martedì 2 marzo 2010

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Commodore 64, il compiùter del futuro

Ora che il tuo amico Chris ti ha regalato il suo Commodore 64 boxato, che si è andato ad aggiungere al tuo vecchio C64 unboxed cheloscatolotel'hannobuttatoduranteiltrasloco, ti rendi finalmente conto di quali, enormi potenzialità avesse quell'home computer. Che cioé voi tutti, dopo aver convinto i vostri vecchi a comprarvi il compiùter perché serviva per studiare e diventare intelligentissimi, ci giocavate solo coi giochini. Al massimo passavate qualche ora a copiare un listato da una rivista, poi non funzionava una mazza, vi imbruttivate, e smadonnando tornavate a far litigare azimuth e cassettine da edicola. Eppure, lo scatolo del Commodore 64 prometteva scenari più vasti, orizzonti più ampi (grazie a "tante applicazioni sia nel campo degli affari che nel campo didattico"), financo un mondo migliore. E allora guardiamole meglio quelle foto sulla scatola, quel nugolo di persone attorno a dei monitor collegati al biscottone. Chi sono? Che cosa fanno? [...]

 Scopriamo allora che, partendo dalla foto in alto a destra e procedendo in senso antioriario, i nostri amici della Commodore-era immortalati sulla scatola di una macchina immortale, sono:


1) Una donna di oggi. Laddove "oggi" è il 1982, e "donna" è una tedesca cretina con una maglia rossa che ride come la tedesca cretina che è, ma non sottilizziamo. La donna ha seco una tazza di caffé, ma non lo beve. Che è tutta presa a vedere come il grafico azzurro si fumi quello verde e a quello giallo non se lo veda proprio.


2) Un professore di matematica con la polo Fila. Ha impiegato tutto il week-end precedente per realizzare quella figura geometrica e bullarsi con gli studenti durante la lezione. Non ha usato, come avrebbe fatto chiunque altro al suo posto, la lavagna, perché quella era già occupata dalla scritta "Ricordati di premere il tasto Enter dopo aver digitato la tua risposta".
Tipo: "Sì prof: si vede che la tua polo FILA è della pompa e l'hai presa al mercato, ENTER".

Tipo: "Sì prof, sei un pirla, ENTER".


3) Un laboratorio all'avanguardia utilizza il Commodore 64 per la lettura preventiva dei fenomeni sismici, dopo la tragedia dell'Irpinia. Quest'uomo, nonostante la faccia da idiota, è a un passo dalla soluzione definitiva per il problema terremoti. Il risultato dei suoi studi è su una cassettina, su cui però sovrascriverà per errore una copia pirata di Impossible Mission per suo cugino Vincenzo


4) Dopo un accurato test di selezione condotto in Commodore Basic V2, un giovane Riccardo Schicchi ingaggia un'altra delle sue pornostar ungheresi. Il suo primo film, intitolato
10 INPUT>tana
20 come POKE

precorrerà di quindici anni buoni la moda del cybersex. Ancora non potevate accorgervene, impegnati come eravate a far vedere qualche elevamento a potenza ai vostri vecchi per dimostrare che sì, effettivamente i loro erano stati soldi ben spesi, ma era già l'alba di Internet.

7 commenti:

  1. Che roba. Mi sa che la scatola del commodore non ce l'ho mai avuta l'ho preso usato. Mentre quella dello speccy si. Anche dell'amiga.
    Tu ce l'hai quella dello speccy? Che c'era sopra?

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  2. Mai avuto uno Speccy in vita mia. Ai miei tempi faceva più figo averci la scabbia, che giocare con uno Spectrum.
    Di Amiga ne ho però due, tutti e due boxati. E sopra non c'è scritto una fava.

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  3. E' confermato che son più vecchio di te allora.
    Dell'amiga ho qua in studio la scatola (con egli medesimo amiga dentro).
    Allora vedrò di recuperare il scatolo del quarantottocappa di sir Clive.

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  4. Non volevo essere offensivo, ma sì, mi sa di sì.
    Detto questo, considerato che a) come hc faceva cagare ma aveva un design pazzesco e b) che il box di uno Speccy è grande solo un terzo di quello di qualsiasi altro hc dell'epoca, prima o poi ne prendo uno anch'io.

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  5. Non sei stato offensivo, mi faccio una vanto della mia anzianità videoludica.
    Solo di quella videoludica, però.

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  6. Lo Speccy, in effetti era la scabbia, ma a livello di pura potenza di calcolo era mostruoso (lo scatolotto Sinclair aveva uno Zilog Z80 a 3,5 MHz come CPU, contro il MOS 6510 a 1,023/0,985 MHz del 64).

    Purtroppo (o per fortuna, a seconda dei punti di vista :P ) il tutto era mortificato dalla gestione spartana della grafica, che era pensata prevalentemente per la gestione del testo e dal comparto audio a momenti inesistente (consisteva in un ronzatore piezoelettrico "on-board").

    Morale: il 64 era una macchina da gioco mentre lo Speccy dava tante ma tante soddisfazioni all'adolescente informatizzato & smanettone, grazie ad un Basic sofisticato, all'espandibilità, ed alla possibilità di aggirare grazie alla potenza della CPU i limiti dell'hardware.

    Ancora oggi tirano dei numeri pazzeschi, con gli Speccy... ;)

    Tipo questo:

    http://www.youtube.com/watch?v=VIXTw_o5u8w

    Gli amighisti apprezzeranno senz'altro. :)

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  7. Io, naturalmente, avevo lo Spectrum.
    Avrei fatto meglio a prendere il C64, solo per la possiblità di scambiare i giochi con alcuni amici che ne avevano parecchi, ma vi dico la verità, con quel computer mi sono divertito veramente tanto. Avevo imparato anche un po' a programmare in basic, ma poi ho lasciato stare.
    Ricordo ancora quando per Natale mi feci comprare una compilation della Konami con Green Beret, Yei Ar Kung Fu, Mickie, Hyper Sports e Ping Pong alla modica cifra di 25.000 lire. Non riesco neanche a quantificare quante ore ci ho giocato.
    Non c'è dubbio sul fatto che il comparto grafico e sonoro del C64 erano superiori a quelli dello Spectrum, che tra l'altro obbligava a comprare un'interfaccia per collegare il joystick. Non che queste interfaccie fossero costosissime, solo che erano molto difficili da trovare, dalle mie parti.

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