lunedì 22 marzo 2010

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BioShock 2: who's your (big) daddy?

Fermatemi se la conoscete già.
BioShock 2 è la storia di un tizio che si crede un grand'uomo, è circondato da ragazzine che lo chiamano Papi, ed è perennemente in cerca di "carburante" per la sua "trivella".
Ma no, non ha tre reti tv e una squadra di calcio. [...]
Rapture, se ci fai caso, è un po' come Cassano allo Ionio (CS): passano gli anni, ma non succede mai un cazzo.
E così sei lì, nella leggiadra tutina da palombaro del primo e più inutile dei Big Daddy (che bastano un paio di sputi per buttarti giù), ancora una volta a prendere a legnate i ricombinanti, attorniato da quegli elicotterini che fischiettano come pastori macedoni, a farti i cazzi degli altri ascoltando i diari, a setacciare i bidoni dell'immondizia alla ricerca di qualche dollaro come un barbone.
Tutti quelli che l'hanno già giocato, ti dicono che BioShock 2 all'inizio è una merda. Che il bello arriva dopo.
E sì, ok, pensi tu: ma dopo quanto? Quando? Che tre ore di gioco ti hanno messo una tristezza che non sai mica se ti va di andare avanti.
Il primo BioShock, tre anni fa, ti aveva conquistato per quella atmosfera retro, per l'ambientazione, per la storia da ricostruire pezzo per pezzo, oltre che per il suo sentito omaggio a un celebre video di Battiato. E faceva nulla, allora, che si giocava praticamente tutto in God Mode e che i nemici erano tosti quanto lumache già sgusciate.
Ma oggi, dopo che anche la fantascienza retro è diventata vecchia di nuovo, dopo che di setacciare armadietti ti sei rotto bastantemente i coglioni nelle tue peregrinazioni di, a, da, in, con, per, su, tra, fra il mondo di Fallout 3, che senso ha?
Che senso ha pompare l'attesa della Big Sister, se bastano tre colpi del plasmide incenerimento per stenderla? Esplorare Rapture, se ne hai già visto il meglio? Giocare con i plasmidi, ascoltare l'accento da Dottor Birkenmaier della Tenenbaum, starsi a sentire un'altra volta le cazzate di Ryan, se lo hai già fatto quella che ti sembra un'eternità fa? Ah, c'era una cosa nel primo BioShock che ti piaceva, per un qualche motivo, parecchio. Le sessioni tipo Pipe Mania dell'hacking di macchine e torrette ed elicotterini caprai.
Per rendere il gioco adatto anche ai peggio coglioni semplificare la struttura ludica, le hanno tolte.


In foto: il Big Daddy. Ricardinho Andrade Quaresma non è l'unico pirla che è riuscito a campare una vita usando solo la trivela.

4 commenti:

  1. Classico titolo che per tanta gente è capolavoro a prescindere...

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  2. Classico titolo che per tanta gente è capolavoro a prescindere...

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  3. "Che senso ha pompare l'attesa della Big Daddy".. Probabilmente è un refuso: ti riferivi forse alla Big Sister?
    Ad ogni modo, io ho un problema (temo irrisolvibile) con gli fps.. Anche il miglior esponente di questo genere dopo un tot di ore mi rompe i coglioni. Modern Warfare, Resistance, Battlefield Bad Company, F.E.A.R., lo stesso Bioshock.. Tutti abbandonati strada facendo. Al mio attivo ho giusto un paio di Medal of Honor, Killzone (1 & 2) e The Darkness. E adesso dottore, le chiedo: c'è speranza?

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  4. Sì, ovviamente mi riferivo alla Big Sister (e ho corretto).
    Quanto agli FPS: boh. L'ho già scritto qui da qualche parte, e forse piùvolte: gli FPS mi hanno rotto le scatole da parecchio tempo. Ma il punto è che il primo BS non era un FPS. O meglio, lo apprezzavi nonostante l'impostazione da FPS. La sua magia, dopo tre anni in fondo al mare, ha preso però la ruggine.

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