mercoledì 24 novembre 2010

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Freddie Mercury subito dopo il 1991 di Freddie Mercury

Ma vivo nel tuo walkman
19 anni fa, ma proprio 19 anni esatti fa, moriva Farrokh Bulsara da Zanzibar. Al che uno dice, eh, ne muoiono tanti ogni giorno giù in Africa, che ci possiamo fare. Solo che Farrokh Bulsara era l'identità segreta del super-eroe Freddiey Mercury, l'uomo che ha reso popolari i baffi a spazzola assieme a Magnum P.I. e le tutine in lycra a rombi aperte sul petto assieme a Renato Zero. […]

"Pressing down on you no man ask for e che ogni tanto gli fa sentire l'onda"
Quando la malattia che costringeva le persone in un bozzolo fluorescente viola, o almeno così ti pareva di aver capito dalla tele, decise di portarselo via, in quel 24 novembre del 1991, i Queen li conoscevano solo i fan dei Queen. Un tuo amico di Napoli diceva che Freddie Mercury aveva la voce più potente della galassia dopo quella di Freccia Nera degli Inumani, e anche che era l'unico uomo che avrebbe baciato volentieri. Allora voi lo guardavate con sopracciglio interrogativo e lui diceva No, ma che avete capito? Ma a baciare il baffuto Freddie il tuo amico di Napoli non c'è mai riuscito comunque perché quello è morto e all'improvviso tutti erano fan dei Queen e in particolar modo suoi. Si dice che i quadri di un pittore valgano molto di più dopo la sua morte, ma all'uopo vanno benone anche i cantanti rock. Come oggi maicol gècso fa riversare sul tubo le lacrime napulitante di giovani fan sovrappeso di maicol gècso, il Freddie Mercury morto risuscitò molto prima del terzo giorno di quell'altro più famoso, in una liturgia di compilation legittime e apocrife che presero a invadere i walkman di tutti i ragazzi e soprattutto di tutte le ragazze del Liceo Classico B. Telesio. E pure qualche lettore CD portatile discman, ma quelli ce li avevano solo i figli dei ricchi. Si valicò in qualche modo l'anno e la prima metà del '92 era ancora tutta una colonna sonora dei Queen ovunque. Giunti stremati a primavera, partiste - tu e una fetta consistente del resto della scuola - per una gita in Veneto pazzesca, tipo dieci giorni, tipo sempre in giro, tutta in pullman. Un paio di ragazze del corso C avevano occupato militarmente la radio di bordo, dettando riproduzioni a nastro continuo di una cassetta di Carboni ("Carboni", 1992) e Greatest Hits II dei Queen. Per tipo duecento ore sei stato sottoposto a un fuoco di sbarramento delle voci di Carboni e Mercury, Mercury e Carboni, Freddie Carboni e Luca Mercury. Under Pressure Mare Mare. Ci vuole un fisico I want to break free. La mia città, Ga Ga. 
Sottomarina di Chioggia, circa 1992
Uno stupro acustico-psicologico tipo trattamento curativo di Alexander DeLarge ma senza su e giù che ha lasciato strascichi pesanti: ancora oggi, se senti alla radio Innuendo ti viene in mente Sottomarina di Chioggia in una sera solo nominalmente primaverile, con la nebbia delle grandi occasioni fantasmatiche. Se senti I Want it All visualizzi istintivamente la copertina di "Carboni". Se senti Breakthru ti ricordi di quella del primo C con la frangetta bionda che ti sei limonato sull'ultimo sedile del pullman la sera prima di ripartire e che a un certo punto ti ha chiesto Oh, ma non ti sei un po' rotto le palle anche tu di sentire i Queen e Carboni dalla mattina alla sera? E tu le hai risposto sì, nettamente.

15 commenti:

  1. [OT]Scusami ma cosa ci fanno i calabresi col loro mare a Sottomarina, località balneare nota anche per tutta una serie di leggende metropolitane che cominciano con "quella volta che mentre facevo il bagno ho trovato un..."?

    Per dovere di cronaca elenco alcuni dei più pittoreschi:

    - scarpone Timbeland n° 44
    - sedia in paglia di Vienna
    - testa di cane
    - stronzo rotolante

    Per fortuna c'era la nebbia, va...[/OT]

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  2. Boh, vallo a sapere.
    Immagino che comunque l'albergo pezzente di bassissima stagione avesse avuto il suo bel peso

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  3. totale supporto per mare mare. i queen invece no

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  4. Sarò breve e categorico.
    Il mio primo vinile fu proprio Innuendo, appena uscito. Lo custodisco gelosamente in un apposito spazio tutto suo, tutto bello imbozzolato con il domopak trasparente. Fu amore al primo ascolto.

    E fanculo Carboni, piaceva soltanto alle zoccolette stonate. Ma io non ho mai ceduto e non ho mai guardato indietro. Anche perchè, pensandoci col senno di poi, non eran nemmeno così tanto sdraiabili.

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  5. Cazzarola, Queen e Carboni.
    Da grande fan (ignorante, però, eh? Che ogni volta che mi dico fan dei Queen salta fuori uno che rompe i coglioni correggendomi in continuazione qualunque cosa dica in proposito), dicevo, da grande fan dei Queen (ok sono un metro e novantacinque, sarò mica un piccolo fan, no? Stronzo), hai tutto il mio appoggio. La combo con Carboni (cristo, dico, carboni?!?!?!) è di per se mortale mentre il vizio di ascoltare in loop semilisergico un disco per settimane è, nella mia testolina, una prerogativa tutta femminile. Basti dire che quando per qualche ragione mi scatta una sinapsi che mi rammenta gli 883, immediatamente mi sale la nausea, fortissima e odore di arbre magique alla vaniglia e una ford fiesta. Maronn.

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  6. Kon, pettanick: bravi, così si fa. Mai piegarsi ai gusti musicali delle donne. MAI. Anche perché l'ultima volta che ho accontentato la mia signora, portandola a un concerto di Carboni, è finita com'è finita, con le ex ragazzine che gli tiravano le mutande e gli orsacchiotti sul palco, nella tristezza cosmica

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  7. Cioè stai dicendo che i loro gusti musicali non migliorano nemmeno dopo il matrimonio? Ma è una cosa orribile!
    No dai, avrò capito male io. Magari la tua signora ci è voluta andare proprio per spernacchiarlo a dovere, magari ti avrà prima confessato qualcosa tipo "certo che ero proprio una gran fessacchiotta a farmi piacere carboni"

    Vero?

    Anche perchè se la cosa fosse davvero tragica come temo, avrei offeso anche la tua signora.
    Scusami Doc, ovviamente non volevo.

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  8. Macché: era carbonara (ma non nel senso mazziniano del termine) prima che la conoscessi, lo è ancora oggi. Purtroppo. Per il resto tranqui: escludendo ovviamente per mere ragioni di sopravvivenza l'altra metà della famiglia (dolcissima e intonatissima che proprio la Ricciarelli le fa un baffo. Va bene così, tesò?), E' VERO che Carboni piaceva solo alle tipe stronze e stonate.

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  9. ma mare mare è un pezzone, dai...

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  10. Giuro, ordog: dopo quell'overdose di diciannove anni fa, sono oggettivamente incapace di giudicare un pezzo di Carboni. Ce n'è, in effetti, uno che trovo gradevole, ma è successivo. Ricordo che al summenzionato concerto dell'auditorium di Roma, mentre schivavo mutande e pelouche scagliati dalle file posteriori, pensavo: oh, ma sai che QUESTO non è male? Si intitola... boh, non me lo ricordo.

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  11. Doc dev'esserci un refuso, il nome corretto della località è Sozzomarina, per via della nota limpidezza delle acque e dei cumuli di mozziconi di cicche presenti sulle spaiggie. Ci vado da vent'anni, lo saprò, no?

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  12. Mi dispiace, doc, ma hai appena perso una fedele lettrice :p

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  13. Capee: e chi l'ha vista Chioggia Submarine. In mezzo alla nebbia ricordo solo una discoteca vuota, triste di un triste che non puoi raccontarlo. Tornando a piedi nella nebbia verso l'albergo abbiamo perso tre compagni di classe. Per sempre.

    pda: dura lex, sed alex delarge

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  14. "La mia città, Ga Ga.".

    Anche la mia, se può consolarti. :D

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  15. Sei molto fortunato, Marte, a non esser nato in una città Gu Gu. Sappilo

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