lunedì 6 maggio 2013

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20 cose che forse non sapevate su I predatori dell'arca perduta

Sì, dal 2003, da quando finalmente Paramount ha fatto la grazia (prega) di farlo uscire in DVD, il film si chiama ufficiamente Indiana Jones e i predatori dell'arca perduta per allinearne la denominazione con i capitoli successivi, ma per tutti resta I predatori dell'arca perduta. Oppure, ancor meglio, Indiana Jones e basta. "Te la ricordi quella scena?" "In quale film?" "Indiana Jones". E fischiettando l'immortale tema di John Williams, andiamo oggi a scoprire un po' di curiosità sulla pellicola che, sempre in quel magico lustro lì (1981), ha instillato in tutti i rEgazzini del pianeta una voglia di avventura tale che poi i boyscout sembravano una cosa fichissima. Ad esempio, come a dettare alcune delle scene più memorabili del film non siano stati né Steven Spielberg, né George Lucas. Ma il cagotto [...]
20 - L'idea di girare un film su un archeologo amante delle avventure pericolose nasce nella mente di George Lucas nello stesso periodo in cui sta pensando a questa storia ambientata nello spazio, dal tono simile a quello delle avventure di Flash Gordon. Quel film, lì, Guerre Stellari. Lucas parla del progetto allo sceneggiatore Philip Kaufman, ed è proprio Kaufman a suggerire di incentrare la trama sulla ricerca dell'Arca dell'Alleanza.
Steven Spielberg entra in ballo solo più tardi: è il 1977, Star Wars sta per uscire nelle sale americane, e Lucas segue un vecchio rito scaramantico, andandosene in vacanza in attesa dei primi dati del botteghino. Spielberg raggiunge l'amico alle Hawaii, proprio mentre a Lucas arriva la notizia che sì, quel film di fantascienza in stile Flash Gordon sta prendendo a cinquine qualsiasi altra cosa e facendo andare di matto il pianeta. I due si mettono allora a discutere di altri progetti e Spielberg confessa il suo desiderio di girare un film di James Bond. Lucas, che di lì a poco avrebbe coinvolto anche lo sceneggiatore Lawrence Kasdan, gli risponde che ha qualcosa di meglio in cantiere…
19 - È noto che George Lucas avrebbe voluto Tom Selleck come protagonista del film. Meno noto è che Spielberg non era d'accordo: la sua prima scelta per i panni del professor Jones è sempre stata sin da subito Harrison Ford. Lucas era contrario perché aveva già diretto l'attore sia in American Graffiti che in Guerre Stellari, e chiamò il carismatico baffone: i primi screentest del film mostrano infatti Selleck con il cappello di Indy, assieme a una certa attrice di cui parleremo tra un attimo. Il problema è che Tom aveva già preso degli impegni per Magnum P.I., e anziché prendere la parte se la prese in saccoccia. La serie entrò in produzione solo una volta terminate le riprese de I predatori dell'arca perduta, e Selleck se ne restò alle Hawaii a rigirarsi i pollici. Tempo dopo, avrebbe girato nell'ottava e ultima stagione di Magnum P.I. una parodia del film,
un episodio intitolato Legend of the lost art (in Italia, visto che chi sceglieva i titoli non andava al cinema dal '65, Il segreto della caverna). Altri attori presi in considerazione per la parte, prima di accontentare Spielberg e telefonare a Ford solo tre settimane prima di iniziare a girare: Peter Coyote, Chevy Chase, Nick Nolte, Steve Martin, Bill Murray (ciccia, perché era impegnato con il SNL) e Jack Nicholson. 

18 - I predatori dell'arca perduta è tutto una citazione dei film d'avventura degli anni 40 e 50, e soprattutto dei serial della Republic Pictures, con intere sequenze riprodotte fedelmente, come ricorda il video qui sopra, che (con qualche voluta esagerazione) raffronta il film di Spielberg con trenta pellicole uscite tra il 1919 e il 1973 . Ma dentro I predatori dell'arca perduta c'è anche un po' di Ombre Rosse e Orizzonte perduto (l'aereo), un omaggio a Quarto Potere (la lunga carrellata aerea nella scena finale nel magazzino), eccetera, eccetera. I predatori è in pratica, in quanto a citazioni e omaggi, un film di Tarantino quando ancora Tarantino faceva la maschera in un cinema zozzo di Torrance. Quello che invece è meno noto è che la celebre sequenza iniziale con l'idolo e il masso rotolante cita due fumetti Disney di Carl Barks. Nella fattispecie si tratta di:
"The Seven Cities of Cibola" (Uncle $crooge n. 7, settembre 1954. In Italia "Zio Paperone e le sette città di Cibola")
e "The Prize of Pizarro" (Uncle $crooge n. 26, giugno 1959. In Italia "Zio Paperone e l'oro di Pizarro"), usciti quando Spielberg e Lucas erano due rEgazzini e quel fumetto lo leggevano. Nel primo i Bassotti spostano un idolo e fanno precipitare un enorme masso rotolante, nel secondo Paperone e nipoti attivano in un tempio varie trappole.

17 - Lucas voleva chiamare il protagonista Indiana Smith. Il nome Indiana, avrebbe detto lo stesso professor Jones al padre, alla fine di Indiana Jones e l'ultima crociata, "era il nome di un cane". Quello di Lucas.
Indiana era infatti l'Alaskan Malamute del cineasta, già fonte d'ispirazione per il personaggio di Chewbacca in Star Wars. Il cognome Smith, invece, voleva essere un omaggio al personaggio interpretato da Steve McQueen in Nevada Smith. Solo che a Spielberg il cognome non piaceva, pensava suonasse male e propose di usare Jones.
Per quanto riguarda il nome della protagonista femminile, Marion Ravenwood (Karen Allen, la cugina di Flash), Marion era il nome della nonna della moglie di Lawrence Kasdan, mentre Ravenwood veniva da Ravenwood Court, stradina di Beverly Glen, Los Angeles. Marion sarebbe dovuta apparire anche nel seguito, ma poi si decise di ambientare Il tempio maledetto prima degli eventi de I predatori dell'arca perduta, e perciò il personaggio fu parcheggiato fino al quarto film. Quando torna da Indy portandosi dietro una sorpresa bella cresciuta e con la faccia da pistola.
Il nazista con gli occhialetti si chiama invece Toht, e il suo nome viene pronunciato Tod, "morte" in tedesco. Per quella parte, Spielberg contattò Klaus Kinski ("no, grazie"), e si pensò a un certo punto anche di munire il villain di braccio artificiale con mitragliatrice incorporata.
16 - Nello script era presente una scena ambientata a Shangai: per recuperare un pezzo del bastone di Ra, Indy finiva in un bar di laggiù, gli sparavano addosso e si riparava dalle raffiche di mitra facendo rotolare un enorme gong. In un'altra sequenza, lui e Marion avrebbero dovuto fuggire a bordo di un carrello minerario. Tutte e due le scene, scartate per I predatori dell'arca perduta, sono state utilizzate per Indiana Jones e il tempio maledetto.
15 - Per la parte di Marion sono state prese in considerazione varie attrici, come Amy Irving e Debra Winger. In tutti gli screentest per trovare il protagonista maschile, gli attori recitano con Sean Young (nella foto qui sopra la vediamo nel provino con Tom Selleck). La Young sarebbe poi apparsa al fianco di Harrison Ford in Blade Runner.
Il ruolo di Sallah fu offerto invece da Stefanuzzo a Danny DeVito, che però era impegnato con la serie Taxi. DeVito avrebbe avuto poi un ruolo simile nel clonazzo All'inseguimento della pietra verde.
Per il Dr. Rene Belloq, Spielberg avrebbe voluto invece il nostro Giancarlo Giannini o Jacques Dutronc, ma siccome nessuno dei due parlava inglese, fu chiamato Paul Freeman.
14 - Lasciando perdere la triste storia del nuovo doppiaggio del film presente nell'edizione su Blu-Ray (sì, quella in cui Indy ha la voce dell'ubiquo Pino Insegno), parliamo delle voci dei nazisti nella traccia inglese. Anche quelle sono state aggiustate nel tempo, perché nella versione originale i nazisti parlavano un tedesco terrificante, con un forte accento americano. Subtrivia 1: alla fine del film, nella scena del sottomarino, l'altoparlante urla dei numeri in tedesco. Sono 1, 1, 3 e 8: un omaggio al THX-1138 (L'uomo che fuggì dal futuro) di Lucas.
Subtrivia 2: la scena della scimmia che fa il saluto nazista, ideata da Lucas, è una delle preferite di Spielberg di tutto il film.
13 - Nessuno studio di Hollywood voleva girare I predatori dell'arca perduta. La serie di porte sul naso rimediate da Lucas e Spielberg era legata a una questione molto semplice: i soldi. Nessuno, neanche il boss della Paramount, Michael Eisner, che alla fine si convinse ad accettare perché entusiasta dello script, era convinto che un film del genere fosse davvero possibile girarlo con 20 milioni di dollari, come andavano ripetendo Lucas e Spielberg. E, beh, era vero: di milioni di dollari ce ne vollero alla fine circa 22. Ma una volta arrivato in sala, I Predatori ha rimediato in totale 384 milioni di cucuzze, 9 nomination e 5 Oscar. Cui vanno aggiunti 400 milioni di dollari arrivati poco dopo solo dal noleggio delle VHS. In tutto questo, Steven Spielberg era convinto di aver girato un B-movie. "Tutto quello che volevo fare", dichiarò in seguito, "era girare una versione migliore dei vecchi serial Republic". Lucas, invece, come al solito l'aveva vista lunga, stringendo un accordo con la Paramount che gli avrebbe fruttato metà degli incassi, se questi avessero superato una certa quota. Fatevi due conti.

12 - Non che gliene freghi davvero qualcosa a qualcuno, intendiamoci, ma nonostante il lavoro di ricerca effettuato per mezzi e ambientazione, I predatori dell'arca perduta è zeppo di anacronismi: le mitragliatrici MP38 dei tedeschi vennero adottate solo nel '38 (il film è ambientato nel 1936), ad esempio, e l'anticarro Panzerfaust usato da Indy per minacciare i nazisti (vedi sotto) nel '43. Ma, soprattutto, i nazisti non giravano liberamente per l'Egitto, controllato dal Regno Unito, e non potevano avere le insegne dell'Afrika Corps (corpo nato nel '41), e la mappa mostrata durante gli spostamenti in aereo non poteva indicare la Thailandia (foto sopra), perché allora si chiamava Siam.
11 - All'inizio del film, sull'aereo con cui Indy sfugge agli indios in Sud America si legge la sigla OB-CPO, un omaggio a Obi-Wan Kenobi e C-3PO.
Più avanti, nel Pozzo delle Anime, quando Indy e Sallah trovano l'Arca dell'Alleanza, si intravedono i geroglifici dei droidi C-3PO e R2-D2.
Parlando del Pozzo delle Anime, I predatori dell'arca perduta inaugura una tradizione poi portata avanti in tutti i film di Indiana Jones: infilarci almeno una scena in cui il protagonista è alle prese con animali schifosi: serpenti nel primo, insetti giganti nel Tempio maledetto, ratti nell'Ultima crociata e… scimmie e formiche assassine ne Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo. Vabbè. Per girare la scena del Pozzo, la produzione cercò tutti i serpenti di Londra e città limitrofe.
Si rimediarono così circa 2.000 serpenti di varie specie, ma secondo Spielberg non erano abbastanza per coprire tutto il set. Il regista ne chiese almeno altri 7.000 e così fecero arrivare crotali da praticamente ovunque. Ma a Spielberg non bastavano ancora, la produzione partì ma con un Ma che diavolo vuoi santapolenta, e ci misero dei pezzi di tubo da giardinaggio tagliati.
Non tutti i serpenti veri erano però inoffensivi come i tubi di gomma tagliati. L'assistente alla regia David Tomblin venne morso da un pitone, che non è un serpente velenoso, ok, ma gli restò attaccato alla mano e non si staccava. Finché Tomblin non trovò qualcuno e gli chiese di scuotere il pitone per la coda per fargli mollare la presa. A un altro pitone andò peggio, perché fu morso da uno dei cobra e morì. Per evitare che anche Harrison Ford facesse la stessa fine, venne separato dai cobra da una spessa lastra di vetro (foto sopra). Nel film, quando Indy e il serpente vengono illuminati da un lampo, si vede per un istante un riflesso sul vetro.
10 - Quando ancora non c'era il computer a far tutto, gli effetti speciali (visivi e audio) erano molto, molto, molto più artiginali, come abbiamo visto a proposito di Ghostbusters. I fantasmi che si vedono alla fine furono ottenuti filmando sott'acqua dei manichini con una lente speciale. Il suono dei cazzotti, colpendo una pila di giacche di pelle con una mazza da baseball. 
Quello dell'apertura dell'Arca, invece, a casa del sound designer Ben Burtt, alzando il coperchio dello sciacquone nel bagno. "Caro, che stai facendo in piedi sul cesso con quel microfono in mano?", "Zitta, sto lavorando".
9 - I predatori dell'arca perduta si apre con una versione del logo Paramount usata negli anni 40 e 50. Subito dopo, la prima inquadratura del film è per una montagna che ricorda quella sul logo. La stessa cosa è avvenuta in tutti gli altri film della serie:
(no, il DVD di Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo non ce l'hai, ovvio.
Cacchio di domande, pure voi)
8 - Il cappello di Indy fu comprato nel celebre negozio di cappelli Herbert Johnson di Saville Row, a Londra, dove veniva venduto come "modello australiano". Il problema è che quel cappello nuovo era troppo… beh, nuovo. La costume designer Deborah Nadoolman provò a stropicciarlo e piegarlo più volte, quindi ci si sedette sopra e chiese a Harrison Ford di fare lo stesso. Niente rende più vissuto un cappello che il sedere di una star hollywoodiana. Il fatto che Indy non perda mai il cappello fa sempre parte del grande omaggio ai serial degli anni 40 e 50, dove gli eroi non perdevano mai il copricapo, qualunque cosa facessero, perché non era una cosa da gentiluomini affrontare nemici e pericoli a capo scoperto. Pertanto a) il cappello veniva attaccato alla testa di Ford con il nastro biadesivo, e b) in tutta la serie c'è questa gag di lui che sta attentissimo al cappello. Nonostante questo, gli cadrà una volta sia in Indiana Jones e il tempio maledetto che in Indiana Jones e l'ultima crociata
Anche la giacca di Indy era nuova e fu invecchiata dai costumisti trattandola male. In totale, tra quelle indossate da Ford e quelle per gli stuntman, ne furono usate 10. Anche della frusta furono impiegate più versioni, alcune delle quali più corte, a seconda del tipo di ripresa, ma la principale era lunga 3 metri ed è stata venduta all'asta nel dicembre del '99 da Christie per 43.000 dollari. Cappello e (una) giacca sono invece in mostra allo Smithsonian Museum.
7 - Le riprese in Tunisia furono un vero inferno per tutti, tanto che Steven Spielberg ridusse i tempi, girando in quattro settimane e mezzo anziché nelle sei previste. La temperatura altissima era però solo uno dei tanti problemi, perché cast e troupe si ammalarono di dissenteria. L'unico a non avere il cagotto era Spielberg, che in quelle settimane lì evitò qualsiasi cibo locale nutrendosi solo di schifosissimi spaghetti già pronti in lattina che si era portato da casa.
Peggio di tutti era andata a John Rhys-Davies (Sallah). In una scena tagliata presente sul DVD, un nazista punta una pistola al futuro Gimli de Il signore degli anelli. Spielberg gli chiese di piegarsi in avanti, ma l'attore aveva il colera, un febbrone da cavallo e l'intestino molto delicato, e, beh, si cagò sotto davanti a tutti.
Parlando di situazioni dimmerda, quando non si trovava manco uno stuntman per interpretare il pilota dell'Ala volante tedesca, perché erano tutti a maledire la Tunisia e chi l'aveva inventata chiusi in qualche bagno, si fece avanti baldanzoso il produttore Frank Marshall. Per un leggerissimo errore di calcolo, Marshall non aveva pensato che gli sarebbe toccato infilarsi un completo pesante da pilota, casco incluso, e starsene nell'abitacolo del velivolo sotto il sole per tre giorni di riprese. Con una temperatura che superava i 45°C. Bella pensata, Frankie.
6 - Sono stati utilizzati tre diversi stuntman per Harrison Ford. La scena più impegnativa toccò a Terry Leonard: è quella in cui Indy finisce sotto al camion e spunta da dietro attaccato alla frusta. Si tratta di un omaggio a Carovana d'eroi (1940), che conteneva una scena simile, e Terry Leonard ci aveva già provato un anno prima sul set de La leggenda del ranger solitario. Senza riuscirci. Contento di poterci riprovare, chiese solo che alla guida del camion ci fosse un amico e collega di cui si fidava. Il mezzo era stato modificato per alzarne ulteriormente la pancia dal suolo, e una parte concava al centro facilitava l'esecuzione del numero. In più, la scena venne girata a 20 frame al secondo anziché 24, per far sembrare tutto più veloce su pellicola. Nella parte finale della sequenza, quello trascinato al suolo è davvero Harrison Ford: in una ripresa effettuata nel dietro le quinte, si sente l'attore scherzarci su, dicendo che se fosse stata davvero una roba pericolosa, gli avrebbero fatto girare prima molte altre scene del film.
Quello che Ford non dice è che arrivò a fine giornata con tutta una collezione di escoriazioni e lividi sulle costole.
Ma siccome girare film d'azione è una faccenda più pericolosa di quanto si possa pensare, quello non fu l'unico incidente sul set per l'attore. Nella scena dell'aereo fuori controllo ci lasciò un legamento del ginocchio. Ma siccome non si fidava del sistema sanitario tunisino, ché già la storia del cagotto era stata un monito sufficientemente valido, andò avanti a impacchi di ghiaccio fino alla fine delle riprese là nel deserto.
Il celebre masso rotolante, una delle trappole attivate quando Indy a inizio film prende l'idolo (copia modificata di un idolo della fertilità Inca, per la cronaca), era una palla con un diametro di 6 metri, realizzata in fibra di vetro, ma comunque bella pesante per farla rotolare in quel modo. Harrison Ford dovette ripetere quella corsetta con tuffo finale (su un materasso) due volte per ciascuna delle cinque inquadrature utilizzate, per un totale di dieci volte. Ford - Masso finto pezzente = 10 - 0. Ah, a un certo punto, durante la corsa, Indy inciampa per un attimo: non era previsto dal copione, Ford era davvero scivolato.
5 - Quando Indy spara al camion, quest'ultimo avrebbe dovuto sbattere contro il sostegno in cemento del palo e ribaltarsi. Ma gli esplosivi utilizzati non erano abbastanza potenti, e il camion anziché capovolgersi prosegue su due ruote per qualche metro e poi si rovescia su un fianco come si vede nel film. Non c'era tempo per riprovarci: buona così, tutti in albergo, occhio all'acqua del rubinetto e al ghiaccio nella coca cola.
Nella scena in cui Indy minaccia i nazisti con il lanciarazzi, si vede una mosca entrare nella bocca di Paul Freeman (Belloq). Pur di continuare a girare, da vero professionista Freeman la ingoia:
(glum)
Secondo la rivista Empire, è una delle scene che ha reso più popolare l'utilizzo del tasto Pausa nei videoregistratori di mezzo mondo. Per la cronaca, il canyon in cui si svolge la scena è lo stesso in cui R2-D2 veniva rapito dai Jawa nel primo Star Wars.
4 - I predatori dell'arca perduta è stato il primo film americano dell'inglese Alfred Molina, il futuro Dottor Octopus. Il primo giorno che si presentò sul set, gli dissero che doveva farsi tappezzare la schiena di ragnoni giganti simili a tarantole. Vivi.
Il problema è che gli aracnidi non si muovevano perché, secondo il tizio che li aveva portati, erano tutti maschi, e ci voleva una femmina per farli combattere e sembrare più vivi. E l'hanno fatto, eh. Ci hanno messo una femmina e quelli sono impazziti. Vai a bere un bicchiere d'acqua, ché ti senti male. Riprendiamo tra un attimo. porcapaletta
3 -  Bozzetti preparatori e concepl art del film furono affidati da George Lucas a Jim Steranko, grandissimo disegnatore che rivoluzionò con i suoi lavori ispirati a Warhol, al surrealismo e ai film di James Bond il fumetto americano. I suoi numeri di Nick Fury: Agent of Shield e di Capitan America (raccolti eoni fa in uno speciale Star Comics, Capitan America: Stanotte muoio) hanno fatto letteralmente epoca.
Oltre che per I predatori dell'arca perduta, Steranko ha curato i bozzetti preparatori anche del Dracula di Bram Stoker di Coppola.
2 - Il wrestler inglese Pat Roach viene ucciso due volte nel film: la prima è lo sherpa nepalese gigante nel bar che va in fiamme, la seconda è il meccanico tedesco energumeno che finisce macinato dall'elica dell'aereo. Non è tutto: Roach sarebbe apparso in altri due film della serie: in Indiana Jones e il tempio maledetto è il capo dei Thugs, mentre in Indiana Jones e l'ultima crociata è un ufficiale della Gestapo, ma fa giusto una comparsata veloce, perché il suo scontro con Indy è stato tagliato. Scomparso nel 2004, Roach non ebbe modo di partecipare al quarto film, ma per rispettare la tradizione in Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo venne comunque infilato un personaggio della sua mole (il colonnello Dovchenko).
1 - Una delle scene più famose del film, quella in cui Indy spara allo spadaccino sborone, NON era prevista dal copione. O meglio: Indy avrebbe dovuto prendersi a cazzotti e cinquine con il tipo, dopo avergli fatto cadere la spada di mano con un colpo di frusta. Il problema? Il cagotto! Sia lui che praticamente tutto il resto del cast e della troupe tranne Spielberg, che come visto poco sopra era lì a a girare, mangiare spaghetti schifosi precotti e fare il gesto dell'ombrello a tutti, stavano talmente uno schifo che nessuno c'aveva la voglia o la forza di mettersi a girare una scazzottata. 
Harrison Ford allora propose: "Oh, che ne dite se a questo povero stronzo gli sparo e ciao?". Spielberg fu entusiasta dell'idea, gli altri figurati.
Ah, tra una pausa e l'altra delle riprese, Spielberg chiacchierava con Melissa Mathison, all'epoca seconda e non ultima moglie di Harrison Ford e lì per portargli l'imodium, di questa idea che aveva per un altro film. Un film che di lì a poco la Mathison e Spielberg avrebbero scritto assieme.

Questa storia di un alieno rompicoglioni che non si era portato dietro manco uno straccio di telefonino, magari ne avete sentito parlare.


NELLA SERIE 20 COSE CHE FORSE NON SAPEVATE SU
20 cose che forse non sapevate su Gremlins 
20 cose che forse non sapevate su Blade Runner 
20 cose che forse non sapevate su Aliens - Scontro Finale 
20 cose che forse non sapevate su Ritorno al Futuro




121 commenti:

  1. La trilogia di Indiana Jones è per me la cosa più sacra della cinematografia, mi sono divorata questo articolo, grazie Doc *.*

    Della storia della dissenteria non sapevo, poracci, ora capisco il perchè di certe espressioni in determinate scene XD

    Ps Comunque il doppiatore di Harrison Ford per me è e rimarrà sempre Michele Gammino, punto.

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    1. Scelta tanto più assurda, se pensiamo che Gammino ha doppiato Ford anche nell'ultimo Indy.

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    2. eh ma doc perché si è rifatto il doppiaggio (a tradimento) di indy? non mi sono mai informato su questo...

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    3. L'ha voluto (=imposto) Lucas per tutte le edizioni su BR, cioè anche in altri paesi. Non so perché. Ai tempi la Paramount ha detto che, non potendo far altro, si sarebbe almeno impegnata per garantire la presenza anche dell'audio originale sul supporto (e infatti c'è)

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    4. Hanno rifatto anche quello dello squalo...disgustorama.

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  2. Ooohh! Non sono mai stata tra i primi cinque a commentare...
    Che emozione!

    Giusto per dire che ora ho troppo da fare, ma che dopo leggerò tutto con calmamente, e che da juventina educata e rispettosa non dirò nulla! Ah!
    Tanto già mi sono tolta tutte le soddisfazioni con quel l'interista del Frapramarito...

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Bellissimo. Ma solo una domanda da dove si capisce che il tempio maledetto è ambientato prima de "i predatori"?
    (Non mi dire da qualche data che compare nel secondo film, o faccio la figura del fagianotto...)

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    1. Si capisce dall'anno che scrivono all'inizio, come in tutti i film di Indy.

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    2. Esatto. Appare la scritta a video "Shangai 1935" subito dopo la scena da musical che apre il film:

      http://www.youtube.com/watch?v=Kn8OhbOy2ig (vai a 2:56)

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  4. Poveracci. Come dice Elisabetta, veramente inizio a capire da dove Ford e compagnia hanno tratto per la sofferenza sul volto dei propri personaggi :D:D:D:D
    E' anche sempre curioso scoprire gli attori provinati per la parte di certi personaggi iconici: ti fa domandare come sarebbe stato il film.
    Ma far recitare Giannini in italiano e fargli ridoppiare in studio col copione in inglese davanti? Capisco che il doppiaggio per gli americani è qualcosa di fantascientifico, ma cazzarola...

    Arrivato al punto del sound designer, mi sono figurato la scena tipo film e sono morto XD

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  5. Spettacolo, quante curiosità! Semplicemente grazie.

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  6. Come al solito spiazzante. La storia di Tom Selleck la sapevo ma le altre mi mancavano.

    Curiosità personale che centra un WL: a Disneyland Paris vendono una replica carina del cappello di Indy e visto che mi stava bene mia Moglie me l'ha regalata. Quando feci la foto per il concorso per l'Antro con il cartello, la bici, l'impermeabile e la maschera di Guy Fawkes dovevo mettere anche il cappello ma già mi vergognavo abbastanza e non l'ho messo per lasciarlo nella borsa.

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    1. Io il cappello stile Indiana Jones lo relai a mio padre e da allora se lo mette tipo sempre. Son soddisfazioni XD

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    2. Per quanto non sia un Borsalino è un bel cappello, resistente e carino da portare.

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  7. Grazie Doc! GRAZIE!!! Anche se ne sapevo più di quante credessi, ma erano comunque poche. Quella dello spadaccino sfigato sparato è una delle prime curiosità sul cinema che abbia mai imparato.
    Momento Pdf: Nella scena del trascinamento sotto il camion c'è un momento in cui si vede che è stato anche scavato un solco nel terreno per aumentare ulteriormente la distanza con il fondo del mezzo. Almeno così mi ricordo.. :)

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  8. Indiana Jones! Grande Doc! Il film che avrebbe sfornato un ottimo archeologo (me), se solo mia madre non avesse provveduto immediatamente a dirmi:"guarda che gli archeologi non fanno mica quelle cose lì. L'archeologo è uno che spolvera i coccetti con pennellino".
    Wtf.

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    1. La fase "voglio fare l'archeologo!" dopo aver visto questo film (ma anche dopo aver giocato a Tomb Raider) l'abbiamo passata in tanti mi sa XD

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Sì, ma chi è che si infila nei buchi pieni di serpenti per trovarli, i coccetti?
      Tralasciando poi i buchi con pietre rotolanti, quelli con le prove bibliche, quelli con i thug, quelli con ecc ecc.

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    4. eh no, caro Nab, mia madre (l'algida stronza 2) aveva provveduto anche a quello: diceva che gli archeologi scavano solo con la pala...

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  9. E io quella del cagotto la sapevo! Ah-ah!

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  10. C'è così tanto materiale per infastidire chiunque vedrà di nuovo questo film con me che alla mia ragazza è già venuto sonno.

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  11. La storia dietro la scena della pistolettata allo spadaccino è ben nota ma è sempre divertente ricordarla.

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  12. Indiana Smith non si può sentire!

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  13. Un film sponsorizzato direttamente dalle facoltà di archeologia, da sempre poco popolose e che dopo ebbero un notevole picco di popolarità.

    Ma una cassa di Imodium da mettere nel bagaglio prima di andare in posti esotici no? Tra telecamere, costumi e robe varie secondo me ci stava XD

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  14. Sei sempre un fiume in piena, armato di una tastiera! Non sono ancora riuscito a leggere tutti i punti, ma ricordo un aneddoto, di quando ebbi la fortuna di incontrare... mio dio, oramai 2 decenni fa °_°, Jim Steranko e John Buscema

    http://i7.ebayimg.com/03/i/001/2b/0f/a4e4_12.JPG

    Stessa occasione in cui fu presentata dalla Star Comics, l'uscita Doccamente citata, di "Stanotte Muoio". In quella venne fuori la voce da in un gruppetto di fan, che Steranko avesse avuto arresti in gioventù, un Andrea Plazzi di vent'anni fa anche lui, rispose: -Si, anch'io l'ho sentito, per furto, sembra in banca-, (la specifica su wiki inglese), aggiungendo: -...Ma non ho avuto il coraggio di chiederglielo!- :D

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  15. I rumori caserecci mi hanno fatto tornare in mente il giappo della Konami che faceva i rumori del pallone con i suoi calzini puzzolenti :-D

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    1. русский спамер6 maggio 2013 10:15

      Nonostante siano passati molti anni, i rumori "caserecci" ancora caserecci sono, e molto di quello che sentite a video non e' nemmeno lontano parente di quello che vedete. Vero, ci sono tonnellate di librerie di suoni, ma a parte che si tende comunque a registarne di nuovi perche' rende sempre meglio, i suoni che si trovano nelle librerie sono a loro volta registrazioni di suoni "caserecci". Perche' si puo' fare tutta la computer grafica che si vuole, ma col suono non ce n'e' come la buona, cara, vecchia realta' :-)

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  16. русский спамер6 maggio 2013 10:09

    Riguardo alla fonte di ispirazione -palla che rotola e trappole a parte- ricordo di ricordare che c'e' un'intera storia Disney che praticamente e' Indiana Jones e che precede di molti anni l'uscita del film.

    Solo che dovrei allungare la mano nella libreria qua dietro per recuperare il volume con la spiegazia della cosa, e non ne ho la minima voglia adesso :-D

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    1. Diversa dalle due storie citate al punto 18 dal doc? Un'altra storia di Barks?

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    2. русский спамер6 maggio 2013 11:50

      Si, ma come detto, e' un "Mi ricordo che"; non ci metto la mano sul fuoco, potrei anche sbagliarmi.

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  17. Io sapevo solo la storia di Selleck, di Indiana Smith e il cane, del cappello che ci si sedevano sopra e che nessuno voleva produrre il film.

    L'ultima chicca sulla scena dello spadaccino sborone è grandiosa!

    Cavolo, devo rivederlo.

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  18. A prescindere, Pino Insegno è inflazionatissimo (come Nanni Baldini e Francesco Pannofino): basta per gli dei!!

    Per fortuna i curatori italiani si sono premurati di inserire nel Blue Ray anche il doppiaggio originale: 'che vabbene star dietro a ogni cazzata del sempre più senile George Lucas, ma ammazzare con un doppiaggio dimm**** uno dei capisaldi di sempre dell'avventura era una cosa da Club Dei Suicidi.

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    1. Ma la scelta è stata fatta direttamente da Lucas?

      COmunque è meglio l' originale, non ci piove.

      P.s. Ma in quanti film il cagotto regnava sovrano durante le riprese? Ogni volta che sento un retroscena su di un film, l' aneddoto del cibo esotico che induce turbolenze intestinali spunta sempre fuori!

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    2. Succede ancora oggi a molti turisti, anche in luoghi molto popolari.
      Il problema è che tutti sanno che l'acqua va bevuta solo imbottigliata, perché quella del rubinetto ti fa venire la dissenteria. Ma poi ordinano al bar una coca cola con ghiaccio, e ciao.

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    3. E quello che ha fatto l' esperienza nel film/viaggio precedente non dice niente per farsi due risate alle spalle dei malcapitati di turno, giusto? :P

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    4. "Com'è andata in Tunisia?"
      "Mah, faceva CAGARE"

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    5. Anche l'Egitto e i suoi datteri,Doc...un giorno di febbre intestinale... e meno male che son di fibra forte...

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    6. "Ma in quanti film il cagotto regnava sovrano durante le riprese? Ogni volta che sento un retroscena su di un film, l' aneddoto del cibo esotico che induce turbolenze intestinali spunta sempre fuori!"

      Si, come già scritto io ho letto che è successo in "La regina d' Africa" e mi pare "Atto di forza" o comunque un film con Schwarzy.

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  19. Salve, da semplice guardone del tuo blog... Tom Selleck fu clonato nel ruolo di un avventuriero dalla faccia da schiaffi nel film "avventurieri ai confini del mondo.

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  20. Eh,però io lo avevo preannunciato un mesetto fa lo speciale sul primo Indiana Jones.Sono troppo avanti.Grandissimo film comunque,lo avevo visto al cinema del paesello,cinema che sarebbe stato chiuso da li a poco.

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  21. Questo appuntamento è una droga. Grandissimo.

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  22. La fiagata più grande che ho letto questa mattina è quella sui disegni di Steranko, uno dei primi "rivoluzionari" del fumetto, complimenti per questi post sempre divertenti e interessanti.
    Una domanda per il Dr. e per chiunque ne sappia qualcosa:
    Le splendide tavole che vediamo qui sopra sono mai state raccolte in volume?

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    1. Sì. In questo volume:
      http://www.amazon.com/Complete-Making-Indiana-Jones-Definitive/dp/0345501292/ref=sr_1_7?s=books&ie=UTF8&qid=1294195525&sr=1-7&tag=vglnk-c591-20

      Se invece vuoi leggere cosa si diceva di Steranko prima dell'uscita del film:

      http://news.google.com/newspapers?id=td4hAAAAIBAJ&sjid=fqIFAAAAIBAJ&pg=5799,2039886&dq=steranko&hl=en

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    2. Devo avere ancora su qualche VHS, uno special di Blue Night (si chiamava così la trasmissione di VideoMusic?) dove erano intervistati (in inglese!) J.Buscema e Steranko, e dove quest'ultimo mostrava tutte queste tavole dedicate a Indiana Jones, Dracula, e altro (tra cui pin-up osè con sue versione al femminile di supereroi)

      Elimina
    3. Grazie Dr. l'articolo che hai linkato era fighissimo (ho dovuto aspettare la mia ragaza per leggerlo che con l'inglese sono una mezza pippa) e grazie Ultimus! le pin-up erano spettacolari e le copertine di Nick Fury agent of S.H.I.E.L.D sono come sempre ultrapop e superpsichedeliche! Neanche Syd Barrett sotto acido poteva immaginare le tavole di Steranko!!!
      Quello si che è un disegnatore, questo si che è un blog!!!

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  23. Doc, nel tuo post fai spesso riferimento ad un fantomatico 4° film di indiana Jones, cag... ehm.... film che non mi risulta sia mai stato prodotto!!! Infatti, chi sano di mente produrrebbe un film con Indy pensionato, un figlio insopportabile e un frigorifero antibomba atomica???
    P.S.
    Per chi invece insiste che il 4° esiste, e sia pure un filmone, in questo link, Spielberg dice chiaramente che la colpa di ciò è tutta di Lucas... http://www.badtaste.it/articoli/steven-spielberg-parla-di-jurassic-park-4-e-dindiana-jones-5
    Fortuna che la Disney gli ha dato 4 miliardi di dollari e l'ha tolto di torno :)

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    1. Forse rischio il tesserino d'antrista, ma per una buona metà (frigo compreso) il quarto a me era piaciuto parecchio: sborone e esagitato, ma anche sottilmente funereo.
      E secondo me all'inizio il figlio scemo non da neanche troppo fastidio.

      Il "salto dello squalo" del film per me è l'entrata in scena di Karen Allen. Non certo per colpa dell'attrice, ma per la sceneggiatura che pensa bene di caratterizzare il suo personaggio come una specie di Sandra Mondaini nella giungla amazzonica. Da lì in poi il film cambia tono a tutti i livelli e va effettivamente a rotoli.

      Elimina
    2. Sebbene sia il meno riuscito, a me il presunto 4 non dispiace. XD E poi Indy non è ancora in pensione. XD

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  24. Grande Doc, molte cose non le avevo mai notate.
    I tre Indiana Jones hanno scandito i "miei" anni 80, dall'infanzia all'adolescenza.

    Ah, quando Lucas non si era ancora totalmente rincoglionito e Spielberg era politicamente scorretto (fateci caso, "I predatori" è parecchio violento).

    PS dai, non si può certo dire che a Tom Selleck gli sia andata così male poi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, Spielberg in effetti era politicamente scorretto. Oggi sembra quasi essersene pentito a sentirlo! °_O Ricordiamo la somma boiata dei fucili in E.T.! Sic!
      Lucas comunque all' epoca produceva tanta roba! Kagemusha e Mishima, la valle incantata, Willow, Howard il papero, il meno riuscito, Tucker, "Powaqqatsi"... poi non so cosa gli è successo!

      Elimina
  25. Questa è una delle mie rubriche preferite! Complimenti Dotto', me fai sempre taja'!

    PS: Taja' = ridere di molto in dialetto romanesco

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    Risposte
    1. Grazie. Mo' fate girare sui socialcosi, non facciamo i soliti debosciati. Avanti.

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    2. Rispondo alla chiamata alle armi ;-)

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  26. SO di inimicarmi molti ma, avendolo rivisto non da molto, lo ho trovato un film invecchiato male, come il tempio maledetto (anche se quello molto peggio) a differenza invece dell'ultima crociata o di altri gia trattati (predator alien etc).
    Non tanto per la componente visiva o le trovate ancora geniali e ricopiate a destra e manca (anche se come abbiam visto non tutte originali ;)) ma per il film vero e proprio, sceneggiatura debolissima e molti momenti WTF (trad = MACCOSA?)come ad esempio indiana jones che si fa una traversata in sommergibile attaccato dietro, che tanto quello rimane COMODAMENTE EMERSO per tutto il viaggio (è una ma ce ne sono tantissime)....non è un caso IMHo se gli stessi autori pensavano come scritto sopra a un b-movie...

    In questo senso i primi due indy, che ho rivisto dopo il TERRIFICANTE quarto film, mi hanno fatto rivalutare proprio il teschio di cristallo e il suo frigo nucleare...che sì, era e rimane orrendo, ma fosse uscito negli anni 80 con un meno attempato harrison ford non è che avesse tante minchiate IN PIU rispetto a quelle dei primi due indy...anzi...si becca comunque la palma del peggiore ma seguito molto da vicino dal tempio maledetto al 3 posto, arca perduta secondo e primo di moltissime lunghezza ultima crociata.

    Comunque una di quelle serie che consiglio di portare con amore nel cuore ma di lasciare al mondo ovattato dei ricordi secondo me ;)

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    Risposte
    1. PDF on: i sommergibili all'epoca erano dotati di motori diesel quindi necessitavano di aria per far funzionare i motori. L'immersione veniva usata quando era necessario e non veniva solitamente usata per l'attività normale di crociera. Logicamente avevano dei serbatoi pieni di aria per quando non erano in superficie.
      In seguito per mantenere gli U-boot più tempo in immersione venne sostituita l'aria con perossido d'idrogeno (una sorta di nos per sottomarini) ma questo successe dopo.

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    2. PDF MODE ON

      Premesso che GRAZIE! questa cosa è fighissima e non la sapevo
      1)dubito la sapessero o fregasse qualcosa pure a spielberg e/o lucas
      2)hai visto il TRAGITTO che fa il sommergibile fino a Creta? quanti giorni ci mette secondo te ammettendo che vada a pelo d'acqua sempre e che NESSUN tedesco gli sia preso li schiribizzo di mettere il naso sul ponte per pigliare un filo d'aria? Cosa ha bevuto indy acua di mare?
      3)Non oso immaginare lo sforzo sovraumano, sempre ammesso che mai si sia immerso il sommergibile, nel rimanere appeso alle intemperie giorno e notte, senza mangiare,bere ed evacuandosi nei calzoni del povero indy...altro che dissenteria :D!!!
      Su quella scena è una "cacchiata" che molti ci passino sopra per sospensione dell'incredulità ok ma non mi pare tanto più realistica di ficcarsi dentro un frigo per evitare un'esplosione nucleare ;)

      Elimina
  27. Doc., per ringraziarti di questo meravigliso post mi impegnerò in una raccolta firme per nominarti santo patrono dei lavoratori del lunedì! Amen!

    RispondiElimina
  28. A memoria non ricordo...c'è già il post sui giochi decenti di Indy?

    RispondiElimina
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    1. No, ma è in programma - sullo stile di quelli su Alien, Batman, Uomo-Ragno, etc - un post su TUTTI i giochi di Indy. Stay tonnato.

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    2. Figo, stavo per chiederlo io.

      Elimina
  29. Nicola THE BEAST6 maggio 2013 12:23

    Attenzione, per i precisini della fungia quell'anacronisticissimo Lanciamissili che Indiana impugna non è manco un Panzerfaust tedesco ( '43 ), ma un sovieticissimo RPG ( addirittura SUCCESSIVO alla seconda guerra mondiale! )

    RispondiElimina
  30. Grande Dottore! Finalmente mi hai accontentato! Era assai che aspettavo le 20 cose che non sapevate di Indiana Jones. Chissà quale sarà il prossimo film... Mad Max? Macaari...

    RispondiElimina
  31. Doc, so che te l'avranno già chiesto quelle 78563214589 volte, ma non sarebbe male una puntata dedicata a Guerre Stellari (magari solo il primo, sennò facciamo notte, mattina, ancora notte eeeeee macarena e poi daccapo XD)...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il difficile, lì, è restare DENTRO le 20 cose. Ma prima o poi, perlappuntamente limitandosi al primo film, lo si fa.

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  32. Questa chicca, che mi segnala l'amico Marco (grazie), andava inserita:

    "Ti segnalo, dalla biografia di Kubrick, come questi avesse aizzato la figlia, animalista convinta, a denunciare Spielberg per maltrattamenti agli animali (serpenti), fermando così le riprese per un tot. Che a Stanley stava estremamente sulle scatole il buon Steven (che secondo me si vendicò con Eyes Wide Shut...).

    Non era solo il cagotto a mettere i bastoni tra le ruote alla produzione!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questa davvero non lo sapevo, chissà il motivo.
      Senza contare che Spielberg si appropriò e girò un film basato proprio su un progetto di Kubrick(A.I. se ricordo bene).

      Elimina
    2. PDF ON

      Non vorrei sbagliarmi, ma mi pare che il progetto di A.I. fosse di entrambi e avrebbero dovuto realizzarlo assieme.
      I due registi infatti erano amici (?) da sempre, sebbene si invidiassero reciprocamente e tendessero a ironizzare (?) l'uno sui lavori dell'altro.

      Forse si può parlare più correttamente di furto di idee a proposito della serie Tv su Napoleone che produrrà e dirigerà nel 2014, riprendendo, in questo caso sì, un vecchio progetto di Stanley Kubrick.

      Recentemente, a questo proposito, ho letto un'intervista ad uno scrittore (di cui al momento mi sfugge il nome) che collaborò all'adattamento del romanzo da cui è stato tratto Eyes Wide Shut, secondo il quale Kubrick aveva criticato Shindler's list perché, anziché occuparsi dei sei milioni di ebrei uccisi, raccontava soltanto dei seicento che si erano salvati.
      Alla base di ciò, c'è anche il fatto che lo stesso Kubrick aveva in testa da anni un film sull'olocausto, che però non portò mai a compimento.

      Il motivo, persino secondo molti dei suoi amici e conoscenti, non è da ricercare però soltanto nella sua maniacale precisione, ma anche nel suo complicato rapporto con la sua stessa religione, tanto da essere definito da molti (compreso Spielberg) un "ebreo antisemita".

      PDF OFF

      Certo che i due si volevano bene!

      Elimina
    3. Come scrivevo in un commento della settimana scorsa Spielberg aveva battuto sul tempo Kubrick per la realizzazione di un film sull'olocausto; sarebbe interessante sapere se volontariamente. Sicuramente i due registi non avevano un rapporto idilliaco e questo fatto non avrà influito positivamente.

      Elimina
    4. @frapa
      c'è un bellissimo documentario sull'archivio di Kubrick dove veniva spiegato che lo stesso Kubrick aveva fatto ampie ricerche sull'olocausto ma con l'uscita del film di Spielberg aveva perso interesse volendo evitare di fare un film con temate già appena trattate. Come scrivevi tu lascio stare l'argomento anche perché lo disturbava al quanto (chi non disturberebbe).

      Elimina
    5. Sì, se è quello di cui parli tu, l'ho visto di recente su Sky Arte e l'ho trovato anch'io molto bello e interessante!

      I due vengono spesso descritti come grandi amici, accomunati da parecchi interessi, nonché, appunto dalla religione (e contrapposti, proprio per le scelte stilistiche e narrative, a quell'altro notissimo regista ebreo che è Woody Allen), ma, per lo meno da quello che ho letto o visto nei documentari, a me tutta questa amicizia sfugge.

      Resta il fatto che, pur riconoscendo tutta la genialità, la sfacciataggine e la induscussa perfezione di Kubrick (mio marito ne è molto più che un appassionato e potrebbe lasciarmi per quello che sto per dire), preferisco Spielberg, anche per l'ironia e la capacità di non prendersi troppo sul serio che ha più volte dimostrato, come quando ha raccontato, proprio in un documentario di Kubrick, che il film (che adoro) "1941 - Allarme a Hollywood" in origine doveva essere tutt'altro che comico, ma che durante la stesura più provavano a renderlo drammatico, più veniva fuori una serie di gag demenziali!

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    6. A proposito di "1941 - Allarme ad Hollywood", Doc, nel film "I predatori dell'arca perduta" il nostro Indiana imita proprio John Belushi che nel finale del film, in piedi su un sommergibile, fa il saluto militare agli amici!

      Elimina
    7. Ma poi, figlia di Kubrick, tutto quel casino per il pitone morto, e della mosca mangiata viva non gliene frega niente a nessuno? E che facciamo, discriminazioni?

      Elimina
    8. Anche io una volta ho mangiato una mosca, però non stavo recitando in un film. Ero in altalena. Che cosa orrenda mi hai ricordato.

      Elimina
    9. Questo blog ti impara il cinema, adesso cerco in giro "1941 - Allarme ad Hollywood".
      Quel documentario l'ho visto, credo su RAI4, all'una e mezzo di notte (ero tornato tardi da una assemblea di condominio e non avevo sonno).
      Spettacolare il girato della predetta figlia sul set di Full Metal Jacket; un back stage su un film di Kubrick, strano che non sia riuscito nessuno a metterlo su un DVD.

      @Doc
      ho visto Il Mondo dei Robot mi è piaciuto ed è piaciuto anche a mia Moglie (non ha dormito e non è poco). Se riesco questa sera guardo Rollerball o L'Uomo Fuggito dal Futuro.

      Elimina
    10. Bravo figghio. Rollerball, guardatevi Rollerball.
      Quando, una decina di anni fa, dirigevo la rivista DVD Magazine, l'avevo plasmata ovviamente secondo i miei gusti: recensioni a tutta pagina di film di fantascienza scusagni di serie Z e le commediole americane di successo infilate tra le brevi. Quando uscì su DVD il nuovo Rollerball, il pietosissimo remake, due pagine di invettive :D

      Elimina
    11. @Doc
      Ma dieci anni fa eri un pupetto e già dirigevi una rivista???
      Io a quell'epoca faticavo ancora in giornali locali per potermi finalmente iscrivere all'Albo dei Giornalisti (tesserino che per altro ora uso solo per entrare a sbafo in qualche museo, visto che mi occupò di tutt'altro!)
      Bei tempi!

      @Drakkan
      "1941 - ecc ecc" non ebbe i favori della critica perché ovviamente agli americani non piace che si ridicolizzi l'esercito americano...
      Quando lo avrai visto, facci sapere che ne pensi.
      Io "Il mondo dei Robot" lo trovo un capolavoro!

      Elimina
    12. Mi occupo, maledetto correttore automatico, non "mi occupò"

      Elimina
    13. "1941 Allarme Ad Hollywood", con uno stellare John Belushi, è uno dei film più divertenti di tipo sempre!
      Se non lo avete ancora guardatevelo immantinente! ;-)

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    14. Ho sentito che Kubrick disse che il regista migliore del mondo era Spielberg! Era ironico? Boh! Ricordiamo che anche ai tempi del film su Napoleone uscì "Waterloo".
      1941 è troppo :lol: !

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  33. Tutto molto bello!
    Un tuffo nel passato.

    RispondiElimina
  34. ...Michele Gammino: conosciuto anche come il professore di ginnastica nel film "Pierino contro tutti"
    http://www.flickr.com/photos/32539810@N07/3085898832/

    RispondiElimina
  35. http://www.youtube.com/watch?v=Rmt8XNVP3b8

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  36. Ci potevano fare un altro film con tutte queste curiosità.

    Ci sono più citazioni che trama, ma è chiaro che per qualcuno che non avesse visto le serie degli anni 40-50, sarebbe sembrato tutto nuovo e ben congegnato. Comunque è un film bellissimo e niente affatto invecchiato, lo si vede sempre con piacere.

    Il povero John Rhys-Davies, da professionista qual'è e pur avendo notoriamente un caratteraccio, non si fa scrupoli a imbarcarsi sofferenze atroci recitando. In LOTR ha dovuto recitare con gravi infiammazioni al volto dovuti al materiale delle protesi facciali.

    Tra le cose che si potrebbero non sapere, ricordo un intervista a Spielberg nella quale il barbuto raccontava di aver fatto vedere la pellicola in un qualche villaggio africano e durante la scena dell'apertura dell'Arca il pubblico andò, letteralmente, in delirio con tanto di isterismo di massa.

    RispondiElimina
  37. Indy Tom Selleck??? Non me lo immagino proprio, ma forse al tempo l'avrei accettato :)
    Ero innamorato del cappello di Indy, mi ha fatto piacere leggere questa notizia.
    Una domanda: ma in Indiana Jones non ci sono anche elementi di Tintin?

    RispondiElimina
  38. Grande Indy, quanto amo e ho amato questa saga, la parte che Indy spara al spadaccino sborone lo trovata divertente e epica, ogni volta che la vedo mi piego in due dalle risate

    RispondiElimina
  39. Mamma mia che spettacolo!!! Non smetterò mai di ringraziare mio padre, grande appassionato di cinema, che mi ha portato a vedere lìmejiòcapolavori degli anni '80 come questo.
    Niente cìgìai, niente treddì.
    Quanto mi manca questo cinema.
    Grazie Doc!

    RispondiElimina
  40. Finalmente sono riuscita a leggere tutti i punti.
    Come sempre... grazie, Doc!
    La frase "Ma che diavolo vuoi santapolenta, e ci misero dei pezzi di tubo da giardinaggio tagliati" mi ha fatto ridere per mezz'ora e poi da oggi in poi, grazie ai tuoi preziosi suggerimenti, girerò (notare il doppio senso, grazie) sempre con una lattina di spaghetti precotti in borsa, non si sa mai!

    RispondiElimina
  41. Ah, per gli interessati:

    il cappellaio Herbert Johnson è stato acquisito dalla valigeria Swayne Adeney Brigg. Il cappello di Indy ora si chiama Poet Hat e si può comprare qui http://www.swaineadeney.co.uk/products/poet_hat/

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    Risposte
    1. Ehi Doc, allo stesso link del cappello originale you might also like una cifra di coppole! Achelon ti osserva.

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  42. Sei un grande! (ancora prima di aver finito di leggere il post)

    RispondiElimina
  43. ninete poliziotto alle elementari? ach!

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    Risposte
    1. La prossima volta sicuro. Vai brooklyn.

      #forse

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  44. Ho fabbriche di bruschette sulla faccia. Visto la prima volta in un cinema di Valdagno, poi ci ho consumato chili di vhs. Inoltre credo che in qualche maniera abbia contribuito con l'infausta scelta di fare l'archeologo nella vita, che poi è come se uno volesse fare il giornalista al Daily Planet convinto che poi.

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  45. http://www.youtube.com/watch?v=23AAxhazuqs
    Riassunto Indiana Jones

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  46. Avevo suggerito Il Tempio Maledetto ma va bene anche così. Suggerimento non in senso cinematografò assoluto ma per questioni di nostalgia personale. Forse la mia più grande esperienza al cinema, nell'infanzia. Comunque in alto il pollice, puoi ritirare il premio: http://www.men-know-why.com/top-10-worst-portrait-tattoos/4/

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  47. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  48. E comunque aumentano le prove schiaccianti della presenza sulla Terra di quei due droidi che non cercava nessuno, dopo il clamoroso ritrovamento in una certa nave pirata...

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  49. Grazie Doc!

    Post divorato in istant.
    In assoluto il mio film preferito!!

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  50. dovresti farci dei video su youtube con questi articoli...

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  51. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  52. certe cose nascono per caso e poi toh che ti salta fuori il post-sorpresa. Stasera ero in anticipo e mi sono fermato al midiauord dietro casa e durante la consueta visita al reparto "cofanetti" cosa ti vedo li ? Una bella trilogia blu-ray di Indy a 29.90 che aspettava solo di vedere il mio bancomat uscire dal portafogli (e sooka alla collection di Die-hard, 49.90 risooka, oscenamente ridotta a una trilogia con i film 1-2-4 (Duri a morire e Un buon giorno per morire ciao)

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  53. Gran post, come sempre.
    Certo che avere Steranko per i bozzetti preparatori è come se ti mandassero Cimabue per imbiancare il soggiorno.

    RispondiElimina
  54. Wow quante curiosità! Il fatto di Tom Selleck lo sapevo... cmq la trilogia mi manca e devo recuperare al più presto! ;) Grande Doc! (un ascoltatore del podcast di ringcast)

    RispondiElimina
  55. La cosa del cagotto la sapevo per averla letta su un almanacco di Nathan Never o di Zagor, non ricordo bene, ma dovrebbe essere Nathan Never

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  56. Cè UNA SCRITTA IN ROSSO CREDO IN TEDESCO SUL MURO DELLA MINIATURA DELLA VALLE DEI RE COLPITA DAL RAGGIO SOLARE RIFLESSO CHE PASSA NEL COLLARE DELLA RAGAZZA E CHE INDICA IL LUOGO DELL'ARCA.

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  57. Spettacolo i due video simmetrici. Grazie.

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  58. All'inizio del quarto film la scritta "Paramount" è sempre in stile retrò; ma la montagna questa volta è la tana di una marmotta dalla cui sommità esce muovendo il musetto: divertentissimo!

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  59. Ehi Doc, dato che si parla giastappunto di Indy, come non citare creato la versione tarocca ideata dalla coppia Mauro Cominelli (testi) e Nevio Zeccara (disegni) per la rivista il Giornalino: Le avventure di Topeka Smith (do you remember?). Sono state pubblicate sulla rivista il Giornalino dal 1986 al 1992. See more at: http://www.slumberland.it/contenuto.php?tipo=fumetto&id=193#sthash.NPRXq5Na.dpuf

    P.s : cosa ne pensi di "Le avventure del giovane Indiana Jones" la Serie televisiva trasmessa dal 1992 al 1996 .

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    1. Non la trovavo molto appassionante.

      Elimina
    2. Il film di Zemeckis mica è un clone, ma una vera e propria commedia avventurosa. XD

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  60. Mazza quante cose nuove si scoprono su questo grandissimo film! ^^
    Riguardo le pellicole simili ricordo anche la nostrana "La montagna di luce" di Umberto Lenzi mi pare. ^^
    Mazza, non sapevo che in Tunisia stesso così male di salute! Se non erro è successo anche durante le riprese de "La regina d' Africa" dove gli unici a non ammalarsi furono Bogarth e Huston e in "Atto di forza" l' unico Schwarzy mi pare.

    "in Italia, visto che chi sceglieva i titoli non andava al cinema dal '65, Il segreto della caverna"

    :lol:

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  61. Qualcuno sa spiegarmi come fa Indy a sapere che si sarebbe salvato chiudendo gli occhi dopo l'apertura dell'arca?

    RispondiElimina

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