mercoledì 6 febbraio 2013

40

Il manuale per supercriminali, la carne da cannone di Star Trek e la bibbia Amiga (letti di recente)

E poi scrivi un altro di quei post sui libri che hai letto nell'ultimo periodo, all'antrista medio che non l'abbia già fatto viene voglia di comprarseli, e poi si lamenta ché ci fai spendere i soldi, ci fai. Questa volta parliamo di un saggio che vi spiega come conquistare il mondo e prendere a cinquine perfino il Dottor Destino, di un romanzo incentrato sul tema di quei poveri, disperatissimi tizi anonimi di Star Trek che quando li arruolavano nella Flotta Stellare ci dicevano Tu mettiti là, assieme agli altri tizi anonimi sacrificabili, e infine di un libro sull'Amiga che dovrebbe essere la guida definitiva al computer Commodore. Dovrebbe [...]

Hai ripetuto più volte a queste coordinate come l'intero sottogenere di questi finti saggi americani sulla qualunque ti faccia impazzire. Un'infatuazione, la tua, iniziata comprando una decina di anni fa l'Action Hero Handbook e proseguita con le robe le più improbabili. Bene, fra tutte le decine di meenchiate rimediate nel tempo nelle librerie yankee o dagli amazzonici, questa si è rivelata probabilmente la più gustosa. The Supervillain Handbook, The ultimate how-to-guide to destruction and mayhem scritto dal supercriminale King Oblivion (Matt D. Wilson) è esattamente quello che promette il suo titolo: un manuale per aspiranti supercriminali, con una serie di consigli pratici su come diventare i padroni assoluti del pianeta.
Scansati un attimo, Vic
Si parte dalle basi, dalle motivazioni di un vero supercriminale ("showing up others is a pretty key reason why supervillains generally pick the track of evil instead of the way of red-and-blue tights, cheesy romance, and thinly veiled homoeroticism known as super-herodom. Those guys work together far too well and they're all humble and shit. No thank you"), che non può essere semplicemente un tizio che vuole vendicarsi o vuole compiere delle nefandezze. O lì era buono pure Moggi. Non basta, spiega il perfido King Oblivion, volersi rifare nei confronti del tuo vecchio compagno di laboratorio che ti ha umiliato davanti a tutti. Poi si scende nell'operativo, con piani diabolici che coinvolgono scimmie giganti e fughe rocambolesche, chiaro. Tutto il libro è ovviamente zeppo di umorismo tongue-in-cheek con riferimenti a personaggi dei comics famosi o situazioni classiche, e si legge che è un piacere. Consigliaterrimo, non si fosse capito, se masticate un minimo d'inglese. La versione kindle l'hai pagata tipo sette carte, ma sei fortemente tentato, per una volta, di comprarlo anche cartaceo e tenerlo accanto al summenzionato Action Hero Handbook. Così, a seconda dei casi, hai visto mai.
I Redshirt, nel mondo della fiction, sono la carne da cannone, i personaggi che non contano una cippa e muoiono subito, tipo i neri di The Walking Dead o quei tizi in BSG o in altri millemila serial che all'improvviso, dopo un paio d'anni in cui non si erano mai visti e non se li era incoolati nessuno, dicono due parole possibilmente sensate. Bàm, stecchiti. Il termine deriva ovviamente dalla serie classica di Star Trek, dove ogni missione era strutturata nel seguente modo: si scassava il temperamatite spaziale, quel debosciato di Scotty chiedeva cinque giorni per ripararlo e seicento euro senza fattura, Kirk gliene dava tre e decideva di ingannare il tempo scendendo sul pianeta più vicino assieme a Spock, McCoy e una decina di tizi senza nome con la scritta SACRIFICABILE sulla fronte. E, in genere, una bella maglia della Flotta Stellare rossa. Così i nemici li vedevano meglio. Ecco, quelli erano i redshirt, e il loro destino era inevitabilmente quello di crepare come dei poveri stronzi, appena Kirk finiva di ciularsi l'ennesima aliena bona.
"Tu, tu e tu, con me. Lasciate pure le vostre cose qui, non vi servono più"
Il romanzo di John Scalzi parte da lì, dalla storia di Andrew Dahl, che, appena assegnato alla USC Intrepid, si rende presto conto di quanto l'aspettativa di vita per quelli come lui, quando vengono trascinati in una missione, sia molto prossima allo zero. Noto già a molti antristi (è uscito l'estate scorsa), Redshirts è un romanzo piacevole, con un'ironia di quelle che a noi ci piaccionoci, anche se di base la storia, pur partendo da un'ottima premessa, risulta un po' troppo semplice. In coda al libro ci sono tre capitoli autoconclusivi scritti con un tono completamente diverso, che fungono da contraltare perfetto per l'ironia spesa nel romanzo principale, e che alla fine ti hanno colpito perciò più di quest'ultimo. Una lettura veloce e godibile, magari non il capolavoro assoluto di cui hai sentito parlare, ma godibile. Anche questo c'è solo in inglese.
Così, per variare un po', l'ultimo libro ce lo spariamo direttamente in francese, via. Dice: perché, te comprendi il malvagio idioma dei gianfransuà? No, manco mezza parola. Però buona parte dei volumi di questa collana Pix 'n Love te li sei comprati e gustati lo stesso. Ché si parla di videogiochi, è un linguaggio teNNico, si capisce uguale. La Bible Amiga è un tomo tomo, cacchio cacchio di 350 pagine che parte dalla lunga e complicata genesi del computer e della sua sfortunata versione console (CD32), poi si avventura in una serie di interviste ad alcuni addetti ai lavori e protagonisti della scena demo dell'epoca, e infine ti butta lì cento pagine di minirecensioni, seicento schede su altrettanti giochi Amiga
I principali pregi del volume, oltre alle lacrime napulitante in omaggio, sono la quantità lorda di info e una piacevole veste grafica. I difetti, invece, diversi: intervistare solo tizi francesi sarà stato magari logisticamente più semplice per gli autori (un corposo team coordinato da Eric Cubizolle), siamo d'accordo, ma raccogliere i ricordi di qualche sviluppatore più famoso - dei Bitmap Brothers o di un Jon Hare qualsiasi, per dire - avrebbe reso le pagine delle interviste molto meno steecattsee. Le schede dei giochi presentano inoltre alcune inesattezze e un paio di testi incollati al posto sbagliato (sbavature non esattamente compatibili con un prezzo di copertina di 29 carte), mentre l'elencone totale-globale alla fine (che include anche tutti gli altri titoli usciti per Amiga, al di là dei 600 schedati) si limita ai nomi dei giochi, senza indicare l'anno o la softco. Detto questo, sei comunque soddisfatto dell'acquisto, anche perché altri volumi di questo tipo sul mondo Amiga col piffero che li trovi. E a proposito di trovare: siccome i tizi di Pix'n Love sono, in quanto gianfransuà, degli stronzi e non rispondono alle mail, hai dovuto ordinarlo su Amazon.FR. Ci hanno messo un po' a recuperartelo, ma te l'hanno spedito (a differenza del secondo volume della Bible PC Engine, ché l'ordine è fermo da una vita e mezzo). In alternativa, potete aspettare l'edizione in italiano, visto che Multiplayer sta traducendo un po' alla volta le uscite Pix'n Love (tra poco dovrebbe essere la volta del terzo libro sulla Storia Nintendo). Rischiate di dover aspettare ventordici mesi, ma oh, ognuno.

40 commenti:

  1. Azzie Threadbare6 febbraio 2013 08:24

    Doc, e i manuale su come sopravvivere agli zombi, scritto da Max brooks l'hai letto?
    Consigliatissimo e molto dettagliato, anche se a proposito dei tipi di territori su cui sopravvivere parla solo di scenari americani.

    RispondiElimina
  2. Doc come al solito proponi letture allettanti ma leggere libri di un idioma diverso dall'italiano o dal milanese è uno di quei buoni propositi che per ora rimarrà tale.

    OT leggendo i commenti dei post precedenti ho visto che nessuno ti ha ammorbato con le foto del ristorante dell'imperatrice del legno (termine un po' desueto nel linguaggio antristico e non compreso nel dizionario), hai visto le foto?

    RispondiElimina
  3. Drakkan:
    Yep. Duecentoventordicimila segnalazioni su Fb. Peraltro, colgo la palla al balzo per ribadirlo: Kentozzi ci fa ridere e ci piaceci e siamo contenti, ma NON mi mandate roba di Ken o Barbie sui social-cosi, grazie. :D

    Azzie Threadbare:
    Obviubruslì. Assieme a How to survive a Horror Movie e a un frappo di altre meenchiate simili. I libri di Max Brooks sugli zombie li ho letti tutti.

    RispondiElimina
  4. @Doc
    volevo scriveti ma ti ho immaginato sotto un intenso fuoco di sbarramento di segnalazioni sull'e-mail, su facebook e su twitter ed ho evitato visto che sei così gentile da rispondere a tutti anche se sono ventordicimila persone.

    RispondiElimina
  5. Incredibile, ho fatto in tempo a vedere il post di un troll Anonimo prima della nuclearizzazione! Da quanto non ne vedevo uno! Allora esistono davvero!
    Comunque non è che ci voglia gran che a leggere il gianfransuà, eh. Io Asterix e Yoko Tsuno me li leggo in lingua originale e tutti 'sti problemi non li ho - e se proprio... i dizionarî esistono per uno scopo. Poi mi fai parlare con uno di loro e non capisco un tubo, scontato anche questo.
    Ma il Supervillain Handbook prende per caso le mosse dalla famosa Evil Overlord List o non c'entra una mazza chiodata?

    RispondiElimina
  6. Mi sono sempre chiesto come fare il supercriminale senza dovermi esporre ad incidenti fortuiti e potenzialmente letali. Finalmente avrò il mio esercito di scimmie atomiche urlatrici.

    RispondiElimina
  7. Manuel:
    No, c'entra una well-loved. Questo libro non è un elenco delle caratteristiche base dei supercriminali ma è strutturato proprio come una guida pratica scritta da uno di loro. Ed è questa, ovviamente, la cosa pheega. :)

    RispondiElimina
  8. Ventordici mesi sono un tempo accettabile per avere in casa un libro sull'Amiga che non odora di baguette. Se non è di troppo disturbo, cos'altro consiglieresti degli stessi autori?

    RispondiElimina
  9. No Doc, ma davvero pensavi che i gianfransuà potessero intervistare qualcuno di diverso idioma dal gallico verbo? Ah oltraggio nazionale! Carlà già piange!

    Comunquemente, voglio assolutamente leggere questi handbook XD

    RispondiElimina
  10. Calogero Kabuto6 febbraio 2013 09:53

    Beh, ma che ti aspettavi? Chiaro che intervistano solo altri francesi... Non lo sai che per un gianfransuà ESISTE SOLO LA FRANCIA?

    Anzi, solo Parigi. Al massimo anche un paesino scionscion de putulè perché ci fanno il vino.

    E ci scommetto le frattaglie che sostengano con convinzione che l'Amiga l'ha inventato Voltaire.

    RispondiElimina
  11. Se si è affascinati dalle redshirts non si può non leggere il ciclo delle guardie di Terry Pratchett.

    Segnamoci invece la guida per diventare il nuovo Dr. Horrible

    RispondiElimina
  12. Mik:
    La Bible PC Engine vol. 1 mi è piaciuto molto, da amante della console. Se cerchi trovi un bel post dedicato qui sull'antro. È uscito di recente il vol. 2, dedicato ai giochi su CD-ROM, ma come scritto lo sto ancora aspettando.

    Decisamente per un pubblico più ampio i volumi sulla storia Nintendo. I primi due li trovi anche in italiano e pure nei negozi gamestronz, il terzo dovrebbe uscire a marzo. Si badi che ho preso pure quelli in francese, quindi della qualità dell'edizione italiana non saprei dire.

    RispondiElimina
  13. Aspettavo l'arrivo di "Redshirts" nell'Antro! :D Poi noto con piacere di non essere l'unico con la passione per i manuali di questo tipo... TSH mi manca, rimedio al più presto. PS: A proposito di libri nerd, tra un mesetto uscirà "You" di Austin Grossman, non ricordo se era già stato menzionato prima (in tal caso chiedo venia.

    RispondiElimina
  14. il manuale del super criminale... LO VOGLIO!!
    ARFARF BAUBAU MIAOGRRR

    RispondiElimina
  15. @ Clopin: be' oddio, magari giusto Guards! Guards!; ché già dal secondo libro in poi il corpo delle Guardie diventa un manipolo di badass (comici e disfunzionali finché vuoi, ma sempre badass) che la metà basta.
    Non che me ne lamenti; anzi, io adoro il ciclo della Guardia come tutto ciò che ha a che fare col Mondo Disco: ma tanto "camicie rosse" non sono.
    Tra l'altro quest'anno dovrebbe pure uscire la serie tv su The Watch... E non vedo l'ora!

    RispondiElimina
  16. Di Scalzi ho letto Old Man War, orribilmente tradotto come "Morire per vivere". Non mi è sembrato il capolavoro che tutti osannano, piuttosto il frutto di una serata alcolica tra Starship Troopers, Avatar e i racconti del nonno in trincea.

    Straordinario invece "The God Engines", in cui la Chiesa ha conquistato l'universo e usa gli dei minori per far camminare le astronavi... ma da noi non uscirà mai, dato che al confronto Queste Oscure Materie è un manuale di catechismo :(

    RispondiElimina
  17. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  18. Diciamoci la verità doc. Non è che non capiamo il neolatinismo di quelle checchequaqquaraqquà. È che NON VOGLIAMO capirlo, pur capendolo.
    Amazon è il male. Ricordati di questa mia frase fra dieci anni, qualcosa prima. Ma in fin dei conti siamo dei villain.

    RispondiElimina
  19. @Manuel
    Non conosco le date di uscita, ma ho sempre trovato una strana assonanza, tra il drago femmina gigante e magico e il reale dragotto sfigato del primo libro, e l'idea del gigante drago femmina e Ciuchino, in Shrek :D

    OT
    Sempre che sia OT parlare di videogiochi qua :D
    Qual'è il termine giusto americoinglish, per i cabinati, cioè i videogiochi da bar/salegioco? Cosi da usarlo come parola chiave di ricerca in internet. Ci sono altre parole singole per chiamarli, in italiano?

    RispondiElimina
  20. Ultimus!:
    Coin-op. Si chiamano coin-op. :)

    Il Satiro:
    Ecco, The God Engines mi interessa. Me lo prendomelo.

    RispondiElimina
  21. Wasp:
    Seeee, io agli amazzonici verso ormai una quota fissa dello stipendio :D

    RispondiElimina
  22. Parlando di Austin Grossman e di supercattivoni, Doc, l'hai letto Soon I will be invincible? È un romanzo supereroistico visto quasi interamente dal punto di vista del malvagio di turno.

    RispondiElimina
  23. Talesdreamer:
    Nope, ma non sei il primo che me ne parla bene. Merita?

    RispondiElimina
  24. Super OT
    non c'entra una mazza ma merita:

    http://video.corriere.it/napoli-parcheggio-mancato-traffico-impazzito/dfdc78ae-6fd7-11e2-b08e-f198d7ad0aac

    RispondiElimina
  25. Redshirts l'ho letto e trovato molto carino, anche se Scalzi, per me, non è proprio un grande romanziere. Si sente che era uno che scriveva episodi per la tv ed era abituato alla struttura dello script.

    Rimane un bell'esperimento.

    Ma in caso, Doc, prova Ready Player One che spacciano in giro per la rete come la bibbia del vero videogiocatore nerd amante degli anni 80. :D

    Per me non lo è, ma ha riscosso molto successo in certi ambienti che cavalcano l'onda della "moda nerd".

    Cheers

    RispondiElimina
  26. Andhaka:

    Meanwhile, sette mesi fa...

    http://docmanhattan.blogspot.it/2012/07/ready-player-one-ernest-cline-recensione.html

    :D

    RispondiElimina
  27. @Manuel
    Sicuramente il primo è quello dove è più presente la caratteristica delle redshirts però rimane comunque il principio ispiratore della serie


    "Potete chiamarli Guardie di Palazzo, Guardie Cittadine o Guardie e basta. Qualunque nome abbiano, in ogni opera di genere fantasy-eroico il loro scopo è lo stesso: più o meno al capitolo 3 (o dopo 10 minuti di film) irrompono nella stanza, attaccano l'eroe uno alla volta e vengono massacrati.
    Nessuno chiede mai se sono d'accordo.
    Questo libro è dedicato a quei nobilissimi uomini"

    RispondiElimina
  28. Doc: I stand corrected. :D

    Sorry, me l'ero perso di netto.

    RispondiElimina
  29. Cerco subito il post, grazie per le dritte!

    RispondiElimina
  30. @Doc: Imho Soon I will be Invincible merita a metà; nel senso che le parti dal punto di vista del malvagio sono molto interessanti, mentre quelle aventi per protagonisti i supereroi lo sono molto meno.
    Non è un capolavoro, insomma, ma credo valga i 5 euro della versione ebook.

    RispondiElimina
  31. fico! non sapevo che prima di allenare la lazio Petkovic fosse una redshirt ai comandi del capitano Kirk

    RispondiElimina
  32. Talesdreamer:
    Okidoki, capito: nel dubbio lo prendo e me lo leggo appena posso. :)

    RispondiElimina
  33. a proposito di redshirt, sto riscoprendo "Spazio:1999" e l'uso degli sfigati che muoiono subito è talmente palese che nella seconda serie nessuna comparsa ha il coraggio di pilotare un'aquila.
    Praticamente le usano solo il comandante Koening e/o gli altri protagonisti principali.

    RispondiElimina
  34. So che non c'entra nulla ma a proposito di temi supereroistici... Doc che ne pensi della saga di WildCard di G.R.R. Martin (che poi è una raccolta di racconti...)?

    RispondiElimina
  35. No problem, man. Fortunatamente io parlo inglese, spagnolo e "l'odioso idioma transalpino occidentale". saranno miei.

    RispondiElimina
  36. Amazon ha due facce, e dai luoghi dove si trova KT si vede quella buona. Senza whispernet arei dovuto portarmi appresso libri bastevoli per mesi e mesi, come si faceva prima. Invece ora quasi tutti i libri che posso volere leggere sono a tre click di distanza. Presi Scalzi in questo modo, qualche mese fa. Di Old Man's War mi piacque l'idea, ma concordo con la mezza delusione su come scrive e su come sviluppa le storie. Nonostante questo, nelle notti sotto la zanzariera e quasi senza accorgersene, KT si e' letto anche i due successivi, tanto erano solo a tre click di distanza...
    Uhm.
    L'altra faccia di Amazon mi guarda di notte, e io me ne sono appena accorto...

    RispondiElimina
  37. Doc. Amazon è il male. Tu ci versi una quota fissa mensile (più o meno come me). Mmmmm... in effetti testimoni di Geova e Scientology a loro sfavore hanno che poi per posta non ti mandano due tonnellate di nerdate iper cool.

    RispondiElimina
  38. Ok Doc, ordinato.

    Lo leggo e ti dico.

    (Ah, American Bookstore, cosa farei senza di te...)

    RispondiElimina
  39. Mi è arrivata ieri la copia del Supervillain Handbook.
    È un gioiellino.

    RispondiElimina
  40. ... cosa dice il manualone francese sulla conversione di Strider? E' perchè di recente ho scoperto gente che ancora le darebbe 7 su 10...

    RispondiElimina

I commenti anonimi vengono eliminati dai filtri antispam e, nel caso superino i filtri, irrisi ed eliminati uguale: non usateli.

Related Posts with Thumbnails