sabato 12 marzo 2011

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Una sola storia a fumetti per l'umanità

Questo post lo stai scrivendo la notte di giovedì, alle 3 e ventisette e trentasei secondi. Trentasette. Trentotto. Tra qualche ora prendi un treno che all'incontrario va (la frecciarossa dei miei pensieri) e non hai modo di sapere se l'uomo della pistola alla tempia ti seguirà anche lì dove stai andando. Così, per una volta, la domanda facile dalla risposta difficilissima te la sei posta da solo. Dovessi proprio scegliere una singola storia a fumetti - non una serie, non un personaggio, ma una storia: qualcosa che inizi e finisca iscritta tra copertina e copertina di un unico albo o volume - ti sei chiesto, quale sceglieresti? E allora il cervello non può che dirti Watchmen, in quanto miglior storia a fumetti e probabilmente anche miglior storia più in generale fantascienza e forse pure miglior storia e basta di tutti i tempi. Watchmen, chiaramente Watchmen. No? No. Perché il cuore ha dato una risposta diversa. E il cuore ha sempre ragione, come diceva Erasmo da Rotterdam nella pubblicità strana delle alfaromeo […]
E quella che il cuore ti suggerisce, dandoti di gomito, è una storia piccola ma significativa. E' una saga pubblicata in originale a zig-zag sulle all'epoca tre testate dell'Uomo-Ragno tra l'ottobre e il novembre del 1987 (da Web of Spider-Man # 31 giù fino a Spectacular Spider-Man # 132), e poi raccolta in volume e poi portata in Italia da Star Comics in questo speciale che tu, una fredda mattina di un freddo autunno nel palazzetto di Lucca Comics con una temperatura tipo ferragosto nella piana del Serengeti, ti sei comprato e letto tutto d'un fiato durante un viaggio di ritorno in un treno lanciato in una folle corsa ai quaranta, massimo cinquanta verso su, verso il sud, questo speciale che si intitolava "L'ultima caccia di Kraven"
L'ultima caccia di Kraven di DeMatteis, Zeck e McLeod è una storia che prende questo personaggio ridicolo del pantheon di nemici zingari dell'Uomo-Ragno, questo cacciatore sbruffone con il gilet fatto di leone e chiaramente gay, che un po' sembra Freddie Mercury e un po' il magnate dell'editoria cattivo e taurino di Beautiful. Lo prende, lo butta via, e al suo posto ci piazza una figura drammatica, che non ci mette niente a sconfiggere il Ragno. E infilarlo ancora vivo tre metri sotto terra. Che ne vuole prendere il posto. Che sa di esser arrivato alla fine, e, anche se è un grande cacciatore russo, anche se ha passato gli anni a dire che ce l'aveva duro più dei legisti della prima ora, fa esattamente quello che farebbe chiunque al suo posto. Piange.
E Peter Parker è un Peter Parker come non te l'aspetti, e Mary Jane è ancora la bellissima Mary Jane con la frangetta, e perfino Vermin ha un senso. Cioè, Vermin. Cioè, l'uomo ratto delle fogne. E la storia scorre e in mezzo c'è questa libera reinterpretazione di una poesia famosa di William Blake e ci sono le droghe, le visioni, la vita e soprattutto la morte. Di parole, in compenso, ce ne sono poche.
Perché alle volte c'è che anche in un fumetto non servono. De L'ultima caccia di Kraven qualcuno ha scritto che era una storia troppo lontana dalla natura del personaggio, in cui l'Uomo-Ragno non era l'Uomo-Ragno. Come se una rilettura in chiave diversa di un super-eroe fosse qualcosa di negativo. Come se Peter fosse costretto a rivivere sempre e solo le scenette con JJJ al Bugle e con la zia puttanazza immortale. Ma poi, anche se fosse, chi diavolo se ne frega.
Ora, come sempre, la palla passa a voialtri cultori della deboscia. Le regole facciamo che non le ripetiamo, ché ormai lo sapete che chi parte con i listoni della morte è jubentino: la vostra storia a fumetti della vita, corredata possibilmente da un perché. Se non ve ne trovate uno in tasca, va bene anche un quando.

Dichiari ufficialmente aperto il teleVon Doom

107 commenti:

  1. Devilman di Go Nagai. Per coerenza. E perchè nel '72 Nagai aveva già narrato tutto quel che c'era da narrare.

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  2. Golden Boy di Tatsuya Egawa perche' e' l'unico fumetto che ti fa riflettere senza lasciarti il magone

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  3. Il lungo addio, Dylan Dog

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  4. Devilman di Go Nagai. Breve, intenso, drammatico, apocalittico. Concordo.

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  5. Maus di Spiegelman.
    Non penso ci sia davvero il bisogno di spiegare il motivo.

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  6. "La ballata del mare salato" di Hugo Pratt,forse il miglior fumetto italiano di tutti i tempi.La sua lettura per me ha rappresentato uno spartiacque tra storie più semplici e altre più mature e complesse,inoltre riesce ad essere una storia romantica e cinica al tempo stesso.Inoltre è la prima apparizione di Corto e di Rasputin.
    Il vampirologo che ride

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  7. Operazione Tempesta nella Galassia. Ultimate Avengers dieci anni prima!

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  8. La "Trilogia della spada di ghiaccio" (visto che poi è stata pubblicata su un unico volume :P), perchè la storia è ricca di citazioni, Massimo De Vita l'ha disegnata alla grande, con ironia e epicità e benchè nel titolo ci sia Topolino... l'eroe è Pippo con la sua non-sense, del resto è il cugino di Alf!

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  9. ultimates 1 e 2
    perchè mi hanno fatto entrare nel mondo marvel

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  10. Hai dimenticato una grande, grandissima storia, il fumetto che personalmente ho amato di più nella mia vita (E credo che conti dato che da noi è stato sempre pubblicato raccolto): ''The Life and Times of Scrooge McDuck'' o ''Paper Dinastia'' o ''Historia Papera'' del grandissimo Don Rosa.

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  11. Devilman pure io, anche se avrei voluto dire Mao Dante, se solo fosse stato finito...

    @Macphisto: la trilogia è veramente bella. Quando lessi la prima volta il signore degli anelli, non potei fare a meno di pensare: ma questa storia io l'ho già sentita...

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  12. Batman "the killing joke"

    Flavio

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  13. V for Vendetta, perchè Moore (anche se pazzo come una mattonella) sa bene il suo mestiere, raccontando una storia fantascientifica ma non troppo.

    E inoltre il film non fa nemmeno troppo cacare..

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  14. @Vejita: verissimo anche la saga di Don Rosa è fantastica, ci sono momenti di vera poesia in alcune delle storie che la compongono! Avrei detto quella ma come il Doc ha detto "una storia per l'umanità" mi si è presentata davanti agli occhi la scena con Boz raffreddato con il nasone e la gara di Pippo con l'arciere degli elfi finita a suon di risate!

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  15. ah io stavolta non ho dubbi: self service, quella che era uscita su splatter credo nel 90 o 91, dove c'è il tipo, osvaldo, che si mangia da solo e si cucina in una marea di modi e poi si butta via quando sente che sta andando a male

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  16. KINGDOME COME

    Perchè Mark Waid in questo elseworld,avrebbe potuto fare una corazzata Potëmkin,data la mole di personaggi.Invece la storia regge,cavolo se regge.

    Perchè le tavole di Alex Ross sono potenti e immense.

    Perchè tutti abbiamo pensato almeno una volta che,la madre ideale dei figli di Superman,sarebbe dovuta essere proprio Wonder Woman.

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  17. Sopra,Stefano - Cagliari :D

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  18. Elektra: Assassin.
    Perché Frank Miller era ancora Frank Miller e Bill Sinkiewicz (o come cavolo s scrive) stava firmando, probabilmente senza saperlo, il suo capolavoro.

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  19. Anonimi amici, uscitevi un nome usando il menu Commenta come. O, meglio ancora, cliccate su Segui in alto a destra ed entrate nel club. Ma niente commenti anonimi, ché mi incasinano l'antispam. Denghiu.

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  20. Io t'appoggio Watchmen. E la cosa incredibile è che ogni volta che lo rileggo ci trovo qualcosa di nuovo. Un'immagine, un gioco di parole, una frase che ha diversi sottintesi. Dovessi seguire il mio cuore testosteronico direi "Preacher" ma nel complesso Watchmen vince di brutto.

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  21. "Devilman", (Go Nagai, Kodansha, 1972-'73).

    Perchè è l'unico fumetto la cui lettura è necessaria per la vita. Tutto il resto si può indiscriminatamente incenerire, triturare ed utilizzare come sostanza concimante. :)

    Ousider: "Mao Dante" (il papà di "Devilman". Il fumetto dal quale è partito tutto. Sempre Go Nagai, Kodansha, 1971).

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  22. Mi verrebbe da dire Watchmen, ma alla fine invece dico l'Hellstorm di Kaminski prima e Ellis poi (pubblicato in Italiasu quattro numeri in formato bonelli ed in bianco e nero che si capiva ben poco, dato che c'erano un sacco di effetti fatti con i colori in originale...)

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  23. Jiro Taniguchi.
    Al tempo di papà.
    Ma scegliere una sola opera sua mi mette il magone.

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  24. Domandona.

    Diciamo Preacher. Perché lui è un figo. Il potere del verbo non è mica da tutti.

    ps: ma i crossover valgono? Perché sennò ti dico a palla Civil War (solo se letto nella sua completezza)

    Comunque sono stati detti dei gran fumettoni!!!

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  25. Quoto Marco ... Al tempo di papà di Taniguchi.
    E concordo anche sul fatto che scegliere UN titiolo in questo ambito è ben più crudele che scegliere un film, un gioco o un attore... questo uomo della pistola alla tempia inizia a farmi incazzare

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  26. Watchmen e solo watchmen. Perchè porcodio per far di uno che è poco più di un neofascista psicopatico uno dei più bei personaggi di sempre ci vuole del genio. E anche per non render il doc. una macchietta, come l'idea dell'uomo\dio rischia di essere, ce ne vuole.
    E poi perchè si che cazzo.

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  27. http://i.imgur.com/C2LhM.jpg

    (Io ed il mio mentore. Il mentore ha i baffi)

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  28. Quoto Mitch: Dylan Dog "Il lungo addio" (sul filo di lana con "V for Vendetta" comunque)

    Cazzo, quante lacrime ci ho versato.

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  29. Mi ricordo di un luglio del 1993 quando acquistai la mia prima copia di Devilman di Go Nagai, targato Granata Press...riprovai quell'emozione solo con il n° 28 di Lone Wolf and Cub...

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  30. Io sottoscrivo il tuo post. Anche se a sfavore di saghe di personaggi come questi, c'è il fatto che non sono storie totalmente autonome - come può esserlo "Watchmen".
    Comunque con "Il bambino dentro" siamo lì, anche se è ancora meno autonoma, essendo uno pseudo-sequel della Caccia.

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  31. "Ali d'Argento" di Ayumi Tachihara, un piccolo capolavoro manga passato in sordina che parla dei piloti delle Tokko-tai, le squadre speciali d'attacco suicide altrimenti note come "Kamikaze".
    Lo terrei a perenne memento per l'umanità, perché riesce a condensare in poche pagine straordinarie metafore sul significato del sacrificio; nelle lettere del protagonista alla madre (vissuta come un surrogato della patria), nella resa delle strazianti ore prima del martirio, negli haiku dei giovani soldati, nella fusione finale degli acciai delle nazioni, che è inno alla pace, c'è il meglio dell'arte fumettistica.

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  32. Mi accodo ai fan di Watchmen, non solo perché è la storia più fantasticosa che io abbia mai letto, ma anche perché si svolge quando sono nato io, con precisione al momento in cui sono nato, Rorshark stava camminando sulla 42nd Street in mezzo alle bottanazze, in direzione del cimitero...

    agghiacciante...

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  33. A botta secca con la pistola alla tempia Uocciemen pure io. Ci sono diversi motivi per dire sì.
    Dal fatto che non è una storia che parla di supereroi ma di persone che si mettono una maschera e in quanto persone hanno vizi e virtù, e citando Verdone, so' pieni de paure pieni de complessi. Al fatto che Watcmen può essere letto come uno vuole, o come il fruitore che si accontenta della storia base (c'è uno che uccide i vigilanti mascherati, chi cazz' è?) sbattendosene altamente di tutti i sottolivelli e tutte le sottotrame, saltando a piè pari gli inserti di testo e financo le pagine del vascello nero, o per i maniaci ossessivi compulsivi (ma anche gli pseudointellettualisinistroidiche sesentonostocazzoecetengonoafarlonotarealmondoedevonomorìgonfi) leggendosi tutto e scoprendo (leggi inventandosi) altri piani di lettura che non esistono ma loro li hanno trovati e tu sei un coglione che se non te sei letto tutto avendo fatto l' analisi logica sintattica etimologia allora non hai letto watchmen (MAANNATEVENEAFFANCULO!).
    Dopo aver neutralizzato l' uomo con la pistola però devo dire la mia.
    Fumetto Italiano, DD 66 (partita con la morte), non tanto per la storia che plagia (volevo dire cita, giuro...) qualcosa di già fatto, come nella migliore tradizione fumettistica Dilandogghiana. In questo caso Bergman e il suo "Il settimo sigillo", quanto per un Roi da sporcatte le mutande davanti...
    E poi UR81 Star Comics (Alta Marea), la storia del Ragno che preferisco, in trasferta con Logan in una Germania ancora divisa dal muro.
    E poi premio speciale a "Histoire d'O" di Crepax. Sì sono uno zozzo lo so...

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  34. Batman - Arkham Asylum

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  35. Il volume tre di hojoworld con le tre storie brevi:
    "Fino alla fine del cielo: la guerra dei ragazzi", "L'estate dell'adolescenza: Melody of Jenny" e "American Dream".

    Delle tre il più impressionante sicuro è "Fino alla fine del cielo: la guerra dei ragazzi"

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  36. marvel zombi. ma non perchè sia un fanatico degli zombi, anzi non mi piacciono particolarmente. però questa storia è stata interessante e particolare. W L'AIRONE

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  37. Watchmen credo sia indiscutibile. Marvels di Busiek e Ross e Civil War,però sono lì pronte ad acchiappare il primo posto.

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  38. The Sandman: Fables & Reflections (volume #6)
    di N. Gaiman, disegnatori ed inchiostratori vari

    La miglior raccolta di storie brevi di sempre che, al suo interno, raccoglie due perle di inestimabile valore: "Paura di Cadere" (disegni di Kent Williams)e "Ramadan" (disegnata da P. Craig Russell, inchiostrata da Lovern Kinzierski se non erro). Speciale.

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  39. Sandman.

    La cosa più poetica, articolata, terrificante e ammaliante che si possa fare con corteccia d'albero e inchiostro.
    Irripetibile nella sua perfezione.
    Già il fatto che ogni personaggio secondario sia costruito così bene e con tale profondità da poter essere protagonista di successo di una serie tutta è segno che paragonare l'opera di Gaiman a Byron, Omero o Dante non è la solita sparata nerdaiola.
    Il fastidio che provo nel vedere personaggi di rara complessità "sprecati" in appena un capitolo o poche pagine è indescrivibile.
    Il personaggio di Lucifero e il monologo che lo caratterizza dovrebbe essere insegnato nelle scuole insieme ai Promessi Sposi.
    Amo Moore e lo ritengo superiore a Gaiman nello stile e nelle trame, ma Sandman è un'alchimia perfetta, l'esplosione geniale (più o meno fortuita) di un racconto che mi piacerebbe, un giorno, leggere ai miei figli.

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  40. Cavolo quanti spunti... c'è da rileggersi qualcosa e da fare un salto in fumetteria a colmare le lacune!

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  41. La morte di Gwen Stacy.
    Perchè quando ho letto la storia la prima volta avevo 13/14 anni; perchè era il primo fumetto che leggevo in cui moriva uno dei personaggi del cast (e che personaggio: la fidanzata dell'eroe); perchè non ci volevo credere e per mesi leggevo l'Uomo ragno e mi aspettavo il ritorno di Gwen finchè capii che non sarebbe mai più tornata; perchè dopo quella storia tutto è diventato possibile (nei fumetti come nella vita), perchè - scusate se forse divento- se ricordo bene ho versato qualche lacrima su quelle pagine.

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  42. Bella lì. Tutte ottime scelte.
    Ma notavo che ancora nessuno ha tirato fuori ilritornodelcavaliereoscurodimiller.

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  43. Stavo per partire convintissimo anche io con V per Vendetta, ma la verità è che non posso ignorare affatto THE AUTHORITY vol.27, (Mondo nuovo 2 di 4)
    perché con Millar ho scoperto un modo nuovo di vedere i supereroi e il finale di quel numero lasciava presagire un Midnighter pronto a fare faville.
    E perché prima di poter leggere il vol.28 ci ho messo quasi 6 anni...

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  44. Lo giuro e lo rigiuro, non volevo spiare e non ho copiato!
    Per forza Devilman!
    Perchè è per me la rappresentazione più cinica e veritiera della razza umana!
    Ancora oggi il mio manga preferito e, probabilmente, uno fra i più belli mai scritti!
    Sicuramente il migliore di Nagai!

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  45. Watchmen ovviamente.
    E chi non lo vota è perchè non lo ha letto, è un bastian contrario oppure un rosso comunista nemico dell' America come dicono quei gran figoni del New Frontiersman .
    Se dovessi secegliere una sola storia, forse metterei una celebre storia di Tin Tin, "I gioielli della Castafiore", uno dei fumetti più incredibili, divertenti, eleganti che abbia mai letto.
    Ma anche Nausicaa di Miyazaki non scherza.
    E di deMatteis c'è anche quella bella storia sul destino di Vermin con il Barone Zemo che fa tremare i polsi ancora oggi.
    E di manga, consiglio a tutti di leggersi Shigurui , roba che il Ronin di Miller diventa piccino picciò.

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  46. Cmq se mi è concessa una seconda nomination direi i 6 numeri di MOTHER RUSSIA del PUNISHER MAX di Ennis, ma anche A History of Violence toh!

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  47. PKNA
    perchè ci sono cresciuto (poco, ma ci sono cresciuto)

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  48. Certe volte piuttosto che scegliere preferirei la pistolettata. Fermo restando che sono stati riportati solo capolavori, il cuore mi va istintivamente e fermamente a "Il grande Lupo Alberto - Tutte le prime mille strisce" rilegate in un unico mega tomo (piuttosto introvabile di questi tempi sigh).

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  49. Doc, Dark Knight non è LA migliore storia di Batman (Anno 1, Killing Joke, Arkham Asylum e anche il lungo halloween secondo me sono scritte meglio: DK semmai rende meglio l'idea di Batman) né di Miller (Devil??).

    A 'sto giro quasi quasi mi farei sparare, comunque...
    Così a buffo dico Marvels. L'idea dei supereroi visti da "noi" anche a distanza di anni -con riflessione annessa- resta geniale, scritta benissimo, Alex Ross è un dio.

    Però davvero non si può citare almeno "Contratto con Dio" di Will Eisner? O Appleseed? O Akira (quatzo, Akira!)? O la Disfida dei dollari di Barks? O Arzach di Moebius? Niente di Moore o di Gaiman? Mi faccio sparare.

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  50. La corazzata yamato

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  51. Nessuno cita il Dark Knight di Miller per un semplice motivo, doc. E quel motivo è il Cavaliere Oscuro Colpisce Ancora. 'Nuff said. E poi Miller dopo aver pubblicamente sodomizzato la salma di Will Eisner con quell'oscenità di film che risponde al nome di Spirit sta un po' sul culo a tutti, diciamocelo.
    Ciò non toglie che, per un giovane appassionato di fumetti in erba, leggere sia Watchmen che il Ritorno del Cavaliere Oscuro sullo stesso albo di Corto Maltese nell'88 fosse un'esperienza mistica da corto circuito istantaneo.

    P.S.: quelli che hanno citato intere serie a fumetti e/o cicli e/o raccolte di storie non hanno, as usual, capito una beneamatissima mazza. Ma sono tutti jubentini, pertanto vanno solo compatiti. Poverini. ;)

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  52. Appunto. Ma parlavo del dark knight milleroso non perché lo consideri personalmente un capolavoro assoluto, ma perché finiva inevitabilmente per esser premiato come tale in ogni top 3 in qualsiasi fumetteria una decina d'anni fa. Mi stupiva non vederlo spuntare in mezzo a tutti quei Devilman

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  53. Più che di un capolavoro assoluto, infatti, qui si parla di un punto di svolta epocale imprescindibile del fumetto/genere supereroistico americano. Al pari di Watchmen. Entrambi sono da considerarsi tragedie elisabettiane che non sfigurerebbero affatto se venissero rappresentate a teatro.
    Personalmente mi stupisce di più (e un po' mi fa inorridire) il fatto che, in Italia, quasi nessuno citi le opere di maestri come Magnus, Giardino, Toppi, Bonvi, Pazienza. Giusto un'anima pia che ha menzionato Pratt (grandissimo) ed un paio di segnalazioni per (con tutto il rispetto) Dylan Dog. Mah.

    Non avete letto NIENTE.

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  54. diobrando, lo stesso si potrebbe dire dal fatto che su 50 post, 48 parlano di opere che arrivano dagli USA... nessuno SEMBRA abbia letto niente di interessante dal paese del prossimo disastro nucl...ehm, sol levante!
    Io sono del 75 e non ho letto "niente" di italiano, il motivo ? Quando c'erano quelle opere io ero troppo piccolo per apprezzarle, e poi quando sono cresciuto non c'era più niente... e il mio animo vintage non è sbocciato fino ai 30 anni.

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  55. watchmen. perchè anch'io ogni volta che lo rileggo ci trovo dentro mille particolari/chiavi di lettura in +.

    e perchè il capitolo di Rorscharch con lo psichiatra è qualcosa di inarrivabile.

    in compenso non ho mai letto Devilman che tutti citano ^^

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  56. Le straordinarie avventure di Penthotal di Andrea Pazienza.

    perchè mi ha cambiato la vita e ha fatto di me quello che sono oggi ed ogni volta che lo rileggo continua a rigirarmi come un pedalino.

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  57. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  58. V per Vendetta
    Dah.

    anche se Lobo...

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  59. L'eternauta! come dimenticarlo. Una storia al di la di qualsiasi schema. Voto 10, geniale

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  60. oddio nessuno ha ancora detto IL CORVO di James O'Barr???

    storia fantastica dove amore e violenza trovano ugual spazio e ragione d essere. Eric è l' antieroe x antonomasia.

    menzione d' onore a Quel Bastardo Giallo di F. Miller della serie Sin City, la storia di eroismo e sacrificio per eccelenza.

    P.S. Doc niente post sull'inter sto giro?

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  61. direi New York di Eisner, perchè la poesia e l'amore con cui il grande Will ha raccontato la sua (meravigliosa) città è a dir poco commovente. è vero, non è una storia, sono tanti piccoli spaccati quotidiani di persone qualsiasi, ma in fondo raccontare una metropoli è questo.

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  62. Personalmente, ho letto di tutto, di qualsiasi parte del Mondo.
    Trovo però che la gelida perfezione di Watchmen sia inarrivabile, sia nei testi che nei disegni, nella composizione della tavola ecc...
    Devilman è un bel fumetto, ma è pur sempre un fumetto seriale, con tutti i pregi e i difetti di questo genere, con i suoi alti e bassi.
    Ci sono fumetti italiani bellissimi come Corto Maltese, Lo sconosciuto ec... ma Watchmen , almeno a mio parere, ha un quel qualcosa in più di difficile da riprodurre, persino dallo stesso Moore.
    Lo dimostra il fatto che anche se ha ben 25 anni, sembra prodotto ieri, tanto è ancora fresco, moderno, attualissimo nelle tematiche e lontano dalle mode.
    Il DK di Miller invece già oggi dimostra la sua origine anniottantina del periodo reganiano, e ci sono alcuni punti ingenui come Robin che mette i candelotti di dinamite nelle tasche di un malvivente, certe trovate e disegni grotteschi che oggi magari fanno storcere il naso a qualcuno.
    E non credo sia un caso se alla loro uscita DK venne osannato più di WM mentre oggi è il contrario: WM era davvero innovativoai tempi, avanti di moolti anni per essere davvero capito appieno.
    Ed è solo oggi che gli viene riconosciuta dai media estranei al fumetto, la fama indissolubile di capolavoro senza tempo.

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  63. @ Sam: è la sensazione che ho provato leggendo la Saga di Fenice Nera, che per motivi anagrafici ho recuperato solo qualche annetto fà. ora è una storiellina. Watchmen è ancora un capolavoro assoluto.

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  64. Devilamn no, in quanto serie e in quanto ho sempre trovato odioso il salto nel tempo che avviene verso la fine della storia(ossia quando Akira smette di difendere gli umani) anche se contiene uno deimiei cattivi preferiti :Jinmen.

    Corto Maltese ha di notevole tutte le storie e non saprei scegliere francamente quale consiglierei in particolare.

    Dylan Dog avrebbe Jhonny freak, ma e' troppo corto un numero di DD, anche se l'intero racconto e' notevole.

    Dark Knight no, perche no.Fanculo Miller, ha fatto un sacco di figate, ma dopo che ho letto Ronin mi ha fatto salire un odio per l' autore....

    Saro' poco fantasioso, ma Watchmen e'inarrivabile.LA completezza che da dopo la sua lettura e' una cosa incerdibile.
    Una delle poche storie che riesce a rispondere a tutte le domande che ci si possa fare su essa.

    Pero' dopo Watchmen metterei Guardian Devil.Piu' che altro perche' lo lessi a 13 anni e il vedermi il mio personaggio preferito andare di matto e veder tentennare la sua fede a causa di un acquario col mantello fu sbalorditivo..... e poco dopo mollai la Marvel.

    MAschera Bianca

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  65. @Thealcholist: e vero, l'Eternauta, come dimenticare uno di quei fumetti che non mi stancherei mai di leggere?

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  66. L'ultima caccia di Kraven è un capolavoro...Ottima scelta...la mia scelta, visto l'affetto che provo verso il personaggio di Batman, ricade su Il lungo Halloween.Capolavoro!!! è stata la storia che mi ha fatto innamorare del pipistrello...

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  67. La casa dorata di sammarcanda, Hugo Pratt
    Ra

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  68. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  69. Sandman tutta la vita.
    Miglior esperienza fumettistica di sempre.
    Ha cambiato il mio modo di leggere fumetti, con storie più o meno brevi, cicli incredibili e mai scontati.
    Il mio preferito? il volume 4: La Stagione delle Nebbie.

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  70. Si parlava di storia della vita, altrimenti di Italiani io personalmente prenderei l' intera produzione di Bonvi (Film delle Sturmtruppen con Boldi e Pozzetto incluso ovviamente) e l' intera produzione di Jacovitti (parecchi Italiani dormono con un icona sopra la testa del letto, io con un poster autografato con dedica di Coccobill)

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  71. Black hole. Un colpo fortissimo alla bocca dello stomaco, dopo averlo letto cerchi di riprendere fiato,ma ti sembra impossibile.

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  72. Cuoco l'Adriano in risposta al diobrandosettantaquattro.
    Bonvi e Jacovitti, ma anche Cavandoli, sono semplicemente nel dna di ogni italiano che abbia mai deciso di prendere in mano una matita per disegnare, provate a credere.
    Ma qui si parla di UNA storia, chiedimi una striscia e ti rispondo diversamente.

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  73. Sotto lo sguardo allucinato del killer della "pistola alla tempia" avrei detto anch'io watchman.
    Ma avendoci pensato un po' e DOPO aver letto tutti i commenti, dico: Domu - Storie di bambini di Otomo.
    Perchè ogni volta che giri pagina pui trovarti davanti ad una tavola a doppia pagina che è la cosa più bella che hai visto fino ad allora.

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  74. un noto attore australiano13 marzo 2011 22:54

    1 watchman
    2 l'ultima caccia di kraven
    mooooooooolto poi
    3 video girl ai ma solo perchè son sempre stato sfighè con le tuse peggio di motenai

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  75. Pompeo, di Andrea Pazienza.
    Watchmen segue a ruota.

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  76. Il Mafaldone (raccolta Bompiani di tutte le strisce della Mafalda di Quino)

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  77. La saga di Paperon De'Paperoni, solo se completa di capitoli bis e ter.
    Potrei dire Watchmen o Sclavi (e personalmente credo che la sequenza della scoperta della morte del freak sia un capolavoro inarrivato), o Eisner.
    Ma nella storia di Rosa c'è tanta umanità, ci sono momenti di vita e di morte (si, davvero), c'è dolore vero, e riconciliazione (in "Una lettera da casa") e amore.
    Il fumetto della mia vita.

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  78. Solo perché non lo ha nominato nessuno dico Wanted!

    Ps: Akira varrebbe?

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  79. Mi sono fermato col cuore dove tu ti sei fermato col cervello. Watchmen.

    Fermo restando che l'ultima caccia è l'ultima caccia, eh.

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  80. Io c'ho a parimerito V per Vendetta e Devilman.
    Devo proprio scegliere?
    ...
    Scelgo V!

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  81. Verso la Tempesta di Eisner. Lì dentro c'è tutto.

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  82. Lobo : Turista per Katz. Non fosse altro che per il titolo.

    Cordialità

    Attila

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  83. L'Eternauta, una storia incredibile e dotata di un fascino unico. Anche Watchmen e DC: The New Frontier di Darwyn Cooke sono tra i miei preferiti di sempre.

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  84. Io sono tra quelli che Watchmen...
    ma poi, se la pistola si dovesse inceppare, mi verrebbe in mente From Hell, e vari Pazienza (peccato che pochi lo abbiano citato!), ma in particolare una striscia, di sole quattro vignette, che è Poesia...
    questa:
    http://img20.imageshack.us/img20/364/stella2ap.gif

    Begli spunti comunque!

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  85. Certi giorni Nausicaa di Miyazaki, molti altri Watchmen...

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  86. i gusti cambiano nel tempo e non riuscirei mai ad essere cosî selettivo; in questo momento dal cuore mi viene una piccola storia su Samaritan nella collana Astrocity di Kurt Busiek, credo il titolo fosse "in my dreams I fly"

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  87. Primo posto: Watchmen

    motivo (ne butto li uno su mille): ricordate quando Rorschach sta indagando sulla bambina rapita? nessuno ci dice che fine ha fatto quella bambina... siamo noi, coscienti, coinvolti, colpiti dalla gravità di una situazione che fa orrore (quello vero) e che non dovremmo trovare in un fumetto, cosi come nella vita "vera".. siamo noi ad intuire, a seguire scioccati gli indizi che segue Rorschach, ed infine siamo noi a dire a noi stessi che fine ha fatto la bambina. Da quel punto in poi, siamo indissolubilmente schierati con Rorschach, e siamo con lui quando si bagna del sangue dei cani lupi e quando osserva la casa che brucia... PRIMA eravamo solo Kovacs.. DOPO siamo anche noi Rorschach.
    Unico. Solo lui (Moore) ci trasforma mentre scrive (e lo fa anche in V for Vendetta: prima siamo Evey, dopo diventiamo V)

    Secondo posto: Elektra Assassin

    Motivo: E' bellissimo innamorarsi di una perfetta macchina di morte, pazza e bellissima e lasciarsi trascinare da lei nella follia. Fidarsi di lei come di nostra mamma, ci guiderà per mano, comprensiva, tra morte, violenza, cattiveria e sesso duro mai consumato (il migliore). nota a lato: é anche bello vederla uccidere Chtuluh con una lancia)

    Terzo posto: Planetary

    Motivo: Sono un nerd.

    Scusa Doc! lo so era "una sola storia".... ho barato... mi genufletto e indosso il cilicio.

    HellORC

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  88. Se devo proprio scegliere una storia, scelgo una storia di Pogo di Walt Kelly, il titolo della storia è "I Kluck Klams". Non so dirvi perchè: forse sono stato colpito dalla bontà di Pogo, e dall'allegoria di filantropismo che c'è in quella storia . Ho avuto i brividi dopo averla letta.
    Se parliamo di opere fumettistiche penso a due manga: Berserk e One Piece. Ma questa è un altra cosa :P

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  89. io direi che una singola storia non ce l'ho....ho un insieme di storie....comunque mi viene in mente "roulette" della saga di Devil curata da frank miller.....

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  90. Senza dubbio l'Eternauta.
    Nessun altro fumetto fonde così perfettamente tematiche di rilievo e intrattenimento,riuscendo a dipingere uno scenario inquietante con personaggi umani e in continua evoluzione sballotati tra eventi immensi e in continuo mutamento eppure decise a rimanere uomini.

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  91. Corte sconta detta arcana.
    Perché? Rasputin e Corto mi sembrano motivi più che sufficienti.

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  92. Manca giusto giusto 2001 Nights di Hoshino e direi che la collezione è completa. Comunque anch'io non mi riesco a staccare dai Watchmen.

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  93. Come da mia tradizione da che seguo l'Antro, rispondo ad un sondaggio del ventordici di quaglio del duemilaestacci.

    Storia della vita: V for Vendetta

    Motivo: Era il 1991, avevo 15 anni e quella inspiegabile voglia di accettazione nel proprio contesto sociale e pheega che hanno gli adolescenti; vivevo, poi, in una città del Sud dove il saluto romano era rimasto (e rimane) sempre di gran moda.

    V for Vendetta fu per me una epifania, mi commuovo ancora oggi quasi fino alle lacrime (leggere: piango come una scolaretta in un manga dei peggiori) per il discorso di V alla Giustizia all'Old Bailey e per la lettera di Valerie (unica parte che salvo del mai troppo vituperato film).

    V for Vendetta, non è solo la storia a fumetti per la vita, ma che mi ha cambiato la vita.

    "o bellezza finor mai ti conobbi"

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  94. Mi accodo io pure ai ritardatari risponditori, ma questo sondaggio mi piace assai u.u

    Io voto Wanted

    Perchè il protagonista è un geek che levati, praticamente mi ci sono rivisto nella storia della sua infanzia, stessi programmi tv e stessi giochi... O_O

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  95. The books of magic di Neil Gaiman.Non per Timothy ma per i suoi Virgili

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  96. Born Again di Miller/Mazzucchelli, tutta la vita.

    Saga che ha poco di supereroistico, e quel poco è credibilissimo soprattutto per merito di personaggi di contorno che diventano il fulcro della storia tipo Ben Urich (un narratore da tragedia greca), e per il trattamento riservato ai Vendicatori in appena tre vignette, forza immanente che arriva e tutti muti altrimenti sono cazzi.

    E poi Kingpin che sembra Tony Soprano, i dialoghi asciutti che sembrano scritti da James Ellroy, Matt Murdock che. Che, e basta.

    E Mazzucchelli? Mazzucchelli, che dopo sto capolavoro si mette a suonare convinto di non poter andare oltre colla matita in mano, e c'aveva ragione, c'aveva.

    Credo di conoscerla letteralmente a memoria, ma non passa mese che non mi venga voglia di rileggerla.

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  97. superman red son, mi piacerebe vederlo il campione del popolo vs silvio, e il finale per me è stato un trip di quelli brutti/belli non lo so ma mi sono incollato!

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  98. MAUS, di Art Spiegelman. Sceneggiatura e disegni che rasentano la perfezione.

    Rispettivamente al secondo e terzo posto: The Killing Joke di Alan Moore e Pinocchio di Winshluss, che a settembre verrà stampato per la prima volta in italiano da Napoli Comicon!

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  99. Di primo acchitto avrei detto Watchmen come il Doc...
    Ma poi, se proprio devo pensarci bene e trovare altro, sai che ti dico?
    Batman RIP.

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  100. Arrivo a distanza di anni, ma anche per me è "l'ultima caccia di Kraven"! Direi anche "Born again" di Devil ma non è una singola storia....

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  101. Commento questo post vecchissimo perché non posso tacere: Trauma, PKNA.
    Emotivo, potente, commuove ma ti fa chiudere la quarta di copertina con una speranza vera nel cuore. Fumetti che ti insegnano qualcosa e ti danno speranza ne ho letti pochi e nessuno come Trauma. Capolavoro assoluto.

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