martedì 3 agosto 2010

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I Goonies (Ideals you used to play with, they've finally taken shape for us)

I Goonies era un film tutto sommato pezzente, insulso su una scala da zero a Steven Spielberg. Una storiella esile, frutto della macchina da scrivere di un uomo, Chris Columbus, che la sua America l'avrebbe poi trovata in altri ragazzini, rimasti a casa dopo aver perso l'aereo, accuditi dal padre travestito, spediti dai genitori a calci in culo alla scuola di magia. I Goonies era una serie di battute tipicamente anni 80 (Leggi: spesso ai confini delle outland De Sica), dei buchi narrativi enormi, delle pretese di sospensione dell'incredulità mafiose, il solito finale Scooby Doo. Leggi: volemose bene. Leggi: Popolo della Libertà. O almeno questo è quello che ne diresti oggi, se lo vedessi per la prima volta con gli occhi di un trentaquattrenne un po' vecchio e deluso. Ma allora, in quel 1985 in cui ti ritrovavi per qualche strana ragione ancora con gli occhi di un tizio di dieci anni, I Goonies erano l'AVVENTURA. Quella con la A, le due V e tutto il resto maiuscolo. […]
Joe Pantoliano prima dei Soprano, Sean Astin prima degli hobbit, 
Corey Feldman prima di tutta quella droga.
Il film di Richard "Arma Letale" Donner e Spielberg era Indiana Jones ma ad altezza di ragazzino (e senza i nazisti), era l'incarnazione perfetta di quella voglia di fantasy a basso livello, di esplorare e scoprire e fendere idealmente una boscaglia a colpi di machete che vi portava a leggere le avventure di Indiana Pipps e di Zagor. A guardare Jonathan - Dimensione Avventura del povero Fogar. A comprare le merendine schifose giusto perché raccogliendo i punti si vinceva il gilet multitasche con binocolo e bussola incorporati. A iscrivervi ai boy scout, e patire così la fame per settimane in cima a una montagna, se questo voleva dire ricevere il permesso di comprare un coltello con lama da sei dita per portarselo in campeggio. Per poi ovviamente imparare a sfoderarlo in un lampo, con lo sguardo torvo di Tiger Jack, fingendo che fosse un machete.
In occasione del venticinquennale dei Goonies, l'8 novembre arriva la super limited edition in Blu-ray: dentro c'è perfino un gioco da tavolo. Non la comprerai. No. Proprio no. Giuri. Hai trentaquattro anni. Davvero (credici).
I Goonies erano un sogno, lo stupore di un film visto/bevuto/mangiato in un cinema con gli occhi talmente spalancati che poi si scioglieva senza accorgersene tutta la barretta di Galak comprata all'ingresso. E voi giovani videoludomaniaci in erba avreste dato un dito (magari il mignolo, che tanto non serve notoriamente a una fava oggi, che c'è Guitar Hero in modalità Esperto. Figuriamoci allora) pur di vivere sulla vostra televisione la caccia al tesoro di Willy l'Orbo, inseguiti dalla Banda Fratelli.
(E invece questo era tutto quel che offriva il convento.)
Solo anni dopo, solo quando lo stupore era scomparso, la sete di avventura stemperata nella musica elettronica e in altri interessi collaterali, il pantaloncino corto di velluto degli scout finito in un bustone delle raccolte per i poveri, ne avete avuto la possibilità.
Una tizia di nome Lara voleva condurvi per mano alla ricerca di tutta una serie di nuovi tesori, da raggiungere superando enigmi, trappole e marchingegni molto più complessi di quelli che poteva mettere su un pirata orbo del 1600. Era di nuovo l'AVVENTURA tutta maiuscola, ed era di nuovo lì: ma voi eravate ormai troppo presi a fissare le tette dell'archeologa per rendervene conto.

12 commenti:

  1. Strano. Proprio una settimana fa ho comprato il DVD di The Goonies.

    No, questo non vuol dire che non comprerò il Blu Ray.

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  2. Doc, è un po' di giorni che tiri fuori questi meravigliosi post-nostalgia. I Super Santos, il libro sul Commodore 64, I Goonies. E' una goduria leggerli, ma... tutto bene? :D
    Torna a insultare Move e Kinect o parlaci un po' di Crackdown 2 e Super Mario Galaxy 2, così mi tranquillizzo.

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  3. ferruccio: poi ci facciamo una partita al gioco da tavolo. Tanto io non lo compro. Nossignore. (su Amazon è già in preorder)

    mitch: ma no, ma che vai a pensare, ma vaffanculo (però grazie). Move è arrivato oggi, a SMG2 e Crackdown sto giocando da un po', prima o poi... No, niente. Prima o poi e basta.

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  4. I Goonies, Cindy Lauper, André the Giant, Jonathan - Dimensione Avventura. E si piange...

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  5. (Ma dove è stato questo blog tutta la mia vita?)

    Recensione epocale. Ho rivisto i Goonies poco tempo fa con mio fratello (che è nato nell'89 per cui gli mancano alcuni fondamentali) e mentre io ero lì che gongolavo estasiata ad ogni grugnito sbavante di Sloth, lui, non senza un certo imbarazzo (temeva la mia ira) mi diceva "ma... non so... non mi sembra niente di speciale..."

    E il bello è che aveva ragione. Ma io ho avuto la sfiga di vederlo quando avevo un'età in cui le mie cellule cerebrali morivano a poco a poco per le esalazioni del Crystal Ball... Quindi ormai il danno è fatto.

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  6. Saggio: fino ai 34 si dice saggio. E' dopo i 35 che a uno c'hai il diritto di chiamarlo vecchio, non prima (ho ancora quattro mesi di vita scialabili)

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  7. Bell'articolo ;)
    Era molto bello vivere gli anni '80 e molti dei film che all'epoca erano oro colato e verbo, col tempo si sono sminuiti ai nostri occhi.
    Personalmente avendo rivisto I Goonies recentemente, non mi sento di inserire questa pellicola nei film "invecchiati male", proprio non ci riesco...
    Una cosa è certa, se l'edizione "superextreme specialedeluxe" non uscirà in Italia con il doppiaggio italiano, allora l'acquisto sarà tranquillamente rinviabile.

    Complimenti per il blog ^^
    Saluti

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  8. In preda a un raptus di nostalgia, ho acquistato il blu-ray giusto un paio di mesi fa.
    A rivederlo dopo tanti anni ( ora sono un quarantenne incrostato da una buona dose di cinismo ) alla fine non é che mi abbia deluso enormemente. Si, certo, non é piú annoverabile nella categoria "CAPOLAVORI INOSSIDABILI", peró tiene botta ( almeno per me ).
    Se dovessi farlo vedere a un tredicenne di adesso, mi beccherei del MATUSA in tempo zero.
    Complimenti per il blog. È ganzissimo.

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  9. Dico solo questo per far capire il tasso di mariomerolite che ha per me questa pellicola: fu il primo film che vidi al cinema senza genitori, ma con i compagni di prima media. Uno spasso assurdo. [Anni prima c'era stato un Bud Spencer e Terence Hill con "il" cuggino, il quale però funzionava appunto da efficace e ben più temuto vice-genitore.]

    E' colpa dei Goonies se da allora coltivo una passione per i film di pirati.

    Detto questo, il film per me non ha solo meriti nostalgici, ma resta un bellissimo film per ragazzi, con una fantastica atmosfera alla Bradbury e una ancor oggi riuscita miscela tra commedia, avventura e un pizzico di thriller. Vero che nella seconda parte forse si esagera con le rodomontate, ma è come dire che nei film di fantascienza degli anni 50 esageravano con gli insettoni giganti: l'aria dei tempi era quella.

    Ma anche avesse "solo" la capacità di far scattare la nostalgia non sarebbe un merito da poco. Comunque se ci riesce significa che ha qualcosa che funziona alla grande in tal senso.

    Infatti è uno di quei film che, pur del tutto fantastici, sono in grado di creare un misterioso senso di intimità con i personaggi e il loro mondo. Per dire, per me ripensare a Andy/Kerri Green fa quasi più effetto che ripensare a tutte le ragazzine delle mie prime cotte adolescenziali. Quelle vere sono andate per sempre, Andy la ritrovo ogni volta che rivedo il film.

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  10. in the precisin fungiation
    the guy in the middle of the picture is not sean astin
    and neither a guy

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  11. "Personalmente avendo rivisto I Goonies recentemente, non mi sento di inserire questa pellicola nei film "invecchiati male", proprio non ci riesco..."

    Anche se magari potevano inserire qualche trovata nel percorso in più io lo apprezzo più da grande quand' ero piccolo!

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