martedì 16 luglio 2013

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Antro Impossible Patrol: Missione 3

Dopo le riuscitissime Missione 1 e Missione 2, è di nuovo il momento di tornare in azione per la Pattuglia dell'Impossibile. Prima di scoprire quale sia la minaccia da affrontare e a quali eroi dell'AIP tocchi inventarsi come farlo, il solito ripassone delle REGOLE. Partecipano alla missione solo i 13 eroi indicati dopo l'incipit. Questi baldi giovanotti dovranno portare avanti la storia, partendo dalla descrizione del luogo in cui si trovano quando arriva la chiamata dell'AIP, di come vivono la notizia, di come arrivano sul luogo della battaglia. A quel punto dovranno collaborare per a) affrontare la minaccia, b) tirarne fuori una storia bella da leggere. Per chi gioca, lo scopo, ricordiamolo ancora una volta, è rispettare caratteristiche e indole dei propri personaggi e cercare di rendere la trama più convincente possibile: far sembrare lo scontro quello di un vero fumetto Marvel. Tutti i convocati dovranno aprire ogni commento con il tag [NOME EROE - IN MISSIONE]. Gli eroi non convocati possono invece, se vogliono, discutere l'evolversi della vicenda, dare dei suggerimenti, fare semplicemente il tifo. Tutti i commenti dei non convocati non devono però avere alcun tag e devono essere incasellati come risposte ai commenti di chi è in missione. Per agevolare la lettura della storia, insomma, chi non è in missione deve usare i commenti nidificati, vale a dire cliccare sul tasto RISPONDI sotto a un commento precedente, anziché creare un commento nuovo. Chi non è in missione, inoltre, scriva commenti BREVI ed eviti precisinate della fungia. Ricordate inoltre che verranno visualizzati di default sotto al post solo i primi 200 COMMENTI; per vedere i successivi, cliccate sulla scritta CARICA ALTRO. Prima di star lì a ripostare ventordici volte lo stesso commento che non visualizzate, in altre parole, controllate se sia apparsa la scritta carica altro. La missione avrà termine con un apposito annuncio quando Sole Ardente la riterrà completata, o in ogni caso entro 24 ore. Perché questa volta 24 e non 48? Lo scoprirete tra un attimo. Avete letto tutto? Bene, cominciamo! […]

MISSIONE 3

Tutto quello che vediamo delle stelle sono solo vecchie fotografie.
Aveva sentito quella frase da qualche parte, ma il mutante noto come Sole Ardente non si ricordava più dove. Di stelle, comunque, da lì ne vedeva poche. Vuoi perché in quel periodo dell'anno Tokyo è una pioggia calda che ti scivola lentamente nel colletto della camicia, vuoi perché con tutto quell'inquinamento cosa vuoi vedere? Niente, appunto. 


Quando l'aveva vista l'ultima volta? Cosa si erano detti? Perché non si riesce mai a ricordare una cosa importante, ma quelle stupide sì?
Una ragazzina con il suo nome, pescata dal passato, era apparsa qualche mese prima negli USA, gli dicevano, ma sembrava tutta una brutta trama da commedia direct-to-video. Con quei rozzi mutanti americani di mezzo, vatti a fidare. Per lui non esisteva più alcuna Je…

Il pezzo di cielo davanti a lui, lì a oltre seicento metri dal suolo in cima al pennone della Tokyo Sky Tree, vibrò per un attimo.

Si formò un alone, un fumo liquido, come l'aria dietro i postbruciatori di un jet, o quella nella sua scia mentre era in volo. Poi, dopo qualche istante, quel pezzo di cielo vibrò di nuovo, e dal fumo liquido emerse una figura bianca. Quella di… un cane?

No, non era un cane. Era un lupo. Un grande lupo bianco, che assunse subito dopo i tratti di una figura femminile. Una donna senza età avvolta da una grande luce. Il volto sorridente, un'espressione fiera.

«Io sono Amaterasu. Sono la…»
«La dea del sole, lo so», la interruppe Shiro. «Ho giocato a Okami. Cosa vuoi da me?»

La dea allargò il suo sorriso. L'aria bruciava attorno alle dita, quando allungò la mano per sfiorare il volto di Shiro. Sole Ardente non si mosse: se c'era una cosa al mondo di cui non aveva paura, era il fuoco.

Eppure.

«Ah!», gridò il mutante, ritraendosi di scatto. Le dita di quell'essere l'avevano… l'avevano bruciato? Com'era mai possibile? Intuendo i suoi pensieri, la dea ruotò la testa divertita, prima di assumere un'espressione più seria: non era lì per gioco, dopo tutto.

«Ho una missione per te, Shiro». E glielo disse. Gli spiegò che qualcuno più potente di lei voleva che alcuni esseri a spasso per il loro universo, esseri dalla potenza o dalla boria incontenibile, capissero. Che per un giorno, un giorno soltanto, provassero quello che provano tutti gli altri, le persone normali. Alcuni l'avevano già fatto, molti anni prima, altri no: in ogni caso, sarebbe stata una lezione utile per tutti.

«Il che include ovviamente anche me», la interruppe di nuovo Shiro.

«Tu non sei così potente. O così borioso. Sei solo una persona incompresa, Shiro. Nessun cane nasce feroce, nessun uomo nasce arrogante». E il punto sulla guancia che ancora bruciava smise di farlo, e quel caldo divenne un caldo che ti entrava dentro: sia pure per un solo, brevissimo istante, Shiro Yoshida si sentì felice.

«Ho scelto te perché non sei solo il simbolo delle cose peggiori di questo Paese, come credi», proseguì la dea. «Mi servi tu e mi serve quella strana macchina terrestre per contattare ogni essere dell'Universo che hai. Appena tornerai a casa, troverai la mia lista. Sono dodici nomi di esseri molto più potenti o molto più boriosi di te. Usa la tua macchina per contattarli e verranno privati dei loro poteri: per 24 ore diverranno uomini comuni, di fronte a una minaccia molto più grande di loro. Mortali alle prese con una minaccia mortale»

E l'aria vibrò ancora, e nel fumo fluttuarono le immagini di Fin Fang Foom, il grande drago mistico alieno con la mutanda, in volo verso la città di Parigi.

Shiro capì che non c'era tempo per le domande, ma non poté fare a meno di rivolgerne una ad Amaterasu.
«Hai detto che qualcuno più potente di te ti ha assegnato questa missione. Dimmi, da chi prende ordini una dea?»

«C'è sempre qualcuno più in alto di noi, Shiro», rispose Amaterasu. E prima di scomparire, la donna sorrise di nuovo: «Ah, la lista contiene dodici nomi. Aggiungi pure chi vuoi», gli disse. Gli strizzò l'occhio, e un istante dopo non c'era più.

Sole Ardente volò a casa e trovò lo schermo dell'AIP, il computer su cui girava il programma Advanced International Protection della giapponese An Toro Digital, già acceso. Anche il televisore era acceso, e un giornalista della BBC urlava da Parigi, annunciando l'arrivo di Fin Fang Foom e di altri due rettili giganti. Il primo dei due stava inondando di fuoco una via della capitale francese, e il giornalista inglese parlava di un "enorme serpente". 

Chiunque avesse letto un po' della mitologia norrena, o giocato almeno una volta a poker con Thor, sapeva trattarsi di Jormungand, il serpente di Midgard. L'altro sputava una specie di nebbia acida. Nessuno sembrava averlo mai visto prima, ma aveva tutta l'aria di essere un altro membro della razza di Fin Fang Foom: un altro alieno precipitato sulla Terra secoli fa. Shiro prese la sua enciclopedia dei kaju e lo trovò infatti sotto la voce draghi alieni, come Prec Del Foong. Due draghi e un serpente gigante, tutti e tre intelligenti e parlanti, e stava mandando ad affrontarli dodici esseri privati di qualsiasi potere o abilità che potesse aiutarli nell'impresa. Dodici mortali, 24 ore di tempo. Collaborando, forse, avrebbero avuto qualche chance di farcela. Forse.

La lista di Amaterasu era lì accanto, un vecchio foglio di carta di riso con i dodici nomi scritti in un'antica calligrafia con un inchiostro luminoso. Shiro raccolse il foglio, lesse l'elenco e annuì. Poi inserì tutti e 12 i nomi, ricordò cosa gli aveva detto la dea e aggiunse quello di Charles Xavier un secondo prima di inviare la chiamata...

Thanos - Fergus
Dr. Destino - Roberto Musso
Galactus - Durango
Silver Surfer - Nabucodonozor
Odino - The Smiling Joker
Incantatrice - Francesca Riceputi
Il Supremo - raul
Il Tribunale Vivente - Imp y Celyn
L'Arcano - Kira84
Hyperion - Salvo Mars
Sentry - 92Bonny92
Beta Ray Bill - Etto Basciano
Professor Xavier - Aldo

150 commenti:

  1. Bradipo Stanco16 luglio 2013 07:55

    Finalmente Durango il Magnifico è in missione. In bocca al lupo AIP!

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  2. Wow, oggi ci sono in campo un sacco di pesi massimi del marvel universe! Forza ragazzi, vincete bene!

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    1. Buona missione a tutti, mi raccomando non disfate il pianeta.

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    2. Buona missione a tutti!

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    3. Buona missione e buona giornata a tutti! Per la giornata di oggi si prevede cielo sereno con qulche precipitazione sparsa di rettili giganti!

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    4. P.S.:Scusate se non ho messo su rispondi, ma ero il primo, rossimamente cancellerò il post e scriverò sotto...;)

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  3. Ehehe voglio proprio vedere chi ammazza il mio serpentone (oddio,non ci sono doppi sensi qui..!)

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    1. Scusi Doc ma un Galactus senza poteri rimane gigante o diventa a misura d'uomo? (pura curiosità)
      Queste storie mi prendono talmente male che non penso ad altro per il resto della giornata!
      Forza ragazzi fateci sognare!!!

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    2. Non ho capito se Xavier ha i poteri oppure no...

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    3. Nessuno dei tredici ha alcun potere. Galactus sarà tornato solo l'uomo che era un tempo? O è forse rimasto un goffo gigante vestito malissimo e privo di forze? Lasciamolo decidere... a Galactus ;)

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    4. Un gigante con armatura vergognosa senza forze, ma piuttosto tecnologico, per ora! :D

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    5. Ho come l'impressione che la missione odierna dell'AIP sia leggermente influenzata dalla visione di "PACIFIC RIM" da parte di Sole Ardente... (O_o)

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    6. AIP vs Kaiju l'avevo previsto...altrimenti non sarei quel genio di Tony Stark ;)

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    7. IsmaelDenolisos16 luglio 2013 11:17

      Appena visto su Fb il post della missione, mi sono fiondato a leggere la lista..."WOW...questa finirà presto...tra Galactus, Thanos, Sentry, Cazzi e Mazzi..." poi ho letto il plot e...ROTFL!!!
      Ricapitolando:
      -un trippone con tendenze necrofile;
      -un malvagio storpio, sfigurato, inscatolato in un barattolo di metallo;
      -un gigante vestito male;
      -un tizio scintillante con una tavola da stiro;
      -un povero guercio, talmente in là con gli anni, che 2 corvi gli stanno appollaiati sulle spalle, aspettando che passi a miglior vita per magnarselo;
      -un mignottone biondo;
      -un tizio rappresentante un concetto spessissimo accostato ad animali da fattoria o domestici;
      -un pazzo schizoide con disturbo multiplo di personalità;
      -un rapitore;
      -un soggetto con dei mutandoni di latta;
      -un pazzo forsennato affetto da disturbo bipolare;
      -un cavallo antropomorfo;
      -un vecchio sordido pervertito pedofilo calvo e in carrozzella.

      Tutti contro 3 mostri giganti e, verosimilmente, intelligenti (forse tranne Prec Del Foong che, già col nome, ricorda un pò quel COGLIONE DI CICLOPE)

      A meno di stratagemmi, i nostri eroi son fottuti...

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  4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Le polemiche si trascinano dopo il coming out di Ciclope "Yeah, I'm a prick", pare infatti che il sindaco di un paesino del nord Italia abbia dichiarato"...non si può offendere la categoria dei pricks con un paragone del genere. Ciclope dovrebbe correggere il tiro ammettendo di essere un calderoli!"

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  5. Tempesta chiude il giornale con un sospiro. Quante volte, con Wolverine, si era detto che Ciclope era... beh, quella cosa lì, che sta male detto da una Dea. Meglio tardi che mai, eh.

    E in bocca al lupo ai contententi!!!!

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  6. Qua si alza il tiro di brutto! :D
    Buon lavoro colleghi ;)

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  7. [PROF. XAVIER - IN MISSIONE]
    Il professor Xavier si svegliò di soprassalto, in un bagno di sudore. Ancora quell’incubo ricorrente che lo tormentava ormai da mesi in cui Magneto, grazie ai poteri medianici accumulati tramite il suo nuovo accolito, il Mago Gabriel, riusciva finalmente a sconfiggerlo.
    Si mise a sedere: il grande letto era vuoto. Quella notte non c’erano state allieve traumatizzate da “rincuorare” e “fare sentire a casa”.
    “Beh” si disse “è l’ora per un caffettino” e comandò alla sua mente di prendere una capsula di “Velluto” e metterla nel Nespresso ma… qualcosa non andava.
    La capsula di Velluto era rimasta lì, dove si trovava, accanto ad un intero blister di “Ristretto” (troppo forte, a Xavier non piaceva) che non era mai stato usato.
    Xavier ci riprovò… ma niente. Provò a questo punto a contattare mentalmente Ciclope (che sperava avesse finalmente imparato come stirare le sue camice) ma non comparve nessuno alla porta.
    C’era solo una spiegazione a tutto questo: aveva – di colpo – perduto tutti i suoi poteri!
    Si infilò con difficoltà sulla sua sedia a rotelle e si trascinò fino alla finestra. Lì in basso poteva vedere alcuni ragazzi appena arrivati come La Fanciulla Ionica che zampettava allegramente creando al suo passaggio dei piccoli fallout e il Goleador che si staccava la testa e giocava tranquillamente a pallone (bell’assist!) … quindi a LORO i poteri erano rimasti… solo lui era diventato un semplice, normale, miserabile essere umano.
    Prima che potesse pensare qualcos’altro squillò il telefono.

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    1. ti do uno spunto, Aldo.

      nel caso "trascinare" Xavier per tutta l'avventura risultasse troppo oneroso, segnalo che è già successo che perdesse i suoi poteri ma di contro riacquistasse la capacità di CAMMINARE.
      sembra che la sua infermità sia in qualche modo collegata al sorgere dei suoi poteri: c'è sicuramente della documentazione in merito ma ora non ho proprio tempo :-)

      buon divertimento a tutti!

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    2. Non leggo gli x-men da un pezzo ma Xavier non dovrebbe essere giusto un telepate?
      non mi sembra abbia mai avuto poteri telecinetici

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    3. Onirepap sei un temerario e ti stimo!

      perché ci avevo pensato pure io, ma c'è il rischio di finire sulla porta del Club dei PdF :-D

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  8. [HYPERION - IN MISSIONE] "Da qui si ha la giusta prospettiva su tutto" Era questo che pensava Marcus osservando la Terra da uno degli avamposti inumani sulla Luna.Volare fin lassù,e passare ore a tenere d'occhio il suo nuovo mondo era oramai diventata un'abitudine.Mille pensieri lo tormentavano;unico sopravvissuto alla distruzione del suo universo,era stato portato in questa realtà dall'A.I.M.,e poi liberato dai Vendicatori,unendosi in seguito ai loro ranghi.Ma,per quanto simile,questo non era il suo mondo,e ancora una volta era un "alieno" che cercava il suo posto."Di colpo le sue riflessioni vennero interrotte:i suoi ipersensi avevano captato un vociare indistinto di gente in preda al panico provenire dalla Terra;una rapida analisi localizzò la fonte delle grida a Parigi.Le urla avevano in comune le parole "GIGANTI" e "SERPENTI".Delle enormi creature rettiliformi stavano devastando la città.Un rapido scatto e in pochi secondi è già in volo sul posto,quando d'improvviso i poteri scompaiono:"Ma che diavolo...?"non fa in tempo a finire la frase che precipita sul tetto del Georges Pompidou...

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  9. Senza poteri? Perfido doc :-)
    Buon lavoro amici!

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  10. [BETA RAY BILL - IN MISSIONE]
    Mi sveglio. Sono nel bel mezzo della strada. Non so come sono finito qui, l'ultima cosa che ricordo è che ero nello spazio vicino il pianeta Terra.
    Mi guardo la mano. Sono normale. Sono il Beta originale.
    Quindi vuol dire che il mio martello, il potente Stormbreaker, mi è stato strappato di mano.
    Mi alzo a fatica, barcollando. Ho l'istinto di vomitare, resisto e vado avanti.
    E lo vedo.
    Il mio martello.
    Nella bocca di un cane.
    E già lì mi chiedo com'è possibile che un cane possa sollevare il mio martello senza problemi.
    "Zelda, torna qui!"
    Il cane lascia il martello e segue il suo padrone, un signore di mezza età che porta con sé scatole piene di robot giocattoli e spariscono.
    Riacquistate le forze, riprendo finalmente il mio martello.
    Ma niente succede.
    Non ho poteri.
    Non so come, non ho i miei poteri.
    Tremo.
    Sento un ruggito.
    Alzo lo sguardo.
    Un gigantesco Drago si erge sulla città.
    Jormungand.
    Affrontato centinaia di volte da suo fratello Thor.
    Non sarebbe stato un problema per me con il mio martello.
    Ma ora solo solo un mortale come tanti.
    Per la prima volta, dopo anni, ho paura.

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    1. In bocca al Lupo Bet Ray BILL e che Stormbreaker ti sia d'aiuto !

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    2. Tuo fratello Thor,da Asgard ti guarda,vorrebbe aiutarti,ma stavolta proprio non può,sii pronto alla battaglia,la furia del fulmine è sempre dentro te

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    3. più che "un signore di mezza età" il padrone di Zelda si potrebbe definire "un uomo di svariati anni".

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    4. è la coppola che confonde.

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  11. [GALACTUS - IN MISSIONE]
    Un lampo di luce color arancio squarcia il vuoto cosmico.
    Una figura ormai stremata si avvicina al Divoratore di Mondi: "Mio Signore... la Terra... il Vostro poter..."
    Praeter l'araldo sviene sull'enorme palmo della mano di Galactus.

    "I tuoi poteri ti sono stati tolti, Divoratore, e con loro la tua eterna fame. Ti recherai sulla Terra e proverai quello che altri hanno provato a causa tua nel passato. Lotta ed escine vincitore." una voce gli sussurra. Poi il silenzio torna, più devastante che mai.
    Sa che la voce dice il vero, sente il suo essere indebolirsi sempre più, tornare a Galan di cui poco ricorda.
    Un grido irrompe dal suo petto, un sentimento che non sentiva da milioni di anni, l'ira:
    "IL CREATORE NON SEGUE ORDINI! PAGHERETE PER QUESTO! COSI' PARLA GALACTUS!"

    La sua nave si muove verso il pianeta che tante volte l'ha visto battersi con quegli esseri con cui ora condivide debolezza e sensazioni. Pagheranno per quello che gli hanno fatto. Ha ancora la sua armatura, in fondo. E la tecnologia a sua disposizione, la più avanzata dell'Universo, lo ha già aiutato in passato...

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    1. Temo che la tecnologia di Galactus, legata ai suoi poteri (forse? Boh, diciamo di sì), NON funzionerà una volta arrivato sulla Terra. Beh, resta sempre un gigante in armatura... ;)

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    2. sento puzza di Jaeger vs. Kaiju alla Pacific Rim... mi piace tutto questo!!

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    3. Ahah! D'accordo, lasciamolo come colpo di scena!
      Io vedo avvicinarsi del bresslinz tra giganti!

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    4. Influenzato da Pacific Rim? Dite? ;)
      (questa missione dell'AIP era programmata da mesi per il post PR. :D)

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    5. Qui ci viene una storiella alla Giffen/De Matteis

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  12. Attendo con ansia la comparsa del piu' arrogante, saccente, poderoso aderabile di tutti : VICTOR VON DOOM ! FACCI SOGNARE DESTINO !

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  13. [IL SUPREMO-IN MISSIONE]
    Lui stava lì, seduto sul suo trono ad osservare le sue creazioni.
    Ad un tratto, il suo occhio cadde su un piccolo pianeta denominato terra.
    Lo guardò a lungo, poi rise.
    bisbigliò tra sé e sé
    Detto questo, scoppiò in una sonora risata, pensando che quegli stupidi, dopo aver sventato minacce del calibro di Thanos e Galactus, combattendo tra di loro creano più distruzione di quanto questi ultimi non abbiano fatto.
    Cessata la risata, si ritrovò in un vicolo desolato, in compagnia di un bidone dei rifiuti e di un gatto.
    disse, e si incamminò verso la strada.

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    1. scusate, mi hanno tagliato parti del testo.
      ora lo riscrivo

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  14. [IL SUPREMO-IN MISSIONE]
    Lui stava lì, seduto sul suo trono ad osservare le sue creazioni.
    Ad un tratto, il suo occhio cadde su un piccolo pianeta chiamato terra.
    Lo guardò a lungo, poi rise.
    <>bisbigliò tra sé e sé <>
    Detto questo, scoppiò in una sonora risata, pensando a quegli stupidi umani che, dopo aver sventato minacce del calibro di Thanos e Galactus, combattendo tra di loro creano più distruzione di quanto questi ultimi non abbiano fatto.
    Cessata la risata, si ritrovò in un vicolo desolato, in compagnia solo di un bidone dei rifiuti e di un gatto.
    <> disse, e si incamminò verso la strada.

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    1. raul, non usare "<" per le frasi, perché lo interpreta come html e non visualizza niente. :) Prova con i semplici apici del tasto 2 o senza niente.

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  15. [IL SUPREMO-IN MISSIONE]
    Lui stava lì, seduto sul suo trono ad osservare le sue creazioni.
    Ad un tratto, il suo occhio cadde su un piccolo pianeta chiamato terra.
    Lo guardò a lungo, poi rise.
    "stupidi umani" bisbigliò tra sé e sé "vi ho dato tutto e voi che fate?state li a poltrire pensando a cosa potreste fare se solo alzaste il culo"
    Detto questo, scoppiò in una sonora risata, pensando a quegli stupidi umani che, dopo aver sventato minacce del calibro di Thanos e Galactus, combattendo tra di loro creano più distruzione di quanto questi ultimi non abbiano fatto.
    Cessata la risata, si ritrovò in un vicolo desolato, in compagnia solo di un bidone dei rifiuti e di un gatto.
    "quella stupida" disse, e si incamminò verso la strada.

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    1. scusate se ho scritto 3 volte, ma non avevo idea che il segno << fosse html :)

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    2. Puoi sempre ripulire eliminando i primi due messaggi ;)

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  16. [THANOS-IN MISSIONE]

    "Non...non avvicinarti mutante!"
    La situazione era talmente bizzarra che, se non fosse stato per la sensazione di pericolo che provava, Thanos sarebbe scoppiato a ridere.
    Fino a un momento fa si trovava sulla sua astronave intento a compiere esperimenti su una supernova ed ora si trovava nel vicolo di una città terrestre, con un buffo umano in preda al panico che gli puntava al petto una baguette come fosse stata una spada.
    Thanos provò la tentazione di incenerire quella misera subcreatura e inconsciamente cercò nel suo corpo l'energia cosmica che alimentava i suoi poteri...ma non la trovò. Il figlio di Mentore capì immediatamente che la misteriosa forza che lo aveva portato sulla terra era anche responsabile per la perdita dei suoi poteri.

    "Non temere omuncolo" disse il titano "non ho intenzione di farti del male. Dimmi: dove ci troviamo?"
    "S...siamo a Parigi m...m...monsieur..."
    "A Parigi? Bene...allora la mia supposizione era giusta: sono sulla terra...tu! Come ti chiami omuncolo?"
    "G....G....Gianfransuà monsieur, per servirla..."
    "Bene Gianfransuà, io sono Thanos di Titano e ho bisogno della tua collaborazione"

    All'improvviso, Thanos avvertì un pericolo imminente: forse fu l'istinto maturato in migliaia di anni di vita, forse l'esperienza di mille battaglie, o forse semplicemente la visione di un colossale drago che si faceva strada demolendo i palazzi della città.

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  17. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  18. [SENTRY - IN MISSIONE]

    Bob si svegliò di buon mattino quel giorno,si stropicciò gli occhi e scese al piano di sotto a fare colazione. Mentre il latte si scaldava sul fornello Bob accese la televisione, da tempo ormai l'unica cosa che lo collegava al mondo esterno. La sua agorafobia e la sua schizofrenia lo trattenevano dall'uscire di casa, ma ancora di più la paura di poter fare del male a qualcuno coi suoi poteri. Le responsabilità...chi è che lo diceva? Da un grande potere...
    Ma quella mattina Bob si accorse che qualcosa non andava. Una sensazione diversa, una stana tranquillità che non percepiva dai tempi del liceo. Ogni giorno per lui era una lotta per domare il suo più acerrimo nemico: sé stesso. Void. Ogni istante vissuto con l'ansia e il terrore di perdere il controllo...ma non quella mattina.
    "Che strano" pensò "ho quasi voglia di andare a fare...sue passi...fuori..."
    Intanto, nella camera da letto, mentre sua moglie Lindy ancora dormiva, una lucina cercava disperatamente di farsi notare sotto un cumulo di vestiti, lampeggiando insistentemente.

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    1. Chiedo scusa, ma causa studio non potrò essere molto presente oggi. Spero che ciò che scrivo sia di vostro gradimento, sono sempre stato un po' una schiappa in italiano :D

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  19. [SOLE ARDENTE - IN MISSIONE]
    Shiro buttò un occhio allo schermo. I tre rettili giganti stavano portando avanti la loro opera di distruzione della capitale francese. I tredici non erano ancora riusciti a organizzarsi: il tempo correva, non ce l'avrebbero mai fatta... o forse no?
    Quel che contava, è che gli sarebbe scocciato dover andare lì a tirar giù i tre bestioni da solo. Ma ripensò a Xavier, e gli tornò il buonumore.

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  20. [HYPERION - IN MISSIONE]

    "Ouch,ma che diavolo è successo?"Si chiese Marcus svegliandosi su un cumulo di macerie.Attorno a lui gente incredula lo osservava indicando un buco sul soffitto..."IO HO VISTO TUTTO!E'CADUTO DAL CIELO COME...COME NA CATAPULTA!"Disse un turista italiano tra la folla li radunata.In alto un' ampia apertura la dove poco prima si trovava un lucernario gli riportò alla mente gli ultimi avvenimenti:le creature apparse su Parigi,il volo dallo spazio,lo schianto sul tetto del Georges Pompidou centre...i poteri!I poteri di Hyperion erano scomparsi!Con tutte le conseguenze possibili!Dolore!Era passato tanto tempo dall'ultima volta che lo aveva provato!Le gambe riusciva a sentirle a malapena,e respirare era una vera tortura.Nonostante ciò riusci ad alzarsi,ma una volta in piedi si sentì mancare le forze e cadde rovinosamente in ginocchio..."I Vendicatori!Devo contattare i Vendicatori!"Pensò.Ma la piccola trasmittente della cintura era finita in pezzi all'impatto,quindi avrebbe dovuto trovare un altro modo per avvisare i suoi compagni.Aiutandosi con un pezzo di legno li a terra a mo di gruccia riuscì ad alzarsi.Con l'aiuto di due persone raggiunge l'ingresso dell'edificio,la sua fisiologia aliena gli permise di recuperare un pò di forze,sufficienti a permettergli di camminare da solo.All'esterno urla di gente terrorizzata,edifici in fiamme semidistrutti,strade divelte,distruzione ovunque."LE CREATURE!SONO ANCORA A PIEDE LIBERO!BISOGNA TROVERE IL MODO DI FERMARLE!HO BISOGNO DELL'AIUTO DI ALTRI EROI!!!

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  21. [PROF. XAVIER - IN MISSIONE]
    La suoneria di Bombolo “Tsè tsè risponni a sto telefono!” continuava a squillare…
    Il display declamava “numero utente sconosciuto”… chi poteva mai essere?
    Infine Xavier, ruppe gli indugi e rispose. Già si immaginava di avere a che fare con un’operatrice Vodafone che gli proponeva di cambiare contratto quando dall’altro capo della cornetta risuonò una voce che conosceva… una voce che non sentiva da tanto tempo.
    “Bella, professò”. Era Sole Ardente, Shiro per gli amici, il Giappo.
    Prima che potesse dire qualcosa Shiro continuò “Salti sull’aereo e venga a Parigi. Ora. Abbiamo bisogno del suo aiuto per… coordinare le operazioni”.
    “Ma… ma”… provò a controbattere il professore.
    “Sì” fece Sole Ardente “ha perso tutti i suoi poteri. Non è il solo. Probabilmente qualcuno più potente di noi c’ha fatto uno scherzetto. Ma ora non c’è tempo. Le piacciono le ostriche che servono da Mollare, davanti alla stazione Saint Lazare, a Parigi?”
    “Avojia”.
    “Ecco, se non viene subito qui rischia di non trovare più ne’ Mollard, ne’ la stazione Saint Lazare, ne’ tutta la fottuta capitale dei Mangiarane.”
    Il professore non se lo fece ripetere due volte e mentre il suo vecchio allievo gli spiegava tutto, raggiunse la rampa di lancio del suo aereo supersonico, entrò a bordo e impostò il navigatore verso Parigi. La voce del gorilla del Crodino esclamò “Eh moh… partenzaaaaa!”
    E in un lampo l’aereo era in volo verso la Francia…

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  22. odiava la sua nuova forma.
    Così goffa, bizzarra, non adatta a un dio.
    Eppure, questa faccenda lo divertiva.
    Lo divertiva perchè, in fin dei conti, era pur sempre un Dio.
    no, non un Dio, il Dio.
    Era quindi impossibile ferirlo, danneggiarlo...o no?
    Ma, tuttavia, non erano questi ii pensieri che lo affliggevano in quel momento.
    pensava bensì a come avesse osato quella sciocca di Amaterasu a compiere quell'atto.
    Ad un tratto, sentì qualcosa urtargli la spalla.
    cadde a terra e fu sorpreso che l'oggetto contro cui aveva sbattuto era un altra persona.
    questa si rialzò, visibilmente spaventata e si rimise a correre.
    Inizialmente, il Supremo si chiese di cosa avesse paura qell'uomo, ma poi si accorse di un altra cosa: durante l'urto, aveva provato dolore.
    Era vulnerabile.
    si erse in piedì di scatto e iniziò a correre.
    Cos'era quella senzazione, paura? Terrore di poter essere ferito?
    Ma gli dei non provano paura.
    un rumore lo fece voltare di scatto.
    ora capiva da dove scappava quel signore.
    quella sensazione di allegria/curiosità iniziale era sparita.
    Ora lo sapeva, lo capiva dal nuovo sentimento che invadeva il suo corpo.
    "sono umano" disse tra se e se "e... ho paura" concluse, mentre dei misteriosi mosri (a forma di serpente, li avrebbe definiti successivamente) distruggevano l'intera città.

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    1. come uno scemo ho dimenticato di scrivere [IL SUPREMO-IN MISSIONE].
      scusate.

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  23. [ODINO-IN MISSIONE]

    Quando Huginn e Muninn i due suoi corvi glielo sussurrarono il padre degli dei non poteva crederci, non gli importava nulla se due draghi alieni stavano attaccando una qualche città di midgard, la cosa sconcertante è che con loro c'era anche Miðgarðsormr, il serpente di Midgard.
    Chi poteva essere tanto potente da liberare Jörmungandr dalla sua prigione in fondo agli oceani terrestri ? Chi osava contraddire il volere del padre degli dei ?
    Fu allora che Odino si rese conto che non riusciva più a leggere il futuro, c'era qualcosa che disturbava la sua divinazione, il potere delle rune si stava affievolendo. Doveva intervenire, personalmente e subito.
    Affidò Il suo trono al figlio Balder, indossò l'armatura, preparò Sleipnir (il suo cavallo a 8 zampe). Decise di portare con se anche i suoi fedeli lupi Geri e Freki e si apprestò ad attraversare il Bifrost.
    Midgard finalmente, ma non dove sperava, non come voleva. Si ritovò in uno sporco vicolo del quartiere latino, era vestito di stracci, nessuna traccia di Sleipnir o di Geri e Freki, la sua potente lancia era sparita. Adesso per la prima volta in vita sua provava qualcosa di diverso, era forse quella che i mortali chiamano paura ?

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  24. [GALACTUS - IN MISSIONE]
    La nave orbita sul pianeta, una voce meccanica esclama, rivolta al Divoratore: "Teletrasporto inattivo, impossibile raggiungere il pianeta."
    Stupito da questa novità (strano, non provava stupore da molto tempo. Non provava nulla, da molto tempo), Galactus ordina al navigatore di atterrare direttamente sulla Terra.

    L'ira del Distruttore non si è ancora placata quando da un monitor scorge un gigantesco rettile che credeva essere solo materiale da leggende, il mitico Prec Del Foong.
    Doveva esserci lui dietro a tutto questo.
    Avrebbe pagato per la sua irriverenza.

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    1. Siamo 8 su 13 (se ho letto bene).
      Cosa dite, iniziamo a menare le mani o aspettiamo i ritardatari?
      Il tempo è poco! :D

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    2. Eh, è una missione difficile questa accidenti. Cioè Doc l'ha fatto a apposta a chiamare i più potenti e ridurli senza poteri? Doc, se mi leggi, spero che ti si pezzi l'ascella ora!! :D

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  25. [SENTRY – IN MISSIONE]

    Bob era incredulo: erano anni che non riusciva a mettere piede fuori di casa senza cadere in attacchi di panico o senza dover fare appello a tutta la sua forza di volontà. Si sentiva leggero e sereno come non mai. Il dubbio però lo assalì: come era possibile? “Chissenefrega” pensò lì per lì e si librò in volo...
    Ma per quanto ci provasse rimaneva sempre piantato per terra. “Che succede??” Entrò in casa, ancora più dubbioso di prima, non riusciva a spiegarsi il perché di tutti quei cambiamenti.
    “Amore spegni quella cosa!!” urlò sua moglie dal piano di sopra. Entrando in camera Bob vide la luce intermittente rossa dell'AIP lampeggiare e suonare. Una missione? Che succedeva? Tornato in cucina vide alla tv delle immagini inquietanti provenire dal telegiornale, tre mostri enormi stavano attaccando Parigi. “Merda! L'AIP mi sta chiamando” pensò “Proprio oggi che non riesco più a volare??” Stupito dai suoi stessi pensieri si mise a camminare avanti e indietro nervoso “Che fare? Così sono inutile!” Guardò la trasmittente dell'AIP e vide il nome degli altri convocati. Chi poteva aiutarlo? Chi contattare?

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  26. [THANOS - IN MISSIONE]

    Thanos fuggiva.
    Molti nell'universo avrebbero gioito alla visione dell'amante della Morte fuggire per salvarsi la vita, ma la gioia di queste persone era l'ultimo dei pensieri di Thanos. Come sempre la sua mente stava già elaborando piani e strategie per risolvere la situazione.
    La prima urgenza era liberarsi dall'omuncolo che lo aveva accolto nel suo arrivo sulla terra e che seguitava a seguirlo, evidentemente la calma glaciale del Titano e il suo aspetto imponente avevano convinto Gianfransuà che accanto a lui sarebbe stato al sicuro.
    Forse, si diceva il francese, quell'energumeno era uno di quei famosi supereroi che sono tanto famosi oltreoceano,

    Mentre si aggirava nelle vie di Parigi l'attenzione di Thanos attenzione fu attirata da una figura umanoide che precipitava dal cielo e si schiantava su un edificio e decise di avvicinarsi per investigare.
    Approssimandosi all'edificio vide uscire dalle macerie un uomo in costume, il suo aspetto suggerive un grande potere ma Thanos poteva vedere che l'uomo sembrava spaesato.

    "Ti riconosco!" disse l'umano "Tu sei Thanos! Uno dei nemici dei Vendicatori, ci sei tu dietro tutto questo vero? Non so come hai fatto a togliermi i poteri ma giuro che troverò un modo di fermarti"

    "Sta calmo umano" rispose Thanos "Io non c'entro nulla. Credo anzi che io e te siamo vittime dello stesso nemico. Anch'io sono senza poteri e temo che non saremo gli unici".

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    1. Scusate, mi sono dimenticato di specificare nello scritto: ovviamente mi sono imbattuto in Hyperion :)

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    2. avevo proprio pensato a Thanos che arriva sulla scena O_o

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  27. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. azz i più potenti esseri dell'universo senza poteri...questa è cattiveria pura asd

      forza ragazzi mettetecela tutta

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  28. [HYPERION - IN MISSIONE]

    "Questo non mi serve più!"disse Marcus rivolto al titano dalla faccia violacea,gettando via quel bastone improvvisato.Le forze gli erano tornate,merito della sua biologia aliena,ma i poteri;quelli nemmeno li percepiva,si erano come volatilizzati.
    "NON INDUGIAMO OLTRE"disse Thanos,mentre si avvicinavano sempre di piu a quella enorme bestia simile a un serpente che seminava il terrore per le strade di Parigi."COME FERMARE UNA CREATURA GIGANTE PRIVi DI QUALSIASI POTERE?"Bisognava trovare una soluzione,e in fretta anche.
    D'un tratto un'ombra colossale oscurò la strada:un gigante in armatura viola e blu era apparso e osservava la scena quasi fosse uno spettatore."GALACTUS IL DIVORATORE DI MONDI"esclamò Thanos.Oltre il danno la beffa,adesso c'erano addirittura 4 creature gigantesche a Parigi,e nessuno in grado di intervenire...

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  29. [BETA RAY BILL - IN MISSIONE]
    Sono ancora stordito dall'accaduto quando vedo una figura, coperta di stracci, molto familiare.
    Era Odino.
    Lo raggiungo.
    "Odino, Padre degli Dei! Anche tu coinvolto in questa follia!"
    "Beta, sono felice di vederti. Dobbiamo fare attenzione. Ci sono forze oscure dietro tutto questo. Hai il tuo martello con te?"
    "Si, ma è inutile, non funziona."
    "Non demoralizzarti, non tutto è perduto."
    E mentre lo diceva aveva una luce negli occhi.
    Rincuorato dalle sue parole, mi accingo ad aiutarlo a trovare un rifugio, quando noto che i draghi sono diventati tre. E davanti a loro c'era Galactus in procinto di picchiarli....

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  30. [SENTRY - IN MISSIONE]

    Era ancora in salotto a cercare di capire cosa fare quando sentì un rumore assordante venire da fuori. Uscì e vide un aereo supersonico, con insegne giapponesi. "Oh Signore, non sarà..." pensò Bob "Bob Reynolds sali sull'aereo ora!!" sentenziò la voce di Sole Ardente dall'altoparlante mentre la rampa posteriore si apriva. Bob si mosse subito ed entrò. Non sopportava il mutante giapponese, si rincuorò quando vide il professor Xavier.
    "Cosa..."
    "Succede che dobbiamo andare a Parigi, la capitale mangiarane è stata invasa da serpentoni et similia"
    "Sì ma io..."
    "Hai perso i poteri lo so, non sei l'unico, anche il prof non legge più nelle menti"
    "Ok, ma come faremo..."
    "Vuoi sederti per l'amor di Buddha??Dobbiamo andare, decideremo strada facendo!"
    E volarono verso New Lutezia.

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  31. [HYPERION - IN MISSIONE]

    La distruzione non sembrava placarsi,le tre gigantesche creature si accanivano contro tutto e tutti,pienamente consapevoli che nulla avrebbe potuto fermarle.Ogni istante era prezioso,non c'era tempo da perdere.
    "MALEDIZIONE!!SIAMO IMPOTENTI!!"sbottò Hyperion.
    "SE SOLO AVESSI IL MIO GUANTO DELL'INFINITO!"aggiunse il Titano.Intanto due figure malconce si avvicinarono dal vicolo accanto."TU SEI ODINO!SIGNORE DI ASGARD"esclamò Thanos."SI,IO SONO IL PADRE DEGLI DEI!E QUESTI E' BETA RAY BILL!!NOBILE GUERRIERO ALLEATO DI ASGARD!!!"Disse il vecchio con tono altisonante:"UNA VILE STREGONERIA CI HA DEFRAUDATI DEI NOSTRI POTERI,ALFINE SIAMO INVERO VITTIME DELLO STESSO FATO!!.

    "DEVE PUR ESSERCI QUALCOSA CHE POSSIAMO FARE!"aggiunse Marcus...Di colpo un'idea balenò nella sua testa."E SE COSTRINGESSIMO IL DIVORATORE A COMBATTERE PER NOI?"esclamò.
    "LA TUA IDEA E' FOLLE MORTALE,TUTTAVIA LA FOLLIA SEMBRA REGNARE IN QUESTO GIORNO!MA CONVINCERE IL DIVORATORE AD AIUTARCI E'UN'IMPRESA ASSAI ARDUA"rispose il padre degli Dei."PRIMA ANCORA DOVREMMO OTTENERE LA SUA ATTENZIONE,E IL DIVORATORE NON CI DEGNERA'DI UNO SGUARDO PRIVI DI POTERE COME SIAMO!"sbraitò THANOS."GUARDATE!LI' SUL TETTO!esclamò BETA RAY BILL indicando un jet supersonico che era appena atterrato...forse finalmente sono arrivati i rinforzi.

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  32. [SENTRY - IN MISSIONE]

    Dopo aver attraversato l'Atlantico che manco i tiri nello specchio di Adriano ai tempi del Parma, l'aereo atterrò sul tetto di un palazzo. Shiro, Bob e il professore si precipitarono fuori e osservarono il disastro: l'arco di Trionfo in frantumi, il tetto del Louvre sfondato, in quel momento Fing Fang Foom se la prendeva con la cattedrale di Mon Matre, mentre il serpente di Midgard se la prendeva con un quartiere della periferia. Del terzo incomodo non vi era traccia al momento.
    "Guardate!" urlò Bob indicando il cielo. "Ci mancava solo il divoratore di mondi" sbottò Shiro parecchio seccato. "Professore, controlli sul dispositivo AIP, chi sono gli altri convocati?" chiese Bob al professor X "Dobbiamo assolutamente contattarli". Quanto avrebbe fatto comodo il potere di miliardi di soli che esplodono...

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  33. [HYPERION - IN MISSIONE]

    Mentre i quattro aspettavano che qualcuno con le risposte alle loro domande scendesse dal jet,una figura sinistra dall'aspetto androgino seguita da un gatto,si avvicinò loro.

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    1. Catwoman!! Ta-da-da-daaaaam!!!

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    2. ahahahah dato che Supremo,si era ritrovato nel vicolo con un gatto,ho pensato che cosi si sarebbe capito meglio che era arrivato anche lui/lei :P

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    3. scusa, ma me ne sono andato dal vicolo, l'avevo già detto in un commento prima:)

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    4. Ok allora era un vero gatto :D

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  34. [ODINO-IN MISSIONE]

    Finalmente l'unico occhio di Odino si posò su di un viso familiare: Beta Ray Bill. Sembrava che anche lui fosse nella stessa situazione, portava Stormbraker ma era poco più che un attrezzo da carpentiere...
    "Bill dobbiamo avvicinarci, devo vedere con i miei occhi" disse Odino, Beta Ray prese sotto braccio il vecchio padre degli dei e disse: "Padre di tutto che sta accadendo ? Sono precipitato su questo pianeta e i miei poteri..."
    "Lo so bill, qualcuno ha liberato Miðgarðsormr e mi ha bloccato in questa debole forma umana." rispose Odino.
    Mentre i due uscivano dal sudico vicolo Odino scorse uno strano individuo dall'aria familiare, umano si ma con qualcosa di "diverso"... Non era possibile che fosse coinvolto anche lui, chi mai sarebbe capace di privare dei poteri un' entità tanto potente quanto lui ? pensò Odino. Si rivolse all'alieno che una volta condivideva i poteri del figlio ed esclamò: "Preto Bill dobbiamo raggiungere quell'uomo, se davvero è chi penso che sia... allora siamo davvero in guai molto seri." Si diressero quindi verso quello strano individuo...

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  35. [GALACTUS - IN MISSIONE]

    Si erge nel mezzo di una piccola città terrestre, attorno a lui esseri umani gridano in preda al panico, grida che arrivano come un fastidioso brusio alle mastodontiche orecchie del Divoratore.
    Tre mostri di fronte a lui, ma Galactus sa contro chi scagliarsi per primo.
    Prec Del Foong si gira, lo guarda, inizia ad inveire ed urlare verso il gigante viola: "Non hai rispettato la continuity! Arrivi qui e fai il ganzo, con le tue macchine dei fighetto, eh! Ma vedrai, vedrai come ti farò vedere tutto Buffy!" sbuffa tra nebbie tossiche il drago.
    Galactus non capisce una parola del farneticare della creatura.
    Sa che non ha poteri, ma anche che la sua armatura dovrebbe proteggerlo.
    Mentre un gruppo di minuscoli umani si ferma vicino al suo stivale ed inizia a cantilenare "ME-GA-ZORD! ME-GA-ZORD!" il Creatore strappa dal terreno una torre di ferro, brandendola verso Prec.
    "DOVRAI PERIRE! COSI' PARLA GALACTUS!".

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    1. Scusate se non mi unisco a voi, ma Galactus ha ancora problemi a vedervi!
      (PS: credo che la sua stazza gli permetta di sradicare la Tour Eiffel, se è troppo ditemelo, che nel prossimo post vedo di compensare :D )

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  36. Scusate ci ho messo un pò... Oggi c'è davvero troppa roba da fare !

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  37. [IL SUPREMO-IN MISSIONE]
    Il supremo si fermò.
    Aveva paura, ma era pur sempre un dio.
    "se questa deve essere la mia fine" disse "allora sara grandiosa".
    Si girò, e si diresse verso i mostri, combattendo contro quei pensieri che lo invitavano a tornare indietro e contro la tremarella che si infondeva nelle sue gambe.
    Man mano che si dirigeva verso le creature , iniziava a notare svariate ombre, che diventavano più nitide ad ogni passo.
    tra queste riuscì a notare Galactus E...Thanos?
    Ma cosa c'entravano?
    Raggiunse quelle sagome (non si ricordava i nomi di quegli esseri inferiori) e chiese loro spiegazioni che, per quanto approssimate, gli furono date.
    ora, restava solo decidere se unirsi a loro o no.
    poi, gli ritornarono in mente le sue parole"se questa deve essere la mia fine...allora sarà grandiosa".
    Così, per quanto indignoso, avrebbe combattuto a fianco di quegli stupidi.

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  38. [DOTTOR DESTINO - IN MISSIONE]
    Da ore ormai, nelle sale vuote e fredde del castello che si erge su Doomstadt, i computer fanno risuonare incessantemente le richieste di intervento inviate da questo sedicente campione Giapponese che si fa chiamare Sole Ardente. Ma Destino, nonostante la sua onnipotenza, non ha potuto sentirle a lungo: la sua armatura, da lui stesso forgiata e infinite volte migliorata, e con sè tutta la strumentazione ad essa integrata, hanno smesso improvvisamente di funzionare.
    Quale volontà divina ha voluto giocare questo scherzo ad un uomo infallibile come Destino, e soprattutto come come avrebbe dovuto pagare il suo affronto? Questi sono gli interrogativi di Victor Von Doom, quando un'elegante mano femminile scosta le lenzuola dal proprio seducente corpo per appoggiarle sulle spalle incredibilmente dubbiose dell'uomo che l'ha fatta innamorare attraverso le ere. A tanto può spingersi il potere di Destino!
    "Se vuoi, Victor, posso rimandarti indietro, nel tuo tempo... E se vuoi, posso anche dirti chi ha osato farti questo" -sussurra seducente Morgana- "ma dovrai chiedermelo per favore, mio amato" scoppiando in una risata complice e sarcastica alla stesso tempo.
    "Destino non domanda, donna, Destino comanda. E sei fortuna che sia attratto da te se la mia ira non si scagli all'istante su te stessa." Grida furente Destino.
    Con un altra risata, Morgana si alza, nuda (voto 5 sulla scala Olivia Wilde, pensa tra sé e sé Destino), e si avvicina ad uno specchio, recita brevemente qualche frase incomprensibile, e tornata vicino al suo amato, gli sussurra all'orecchio il nome "Amaterasu".
    Pochi secondi dopo, Destino, è tornato al presente. L'armatura non è che un peso irresistibile, persino per lui, persino per un uomo che compete con gli dei stessi in grandezza. La stessa grandezza che gli fa capire che non può tenerla addosso in quelle condizioni: avvicinandosi al monitor principale si libera progressivamente di ogni pezzo, lasciando per ultima la maschera, che una volta tolta rivela le cicatrici che Victor Von Doom si inflisse per innalzarsi a Dottor Destino. Osservando il monitor, il genio di Destino capisce immediatamente la situazione: "Destino non ha bisogno di un armatura per essere supremo. Se osano prendersi gico di me, dimostrerò loro come si sono sbagliati. Dimostrerò loro che la grandezza di Destino non ha fine." Grida facendo rimbombare le enormi sale.
    Immediatamente, Destino vede anche chin si sta già muovendo per affrontare questi tre rettili giganti, niente al confronto di Destino: "Dei sono stati accostati al mio fianco in questo gioco, racconteranno di quando hanno cambattuto al fianco di qualcuno la qua maestosità travalicava la misura dei propri poteri!"

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    1. [DOTTOR DESTINO - IN MISSIONE] - CONTINUA
      l monitor rivela a Destino che i suoi DoomBot sono stati messi fuori uso, e così tutti i suoi caccia più avanzati. Solo un sistema di trasporto ultrarapido è stato lasciato operativo. Ma niente poteva contrastare l'intelletto di Destino: conscio della sua superiorità, Destino si dirige immantinente alla navetta, non prima però di aver preso da una stanza speciale, la cui entrata porta in una bolla dimensionale esterna alla nostra realtà, due oggetti, creati con i frammenti dell'armatura di un mostro recentemente sconfitto da eroi minori a New York, un essere che scimmiottava il potere di Galactus, Galak, e recuperati da mini Droni prontamente intervenuti su iniziativa dello stesso Destino. Destino sa, Destino prevede, Destino agisce. E come sempre, Destino prevarrà.
      Pochi minuti dopo, il geniale jet creato da Destino è già sulle terre di Francia guidato con maestria divina dal suo pilota, quando in vista di Parigi, i 3 Mostri di rettile forma distolgono l'attenzione da Galactus e si dirigono verso l'oggetto in avvicinamento.
      "Queste creature sono più intelligenti di quanto non appaia, se dirigono i loro sforzi concentrati per eliminare me, chiaramente il loro nemico più temibile!" - pensa Destino, schivando i ripetuti attacchi delle tre bestie. Uno di questi colpisce di striscio un'ala del jet: tanto basta per fare precipitare quello che anni a dietro venne costruito come un giocattolo da Destino, quando per il resto del mondo sarebbe una delle più grandi innovazioni tecnologiche mai partorite da mente umana. Ma si sa, Destino è più che umano.
      il jet si schianta contro un palazzo, nelle vicinanze del quale si aggiravano, smarriti dalla perdita dei loro poteri, poveri miserabili, Beta Ray Bill e Odino, in cerca di un rifugio. Avvicindandosi alla navetta fumante, facendo leva con una trave crollata divelgono il portello, un'azione che costa loro grande fatica ora che sono senza poteri. Ma dal fumo, una figura trionfante già si erge: "Se credete che Destino sia indebito con voi, siete dei folli!"- con la sicurezza che solo la grandiosità può donarti.
      I due, estasiati, rincuorati e giustamente intimoriti da tale potenza, osservano Destino uscire dalla navetta, brandendo due armi, mentre altre figure di eroi depotenziati si avvicinano al Messia disceso sulla capitale francese.
      "Ascoltatemi, se seguirete i miei ordini, queste armi da me ideate e pregne per potere di Galak ancora pulsante ci permetteranno di sconfiggere i nostri nemici!".
      Nel frattempo, i 3 mostri hanno reiniziato lo scontro con l'ormai ex divoratore di mondi, mettendolo in grave difficoltà...

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    2. " L'armatura non è che un peso irresistibile, persino per lui, persino per un uomo che compete con gli dei stessi in grandezza" Applausi a scena aperta da Dinamo Cremisi V Compagno Von Doom

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  39. [SENTRY - IN MISSIONE]

    Dopo essere scesi dal palazzo grazie alla scala antincendio, Bob, Shiro e il prof X si diressero di corsa verso il serpente di Midgard. "Forza, se sono arrivati anche gli altri saranno sicuramente attorno a quei mostri!" gridò l'eroe biondo ai suoi compagni. In quel momento videro una navicella supersonica rompere il muro del suono con un boato assordante e dirigersi in tutta velocità verso uno dei tre mostri. Questi colpì la navicella con la coda schiantandola al suolo, poco lontano da dove si trovava Bob. Subito i tre si diressero verso la carcassa del velivolo "Insegne lavteriane, perfetto" esternò Shiro con aria sarcastica. Il portellone principale si aprì ed uscì Victor Von Doom tronfio e tracotante come non mai. "Se credete che Destino sia indebito con voi, siete dei folli!" esclamò il dittatore. "Annamo bbene" disse Shiro "popo bbene"

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  40. [HYPERION - IN MISSIONE]

    Il Divoratore di mondi ha finalmente fatto la sua mossa."Dobbiamo assolutamente trovare il modo di dargli man forte,da solo non ce la farà!"disse Hyperion rivolto allo strano gruppo di superesseri che si era li riunito.Dal jet erano scesi il Professor X. e un individuo sconosciuto tutto spaurito,cui il professore si rivolgeva semplicemente come Bob.Il pilota si rivelò essere invece il famigerato Sole Ardente,che sembrava alquanto seccato di essere li.
    Un altro jet si schiantò improvvisamente al suolo...Odino e Beta Ray Bill si precipitarono li per primi.Dai rottami uscì l'ultima persona che Marcus e gli altri si sarebbero aspettati di vedere.IL DOTTOR DESTINO.
    Ma la cosa che più turbò Hyperion furono le parole proferite da DESTINO:"Ascoltatemi, se seguirete i miei ordini, queste armi da me ideate e pregne del potere di Galak ancora pulsante ci permetteranno di sconfiggere i nostri nemici!".
    "Eseguire gli ordini di un pazzo?"si chiese Marcus.In circostanze normali non avrebbe mai nemmeno contemplato l'idea di parlare con Destino,figuriamoci aiutarlo ad eseguire uno dei suoi folli piani.
    Ma le circostanze erano folli,e chi meglio di un folle avrebbe saputo come agire?Mettendo da parte il proprio codice morale Hyperion si rivolse al'uomo mascherato:

    "Parla dunque,sentiamo cosa proponi!"

    Nel frattempo Galactus cominciava ad essere in difficoltà...

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    1. Ma non ho capito, Galactus ha ancora i poteri?

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    2. Niente poteri, ma l'ho fatto rimanere gigante. ;)

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    3. No è privo di poteri,ma ha ancora l'armatura ed è gigantesco... :)

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    4. Ah ok, è "solo" grosso", capito :D

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  41. [GALACTUS - IN MISSIONE]

    Un pugno chiuso centra in pieno il casco del Divoratore.
    Non ricordava che il dolore facesse così male.
    Il sangue scorre dalle ferite di Galactus, ormai in ginocchio, stremato dallo scontro, non vuole darsi per vinto.
    Un ultimo grido: "IO! SONO! GALACTUS!" La torre raccolta poco prima usata come primitiva clava cala su quella che potrebbe essere considerata la testa di Prec.
    Il gigante crolla a terra e la punta di ferro di quell'arma di fortuna gli viene conficcata nel petto.
    Le sue ultime parole sono relative all'uso della grammatica su internet.
    Esalando il suo ultimo respiro scompare, mentre il gigante viola, ormai in ginocchio, è pronto a soccombere di fronte agli altri due mostri.

    Se solo qualche patetico umano lo potesse aiutare in questa battaglia...

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  42. [DOTTOR DESTINO - IN MISSIONE]
    Mostrando, come Mosè mostrò le tavole della legge scendendo dal Monte Sinai al popolo di Israele, i due congegni di sua invenzione, Destino non potè notare lo scetticismo che si manifestò sui volti dei suoi improvvisati compari.
    "Due telecomandi! E con un solo tasto, oltretutto!" - proferì il miserabile Hyperion.
    "Sciocchi, solo le vostre menti obnubilate possono credere che una qualsiasi cosa inventata dal genio infinito che possiedo non sia una potenziale arma di distruzione planetaria!" - rivolgendosi alla compagnia di menti inferiori - " questi che tu definisci essere telecomandi sono catalizzatori di energia cosmica, che ci permetteranno di richiamare da una borsa dimensionale due Droni da combattimenti giganti, anch'essi alimentati ad energia cosmica, che ci permetteranno di sconfiggere senza fatica quegli esseri superiori solo nella massa! Ho verificato personalmente che la tecnologia non è stata intaccata dall'incantesimo che ci ha privato di poteri e risorse, e almeno per un po' potrete beneficiare delle produzione del mio sommo intelletto. L'intelletto di Destino! I Droni sono pilotabili dall'interno: uno lo guiderò io solo, mentre le vostre menti utilizzeranno quello di stazza maggiore, ma che richiede 5 piloti. Sarà necessario trovare coloro che possono riuscire al meglio a sopportare la condivisione mentale con altre entità, poichè sarà necessario che le vostre menti si uniranno nel momento dell'utlizzazione del drone. Ma non abbiate timore! Ho già individuato un paio di candidati perfetti, tra coloro che si trovano in questa città: il primo sei tu, Charles Xavier!" disse indicando, perentorio, il calvo mutante.
    "Mi servirai anche tu, Reynolds, che condividi la tua mente con Void, e anche colui che si fa chiamare il Supremo" disse con un sorriso di scherno per il nome del suo compagno.
    "Uno degli altri potrebbe essere Odino, ma dobbiamo trovare assolutamente Thanos! Gli altri, mentre noi cercheremo il titano, dovranno fare da esca! Prometto che farò incidere effigi della vostra impresa con le scaglie dei rettili morti, a memoria imperitura del vostro sacrificio. Ma dobbiamo agire ora! Destino lo ordina!"

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    1. GO GO POWER RANGEEEERS! :D

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    2. PS: grazie per l'assist, ero quasi tentato di buttar fuori i cyber Punitori per farli guidare al gruppo, ahah! M'hai levato d'impiccio!

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  43. [IL SUPREMO-IN MISSIONE]
    "La situazione sta tornando ad essere bizzarra" pensava tra se e se il Supremo.
    Una navicella si era schiantata al suolo e da essa era uscito nientepopodimeno che il Dottor Destino.
    Questo personaggio l'aveva sempre incuriosito(nonostante fosse stato lui a crearlo).
    Tuttavia, non ci si poteva fidare di lui.
    "E se volesse ucciderci tutti ?"questo pensiero iniziava a turbare la mente di colui un tempo considerato Dio.
    Poi, ricordò lo stato in cui era ridotto.
    "tanto il mio fato è segnato lo stesso".
    detto questo,tese la mano e afferrò l'arma un tempo appartenuta a Galak

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  44. [ ARCANO - IN MISSIONE]
    La mia coscienza si muove nello spazio siderale,cerco forme di vita per il mio sollazzo,per spingerli a lottare per quello che desiderano cercando di appagare la mia eterna curiosità per quelle creature così infime davanti al mio potere,in passato ho incontrato esseri che mi hanno costretto a dubitare della mia divinità ho schiacciato la forza primordiale della fenice con il pensiero perchè davanti a me gli uomini dubitano dell 'esistenza di un dio che non sia io eppure la mia esistenza va al di la concetti vaghi quali bene e male poichè io sono l'Arcano!
    E ora sento qualcosa, qualcosa che mi spinge a infrangere la promessa fatta a sua maestà Freccia Nera di non tornare più sulla terra eppure sento un divino potere simile al mio...un richiamo... appena giunto sulla terra avverto una strana sensazione,ricordo la provavo ad Attilan quando ancora umano sentivo il gelo nelle ossa quando provavo paura. e adesso che ho provato a incenerire quei tre esseri la sento forte in me non capisco sono di nuovo umano.

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    1. causa lavoro impegni personali sarà l'unico intervento che posso lasciare scusate la punteggiatura

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  45. [SENTRY - IN MISSIONE]

    Von Doom finì di esporre il suo piano e diede all'uomo chiamato Supremo uno dei telecomando. "Quanto cacchio è odioso quella faccia di latta??" pensò tra sé Bob, sapendo di non avere scelta, in quelle condizioni non serviva pressoché a nulla.
    Il Supremo pigiò il bottone e a un tratto nel cielo sembrò accendersi una stella. Un pallino bianco, un lampo che si spense quasi subito. Subito dopo vide una specie di asteroide giungere velocissimo verso di loro. Guardando meglio si accorse che in realtà era il Drone di Von Doom, dalle fattezze simili a quelle del padrone, ovviamente.
    Il Drone atterrò davanti a loro in posizione eretta. Bob si diresse verso quel colosso enorme: per la prima volta non aveva paura di salvare il mondo.

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    1. Grande che hai capito le fattezze ;)

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    2. Ah beh, bella forza, te la canti e te la ridi che fai spavento :D

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  46. [DOTTOR DESTINO - IN MISSIONE]
    "Fermo, Folle!" tuonò ancora una volta Destino, rivolgendosi al Supremo. "Se evochi il drone prima di aver trovato un adeguato quinto membro, la sua energia potrebbe essere intaccata dalla magia che Vi ha resi praticamente inermi!".
    In quel momento, il tonfo del cadavere di Prec cadde esanime, mentre gli altri due serpenti si dirigevano verso Galactus, pronti a vibrare il colpo mortale.
    "Maledizione! Trovate un adeguato quinto membro, la A.I. guiderà le vostre menti inadeguate e vi farà trovare il posto nel Drone che più vi è consono! Io devo intervenire per salvare il divoratore e per conquistare la gloria che si addice a Destino! Confido che non vi dimostriate inutili quanto sembrate! Consideratelo il gesto di fiducia di una entità superiore nei confronti delle vostre deboli membra!".
    Detto ciò, Destino premette il pulsante del telecomando che ancora aveva in mano: da un buco interdimensionale che squarciò improvvisamente il cielo, apparve! Un Drone da Combattimento delle fattezze della armatura del suo creatore discese con fragore, ed una volta atterrato, un raggio traente individuò Destino e lo trasportò velocemente nell'abitacolo, situato al centro del petto, dove le perfette strumentazioni automatizzate collegano la mente di Destino alle funzioni dell'arma invincibile.
    "Ora a noi, infime creature! Destino non vi teme!". Con la grazia e la leggiadria di Mercurio, quello che sembrava una enorme palazzo si muove, e con la potenza di 1000 bombe atomiche rilascia un raggio che investe Jormungand, ferendolo ed attirando l'attenzione anche dell'altro Drago.
    "Attenzione: perdita di energia non regolare. Attivazione contromisure antimagiche. Perdita totale energia tra 5 minuti" risuona tombale un allarme. Chiunque si sarebbe fatto cogliere dalla sconforto e dal terrore, ma la lucidità di Destino rimane intatta: "Come pensavo! La magia interferisce anche con questa mia creazione! Ma se Destino deve perire, si porterà con sè i suoi nemici! Così è stabilito! Così Destino proferisce!" - sfoderando un coltello enorme con il quale apre il ventre del Serpente Norreno - "Hai pagato caro il tuo blasfemo attacco contro la mia nave, bestia!". Uno pioggia di sangue e budella ricopre parigi, mentre gli altri eroi ancora devono decidere chi guiderà l'altra arma! Il tempo stringe!

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    1. Chiedo scusa a tutti, ma Incantatrice non può partecipare causa lavoro. Sarei limitata a uno o due commenti in serata e non potrei quindi contribuire allo svolgersi della storia. Mi dispiace tantissimo.

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  47. [SENTRY-IN MISSIONE]

    "Allora ragazzi, ci dobbiamo dividere: io, il prof X, il Supremo, Odino e Beta Ray Bill guideremo il Drone, Hyperion e Shiro cercheranno Thanos e staranno pronti a dare man forte, tutto chiaro ragazzi?" Shiro si avvicinò spavaldo a Bob "E perché mai dovremmo seguire i tuoi ordini, biondo?"
    POW, un pugno nella pancia e Shiro si piegò in due, Bob lo prese per il colletto e disse "Perché se non ci muoviamo quella lucertola ridurrà in poltiglia la Francia intera, e il PSG ha appena ufficializzato Cavani, vuoi forse perderti la coppia Ibra - Cavani?? Allora non fare storie e andate a cercare il Titano, ho un brutto presentimento per dopo".
    I 5 piloti si posero davanti al Drone che con un raggio traente li portò dentro le loro cabine di pilotaggio. Un casco scese su ognuna delle loro teste. Improvvisamente tutto divenne bianco e tornò quella sensazione che da sempre attanagliava Bob, quella di convivere con qualcun altro nel suo cervello. Solo che stavolta erano in 5.

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    1. PS: il brutto presentimento è riferito alla presenza di un eventuale villain a sorpresa per fare più casino :D

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  48. [HYPERION - IN MISSIONE]

    "La tua arroganza non ha limiti Destino!"Sbottò Hyperion all'ennesimo insulto di quel debole uomo di latta.Nonostante lo avesse afferrato per la gola il pazzo continuava a sbraitare di congegni e droni giganti...mentre gli altri eroi decidevano chi avrebbe dovuto pilotare il mech dall'orrendo gusto estetico,Marcus si incamminò insieme a Shiro alla ricerca di Thanos,che nel trambusto era scomparso...Intanto i due droni erano apparsi.E quello di Destino non aveva perso tempo,sventrando con un solo attacco il serpente norreno.
    "Due volte al giorno anche l'orologio rotto segna l'ora giusta"disse Hyperion tra se e se osservando il mech dai colori orrendi...

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  49. [DOTTOR DESTINO - IN MISSIONE]
    Nel momento in cui Destino vibra il colpo fatale Fing Fang Foom avvinghia le sue spire in una morsa fatale sul drone manovrato da Destino.
    "Scafo in cedimento, danno critico. Danno critico. Danno crit..." - In quel momento, il drago mitologico trancia in due l'enorme macchina. Le esplosioni e i frammenti feriscono Destino, ma nemmeno la morte può fermarlo. Egli è inesorabile.
    "Rargh, attivare procedura Teta! Consideralo il mio dono per te, divoratore!" In quello stesso momento, dal petto del drone una scarica di luce parte ed investe l'esausto Galactus, ridonandogli per qualche minuti i suoi pieni poteri!
    "Destino esige che tu ne faccia un buon uso!". Il drone quindi si spegne completamente, e la sua carcassa vine ulteriormente stritolata dal Drago, che quindi lo lascia cadere al suolo, in una nuvola di polvere che ottenebra il cielo parigino e rende sgomenti gli spettatori dell'incredibile.
    Nella carcassa fumante, Destino è sull'orlo dello sfinimento, il sangue gli annebbia la vista, è immobilizzato tra le lamiere contorte. Nel fumo, una figura femminile appare alla sua vista, tendendogli una mano.
    "Finalmente. L'oblio..."
    Destino sconfitto? Possibile?

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  50. [GALACTUS - IN MISSIONE]
    Un'esplosione, grida, frastuono, ma il Divoratore, a terra, non sente nulla.
    Un lampo di luce lo investe, è solo, il Potere Cosmico fluisce in lui per un istante, il tempo necessario per atterrare Fin Fang Foom, ormai indebolito.
    In un attimo le forze tornano a mancargli e rimane steso sul terreno di quel pianetucolo.

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    1. Dai, ragazzi, io ve l'ho indebolito; ora è super robot time!

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  51. [IL SUPREMO-IN MISSIONE]
    Nonostante l'avesse creata lui, il Supremo non aveva mai partecipato (con e in assenza dei poteri)ad una guerra.
    Restava lì, incantato a fissare quei titanici scontri tra un uomo di latta è un mostro e, se non fosse stato per il tempestivo salvataggio di Odino, probabilmente sarebbe morto colpito dalla zampa dell'abominio serpentino.
    "Non è l'ora di perdersi in sonno" disse il vecchio "dobbiamo andare".
    e si incamminò davanti a quel bizzarro drone, affinche venisse guidato dai 5 coraggiosi guerrieri

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  52. [SENTRY - IN MISSIONE]

    Superato lo shock iniziale, Bob e gli altri 4 piloti del Drone riuscirono a stabilizzare i loro pensieri in un'unica direzione, così da poter prendere il controllo del robottone. "Vola!" pensarono all'unisono, e il Drone si librò nel cielo sulla Ville Lumière. In un attimo furono addosso a Fing Fang Foom che stava ancora dilaniando i resti dell'altro Drone. Con un destro ben assestato sulla mandibola il drago barcollò, ma si riprese quasi subito, e si lanciò contro il mecha. I due colossi si affrontavano senza un attimo di tregua, senza nemmeno avere il tempo di incassare i colpi. Il drago iniziò a vomitare fuoco addosso al Drone, i cui componenti più esterni iniziarono a deformarsi dal calore. "Merda!" pensarono i piloti all'unisono. Foom era già pronto ad una nuova fiammata quando Galactus lo raggiunse da dietro e lo prese per il lungo collo. Il drago iniziò a divincolarsi, si liberò e iniziò uno scontro col Divoratore di mondi.

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    1. Ve l'ho buttato a terra, ora ve lo lascio finire!
      GO GO ANTRO RANGERS!
      A domani, compagni di lotta!

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  53. [SENTRY - IN MISSIONE]

    Galactus giacque sfinito ai piedi del drago che si ergeva su di lui minaccioso pronto a caricare la sua terribile fiammata. Un lampo e il drago fu scaraventato contro un palazzo, con una bruciatura lucente sulla spalla. I piloti avevano scoperto il raggio di energia delle braccia del Drone. Raggiunsero il drago in volo per finirlo, ma questi si levò in aria, deciso a continuare lo scontro nei cieli. I due colossi volavano paralleli verso l'alto, alternando fiammate a colpi energetici che venivano schivati. Improvvisamente il drago scartò alla sua destra, nascondendosi tra le nubi. Il Drone si fermò, i piloti in preda all'ansia cercavano disperatamente la figura del mostro, che sembrava scomparso.
    BOOM!! Il drago ricomparve dietro al robot, con una fiammata e annesso un pugno potente alla schiena. "Avaria motore principale, energia residua 68%...56%...43%...", l'interfaccia digitale del Drone stava facendo il resoconto dei danni. Un'avaria a 800 metri di altezza non è ciò che si può desiderare dalla vita. I cinque piloti allora decisero all'unisono di tentare un'atterraggio di emergenza. "Energia esaurita, alimentazione d'emergenza attivata, tempo residuo prima della fine dell'energia: 5 minuti".

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  54. [IL SUPREMO-IN MISSIONE]
    non avrebbe mai pensato che quell'atterraggio arrangiato potesse funzionare.
    si risvegliò circondato dalle macerie, con di fronte il drago.
    Di nuovo quella strana sensazione (paura, così la chiamavano i terrestri)iniziò a farsi sentire.
    si guardò intorno.
    erano tutti in piedi,pronti a fare di tutto per impedire la distruzione di Parigi(o peggio del mondo)
    la battaglia era appena iniziata

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    1. ora, chiedo perdono ma, per motivi superiori, devo andare.
      buon lavoro e a domani

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    2. Ma quindi ora siamo a piedi? :D

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  55. [SENTRY - IN MISSIONE]

    Bob si rialzò, intontito dall'atterraggio fortunoso. "Perfetto" esclamò "Un drago cinese sta distruggendo Parigi e noi siamo senza mecha, a posto". Fin Fang Foom ruggì forte nella notte parigina, illuminando a giorno il cielo nero con una fiammata.
    "Cosa avete fatto? Stolti esseri!". Il Dottor Destino rese nota la sua presenza, seppure malconcia.
    "Von Doom, che cosa possiamo fare ora?" chiese disperato Beta Ray Bill.
    "Forse...forse potete ancora fare qualcosa" ansimò il lavteriano. "Portatemi vicino al vostro Drone.
    Bob e Ray sollevarono delicatamente il Dottor Destino e lo posarono di fianco alla carcassa del Drone.
    "Attivare procedura Teta" disse con quel poco di voce che gli era rimasta. Un fascio di luce al centro del ventre del Drone si accese e si stagliò nel cielo.
    "C'è energia sufficiente per uno di voi" disse Destino "Usatela con criterio". E svenne.

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  56. [HYPERION - IN MISSIONE]

    Il centro della città era completamente devastato,rottami,fiamme,gente ferita ovunque...I soccorsi avevano difficoltà a coordinarsi,e molte persone erano ancora imprigionate sotto le macerie.Aver perso i poteri non aveva indebolito la sua voglia di aiutare la gente in difficoltà...ma non c'era tempo."Al diavolo la ricerca di Thanos!"disse Marcus.Nel frattempo nel cielo di Parigi la lotta continuava;era rimasto un solo drone in piedi,uno dei serpentoni era stato annientato,il secondo era quasi a terra,il terzo era scomparso...proprio come quel dannato Titano...Di colpo un boato...il secondo mech si era appena schiantato...Fin Fang Foom ruggì trionfante e d'un tratto un lampo,e una colonna di luce si sollevò dalla zona dove era caduto il mech...che diavolo stava succedendo??

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  57. [DOTTOR DESTINO - IN MISSIONE]
    Il fallimento degli eroi aveva dimostrato ancora una volta che Destino era l'unico degno del potere di cui si è sempre fatto portatore. I suoi compagni avevano fallito nella rioerca dei compagni e nel compito di distruggere il drago con un'arma ultraterrena. Con l'ultimo fremito di voce, Destino ancora una volta salva il mondo, poi il suo corpo si dissolve nel nulla, come sotto l'effetto di un incantesimo. Il raggio Teta si dirige ora verso Sentry...

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  58. [SENTRY - IN MISSIONE]

    La luce continuava a irradiarsi dal petto del Drone. Bob si girò verso i suoi compagni: chi avrebbe dovuto fermare il drago?
    "Vai tu ragazzo" disse Xavier rivolto a Bob.
    "Perché io?"
    "Sei il più vicino al Drone" replicò il professore. "E in più qui a terra c'è bisogno di noi, vai tu, uno vale l'altro".
    Bob salì sulla pancia del Drone aiutato da Beta Ray Bill, si avvicinò al fascio di luce. Un respiro. E fece un passo in avanti.
    Una scarica di energia potentissima lo attraversò, così forte che lo fece cadere. Si rialzò subito, sentiva dentro di sé il potere di milioni di soli che bruciano. Ma era all'aperto. Assieme ai poteri era tornata la paranoia, la schizofrenia. Il respiro iniziò a farsi veloce, il battito del cuore era un tamburo. "BOB NO!" urlò il professor X "Non cedere ora! Il mondo ha bisogno di te! Sei il guardiano d'oro del bene, sei la sola speranza per l'umanità!"
    Bob chiuse gli occhi. Poi li riaprì. Un barlume d'orato gli illuminava il volto, il suo costume giallo e blu lo rivestì. Era tornato Sentry.
    Si librò velocissimo in volo e si trovò di fronte al drago, che infastidito ruggì forte. Sentry lo guardò. Chiuse i pugni che si illuminarono. Fissò il drago negli occhi e disse "Au revoir, monsieur". Poi una luce accecante. Un boato. Un lamento. Il corpo di un drago che cadeva vicino a Notre Dame.

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    1. nono abbiamo finito Hyperion :D

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    2. Veramente abbiamo sconfitto tutti.

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    3. m'ero perso un commento allora :D

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  60. [SENTRY - IN MISSIONE]

    Il drago cadde con un tonfo assordante. Tutto era finito. I mostri erano stati sconfitti e tutti gli eroi riottennero i loro poteri. Sentry scese sul corpo di Fin Fang Foom privo di sensi e si avvicinò al professor X. Riacquistando i poteri era tornato paraplegico e si trovava accasciato a terra.
    "Vuole un passaggio professore" pensò Sentry.
    "Volentieri Bob" rispose telepaticamente il professore. "Qui sono tutti dei ed esseri supremi, nemmeno si saranno accorti di un vecchio paraplegico"
    Sentry prese in braccio il professore e mentre nel cielo si dipingeva l'alba il guardiano dorato si dileguò in volo, diretto verso l'America.

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    1. Buonanotte ragazzi :) Grazie Doc, spero di essere stato all'altezza :D

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  61. [HYPERION - IN MISSIONE]

    Le creature erano state sconfitte,e lentamente Marcus riacquistava i poteri di Hyperion.Ma non provava nessun sollievo.La città era devastata.Lontano dai suoi improvvisati compagni Hyperion si diresse verso la zona più colpita dallo scontro titanico...
    "C'è tanto da fare!"disse.E subito si mise all'opera iniziando a setacciare le rovine alla ricerca di sopravvissuti...le domande che lo tormentavano avrebbero dovuto attendere...

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  62. [DOTTOR DESTINO - IN MISSIONE]
    Le macerie sul campo di battaglia non sono solo materiali: molti eroi si sono distinti, molti altri si sono dimostrati non degni dei propri poteri. L'unica certezza è che esiste un uomo che si erge come un dio. Ma di Destino non v'è più alcuna traccia, solo la memoria della sua gloria.
    E nessuno di è accorto della sparizione di molte scaglie e denti di drago, o la ritengono una notizia poco rilevante per le loro esistenze superiori. Ma Destino pianifica, in ogni istante. E agisce.
    In un altro luogo, la responsabile dello sciocco gioco vaga eterea in una sorta di eliseo, quando la tranquillità è rotta da un fragoroso lampo e da una nuvola pulsante con un cuore e nera come la pece. Nuvola dalla quale Destino esce, nel pieno dei suoi poteri, con una nuova armatura magica di scaglie di drago, gettando a terra il martoriato corpo di Mikaboshi, vittima di un impari scontro.
    "Egli è servito solo come ponte per permettere a Destino di raggiungerti, ma non illuderti. Il tuo fato non sarà altrettanto fortunato...".
    Un altro tempo, un altro luogo. Un'altra lezione di magia di Morgana. In un angolo, la amaterasu nella sua forma animale è lagata ad una speciale corda incantata, animale di compagnia, o peggio, per Morgana.
    Nessuno può giocare con Destino. Nessuno.

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    1. Complimenti Roberto per una perfetta interpretazione di Victor Von Doom. Migliore in campo nel mio personalissimo pagellino su questa missione dell'AIP. Bravi comunque tutti, non era facile.

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  63. [PROF. XAVIER - IN MISSIONE]
    - Bella ragà - disse il professore accendendosi una St Mortiz al Mentolo e aspriandola avidamente - Anche sti draghi se li semo tolti dalle palle... annamo da me a vedere un film dell Asylum? O un tubo quasi nuovo di Pringles alla panna acida e una bottiglia di Prunella Ballor!"
    -Evviva!- disse Hyperion.
    - A Pinerolo! - aggiunge il Dr. Destino.
    Salirono tutti sul jet che si allontanò al tramonto mentre la colonna sonora, un hard rock anni '80, pompava al massimo.
    Titoli di cosa.

    - E' un bel direttore - concluse Shiro.

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  64. [ODINO-IN MISSIONE]
    "Il serpente di Midgard è caduto e la mia essenza di divinità è tornata." pensò Odino.
    Ancora nulla è finito, non poteva essere stata amaterasu, almeno non lei soltanto. Qualcun'altro si era divertito a privare dei poteri le entità più potenti dell'universo.
    Jörmungandr era caduto ma sarebbe presto tornato, nell'eterno ciclo di morte e rinascita non poteva esistere Ragnarǫk senza Miðgarðsormr.
    "E' tempo di tornare nelle mie sale ad asgard, ma non pensiate che tutto questo sia finito, ci hanno usato, qualcuno di molto potente. NESSUNO SI SERVE DI ODINO FIGLIO DI BORR, PADRE DEGLI DEI ! LA MIA IRA E' SENZA PARI ! Il responsabile pagerà per questo affronto !" Poi Il grande padre degli dei si voltò e fece apparire il mortale chiamato Victor Von Doom che vestiva una nuova armatura fatta di scaglie di drago, scaglie che non gli appartenevano, oggetti troppo potenti per un sigolo mortale.
    "Piccolo mortale" esclamo Odino "l'armatura di cui ti rivesti non ti si addice." con un piccolo gesto della mano fece sparire l'armatura di scaglie. "Adesso torna nel tuo castello, questo Dio ha cose ben più importanti di cui doversi occupare" E con un'altro gesto fece tornare il dottor Destino nelle fredde sale del suo castello.
    Adesso era tempo di ritirarsi e di consultare le rune, avrebbe trovato l'autore di un gesto tanto scellerato e l'avrebbe punito per l'eternità.

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    1. Purtroppo non sono potuto essere presente prima, spero che la conclusione non incasini troppo...

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  65. [FINE MISSIONE]
    Non era facile, ma ce l'avete fatta. E ne è venuta fuori una storia sufficientemente fuori di testa, date le premesse. Bravi tutti. #DobelievetheAIP

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    1. (appena ho un secondo aggiorno la classifica)

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  66. Come al solito, bravi tutti! #IDObelievetheAIP

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  67. Tutto molto bello, non c'è che dire.
    Non mi sarebbe dispiaciuto neppure una cosa con sei mecha (che quindi diventavano 7 giganti, con Galactus), ognuno pilotato da due ex-supertizi depotenziati, che mollavano cinquine alte ai tre bestioloni, radendo al suolo Parigi.
    Poi, finita la tenzone, una volta riacquistati i loro poteri, qualcuno delle tante divinità avrebbe riparato i danni alla città (o anche no, tanto chissene... ]:-> ). Ma probabilmente una trama del genere sarebbe stata troppo prevedibile...
    Fino ad ora ho seguito tutte le missioni e devo dire che mi sono divertito.
    Mi permetto una osservazione: dato che è già capitato che i candidati si trovassero, per una ragione o per l'altra, nell'impossibilità di partecipare (vedi, in questa, Arcano o Incantatrice) o proprio non si sono fatti vivi (vedi Silver Surfer o Il Tribunale Vivente), mentre altri hanno avuto modo di essere sempre presenti e, ne sono certo, sarebbero stati ben felici di unirsi "alla pugna", non credete che, per le future missioni, si potrebbe aggiungere una "postilla" per far si che le storie vedano sempre coinvolti la maggior parte dei supertizi convocati?
    Tipo: se uno dei candidati, per ragioni indipendenti dalla sua volontà, è impossibilitato a gestire il suo personaggio durante la missione, può darlo temporaneamente in "affido": a quel punto uno degli esclusi puo' prenderne il controllo e utilizzarlo come se ne fosse il legittimo intestatario (Apreda, vedi tu come mettere eventuali "paletti" in merito): praticamente il supereroe convocato sarebbe lo stesso, cambierebbe solo che a "pilotarlo" sarebbe X e non Y (nel caso di prima: Arcano o Incantatrice li farebbero altri antristi, ma sempre rispettando il personaggio Arcano/Incantatrice). Ovvio che il titolare legittimo potrebbe riprenderne il controllo del proprio personaggio in qualsiasi momento (o anche no. O con delle limitazioni... vedi i "paletti" di cui sopra).
    Che ne dite?

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    1. Nella seconda missione, alcuni personaggi sono stati gestiti di volta in volta dal gruppo che stava giocando, con il consenso degli assenti (per problemi vari alcuni si assentarono a metà missione).

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    2. È un gioco, e il concetto "chi non viene salta la partita" fa parte delle regole sin dall'inizio. Come scrive qui sopra Krizalid, con un minimo di organizzazione si risolve, come fatto nella missione 2.

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    3. Si, lo so...
      Ma in quel modo abbiamo una o più persone che gestiscono uno o più personaggi...
      L'idea era di avere ogni personaggio gestito da una persona diversa, come (credo) fosse nelle intenzioni del fondatore dell'AIP. Inoltre, era per dare qualche possibilità in più a chi, fino ad ora, non era stato coinvolto in alcuna missione (o si era dovuto accontentare di un personaggio minore in quanto i giochi erano già stati fatti quando è stato il suo turno di scegliersi il supereroe)

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    4. Hai ragione, eh, ma boh. Sarà che il concetto di delega mi fa troppo assemblea di condominio :D Ci penso, comunque.

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    5. "Sarà che il concetto di delega mi fa troppo assemblea di condominio"

      Infatti era quello che intendevo, quando parlavo di "paletti": limitare l'eventuale ressa con una cosa tipo dei bonus, o una sorta di "mi gioco il jolly"...
      Qualcosa per far si che uno, prima di dire "Prendo io il controllo di XX" ci pensasse bene perchè, magari, o ha una sola possibilità di farlo nell'arco della storia umana, o comporta l'esclusione da N missioni successive, o regala la maggior parte dei punti al titolare... Una cosa così, insomma...
      Sono più che certo che uno con la tua esperienza di giochi di tutti i generi non avrà alcun problema a trovare il meccanismo adatto per far funzionare una cosa come quella.
      In fin dei conti sarebbe solo una chance in più per rendere più performante l'interazione dei personaggi (visto che l'AIP ne conta più di 300, se non erro), che lascerebbe comunque inalterata la giocabilità vista fino ad ora...

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  68. Bellissima storia, complimenti.
    Come nella missione 2 me la sono letta tutta in una volta, "bestiale" :)

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  69. *capo cosparso di cenere*
    *nomina autopunitiva a Ciclope onorario*

    Leggo solo ora il blog -.-''...
    Te pareva, scatta la mia occasione e:
    a) cade in giorni di "passione" (per dire, devo ancora andare a vedere Pacific Rim T-T )
    b) è la prima missione a tempo ridotto

    Avevo accarezzato l'idea di un commento last-minute per quanto possibile in character, ma la missione era ormai chiusa da troppo.

    Kudos al doc per l'idea dei poteri, è probabilmente l'unico modo per gestire dei personaggi così potenti.

    ps: peccato, un calcione a Thanos ci stava tutto, credo persino con l'unanimità del Tribunale u.u

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  70. Gran bella storia again, leggo solo ora... Grandissimo AIP!

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