giovedì 29 maggio 2014

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Tutti i robot giapponesi degli anime (parte IV, 1984-1986)

Storia robot giapponesi 1984-1986
"Ci songhe angh'ie"
Riprendiamo oggi il discorso - lasciato in sospeso qualche mese fa - della uber-cronologia di tutti i cartoni giapponesi robotici. Dopo i grandi classici della prima parte (1963-1976), le bruschette veraci della seconda (1977-1980) e i primi chicazzè della terza (1981-1983), oggi ci avventuriamo in altri anni di serie inedite quaggiù e quindi pressoché sconosciute, ché la strada per arrivare ai Patlabor e agli Evangelion è ancora lunga. Ragion per cui niente tasso di mariomerolitudine questa volta: hai preferito piazzarci dove serviva un po' di video esplicativi. Però ci stanno un paio di Gundam e un Mazinga. E i Transformers. E... sono mica gli Sceriffi delle Stelle quelli lì? [...]
1984
Galvion
(超攻速ガルビオン, Chō Kōsoku Garubion)
Trasmissione in Giappone: 3 febbraio 1984 – 29 giugno 1984
In Italia: /
Episodi: 22

La prima serie nipporobotica dell'84 è Galvion. Inedita in Italia, andò in onda in Giappone solo per 22 episodi, chiudendo prima del previsto nonostante il tripudio di donnine poco vestite, il robot figo trasformabile in auto alla Ken Falco e il mechadesign di Koichi Ohata (Gunbuster, Mobile Suit Gundam: Il Contrattacco di Char). Tanto che il 23° episodio rimase a metà e non venne mai mandato in onda: al suo posto, alla fine dell'episodio 22 (una normalissima puntata come tutte le altre) venne inserito un epilogo superpezzente fatto di qualche fermoimmagine e di una spiegazione in voice-over. Finché non cannano il video, lo trovate qui, dal minuto 20 in poi.

Heavy Metal L-Gaim
(重戦機 ヘビーメタル エルガイム, Jūsenki Hebī Metaru Erugaimu)
Trasmissione in Giappone: 4 febbraio 1984 – 23 febbraio 1985
In Italia: /
Episodi: 54
 

Serie della Sunrise (allora Nippon Sunrise) diretta da Yoshiyuki Tomino, con mecha e charadesign di Mamoru Nagano (The Five Star Stories, Z Gundam). I robot della serie sono chiamati Heavy Metal, anche se Tomino avrebbe preferito il termine Flossar Silhouette, traducibile con "l'assorbente per la pulizia interdentale". Toni da commedia con triangolo-no in stile Daitarn 3, qualità delle animazioni - a giudicare dal paio di episodi subbati che ti sei guardato - scrausa forte. Oltre alla serie vennero realizzati 3 OAV di un'ora ciascuno, usciti tra il novembre dell'86 e il marzo del 1987.
Laserion
(ビデオ戦士レザリオン, Bideo Senshi Rezarion)
Trasmissione in Giappone: 4 marzo 1984 – 3 febbraio 1985
In Italia: dal ? (varie reti locali)
Episodi: 45
 

Approdato in Italia a fine anni 80 e trasmesso all'epoca solo in parte (ne vennero doppiati 26 episodi su 45), Laserion è un anime prodotto dalla Toei e sviluppato da Saburo Yatsude (lo staff di autori artefice tra le altre cose della "trilogia romantica robotica": Combattler V, Vultus V e General Daimos). Per essere un cartone dell'84, Laserion è a modo suo una roba molto avanti, figlia delle avanguardie teNNico-fantascienze dell'epoca: si parla già di realtà virtuale, giochi online e informazioni digitali, per quanto la trasformazione del robot (in grado di diventare un'astronave o un carro armato e di teletrasportarsi) sia affidata a un programma in BASIC. Eh, oh.
Gorg
(巨神ゴーグ, Kyoshin Gorg)
Trasmissione in Giappone: 5 aprile 1984 – 27 settembre 1984
In Italia: /
Episodi: 26

Questa sontuosa illustrazione del grandissimo Yas ci porta all'ennesima serie di questa quarta carrellata robotica inedita in Italia. Andato in onda in Giappone per 26 episodi tra l'aprile e il settembre del 1984, l'anime era diretto proprio da Yas, al secolo Yoshikazu Yasuhiko. L'hai già detto che il suo manga Gundam: Origini è flippotrippissimo e che lui è il numero uno a disegnare robottazzi? Sì, l'hai già detto. Di Gorg (o Giant Gorg) in compenso non sapevi una well-loved, fatto salvo che il robot (controllato da un ragazzino dall'esterno), ha un design piacevole. E siccome anche di questa serie si trovano sul Tubo gli episodi subbati, hai provato a guardare il primo. Il video si è aperto in un punto a caso, questo:

Un cartone del caso. Hai lasciato perdere.  
God Mazinger
(ゴッドマジンガー, Goddo Majingā)
Trasmissione in Giappone: 15 aprile 1984 – 23 settembre 1984
In Italia: /
Episodi: 23

Ennesima rilettura di Mazinga a opera di Go Nagai e dei minion del suo staff, questa volta ambientata in un mondo parallelo, l'antico regno di Mu, in cui gli umani sono in lotta con l'Impero dei dinosauri. Proiettato in questa dimensione, il giovane Yamato Hiro deve perciò risvegliare e guidare un gigantesco robot statua, il God Mazinger, per prendere a cinquine i villanzoni. 23 episodi e un manga, tutti inediti in Italia, anche se pare TMC avesse acquistato i diritti della serie per trasmetterla in un suo programma contenitore. 

Chōjikū kidan Southern Cross
(超時空騎団サザンクロス)
Trasmissione in Giappone: 15 aprile 1984 – 30 settembre 1984
In Italia: come Robotech dal 1986 (Retequattro)
Episodi: 23

Di Southern Cross abbiamo già parlato in questa cronologia dei robottoni, perché è una delle tre serie totalmente slegate tra loro che vennero fuse da Carl Macek per farne Robotech. Nota anche con il titolo inglese di Super Dimension Cavalry Southern Cross, la serie parla della guerra tra gli umani che hanno colonizzato un pianeta lontano e gli alieni Zor, combattuta con dei mech da dei corpi militari che indossavano questi completini bigjimmi sfighé qui:

La protagonista della serie è una ragazza di 17 anni, dall'incredibilmente gianfransuesco nome di Jeanne Française, nata sul pianeta Liberté. No, davvero. Jeanne si ritrova alla guida di una squadra dei Corpi Corazzati Tattici Alfa, o ATAC, come gli autobus. I 23 episodi della serie divennero la seconda parte di Robotech, dove il nome di Jeanne era degianfransuaizzato in Dana Sterling, perché la ragazza veniva presentata come la figlia di Max Sterling e della Zentradi Miryia Parino della prima parte di Robotech (Macross). Forza Parino.
Mighty Orbots
(マイティ・オーボッツ)
Trasmissione negli USA: 8 settembre 1984 - 15 dicembre 1984
In Italia: /
Episodi: 13
 

Con Mighty Orbots facciamo in fretta: co-produzione nippo-americana affidata a Osamu Dezaki (una carriera enorme come regista alle spalle, da Astro Boy a Rocky Joe, da Lupin a Lady Oscar), con un contributo alle animazioni da parte di Shingo Araki, venne trasmessa al sabato mattina dalla ABC negli USA per venderne i pupazzi,
questi così blocchettosi fratocugini di God Sigma prodotti dalla Mattel.
Transformers
(戦え!超ロボット生命体トランスフォーマー, Tatakae! Chorobots seimeitai Transformers)
Trasmissione negli USA: 17 settembre 1984 – 25 febbraio 1987
In Italia: dall'ottobre 1985 (Odeon TV)
Episodi: 98

E parlando di produzioni nippo-americane per vendere i pupazzetti. Il cartone dei Transfomers nasce come noto per spingere la linea omonima di giocattoli, realizzata da Hasbro fondendo le serie Diaclone e Microman della Takara. Esattamente come avvenuto per i G.I. Joe, la Hasbro si rivolse alla Marvel Comics per dar forma alla serie animata. Il concept della serie venne buttato giù dall'allora editor in chief della Casa delle Idee, Jim Shooter, mentre i nomi e i profili dei vari personaggi, dopo che la Hasbro aveva bocciato le proposte di Dennis O'Neil, li tirò fuori l'editor Bob Budiansky in un fine settimana. Della realizzazione degli episodi si occuparono l'americana Sunbow Productions, la giapponese Toei e la coreana AKOM. La serie andò avanti per 4 stagioni e 98 episodi, seguita da un film per il cinematografò - The Transformers: The Movie, quello in cui schiattano Commander e un sacco di altri personaggi - e da altre serie animate di cui parleremo nelle prossime puntate. Ovviamente, visto che si è fatto accenno al film dei Transformers, tocca obbligatoriamente embeddare questo video:

Panzer World Galient
(機甲界ガリアン, Kikōkai Garian)
Trasmissione in Giappone: 5 ottobre 1984 – 29 marzo 1985
In Italia: /
Episodi: 25

Frullatone fantasy-robottoni realizzato dalla Sunrise e diretto dal Ryosuke Takahashi di Votoms e Dougram, con mecha design di Yutaka Izubuchi (in seguito creatore di RahXephon). Ambientata in un mondo medievalfantascienzo, la serie vede due eserciti nemici affrontarsi a bordo di mech chiamati panzer. Il Galient che dà il titolo alla serie è per l'appunto uno di questi panzer, pilotato dal principe Jordy Volder. Alla serie (25 episodi) hanno fatto seguito 3 OAV all'inizio dell'86.

I Panzer centauri sono una pheegata astrale su una scala da zero a Jeegcolcavallo.

Choriki Robo Galatt
(超力ロボガラット)
Trasmissione in Giappone: 5 ottobre 1984 – 5 aprile 1985
In Italia: /
Episodi: 25

Serie poco nota su un mondo in cui i robot assistono gli umani nella vita di tutti i giorni, finché non arriva il villanzone da prendere a coppini grazie al robot trasformabile del protagonista. Target molto guagliuncellico e temi demenziali alla Nanà Supergirl. Per darvi un'idea:

Il mechadesign è di Kunio Okawara (Daitarn 3, Gundam, Votoms), il charadesign di Toyoo Ashida, non a caso animatore tra le altre cose della serie Dr. Slump e Arale tratta dal manga di Akira Toriyama. Si vede un pochino, eh?

Bismark
(星銃士ビスマルク - Sei Jūshi Bisumaruku)
Trasmissione in Giappone: 7 ottobre 1984 – 29 settembre 1985
In Italia: come Sceriffi delle Stelle dal 1987 (Italia 7)
Episodi: 51

Il nome Bismark non vi dirà magari niente, se escludiamo un certo cancelliere e le uova, ma questa serie giapponese del celebre Studio Pierrot fu trasmessa anche in Italia. Più o meno. Come per Robotech, avvenne infatti un reimpasto americano ad opera degli stessi tipi di Voltron; reimpasto che diede vita (con l'aggiunta di sei episodi nuovi) a Saber Rider and the Star Sheriffs. In Italia, Sceriffi delle Stelle

La serie, ricorderete, parla di una sorta di selvaggio West dello spazio, sotto il controllo degli Sceriffi delle Stelle, con i loro caschi a cappellino superROTFL. Sigla:

1985

Mobile Suit Z GUNDAM
(機動戦士 Z ガンダム - Kidō Senshi Z Gandamu)
Trasmissione in Giappone: 2 marzo 1985 – 22 febbraio 1986
In Italia: dal 2009 (Hiro. Repliche su Italia 2 dal 2011)
Episodi: 50

Ovvero la seconda serie di Gundam, realizzata sempre da Yoshiyuki Tomino, con il character design del citato Yoshikazu Yasuhiko e il mechadesign di Kunio Okawara, Mamoru Nagano, and Kazumi Fujita. Ambientata nell'UC 0087, otto anni dopo gli eventi di Mobile Suit Gundam, Z Gundam parla della lotta tra una fazione di ribelli chiamata AEUG (Anti-Earth Union Group) e i brutali Titani, corpo d'elite della Federazione che dà la caccia a quanto resta delle forze di Zeon. Nel 2005, per celebrare il 25° anniversario della saga e il 20° di Z Gundam, la serie è stata raccolta in tre film di montaggio per il cinema (la trilogia Mobile Suit Zeta Gundam: A New Translation) con l'aggiunta di materiale inedito e alcune modifiche apportate alla trama. I tre DVD sono stati distribuiti in Italia da Dynit e portati anche in edicola come parte della Gundam Movies Collection.

Megazone 23
(メガゾーン23)
Pubblicazione in Giappone: dal 9 marzo 1985 al 22 dicembre 1989 (OAV)
In Italia: dal giugno 2011 (Man-Ga)
Numero di OAV: 4

Serie di 4 OAV incentrati sulla storia di Shogo Yahagi, giovane teppista che si ritrova alla guida di una supermoto trasformabile governativa, all'interno di un mondo che è in realtà una simulazione, una realtà virtuale controllata da un lontano futuro e creata all'interno dell'astronave ché da il titolo alla serie, la Megazone 23. Pensata come una serie televisiva da 12 episodi, Megazone 23 fu convertita in una serie di 4 OAV (usciti tra l'85 e l'89) quando gli sponsor decisero di non metterci più il soldo. Il sempre solerte Carl Macek utilizzò parte del primo OAV per il film del 1986 Robotech: The Movie, miscelandolo a spezzoni di Southern Cross.  

Dancouga
(超獣機神ダンクーガ, Chōjū Kishin Dankūga)
Trasmissione in Giappone: 4 aprile 1985 – 17 dicembre 1985
In Italia: dal gennaio 2012 (Man-Ga)
Episodi: 38

"Super dio macchina bestiale Dancouga" è una serie di Seiji Okuda dall'impostazione classica: il robot combiner nato dall'unione di quattro mech animaleschi (aquila, puma, ligre e mammuth) pilotati da altrettanti membri della squadra. La novità sta nel fatto che il robottone combiner si vede solo a partire da metà serie, perché le Cyber Beast sono perfettamente in grado di combattere da sole. 

Bastava non confondere il ligre con il tigone.
Ah, quel riferimento al divino nel titolo non era sparato a caso, perché il tema religioso è molto forte in Dancouga. Alla serie originale, trasmessa di recente da Man-Ga, hanno fatto seguito vari film e OAV, e nel 2007 una nuova serie (Jūsō Kikō Dancouga Nova), del tutto scollegata però da quella classica. A Dancouga è stato dedicato un modello della linea Super Robot Chogokin, il GX-13 (febbraio 2003).
Blue Comet SPT Layzner
(蒼き流星SPTレイズナー, Aoki Ryūsei Esu Pi Ti Reizunā)
Trasmissione in Giappone: 3 ottobre 1985 – 26 giugno 1986
In Italia: /
Episodi: 38

Altra serie Sunrise, creata da Ryousuke Takahashi, l'autore di Votoms. La Terra sta per essere invasa dagli alieni Grados, armati di potenti robot antropomorfi. Ma un ragazzo figlio di un astronauta umano e di una donna di Grados si impossessa del robot più potente degli alieni, SPT-LZ-00X Layzner (l'acronimo SPT sta per Super Powered Tracer), per usarlo contro la minaccia extraterrestre. Sempre che si riescano a convincere USA e Unione Sovietica che non è il caso di farsi a pezzi e che bisognerebbe tutti imparare dal finale di Rocky IV, bisognerebbe, anche voi potete cambiare. Il Layzner è apparso in diversi episodi della serie di videogiochi Super Robot Wars.

Ninja Senshi Tobikage
(忍者戦士飛影)
Trasmissione in Giappone: 6 ottobre 1985 – 13 luglio 1986
In Italia: /
Episodi: 43

Serie su ninja robot che combattono su Marte (utilizzata dai terrestri come colonia penale) realizzata da Studio Pierrot, Ninja Senshi Tobikage - nota anche con i titoli inglesi di Ninja Robot Tobikage e Ninja Robots - è stata trasmessa negli USA e in altri Paesi, ma a quanto ti risulta mai in Italia. I mech, a giudicare da questo video


sembrano piuttosto classici, ma anche abbastanza molto fichissimi, tanto da vedersi dedicare ben tre uscite della linea Soul of Chogokin (GX-54, 55 e 56, luglio-novembre 2010).
Tatakae! Iczer-1
(戦え!! イクサー1)
Pubblicazione in Giappone: 19 ottobre 1985 – 4 marzo 1987
In Italia: /
Episodi: 3

Aka Fight! Iczer One. Questa serie di 3 OAV di Toshiki Hirano, tratta dal manga omonimo, parla del robot Iczer-robo, guidato dall'essere artificiale Iczer-1 e da una studentessa umana, e alle prese con gli alieni Ctulhu. Cast tutto al femminile e amori tra donne, pur senza scene troppo zozze. Pare.

1986

Mobile Suit Gundam ZZ
(機動戦士 ガンダム ZZ, Kidō senshi Gandamu Daburu Zēta)
Trasmissione in Giappone: 1 marzo 1986 – 31 maggio 1987
In Italia: /
Episodi: 47

Il successo di Z Gundam figlia a seguire un'altra serie dedicata al robot bianco. Ma Gundam ZZ è una serie molto diversa da Z Gundam: Tomino e colleghi (il charadesign è questa volta di Hiroyuki Kitazume) sfornano un anime per rEgazzini, lontano anni luce dal bagno di sangue della serie precedente. Un tono aléger che al pubblico non piacque, tanto che nella seconda parte degli episodi si tornò a un'atmosfera più sobria, con tanto di opening song meno scherzona. La serie è inedita in Italia, ma nel 2005 la Star Comics ne ha pubblicato il manga di Toshiya Murakami. 

Doraemon: Nobita to tetsujin heidan
(ドラえもん のび太と鉄人兵団)
Trasmissione in Giappone: 15 marzo 1986
In Italia: /

Film per il cinematografò di Doraemon, noto anche con il titolo internazionale di Doraemon: Nobita and the Steel Troops. Settimo film del gatto robot del futuro creato da Fujiko F. Fujio (pseudonimo usato dalla coppia di artisti Hiroshi Fujimoto e Motoo Abiko, creatori anche di Carletto il principe dei mostri e Nino, il mio amico ninja), questo lungometraggio parla perlappuntamente di robot giganti, con vari omaggi ai classici del genere. Ne esiste anche un remake 3D del 2011, Doraemon: Shin Nobita to tetsujin heidan ~Habatake tenshi-tachi~ (Doraemon: Nobita and the New Steel Troops: ~Winged Angels~).

Machine Robo: Revenge of Cronos
(マシンロボ クロノスの大逆襲, Machine Robo: Chronos no Dai Gyakushū)
Trasmissione in Giappone: 3 luglio 1986 – 28 maggio 1987
In Italia: /
Episodi: 47

Serie di 47 episodi realizzata per TV Tokyo, cui hanno fatto seguito 3 OAV tra l'88 e l'89, ambientata in un mondo del futuro pieno di robot trasformabili e uomini roccia. La serie di giocattoli di Machine Robo venne importata negli USA da Tonka come Gobots e Rock Lords.

Gall Force
(ガルフォース)
Pubblicazione in Giappone: 26 luglio 1986 - 2 ottobre 1996
In Italia: /
Numero di film/OAV: 14

Chiudiamo il 1986 nipporobotico con il quarto e ultimo titolo, ché il genere, Gundam a parte, cominciava a mostrare evidentemente una corda grossa così. La quarta serie in questione è in realtà la lunghissima collana di film e OAV (14, spalmati lungo dieci anni) Gall Force, nota per il charadesign di Kenichi Sonoda (Gunsmith Cats). Ingredienti base, manco a dirlo, mech e donnine simpatiche e spigliate. Fine della quarta parte della cronologia, riprendiamo con la quinta asap, o al più tardi entro il ventordici di quaglio. Chi se le fosse perse, trova linkate le tre puntate precedenti anche qui sotto. Ualà.


LE PUNTATE PRECEDENTI
Prima parte cronologia (1963-1976)
Seconda parte cronologia (1977-1980)

Terza parte cronologia (1981-1983)

56 commenti:

  1. porca pupazza...mi rendo conto ora che di quel biennio la mia memoria ha trattenuto solo i transformers di cui ovviamente avevo anche i giuocattoli (fatti veramente bene devo dire).Ricordo Optimus prime che per me sia chiamava Commander (Convoy),la porsche (Tigre ?),la Ligier di Formula 1 (la prima che presi).Poi a Natale arrivo' il robottone che si formava con i 6 mezzi da cantiere (ruspa,betoniera ecc...).Nonche' la base logistica.Ahhhhhhhhhhhhh bei tempi...
    Altro nin zo...
    Non me ne ricordo neanche mezzo degli altri cartoni animati...forse guardavo solo Holly e Benji...

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  2. a parte i soliti gundam, Dancouga e God Mazinger, non ne conosco nessuno, neanche dai Super Robot Taisen. Pero' alcuni hanno dei look veramente belli.

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    1. ...e ovviamente conosco anche i transformers!

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  3. Eppure in quegli anni li serie nate per pompare la vendita di robot, pupazzini e veicoli trasformabili avevano la loro dignità... ed erano figherrime. Transformers, G.I.Joe, M.A.S.K..... Uno dei pochi casi dove il trucco non riuscì fu (a mio dire eh) Starcom, nonostante veicoli fighissimi con trasformazione a molla e magneti... troppo pizzosa, a metà tra il soluto clone de L'Impero colpisce ancora e un video di Discovery Channel sulla NASA, come un bambino poteva immagibarsela negli 80's.

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  4. Mi hai accontentato o buggerato, devo ancora decidere. A parte gli scherzi bellissimo post che mostra inequivocabilmente quanto sia ignorante in materia. Alcuni li ricordo molto bene mentre altri vuoto assoluto, ricordo per esempio Sceriffi delle Stelle con l'atronave che si traspormava in robot e si apriva sparando di tutto. I Transformer assolutamente si e la serie cannibalizzata da Robotech che ho sempre trovato orribile (la zompavo sempre perché non mi piaceva). Per il resto aspetto trepidante Evangelion e Patlabor.

    Poi, visto che la richiesta di ieri è stata esaudita subbito ci provo ancora: un post sulla prima puntata non si scorda mai, magari proprio di Gundam o di Robotech (per me meglio Robotech... me sto allargà, lo so).

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  5. doc comunque piccola precisazione da pdf... quelli nella foto non sono i mech di Southern Cross ma le armature portate dai soldati (infatti si riconoscono i diversi corpi di armata, compresi i sub provvisti di pinne). I mech erano brutterrimi, tipo degli hover tank o dei finti Valkirie con configurazione ibrida...

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    1. Yep, I know, mi ero saltato un rigo di post. Ho corretto, grazie.

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    2. Ma adesso non si vedo più le immagini XD

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  6. Lacrime Napuletane...

    Ora che la rivedo,io avevo il robot/macchinina di Galvion in formato pezzente comprato per 2 mila lire o giù di lì alle bancarelle.E non per niente era tra i miei giocattoli preferiti..ovviemente non conoscevo la serie che non è mai uscita in Italia..nè me ne fregavo più di tanto..mi piaceva e basta :) Chissà dov'è finita..

    Grazie DOC! Non sapevo fosse protagonista di una serie animata!

    PS Momento Mario Merola per la sigla dei Sceriffi delle Stelle! Ruleggia ancora oggi! Anche se il cartone era un pò ripetitivo..ma i Transformers....ah i Transformers!Che figata assurda! Specie la prima parte,ambientata sulla terra,era di una figata assoluta! Dopo ricordo che vanno a combattere nello spazio e non mi piaceva più..

    PPS Panzer World Galient sembra davvero figherrimo!

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  7. tra tutti, più o meno conosciuti, menzione personale per Gli Sceriffi delle Stelle: non ho ancora capito se da piccolo la sigla mi piacesse o mi avesse traumatizzato :-D

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  8. Come giustificare l'evidente relazione che c'è tra Galvion e Yoshihisa Tagami (Horobi, Grey...)?
    Allarme bruschette volanti al solo nominare "Horobi" e "GranataPress"!

    [img]http://cdn.myanimelist.net/images/anime/6/33151l.jpg[/img]

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    1. Idolo! Allora esiste qualcun altro che si ricorda di Yoshihisa Tagami! Horobi è il mio manga semisconosciuto preferito!

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  9. Devo assolutamente reperire Panzer World Galient, anche in cirillico con sottotilo in aramaico.
    Che segnalazione! Grazie!

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  10. Il nuovo episodio di questa rubrica lo si aspettava da tempo, peccato per il biennio scarso.

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    1. Ancor più scarso se pensi che gli anni sono tre. Ma il genere aveva stancato e - come ho scritto e come si nota dal numero contenuto di episodi di molte serie - al di fuori di Gundam poco funzionava. Occorreva qualcosa di nuovo e... beh, nella prossima puntata arriva Patlabor ;)

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  11. sottotitolo sorry... ...emozione, fretta, ansia...

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  12. Sbaglio o la trama di Panzer World Galient è parecchio simile a "I cieli di Escaflowne"?

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  13. "Tomino e colleghi (il charadesign è questa volta di Hiroyuki Kitazume) sfornano un anime per rEgazzini, lontano anni luce dal bagno di sangue della serie precedente. Un tono aléger che al pubblico non piacque, "

    E che, quindi, provarono a riproporre altre 10 volte con serie per ggggiovani che, una dietro l'altra, affossarono il mito e andarono, giustamente, perse come gocce di pipì in un uragano...

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    1. Dimenticavo: l' RX-178 Mk-II della serie "Z" è da sempre il mio Gundam preferito, con il suo bell'aspetto compatto ed incazzuso.

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  14. Si ok, ma....chi sono i Guardiani della Galassia????






    :O)

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    1. I fratocugini degli Sceriffi delle Stelle.

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    2. Io mi ricordo anche i "Rangers delle Galassie" che erano un team di tizi un po' fantascienzi e un po' supereroi (ognuno con un suo potere). Tra l'altro erano trasmessi sullo stesso canale degli "Sceriffi delle Stelle" ma erano di stampo decisamente più americano.

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  15. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  16. Di questo periodo conosco davvero poche serie, a parte quelle strafamose, ma alcune di queste sembrano interessanti: bello Galient, e divertente Galatt.
    Ci sono anche dei casi un po' ridicoli, come il misero robot Mighty Orbots che fa il gesto voila'.
    Mi piace il nome di Gorg... il un robot che affoga.

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  17. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  18. Cercando "Gorg" con Google immagini ho trovato questo:

    https://www.google.it/search?q=Gorg&client=firefox-a&hs=UGd&rls=org.mozilla:it:official&channel=rcs&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=KveGU8nENKmM7AaqqICQCA&ved=0CDYQsAQ&biw=1366&bih=641#channel=rcs&q=Gorg&rls=org.mozilla:it:official&tbm=isch&imgdii=_

    Sono cose che non sono cose...

    Invece cercando "Machine Robo" ho trovato:

    http://mugenbine.exblog.jp/i13/

    Cos'è questa MERAVIGLIA??!! E perchè non ne ho mai sentito parlare da piccolo???!!! (il robot trasformabile componibile totale...)

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  19. gli sceriffi delle stelle erano fighissimi. una delle mie serie preferite nonostante il livello di pezzenteria elevatissimo

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  20. wella finalmente l'aggiornamento sui robottoni che fanno elettrosismare le sinapsi per l'attesa di pacific rim 2!! :P
    ... alcuni me li sono persi, ma dove prendi queste informazioni doc?? non voglio rubarti i segreti, pura curiosita'! ti spari enciclopedie jappe?
    cmq quanto sono belli e massici i robot di Panzer World Galient??

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    1. Ho un'enciclopedia dei robot giapponese, che è molto utile per avere un elenco cronologico pressoché completo delle uscite. Poi faccio un po' di ricerca e - se sono serie che non conosco - mi guardo qualche episodio, per unire l'utile al dIVERTEvole (come direbbe Cetto LQ).

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    2. Ah ecco...allora aveva intuito giusto. Una sana e buona enciclopedia cartacea!! :)
      ps: a proposito di robottoni, ho cercato mazinger zero ed e' esaurito :( pare che lo debbano ristampare

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  21. Dai Gobots e Rock lords oltre che i giocattoli ci hanno tratto anche le serie animate "pseudotrasformers" fatte da Hanna e Barbera giusto? Quelle con lo stupro robotico: https://www.youtube.com/watch?v=UVz0bE5aK3U

    O.O

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  22. Gli alieni Chtulhu!!? Riferimento a Lovecraft voluto o casuale?

    Gli "sceriffi delle stelle" di alansorrentiana memoria li avevo completamente rimossi, in senso freudiano proprio. È bastata la sigla a farmi ritornare un turbinio di ricordi.. ehm, no in realtá mi ricordo che forse mi facevano ca... capire la difficoltá della vita nel far-west galattico.

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  23. Io so solo che "Super dio macchina bestiale" diventerà la mia nuova imprecazione preferita....

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  24. Panzer World Galient non lo conoscevo....
    sembra estremamente fico!

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  25. Gran bella carrellata, ma se permetti la precisinodellafungicità, è mio dovere precisare che Fujiko F. Fujio è lo pseudonimo che il solo Fujimoto assunse nel 1987 allorché il sodalizio Fujiko Fujio con Abiko (che si fece chiamare Fujiko Fujio A) venne sciolto. Il risultato è che i diritti sulla loro produzione sono stati spartiti equamente fra i due fumettisti, a seconda di chi avesse contribuito maggiormente su ogni singola opera (Doraemon passò a Fujimoto, ed è per questo che viene accreditato a Fujiko F. Fujio; altri, come Carletto il principe dei mostri, a Fujiko Fujio A).

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  26. Mi sa che qualche rigo del post sugli sceriffi ti e'rimasto nella tastiera Doc : )

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  27. Quelli trasmessi in Italia a parte, che conosco tutti, per gli altri esistendone le rappresentazioni SOC, Chogokin, CM's, Fewture o Megahouse (sono da pochissimo usciti Galatt e Galvion fatti molto bene), moltissimi di questi robottoni li conoscevo già e posso dire che in praticamente tutta la pagina non ci sta roba che si salva, a parte forse gli OAV del Galient :D
    Triennio sfigato :D

    PS
    Mighty Orbots sono IDENTICI in pratica a God Mars
    Il robot di Machine robo era il Baikanfu, detto "er robbò de totti" (giallorosso col lupo sotto al collo :D) di cui c'è la versione Bandai SOC.
    COme detto dal doc solo i GIOCATTOLi di questa serie furono importati come se fossero gobots e affini in America

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  28. Che grande che era Robotech, con quell'accozzaglia di tre serie tre, scoperto solo in età adulta. Certo SOuthern Cross faceva andare di corpo, ma i loro nemici avevano dei mech che tiravano giù i nomi.
    E poi i Transformers, io ne avevo 4 o 5 (ormai distrutti dal tempo), mentre mio cugino aveva Commander (e credo lo abbia ancora) tutto bello nuovo nuovo (mio cugino è una brutta persona, perché non giocava con i suoi giocattoli, mentre io e mio fratello gli facevamo fare la guerra dalla mattina alla sera).
    Una nota per gli sceriffi delle stelle, visto poco e male, ma mi ricordo che spesso le lotte fra i robot c'erano perchè dovevano esserci, erano proprio un di più che nulla cambiava alla storia. O è solo un mio ricordo traviato?

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    1. Ricordi giusto: il robot degli Sceriffi delle Stelle era piuttosto ininfluente nelle trame. I tre protagonisti (capo svizzero, spaccone americano e pseudo-pegasus giapponese) avevano tre mezzi (cavallo robot, auto, astronave mi pare) con cui compivano le missioni.
      Poi la loro astronavona/quartier generale si trasformava in robottone col cappello e il mantello e sparava qualsiasi cosa da una batteria di cannoni dal petto e tutti a casa... :)

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  29. Transformers a parte, mi trovo anch'io (e in buona compagnia) alla "Fiera del Makì Katsee" :-)

    E a proposito di Jeanne Française... Qualche sera fa, in un programma di Focus TV (mi pare Food Factory) è invece comparso proprio lui: JEAN FRANÇOIS! Esiste davvero ed è una specie di dr. prof. cuoco di Indastria o non so che. E se lo si ascolta parlare al contrario pare si senta -Doc, ti aspetto sul ring di Mantova-. :-D

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  30. Cacchio ne conosco veramente pochissimi. Penso oltre gli Sceriffi delle Stelle (e in particolare quella gnocca di April, in quella specie di pigiama rosso), Souther Cross (visto in Robotech e tra l'altro, la peggiore delle tre serie che lo componevano) e Doraemon non ho visto altro. Stavo dimenticando gli storici Transformers vera e propria pietra miliare della mia infanzia (che ho ancora in buono stato).

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  31. Sempre utile & divertente 'sta serie di post.
    Un pò PdF: ma Choriki Robo Galatt mi sembra di averlo visto su JuniorTv (si chiama così??) ai tempi.... Sbaglio o confondo?

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  32. ...anche senza capuzzelle, c'ho bruschette pure sotto le ascelle...

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  33. Il Tobigake potrebbe apparire famigliare a qualcuno, in quanto è apparso in aiuto dei protagonisti in un episodio di Magica Emi ( che era dello stesso studio di Tobi, il Pierrot )

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  34. >Idolo! Allora esiste qualcun altro che si ricorda di Yoshihisa Tagami! >Horobi è il mio manga semisconosciuto preferito!

    Eccome!

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  35. Tristezza retroattiva perché, se non ci fosse stata la pesante mediasettizzazione (anzi: finivestizzazione) degli anime, probabilmente queste serie robottoniche le avremmo viste in contemporanea o comunque nella seconda metà degli anni '80. E invece nisba, sui robottoni in Italia calò un pesante sipario, e furono solo Holly e Benji (e passi) e infinite serie di maghette e amori adolescenziali, per di più spesso censurati.

    Ricordo con quanta meraviglia, dopo anni di digiuno, su qualche infima privata beccai un episodio di (credo) Laserion. O forse era un Bryger. Stupore. Il mech design e il chardes erano diversi da quelli di Nagai e di Tomino! Gli effetti speciali e l'animazione erano più.. come dire? Moderni, smaltati e luccicanti! (e un po' tamarri, ma all'epoca non ci facevo caso)

    Il me ancora ragazzetto realizzava di colpo che:
    1) in Giappone i robottoni esistevano ancora, anzi si evolvevano
    2) chissà quanta roba ci stavamo perdendo

    Con il senno di poi molte erano cose dimenticabili, formulaiche. Però il senso di "turlupinamento" ancora resta.

    Un po' dopo mi riaccadde con Robotech credo in replica, ma ero ormai nella fase "basta cartoni" (pazzo!) e la difficoltà nel seguirlo -per gli orari e l'adattamento caotico- non me lo fece apprezzare più di tanto. Devo rimediare, prima o poi.

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  36. Se a qualcuno può interessare, ho creato un app per andoroid con la raccolta delle mitiche frasi (audio, tipo alabarda spaziale!!) dei nostri amati robottoni. Link: http://goo.gl/UmJilr :-)

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  37. Non vorrei dire una fesseria, ma son quasi sicuro che sia il Tobikage sia il Dancouga siano stati trasmessi in Italia da qualche sconociuta rete locale (sempre che non siano allucinazioni dovute ai Taisen^^). Direi anche il Baikanfu, ma cercando conferme sulla rete trovo che in effetti non è mai giunto da noi, e quindi non mi spiego il perchè lo conosca praticamente da sempre. In ogni caso, come sempre, bel lavoro Doc \m/

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  38. da quel poco che mi ricordo di Giant Gorg (anch'io avevo recuperato qualche episodio colpito dalla bellezza dell'immagine di Yas, trovata nello splendido Illustration Works) il rapporto tra i due, più che pilota esterno e robot, era di amicici stile Astroganga. Per il resto animazione e mecha fighi, storia molto meh.
    Riguardo a Galvion, nell'episodio da te postato più che di donnine sembra un tripudio di donnOne poco vestite!

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  39. Ma che Bismark de "I Sceriffi delle Stelle" in Italia si chiamasse "Rombo", ve lo ricordavate? ^_^'

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  40. Pure Heavy Metal L-Gaim me lo ricordavo per Super Robot Wars .Tra quelli mai giunti nello stivale almeno .

    Gorg . Boyscout e mecha . Cippe cosplay . Che peccato . inizio suonava bene . Gorgo , intendo . E' un suono belliffimo .

    "Panzer centauri sono una pheegata astrale su una scala da zero a Jeegcolcavallo" l' ho pensato subbito anch'io !!

    Ora vado a vedermi le donnine di Iczer ,ciao .

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  41. bellissimo post come sempre, qualcuno di voi conosce il nome di questo illustratore? http://4.bp.blogspot.com/-VG5E25byvsQ/U4bGMbDmMfI/AAAAAAAA-ps/lt8dkkHKITM/s1600/14-Bismarck.jpg ho visto altre sue illustrazioni di robot tutte molto realistiche e pittoriche

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  42. L' Orbot è bruttarello forte, Gallforce è simpatica ma serve solo per staccare il cervello. Megazone 23 mi è piaciuta come serie solo che dopo il primo OAV la trama era esposta in maniera frettolosa. Tra l' altro ho letto un bel libro, Generazione Otaku, che spiega perchè l' anime era ambientato proprio nel Giappone degli anni 80.

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  43. adesso un pò mi spiego perchè di robotech non ci ho mai capito molto... e comunque, mi son sempre chiesto come mai megatron quando si trasformava in pistola diventava molto più piccolo e riusciva a stare in mano a quell'altro O.o

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  44. Bella serie di articoli Doc, davvero fantastica! Magari la userò per spiegare ai miei figli l'epoca in cui gli uomini erano Veri Uomini, le donne Vere Donne, e i cartoni Veri Cartoni di Sana Viuuulenza! :P :P :P
    Ma dopo questo articolo non ce ne sono altri? Sicuramente sono arrivati altri robot anche dopo il 1986 ...

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