martedì 2 novembre 2010

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The Walking Dead dà fuoco alle tv di mezzo mondo (e si annota l'indirizzo di tutte le altre)

Alla fine ce l'hai fatta. A resistere alla tentazione di lasciarti trasportare dai flutti del torrente, a leggerne le prime recensioni, ad aspettare la prima ufficiale, quell'1 novembre alle ventidue e quarantacinque che avevi marchiato a fuoco da mesi sul tuo personalissimo calendario mentale. Alla fine è arrivato, The Walking Dead, ed è esattamente quello che ti aspettavi. Forse anche qualcosa in più. [...]
Rick Grimes: un tipo alla mano. Almeno per il momento
Che AMC avrebbe realizzato (nei limiti propri della traduzione da un media a un altro) una trasposizione piuttosto fedele del meraviglioso fumetto di Robert Kirkman era abbastanza pacifico, visto il coinvolgimento nel progetto dello stesso, pacioccoso sceneggiatore americano. Che restando prossimi alla trama dell'albo The Walking Dead rischiasse di diventare un serial spaccaculi, invece, pure: ché The Walking Dead - forse al netto solo di qualcosa scritta da Bendis - è semplicemente la migliore serie a fumetti oggi in circolazione. E avendo avuto la fortuna di seguirla in lingua originale sin dal primo numero, conosci bene l'ENORME potenziale in mano ad AMC: ce n'è per tirarne fuori un serial che faccia la storia della televisione. Sì, addirittura. Il resto sono gli 8,3 milioni di americani che hanno depositato i loro 16,6 milioni di occhi sull'episodio pilota, 24 ore prima, negli USA; è un Andrew Lincoln sufficientemente Rick Grimes su una scala da zero a Rick Grimes; è solo un fugace accenno a Lori e Carl, la famiglia di Rick; è un ritmo volutamente lento, asservito allo scopo di calare lo spettatore in un clima persistente di angoscia e paranoia. Ti aspetti che Rick venga aggredito da un momento all'altro, appena si infila in mezzo a quelle macchine abbandonate sulla strada per Atlanta, ma poi non succede, e quando invece alla fine succede non te lo aspettavi più e resti sorpreso. Come un pirla. L'unica cosa che un po' ti spiace è che l'esser un avido lettore del fumetto ha come effetto collaterale quello di averti spoilerato già al minuto zero il grosso della trama di almeno sessanta/settanta puntate. E la cosa meravigliosa di The Walking Dead (il fumetto, ma a questo punto evidentemente pure la serie) è che ai protagonisti può succedere davvero di tutto. In qualsiasi momento. In qualsiasi modo. Il fatto che poi questa fosse a tuo modo di vedere una delle carte vincenti dei Soprano non è, chiaro, assolutamente un caso.
Poi, magari, a qualcuno The Walking Dead non piacerà. Lo troverà, magari, troppo violento. Magari, troppo tetro. Con tutto che, cioè, è un telefilm sugli zombie. Ma a noi delle persone stupide, di quelle che per le stesse ragioni NON hanno riempito i cinema per vedere The Road, poco ce ne cala, e le lasciamo volentieri alle loro fiction con la Ferilli e la Pivetti giovane.
Certe cose, del resto, non sono mica per tutti.
(modestamente)

9 commenti:

  1. Non ho mai letto il fumetto, ma la prima puntata della serie mi è garbata parecchio.
    A questo punto che faccio, doc? Recupero gli albi? Aspetto che finisca il telefilm? E comunque, quanti albi o volumi ne sono usciti finora? Ne esiste un'edizione italiana?

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  2. Anchio seguo il fumetto in americano, in italiano mi pare siano usciti solo i primi sei vomumi a 12 euro l'uno, in america 12. Trovo il telefilm bello quanto il fumetto, apprezzo molto i cambiamenti apportati, entrambe le versioni riescono a emozionarti con scene(o immagini) di rara potenza. Certo se al posto di quel Viggo Mortensen dei poveri mettevano il vero...P.S. anche di watchman dovevano fare un telefilm, altro che quella cafonata

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  3. Yep. I volumi italiani sono editi da Saldapress (http://saldapress.grupposaldatori.com/)

    Io sono abbonato ai singoli albi, e l'ultimo che mi è arrivato, se non erro, è il 77.

    Mitch: a questo punto goditi qualche puntata, poi inizia dal primo volume.

    perunamico: l'ho pensato anch'io. Mortensen sarebbe stato perfetto, SOPRATTUTTO dopo averlo visto in The Road

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  4. Ma è vera questa storia dei tagli della versione italiana?

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  5. Parrebbe proprio di sì, per quanto la questione sia piuttosto incasinata.
    Qui, giovani, trovate un elenco dei tagli (non fate caso al tipaccio del padrone di casa e non date confidenza):

    zave.dailyrando.it/2010/11/02/the-walking-dead-siamo-solo-italiani/

    Sono tagli pesanti? Facciamo che ve lo dico dopo aver visto la puntata originale

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  6. Grandissimo culto!
    Ci voleva una dose settimanale di apocalisse zombesca per riempire gli oramai aridi schermi di casa nostra. Dopo Dead Set, corta, secca e micidiale, ora ci possiamo godere anche questa bella serie (a giudicare dall'esordio). Poi il fumetto è una garanzia.

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  7. migliore bacco, lo guarderò anch'io allora... ne parlava oggi a lavorare quella lenza del lenzi

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  8. Dead Set di cui abbiamo un contributo dalla regia:

    http://docmanhattan.blogspot.com/2009/08/grande-fratello-chi-verra.html

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