martedì 21 dicembre 2010

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WWF primi anni 90: tutti gli altri bressler

Terza e ultima parte del nostro viaggio alla scoperta dei bressler più grandiosi, indimenticabili, pezzenti della WWF del 90 o giù di lì. Chi si fosse unito solo ora alla festa trova le parti UNO e DUE laggiù in fondo, vicino al tavolo con i fonzies la fanta sgasata. Gli altri scrivano il proprio nome a pennarello sul bicchiere e ti seguano, grazie […]
AKEEM
CHI ERA: George Gray di Spartanburg, South Carolina (1960). Entra in WWF nell'87 con il gimmick da sociopatico di One Man Gang, ma un anno dopo il suo manager Slick svela al mondo che Gang è in realtà AFRICANO, in quanto proveniente da un PERICOLOSO GHETTO NERO DEL CONTINENTE NERO. Sì, con tutto che il tipo era più bianco di Michael Jackson. Non è finita: state con me. Con il nome di Akeem - in effetti abbastanza africano su una scala da zero a Kazungula, ridente cittadina dello Zambia meridionale -, Gray si presenta da quel momento sul ring accompagnato da balli tribali africani e parlando lo slang del ghetto. E con un cappellino ridicolo che manco Balotelli.

CHE FINE HA FATTO: dopo aver formato per qualche tempo il tag team delle Twin Towers con Big Bossman, Gray ha seguito la corrente nel '91, mettendosi in fila per passare alla WCW. Negli ultimi dieci anni è apparso una sola volta in WWF, con il vecchio gimmick di One Man Gang, e ha perso un sacco di chili. Dice: dieta? No, infarto al miocardio. Oggi fa il secondino in un penitenziario della Louisiana. Sul serio.

RAVISHING RICK RUDE
CHI ERA: Richard Erwin Rood di Robbinsdale, Minnesota (1958). Il sosia fisicato di Magnum P.I. e Gigi Sammarchi porta negli anni 80 il suo gimmick "Ravishing" Rick Rude in tournée per tutti i ring di periferia, fino ad approdare in WWF nell'87. Ci resta per tre anni, prima di andarsene anche lui in WCW. Oh, senti, si portava.

CHE FINE HA FATTO: ha trascorso gli anni 90 in un andirivieni frenetico tra WWF, WCW ed WCW. Troppo frenetico, e infatti un infarto (per overdose di farmaci) se l'è portato via nel '99, e pace all'anima sua.

THE MOUNTIE
CHI ERA: un pirla canadese. Canadese di quelli sbagliati, in quanto francofono. Un pirla francocanadese vestito da giubba rossa del Comandante Mark. Ah, il suo vero nome è Jacques Rougeau Jr.. Non che gliene freghi niente a nessuno.

CHE FINE HA FATTO: 8 anni in WWF, con un titolo di campione intercontinentale e svariati come campione di coppia assieme a quell'altro debosciato di Carl Ouellet (il loro tag team si chiamava - perdonateli - The Quebecers), poi un paio in WCW. Decisamente troppi. Gianfransuà Rougeau si è ritirato nel 2000 e oggi a) è proprietario di una ditta di autotrasporti, b) è a capo di una fondazione che aiuta i giovani che vogliono suicidarsi. Ma non si è ben capito però se lo scopo dell'ONG sia dissuaderli dal malsano gesto o aiutarli effettivamente a compierlo.

KAMALA
CHI ERA: James Harris, detto Jim, bressler del Mississippi classe 1950, divenuto celebre nei circuiti inglesi e poi, a più riprese, in WWF tra l'84 e il 2005. Con i soliti periodi di riflessione (leggi: a bruciarsi i soldi di Ted Turner) in WCW. Il suo gimmick era quello di uno stregone che, occasionalmente, si ingollava le galline vive e altre schifezze sul ring.

CHE FINE HA FATTO: nonostante i sessant'anni sul groppone, e soprattutto sulla panza, Harris è ancora in attività nelle federazioni indipendenti. Tra un ingaggio e l'altro ha fatto inoltre il camionista (presumibilmente NON per The Mountie) e soprattutto ha scritto della musica. TANTA musica. Oltre 100 brani che parlano della sua vita difficile sul ring, degli stipendi da fame e del fatto che una volta, per partecipare a SummerSlam '92, ad Undertaker ci hanno dato mezzo milione di dollari e a lui due cartoni di pizza. Marinara. Ah, il personaggio dello stregone pazzo sdentato che mangia schifezze è stato ripreso uguale uguale molti anni dopo per l'inutile Boogey Man.

ma senza le stelline sul petto tipo Cicciolina
ROWDY RODDY PIPER
CHI ERA: Roderick George Toombs (1954): una vita in WWF con un gonnellino da scozzese e una cornamusa addosso, nonostante sia nato e cresciuto IN CANADA.

CHE FINE HA FATTO: la solita. Roddy il turbolento ha seguito la trafila standard, da WWF a WCW e ritorno, e con il suo Piper's Pit fa ancora oggi le gag e le macchiette da pupo siciliano sul ring. L'apice della sua carriera, naturalmente, è la comparsata nel video "Goonies 'R' good enough" di Cindy Lauper. Ah, nel 2007 gli è stato diagnosticato un linfoma, ma l'ha sconfitto grazie alla radioterapia e alla sua presa per fare addormentare. Per almeno due anni quella dell'uso terapeutico della maria è stata la sua scusa preferita quando veniva sorpreso alla guida dopo essersi fumato un cannone.

Quelle sulla fronte non sono rughe d'espressione
SABU
CHI ERA: Terry Brunk, e in questo post non dovrebbe esserci. Perché Brunk (di Lansing, Michigan, 1964), con il gimmick del finto arabo Sabu era in quegli anni nella scatenata ECW: in WWF (ora WWE) sarebbe arrivato solo nel 2006, e solo per un annetto. Ma come fai a non parlare del bressler che ha dato vita ad alcuni dei match più fuori di testa della storia dell'arte bresslinistica? Per dire: assieme al semi-omonimo Terry Funk, a un giovane Rob Van Damme e al vecchio Mitch Foley, nei ring circondati di filo spinato.
Filo spinato su cui non era così insolito restare appesi per lo scroto, diremo
CHE FINE HA FATTO: dopo aver perso ettolitri di sangue dalla fronte, Sabu - il nome d'arte fu scelto come omaggio all'attore di origini indiane Sabu Dastagir, di cui lo zio e mentore di Brunk, il primo Sheik (Ed Farhat), era un grande fan - è oggi alla TNA, con il suo repertorio spettacolare di moonsault folli, tavoli, scale, sedie.
E per "spettacolare" intendi SPETTACOLARE:

THE ROCKERS
CHI ERANO: Gli Wham dei poverissimi. Oppure: il viscido Shawn Michaels (Michael Shawn Hickenbottom, San Antonio, Texas, 1965) e Marty Jannetty (Columbus, Georgia, 1962), compagni di coppia e forse pure nella vita, vallo a sapere, tra l'85 e il '91.

CHE FINE HANNO FATTO: I Rockers si sciolsero per dispute nella vita reale di natura mai ben chiarita (a naso: SOLDI). Michaels è stato uno dei pochi bressler della sua era a non lasciare mai la WWF, e c'è rimasto fino a qualche settimana fa, quando ha annunciato il ritiro. Nel '96 ha posato per la rivista PlayGirl: solo dopo hanno spiegato all'Heartbreak Kid che il 99,9% dei lettori di PlayGirl sono omosessuali. Da oltre dieci anni è entrato nella confessione religiosa dei Born-Again Christian, e appare spesso sulla rete dei telepredicatori TBN (l'acronimo sta per Trinity Broadcasting Network, ma non si parla di Matrix o di Terence Hill) assieme al collega Sting.

"Pentiti! Pentiti!!!"
Jannetty, invece, si infila tra le corde ancora qua e là in federazioni ignote, quando non è impegnato con il suo primo lavoro. Quello di presentatore della Rai con lo pseudonimo di Puccio Corona.
"Benvenuti a Uno Mattina Estate!"
GREG THE HAMMER VALENTINE
CHI ERA: John Wisniski Jr. (Seattle, WA, 1950). Uno dei tanti volti un po' anonimi della WWF tra la metà degli anni 80 e l'esodo di massa dei primi 90, assieme ai vari Dino Bravo, Billy Graham, Hercules. Dice: e allora perché ne parli? Perché non pensavi davvero potesse esistere un mullet talmente brutto portato da un uomo con un collo più taurino di Mike Tyson.

CHE FINE HA FATTO: è ancora sul ring, alla Pro Wrestling Ohio, assieme all'ex compagno di merende Brutus "The Barber" Beefcake. Anche lui fa il predicatore part-time come Michaels e Ted DiBiase, e anche lui è un cristiano Born-Again. Trovi fan di Frank Miller dove meno te l'aspetti, guarda.

THE NASTY BOYS
CHI ERANO: Brian Knobbs e Jerry Sags (al secolo Brian Yandrisovitz - cognato di Greg Valentine - e Jerome Saganovich, tutti e due della Pennsylvania e tutti e due del '64). Due tizi con gli occhiali da sole, il capello sparato e le facce da zingari. In pratica la risposta bresslinistica a Michael e Johnson Righeira.

CHE FINE HANNO FATTO: dopo aver lasciato la WWF nel '93 ed esser stati parecchio in giro, vi hanno fatto ritorno per una rimpatriata nel 2007, ma le cose sono andate MALISSIMO. Passati alla TNA, sono stati licenziati lo scorso marzo per aver menato dei dirigenti di Spike, il network che trasmette gli incontri della federazione. Ottima pensata. Complimenti.

THE MODEL RICK MARTEL
CHI ERA: il canadese Richard Vigneault (1956), il primo ad utilizzare il gimmick di un bressler narcisista. Beh, dopo Macho Man Randy Savage, Rick Rude e un sacco di altra gente. E' stato in WWF fino al '95, prima di passare… ok, ok, lo sapete.

CHE FINE HA FATTO: si è ritirato qualche anno fa, e no, non è morto nemmeno lui. Che delusione.

TATANKA
CHI ERA: Christopher Chavis di Pembroke, North Carolina (1961). Che nativo americano lo era per davvero: di etnia Lambee anziché Lakota/Sioux, ma mo' stai a guardare il capello. Dopo aver fatto il bodybuilder e aver provato a sfondare nel football, Chavis si dedica nell'89 al bresslinz, e nel '91 è già in WWF con il nome di Tatanka, ché ci serviva qualche indiano per sfruttare la scia di Balla coi Lupi.

CHE FINE HA FATTO: Tatanka lascia l'azienda dei McMahon nel '96 per "ragioni spirituali". Queste, stranamente, non coincidono per una volta con i dollari di Ted Turner, visto che quando l'offerta dalla WCW, puntuale, arriva, Chavis declina. Seguono alcuni anni in UCW, e poi un ritorno in WWF nel 2005, per una run di due anni conclusa da un allucinante passaggio ad heel agganciato ai soprusi dell'uomo bianco sul popolo indiano. Una roba di una tristezza inenarrabile ANCHE per gli standard del bresslinz. A novembre ha partecipato a una reunion di vecchie glorie assieme ad IRS, Dusty Rhodes e Ted DiBiase. Ha avuto il coraggio di chiamare l'unico figlio maschio Joseph Tatanka Chavis, regalandogli un futuro di inferno alle scuole medie.

BAM BAM BIGELOW
CHI ERA: Scott Charles Bigelow (Asbury Park, New Jersey, 1961). Bressler notissimo per oltre vent'anni per la sua grande agilità, nonostante i 180kg, e per quel piccolo particolare di avere delle FOTTUTE FIAMME TATUATE SUL CRANIO.

CHE FINE HA FATTO: In vent'anni di carriera è stato praticamente ovunque, dalla WWF alla ECW, passando per le leghe giapponesi. Nel 2007 è stato ucciso da un mix di coca e medicine. E pace all'anima sua.

IRON SHEIK
CHI ERA: Ah, il caro vecchio, abusatissimo trucco di far impersonare a un povero cristo il nemico pubblico, il bressler simbolo di uno stato canaglia. Anni prima del filoiracheno Sergent Slaughter c'erano il russo Nikolai Volkoff e l'iraniano Iron Sheik: quest'ultimo, in particolare, sembrava davvero uno psicopatico iraniano soggetto a scatti d'ira, perché, beh, ERA UNO PSICOPATICO IRANIANO SOGGETTO A SCATTI D'IRA. Ex atleta olimpico di greco-romana, soldato dell'esercito iraniano e guardia del corpo dello scià, Iron Sheik (Hossein Khosrow Ali Vaziri, Teheran, 1943) ha pascolato i baffi in WWF per buona parte degli anni 80 e giù fino al '92.

CHE FINE HA FATTO: quando non è impegnato a picchiare la gente alle convention, o aggredire chi vuole intervistarlo, o parlare per radio di complotti folli orditi alle sue spalle, compare di tanto in tanto a RAW, sempre con quel cazzo di Nikolai Volkoff affianco.

"Volkoff, sembri proprio un pagliaccio". "Ha parlato"
Nell'ultima apparizione del poco dinamico duo, a novembre, Volkoff e lo Sceicco hanno iniziato a cantare l'inno sovietico, presto interrotti dal finto italiano Santino Marella e dal finto russo (in quanto ucraino) Vladimir Kozlov, che dopo averli scacciati hanno intonato invece l'inno russo. O qualcosa del genere.
"Lo vuoi un palloncino?". "Sì!". "Non parlavo con te, nano!"
DOINK THE CLOWN
CHI ERA: E a quel punto, una volta che hai proposto al tuo pubblico di camionisti dell'Alabama di tutto e di più, una volta che hai buttato in faccia alle telecamere le peggiori pagliacciate, ti manca solo il pagliaccio vero. E infatti. Nel '93 debutta in WWF Doink il Clown, un incrocio letale tra il pagliaccio Pennywise di IT e Ronald McDonald. Un clown psicopatico affiancato da, ehr, un clown psicopatico NANO, Dink.

CHE FINE HA FATTO: sotto parrucca e cerone si sono alternati negli anni vari bressler. E per "negli anni" intendi dire "fino ad oggi", ché il maledetto pagliaccio è ancora in giro. Il suo primo interprete, Matt Osborne, ha avuto questa pensata di BUON GUSTO di ritravestirsi da clown con un trucco à la Joker per le federazioni minori, DOPO la morte di Heath Ledger, facendosi annunciare dalla tagline "REBORN again!". Gente di cuore.

E con questo abbiamo finito. Se il vostro bressler preferito della WWF anni 90 non è apparso in queste tre puntate, ci sarà pure una ragione. E quella ragione è che da ragazzini avevate dei gusti dimmerda, diciamolo.
Di bresslinz, invece, torniamo a parlarne molto presto, per un post monografico sul vero Tiger Mask, e per una certa sorpresa assieme a un ospite speciale ché altrimenti Marte non è un uomo di parola. E forse manco un uomo. Buona notte a tutti da Dan Peterson.

7 commenti:

  1. Però a Roddy io ci sono affezionato. Cioè dai, è stato il protagonista di un bel film di Carpenter, Essi vivono. Fosse soltanto per questa ragione, merita tutto il mio rispetto.
    Gli altri me li ricordo, soprattutto quelli più "esotici" come Iron Sheik, Tatanka ecc ecc... Anzi quando vidi Tatanka la prima volta credevo di avere di fronte un degno di emulo di Ultimate Warrior. Ovviamente mi son ricreduto un paio d'incontri dopo.

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  2. Ricordo una strepitosa telecronaca di Dan Peterson che durante un incontro di Rick Martell spiegava che non era veramente un modello, perché con quel fisico lì, gli aveva detto un amico che lavorava nella moda (i.e. il bancarellaro del mercatino della Montagnola) se gli metti addosso una camicia si strappa tutta.
    (un altra volta, cercando un termine italiano per tradurre "Rumble" si produsse in "busseria")

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  3. Il Marte è sempre uomo di parola. Ci mancherebbe! :)

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  4. Sabu mito assoluto. Assieme ad Hayabusa uno dei wrestler... chiedo scusa, dei bressler più galvanizzanti di sempre

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  5. Davvero, credo che a questo punto meriterebbe anche un bel post su Dan!

    Io me lo ricordo quando commentò il combattimento d'esordio di Terry "The Red Rooster" Taylor; impiegò buona parte del tempo a ridere della sua "gimmick" da gallo e poi si cimentò con la traduzione di "The Red Rooster" in italiano...

    Ne venne fuori "il gallinO rosso", con "gallino" maschile di "gallina", logicamente. :D

    Rido ancora oggi! :)

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  6. Flash incredibile: la storia del gallino me la ricordo benissimo :)

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  7. Sheik su twitter insulta allegramente gli americani, le donne e gli ebrei haha

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