martedì 9 marzo 2010

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Densha Otoko: The Drama. Nipponerd alla riscossa _/-\°

E' una storia già vista mille volte. Lo uber-nerd irriducibile che si innamora di una strapheega raffinatissima, e giusto perché è un film/un telefilm/un fumetto, riesce a bombarsela. Una storia che decine e decine di film degli anni 80 ti hanno proposto in tutte le salse, e che registi che negli anni 80 sono cresciuti con il tuo stesso background hanno preso a riproporre in tutte le salse anche in questi anni 00, o come si chiamano loro. E sì, Judd Apatow, sto parlando di te e del tuo 40 anni vergine.
Ma quella di Densha Otoko è una storia nerd versus pheegona di quelle particolari. Nata sul gigaforum giapponese 2channel come la storia veragalbusera, pare (la questione è tutt'altro che pacifica), di un vero otaku, è stata trasformata nel 2005 dalla macchina inarrestabile del nipposfruttamento selvaggio in romanzo, manga, film e, soprattutto, in una popolare serie TV (in Giappone le chiamano Drama. Pron: doràma) in 11 episodi. Che, diremo, hai appena finito di guardare. E che, diremo sempre, è una serie esilarante, bellissima, a tratti perfino toccante. E la pheegona, pur essendo giapponese, è in questo caso davvero pheega (e non è manco nana) [...]
 Densha Otoko (電車男, "l'uomo del treno") è Fantozzi e Fracchia assieme, con tanto di craniate e umiliazioni pubbliche. Ma senza la cattiveria di fondo. E' un frullatore di citazioni impazzito (gustose quelle di Ghost, Voglia di Vincere e Pretty Woman, ma anche il plagio della colonna sonora di Nuovo Cinema Paradiso, e l'accenno di Oliver Onions nella sigla animata di apertura), una serie di gag alla Pollon e Arale, una favola buona e buonista in cui tutti possono redimersi. Come una fiction con Emilio Solfrizzi e la Ferilli, ma senza Emilio Solfrizzi e la Ferilli.
E' Akihabara (ovviamente) e i suoi maid café, Ginza e la scritta Love vicino all'Hilton di Shinjuku, i giochi di Gundam per PS2 e Keroro, il processo di denerdizzazione seguito da quello di renerdizzazione, le cene di lavoro obbligatorie con il capoufficio, la solidarietà online tra persone che non si conoscono, le magliette con le maniche risvoltate, la camicia di flanella e i jeans sformati da nerd, il Comiket al Tokyo Big Sight, le macchiette da forum (ma fino a un certo punto. Che di tizi come i due tifosi di calcio ne conosci almeno una decina), le figure di merda tipiche di un popolo che non riesce a dire quando vuole cambiare canale, figuriamoci quando si innamora di qualcuno. Con o senza quella faccia lì da minchione.
Bello, bello, bello, insomma. Dai su, guardare. Che magari c'è speranza pure per qualcuno di voi.

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Seee, come no.


Nelle foto sottostanti, l'otaku Tsuyoshi Yamada (interpretato da un vero otaku con la faccia da otaku e il curriculum pure, che gli fanno fare solo il nerdazzo) e la bella Saori. L'attrice Ito Misaki di Ju-On, che è un po' la Sophia Loren giapponese. E no, il titolo non spettava già a Tera Patrick, che quella è mezza tailandese. Non facciamo confusione come al solito.

6 commenti:

  1. Fra l'altro la gnoccosissima Misaki Ito ha interpretato Kyoko Otonashi nel dorama di Maison Ikkoku. Da innamoramento istantaneo. Grazie per la segnalazione. Parto subito di download.

    Parola di verifica per questo commento: COPHORCO :)

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  2. Doc, su tuo suggerimento ho tirato gi una versione fansubbata e ho già visto le prime puntate. Confermo tutto: è spassosissimo, lei è bellissima, Akiba è Akiba. Ma quell'accenno di Oliver Onions cui fai riferimento nel post... è Twilight dei britannici Electric Light Orchestra!
    Ah un'altra cosa: ma l'hacker prima della fine del serial la apre la bocca?

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  3. Eh. Io ve lo dissi, che meritassi.
    @Red: sì, sono gli ELO, cui probabilmente gli Oliver Onions si sono ispirati per Fantasy/Galaxy tre anni dopo. Che poi, peraltro, è stata scelta quella canzone lì per la sigla di testa di Densha Otoko come omaggio a tutta una cosa troppo lunga per spiegarla qui, che coinvolge il Daicon IV e Gainax. Le anime pie googlino, gli altri circolare.

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  4. Dimenticavo: l'hacker ciuffato? Lo fa, lo fa...
    ;)

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  5. Senti, devo recuperare solo gli undici episodi (10 + final story) o c'è dell'altro?

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  6. Ci sono due speciali belli lunghi. "Another Ending" mostra quanto successo ad alcuni personaggi secondari parallelamente alla storia dei due protagonisti (chi sarà mai... Guitar Otoko?). "DX" riprende invece la storia un anno dopo, in una Akihabara diventata improvvisamente trendy...

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