martedì 12 luglio 2011

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Shang-Chi e gli altri eroi uattà di Marvel e DC

Se, come insegnava il grande Tognazzi, il genio è fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione, allora non possiamo che definire geniali Stan Lee e Jack Kirby quando nel '66 inventano un eroe di colore e lo chiamano Pantera Nera, tre mesi PRIMA della nascita del movimento omonimo. O spendere lo stesso aggettivo per altri autori al soldo della Marvel quando, una decina d'anni dopo, cavalcano la tigre asiatica dei film di arti marziali, degli exploitation movie a base di calci in culo, della gente incazzata che mena le mani perché vivici te nei quartieri delle persone diversamente colorate, sfornando tutta una serie di figli illegittimi di Bruce Lee. Basta un attimo, e sulle note di Kung Fu Fighting di Carl Douglas ti salta fuori tutta una generazione di eroi con la violenza nei pugni […]

SHANG CHI
All'incirca un anno prima che il tormentone di Carl Douglas facesse agitare le pettinature afro a tempo in ogni dove negli Stati Uniti del Petroldollaro, quando Bruce Lee era già passato a miglior vita e i giornalini erano già pieni di pubblicità a tutta pagina per uscirti la distruzione controllata dalle mani, debuttava su Marvel Special Edition #15 (dicembre 1973) il primo degli eroi uattà della Marvel. Shang-Chi non ha alcun potere, ma è maestro non solo di Kung-Fu, come recita il suo titolo sui biglietti da visita, ma anche dell'arte marziale del Wushu e un po' pure di vita.
La cosa incredibile è che Steve Englehart e Jim Starlin tirano fuori il personaggio combinando i diritti acquisiti dalla Marvel sia per il classico cattivone dei romanzacci pulp, Fu Manchu, sia per la serie televisiva Kung Fu con David Carradine. Dal frullatore di Englehart viene fuori così questo figlio di Fu Manchu votato al bene, con giusto qualche rimando al telefilm nel look di alcuni co-protagonisti. Chiaramente si tratta del personaggio giusto al momento giusto: la collana viene ribattezzata prontamente The Hands of Shang-Chi: Master of Kung-Fu, e vende a carriolate. Ché c'era grande domanda di violenza esplosiva, nei lettori di comics di metà anni settanta.
La serie va avanti per anni, arrivando a collezionare la bellezza di 125 numeri (l'ultimo dei quali è del giugno '83). Memorabili quelli disegnati da Paul Gulacy su testi di Doug Moench.

Molto meno quelli in cui Shang-Chi affrontava avversari assolutamente improbabili come l'Uomo Cosa
o il Dottor Destino
Ma d'altronde, ehi, se una volta hanno messo Silver Surfer a fare a botte con Mefisto, va bene tutto. Al giorno d'oggi Shang-Chi torna di tanto in tanto sulla scena. Parla poco, tira qualche calcio uattà, fa la faccia severa da maestro del Kung-Fu. Ah, e insegna le arti marziali all'Uomo-Ragno, ma quella (come buona parte di tutto quello che è successo a Peter Parker negli ultimi cinque anni) è una storia triste, piena di lasciami stare, quindi fa niente. Andiamo avanti.
IRON FIST
"Pugno d'Acciaio" fa molto film sul nazismo. O film parecchio, parecchio zozzo. O, ed è evidentemente questo il caso, personaggio con la violenza nei pugni. Creato da due grandissimi autori come Roy Thomas e Gil Kane, Daniel "Danny" Rand esordisce su Marvel Premiere #15 (maggio 1974). Un anno dopo diventa titolare di testata, e ha pure il culo che a realizzarne le storie, per quei 15 numeri che dura il mensile Iron Fist, ci siano i Claremont e Byrne dei tempi d'oro. Il resto è storia nota: mette su una società in accomandita semplice con lo zarrissimo Luke Cage degli esordi, gli Eroi in Affitto, e i due vanno avanti per anni ad alzare le mani in coppia. Poi, come tutti gli eroi degni di un minimo di attenzione, muore, risorge, ha casini di vario tipo, si finge Daredevil, finisce sullo sfondo. Nonostante tutto quel giallo che levati nel costume.
Quando, molti anni dopo è arrivato sulla scena questo nuovo eroe armato di spade e nunchaku, questo Vendicatore misterioso chiamato Ronin, hai sperato per qualche numero che fosse il vecchio Danny con una nuova identità. Ma non era lui.

I FIGLI DELLA TIGRE
Alan Sorrenti non aveva ancora messo mano al testo di Figli delle Stelle quando sul primo numero della rivista Deadly Hands of Kung Fu, contenitore della Marvel edito sotto etichetta Curtis Magazines, arrivano i Figli della Tigre (aprile 1974). Ora, i Figli della Tigre sono un team multietnico da picchiaduro a scorrimento Sega, una squadra composta dal cinese Lin Sun, dall'afroamericano di Harlem Abe Brown e dall'attore bianco Robert Diamond. Rileggete un attimo i tre cognomi. Fatelo di nuovo. Fatto? Ok, andiamo avanti. Il trio deve poteri e nome d'arte a tre amuleti di giada, il primo a forma di testa di tigre, gli altri due di artigli. Quando il gruppo si scioglie, Lin Sun comprende l'importanza di quegli oggetti, il potere antico che contengono, e con grande senso di responsabilità decide di buttarli nella spazzatura.

LA TIGRE BIANCA
Lì, nel secchio dell'umido, li recupera Hector Ayala, il primo super-eroe portoricano della storia, molti anni prima che Ricky Martin cantasse Maria e Shake Your Bon-Bon. Hector, che non è uno stronzo, indossa tutti e tre gli amuleti e diventa la Tigre Bianca (Deadly Hands of Kung Fu #19, Dicembre 1975): esperto di arti marziali dalla forza sovrumana e praticamente versione in negativo di Pantera Nera. Di recente è tornato ad apparire nelle storie di Daredevil, ma solo per finire accusato ingiustamente di un omicidio e restarci secco. Lo dicevano sempre Starsky & Hutch che quello del portoricano nei media è sempre un lavoro dimmerda. Comunque. Attualmente poteri e costumi sono passati alla nipote di Hector, Angela Del Toro, che per dimostrare di fare sul serio ha già fatto a tempo a crepare e resuscitare.
Queste ragazze di oggi sono terribili, signora mia

LE FIGLIE DEL DRAGO
E visto che parliamo di ragazze. Anche le Figlie del Drago fanno la loro prima apparizione su Deadly Hands of Kung Fu (numero 32, gennaio 1977), per poi diventare una presenza fissa nelle storie di Iron Fist. Il duo, composto da Colleen Wing e Misty Knight, verrà riesumato a metà anni duemila per tutto quel nuovo ciclo di storie degli Heroes for Hire/Eroi in Affitto, che ricordi solo per questa gag meravigliosa qui:
Nella versione moderna della coppia, va detto, qualcuno ha portato via a Misty almeno venti chili di capelli
(ma la cosa non è durata)

RICHARD DRAGON, KUNG-FU FIGHTER
A dimostrazione di come in casa DC non fossero invece altrettanto pronti a cogliere l'attimo, di eroi con i pugni esplosivi in quegli anni la Distinta Concorrenza ne partorisce pochini. C'è essenzialmente Richard Dragon, il combattente del Kung Fu, che Dennis O'Neil porta sulla serie omonima nel '75 adattando il contenuto di un romanzo da lui stesso scritto sotto pseudonimo un anno prima. E ci sono alcuni altri tizi che saltano fuori in quelle pagine come suoi antagonisti/alleati: Lady Shiva e Bronze Tiger (sull'ultimo numero della serie, il 18, del settembre '76).
Bronze Tiger, l'eroe con la faccia di bronzo. L'hai già detto che serie fantastica che era Suicide Squad? Sì, l'hai già fatto. Tipo trenta volte.
Anche Richard Dragon è tornato a metà anni Zero, quando si è scoperto che in passato, SENZA FAVSI VEDEEEVE, aveva addestrato Batman, Green Arrow e un casino di altra gente. 

Il secondo Judomaster, metà anni 90, clone pezzente di Iron Fist
Ci sarebbe, è vero, anche Judomaster, ma si tratta di una serie e di un personaggio nati in casa Charlton nel '65 e poi acquisiti dalla DC Comics con tutta la casa editrice. Tutt'altra storia (bel costume dimmerda, by the way).
Ma anche in quanto a piedi, Dragon non scherzava per un cazzo
HANDS OF THE DRAGON
Ma sul treno del kung-fu, che all'incontrario va, fa a tempo a saltare giusto per il rotto della cuffia anche la Atlas, che vive proprio allora il suo annetto e mezzo d'avventura editoriale. A beneficio di chi non lo sapesse, sarà bene ricordare che nel giugno del '74 Martin Goodman, ex proprietario della Marvel, fonda questa nuova casa editrice, chiamandola come si era chiamata la sua vecchia compagnia negli anni 50, prima di esser ribattezzata Marvel: Atlas. Ci siete ancora? Bene. Per incasinare ulteriormente il tutto, e dare alla vicenda toni da episodio strano di Star Trek, Goodman affida la direzione editoriale delle testate Atlas al FRATELLO di Stan Lee, Larry Lieber. È una pagina importante per la storia dei comics, perché la Atlas avvia il discorso dei diritti d'autore vent'anni prima degli scappati di casa della Image, se non fosse che la ventina di serie lanciate facevano quasi tutte pena e tenerezza (ma più pena. E torniamo a parlarne prima o poi: ché sei in debito con Matteo Anelli di un post sulla delirante Planet of Vampires). Nel mucchio, Hands of the Dragon, testata del giugno 1975 che parla di bombe sul monte Fuji e poteri derivanti dalle radiazioni.
Ti sarebbe piaciuto sapere dove andava a parare la storia RIDICOLA di questo eroe vestito da pagliaccio, davvero, ma purtroppo il primo numero è stato anche l'ultimo. Collector's item!

E a un certo punto, così com'era iniziata, la moda degli esperti di arti marziali finì. Gli anni 80 avrebbero portato solo tonnellate di ninja come Elektra e quei buoni a nulla della Mano. Poi, più giù, negli anni 90 gli antieroi violenti se li sarebbero portati via tutti, gli uni e gli altri.

E ciao

23 commenti:

  1. Viva la kung fu exploitation! Ho di recente fatto un programma in radio con le contaminazioni tra musica giamaicana e arti marziali (sì, Doc, esiste anche questo). E ora tu mi tiri fuori gli eroi uattà. Che anche negli anni '90 noi giovinastri volevamo essere uattà. E abbiamo abusato di metti-la-cera-togli-la-cera.

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  2. Spettacolo la pagina con la Gatta Nera e quell'altra che precipitano nella stanza del nerd :)
    Ma chi era poi 'sto Ronin, alla fine?

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  3. Ronin era Echo, nà bonazza con una mano tatuata in faccia...
    e comunque heroes for hire con le due mignotte a me era veramente piaciuta

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  4. Che poi ha passato il costume a Occhio di Falco. Il quale, nonostante non ci fosse del viola, ha accettato.

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  5. La vignetta finale col Punitore mi scatena un espressione troppo "Fuck Yeah"

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  6. Una di quelle spigolature da Settimana Enigmistica dei poveri
    ( di quelle con le soluz nello stesso numero per chi non ha tempo di aspettare e/o sanguinare ): Steve e Jim avevano offerto il Chi alla DC che non era interessata.
    Negli eighities, il figliolo ribelle del dottor Manchu era un best-seller come Spidey e Conan.
    La citata storia con Man-Thing funge da ingresso ''ufficiale '' nel Marvel Universe per Shang-Chi. Non che prima vivesse a Pellucidar o nel villaggio del Prigioniero.

    Io sono particolarmente affezionato al Dick Dragon trainer sulla sedia a rotelle per il Question versione Vic Sage. Una cosa quasi alla metti la cera/togli la cera. In Italia sui primi numeri del Green Arrow della Play Press. Ricordo il clone di John Carradine nei panni di perverso consigliori di un sindaco burattino ed alcolizzato di cui la ex di Sage era la sposa prigioniera ed altre cose bizzarre - erano i primi anni post Crisis ed alcune testate erano weirde la loro parte nel tentativo di darsi un tono.

    Segnalo la parentesi brevissima di Howard The Duck ( Quack Fu ) e la Mantis degli Avengers ( del solito Steve Englehart ). See ya in the comics !

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  7. Ricordo solo Shang Chi e il genere non mi fa impazzire.

    Strepitosa la Gag delle due gnocche cadute nel letto del tipo, non inferiore il Punitore a fine post. :D

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  8. Che poi le due storie delle Figlie del Drago su Deadly Hands Of Kung-Fu erano una cosa assurda... Fondamentalmente un pretesto per spogliare Colleen Wing sempre di più pagina dopo pagina, con alla fine il medico sadico che cerca di violentarla in cella... Non c'era il Comics Code sulle riviste in b/n, all'epoca!

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  9. Era per la ruota rosa del sexploitation.

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  10. "Ma d'altronde, ehi, se una volta hanno messo Silver Surfer a fare a botte con Mefisto, va bene tutto"
    E Silver Surfer con Dracula su Tomb of Dracula?
    Dove il Principe dei Vampiri si mena in un altro numero con D'Artagnan e Zorro, tra gli altri.

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  11. Per altro iron fist si è guadagno un nuovo bel costume dall'ex maestro del dottor strange, solo che il giallo ridicolo resta!

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  12. Mancano solo i proverbiali Dracula contro Maciste e Dracula contro Topolino.

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  13. Mancherebbe anche Karate Kid. Quello DC, della Legione dei Super-Eroi, non Daniel-san. Ma è un personaggio del '66. Sticazzi.

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  14. @alexross & doc: ah, ho capito (più o meno). Figo il costume però

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  15. Non so a voi ma a me le figlie del drago fanno molto Hawk & Dove

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  16. Uattà si!
    Shang-Chi è sempre stato uno dei mie preferito, peccato che in Italia gli danno poco spazio...

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  17. Marco GA: beh, ora sì. Ma ai tempi, la Corno ha pubblicato per quattro anni una testata di Shang-Chi:

    http://atomik67.altervista.org/COMICS-EDITORI/CORNO/SHANG_CHI_I-DOCUMENTI/SHC.htm

    Ne ho letto per tutte le elementari, in differita, gli albi che continuavano a saltare fuori dalle buste sorpresa.

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  18. Però Doc, hai dimenticato di citare "The Destroyer", ovvero il fumetto tratto dai romanzi di Warren Murphy e Richard Sapir ( e da cui hanno tratto il film " il mio nome è Remo Williams") dove c'è il cinese Chiung , maestro di Sinanju.
    Vale per entrare nella post o contano solo i personaggi originali del Marvel Universe?

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  19. Boh, sì, forse vale. Ma anche di Destroyer torniamo a parlare presto (c'è tutto quel discorso delle serie Marvel su licenza strane da riprendere, settimana prossima)

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  20. Le buste sorpresa!!!! A quando un post dedicato?

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  21. Che poi, col discorso dei diritti il nome FU MANCHU manco possono più usarlo e ora Shang Chi parla solo di "mio padre", "il malvagio", "sto str*nz* che cerca di rubarmi la vita per resuscitare per l'ennesima volta"...

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  22. 4 anni? Me li sono persi :(
    grazie della dritta doc

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  23. Ricordo, ricordo.
    Era l'epoca in cui in Italia impazzavano i film sulle arti marziali e Bruce Lee e c'erano tante palestre di Karatè, kung fu e taekondoo (arte marziale coreana).
    L'arrivo in edicola di questa rivista in bianco e nero di grande formato, con un grande disegatore e interessanti rubriucghe fu un evento.
    Non ho più nessun albo , ma ne ho letto tanti.
    Alcuni anni dopo, in pieno declino Marvel -Corno fu pubblicato un mensiel a colori dedicato al Chi ,comprimario ( se ricordo Dracula (!)ma durò pochissimo.
    saluti

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