lunedì 15 agosto 2011

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Le figuriñe Paninos e il Clásico alla Fantozzi

"Ha fatto 5 album solo con Manu Sarabia!"
Non compravi un album di figurine Panini dal 1988. Ieri, senza una vera ragione, hai preso quello della Liga. Dentro i quattro pacchetti in omaggio c'hai trovato la figurina di Sergio Busquets, ritratto mentre si rotola a terra in una delle sue celeberrime sceneggiate, e quella di Buonanotte del Malaga. Che un nome di battesimo non ce l'ha, si chiama solo Buonanotte, e per questo è diventato un po' il tuo idolo all'istante. Assieme all'album e alle figu c'era una rivista sul calcio, sempre della Panini, chiamata Jugòn e piena di minchiate. Però a un certo punto, lì, proprio in mezzo alle minchiate, c'era uno speciale sui 40 anni delle raccolte di figurine dei calciatori in Spagna, e per ogni anno c'era il giocatore simbolo della stagione, e a vedere le figu di Bernd Schuster, di Butragueño, di Futre, Sànchez e soprattutto dell'inarrivabile Diego Armando quando ancora vestiva la maglia del Barcellona e rifilava poderosi calci volanti di kung fu ai nemici giurati dell'Athletic Bilbao, ti sei sentito anche un po' vecchio. La sera c'era il Clásico, e tutti in città erano improvvisamente diventati degli zombie [...]
Se sentite uno di quei tanti bimbiminkia innamorati di Messi dire che il nanetto è più forte di quanto non lo sia mai stato Maradona, rifilategli una carocchia dietro la nuca. Una carocchia forte
Era la scena di Italia-Inghilterra del Secondo tragico Fantozzi, ma moltiplicata per millemila. Ogni singolo televisore di ogni singolo bar, ristorante, pub, gelateria, pizzicagnolo sintonizzato sul primo canale della tv spagnola. Tutti, autoctoni, turisti, camerieri, buttafuori, buttadentro ipnotizzati dalle immagini della partita. 
Anche i due venditori ambulanti diversamente bianchi lì sulla destra. Tutti
Nessuno che parlava, nessuno che faceva il tifo, nonostante l'enorme quantità di magliette in circolazione. Quelle del bene, con i colori del Real di Mou, e quelle dell'odioso, insopportabile Barcellona dei fenomeni da circo mostruosi. Tutti zitti e immobili. Anche i bambini avevano smesso di piangere. E i gabbiani di volteggiare sul porto. Non c'era più manco mezza zanzara in giro. Una roba mai vista e, se vogliamo, anche parecchio, parecchio inquietante. Tornati in albergo, hai trovato lì ad aspettarti, sul letto dove l'avevi lasciata, la figurina di Buonanotte. Buonanotte, hai letto a voce alta, e tua moglie ti ha risposto Grazie tesò anche a te.

15 commenti:

  1. La tua visione del Barça mi trova veramente d'accordo...

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  2. Il grande, grandissimo Diego. Ti ricordo che avevi promesso un post su di lui, doc.

    PS
    Buonanotte all'anagrafe fa secondo wikip... pardòn, uichipidia, Diego Mario Buonanotte Rende. Rende, sarà uno delle tue parti, doc! :D

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  3. vabbè però chiamare Messi "nanetto" in una frase assieme a Maradona.... pure lui è "diversamente alto"

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  4. io faccio un veloce OT sulla situazione attuale: senza eto'o è finita

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  5. Affrontiamo la nuova stagione praticamente con gli stessi uomini della precedente, più vecchi di un anno. E SENZA l'attaccante migliore.
    Moratti ha tirato i remi in barca: è finita davvero.

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  6. Me lo immagino quando entra in campo. "...sostituito con BUONANOTTE!"

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  7. Sai doc anche io ritengo che Maradona sia inarrivabile. Come quelli di due generazioni fa ritenevano fosse inarrivabile Pelé. Come quelli di 4 generazioni fa ritenevano fossero inarrivabili Valentino Mazzola o Schiaffino. Temo però che - questo sì - sia un segnale inequivocabile di invecchiamento... si rimane attaccanti unghie&denti alla propria infanzia.

    Per quanto riguarda la visione del Barcellona e Real Moudrid, io la vedo ovviamente al contrario. Con il Barca ho riscoperto il piacere di vedere il calcio vero. Con Mourinho (per carità ottimo allenatore) ho riscoperto l'arte del piagnisteo totale. Dovresti chiederti perché Berlusconi lo stima tanto, tu che hai tanto in simpatia il nostro Presidente...

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  8. @ Matteo: Beh, io Maradona non l' ho mai visto giocare, ho solo visto i video di repertorio, ma a me sembra che sia ad oggi il più forte mai esistito, anche senza il fattore nostalgia. Quindi non devi preoccuparti, non è la tua infanzia che parla! ;)

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  9. Il Barca è troppo perfetto per starmi pienamente simpatico, sarà anche per quel Wembley '92.
    D'altro canto, non ho mai nutrito grossa ammirazione verso il Real, però il suo essere al momento il villain della situazione me lo rende più sopportabile.
    Detto ciò, trovo assurdo fare confronti Maradona-Messi, sono entrambi talenti straordinari, ma forse la Pulce è così grande perchè gioca in una squadra tanto perfetta:lo abbiamo visto con l'Argentina che non è un trascinatore, non è un Cruijff.

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  10. La sboronaggine del Barceloping me lo rende insopportabile. E lo gnomo pompato blaugrana può solo lucidare le scarpette al Pibe. Messi è il prodotto di questo calcio omologato e noioso, dove tutti i giocatori giocano allo stesso modo, corrono allo stesso modo e mostrano il profilo migliore alla telecamera. E trovo il gioco dei catanani estremamente noioso.

    Eternamente grato all'ImmensInter per averli ridicolizzati due anni fa.

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  11. No ragazzi non scherziamo (lei non è come tutte le altre).
    Ho avuto la grande fortuna di veder giocare Diego dal vivo, più volte. Messi non ha un decimo della sua personalità e forse a stento un terzo del suo estro. Diego (cui sarà dedicato ufficialmente e per intero il prossismo sondaggismo del sabato. Devi solo inventarti qualche scusa vagamente plausibile) era in grado di trasformare qualsiasi squadra in una macchina da guerra. Non erano solo i numeri (cose che Messi si sogna) o i giochetti col pallone. La Pulce è in grado di fare benissimo quello che fa con alle spalle quel centrocampo di mostri mostruosi, e con quel tipo di gioco. Con la maglia dell'Argentina non segna nemmeno per sbaglio.
    Non si tratta di nostalgia, di si stava meglio quando si stava meglio: i campioni vanno e vengono, di Maradona ne nasce uno ogni dodicimila anni.

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  12. Come detto, Maradona è stato il più grande che io abbia visto. Ma perché non era solo un fatto di calcio, Maradona era mito. Lui ha re-inventato parte del gioco del calcio. E poi erano anni in cui la leggenda la si respirava sul rettangolo verde. In cui il gioco andava più lento, in cui la classe faceva la differenza e in cui non c'erano i nomi sulle maglie. La numero 10 era una chimera inarrivabile e ognuno doveva conquistarsela partita dopo partita, perché veniva assegnata di volta in volta. E questo contribuiva alla creazione del mito del n. 10, un giocatore atipico, un maestro sovrumano (era anche l'epoca di Platini). Erano gli anni pionieristici del 90° minuto, in cui si aspettava la domenica alle 18 le prime immagini montate alla bell'e meglio delle prodezze dei campioni. Detto questo, i tempi son cambiati, la magia mezza sparita (fors'anche perché le telecamere HD riprendono ogni pelo della barba e l'agonismo in campo ha ecceduto il limite del rispetto dell'arte del gioco). I giocatori nuovi prendono botte costantemente, rischiano l'abbattimento ogni metro, devono correre per 100. In questo calcio prosaico, un Messi porta ancora della poesia. E sono convinto che i 30enni del 2030 diranno "eh ma come Messi non ce ne sono più stati...". A ognuno la sua epoca.

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  13. Doc, per quello che hai detto su Diego che "è meglio e Pelè" non solo ti stimo, come già detto, ma ti amo.
    Platonicamente parlando, ovvio.
    Salutissimi .

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  14. Io dico solo questo (con la voce di Pizzul):

    "...Berti. Il lancio è per Signori. Signori da quest'altra parte per Roberto Baggio. Roberto Baggio salta... E SEGNA! E segna Roberto! E segna Roberto Baggio, al 42° del secondo tempo! Grande prova di determinazione, di carattere...

    Affranti, a centro campo, 6 giocatori spagnoli. Stesi a terra". :D

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  15. Sono argentino.
    Ho visto sia Diego che Lionel giocare.
    Due mondi diversi.
    Due grandi campioni.
    Oggi si può dire che finalmente, anche grazie ad un allenatore adeguato, Messi è indispensabile in questa nazionale. E che ha cominciato a segnare a raffica... pure senza Xavi e Iniesta, pensate un po'.
    E che questo Barcellona si è scoperto fin troppo Messi dipendente... pensate un po'...

    Paragonare Messi a Maradona è solamente "stupido".
    Messi è Messi. Punto.

    Oggi mi sento un Pdf, e chiedo venia... ma quando si tocca la "mia" nazionale, vedo rosso ;)

    [e da ieri lord VoldeMou è rimasto a zero tituli... oh ma quanto mi dispiace :) ]

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