione, sacrificio. Ma in questa storia c'è spazio anche per il nemico sportivo, che riconosce i meriti del suo avversario e ti dà il permesso di atterrare se glielo chiedi educatamente - o che altrettanto sportivamente ti offre un duello da galeoni tra astronavi - e il governo terrestre collaborazionista, che risolve il problema dell'ufficiale scomodo che non piace agli invasori bandendo Harlock e i suoi.
"Andremo nel mare delle stelle", dice Harlock a Maya, quando è troppo tardi per farlo davvero. La speranza muore, i sogni si spengono come la radio della Rosa, che esortava i terrestri a continuare a sperare. Lo abbiamo visto perdere un occhio, ora vediamo Harlock perdere la sua fiducia nella razza umana e l'amore per il suo pianeta: è nato il Capitano, forgiato dai colpi laser, dalle sue perdite e dalle menzogne altrui. Harlock non piange per la morte della sua promessa sposa, forse perché non può permetterselo. Bastano le lacrime di Tochiro e il magone collettivo che monta in gola agli spettatori.
"Quella è la nostra bandiera, e sotto quella bandiera combatteremo", dice Harlock, ed è il suo proclama di libertà, il suo enorme vaffanculo stronzi urlato a un mondo che non lo merita. Ma Harlock non è un terrorista e un alfiere del nichilismo (come Shinji Aramaki, con il suo film del 2013, ha cercato di farci credere), è un uomo sfiduciato dai suoi simili. Ma anche un difensore dei deboli, come tutti i veri eroi, uno spirito libero, un leader di poch(issi)e parole. Un uomo che quando si tratta di scegliere tra la facile fuga e il puntare la sua prua per un attacco frontale alla nave ammiraglia della flotta nemica, non si pone nemmeno il problema di starci a pensare. Un pirata dello spazio, figo esattamente quanto prometteva la voce "professione" sul suo biglietto da visita.
C'è questa perversione dell'Internet (una delle più innocue, in fondo), questa suggestiva teoria da trogloditi digitali per cui se uno parla bene di un film di trent'anni fa, è "girellaro". Lo fa solo per nostalgia, per incapacità critica e disprezzo del nuovo per partito preso. Cazzate. Gli anime - come i film, la musica, i fumetti e qualsiasi altra cosa - si distinguono solo in belli e brutti, indipendentemente dal loro anno di produzione. L'Arcadia della mia giovinezza fa sicuramente più presa su chi conosce Harlock e ne ha amato la prima serie, ovvio, ma la pellicola diretta da Tomoharu Katsumata è un bel film di suo, con ottime musiche e una trama che oscilla tra momenti toccanti e altri in cui l'imperscrutabile protagonista prende delle decisioni spiazzanti. Ci saranno pure le consuete lungaggini in cui Matsumoto inciampa, quando qualche personaggio deve dar voce ai suoi sentimenti o fungere da interprete per quelli del granitico protagonista, e sì, sul fronte animazioni ci sono un po' troppe scene ripetute, ma ci sta. Si viaggia nello spazio, parlando di amore e amicizia e facendo tuonare i cannoni laser, ma soprattutto credendo che una bandiera pirata sia l'unico sogno rimasto in cui sia possibile credere. Oggi come trentacinque anni fa. Muoviamoci con questo Blu-Ray, grazie.

Capitan Harlock: L'Arcadia della mia giovinezza
recensito da DocManhattan il 2014-10-16
Rating: 5

84 commenti:

  1. Te dico solo: Lacrime+amazon+carta vetrata di credito

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  2. Vista ieri sera la versione ridoppiata: premetto che la vecchia versione era uno dei film che ciclicamente riguardavo sempre ad ogni passaggio in tv, perché amavo il personaggio, ma era anche un frappo che non la rivedevo (nonostante avessi il dvd Yamato da qualche parte) e comunque non ne avevo un buon ricordo.
    Ieri sera le antiche sensazioni sono state confermate: il film è tutto un susseguirsi di scene quasi scollegate tra loro che prese singolarmente sono anche belle epiche, ma messe di seguito l'una all'altra ottengono un effetto grottesco, se non ridicolo nello svilupparsi della "trama".
    In pratica, come hai accennato, Harlock è un ribelle ma gli viene permesso di fare quello che vuole, ben due volte i cattivi lo convocano ed entrambe le volte di fronte al suo rifiuto di collaborare... non succede nulla, lo lasciano andare, amici come prima, nonostante lui continui ad ammazzare Illuminus a tutto spiano. Ma è solo un esempio, tutto il film è pieno di salti logici, mi ha davvero dato l'impressione di un puzzle di scene scritte da persone diverse che avevano solo un'idea generale della storia e poi messe in fila secondo una bizzarra sequenza temporale...

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    1. La cosa veramente bizzarra è secondo me che il nobile campocumpa degli alieni lasci atterrare Harlock, non che lo lasci andare via. Se la prima volta l'Arcadia era decollata sfondando (letteralmente) le difese avversarie, questa volta riparte perché il capoccia terrestre ha bandito Harlock. Gli alieni vogliono COMUNQUE ucciderlo, e per questo gli sguinzagliano addosso la flotta: se ne esce vivo è perché il suo avversario ne fa una questione di duello da cavalieri o, meglio, capitani di due cannoniere. Più che altro, sempre personalmente, trovai la prima volta molto spiazzanti, come ho scritto, alcune scelte di Harlock, il che però, anziché rendermi indigesta la trama, me la rese più affascinante. Ma è un parere personale, appunto.

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    2. Mi aggancio al commento di Fabfab, purtroppo per me questo film è veramente mediocre, quando la trama è così raffazzonata non riesco a estrapolare le parti positive e mi manda tutto in vacca (è un mio limite).

      Non rende comunque giustizia alla serie originale, sempre trovato insopportabili gli antenati identici con cicatrice sugli aereoplanini, e come praticamente tutto il materiale uscito post serie originale il livello lo trovo bassino.
      L'unico harlock moderno che salvo è quello di rin-taro "herlock" endless odissey

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    3. Endless Odissey, per quanto anche lui si porti dietro il suo bel carico di "WTF???", sprizza carisma da tutti i pori (a cominciare dalle sigle).

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  3. Questo film fu uno dei miei primi "esborsi" da universitario squattrinato in uno dei pomeriggi passati con occhi avidi alla Yamato (quando era ancora un negozietto in Via Lecco e non il megastore di oggi)...
    VHS "in offerta" a 29.900 lire (costavano 39.900...).
    Al netto del doppiaggio (del quale ho ignorato fino ad oggi la farloccaggine) io ricordo la visione di questo film con amici come galvanizzante come poche.
    Ne usciva un personaggio fighissimo, ne usciva "Il Capitano".
    In un film si lento e con alcuni momenti troppo patetici (la vicenda di Zol e di Tokarga) ma con un sentimento epico di fondo e un messaggio di speranza e di rivalsa che scavò a fondo nel mio cuore, tanto da esserci rimasto fino ad oggi.
    E datemi pure del "girellaro" ma quando alla fine del film partì la sigla del cartone animato intanto che Harlock faceva il suo fantastico monologo finale, fu un vero "momento emozione".
    Brividi puri.

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    1. Quanti ricordi la Yamato con Godzilla all'ingresso e le scaffalature bianche. Adesso è molto più grande ma nettamente meno fornita in termini di arretrati, almeno questa è la sensazione che mi trasmette.

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    2. Secondo me si sono trasferiti in pieno anime-boom per finire con il meganegozio in mezzo alla crisi.
      Io non bazzico molto la Yamato, ma in effetti trovare arretrati da loro è sempre difficile... si fa prima su ebay.
      Niente da dire sul reparto video... e sui modellini esposti (molti dei quali li concupisco da sempre).

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    3. Visti i prezi che fanno in generale, lasciaglieli pure lì che li trovi praticamente tutti a molto meno :D.

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  4. Non si può però solo per un giorno ... ché non sono riuscita ad andare e non ho ancora smesso di piangere é_è

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  5. L'ho visto in dvd non molto tempo fa, ieri dovevo vederlo al cinema ma le defezioni dell'ultimo minuto, l'onda lunga di una influenza appena finita e il lavoro pressante mi hanno fatto desistere.
    In generale non mi è dispiaciuto ma non merita più di un 6,5. Il film ha una trama che molte volte procede a scatti unendo coincidenze, individui che ribaltano la loro indole e personaggi prima estranei e poi amici per la vita.

    PS: mi sono consolato con Agents of P.I.P.P.E. che non mi è dispiaciuto.

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    1. Agents of P.I.P.P.E inizia ad eessere una serie di peso .... Speriamo regga :-)

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  6. [Chiedo scusa per l'OT]
    Comunicazione di servizio con un po' di materiale per le prossime "microletture":

    Sono ora disponibili i volumi 3 e 4 di "Che Vita di Mecha" di TheSparker, ordinabili sul suo sito.
    Dopo Lucca sarà ordinabile anche il primo volume dell'Uomo Pigro (che comunque dovrebbe essere disponibile in fiera).

    http://www.thesparker.com
    https://www.facebook.com/pages/TheSparker/262766457080487

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  7. Daccordissimo su tutti i punti. La storia dell'Arcadia della mia (nostra) giovinezza è questo e molto di più. Fortunatamente fa Fabriano (Paese limitrofo alla mia odiata Penisville) hanno dato il film e con la potente crew do Lardassiani ci siamo precipitati a vederlo. Apparte che è stato come rivederlo per la prima volta, l'assenza della famosa sigla italiana messa a cavolo (sui punti giusti gasava, ma sarebbe stato meglio non mettere il pezzo "Hurrà, Hurrà!" proprio quando lanciava sullo spazio i morti azz). La cosa figha è che per l'occasione è intervenuto anche il cosplayer ufficiale fabrianese del capitano, vestito come il capitano e si è fatto anche le foto con i fan: trentenni supergalvanizzati o bambini figli di trentenni supergalvanizzati. Insomma alla grande!

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  8. Il film me lo ricordo poco, presi il DVD in edicola, ma quello edito da DeAgostini. Poi stasera lo cerco, ma credo sia del 2007 o giù di lì.
    Ora, quello che mi preme più sapere è: sarà sempre lo stesso 2004 della Yamato? Anche perché le due case collaborano spesso e volentieri...

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    1. Felice di essere smentito, ma credo che prima d'ora ci fosse un unico doppiaggio, quello nefasto menzionato (nefasto per la traduzione, sia chiaro, ché le voci gran belle).

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    2. Prima ho mancato di specificare, gomennasai.
      Non è tanto il doppiaggio a preoccuparmi, ma le eventuali scene tagliate. Se il DVD DeAgostini che ho io ha gli stessi contenuti di quello che hai tu, mi starebbe comunque bene, visto che anch'io sto film al cinema me lo sogno.

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    3. Le scene ci dovrebbero essere tutte, perché credo che il divvuddì sia il medesimo.

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    4. Per la serie "roviniamoci certi ricordi perchè amiamo farci del male con il nostro attuale status da PdF" l'ho rivisto ieri sera, e posso confermare che almeno è la versione integrale. Soltanto che il doppiaggio vecchio lascia in effetti molto a desiderare. A livello di adattamento si notano certi strafalcioni anche senza ricercare alcunchè su internet.
      Tipo "perchè voli con un aereo con una croce di ferro?"
      "perchè è l'unico che ho trovato"
      LOL WTF?
      Poi ci sono un sacco di frasi da captain obvious, tipo questa:
      "manderemo l'esercito sul pianeta Tokarga!
      "cosa? volete distruggere il pianeta Tokarga?"
      No guarda, l'esercito lo mandiamo per le missioni di pace XD

      Anche a livello di recitazione nulla di memorabile...
      Ergo, ora posso ufficialmente rosicare per il mancato appuntamento al cinema.
      Non mi resta che l'home video.

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  9. Purtroppo soffro della "Maledizione de l'Arcadia della mia giovinezza", vista nell'orrida versione merdaset, spezzata in più parti, tagliata, tradotta a meenchia e con la pubblicità che faceva saltare proprio le parti cult. Questo sommato al già menzionato scollegamento delle scene mi fece uscire con un sonoro WTF (cosa da perdere davvero la fiducia nel genere umano e diventare un pirata spaziale...). Non ho mai più provato a rivederlo, anzi il solo pensiero mi fa scattare dei pesanti meccanismi di difesa mentale. Un giorno mi deciderò a colmare questa brutta lacuna, ma a questo punto immagino che convenga aspettare la versione restaurata.

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  10. Vicino alle tue parti lo davano...nella Città Innominabile Lido

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    1. 200+ chilometri di macchina tra andata e ritorno non sono abbastanza "dalle mie parti" per una serata al cinema :)

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    2. Più che altro va apprezzata la lungimiranza del multisala sotto il monte malafuji che pur di non perdere i tre spettatori del mercoledi che vanno a vedere un Ruffini qualunque rinunciano a queste opportunità...

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    3. Lasciamo stare, via, che ne avrei da raccontare sulla lungimiranza dei gestori e sul loro concetto di "anime"...

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    4. Ma raccontiamo pure, che abbiam voglia di sapere.

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    5. Anime: le tre anime xhe vanno a mangiare la pinsa, comprano le pseudo patatine pseudo messicane pseudo riscaldate, che risalgono alla prima di Fracchia la belva umana, e che vanno con questo enorme peso sullo stomaco a vedere il film degli oneri direction. E dire che codesta proiezione all'interno di un certo festival del fumetto ci potEva stare come i broccoli con la salsiccia

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  11. Con un po' di problemi logistici, sono riuscito a rivedermelo al Cinema con tanta felicità, e tanta approvazione per il nuovo doppiaggio

    Il problema dell'Arcadia (direi l'unico) è che, probabilmente per ragioni di tempo, non riesce ad enfatizzare del tutto il rapporto tra alcuni personaggi (sopratutto Esmeralda e Tochiro), ma per il resto lo trovo invecchiato benissimo

    e alla faccia delle girelle, si ringraziano sempre i cugini più grandi, le VHS e Italia 7 (a cui tra le altre cose devo Ken e City Hunter, per citarne due) che sopperivano al pensionamento della serie su canali più importanti a danno dei miei coetanei

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  12. Visto ieri sera. Nonostante il continuo svuotarsi della sala, ho resistito fino alla fine, ho lottato per mantenere le palpebre spalancate sotto il peso dei fiumi di parole e scene infinite. Ho resistito ai buchi logici grandi quanto l'Arcadia e ai momenti di depressione generale e alla fine ho vinto. L'ho visto fino all'ultimo fotogramma e solo in quel momento ho capito che dovevo salpare pure io assieme al Capitano, ero pronto a seguirlo nel suo pellegrinare per l'universo. Ma prima avevo necessità di un letto, che 200 ore di pellicola logorroica hanno privato il mio fisico di ogni energia.

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  13. Anche dalle mie parti Non lo davano :-( Ma stasera lo si rivede in DVD con tanto di Cappello da Pirata

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  14. D'accordissimo con te, Doc! Ho avuto la fortuna di avere un cinema (quasi) vicino che lo trasmetteva, e sono andato a vederlo con due amici. Questo nuovo adattamento della Yamato è favoloso, e penso che l'Arcadia della mia Giovinezza sia forse la più bella opera dedicata a Capitan Harlock, alla pari con la prima serie. Poi, come giustamente hai detto tu, Harlock non è un eroe "depresso" (come nel film in 3D), bensì un personaggio schifato da come si sono ridotti i terrestri, e che vuole vivere tenendo fede soltanto ai suoi ideali: a parere mio uno dei personaggi più belli dell'animazione e non. E sì, hanno rotto le scatole quelli che pensano che se si parla bene di un film dell'82 è soltanto perché sei "nostalgico": quando è uscito quel film io ancora non ero nato, e ho scoperto Capitan Harlock soltanto un paio d'anni fa, eppure la bellezza della serie animata e delle opere da essa derivate come questo film hanno immediatamente fatto breccia nel mio cuore, perché se qualcosa è bello lo resta per sempre. Del resto, te lo dice uno che ascolta anche e soprattutto rock anni 70/80.

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  15. Ueeeh, io non ci sono potuto andare, ueeeeh!

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  16. Ma il DVD di questa versione, esiste (intendo senza "Hurrà, Hurrà!!!" quando muoiono le persone)?

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  17. ma il nuovo doppiaggio com è?

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  18. Gianni Roventa16 ottobre 2014 15:41

    PDF: Il termine "Girellaro" non viende dato a chi apprezza la vecchia animazione di 30 anni fà in se.
    Il "girellaro" è quello che vuole imporre gli adattamenti errati dell'epoca (dove nessuno controllava/non si aveva modo di fare diversamente), per una non meglio identificato senso di preservazione della "memoria storica", "il cartone della mia infanzia" ecc ecc.

    Giusto per precisare.

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    1. Giusto per precisare: grazie per il pensiero, ma so perfettamente cosa vuol dire girellaro. Quello che intendevo è che - per certi soggetti - se parli bene di una roba vecchia lo fai perché sei girellaro dentro, nell'accezione che dici te. Il primo commento sgradito su questa o quella roba nuova (nuova serie, nuova traduzione, nuovo manga, whatever)? Questo blog diventa un covo di girellari, come se bastasse una parola ridicola come questa per bollare come farneticazioni di svitati qualsiasi pensiero contrario al proprio.

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    2. Gianni Roventa16 ottobre 2014 16:03

      Se lo sapevi, nulla di male, magari chi ti legge non sapeva il perchè del termine :D

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    3. Io sono orgogliosamente "girellaro" adoro i doppiaggi d'epoca (e non solo di serie animate, ma anche di film, perfino quelli degli anni '30), ma non mi sogno minimamente di IMPORRE il mio doppiaggio agli altri

      Al limite chiedo che i vecchi siano preservati per chi li vuole e che ne sia fatto ANCHE uno nuovo per chi lo preferisce.

      Diventoi (assai) sgradevole quanto mi sento dire che per accontentare i deliri dei puristi, devo rimetterci io.

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    4. Per la cronaca quelli che Fa.Gian definisce puristi sono semplicemente quelli che vogliono che gli anime siano tradotti e adattati CORRETTAMENTE senza invenzioni e censure varie perché amano l'animazione giapponese e vogliono che venga rispettata non continuamente stuprata in nome dei ricordi d'infanzia... Ad esempio sono ben felici per operazioni di ridoppiaggio come questa se ben eseguite, non c'entra una mazza se un film è vecchio o nuovo.

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    5. @Questo blog diventa un covo di girellari

      chiamato? :-p

      Non ho mai capito il vittimismo dei fan degli anime:per i film fanno da anni campagne contro il ridoppiaggio e nessun appasionato viene accusato di essere un nostalgico del menga.

      Credo che alla fine sia solo questione di soldi:chi non ne ha per comprare il doppiaggio storico si è inventato la storia del purismo e dei girellari e tutto quello che ne segue per giustificarne l'assenza nei propri dvd.

      ps
      occhio Doc che quelli pluschan sono peggio dei fan di spartacus e buffy messi insieme XD

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    6. Alex Halman nessuno si sogna di proibirti di praticare atti di onanismo sentendo pronunciare Dais'ke al posto di Actarus.

      Ma mI aspetto che pure tu non ti opponga al fatto che c'è gente che invece se ne frega delle tue pretese di correttezza e vuole sentire un BUON doppiaggio d'epoca.

      nei DVD c'è abbastanza spazio per entrambi e ognuno si sceglie quello che preferisce.

      Si chiama "rispetto", you know?

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    7. Sempre auspicando che sia possibile la scelta.

      Mi sento girellaro non tanto per l'adattamento dei dialoghi, che se un nuovo doppiaggio è più coerente ben venga, quanto piuttosto per le voci dei protagonisti, che se non sono quelle della mia infanzia mi scatta subitaneo il desiderio fortissimo di ribaltare tavoli.

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    8. Fa.Gian, Alex Halman: direi che anche basta. Se volete discutere, si discute; se volete prendervi per i capelli verbalmente, questo non è il luogo adatto. Grazie.

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  19. Visto ieri sera insieme alla mia signora. Non avevo ancora visto la vecchia versione (che comunque ho), ma ho trovato il film decisamente splendido. Toccante,lirico,poetico. Uno dei film più belli dell'anno,per me. Che ve devo di', sarò strano io...

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  20. "C'è questa perversione dell'Internet (una delle più innocue, in fondo), questa suggestiva teoria da trogloditi digitali per cui se uno parla bene di un film di trent'anni fa, è "girellaro". Lo fa solo per nostalgia, per incapacità critica e disprezzo del nuovo per partito preso. Cazzate."

    90 MINUTI DI APPLAUSI. Eh, quando ci vuole ci vuole.

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  21. "Gli anime - come i film, la musica, i fumetti e qualsiasi altra cosa - si distinguono solo in belli e brutti, indipendentemente dal loro anno di produzione."

    92 minuti di applausi!

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  22. Comunque è vero anche che internet è pieno di persone che criticano a prescindere ogni cosa nuova che esce, per poi dopo un po' chiamare capolavoro ciò che si odiava e buttare merda addosso al nuovo :D

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    1. Quello non è Internet, è il pianeta Terra. Oggi li chiamano hipster, ma tizi del genere son sempre esistiti ;)

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    2. Perfettamente d'accordo con Adriano. Che poi per molti "nuovo" significa "non l'ho visto da bambino": una volta su un sito fui accusato da un tizio di "sputare su Rocky Joe" perchè avevo osato parlare bene di "merda moderna" come Slam Dunk,che è del 1990,e spiegare all'invasato in questione che si potevano apprezzare entrambi fu uno spreco di tempo colossale.

      Per non parlare di tutte le persone convinte che Dragon Ball sia uscito l'altro ieri perchè "Mediaset lo trasmette da qualche anno" (che poi qualche anno,sono ormai tre lustri di fila!).

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  23. peccato che tu non abbia visto la versione ridoppiata, sono molto curioso del tuo parere. La nuova versione è fondamentale per capire alcune cose, anche a livello di trama. A me è piaciuto tantissimo, sarò anche di parte in qualche modo, anche se è sicuramente un film molto lento, tipicamente giapponese, e infine piuttosto triste, diciamocelo. Nella mia sala sono stati tutti in religioso silenzio e ho sentito perlopiù commenti positivi. La cosa mi ha fatto molto piacere e spero che sia solo l'inizio di un ritorno degli anime, perché no, girellari, al cinema.

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    1. Delle differenze (invenzioni del vecchio doppiaggio) di trama sapevo, grazie alla pagina web linkata nel post: sono curioso più che altro di sentire le nuove voci.

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  24. mi ero perso quel link, molto interessante! Se ti va, guarda il mio blog che trovi in firma, ho intervistato il direttore del doppiaggio a riguardo dell'Arcadia della mia giovinezza. Le nuove voci, sono veramente molto molto belle... quando uscirà la versione home video, spero che farai un post a riguardo che sono davvero curioso del tuo parere. Buona serata :)

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  25. io ho scoperto ADESSO con questo post di questa proiezione T_T

    mi rimetterò su il dvd in attesa del raggioblù di questa nuova versione..

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  26. Ma, tra tante ciance, si paventa una reale uscita in bluray oppure è solo la Speranza tenuta in vita da una macchina?

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    1. Uscirà, tranquillo, con doopio audio ita ( versione ridoppiata e ver. Mediaset) ma con il video croppato perché i giapponesi lo hanno rimasterizzato così.
      Cmq il film ha incassato 89.888 euro, non tantissimi ma neppure pochi.
      Certo se lo avessero pubblicizzato come si deve e tenuto più giorni nelle sale, chissà cosa faceva....

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    2. Già, almeno qualche matinée domenicale, alla vecchia, ci stava.

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  27. a proposito di Girellari...... ricordatevi che Han shot first!

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    1. che con le girelle i doppiaggi o meno non centra molto, è più colpa della pazzia di Lucas quello direi :D

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    2. Grazie Alberto!
      Spargi sale sulle ferite...

      ...che nerd che sono sull'argomento "George Lucas"...

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    3. personalmente, dato che in HD NON esiste una versione "vera" di guerre stellari UNICA vera trilogia consiglio di farsi un giro per l'internetto e cercare

      "STAR WARS DESPECIALIZED VERSION"

      dite grazie ;)

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    4. Ce li ho, ovviamente, da mo.
      Ah, perché, giravano altre versioni? :)
      No, giusto per capirsi, io ho la versione in cui Jabba è quel tizio in carne e ossa col pellicciotto addosso.

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  28. Rivisto ieri sera come promesso, con cappello da pirata e sono curioso del nuovo doppiaggio, sperando che sia all'altezza del vecchio che era comunque stellare. P.s. Girellaro Forever per quanto attiene le VOCI della mia generazione

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  29. Scopro oggi che secondo questo film Harlock combatteva volontariamente, anche se con poca convinzione, per Adolf Hitler in seguito a "debito d'onore" contratto dalla sua nobile famiglia con qualsiasi regnante germanico.

    E la trovo una cosa talmente assurda e anti-Harlock (ma anche anti-Matsumoto, per lo meno parlando del Leiji amante della libertà ad ogni costo e non di quello nostalgico dell'imperialismo giapponese) che penso che d'ora in poi riguarderò solo la serie originale.
    L'unico vero Harlock è quello: già avevo pochi dubbi ma questo particolare me li ha risolti.

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    1. Sì, ma nonostante la cicatrice "genetica" e la faccia identica, o la ciclicità delle loro esistenze, non si tratta di Harlock, ma di un suo antenato, Phantom Figghio :)

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    2. E lo so, buon Doc... ma anche tu sai come me che per Matsumoto è sempre un unico Harlock (e un unico Tochiro) che si "reincarna" di volta in volta. Basta vedere proprio l'Arcadia della mia Giovinezza, in cui ai due sembra di conoscersi da sempre, o i fumetti tipo Great Harlock (l'Anello dei Nibelunghi) in cui Harlock padre e Harlock figlio sono letteralmente identici...

      Non so, è una cosa che -pur in certo senso comprensibile per via del periodo storico, della tradizione di una qualsiasi famiglia nobile tedesca, ecc.- mi stona in maniera insopportabile con il personaggio: che in qualsiasi (altra) incarnazione post-manga originale è sempre stato un eroe a tutto tondo, come dicevi giustamente nell'articolo.

      Può un eroe combattere per un pazzo megalomane che vuole conquistare il mondo? Ma nemmeno se me lo dice Leiji in persona (che, non scordiamolo, per discendenza e formazione è un nostalgico imperialista e quindi forse un pò "morbido" anche nei confronti dell'alleato nazista di allora).

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    3. Su quello concordo totalmente. Anche considerando la sua passione per i modellini, e quindi probabilmente per il Messerschmitt in sé e non per l'ideologia a supporto della quale veniva impiegato, stona tantissimo. Credo siano state comunque determinanti, come ho scritto, le origini del personaggio: Harlock è un nobile tedesco, e molti aviatori tedeschi dell'epoca provenivano dalla nobiltà, mi viene in mente il principe Wittgenstein. Detto questo, sì, Harlock nazi non si può vedere...

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    4. Ciao Doc! Io a dirla tutta l'ho vista sotto un punto di vista diverso, la cosa di Phantom Harlock figlio che combatte per il regime nazista: da un lato, penso che voglia mostrare come in una guerra, anche nello schieramento "sbagliato" possano esserci uomini valorosi (e lo mostra anche il fatto che Zeda degli Illumidas, capo delle forze d'occupazione della terra, dimostri alla fine un suo onore), dall'altro lato è come se quell'Harlock, come quel Tochiro, fossero nati in un'epoca "sbagliata", e non potessero quindi mettere in pratica i loro ideali (Harlock figlio stesso non sembra poi tanto convinto della cosa per cui combatte, infatti), e i loro eredi rimediano a ciò mettendo in pratica i loro sogni e ideali. Spero che il mio commento sia servito!

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    5. È un'analisi secondo me pertinente, ma il fatto di vivere nell'epoca sbagliata lo dice espressamente Phantom II e l'ho riportato anche nella rece :)

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    6. Io lo trovo assolutamente funzionale all'incontro tra i due, dato che Germania e Giappone erano alleati.

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  30. Ginny Hermione17 ottobre 2014 15:35

    Sai, doc? Hai ragione a distinguere solo fra bello e brutto, ma io vado oltre: dagli abiti alle canzoni, distinguo tutto solo in "che mi piacciono" e "che non mi piacciono". Tutto è bello o brutto soggettivamente.

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    1. No invece. Se tutto fosse soggettivo, non avrebbe senso l'esistenza di questo blog, o di un libro, della conoscenza, o del mondo stesso. La qualità esiste e può essere riconosciuta solo da chi raffina il suo gusto, attraverso un ampliamento della sua cultura. Vi è poi un limite di soggettività, ma ricorda: l'osservatore non crea il mondo, semmai gli da senso.

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  31. Ancora co capitan harlock? È roba vekkia ormai, One Piece sn i veri pirati, svegliaaaaa!!!!! 11 poi sti film sono pieni di incongureuenze, one piece invece oda genio assoluto ha creato un mondo perfetto e coeremte!

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  32. Cmq l'articolo linkato dal Doc con le censure di harlock ha quale svista: non è vero che la vhs Yamato ha gli stessi tagli della versione a puntate di Mediaset.
    Neha di più: mancano molte scene che in tv si vedevano, come il brindisi con i tokargiani, l'atterraggio di fortuna della Death Shadow all' inizio, la strega della montagna che ride , ecc..... mi dissero pure, quelli di Yamato ( siamo negli anni 90) , che avrebbero voluto ridoppiarlo, ma in jap avevano perso la colonna audio internazionale e quindi nisba ( il fatto che adesso però lo abbiano ridoppiato, mi fa pensare che o in jap hanno ricostruito l'audio, o quelli di Yamato cacciarono fuori una balla colossale).

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  33. "C'è questa perversione dell'Internet (una delle più innocue, in fondo), questa suggestiva teoria da trogloditi digitali per cui se uno parla bene di un film di trent'anni fa, è "girellaro". Lo fa solo per nostalgia, per incapacità critica e disprezzo del nuovo per partito preso. Cazzate. Gli anime - come i film, la musica, i fumetti e qualsiasi altra cosa - si distinguono solo in belli e brutti, indipendentemente dal loro anno di produzione."

    E questo STACCE insacca le reti dei precisini della fungia e portiamo la vittoria a casa

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  34. L'Arcadia della mia giovinezza e la seguente serie SSX sono le mie opere preferite tra le tante dedicate al pirata spaziale. I fan ortodossi non me ne vogliano ma le preferisco di gran lunga alla serie classica (quella con le mazoniane per intendersi, di cui pure ho tutti i dvd...). Il film ha numerose pecche, in primis una trama che procede per bruschi salti temporali, spaziali e logici, pecche che però sono ben equilibrate dai tanti pregi, una buona colonna sonora ed ottima caratterizzazione dei personaggi. In particolar modo ho sempre apprezzato l'assenza o comunque la notevole diminuzione delle insopportabili scenette comiche che nella serie classica rovinavano irrimediabilmente il pathos di molte puntate (sono ben consapevole che tale alternanza di drammatico e demenziale è tipico di molte produzioni nipponiche, che ha nobili origini derivando dagli intermezzi del teatro giapponese, ma purtroppo collide con la mia personale sensibilità). Inoltre le numerose scene drammatiche presenti nel film sono tutte ben motivate dallo sviluppo della trama, mancano personaggi apparentemente creati al solo scopo di far compiere ad Harlock gesti inutilmente avventati come l'insopportabile Mayu della serie classica.
    L'unica cosa che veramente non mi piace del film è il design della Arcadia, così tozza e dal terribile colore verdognolo.
    Purtroppo ho solo la versione De Agostini del film, con il doppiaggio pesantemente adattato. Non sapevo di tutte le censure e gli stravolgimenti che i dialoghi hanno subito e ringrazio l'autore di questo blog per averle sottolineate. Abituata ad un Phantom F. Harlock che combatte contro non si sa bene chi a bordo di un aereo tedesco trovato non si sa bene dopo, cosa che mi ha sempre fatto cadere le braccia, sono stata felice di leggere finalmente il vero dialogo tra Tochiro e l'antenato del nostro eroe. Ed il fatto che Harlock combatta a favore dei tedeschi per un debito d'onore non mi scandalizza assolutamente, essendo abituata a guardare al mondo reale senza schematizzare le persone in buoni e cattivi. Quanti ufficiali tedeschi credevano veramente nel Nazismo e quanti si sono ritrovati a combattere per motivi di tradizione, famiglia, onore e senso di patria. Il pensiero va d'istinto al Feldmaresciallo Rommel, alto ufficiale stimato anche dai nemici e che in ultimo si oppose al regime hitleriano pagando con la vita. Un Harlock con luci ed ombre rende più realistico il personaggio, più umano con le sue fragilità, i suoi errori ed i suoi eroismi

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  35. "C'è questa perversione dell'Internet (una delle più innocue, in fondo), questa suggestiva teoria da trogloditi digitali per cui se uno parla bene di un film di trent'anni fa, è "girellaro". Lo fa solo per nostalgia, per incapacità critica e disprezzo del nuovo per partito preso. Cazzate. Gli anime - come i film, la musica, i fumetti e qualsiasi altra cosa - si distinguono solo in belli e brutti, indipendentemente dal loro anno di produzione"

    Non sono d'accordo SOLO con questo punto. "L'Arcadia della mia Giovinezza" è un bel film, sebbene in alcuni punti mi abbia annoiato a morte. Per il resto questo Anime batte il film in CG 10 - 1

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  36. Questa recensione e' fantastica! Concordo con ogni parola. Sono lieto di aver beccato per puro caso questo blog, adeso mi leggo tutto il resto :)

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