lunedì 2 agosto 2010

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5 telefilm incredibilmente tamarri

Ciao, c'ho una festa dentro al cuore lo sai che ti vorrei invitare, cantavano i producer delle peggio serie TV americane negli anni 80 e 90, da grandi fan di Luca Carboni quali erano. E le feste venivano su testosteroniche, zingare, sinceramente inguardabili. Risultato: lo spettatore americano medio si gasava come un mandrillo. Risultato: lo spettatore europeo dotato di un minimo di buon senso (leggi: non francese) ci si faceva su due grasse risate. All'alba di un'altra settimana di lavoro, nella città talmente deserta da rappresentare un set perfetto per un film apocalittico, andiamo un po' a vedere quali sono i 5 telefilm più tamarri di sempre. [...]
Occhio, però, ché si è detto tamarri, non brutti o pallosi o Lost. Tamarri, nel senso di abbastanza Mr.T su una scala da zero a Mr.T. Ok? Ok.
Il pilota folle H. M. Murdock. Nel dopo A-Team, la carriera di Dwight Schultz si è spenta nelle mestizie di quelle robe di Star Trek.
5) A-Team (1983-1987)
...Se avete un problema che nessuno può risolvere, e soprattutto se avete in garage un muletto abbandonato che P.E. può trasformare con due bulloni e la fiamma ossidrica in un carrarmato, etc. etc. Nonostante facessero ampio uso di armi automatiche, i membri dell'A-Team non beccavano mai nessuno. Milioni di proiettili esplosi, mai una vittima. Neanche per sbaglio. Di rimbalzo. Mai. Tranne in quelle strane puntate del loro ritorno in Vietnam, perché tanto quelli erano dei musi gialli.
Come tacere l'apporto estetico alla serie dell'amico indiano, con quell'orecchino fatto con una penna di tacchino?
4) Renegade (1992-1997)
Un allitterato Lorenzo Lamas, al top della sua (si perdoni il termine) carriera, è l'altrettanto allitterato ex poliziotto/cacciatore di taglie Reno Raines. Non a caso l'ideatore della serie è Stephen J. Cannell, co-autore assieme a Frank Lupo dell'A-Team e perciò persona non gradita in tutta una serie di paesi.
Dog, la sua signora e il resto della banda. Dog (a sinistra) è chiaramente Damnd di Final Fight.
3) Dog the Bounty Hunter (2004 - )
Ok, non è un telefilm ma un reality show, ma poi non è che ci sia tutta questa differenza. Anzi, i protagonisti dei reality spesso hanno a disposizione testi migliori. Comunque: Duane - in arte Dog - Chapman non è imparentato con la Tracy di "Talkin' 'bout a Revolution", ma è piuttosto un cacciatore di taglie alle Hawaii. Uno che sul lavoro, in un caso di nepotismo che neanche nelle università italiane, si porta dietro la moglie Beth, due figli e un nipote. Ma non perché ci sono le telecamere, eh.
Ehi, aspé, ma quella non è Carol Alt?
2) Thunder in Paradise (1994)
C'è qualcosa di incredibilmente sbagliato se i creatori di Baywatch si inventano una nuova serie senza le pheeghe, senza tutto quel silicone e quel rimmel a prova di onde. Due ex-Navy Seals giocano a fare i mercenari sulla costa della Florida con un mezzo da scafisti albanesi. Ah, uno dei due è Hulk Hogan.
L'espressività è un po' il segreto del suo successo.
1) Walker Texas Ranger (1993-2001)
Spingendo avanti il futuro della televisione, un roundhouse kick alla volta. Chuck Norris fa esplodere le auto con un solo proiettile, Chuck Norris si getta dagli elicotteri senza paracadute, Chuck Norris ha un solo rivale al mondo. E il suo nome è Chuck Norris. Non bastassero il protagonista, le ambientazioni, i dialoghi e le auto, di tamarro la serie vantava pure i co-protagonisti. Guest star del telefilm, lungo le sue - santo cielo - otto stagioni: RuPaul, Hulk Hogan (ma anche Rowdy Roddy Piper), Dirk Benedict (sberla dell'A-Team), Robert Englund, Lee Majors. Mancava insomma solo il Danny Trejo di Machete per il gran completo. Ah, no, è vero: c'era pure lui. 

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