domenica 2 marzo 2014

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Il manga di Capitan Harlock, Oxid Age, Last Man

Nuovo appuntamento con Microletture, per un trittico di fumetti che mescola mito, guerrieri del dopobomba (dopobarba) e tornei di calci uattà: la ristampa RW/Goen del manga di Capitan Harlock, Oxid Age de Le Storie Bonelli, Last Man [...]

17° volume della collana antalogica Le Storie della Sergio Bonelli Editore (3 euro e 50), Oxid Age è un progetto personale di Gigi Simeoni, autore di testi e disegni di questo albo autoconclusivo. Ambientazione post-apocalittica, nuovi, feroci barbari in stile Mad Max 2, una lotta per la sopravvivenza in cui tutto è lecito. Non hai trovato esattamente riuscita questa storia. In più punti ti è sembrata poggiare anzi fin troppo sul solito immaginario distopico-post-bomba da discount: i campioni dello sport iper-violento, le creste, gli animali mutati. 
Ma vero è che se scegli un'ambientazione del genere è difficile inventarsi qualcosa di nuovo, dopo milioni di film e fumetti con lo stesso setting, e comunque Simeoni un paio di idee carine riesce di straforo a infilarcele. Tanto che, pensavi, sarebbe interessante vedere altre storie di Joe o (meglio ancora, lasciando perdere l'energumeno) ambientate nello stesso mondo, una miniserie nella serie, come per i samurai del RRobe. 
Le copertine dell'edizione Goen, a sinistra, riprendono quelle bellissime dei volumetti giapponesi... peccato per la definizione inferiore, che spalma molti dettagli
Non leggevi il manga di Capitan Harlock dai tempi della Granata Press, un paio di secoli fa. Stai seguendo la ristampa della RW/Goen (è uscito da poco il terzo dei cinque volumetti previsti, 7,50 euro l'uno) e hai trovato l'opera di Leiji Matsumoto ancora incredibilmente godibile. Essendo pur sempre un manga di quasi quarant'anni fa, presenta qualche ingenuità, ma a tuo parere Harlock regge molto meglio il peso degli anni di altre opere coeve. Al di là dell'innegabile carisma del protagonista, ci sono tutta la malinconia e il taglio fortemente politico delle storie di Matsumoto. Taglio che, al di là del colore che si voglia attribuirgli, non rende quelle storie un semplice susseguirsi di scontri. Quella frase, ripetuta alla fine di ogni capitolo, ti colpisce ogni volta che la leggi: "Vago per le galassie, la gente mi chiama Capitan Harlock... Vivo in libertà, in questo oceano oscuro chiamato spazio, senza un domani, finché il sole non smetterà di bruciare... E sotto la mia bandiera, sotto il mio vessillo, io sarò libero". Come per tutti i grandi eroi classici della nostra infanzia, esiste un Capitan Harlock oggettivo, e poi c'è quello personale, il Capitan Harlock che ognuno di noi si porta dietro, fatto di ricordi collaterali e pupazzini di gomma e sigla scalciaculica. Ed ecco, leggendo il manga, in qualche modo le due figure tornano a collimare: ché un sogno di libertà non è mai stato così maledettamente cool.
Chiudiamo con Last Man (Bao, 16 euro), primo volume di una serie dei francesi Balak, Bastien Vivès e Michaël Sanlaville su un torneo di arti marziali. Dice: ancora i tornei di arti marziali? Sì, ma il punto è che, come chiarisce un'appendice al volume in stile manga sulla genesi della serie, gli autori sono ragazzi nati negli anni 80, impallinati di Dragon Ball e Naruto, che hanno voluto raccontare una loro versione di quel tipo di storie. E così, in un mondo quasi medioevale in cui ogni anno si celebra questo torneo, con tutti i suoi riti e le sue regole, arriva un rozzo uomo di ventura con l'aria da motociclista, un anacronismo vivente in quel contesto. Richard Aldana vuol partecipare al torneo, ma alla gara ci si iscrive a coppie, e l'unico compagno disponibile è il ragazzino più pippa della scuola di arti marziali. Proprio il modo ironico con cui si omaggiano e prendono in giro, a seconda dei casi, i luoghi comuni dei manga di questo tipo dà vita a una lettura frizzante e non banale, con personaggi davvero ben tratteggiati, grazie a buoni dialoghi e, ancor più, a un ottimo storytelling (Balak, non a caso, è un animatore e storyboarder). Non costa poco, ma se vi capita dategli un'occhiata, ché 1) merita, 2) ti è rimasta una discreta scimmia per il secondo volume.

21 commenti:

  1. Molto deluso da Oxid Age. Storia troppo blanda, a prescindere dal fatto che il genere presenta una quantità abnorme di stereotipi e situazioni già usurate. Seguono spoiler.
    [SPOILER - NON LEGGERE - ATTENZIONE - SCIO']








    Odio visceralmente la produzione americana STRACOLMA di f**k, what the f**k e così via, ma "Porcaccia zozza", in un mondo devastato dalla barbarie, non si può leggere. Una via di mezzo ci vorrebbe, ecco.
    E ora il più grande wtf della storia, per quanto mi riguarda compromette tutto quanto: non potevano venderlo il sangue, piuttosto che compiere sacrifici da babbei matricolati? Capisco la sospensione dell'incredulità, ma certe cose non possono passare
    [FINE SPOLER E FINE COMMENTO]

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    1. [SPOILER, giusto per andare sul sicuro]
      Sono abbastanza d'accordo, Luca. Ed è vero che l'idea migliore (quella del sangue) è filtrata attraverso troppe mimmate. Eppure, proprio perché quello scenario potrebbe essere sfruttato molto meglio, mi piacerebbe leggerne una seconda storia. Quanto al "Porcaccia zozza", lì apriamo un discorso molto più ampio. Anche il "Peste!" ripetuto ogni due secondi da Legs fa sorridere. Tutto parte di un bagaglio Bonelli che comincia ad essere zavorra. Su DD hanno modernizzato il linguaggio epurando il Voi, ma lo stesso andrebbe fatto anche su tutte le altre serie ambientate nel presente o nel futuro.

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Ma io ne vorrei ancora, sia chiaro, di quel mondo e di quei personaggi. Non so se riesco a spiegarmi: amando l'ambientazione, la delusione è più cocente. Per dire, il prossimo Mad Max avrà più probabilità di deludermi, rispetto a un reboot di American pie (di cui non me ne frega una riveritissima mazza). Diciamo che questo è stato l'antipasto, ora gradirei il primo piatto.
      Per quanto riguarda il linguaggio nei fumetti Bonelli, son consapevole della situazione. Da lettore di vedute più o meno ampie, auspicherei una graduale modernizzazione per le nuove uscite (ovviamente non riesco a immaginarmi Tex che fulmina bestemmiando il satanasso di turno, con Kit Carson che lo motiva con "Bella frate'"). Si tratta solo di un mio piccolo auspicio, una riflessione a voce alta: sia chiaro che non è un giuda ballerino di troppo a condizionare i miei acquisti.

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  2. Purtroppo ormai le idee da infilare nelle storie ambientate nei mondi dopobarba scarseggiano proprio, ci vorrebbe secondo me un'opera (film o qualsiasi altra cosa) che ridefinisca il genere, come ha fatto Mad Max d'altronde, aggiungendo nuovi spunti.
    Ora una domanda un po' a muzzo: doc, ma come ti pare che stia continuando la "nuova" ondata di numeri di Dylan Dog? A me sta piacendo davvero moltissimo!

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    1. Come sai, la fase 2 vera e propria partirà più avanti (settembre, mi pare). Detto questo, alcune storie piacevoli, altre meno. Carina l'ultima, e ho gradito molto quella sui tatuaggi. C'entra niente, ma gran belle tutte le ultime copertine, a cominciare da quella di questo mese.

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  3. Ma del manga di Harlock, dove il protagonista viene disegnato sempre in piedi da fermo e a braccia conserte, ne volgiamo parlare?

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    1. Possiamo parlare anche del fatto che:
      1) come quasi tutti gli altri manga di Leiji Matsumoto il fumetto è incompiuto e la storia si ferma proprio a mezzo?
      e che 2) 1 tavola ogni 3 è fatta in 'sto cappero di modo: nero dello spazio, 2 puntolini bianchi di stelle e l'Arcadia piccolina in sottofondo?

      Soldi buttati nel cesso, come per tutte le altre opere di Leiji Matsumoto ("Queen Emeraldas" è uguale!!)

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    2. leggi galaxy express e fammi sapere

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  4. Tipo muscoloso in canotta con occhialetti da saldatore, ragazzina a fianco, X nel titolo... Ranxerox?

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    1. Lì, credo, citazione. Troppo palese la somiglianza per esser altro :)

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    2. Ovviamently. Pure troppo per gli standard citazionisti della Bonelli.

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  5. Se a qualcuno piace il postapocalittico ma"diverso dal solito" c'è un libro (primo di una serie) intitolato "Macchine mortali", di Philip Reeve. Il target forse è più da ragazzi (ma magari penso così solo perchè lo letto al liceo...), comunque l'idea di base è che l'umanità vive in città mobili di dimensioni gigantesche, e le città grandi inseguono e catturano quelle piccole, smembrandone i metalli e schiavizzandone gli occupanti. Ovviamente poi ce tutta una storia, con mezzi cyborg, pirati dei cieli e una tipa sfigurata davverp badass...

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    1. Darwinismo urbano ;) Idee geniali, me lo ricordo ancora chiaramente nonostante i quasi 10 anni dalla lettura... un adattamento a fumetti sarebbe veramente una ventata di aria fresca :)

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  6. Il manga di Harlock, nella sua brevita', ha sempre nuove e piu' belle storie da raccontare ... Come il mare salato

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  7. Harlock mi attira ma la cifra stilistica dell'autore la temo molto. Adesso mi sto già gustando l"anime con tutte le scene tagliate e sono a metà.

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  8. Ho da poco iniziato un altro fumetto, manga, che prende in giro parodiando le situazioni tipiche degli shounen ma anche i supereroi, ve ne consiglio la lettura perche' mi sta piacendo moltissimo: Onepunch Man. Inedito per ora in Italia, si trova tradotto dai fan anche in italiano. La trama parla di un ragazzo che gia' nel secondo capitolo del primo volume (!)e' l'eroe piu' forte al mondo,percio' niente maestri o allenamenti, niente combattimenti di giorni...qualsiasi boss lo butta giu' con un solo pugno! Non vi dico di piu' sulla trama ma vi invito a provarlo, e' una delle mie letture preferite ultimamente.

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  9. 10 anni fa purtroppo gli altri libri cerano solo in inglese e lasciai perdere, qualche anno fa scoprii he finalmente li avevano tradotti ma poi non ho più pensato di prenderli, forse avevo paura che rileggendo il primo mi sarei rovinato i ricordi, vai a sapere!

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  10. Credo che Last Man valga tutti i suoi sedici euro :)

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  11. Doc ho appena finito di leggere il 5^ volume di capitan harlock, ed il finale.......non è un finale!!! L'opera è incompiuta!! Puoi darmi delle delucidazioni? Come si conclude lo scontro con Rafflesia? E l'esercito delle mazoniane in rotte con la terra?? Non si capisce niente e in giro nel web non si trova granchè.....

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    1. È un finale aperto: si va verso lo scontro e... niente. Si va verso lo scontro e basta. Se guardi l'ultima puntata del cartone (se n'è parlato in un apposito post qui sull'Antro) scopri com'è andata :)

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